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Ammettiamo che ...

Post n°302 pubblicato il 15 Dicembre 2012 da valerio.sampieri
 
Foto di valerio.sampieri

Ammettiamo che, una mattina qualsiasi a Roma,
vi troviate a passare per Piazza Colonna,
percorrendo Via del Corso. Provate a prendere
l'ultima viuzza a sinistra ed alla fine di
Via dei Bergamaschi vi troverete in Piazza
di Pietra, ove un tempo c'era la dogana. Lì
vi aspetta il mastodontico Tempio di Adriano. Malgrado appaiano
evidenti i segni dell'intervento umano, che è valso soltanto
a spogliare l'edificio di tutti i suoi antichi rivestimenti,
l'imponente colonnato resiste impunemente da 2000 anni.
Immaginate una costruzione recente, fosse pure antisismica,
presa costantemente a martellate per anni ed anni, per depredarne
i marmi, e provate a calcolare dopo quanto tempo l'intero edificio
si sgretolerebbe senza lasciare traccia di sé: il conteggio si
arresterebbe dopo pochi anni.

Proseguiamo per Via del Burrò, verso una strana palazzina rosa di 
forma apparentemente ottagonale e giriamoci attorno, per arrivare 
a Sant' Ignazio. Sul versante della piazza, l'ottagono si è ora 
trasformato in un anfiteatro. Ed in effetti la palazzina era 
originariamente un teatro-arena, il cui palcoscenico era situato 
di fronte alla chiesa, davanti al cui sagrato trovavano posto gli 
spettatori. Una capatina in quella che è una delle più belle 
chiese del mondo non la si può evitare. Fatevi su Google una ricerca 
con "S.Ignazio Roma": le immagini offrono soltanto una pallida idea 
della bellezza della chiesa, dotata di volte affrescate che pochi 
luoghi possono vantare. Qui si vede soltanto la navata centrale:

 



Usciti dalla chiesa, imbocchiamo Via di S. Ignazio, passando davanti
all'ingresso posteriore della Biblioteca Casanatense, una delle
innumerevoli meraviglie romane, e, dopo un piccolo tratto di strada,
giriamo a destra e proseguiamo fino alla porticina mezzo cadente
che funge da ingresso secondario alla Chiesa di S. Maria della Minerva.
Subito sulla sinistra ci aspetta il bellissimo altare con a fianco un
Gesù di Michelangelo. Per quanto relativamente piccola, la chiesa è
zeppa di capolavori di ogni genere, forse sin troppi in relazione
all'ampiezza limitata dell'ambiente. Ci vorrebbero ore per gustare e
comprendere ciò che il luogo offre anche a chi credente non sia.

Da lì usciamo su Piazza della Minerva, ci gustiamo l'obelisco egizio
con la sua meridiana, il Pantheon e finalmente torniamo da dove
eravamo partiti. Non abbiamo praticamente visto nulla, se non di
sfuggita, ma è trascorsa un'ora. Esiste un tragitto che comprende
almeno sette chiese, incluse le due appena viste, nel cuore di Roma
e, se avremo una mezza giornata disponibile, sarebbe da incoscienti
non percorrerlo da cima a fondo.

Fatevi tutti i viaggi che volete per vedervi tutte le meraviglie del
mondo, prendetevi un anno intero od anche due per girare come
matti e vedervi tutto. Dopo di che, vi resta soltanto Roma da
vedere per il resto della vostra lunghissima vita, ... sperando
che il tempo basti ...

 
 
 
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Un blog di: valerio.sampieri
Data di creazione: 26/04/2008
 

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