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LA FUGA DEI CERVELLI

Creato da pucci981 il 09/01/2006

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« L'IMPORTANZA DEI GIUSTI...ALL'ITALIANO PIACE STRANIERA »

QUANDO IL TEST TE LO EVITERESTI VOLENTIERI

Post n°1225 pubblicato il 20 Luglio 2011 da pucci981
Foto di pucci981

Io non son mai stata brava coi test. Nennemeno coi test simpatici proposti da DonnaModerna, quelli in cui se rispondi sempre A fai 100 punti B fai 50 e C fai ciofeca. Pur sapendolo, ero una da C. E nemmeno a scuola erano il mio forte, un po' perchè era nell'orale che eccellevo, grazie ad una provvidenziale parlantina fluente, talmente fitta che rimbambivo anche i professori, i quali, stanchi di ascoltarmi, nemmeno mi ascoltavano, così divagavo con voce sicura e suonava come se fossi preparatissima. I test invece sono lì, nero su bianco, scritti, indelebili e se canni qualcosa il risultato è disastroso. Come tutti prediligevo quelli con le crocine, fondamentalmente erano piu facili da copiare, allungavo l'occhio, promettevo in cambio un mozzico del mio panino al salame ungherese ad ora intervallo e il gioco era fatto. A dirla tutta al test di guida sono pure stata bocciata. Le crocine le avevo copiate, ma la pratica, ecco...lì hai ben poco da copiare e anche se ti guardi in giro nessuno può suggerirti, così con il limite dei 50 km/h in un centro abitato in cui non abitava nessuno io superavo i 70 km/h e "signorina accosti". Certo è che nessuno di questi test seppur significativi nella vita di una persona sarà mai paragonabile all'esperienza di fare un test di gravidanza.
Succede tutto così: hai smesso di prendere la pillola affidandoti alle dicerie delle amiche, credendola un'idea geniale a beneficio della tua forma fisica, gonfiori addio, cellulite t'ho fregato, e poi andiamo passa pur sempre per lo stomaco i medicinali fanno bene da una parte male dall'altra vedrai che senza starai meglio. Sebbene sia provato scientificamente che la stragande maggioranza di ingenue ragazze si ritrovi incinta proprio nei primi mesi del post pillola credendo erronaemente che anni di contracettivo abbiano ridotto le loro ovaie a prugne secche e ingnorando il fatto che al contrario sono ferili come campi di concime, decidi temeraria di affidarti al rischio. E dopo anni in cui alle 14.08 del 15 del mese ti arrivava il ciclo puntuale come il testimone di geova della domenica mattina, ti ritrovi a dover fare i conti con un ciclo autodidatta, che decide lui quando e dove e SE arrivare. Inutile dire che già alle 15.08 del 15 del mese sei con l'ansia cavallina, in preda a crisi di panico, in un via vai dal bagno alla costante ricerca di qualche segno tangibile tendente al rosso vermiglio, e stai li nell'insperata attesa di qualche campanello d'allarme, mai sin d'ora ti sei ritrovata a deisderare così fortemente un mal di testa lancinate! E i giorni passano e il tuo ciclo non ne vuole sapere, sembra inscenare uno sciopero bianco, e stranamente attorno il mondo di persone e amiche si trasforma: pancie giganti ti passano sotto al naso, ti sorridono quasi malignamente, prossime partorienti affollano la tua fermata del bus, enormi ventri al 9 mese si fanno spazio in posta e devi pure cedere il seggiolino d'attesa, i parcheggi liberi vicino alle entrate dei centri commerciali son tutti improvvisamente adibiti a donne incinte, le tue amiche ti parlano di loro amiche prossime al parto che chissenefrega, tutto attorno a te è un'enorme cicogna vivente che sembra non veda l'ora di svolazzarti in testa. Ed è lì, con questo terrorismo psicologico che tu in preda al panico inizi a parlare con le tue ovaie. Beh se funziona con le piante... dopo una settimana di ritardo non ti frega nemmeno piu che ti arrivino di venerdì e ti rovinino il week al mare, basta che arrivino. Solo che le ovaie sembrano non rispondere alle tue suppliche, l'andirivieni al bagno è preoccupante, provi pure ad andare a correre lungo l'argine sperando che qualche salto induca al cedimento, ti fai doccie caldissime perchè il caldo stimola, ma niente. Son passati dieci giorni. Il ritardo non è piu un ritardo ma diventa una catastrofe. E' lì che finalmente decidi che non puoi più stare con l'ansia, ma devi sapere, prima di impazzire nella ricerca di un nome che suoni decentemente abbinato al cognome di lui. Così come di consueto mandi qualche fidata amica in farmacia a comprarti un test, perchè poi stranamente se una c'ha il terrore della gravidanza ha come un blocco nei confronti della farmacia, dire "mi scusi un test di gravidanza" è una frase impronunciabile, è come una sorta di tremenda premonizione e non ce la fa ad uscirti dalla bocca. E' a questo che servono le amiche: a tenerti i capelli finche la sbronza ti fa effetto e a comprati test di gravidanza per leggerezze commesse durante una sbronza. Così al modico prezzo di 12 euro hai tra le mani un termometro che rivelerà il tuo futuro, più economico della zingara all'angolo che legge la mano, piu sicuro delle previsioni di Fox, veloce ed inconfutabile, e nonostante questo i 3 - 5 minuti di attesa saranno ugualmente i più lunghi della tua vita. Per essere sicura ne hai presi 2? 24 euro...è il prezzo da pagare per essersi affidate al cosidetto salto della quaglia, con gli sconti, ad aver tenuto le gambe chiuse, da Zara ti ci saresti comprata due abitini della linea TRF. Il colmo della cosa è che ci devi fare la pipì sopra, ma non è mica facile quando sei nel panico e ti trema la mano, ti trema la pipì, ti trema tutto e dopo due goccie già iniziano ad uscire i geroglifici nel termometro e tu hai la figurina della scatola davanti con i due casi fotografati e butti un occhio alla scatolina un occhio al termometro e guardi e riguardi per esser sicura, e i disegnini così elementari diventano quiz incomprensibili. In quei 5 minuti ti passa davanti l'immagine di te con 20 kg in piu, agli sconti della Chicco, le occhiaie, le notti insonni, le pappine, i vomitini e intanto si disegna la righina rossa su termometro che sta ad indicare che il pericolo è scampato, ma attendi lo stesso tutti i 5 minuti, e implori all'altra righina di non comparire, e contemporaneamente ti si annebbia la visione di te che balli ad ibiza col trikini, le feste in spiaggia con le amiche, le serate a milano, marittima e non, la leggerezza dell'essere senza la benchè minima responsabilità se non quella di non perdere le chiavi di casa. E anche per questa volta sei salva, test negativo, il pargolo può aspettare, la prossima volta però pillola, anello, preservativo..tutti assieme, perchè la sicurezza non è mai troppa!

 
 
 
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