Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Un luogo incerto – Fred Vargas

Post n°470 pubblicato il 17 Marzo 2009 da bluewillow
 

Titolo: Un luogo incerto Titolo originale: Un lieu incertain Autrice: Fred Vargas Traduzione: Margherita Botto Casa editrice: Einaudi pag: 392 costo: 18,50 euro

I vampiri stanno mietendo vittime in tutto il mondo. I primi focolai del contagio sono stati riscontrati negli Usa, colpendo prevalentemente adolescenti e giovani donne, ma ormai l'epidemia è inarrestabile anche in Europa e sta investendo tutti gli strati sociali senza distinzione d'età.

Ultima vittima illustre: Fred Vargas. Naturalmente sto parlando dei vampiri in letteratura e della straripante epidemia di libri neogotici che li vedono protagonisti,nonchè dei loro appassionati lettori e lettrici.

Anche l'ispettore Adamsberg, protagonista dell'ultimo libro della Vargas,è coinvolto infatti in una caccia al vampiro, in una storia in cui la scrittrice francese mescola alle indagini dello "spalatore di nuvole" quella di vari miti sul vampirismo europei. Due di queste storie risalgono al diciottesimo secolo e si perdono nelle sfumate nebbie della leggenda: si tratta di due casi realmente descritti da documenti ufficiali dell'impero austriaco avvenuti in Serbia, ma che vengono considerati fenomeni di isteria collettiva. Del resto se un ufficiale austriaco fa riesumare un corpo, lo brucia sulla pubblica piazza dopo avergli strappato il cuore e tagliato la testa, dopo essere stato magari minacciato da una folla impaurita da una misteriosa epidemia, non vi aspetterete mica che scriva ai superiori che forse si è esagerato un pochino? Probabilmente riterrebbe più dignitoso scrivere che sì, quello era proprio un vampiro.

Un altro caso invece, quello con cui si apre il romanzo, è molto più recente e risale agli anni '70 del '900. Se è facile credere ai vampiri in un epoca sperduta nel passato, di cui rimangono solo parole vergate con una penna d'oca, un po' più difficile è crederci in un periodo storico in cui fotografie, filmati e registrazioni di ogni genere sono invece alla portata di tutti e nessuna prova materiale viene fornita in merito.

Il caso in questione è quello del vampiro del cimitero londinese di Highgate. Nel 1969 il cimitero fu vandalizzato varie volte e alcune persone appassionate di spiritismo cominciarono a passare del tempo nei pressi delle tombe in rovina. Nel Febbraio del1971 uno di essi, David Farrant, disse di aver passato la la vigilia di Natale del 1969 nel cimitero e di aver visto una misteriosa figura grigia, una entità soprannaturale. Pubblicò la sua storia in una lettera spedita ad un giornale locale e chiese se altri avessero visto altrettanto. Fu tempestato di risposte: c'era chi aveva visto di tutto, da misteriosi ciclisti a donne in bianco svolazzanti. Fra coloro che risposero vi fu anche Sean Manchester che espose la sua teoria riguardo ad un misterioso vampiro che avrebbe abitato il cimitero, un corpo trasportato dalla serbia e sepolto due secoli prima, rifacendosi proprio ad una delle antiche leggende che ho citato prima.

Sean Manchester propos,e qualche tempo dopo, di scacciare la misteriosa entità del cimitero ed il 13 Marzo 1970 organizzò una gigantesca caccia al mostro che durò un paio d'ore, a cui parteciparono decine di persone da tutta Londra, sccardinando i cancelli del cimitero, scoperchiando tombe e in barba alla polizia che non riuscì a fermarli. Gli aspiratni ammazza vampiri ricercarono qualche corpo non decomposto e che presentasse segni di vampirsimo L'unica cosa strana che trovarono fu una tomba vuota.

Per diverso tempo Highgate fu teatro di strani ritrovamenti, fra cui anche il corpo di una donna morta, probabilmente dovuti a sette sataniche e folli assortiti che da allora in poi vi si ritrovarono frequentemente. Se dovete proprio farvi una passeggiata di notte in un cimitero londinese, io vi sconsiglierei di scegliere Highgate: i morti non hanno mai fatto male a nessuno, ma a quanto pare ci sono vivi con abitudini peggiori dei vampiri.

Fred Vargas utilizza tutti questi miti, antichi e moderni, per dare corpo ad una moderna storia di vampiri. Ovviamente nella finzione del libro ogni particolare di queste vecchie leggende viene presentata come assolutamente reale, senza troppo spazio per il dubbio, in modo da creare la giusta tensione narrativa e far aleggiare lo spirito del gotico per tutto il volume.

Adamsberg si trova con il fido Danglard in missione a Londra, per una specie di scambio culturale. Il caso, o forse la mano di qualcuno, fà in modo che i due francesi, accompagnati dal poliziotto inglese Redstock, siano condotti proprio di fronte al mitico cimitero di Highgate dove si trovano davanti ad una macabra scoperta: diciassette piedi tagliati, ancora nelle loro scarpe sono deposti di fronte al cancello del cimitero. Redstock classifica subito il ritrovamento come l'ennesima stranezza dovuta alle leggende sul cimitero, ma è anche l'inizio di una indagine a cui verranno collegati altri strani delitti in terra francese e in altri luoghi d'europa, facendo riemergere dalle loro ceneri antiche storie su vampiri.

In quest'ultimo volume Fred Vargas crea un romanzo fatto soprattutto d'azione, disseminando indizi e false piste e tirando fuori particolari assai importanti della vita privata di Adamsberg, in modo da distrarre il lettore e impedirgli di giungere alla risoluzione del giallo prima del fatali ultimi capitoli.

Anche se la moda gotico-vampiresca comincia forse a farsi un po' eccessiva, il libro di Fred Vargas come al solito non delude, rendendo questo volume assoulutamente imperdibile per tutti gli appassionati delle avventure dell'ispettore Adamsberg, soprattutto se non volete perdervi un pezzo fondamentale del complicato puzzle della vita sentimentale e famigliare di Adamsberg.

Se vi interessa approfondire alcune delle storie di vampiri citate nel libro potete seguire questi link di wikipedia:

http://en.wikipedia.org/wiki/Peter_Plogojowitz
http://en.wikipedia.org/wiki/Arnold_Paole
http://en.wikipedia.org/wiki/Highgate_Vampire

 

Commenti al Post:
Eric_Van_Cram
Eric_Van_Cram il 18/03/09 alle 00:15 via WEB
no grazie, in questi giorni mi sto dedicando a siti di debunking di altro genere, ogni tanto devo riposare :)
 
 
bluewillow
bluewillow il 18/03/09 alle 09:50 via WEB
non al debugging :)? Comunque gli altri libri di Fred Vargas di solito non trattano di vampiri o di gotico e sono tutti ben scritti :)
 
carolav08
carolav08 il 18/03/09 alle 08:38 via WEB
era passato troppo tempo che non ne parlavi eheh..'giorno ^^
 
 
bluewillow
bluewillow il 18/03/09 alle 09:52 via WEB
Non è colpa mia. I vampiri mi inseguono attraverso i libri. Perfino ora, in un libro di Terry Pratchett che sto leggendo, "Streghe all'estero", i vampiri vengono citati, sia pure di passaggio. Ritengo sia possibile che i libri-vampiri stiano contagiando gli scaffali delle librerie...tutta quella vicinanza a Dracula, Interivista col vampiro e Twilight deve essere stata deleteria :)))
 
releardgl
releardgl il 18/03/09 alle 10:36 via WEB
ciao blue...un viaggetto in transylvania???...via organizziamo...comunque questo e`scritto veramente bene....
 
 
bluewillow
bluewillow il 18/03/09 alle 10:44 via WEB
E' vero, di questo libro le pagine sono volate via in un baleno, ha davvero molto ritmo e le tracce depistanti sono molto ben costruite. Ciao relear :)
 
shine_out
shine_out il 18/03/09 alle 19:09 via WEB
Ciao amica ti volevo suggerrire due libri di cui mi sono innamorata sno di natura storica, ma belli credo(a me piacciono) poi de gustibus ... allora scrittore MIGUEL SOUSA TAVARES il primo è EQUATORE il secondo FIUME DEI FIORI. ... peccato non ne abbia scritto altriiiiii ... un bacio e a presto. la tua amica Shine ;)))
 
 
bluewillow
bluewillow il 19/03/09 alle 09:48 via WEB
ciao shine, cercherò questi libri :))!
 
shiondgl
shiondgl il 19/03/09 alle 10:25 via WEB
Accidenti, Blue, il libro della Vargas e' appena uscito? A giudicare dal prezzo credo proprio di si'. Lo leggero' di sicuro, grazie! Baci. Silvia
 
 
bluewillow
bluewillow il 19/03/09 alle 11:11 via WEB
E' uscito venerdì scorso, il prezzo in effetti per essere una edizione nemmeno cartonata è proprio altino. Ciao Silvia :)))
 
Tapiroulant
Tapiroulant il 19/03/09 alle 10:59 via WEB
Non ho mai letto Vargas né ovviamente le peripezie di Adamsberg, ma devo riconoscere che, da quanto ho letto della tua recensione, questo romanzo mi pare la miglior storia di vampiri di cui abbia sentito da un po' di tempo a questa parte (con la sua importante eccezione di "Lasciami entrare" di Lindqvist).
 
 
Tapiroulant
Tapiroulant il 19/03/09 alle 11:00 via WEB
Volevo dire, "con la sola importante eccezione" x°D
 
   
bluewillow
bluewillow il 19/03/09 alle 11:15 via WEB
Non è una classica storia di vampiri, come ce li ha tramandati la tradizione da Polidori in poi. Niente vampiri fascinosi e ammaliatori, ma vampiri come li ha elaborati la tradizione popolare: mostri rinati dalla tomba assetati di sangue. Se vuoi leggere qualcosa di Fred Vargas io ti consiglio però di inziare o da "Chi è morto alzi la mano", non c'è Adamsberg come protagonsta, ma secondo me è uno dei più belli.
 
     
Tapiroulant
Tapiroulant il 21/03/09 alle 16:45 via WEB
D'accordo, ne terrò conto! Comunque l'avevo capito, che l'approccio di Vargas ai vampiri era diverso xD
 
     
bluewillow
bluewillow il 21/03/09 alle 17:52 via WEB
Questo libro va bene per già chi conosce la saga, altrimenti tanti dettagli nei rapporti fra i personaggi secondo me si capiscono meno.
 
odio_via_col_vento
odio_via_col_vento il 19/03/09 alle 12:11 via WEB
"Se dovete proprio farvi una passeggiata di notte in un cimitero londinese"
ma né londinese né parigino, per quanto mi riguarda. e nemmeno....che so io.....di Agrate Brianza!.
oltretuto le notti londinesi offrono di assai meglio.:)
 
 
bluewillow
bluewillow il 19/03/09 alle 12:36 via WEB
Sul fatto di passeggiarci di notte condivido, ma di giorno molte persone vanno a vedere i cimiteri inglesi: metti che sul far della sera decidano di rimanere un altro po'!:))
 
   
quotidiana_mente
quotidiana_mente il 19/03/09 alle 19:21 via WEB
Di notte, ovviamente, non sono mai stata in un cimitero, ma di giorni li trovo affascinante. Mi piacciono... No, no, non ho il gusto dell'orrido Ma trovo che siano luoghi davvero riposanti e stimolano molto la fantasia.
 
     
bluewillow
bluewillow il 19/03/09 alle 20:24 via WEB
Il cimitero di Highgate ha molte tombe famose e d'epoca, fra cui quella di Dickens, quindi immagino sia anche una meta turistica. Certo, di notte immagino di turisti ce ne siano pochi :))), però non si sa mai!
 
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