Life's a journey..Viaggio di scoperta nelle regioni dell'india del nord |
ALLA SCOPERTA DEL TIBET IN ESILIO..BY ENRICO
SGUARDI OLTRE..ALLA SCOPERTA DELL'INDIA DEL NORD
PROFONDO RAJASTHAN
VIAGGIO IN MYANMAR - OTTOBRE 2009
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Post n°174 pubblicato il 08 Agosto 2010 da enry0270
Viaggiando nei paesi del subcontinente indiano vi capiterà di ammirare moltissimi Stupa o Chorten in Tibetano. Nelle regioni dell’India del Nord e del Tibet questi "grossi birilli" in muratura, Tutte e tre,così piccole (un nulla di fronte alla grandiosità della natura)
Nelle regioni Tibetane un chorten dà vita a tutto un fianco di monte, Alcune volte nei chorten si possono celare le ossa o le ceneri di un lama Per un tibetano che,viaggiando,passa vicino ad una di queste La parola chorten in Tibetano significa “ricettacolo delle offerte”, L’origine va quindi ricercata in India (come quasi ogni motivo spirituale Nelle regioni tibetane lo stupa si è molto allungato ed ha preso la sua Non bisogna però dimenticare che un chorten rappresenta in piccolo Il basamento rappresenta la terra,lo staio l’acqua poi il fuoco e la Sulla cima vi sono due oggetti che sembrano una falce di luna ed un Nomi locali per lo stupa sono: |
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Post n°173 pubblicato il 06 Agosto 2010 da enry0270
The J-K Government has provided a helpline number 00870763613623 for the family and friends of the tourists trapped in the area.Per chi volesse avere notizie su famigliari o turisti in questi giorni in Ladakh, il governo del J-K ha attivato un numero di telefono 00870763613623 per informazioni vi consiglio il sito http://www.visitladakh.com/ |
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Post n°172 pubblicato il 06 Agosto 2010 da enry0270
Con enorme tristezza vi scrivo questo post.. In queste ore stanno arrivando tragiche notizie dal Ladakh e da Leh in particolare..vi riporto una agenzia ANSA - NEW DELHI, 6 AGO - Almeno 60 persone sono morte e altre 300 sono rimaste ferite per le inondazioni a Leh, nella regione indiana del Ladakh. La zona, conosciuta come il ''piccolo Tibet'', e' situata nello stato settentrionale indiano di Jammu e Kashmir. Tra le vittime non si segnalano turisti stranieri che di solito in questa stagione estiva affollano la localita' himalayana famosa per i monasteri buddisti e per il trekking. Secondo una televisione indiana, sono circa 10 mila i senzatetto. L'ambasciata d'Italia a New Delhi ha detto che ''diversi connazionali sono bloccati da alcuni giorni sulla strada Manali-Leh colpita da frane in diversi punti''. .....non ho parole..
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Post n°171 pubblicato il 01 Agosto 2010 da enry0270
Finalmente dopo un lungo lavoro di "scrematura" ed elaborazione delle foto sono riuscito a completare il libro. Il libro è composto da 60 pagine, circa 75 foto e con pensieri e aforismi dei maestri dell'India ------------------------------------------- per visualizzare alcune foto del libro, potete cliccare qui per ordini cliccare qui |
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Se vi capita di passare per l'India del Nord nel periodo di luna piena tra la fine di febbraio e l'inizio di marzo, preparatevi a incontrare ovunque persone in festa. Quella di Holi è una ricorrenza che segna la fine dell'inverno e l'avvicinarsi della primavera. I fiori iniziano a sbocciare, il sole splende nel cielo e sembra che ogni altra cosa passi in secondo piano. (fonte www.lonelyplanetitalia.it)
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Post n°168 pubblicato il 22 Giugno 2010 da enry0270
Prima di passare alla descizione vera e propria dei luoghi più importanti del Ladakh, penso sia importante darvi qualche consiglio sul pernottamento,spostamento,mangiare etc.. Innanzitutto l'amara (o dolce) sorpresa appena atterrati in aeroporto:i cellulari NON funzionano..(i nostri gestori non hanno nessun servizio di roaming con i gestori attivi in Ladakh), l'unica possibilità per avere una scheda sim Airtel è andare alla posta di Leh con un indiano che farà il contratto per voi a suo nome.. Anche se i vostri cellulari personali non funzionano però vi sono ad ogni angolo telefoni fissi..il costo per una chiamata in Italia di 3 minuti è di circa 100Rs..quindi molto conveniente! Se volete essere reperibili potete sempre dare il numero della Guesthouse.. PERNOTTAMENTO A LEH Per quanto riguarda il pernottamento, vi consiglio l'ottima GuestHouse "Glacier View". I proprietari sono molto cordiali e simpatici. La guesthouse è molto bella,camere spaziose e luminose,bagno in camera,terrazza,servizio lavanderia e acqua calda 24h su 24. D'inverno la guesthouse è chiusa.
Il costo per una camera doppia è di 400Rs;vi consiglio di prenotare con anticipo per i mesi di luglio-agosto. Se vi interessa contattarli mandatemi una email. MANGIARE A LEH Per la prima colazione vi sono ottimi "bakery" dove si possono gustare buonissime cake..la torta migliore, a mio avviso, è quella alla cannella (ma vi consiglio anche quelle all'albicocca,al limone o al cioccolato!). Per pranzo vi consiglio i locali con la terrazza..mangerete con una vista panoramica incredibile! A cena è d'obbligo il SUMMER HARVEST,ottimo cibo tibetano e indiano..a prezzi contenuti..invece se vi manca tanto la pizza e la birra "IL FORNO" è il locale che fa per voi! PER SPOSTARVI Moto - Se decidete di affittarvi una moto (dalla Vespa alla Enfield), vi sono molti noleggiatori sia in Changspard che a Main Bazar..ma mi raccomando, controllate bene le moto!Una cosa importante:fatevi dare il numero di telefono del negozio e accertatevi che in caso di bisogno vengano a sostituirvi la moto! (a me è successo e nel giro di 1 ora avevo una nuova moto). Taxi - I taxi si trovano vicino all'ufficio turistico, è una cooperativa che li gestisce e hanno un tariffario fisso..c'è poco da contrattare. Agenzie - Per andare nella Nubra,allo Tso Moriri e al Pangong Lake bisogna rivolgersi alle agenzie (che organizzano anche i Trek). Mi raccomando: date sempre un'occhiata alle bacheche di annunci delle agenzie..è pieno di richieste di compagni di viaggio per le escursioni..così potete dividere la spesa! PERMESSI - inner line Per poter andare nella Nubra Valley,allo Tso Moriri (Rupsu Valley) e al Pangong Lake è necessario avere il permesso (essendo compresi nella "inner line"). TURISMO RESPONSABILE IN LADAKH Facciamo la nostra parte per cercare di preservare il Ladakh! DZOMSA si trova all'inizio di Main Bazar,vicino all'agenzia Splash Adventure Tours. |
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Julley! (saluto Ladako).. Questa mattina ho incominciato a "scremare" un po' di foto...una cinquantina di foto verranno utilizzate per la creazione di una guida ai Gompa Ladaki (quando il libro sarà pronto verrete avvertiti), una parte delle foto le utilizzerò per una presentazione del Ladakh con un sito internet apposito..intanto su facebook ve ne sono alcune;eccovi l'indirizzo:
http://www.facebook.com/album.php?aid=2068615&id=1169499637&l=c0fb91951c a presto!! |
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Delhi 16 giugno 2010... Namaste'..questa mattina dopo un volo Kingfisher durato circa 1h20min, ho lasciato il Ladakh per ritrovarmi con 30gradi di differenza a New Delhi..il cambio di temperatura e' impressionante! Domani alle 5 un volo della Qatar mi riportera' in Italia, ci sara' un cambio d'aereo a Doha, per poi ripartire alla volta di Milano. Una breve anticipazione delle 3 settimane in Ladakh: il viaggio e' stato stupendo, poter ammirare e studiare da vicino i vari Gompa e' sempre una grande emozione..da un punto di vista fotografico e' una vera goduria! Il mio sogno e' quello di fare una piccola guida ai monasteri Ladakhi con tante foto...vedremo se andra' in porto questo progetto...e magari ritornarci per accompagnare un piccolo gruppo di persone.. Da lunedi' incomincero' il lungo lavoro di catalogazione ed elaborazione delle foto e del materiale...insomma: non si finisce mai di viaggiare! Un saluto e un ringraziamento particolare ai miei compagni di avventura: mio fratello, Simone,Alice e Debora.. |
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Post n°164 pubblicato il 26 Maggio 2010 da enry0270
Finalmente tutto è pronto per l'avventura "Spirit of Ladakh 2010"!
Partenza da Milano venerdì 28 maggio, via Doha, per Delhi con la Qatar Airlines e poi Delhi - Leh con la compagnia aerea Kingfisher. Un viaggio tra le alte vette del Ladakh (regione del Jammu-Kashmir) alla scoperta del territorio e dei moltissimi Gompa Tibetani. Un viaggio di ricerca,fotografico ed antropologico in un territorio incredibile, dove la capitale Leh è ad un'altezza di circa 3500m s.l.m.... Cercherò,nel limite del possibile, di aggiornare questo Blog o FB...intanto vi saluto tutti e ci risentiamo presto! Enrico |
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Post n°162 pubblicato il 23 Aprile 2010 da enry0270
Namastè... il 28 maggio si avvicina..questa volta andrò in Ladakh! 3 piene settimane per visitare Gompa e coltivare la passione per la cultura tibetana.
Sono a vostra disposizione per qualunque informazione e/o consiglio...e per quest'autunno sarà sicuramente pronta anche la presentazione-proiezione fotografica che sarò ben felice di proiettare in circoli-scuole e associazioni culturali... per contatti, la mia email è: india(@)enricoguala.it salutissimi! |
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Post n°161 pubblicato il 14 Aprile 2010 da enry0270
Namastè cari amici..Vi segnalo che è appena uscita la nuova guida della Lonely Planet sull'India del Nord!! ottava edizione Questa edizione vi aiuterà a scoprire la varietà dell'India del Nord, dai bazar di Delhi ai deserti del Rajasthan, dalla bellezza del Sikkim himalayano all'antico forte di Jaisalmer, al Ladakh etc..tutto aggiornato ed in lingua italiana! |
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Lo Jantar Mantar, costruito nel 1724, a Delhi, è il più grande osservatorio senza strumenti ottici del mondo. Jantar Mantar deriva dal sanscrito Yantar (strumento) Mantar (calcolo, formula) ed è un grandioso complesso di strumenti astronomici contraddistinti da un’enorme precisione, insuperata per strumenti del genere. Uraniborg, la “città osservatorio” costruita dal facoltoso astronomo danese Tico Brahe, il più grande osservatorio europeo prima dell’invenzione del telescopio, era molto più piccola dello Jantar Mantar. Sappiamo che astronomi europei (come Xavier de Silva, direttore dell’osservatorio di Lisbona) furono invitati dall’illuminato governante per far diffondere in India le ultime scoperte occidentali nel campo, tuttavia il maragià prese a modello per il nuovo osservatorio quello di Mirza Ulugh a Samarcanda, costruito nel 15° secolo. Ciò che colpisce visitando il complesso, realizzato nel 1724, è l’armonia con cui si fondono le esigenze di precisione delle misure con le leggi astronomiche e con l’eleganza delle costruzioni. Per le sue forme, Sawai Jai Singh II, che successivamente costruirà altri 4 osservatori, si ispirò all’architettura tradizionale indiana ma accettando influssi anche islamici e greci. Fra gli strumenti dell’osservatorio spicca il Samrat Yantra, una grande meridiana disegnata dallo stesso Jai Singh, su cui si può leggere non solo l’ora solare di Jaipur (Tempo Standard Indiano) con la precisione di mezzo secondo, ma anche le coordinate celesti del Sole in quel momento. Altri strumenti consentono di misurare la posizione della Luna e dei pianeti, di determinare la data dei giorni più lungo e più breve dell’anno, il diametro del Sole e della Luna etc.. |
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Chandigarh (in punjabi ਚੰਡੀਗੜ੍ਹ; hindi चंडीगढ), è una città incredibile..sembra di..non essere in India!la città funge da capitale di due stati, Punjab e Haryana, ma ne è amministrativamente indipendente rispondendo direttamente al governo centrale, avendo lo status di territorio (Union Territory of Chandigarh). Il grande architetto Le Corbusier ne ha curato il piano urbanistico che ha ridisegnato la città negli anni cinquanta e vi ha progettato molti edifici pubblici, tanto che si può affermare che Chandigarh ha la più grande concentrazione di opere di Le Corbusier al mondo. Chandigarh sorge ai piedi della catena sub-himalayana dei monti Shivalik e si trova tra gli stati di Haryana a sud e Punjab a nord, ed è molto vicino al confine con l'Himachal Pradesh, ad est. È nota per essere una delle città più ricche e belle dell'India tanto da meritare l'appellativo di "The City Beautiful". Il suo nome significa "il forte di Chandi", che è una dea il cui tempio si trova nel vicino distretto di Panchkula, nell'Haryana.
Chi era Le Corbusier: Le Corbusier, pseudonimo di Charles-Edouard Jeanneret-Gris (La Chaux-de-Fonds, 6 ottobre 1887 – Roquebrune-Cap-Martin, 27 agosto 1965), è stato un architetto, urbanista, pittore e designer svizzero naturalizzato francese. Viene ricordato - assieme a Ludwig Mies van der Rohe, Walter Gropius, Frank Lloyd Wright e pochi altri - come un maestro del Movimento Moderno. Pioniere nell'uso del cemento armato per l'architettura, è stato anche uno dei padri dell'urbanistica contemporanea. Membro fondatore dei Congrès Internationaux d'Architecture moderne, fuse l'architettura con i bisogni sociali dell'uomo medio, rivelandosi geniale pensatore della realtà del suo tempo.
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Come secondo giro alla scoperta di New Delhi, vi porto a visitare il più alto minareto in mattoni del mondo: Qutb Minar L'edificio è alto 72,5 metri, il diametro è di 14,3 metri alla base, mentre misura 2,75 metri alla sommità. È composto da cinque piani che si affacciano in altrettante balconate. Esso è il più famoso dei monumenti che compongono il Complesso di Qutb, che nel 1993 è stato inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità dell'UNESCO. La costruzione del minareto è stata commissionata, alla fine del XII secolo, dall'imperatore afghano Qutb-u-din Aibak, dalla quale prende il nome. La costruzione venne interrotta al primo piano dopo la morte dell'imperatore. I successivi tre piani vennero continuati dal suo successore Iltutmish chiamato comunemente Altamash. Venne ultimata nel 1230. Nel 1326 Il Qutb Minar venne colpito da un fulmine. Muhammad-bin-Tughluq effettuò delle riparazioni per i danni causati. A seguito di un altro fulmine, nel 1368, il minareto venne nuovamente danneggiato. In seguito l'ultimo piano venne sostituito con gli attuali due piani da Firuz Shah Tughluq. Nel 1503, dopo un ulteriore danneggiamento da parte di un fulmine, i due piani superiori sono stati riparati ed ampliati da Sikandar Lodi. A causa di un terremoto, all'inizio del XIX secolo, la cupola che sovrastava la struttura cadde e venne sostituita da una nello stile del tardo Moghul. La differenza di stile era così forte che nel 1848 venne rimossa ed ora giace a sud-est del minareto stesso. Il complesso, molto bello da visitare, si trova in periferia sud di Delhi..eccolo qui su google map |
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In questi post voglio portarvi alla scoperta di New Delhi.. Partendo dal centro troviamo l' INDIA GATE
Situato alla fine est di Rajpath a New Delhi, l'India Gate e la visita di Delhi comincia da lì. Questo santuario è fatto di marmo nero con un fucile in piedi sul suo barile. Questo monumento è dedicato a quei martiri che hanno combattuto e sono morti per la nazione . se volete vedere un video vi consiglio : clicca qui |
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Post n°155 pubblicato il 21 Dicembre 2009 da enry0270
Il Taj Mahal è da sempre considerata una delle più notevoli bellezze architettoniche dell'India e del mondo a tal punto che il complesso è tra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO dal 9 dicembre 1983. Da Delhi è possibile,in circa 4-5 ore prendere un treno per arrivare ad Agra e visitare l'imponente "Tempio dell'Amore". Nei fatti è un mausoleo fatto costruire nel 1632 dall'imperatore moghul Shah Jahan in memoria della moglie Arjumand Banu Begum. Nonostante vi siano molti dubbi riguardo al nome dell'architetto che lo progettò, generalmente si tende a considerare Ustad Ahmad Lahauri il padre dell'opera. L'origine del nome Taj Mahal è ancora oggi incerta. Le varie corti che sono succedute al regno di Shah Jahan hanno chiamato il monumento semplicemente rauza (complesso di tomba e moschea) di Mumtaz Mahal. Arjumand Banu Begum, conosciuta anche con il nome di Mumtaz Mahal, che in persiano significa "la luce del palazzo", morì nel 1630 dando alla luce il quattordicesimo figlio dell'imperatore. L'imperatore ordinò la costruzione del mausoleo per mantenere una delle quattro promesse che aveva fatto alla moglie quando ella era ancora in vita, inizialmente fece seppellire la moglie nel luogo della sua morte, ma, quando si rese conto che trasferire tutto il marmo necessario alla costruzione fin lì sarebbe stata una impresa proibitiva, decise di spostare i lavori ad Agra. I lavori di costruzione del mausoleo, iniziati nel 1632, durarono 22 anni per concludersi nel 1654. Tra le 20.000 persone che vi presero parte si contano anche numerosi artigiani provenienti dall'Europa e dall'Asia Centrale. Tra di essi vi era anche un artista italiano: Geronimo Veroneo. L'architetto incaricato di realizzare il Taj Mahal è tuttora sconosciuto, la maggior parte degli studiosi attribuisce la paternità dell'opera a Ustad Ahmad Lahauri, ma alcuni parlano del Turco Ustad Isa; anche Geronimo Veroneo è indicato come uno dei possibili architetti, per quanto non ci siano prove certe su questo argomento. Il Taj Mahal venne costruito utilizzando materiali provenienti da ogni parte dell'India e dell'Asia. Oltre 1.000 elefanti vennero impiegati durante le costruzioni per il trasporto delle materie prime. Il marmo bianco venne portato dal Rajasthan, il diaspro dal Punjab e la giada e il cristallo dalla Cina. I turchesi erano originari del Tibet e i lapislazzuli dell'Afghanistan, gli zaffiri venivano da Sri Lanka e la corniola dall'Arabia. L'unico materiale locale utilizzato fu l'arenaria rossa che decora le diverse strutture del complesso. Per i lavori di costruzione, invece di utilizzare bambù per realizzare le impalcature (come era di tradizione in quelle zone), furono utilizzati mattoni. Al termine dei lavori l’enorme impalcatura doveva essere smantellata, e per alcuni questa operazione avrebbe richiesto all'incirca cinque anni. Per risolvere questo problema, l’imperatore stabilì che chiunque avrebbe potuto prendere per sé i mattoni dalle impalcature: secondo la tradizione in una notte l’intera impalcatura fu smantellata. Subito dopo la fine della costruzione del Taj Mahal, Shah Jahan fu deposto dal figlio ed imprigionato. In questo stesso periodo la capitale dell’impero Mughal fu spostata da Agra a Delhi, facendo diminuire notevolmente l’importanza di questa città e l’attenzione delle autorità su di essa. A causa di un disinteresse durato diversi secoli, alla fine del XIX secolo, complici l'erosione ed i ladri depredatori di tombe, la struttura versava in un grave stato di abbandono. Durante il governatorato inglese di Lord William Bentinck, inoltre, ci sarebbe stato un piano per demolire il Taj Mahal al fine di recuperare i marmi di cui è ricoperto e i terreni da utilizzare poi per la coltivazione. Secondo alcuni, tuttavia, questa sarebbe solo una voce messa in giro in quel periodo per screditare l’immagine del poco amato governatore Lord Bentinck. |
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Nel mio viaggio in India,non poteva mancare la visita ai Templi di Khajuraho,sito protetto patrimonio dell'Umanità. I favolosi Templi si trovano nello stato del Madhya Pradesh a circa 620 Km a sud di Delhi.
Khajuraho ha il più grande numero di templi medievali induisti e giainisti dell'India, fatto che ha portato l'UNESCO nel 1986 ad inserire il villaggio nell'elenco dei Patrimoni dell'umanità. Il nome di Khajuraho deriva dalla parola hindi khajur, che significa palma da datteri. Storia Durante il Medioevo la città fu la capitale del regno della dinastia Rajput, il cui dominio si estendeva su questa parte dell'India fra il X ed il XII secolo. I templi di Khajuraho vennero tutti edificati nell'arco di un centinaio d'anni, fra il 950 ed il 1050 circa. Successivamente la capitale del regno venne spostata a Mahoba, ma la città continuò a fiorire ancora per diverso tempo. Architettura dei Templi Lo stile con cui sono stati eretti i templi di Khajuraho è quello tipico delle costruzioni dell'India settentrionale in quell'epoca. Alcuni di essi sono dedicati a divinità giainiste, ma la maggior parte è dedicato a divinità dell'Induismo (come ad esempio Brahma, Vishnu, Shiva ed alcune delle forme femminili di Devi). Spesso i templi venivano costruiti con un corpus centrale e quattro santuari minori ai quattro angoli del tempio principale. Questi santuari secondari si sviluppano notevolmente in verticale, con un gran numero di forme a guglia che creano una base appropriata per la guglia principale del tempio centrale; nel caso del tempio Kandariya Mahadeva, esse raggiungono il numero di 84 ed i 116 metri di altezza. L'insieme di guglie e pinnacoli, principali e secondari, danno ai templi di Khajuraho il loro aspetto esteriore unico. Il loro sviluppo graduale in altezza, via via che ci si avvicina alla guglia principale, richiama la forma dei picchi himalayani.
Le sculture I templi di Khajuraho sono noti per le sculture erotiche che li adornano; esse comunque non sono presenti all'interno degli edifici o vicino alle rappresentazioni delle divinità, bensì si trovano nella parte esterna del muro interno in quei templi che hanno due cerchie di mura intorno all'edificio. Vi sono numerose interpretazioni riguardo la posizione di queste sculture erotiche: secondo alcuni esse rappresentano il fatto che per giungere al cospetto della divinità si debba lasciare i propri desideri e le proprie pulsioni sessuali all'esterno del tempio. Esse mostrano anche che la divinità è pura come l'ātman, che non è affetto da desideri sessuali né da altre caratteristiche del corpo fisico.
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Post n°153 pubblicato il 27 Novembre 2009 da enry0270
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