Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

JANE AUSTEN -RITRATTO

immagine
 

SLIME BOX

Slime adottati dal blog grafico amico Stravaganza

(clicca sul nome degli slime per leggerne la descrizione)

 

Pink Slime


 

Ink Slime

 


 

IL MIO ANIMALETTO BLOG-DOMESTICO

 

 

 

CERCA IN QUESTO BLOG

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 


 immagine


immagine

 

 

immagine

 

 

« Befana vs Babbo Natale: ...22/11/'63 - Stephen King »

Signorina Cuorinfranti - Nathanael West

Post n°744 pubblicato il 09 Gennaio 2012 da bluewillow
 

Titolo: Signorina Cuorinfranti Titolo originale: Miss Lonelyheart Autore: Nathanael West Traduzione: Riccardo Duranti Casa editrice: Minimum Fax pag: 116 costo: 9 €

A dispetto del titolo apparentemente sentimentale e della lettera rosa in copertina, questo libro non è affatto, come potrebbe sembrare, una commedia romantica. Se si dovesse scegliere un colore per questo volume sarebbe certamente il nero, come il nero, ed estremamente cinico, umorismo di Nathanael West. All'appellativo di "Signorina Cuorinfranti"  risponde infatti un giovanotto  di ventisei anni, di cui non conosceremo mai il vero nome, che verrà chiamato per tutto il libro solo "Miss Lonelyhearts" (letteralmente significa "Miss cuori solitari", ma Bompiani, che per prima pubblicò il libro, nel 1948, preferì il più accattivante "cuorinfranti"), incaricato di curare la "posta del cuore" per la rivista "New York Dispatch"
" Avete qualche problema? Avete bisogno di consigli? Scrivete a Miss Lonelyhearts e lei vi aiuterà"
Siamo nel 1933 (anno di pubblicazione del romanzo), nel mezzo della grande depressione, e le lettere inviate alla rubrica curata da "Miss Lonelyhearts" non parlano solo di problemi amorosi, ma di una realtà fatta di mariti violenti, bambini maltrattati e gravi handicap personali. Il libro si apre con un Miss Lonelyhearts affranto, davanti alla fatica di affrontare "lettere tutte uguali, ritagliate dalla sfoglia della sofferenza con lo stesso stampino affilato a forma di cuore". L'uomo sa che deve scrivere quello per cui è pagato, offrendo confetti rosa di speranza ed una visione zuccherosa della vita, ignorando tutte quelle lettere disperate che non possono trovare posto  su una rivista che voglia vendere davvero delle copie. Il giornalista conosce il suo lavoro, ma lo spirito di "Miss Lonelyhearts" sta corrodendo il suo equilibrio. Come si può offrire una felicità preconfezionata e falsa agli altri, quando ovunque ci sono richiami ad una realtà fatta invece di squallore, violenza e sopraffazione? Tutto il racconto, dal linguaggio e dalle scene estremamente crude, è una specie di altalena fra l'aspirazione del giornalista ad incarnare sul serio lo spirito di chi vuol trovare davvero un briciolo di bellezza e speranza nella vita e l'assoluta certezza, invece, che questo sia  un mondo fatto solo per i più forti e i più sopraffattori, in cui domina una crudeltà inutile e cieca, ma soprattutto l'assoluta insensibilità per gli altri. Nathanael West non si fa scrupoli a mostrare una società dove ci sono non solo matrimoni di una infelicità assoluta, ma che anche il suo "Miss Lonelyhearts" è in fondo parte della macchina squallida che fa girare il mondo: minaccia infatti, solo per il fatto che gli ricorda tutti i deboli del mondo, un uomo colpevole di essere vecchio, ha una tresca con la moglie del capo (squallore nello squallore: il suo capo ne è consapevole e praticamente lo incoraggia) e tradisce la fidanzata Betty più volte.
 "Miss Lonelyhearts" entra in un bar e sente degli avventori che inveiscono contro le donne scrittrici, inneggiando allo stupro. Passa finalmente una vacanza in campagna con Betty, tentando di fuggire dagli ingranaggi che lo stritolano, e un benzinaio gli dice che se non si avvistano più cervi nel bosco è colpa degli ebrei. 
Un inutile odio, non l'amore sembra la colla universale della società.
 "Miss Lonelyhearts" tenta di incanalare la sua frustrazione nella religione, perché incapace di credere nella bontà degli uomini, e può quindi chiedere conforto solo ad un dio che è la "Miss Lonelyhearts delle Miss Lonelyhearts": la cosa, lungi dagli essergli davvero d'aiuto, serve invece  ad annegarlo nel ridicolo agli occhi altrui. Il problema di "Miss Lonelyhearts", come quello di coloro che gli scrivono lettere è in fondo uno solo:
"Aizzato dalla sua coscienza, cominciò a generalizzare: gli uomini hanno sempre combattuto contro la loro misera condizione ricorrendo ai sogni. Anche se un tempo i sogni erano stati molto potenti, oggigiorno il cinema, i giornali e la radio li rendevano puerili. Tra i tanti tradimenti, questo era senz'altro il peggiore".
Questo, sembra dirci West, è un mondo dove non si può più sognare, se non per stereotipi, dove anzi sognare è pericolosissimo, come capirà a sue spese proprio il protagonista, esattamente nel momento in cui crederà di avere in parte risolto il suo dramma interiore e di aver raggiunto una forma di purezza.
Benché molto apprezzato in epoca moderna, Nathanael West non ottenne un grande successo in vita. Come ricorda l'introduzione al volume (che è corredato anche da una interessante biografia e da una bibliografia), lo scrittore vendette appena 8700 copie in tutta la sua carriera, che si concluse prematuramente a causa della morte in un incidente stradale, avvenuta nel 1940, quando West aveva appena 37 anni. Onestamente non posso stupirmi: ho i miei dubbi che Nathanael West diventerà mai l'idolo delle folle e non perché scriva male. La sua è una scrittura corrosiva e incredibilmente sincera, che non lascia spazio ad ipocrisie, a costo di essere cattivissima e "politicamente scorretta". Semplicemente non credo che alle grandi masse piacerà mai leggere che il mondo fa schifo e che coloro che lo abitano sono spesso barbari pronti a vendersi chi gli sta accanto per un infinitesimo di piacere personale, in gran parte dei casi conseguito nell'esercizio di tradimento, violenza e totale mancanza di empatia verso il prossimo. Quella di West è una verità non temperata da speranza. E' il racconto di una vita dove il male è fatto di pochezza e di realtà minuscole, che possono anche uccidere, ma senza nessuna ombra di grandezza o ardore epico. In poche parole, lo scrittore si rifiuta recisamente di essere la "Misslonelyhearts" del lettore. E' un volume, a mio avviso, per chi ha gli occhi già aperti e non si fa spaventare dal cinismo. Per tutti gli altri, che indossano risolutamente i propri occhiali rosa, se non una bella benda, questo è sicuramente un libro molto indigesto, forse incomprensibile. Infine, se ho capito qualcosa della gente in generale, ritengo che questo volume potrà avere più o meno successo a seconda delle epoche, ma dubito fortemente che sarà mai un bestseller (per capirlo è sufficiente guardare che tipo di libri raggiunge i vertici delle classifiche).

Sul sito dell'editore, un breve estratto dal libro

 

 
 
 
Vai alla Home Page del blog

AREA PERSONALE

 

BANNER

I miei banner

immagine
immagine
immagine

immagine

(Realizzati per me in esclusiva dal blog grafico Stravaganza)

 

ROMPERE IL VETRO IN CASO DI EMERGENZA

 

BANNER LINK

 


 

 

 

 

I MIEI PROGETTI PER IL FUTURO

 

DISCLAIMER

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001.

____________________


Metto questo disclaimer molto alla moda su quasi tutti i blog, già mi sento più importante solo per averlo messo! Comunque la mia personale opinione al di là della legge è che non sono una testata giornalistica perchè :
-non vedo il becco di un euro, ma in compenso a scriverlo sto andando alla neuro
-nessuno mi regala i libri
-nessuno mi regala i biglietti del cinema
-nessuno mi paga per scrivere e per dire quello che penso...
- e nemmeno quello che non penso!
- perchè se il "Giornale del Grande Fratello" èuna testata giornalistica, va a finire che io sarei la CNN! (questa l'ho quasi copiata da un altro blogger!).
Se volete leggere altre definizioni simili e più divertenti (magari vi torna comodo) potete trovarle QUI

____________________

 

 


Si fa il più assoluto divieto di utilizzare o citare il materiale contenuto in questo blog su siti di natura pornografica, illecita o immorale, pena denuncia alla polizia postale.

 

Relativamente al contenuto dell'intero blog, vale il seguente copyright:
TUTTI I DIRITTI RISERVATI.

Le citazioni da libri, all'interno delle recensioni dei libri stessi o in altri post, appartengono ai relativi autori.

 
Citazioni nei Blog Amici: 226
 

LE TRADUZIONI DI BLUEWILLOW - FREE TEXT

La maschera della morte rossa - Edgar Allan Poe

L'ingratitude (L'ingratitudine) - Charlotte Brontë 

Disclaimer
Non sono una traduttrice professionista, quindi le mie traduzioni potrebbero contenere errori. Vi raccomando di adottare riguardo a questi testi le stesse precauzioni di una installazione di Windows e cioè: non basate il software di aerei sulle mie traduzioni, non impegnate il vostro patrimonio in scommesse sul fatto che siano esatte, non usatele per delle tesi di laurea e soprattutto non spacciatele per vostre! Declino ogni responsabilità riguardo (e fate i vostri compiti onestamente, diamine!)

Anche se si tratta di traduzioni su di esse valgono gli stessi diritti di qualsiasi altra opera di ingegno. Naturalmente potete leggerle, stamparle, regalarle ai vostri amici e anche farci delle barchette di carta, ma non potete in nessun caso ricavarne un profitto o ometterne i crediti.

 
 
 

© Italiaonline S.p.A. 2024Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963