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AMBIENTE, ECOLOGIA, RISCHIO DISASTRO AMBIENTALE, AUSTRALIA, BARRIERA CORALLINA, PARADISO ECOLOGICO

Post n°3970 pubblicato il 05 Aprile 2010 da psicologiaforense

 

Cargo cinese arenato:
corsa contro il tempo

Le squadre di soccorso australiane sono impegnate anche oggi contro il rischio disastro ambientale causato dal cargo cinese Sheng Neng I, incagliato nella Grande barriera con 65.000 tonnellate di carbone e 950 di petrolio a bordo. Lo riferisce il Sidney Morning Herald online. La nave, che nel corso della notte ha subito altri danni, potrebbe spezzarsi in due. Le condizioni del mare e dei venti non facilitano le operazioni: le squadre sono al lavoro per tentare di stabilizzare l'imbarcazione. Un rimorchiatore ha già agganciato la nave, esposta ai venti forti che battono l'area, a 70 chilometri a est della Great Keppel Island, paradiso ecologico sulla costa nord-orientale dello stato del Queensland

 
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Commenti al Post:
turrianna2009
turrianna2009 il 05/04/10 alle 15:18 via WEB
Coste Indiane, Tailandesi, Indonesiane ecc...porti, dai quali partono e arrivano petroliere e navi che trasportano materiali "sconosciuti" e dove a minor prezzo vengono smaltite navi... Disastri che si aggiungono, già considerando le coste asiatiche (non lontane...) dove si continua a smembrare navi contenenti materiali di diversa natura che devastano già l'ambiente...i stessi armatori ai quali non interessa controllare e mettere in sicurezza e che per i quali, le potenze, con cospicuo pagamento, consentono di continuare a viaggiare, sono tutti informati, ma appena succede un evento simile, non si vogliono mai ammettere le colpe...e si pagano le conseguenze...
(Rispondi)
 
barbacaneit
barbacaneit il 05/04/10 alle 16:54 via WEB
Come al solito... una catastrefe ambientale annunciata ed ecco che scattano i soccorsi che "bravi"
(Rispondi)
 
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