Creato da bluewillow il 31/03/2006

L'angolo di Jane

Tutto su Jane Austen e sui libri che mi piacciono!

L'ANGOLO DI JANE

Benvenuti nel mio blog!

Questo spazio è dedicato a recensioni di libri e film, ai miei racconti,  a riflessioni personali di varia natura e soprattutto a Jane Austen, una delle mie scrittrici preferite.

Sono una stella del firmamento
che osserva il mondo, disprezza il mondo
e si consuma nella propria luce.
Sono il mare che di notte si infuria,
il mare che si lamenta, pesante di vittime
che ad antichi peccati, nuovi ne accumula.
Sono bandito dal vostro mondo
cresciuto nell'orgoglio e dall'orgoglio tradito,
sono il re senza terra.
Sono la passione muta
in casa senza camino, in guerra senza spada
e ammalato sono della propria forza.

(Hermann Hesse)

 


 

 

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Dalla parte delle bambine – Elena Gianini Belotti

Post n°389 pubblicato il 25 Maggio 2008 da bluewillow
 

Titolo: Dalla parte delle bambine Autrice: Elena Gianini Belotti Casa editrice: Feltrinelli pag: 193 costo: 8,00 euro


Tutti sanno che le bambine amano le bambole e i bambini preferiscono invece giocattoli come macchinine o trenini, sembra un dato di fatto incontestabile. Il fatto che le bambine in età scolare siano più calme dei colleghi maschietti viene spesso visto come un segno tangibile di una innata differenza biologica, per cui le donne tenderebbero alla passività e gli uomini alla azione, istinto che si rivelerebbe fin dai primi anni di vita, consacrando quindi maggiormente le donne alla vita domestica e gli uomini a quella lavorativa.
In “Dalla parte delle bambine”, saggio pubblicato nel lontano 1973 da Elena Gianini Belotti, insegnante in un Istituto Professionale per Educatrici d'infanzia per ben venti anni,  queste salde convinzioni, che resistono ancora oggi, vengono totalmente scardinate attraverso l'analisi accurata di tutte le fasi del processo educativo nei primi anni di vita dei bambini.
Sono gli adulti a creare “maschi” e “femmine”, a standardizzare i loro comportamenti, a proporre loro giochi, atteggiamenti, regole sociali diverse fin dalla culla.
Alle bambine più attive viene insegnata la moderazione: a non correre, a non gridare, a non picchiare, ad essere ordinate, non viene perdonata loro nessuna mancanza a riguardo. Ai maschi viene concessa invece una maggiore libertà: nessuno si aspetta che siano sempre puliti, che non siano talora prepotenti e chiassosi, mai nessuno infine si aspetta che vogliano prendersi cura degli altri, a loro tocca solo pretendere.
Secondo la Belotti questi comportamenti vengono instillati in tante piccole subdole maniere: imponendo certi tipi di giochi ( la bambola, il piccolo ferro da stiro, la cucina giocattolo), lodando le bambine per il loro bell'aspetto o se si sacrificano per fratellini o adulti facendo loro favori come rassettare, pulire, etc, facendo loro capire che è questo che principalmente le caratterizza.
Viceversa nessuno si aspetta che un maschietto aiuti in casa e nessuno gli darebbe mai una bambola come giocattolo: i bambini, che ovviamente sono senza pregiudizi, vengono fortemente scoraggiati, talora umiliati, se ci provano.
Il risultato finale è che la bambina viene messa in condizioni di inferiorità fin dalla culla, perché scoraggiata nell'essere attiva, curiosa, indipendente. A lei viene richiesto sempre il più rigido conformismo e di non mostrare mai troppo le proprie doti per non mettere in ombra i maschi.
In questo libro la Belotti cita davvero molti inquietanti aneddoti a riguardo: non siamo più negli anni '70, sicuramente tantissime cose sono cambiate in meglio per le donne e quindi anche per le bambine, ma moltissime delle osservazioni fatte da questa scrittrice sono purtroppo tuttora valide.
E' inquietante pensare che ognuno di noi è stato plasmato in questo modo, che la femminilità o la virilità sono in gran parte artificio, che forse sono barriere alla nostra vera personalità.
Consiglio la lettura di questo libro a tutti coloro che vogliono diventare genitori o che già lo sono.


Parentesi semiseria:


Dopo aver letto questo libro non ho potuto fare a meno di chiedermi quanto di questo sistema educativo abbia influenzato la sottoscritta. Ho scandagliato la memoria alla ricerca di ricordi d'infanzia in cui potrei essere stata spinta ad essere una tipica donna sottomessa e iperfemminile:non ne ho trovati molti a dire il vero, ma i miei genitori, nel bene e nel male, non sono proprio due tipi standard. Mio padre ha provato in tutti i modi a farmi appassionare a calcio, motociclismo, automobilismo, nuoto e a tutti gli sport che Dio ha mandato sulla terra, ma io ho resistito fieramente e sono stata regolarmente l'ultima della classe in educazione fisica per tutti gli anni della mia vita scolastica, ma ricordo bene che avevo della compagne di classe che mentre io stramazzavo al suolo al primo giro di campo, con la milza semiesplosa, avevano già completato i propri dieci giri (ho sempre sospettato si drogassero).
Mia madre, abile pittrice, ha provato invece a fare di me un'artista, comprandomi pennarelli, acquerelli, tempere, etc, ma anche lei non ha ottenuto grandi risultati.
In compenso non mi hanno mai comprato i lego (che volevo disperatamente), ma solo delle squallide imitazioni, ma non credo fosse per il fatto che i Lego fossero giochi da maschi, quanto piuttosto per il fatto che costavano la metà dei Lego. Credo di aver chiesto una volta anche le pistole giocattolo ed una stella da sceriffo e che non mi sono state comprate.Lì per lì non ho dato molto peso alla cosa, ma oggi  ho chiesto a mia madre, all'età di 33 anni, se me li avrebbe comprati se fossi stata un maschio. Risposta: “No, sono giochi violenti, non te li avrei comprati mai”.
Se lo avessero fatto ora sarei una donna più decisa (o forse una rapinatrice di banche?)? Non lo saprò mai.
 Comunque mi restano ancora da chiarire l'assenza della macchinina telecomandata (regalato con mia somma invidia ad un mio cugino per la sua comunione, cosa che a paragone dei vari gioielli regalati a me sembrava la summa dell'ingiustizia universale) e dei walkie-talkie. Di Barbie ne avevo a pacchi e ammetto che mi piacevano anche loro, ma vuoi mettere una Barbie con una macchinina telecomandata?
La Belotti lamenta che le donne venissero scoraggiate nell'istruzione: decisamente non era il mio caso, mi hanno sempre riempita di libri, credo si vedano ancora le conseguenze di questa loro decisione! Ho rimproverato molte cose ai miei genitori, ma dopo aver letto questo libro credo di aver rivalutato molto il loro operato: nessuno di loro  mi ha mai detto o lasciato suppore che fossi inferiore ad un maschio. Devono essersi arresi subito al fatto che avrei conquistato il mondo :)!

Commenti al Post:
Luke_Sky
Luke_Sky il 25/05/08 alle 22:23 via WEB
Già, davvero grazie ai tuoi genitori per aver tirato su due figlie così (Capitano compreso...) ;)
E' bello ritrovarti, ogni tanto :)
Un baciottolo!
Ps Le macchinine radiocomandate sono bellissime, ti capisco in pieno ;P
 
 
bluewillow
bluewillow il 25/05/08 alle 22:24 via WEB
Prima o poi me ne compro una!:PP :) Ciao Luke :)!
 
caciola
caciola il 25/05/08 alle 23:19 via WEB
Grazie per il consiglio, leggerò sicuramente questo libro! Buona settimana :)
 
 
bluewillow
bluewillow il 26/05/08 alle 21:28 via WEB
ciao caciola, buona settimana anche a te :)
 
carolav08
carolav08 il 26/05/08 alle 09:13 via WEB
attendevo un'altra nuova recensione..scoraggiate bell'istruzione?anzi...mi piacevano le macchinine telecomandate, e chissà che un giorno me la prederò eheh..ciao blue!
 
 
bluewillow
bluewillow il 26/05/08 alle 21:29 via WEB
Ciao carola :), la macchinina telecomandata è rimasta anche nel mio cuore :)
 
shine_out
shine_out il 26/05/08 alle 13:18 via WEB
Ciao Blue, sai per anni mi son detta x' non sei nata maschio?? Mio padre mi ha fatto sempre regali da bambino e io mi rendo conto che oggi non riesco a conformarmi alla mentalità limitata donna, marito, casa cucina, rassettare, essere madre e basta ... sono certa amica mia che c'è MOLTO DI PIU' in questo vasto mondo!!! E si che parta la conquista dei sogni :))) ciaooooo
 
 
bluewillow
bluewillow il 26/05/08 alle 21:36 via WEB
Ciao shine :), per me è la stessa cosa, penso che limitare tutto ad una vita domestica per me sarebbe veramente opprimente. Rispetto le scelte di chi fa altrimenti, spesso sono persone che si impegnano molto per la famiglia, soprattutto quando ci sono problemi o persone da accudire. Però noto spesso che non è vero il contrario, cioè le scelte che ho fatto io, di non investire la mia vita in una famiglia, suscitano spesso diffidenza. Tante donne si danno un valore solo in base al loro ruolo di mogli e madri e giudicano le altre donne su questa stessa scala. Molta gente ha una mentalità davvero ancora molto ristretta, purtroppo.
 
   
shine_out
shine_out il 28/05/08 alle 13:12 via WEB
Cara Blue fossero solo le donne!!! E' qst noiosa e bieca società con le sue regole del cavolo che rende la vita di chi non la pensa come noi cmq frustrante prendi donne che non possono avere figli oppure non trovano l'uomo con cui far famiglia ... apriti cielo è la fine!!! sembra che tutto giri intorno a questo ... dom ero alla festa di una bimba sinceram mi piacciono pur non avendo figli per scelta ... e cosa m'è toccato kiakkiere su figli, sul perchè averli, sul quanto è bello, sul cosa ti perdi, ma io mi domando e dico, la gente non potrebbe fermarsi e chiedersi semplicem shine è felice? vive come vuole? è soddisfatta? bene se la risposta è SIIIIIIIII e lo è LASCIATELA VIVERE COME LE PIACEEEEEE!!!! e con tutte le sue idee strambe ;))) ah cara ora vado a farmi un giro sul piedistallo ce la vò(traduco ci vuole)!!! baciiiiiiii e si buona conquista del mondo!!!
 
     
bluewillow
bluewillow il 29/05/08 alle 20:43 via WEB
:))) una volta ero invitata ad un matrimonio e sono capitata vicino ad una signora anziana che ha iniziato chiedendomi quanti anni avevo, se ero sposata e in pratica informandosi su tutti i fatti miei, alla fine ha messo una mano sulla mia e con fare compassionevole mi ha detto come per farmi "forza" : "In fondo l'importante è la salute"....se ci penso ancora mi vien da ridere. Ciao shine :)))
 
bruno14to
bruno14to il 26/05/08 alle 14:33 via WEB
Ciao, il saggio della Belotti rivela un atteggiamento degli adulti che si riflette sui bambini: quello di disegnare ruoli di genere fin dalla tenera età. Buona giornata, Bruno
 
 
bluewillow
bluewillow il 26/05/08 alle 21:38 via WEB
Ciao Bruno :), questo saggio è stato davvero illuminante. Mi ha aiutata a capire molte cose sulla mia educazione, ma soprattutto su quella di tante altre donne e a comprendere come mai certe volte alcuni modi di fare mi risultano incomprensibili.
 
Bauessina
Bauessina il 27/05/08 alle 10:17 via WEB
anche io sono stata fortunata, nessuna imposizione particolare. poi pare io sia sempre stata di carattere tranquill, quindi non mi hanno nemmeno dovuto fare molte ramanzine. tutti mi hanno sempre definita (e me lo dicono tutt'ora) "una che dove la lasci la trovi" ... ma chissà ... un giorno che mi salta il ghiribizzo .... ;P
 
 
bluewillow
bluewillow il 27/05/08 alle 21:09 via WEB
Ciao Bauessina :)), da quel che raccontano a me,sembra che anche io fossi piuttosto calma da bambina. Si vede che sto recuperando adesso :)))) con la mancanza di calma :)
 
piccodgl
piccodgl il 28/05/08 alle 11:52 via WEB
E' bello che leggere questo libro ti abbia riportata indietro, ad indagare sul perché ed il per come dell'educazione di bimba. Un abbraccio!
 
 
bluewillow
bluewillow il 29/05/08 alle 20:43 via WEB
Ciao picco :)))
 
Eric_Van_Cram
Eric_Van_Cram il 28/05/08 alle 13:14 via WEB
letto, tanti anni fa. all'epoca lo trovai quasi "messianico". adesso, ripensandoci, lo trovo assai meno condivisibile. credo (e penso che sia una fortuna) che donne e uomini siano diversi al di là dell'educazione ricevuta, e se anche fanno le stesse cose lo facciano in modo diverso.
 
 
bluewillow
bluewillow il 29/05/08 alle 20:50 via WEB
Anche se siamo diversi rimane comunque una profonda e immotivata differenza nell'educazione che crea ulteriori inutili differenze, temo che la Belotti abbia davvero ragione ad oltre 30 anni di distanza da quando scrisse il saggio. Il problema sottolineato dall'autrice è soprattutto che molte donne sono praticamente invitate ad accontentarsi di ruoli secondari o non consoni alla loro vera natura. Trasformate in "femminucce" gentili, quando è a volte contrario alla loro indole. Ti assicuro che ritrovarsi con una jena aggressiva con la maglietta di HEllo Kitty può essere davvero spiacevole :))): magari se alle donne con una indole energica fosse consentito essere come desiderano sarebbe meglio per tutti. Questo saggio mi ha aiutata a comprendere meglio alcune persone ,perché io non capisco loro e loro non capiscono me. L'ho davvero apprezzato molto.
 
Cicotita
Cicotita il 28/05/08 alle 14:02 via WEB
Questo libro mi ispira proprio, la prossima volta che passo in libreria me lo prendo. Chissà che non riesco a diventare una brava mamma in futuro...maragi in gamba come i tuoi che ti hanno cresciuta così bene ;P
 
 
bluewillow
bluewillow il 29/05/08 alle 20:51 via WEB
Ti auguro di riuscire cento volte meglio, perchè i miei genitori potrebbero vincere il premio "genitore ansioso del millennio", cosa che mi ha provocato non pochi problemi con cui devo fare i conti ancora oggi. Se io mi immagino madre mi penso esattamente all'opposto di loro, ciao cicotita :)))
 
releardgl
releardgl il 28/05/08 alle 14:27 via WEB
questo non l`ho letto quindi il mio commento e`un mega abbraccio per te...
 
 
bluewillow
bluewillow il 29/05/08 alle 20:52 via WEB
Ciao relear, un abbraccio anche a te :)))
 
shiondgl
shiondgl il 31/05/08 alle 16:45 via WEB
Carissima blue, questo e' un libro che arrivera' senz'altro a casa mia! :-) E per quanto riguarda la tua parentesi semi-seria, ammentto che io invece, in fatto di giocattoli, sono stata un vero maschiaccio, ma non nei comportamenti (una cosa, questa, che mi ha sempre lasciato stupita): avevo i Lego, il qualrtier generale e la Golf di Big Jim (piu' 3 o 4 di questi , ovvio), una pistola, un fucile, varie bambole (che guardavo poco o nulla), e altre cose simili. Non mi hanno mai comprato il mega robot Gordian, che nel 1983 costava una follia (e hanno fatto bene, i miei!!!). La ginnastica la odiavo pure io, ed ora mi trovo a fare kung-fu che e' enormemente piu' faticoso!! E lo adoro, pensa un po'! Ti auguro un buon fine settimana! Silvia
 
 
bluewillow
bluewillow il 31/05/08 alle 20:58 via WEB
Ciao Silvia, il kung fu è di sicuro migliaia di volte meglio della ginnastica scolastica, in fondo è anche una filosofia. Non c'è paragone con giri di campo e assalti al quadro svedese :)). Buon week-end :)))
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
Anonimo il 04/06/08 alle 09:09 via WEB
MI sa che alla comunione i regali interessanti andavano tutti ai maschi. A me regalavano lenzuola, asicugamani in coppia con realtiva coppia di accappatoi, biancheria per la casa. Con mia indicibile rabbia. Mio fratello riceveva giocattoli, soldi liquidi per comprarsi quello che voleva, maglie firmate per la cresima. Doh! Ciao!
 
 
bluewillow
bluewillow il 05/06/08 alle 21:03 via WEB
Ciao lettrice anonima, per fortuna a me niente biancheria, almeno quello :)
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
margaret il 20/12/11 alle 17:29 via WEB
ciao! io credo k le osservazioni della belotti siano validissime e k bisognerebbe incoraggiarne la diffusione x far comprendere questi meccanismi sociali nn sl alle donne k ne risentono negativamente in modo maggiore , ma anke agli uomini a cui. Ad essi, la società impone un ruolo ritenuto migliore, ma nonostante ciò tale imposizione resta cmq una limitazione x il libero sviluppo delle incinazioni naturali della personalità....
 
 
bluewillow
bluewillow il 21/12/11 alle 10:08 via WEB
Ciao Margaret: è Natale, siamo tutti più generosi no? E allora non lesiniamo su vocali e consonanti. Almeno quelle non possono tassarle, quindi abbondiamo: usiamo tutte quelle del vocabolario. Aboliamo gli ogm con la k, viva il vocabolario naturale!
 
Utente non iscritto alla Community di Libero
elisa il 23/12/11 alle 01:56 via WEB
io non sono d'accordo.credo che questa tesi tenga conto solo del vissuto dell'autrice e delle donne della sua generazione e che le porti fuoristrada.in realtà da un punto di vista scientifico le differenze ci sono eccome.non solo somatiche e genetiche ma proprio biologiche,fisiologiche e psicologiche.ma naturalmente queste differenza innate sono solo una parte,il resto lo fa il tipo di educazione.ma dire che non esistono qualità maschili e femminili innate è falso.porta a credere che a prescindere dal sesso un bambino possa essere plasmato a piacimento solo con l'educazione e la cultura.no,questo non è possibile.il risultato-individuo è una commistione genetico-culturale-ambientale inscindibile.
 
 
bluewillow
bluewillow il 23/12/11 alle 10:02 via WEB
Io invece penso che uomini e donne, al di là di poche differenze fisiche, siano molto più simili di quanto non consenta loro di esserlo la società. Non riesco a pensare ad una sola qualità intrisecamente maschile o femminile che sia esclusiva di una o l'altra parte. Mi faresti un esempio di qualità che può possedere solo ed esclusivamente un uomo o solo ed esclusivamente una donna?
 
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