Creato da FridaA il 15/07/2006
Yemen. Fra pizzi, mirra e incenso, nel Regno della regina di Saba.

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« GuatemalaIndia »

Mexico

Post n°49 pubblicato il 15 Gennaio 2007 da FridaA

Ciudad de México. Il fascino della capitale.

L’aereo sorvola a lungo Ciudad de México: niente “mata”, oggi il cielo è terso e ci permette di vedere quest’ enorme ammasso di case … la città più popolata del mondo, è più grande di quanto avrei mai potuto immaginare.
Troviamo un albergo vicino allo Zocalo, Plaza de la Costituciòn, l’imponente piazza principale, e usciamo subito, per non perdere un solo istante, dei tre giorni che abbiamo destinato a questa città.
Un lungo giro senza meta, nelle vie del centro, per uno sguardo d’insieme: traffico caotico, rumore assordante, meravigliosi palazzi in stile coloniale, art nouveau , neoclassico... tracotanate barocco nelle splendide cattedrali ricolme di ori.
E la gente tanta, sorridente e indaffarata.
Molti riempiono i piccoli locali che vendono tortillas, tacos, quesadillas, piadina fatte di farina di mais. Scoprirò presto di non riuscire a mangiarle e dovrò, prima di entrare in un ristorante, fornirmi di tortllas di harina (grano) acquistabili solo nei supermercati.
Entriamo in un locale, in cui una cameriera ci serve continuamente caffè, passando con una caraffa fra i tavoli, qui conosciamo una ragazza che scrive lettere, seduta a un tavolino: viaggia da sola, è della nostra città e, casualmente,  ospite del nostro albergo! Simpaticissima, da quindici giorni a Città del Messico, ha modificato l’itinerario del suo viaggio perchè innamorata del luogo. “Pazza!”…pensiamo.

Capiremo invece che è davvero difficile allontanarsi dal fascino di questa città: i nostri giorni diventeranno sette, quando decideremo, con grande tristezza, di proseguire ...

Città del Messico rappresenta per me il luogo di vita di Frida Kahlo.
Frida è diventata un’icona per molti, specie dopo la visione del film e la mostra di Milano (Museo della Permanente: 9 ottobre 2003 – 8 febbraio 2004 ... leggo dal biglietto d’ingresso, proprio di fronte a me, attaccato su un quadro che la ritrae).
La mia conoscenza risale invece a molti, anni prima (ho scritto qualcosa su di lei…magari lo inserirò anche qui sul blog).
Bene, la mattina del secondo giorno, dopo una buona colazione in un localino dove ti lasciano sul tavolo un vassoio gigante di paste, che fatichi a trattenerti dal mangiarle tutte, autobus per Coyoacàn, sobborgo periferico di Città del Messico, diretti a Casa Azul.
La casa dove Frida è nata, vissuta assieme alla sua famiglia di origine, e dove trascorrerà gli anni del suo matrimonio con Diego Rivera, fino al giorno della morte.

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Ora è un museo.
Museo Casa de Frida Kahlo, Calle Londres 247.

Un’emozione fortissima.


 
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