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LA FUGA DEI CERVELLI

Creato da pucci981 il 09/01/2006

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L'IMPORTANZA DEI GIUSTI APPELLATIVI

Post n°1224 pubblicato il 18 Luglio 2011 da pucci981
Foto di pucci981

Al mio paese ad ottobre è festa. Sapete quella sagra di paese con gli autoscontri il tagadà e i calcinculo?! La sentivo molto quando da ragazzina era il mio unico pretesto per poter uscire di casa la sera e andare con le amichette a elemosinare gettoni a gratis per salire sull'autoscontro, nella speranza che qualche compaesano o amichetto di scuola prendesse di mira il mio autoscontro, perchè a quell'età c'è la psicologia dell'autoscontro che dice che se ti vengono addosso allora è buon segno! Se nessuno ti si scofanava allora era un po' come tornare a casa senza nessuna dichiarazione favorevole. Fatto sta che le pulizie a casa mia ad ottobre in previsione dell'arrivo dei parenti erano un po' come il castello del principe al granballo. Così mi si parcheggiava in taverna col "Pronto legno" a spolverare per giorni. Fu lì che io conobbi Modugno: nella mia taverna aromatizzata dal Pronto Legno. Si perchè lì noi s'aveva uno di quei "cosi" vecchi, che ora fa figo dire vintage, o cmq. uno di quei pezzi dell'età della pietra in cui funzionavano solo delle vecchissime cassette grandi quanto una videocassetta, e mio padre ne aveva una che era indiscutibilmente la mia preferita. Iniziava con "Ohilalà Susanna quando te ne vai in campagna", prseguiva con una canzone che non finiva mai interpretata a grande richiesta da Marisa Lurito che diceva una cosa tipo "arriva gigi l'amoroso il rubacuori gli occhi neri da insolente" per poi raggiungere il suo culmine con "Piange il telefono" di Modugno. Ora io piccoletta coi calzini antiscivolo mentre usavo il Pronto più come deodorante di ambienti che per spolverare, sognavo il mio primo bacio dato da un truzzo che spingeva l'autoscontro con la gamba di fuori e mi speronava dichiarandomi il suo amore. Fino all'arrivo di Modugno che già al primo ascolto mi aprì gli occhi, perchè Susanna e Gigi l'Amoroso si erano simpatiche canzonice che ballavo attorno al tavolo, ma Piange il Telefono era qualcosa di più! E mi riferisco alla fine della canzone quando dopo essere stato per l'ennesima volta rifiutato dalla donna che amava, al telefono con la figlia ignara del fatto che quel disperato al telefono fosse suo padre, lui voce ferma bassa piena sicura tra la disperazione e una ritrovata fiducia risponde ad un "arrivederci signore"....con "CIAO PICCOLA". Capii immediatamente che io lo sfigato arrampicato sull'autoscontro non lo volevo più, che di quello che riusciva a stare in piedi durante tutto il giro del tagadà non sapevo che farmene, e nemmeno di quello che vinceva il giro a gratis perchè prendeva la coda dei calcinculo non me importava più nulla, io volevo uno che voce ferma bassa piena sicura di se tra la disperazione e una ritrovata fiducia mi dicesse un "CIAO PICCOLA".  Il mio obbiettivo da perseguire da li in poi fu senza dubbio il ciao piccola, che a parte qualche goffo tentativo troppo goffo anche per essere chiamato tentativo non arrivò mai. Ci vuole una certa sicurezza per dire certe cose e non sembrare ridicoli. Certo è che dopo essermi sentita appellare coi nomi piu disparati volevo dare un consiglio a tutti i ragazzi che usano certi nomignoli credendosi fighi, in particolar modo uno.  No, perchè io credevo che fosse stato ritirato dal mercato tipo lo Spunti, che fosse stato mandato in esilio come Romeo bandito da Verona, estinto come il Velociraptor, ucciso per impiccagione per un mondo migliore ...invece esiste ancora qualche esemplare di maschio che spocchioso e pieno di se osa farsi uscire di bocca cose tipo "ci vediamo dopo baby, ciao baby, ehi baby"! BABY .Non si può sentire! Ora spieghiamoci, gli unici al mondo che possono usare un appellativo del genere senza sembrare degli sfigati platonici e sbruffoncelli sono:
- Fonzie perchè è negli anni '50, sta da Alfred, ed ha un chiodo in pelle anche in agosto, ha la brillantina tra i capelli, e un po' anche perchè riesce ad accendere musica e luce con un pugno sul muro. 
- Mirko dei Beehive quando con la tuta bianca con le frange, ciuffo rosso e braccio al cielo canta "Baby I love you I wonder thing undone, Baby I need you, vorrei vederti ma tu No non vuoi venir, solo impazzirò senza di te"
- Johnny Castle (Patrick Swayze), pace all'anima sua, per rispetto, è tutto ciò che ci ha lasciato, non usate impropriamente il suo "nessuno può mettere baby in un angolo". Lui cmq. ballava di bacino, poteva dire quel che gli pareva.
E poi siamo in italia, la maggior parte dei maschi in circolazione con l'inglese è fermo, piantato, perso già al "the cat is on the table"..cosa si mettono a fare i fenomeni inserendo parole inglesi in un vocabolario che già di italiano vanta all'attivo al massimo 4 pagine! Ma per favore. Siete distanti anni luce da Modugno. Lui si che era un figo!

 
 
 
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