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INQUIETANTE E IGNARA REPRIMENDA

Post n°3790 pubblicato il 13 Gennaio 2021 da monellaccio19
 

 

 

E' il tempo dell'infervoramento, viviamo ai limiti della follia a causa dei nostri miti, oppure per dimostrare in ogni occasione, quanto siamo bravi con le nostre reprimende quando vogliamo colpire l'avversario o l'antipatico di turno. Un rincorrersi continuo, siamo lesti e immediati nel cogliere per primi (se possibile) il  "colpevole" di turno. C'è Cacciari (ex sindaco di Venezia) oggi filoso presenzialista e "competente" in ogni materia dove sottoporre a severa critica (ecco un sosia di Sgarbi), chiunque gli capiti a tiro!  Trump come ben sapete, a causa delle sue intemperanze esibite e manifestate non solo  in tv e durante i comizi, ma anche sui social dove è stato protagonista a suo piacimento per quattro anni abbondanti, non accettando la sua sconfitta, durante il normale periodo di transizione per le "consegne" a Biden, ha sfruttato al massimo la sua posizione di inferiorità per mantenere alto non solo il suo morale, ma quello dei suoi sgherri e dei suoi sostenitori. Purtroppo per lui e nonostante gli sforzi dei tanti amici e parenti che hanno tentato di placarlo e di metterlo in cascina, i social che lo hanno ospitato consentendogli di tutto e di più, hanno deciso di togliergli il pane quotidiano: quel servirsi liberamente e alla faccia dell'etica "presidenziale", di sputare veleno su tutto ciò che non gli andava giù. Lo ha fatto fino al momento del proditorio assalto alla rocca istituzionale e a quel punto, Twitter e altri gli hanno tolto e chiuso il "microfono e l'amplificatore". Ovviamente, venendo meno quasi tutti i social, le tv e la carta stampata, il tapino sta cercando di aggrapparsi a tutto ciò che possa servire per "comunicare" il suo verbo ormai liso e consunto. Qualcuno lo ha visto scrivere sui muri, c'è chi lo abbia visto citofonare a casaccio per annunciare il suo credo, insomma, non si convince e blatera ancora. Ebbene, Cacciari è stato colpito nell'intimo per tutto questo, ovvero, secondo il suo parere non si può azzerare l'utente di un social per nessun motivo: sarebbe mettere a tacere la libertà, una censura insopportabile e malandrina. Se posso permettermi, ritengo errata l'arringa difensiva e addirittura mi stupisce l'animoso intervento a favore di "belli capelli": ho sempre ritenuto Cacciari predisposto verso altre formazioni politiche. Ciò non toglie che la sua ferma, verbosa nota difensiva, sia legittima e giustificata. In verità i social, Twitter e altri, sono grandi società private nel campo della comunicazione, pertanto non hanno da rispondere a nessuno e sono padroni, a loro giudizio, di intervenire e modificare o azzerare il rapporto con un utente. Ricordiamo che anche la stampa, i giornali che devono e possono godere della "libertà di stampa", non hanno il dovere di pubblicare tutto, ma possono offrire a tutti posizioni e/o opinioni contrarie e contrapposte, ovvero esercitare il diritto di cronaca e la libertà di manifestare le proprie posizioni. Alla luce di quanto detto, un social può buttar  fuori chi evidentemente oltrepassa limiti non accettati da essa e se siamo onesti intellettualmente, sui social generalmente, ognuno fa e dice quello che gli pare, ovviamente nei limiti della etica, della educazione e del rispetto. I problema non erano i cinguettii di Trump: lui non cinguettava, lui ormai vaneggiava solamente. 

 
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g1b9
g1b9 il 13/01/21 alle 16:25 via WEB
Mi dispiace che Trump abbia dimostrato poca eleganza in questo caso, dopotutto non l'ha mai avuta. Sfido chiunque a sopportare quello che una certa opinione mondiale , la stampa del suo paese e l'ingerenza mondiale hanno fatto durante il suo mandato nei suoi confronti. Pensavo che gli USA fossero una democrazia e cercassero di esserlo oltre ogni ingerenza. Concordo con Cacciari che si sono ridotti, come il mondo intero a sottostare ai diktat dei suoi arricchiti. Mi dispiace che buona parte della gente che ha cervello tema di perdere la prerogativa dell'intelligenza disallineandosi da coloro che ritengono di avere la verità e la preveggenza in tasca. Biden non mi piace e sta già preparando una squadra ad uso e consumo della Borsa ( notizia fresca di Repubblica).Togliere la libertà di espressione da parte di privati o delle istituzioni non è libertà, sapevano chi era Trump, non avrebbero mai dovuto permettergli di iscriversi, non bannarlo ora che ha smesso di essere la gallina dalle uova d'oro per i loro portafogli. Mi darai addosso, ma non importa, amici come prima...Ciao Caro.
 
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