Community
 
pucci981
   

bigbabol

LA FUGA DEI CERVELLI

Creato da pucci981 il 09/01/2006

SIAMO NOI!

Problemi di cuore?Cerchi un consiglio o necessiti di punti di vista esterni?SCRIVI ALLA POSTA DEL CUORE, CLICCA: pucci981 

.it/bigbabol/2615163.html

 

SEMPRE ATTENTE!



 
 
 

FIGURACCE DI LETTO

 

RACCONTA ANCHE TU LA TUA BRUTTA FIGURA TRA LE LENZUOLA!!!!!
http://gold.libero.it/bigbabol/commenti.php?msgid=5092739&id=32648#comments

 

Archivio messaggi

 
 << Novembre 2009 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
            1
2 3 4 5 6 7 8
9 10 11 12 13 14 15
16 17 18 19 20 21 22
23 24 25 26 27 28 29
30            
 
 

Tag

 
Citazioni nei Blog Amici: 325
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 
RSS (Really simple syndication) Feed Atom
 

 

OBBLIGO N.1 POST FIDANZAMENTO: MANTENERSI

Post n°1185 pubblicato il 04 Novembre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Da ragazzina, quell'età confusa in cui mi mettevo davanti MTV con le cuffie attaccate alla Tv per non infastidire mia nonna, e aspettavo ansiosa la scalata della classifica per vedere quotidianamente al primo posto il video dei Take That "Never", annunciato come addio del gruppo ai palchi, mica sapevo che sarebbero comparsi 10 anni dopo rugosi e arruginiti con metà dei capelli d'origine, e piangevo regolarmente, commossa per lo scioglimento, dicevo a mio papà, buon'anima, che semmai un giorno fossi andata in Sardegna di sicuro sarei diventata la donna di Briatore. Per dovere di cronaca mio padre come risposta, posava il cucchiaio della minestra, mi tirava due occhiate in cagnesco e mi ribadiva che semmai un giorno avessi portato a casa un maschio più vecchio di lui mi avrebbe diseredata. Ma più o meno quella era l'epoca in cui il Bria carburava a modellame. E per me sarà stato l'occhialetto azzurro, il capello pepe sale, il Billonaire, c'era un fascino misterioso che lo accompagnava. Sebbene sia stata successivamente, crescendo, una fervida sostenitrice dell'uomo "vecchio", sebbene abbia più volte ribadito di quanto più sensibile, disponibile e affidabile sia il pensionato, sebbene poi abbia capito che quando si mette gli occhialetti a cena per ordinare il vino, magari il palco un po' gli casca, oggi davanti ad un Edelfa Chiara Masciotta incinta di Cenci e di una Elisabetta Gregoraci del buon vecchio Flavio, care mie, io dico "anche no"!
Ho maturato (si fa per dire) negli anni la convinzione che nelle leggi per le pari opportunità andrebbe inserita una clausula per cui in regime di coppia uno si deve mantenere. Quando vado ai centri commerciali e vedo una marea di ragazzette col vestito pasquale e il tacchetto di Pittarello imitazione Jimmy Choo, a dire il vero rido. Prima di tutto perchè io con le mie All Star, struccata e col capello mocio vileda, senza l'andatura da battona consumata, e il problema che alle scale mobili quello al gradino sotto al mio stia a ispezionarmi il di dietro, mi sento molto meno ridicola di loro, poi perchè portare un uomo in un centro commerciale che abbia H&M al suo interno, la domenica, è volerlo mettere in coda per la beatificazione al trapasso. Poi però c'ho ripensato: si, io a fianco, quelle domeniche di sudore e shopping, c'ho mia sorella, che se non mi intacchetto le va pure meglio visto lo scanso di cm che le dò comunque. Rimango dell'idea che il centro commerciale sia un anti viagra per ogni uomo che si rispetti, ma per dincibacco, mi ricredo sul fatto che ste povere anime in tiro da guerra siano da additare, voglio dire, si tengono carine per il loro uomo, a lora va il mio rispetto. E' vero l'amore non guarda la forma fisica, la Bella si è innamorata della Bestia (pur sempre una Bestia con Castello e servitù..), la principessa Fiona di Shrek (ma non vale, era un'orca anche lei) e baciando le rane si trasformano in principi, solo nelle fiabe però, in realtà credo di più alla teoria degli effetti allucinogeni del dorso dei ranocchi, ma una ragazza giovane, oggi, penso che non si possa accontentare di un maschio con una circonferenza tale da rendere corte le sue braccia per fargli il girovita in un abbraccio. Il mio discorso non è rivolto solo agli uomini più vecchi, insomma, è pur normale che un signore a 60 anni si allarghi, lasci spazio alle tempie o alla piazza centrale in testa, e che si arrenda all'essere presbite, ma come dice Sahmanta "il culo di un vecchio è pur sempre il culo di un vecchio" nessuno gli recrimina nulla ai pensionati in genere, ma se penso ad una ragazza che se lo mette in casa, mi fa specie. Per spezzare una lancia a favore dei non più in età da motirono, la Canalis s'è presa Clooney, ma pure quello non fa testo, lui non è vecchio, è etereo, è come un diamante, è per sempre, e Sharon Stone pure. Cioè, è lecito, finchè me lo posso permettere, avere un fidanzato che fisicamente non sia già da rottamare del tutto? Mi avvalgo della cultura del bello, una donna carina, piacevole, giovane potrà pur pretendere di avere un maschio altrettanto piacente? Vale pure il contrario, perchè occhei, canta bene, io ad un suo concerto non c'andrei mai pena una crisi diabetica, ma la Pausini, se prima stava in ansia per la storia con il componente del suo gruppo per cui era un tira e molla, un non si sa, un sarà quel che sarà ma non si sa se sarà, ora che si ritrova tranquilla ed accasata si è letteralmente sfondata. E questa è la cosa peggiore che può capitare. La prendi che la 42 le va larga, e te la ritrovi dopo qualche anno che in chiesa devi andarci un 20 minuti prima, in cerca del banco con solo due persone sedute perchè lei da sola si occupa gli altri 2 posti restatnti. Ora che io mi schifi davanti le immagine di Cenci che sberleffa il sedere tonico della giovane Edelfa è palese, però vabbè, lei se l'è scelto già nella forma di balenottero spiaggiato per cui...però semmai dovessi fidanzarmi, sai mai che Venere in trigono con Marte appoggiato dalla Luna mi invii un pretendente che al vederlo, al posto dei campanelli dell'amore che non vanno più di moda, mi risuoni nelle orecchie la sigla di uomini e donne, ecco, io lo pretenderei in forma, tirato a bestia, gli abbuono gli addominali a tartaruga, quelli se non li hai non ti venogono e non li compri neppure come le tette, che ne so, per un dieci anni minimo, il tempo giusto per calmare i bollori che dovrà ispirarmi quotidianamente. Poi, quando pure io avrò le rughe pure sulle ascelle, che si svampi pure, glielo concedo. Cmq. Briatore non mi piace più. Ecco, volevo dirvi questo.

 
 
 

IL PRIMO APPUNTAMENTO PER LUI

Post n°1184 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

I primi appuntamenti non mi imbarazzano, beh, non sono di certo timida si sa, ma non penso che siano poi così fondamentali, dato che vivo con la convinzione che l'alchimia o c'è o non c'è, se c'è il primo appuntamento e i successivi non vanno mai male e cmq. se esco con una persona automaticamente ho già deciso che gliela dò, prima o poi, fa lo stesso, ma gliela do. Questo esclude il fatto che io esca con chiunque, o con qualcuno che già non abbia avuto modo di conoscere in altre occasioni, chiariamolo che non si sa mai. Generalizzo, e penso che noi donne piuttosto che uscire con uno per vedere se dargli una gentile chanche, o per fargli un provino compatibilità, un casting, per essere caritatevoli e allenare il nostro spirito da crocerossine, per fare di lui un semplice passatempo visto che alla Tv danno solo X-factor e senza la Ventura non è la stessa cosa, preferiamo uscire con le amiche per parlare di unghie, capelli, gossip e mestruo. Insomma, che mi frega di uscire con una persona che a pelle non mi regala quella sensazione fondamentale che mi fa tremare l'elastico delle mutande. Ben che vada posso conoscere meglio un amico e farlo rimanere tale, ma non penso che lui, dopo avermi pagato la cena e non aver avuto in cambio nemmeno una lingua in bocca sia poi così felice della mia amicizia. Fatto sta che i consigli per le ragazze sul primo appuntamento si sprecano, cosa mettere e cosa evitare, i segnali da lanciare e quali argomenti escludere sono all'ordine del giorno. Chissa, il mondo del web ci vede ancora delle spaventate cappucetto rosso in balia dei lupi a caccia di cestini. Cioè, noi ben sappiamo come comportarci al primo appuntamento, cosa mettere addosso, e sopratutto cosa non mettere, sono affari dettati dall'umore del giorno, e se parliamo a sproposito e a lui non va che se ne cerchi un'altra, tra l'altro non abbiamo nemmeno paranoie sui messaggi subliminali che lanciamo mentre ci gustiamo la fragola della kaipiroska, fosse per loro dovremo lasciarla lì immacolata e perderci così la cosa più buona del drink per la paura di simulargli un pompino per l'aperitivo. Comunque sia, incuriosita, ho voluto informami sui consigli che vengono invece dispensati ai virgulti maschili. A detta degli esperti:
- "Se una ragazza esce con voi di slancio non è detto che ve la dia già la prima sera (vero ..magari ha una di quelle settimane che le tappano la prospettiva), ma se ve la da sappiate che per le mani non ha solo voi". Si certo siamo scese per strada inneggiando al femminismo e conquistando il nostro ruolo nella società simboleggiando con le mani il triangolo della vagina e nel 2009 se ci piace uno e per miracolo gli piacciamo e ci chiede pure di uscire, magari c'abbiamo anche 30 anni un orologio biologico che grida muoviti, la cellulite e nostra madre che prega, e lui ci ubriaca, ci offre una pizza e dio ci salvi dal cinema, ancora adesso non siamo libere di farci strappare a morsi le mutande perchè sennò questo, laureato in capre, ci crede libertine, apri coscie a piede libero.
- "Non pensare assolutamente a come creare il pretesto ber baciarla, toccarla o quant’altro, (ci parte l'allarme???) perché se l’uomo pensa a questo sappiate che nel contempo la donna si sta ponendo il problema opposto, "speriamo non faccia come tutti i soliti maschi porci", tenete a freno quindi i vostri testosteroni e imponetevi di non provarci alla prima uscita, questo vi mette in una condizione di vantaggio, perché non farete parte della massa e la persona che avete accanto vi apprezzerà parecchio". Ora una cosa è certa, se esco con uno, bardata a gara, mi depilo dall'estetista, mi compro un vestito nuovo, faccio la splendida per tutta la serata facendo finta di esserci nata sul tacco 10, appaio le mutande con il reggiseno, mi lavo i denti e i capelli e spruzzo una volta in più del consentito il mio costosissimo profumo, e questo mi manda a casa senza nemmeno una mezz'ora di baci lingua-tonsilla, un po' di struscio e una mano sul culo, entro in casa e telefono alla mia migliore amica per dirle che o ho beccato un gay, o uno sposato, o uno che ce l'ha quasi di sicuro piccolo. Posso uscire di nuovo con uno che non si lascia andare al richiamo sessuale? Ma che apprezzo? La mancanza di decisione? Preferisco stare a casa con la maschera anti lucidità tutta la vita.
- "Col passare del tempo cercate dei contatti come se fossero casuali, ad esempio, se notate che ha le unghie rifatte, sarete giustificati nel prenderle una mano per vedere lo strabiliante lavoro che gli è stato fatto e che sta risaltando maggiormente le sue già belle mani, fateglielo ben capire, con la mano destra prendete la sua come se la stesse invitando ad un ballo". Io direi che poi, dopo aver apprezzato con dovizia le unghie finte, potete fare lo stesso con le tette...magari finte anche quelle, toccandole con la scusa di assicuravi del brillante lavoro che le è stato fatto! Ma per favore, se uno mi fa i complimenti per il franch chiedo il conto e gli lascio il numero del mio parrucchiere gay per il prossimo appuntamento. Le donne oggi non vogliono più essere sfiorate, ma prese con decisione e carattere, sicurezza e passione! Stiamo a pettinare bambole sennò!. L'unico che può permettersi di uscire figo usando i modi di invito al ballo è Franz, ma lasciamolo a Sissi!
- "Portate con voi una rosa ma non dategliela subito, troppo banale o scontato, potreste farlo prima di entrare al locale per esempio, sarà un gesto di notevole effetto che sicuramente gradirà , la donna si sente lusingata ed esclusiva portando al tavolo una rosa che sicuramente le altre non hanno". A parte che infilarvi una rosa nel culo durante il tragitto dalla macchina al ristorante non le garantisce una certa freschezza che dovrebbe avere, ma scusate, da quando la De Filippi imperversa, la rosa fa molto "tronista", per carità che poi quella in borsetta non ci stà e ce la dobbiamo tenere tra le scatole tutta la sera. E' la cosa meno romantica che ci sia la rosa al primo appuntamento, manca solo che ci facciate l'anello di fidanzamento con il pezzo di plastica attaccato al tappo della bottiglia d'acqua naturale, e poi avete toccato il patetico.
- "se non sapete come fare per approcciarvi senza imbarazzo e siete di fronte ad un panorama, ponetevi dietro le sue spalle e appoggiate le mani sui suoi fianchi o nella eventuale ringhiera dove lei potrebbe appoggiare le sue, avvicinate la vostra guancia alla sua, rimanete rivolti verso lo stesso orizzonte, per alcuni minuti" ... non so voi ma a me sembra che il Titanic sia finito male, perchè rifare la scena di "sto volando Jack"???.

 
 
 

LONDRA

Post n°1183 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da pucci981

Ci sono certe verità davanti alle quali è impossibile chiudere gli occhi. Ebbene io dal mio week londinese sono tornata con la consapevolezza che si, sono bassa, italiana, freddolosa e che non incontrerò mai Kate Moss. Mi ero sapientemente preparata il "kit london" composto da tutto quello che poteva riportarmi allo stile Rumi, con tanto di calza bucata annessa. Vi dirò, era parecchio tempo che desideravo andarmene a zonzo con i buchi nelle calze. Dopotutto per me c'hanno un certo non so che d'affascinante, sarà perchè da bambina mi cantavano sempre la filastrocca della Befana "vien di notte con le calze tutte rotte.." . Dopo un'attenta frequetazione di siti dediti alle foto degli strambi frequentatori di mercatini vintage del loco, avevo finalmente compreso che la moda londinese del momento riportava un po' agli anni 50, e che comunque il nero, come la maionese, fa sempre tendenza, tra l'altro lo stile Kate Moss, inteso in termini di abiti e non di usi e costumi, poteva essere sapientemente copiato. Tralasciando che non sono Kate Moss, se una stà a guardar tutto...! Inutile dirvi che alla fine le prese d'aria sulle gambe ho preferito evitarle, causa vento siberiano, che i tacchi per far la figa durante il giorno ho dovuto eliminarli immediatamente, dopotutto arriva un certo momento in cui una deve fare i conti su cos'è più importante, se passare la giornata su una panchina a guardare i passanti o se passare. Fatto sta che se abiti a Londra e sei una ragazza proprietaria di gambato condonato, hai caldo. Si insomma, queste mica c'hanno freddo, e vabbè che da ragazzina io pure me ne giravo con l'ombelico di fuori, mi ci ero pure fatta un buco, sempre rimproverata dalle vecchie del paese stupefatte di tanto ardore, ma queste proprio con la gamba nuda e jeans mini corto raso culo, t-shirt a manica corta e sciarpetta, che quella ci sta sempre. Poi, finalmente ho capito, ci doveva essere una spiegazione. La maggior parte delle ragazze nude abitano da Top Shop, ci si fanno pure pervenire la posta penso, e girano in metropolitana, che quella sta sotto phon quotidiano. Ogni tanto vanno a trovare qualche amica da H&M passando da Zara, ma diciamo che l'ostello principale della città è proprio Top Shop. Lì l'equazione di "figa" * "metro quadro" si spreca, la densità di persone concentrata lì sotto è impressionante. E' come dire, un mondo sotterraneo, una marea di donne inferocite e cariche di vestiti troppo corti e poco costosi che si accalcano davanti ai camerini e alle casse, o che passano la giornata a provar scarpe di ogni tipo sempre troppo alte. Si, vanno i tacchi alti, e mica solo da Top Shop. Io con le mie modeste Prada, ornate di un filo di plateau ero decisamente out..oltre che bassa. Che già queste, sarà l'aria, si allungano in modo spropositato nell'adolescenza, aggiungici pure un tacco che è come salire sopra un marciapiede... il confronto era impietoso. Non so voi, ma quando c'è troppa roba e troppo casino in un negozio io vado in confusione, e riesco a non prendere nulla. Se abitassi a Londra spenderei molto meno. Da Topo Shop quasi non mi capitava, se non fosse per un abitino di tale Cristopher Kane, che lì sappiatelo è un guru, cioè se avete dubbi sul tale in questione non appalesateli a nessun commesso. Io cortesemente chiedevo solo una taglia 34 che non c'era. Boh, magari da qualche parte l'avevano. Fatto sta che uno spiumeggiante (pieno di piume) commesso gay, dopo avermi guardata come se fossi l'anticristo, mi ha piazzato un'infilzata di parole incomprensibili in inglese, che io mica ho capito, ma dal tono di certo non si stava congratulando per la domanda, fino a quando, accortosi della mia faccia chiaramente stranita, ha deciso di usare un termine chiaro e inconfondibile: "Is finish!!! Finish!!! Kane Is famoussssssss!". Londra coi suoi taxy d'epoca e i suoi bus rossi mantiene un fascino che è solo suo. Ti dà quella sensazione di libertà simile a Lines seta ultra col filtrante ricamo, ti da quella sensazione di imprevedibile simile ad una multa con l'autovelox che t'arriva a casa, ti rapisce ed è sempre più bella ogni volta che ci torni, come quando guardi un film per la seconda, terza volta, e ti accorgi di piccoli passaggi, parole, espressioni, frasi, che magari ti eri perso la volta precedente. Così, immersa a Portobello, tra le bancarelle di minchiate vintage, tra orecchini e pellicce, tra case e portoncini multicolore, ogni volta mi perdevo a fissare quelle finestre tipiche inglesi, quelle che fanno tanto casa di Wendy, quella di Pieter Pan, perchè quelle per me restano sempre la cosa più curiosa di Londra.







 
 
 

L'AMICO GAY

Post n°1182 pubblicato il 16 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Gli uomini vivono nel terrore di non dare a vedere parvenze omosessuali, fanno di tutto per risultare incorruttibili testosteronici e poi quando si vedono tra loro si salutano pizzicandosi il pisello l'un l'altro...boh, l'ho sempre trovato singolare. Il fatto è che nell'era del metrosexual, quella in cui il buon vecchio detto "l'omo ha da puzzà" è andato a farsi benedire assieme alle canotte a costine, che peccato io le trovavo così sexy, a noi donne basta così poco per far si che ci si rizzino i radar anti notte in bianco. Ci sono già pochi uomini interessanti in giro, noi abbiamo l'acqua alla gola, cerchiamo di non perderci nell'impossibile, che i miracoli accadono sempre ad altri. Per questo bastano pochi e semplici inconfondibili segnali quali le sopracciglie depilate quel due peli in più o un pianto di troppo davanti a Titanic o un apprezzamento nei confronti della Carrà, cioè uno non può non cambiare mentre riesuma il tuca-tuca strizzata in un bustino che gli comprime le costole...già una propensione sconsiderata vero i ristoranti di sushi o il pane intergale, potrebbe essere un segno, già se uno ci dice che fa sport quali aerobica, spinning o boowling, discipline quali lo yoga e derivati, ci desta un sospetto non indifferente, se gli piace comprare abbigliamento indubbiamente è gay, mentre se gli piace comprare abbigliamento firmato è irrimediabilmente gay e di sicuro non lo sa (diteglielo però, fate un bene!), un vero maschio duro e puro non può amare tutti i film di Giulia Roberts, e non può avere sul comodino un mattone di Rosamunde Plicher, nemmeno se lo mette come fermaporte ci trae in inganno! C'abbiamo un certo sospetto anche verso tutti coloro che al concerto della Pausini in prato con le lacrimi agli occhi e le braccia alzate, tengono fra le mani la bandana con la foto stampata di Laura e cantano a mena dito tutte le sue canzoni. Molte donne va detto, vengono tratte in inganno dal fatto che il loro uomo ami i rapporti retrodatati, e con questo non intendo avere rapporti con le ex, ma avere a che fare con l'uscita secondaria, quella sul retro per capirci. Ma ecco, quello no, non è un segno, è libidine..son cose diverse. Noi donne, se non altro omofobiche non siamo, e se c'abbiamo culo un giorno ci ritroviamo un amico gay. A volte è vero, capita di farlo ad un nostro fidanzato passato per forza di cose ad "EX", con il quale però abbiamo voluto mantenere un'amicizia, perchè suvvia, un conto è esser cornute con una con due taglie di reggipetto in più del nostro, un conto è esserlo per via di una scoperta sulla via di Damasco. Dopotutto se si ostinava a prendere cocktails analcolici alla frutta noi pure dovevamo capirlo che qualcosa lo tradiva. A noi l'amico gay piace proprio, a parte che da quando la Tatangelo l'ha portato a San Remo fa moda, ma poi è perchè se becchi quello con la passione per l'astrologia, e son tanti, e lo chiami alle due di notte dopo una prima uscita con un tipo, per sapere che ne sarà del tuo futuro lui ti fa le carte, o cmq. non è un becero egoista, con lui sei sicura che quando per la radio passano "lo sfigometro" un sms con il tuo solito "+6" te lo manda! L'amico gay a fare shopping con te ci viene volentieri, foriero di consigli e luminare di novità in fatto di mode, e se te ne esci tronfia con un legghins in pelle che ti esalta i buchi della cellulite a tutto coscia, lui mica te lo fa comprare per uscire prima dal negozio, lui è onesto nel dire che ti sti sfasciando come un ghiacciolo al sole, e non ti pugnala alle spalle per invidia dicendoti che stai una meraviglia anche quando c'hai una gonna di due taglie di meno che ti srotola il grasso ai bordi. Forse, quello con l'amico gay è l'unico vero rapporto d'amicizia sincero, visto che le amiche t'accoltellerebbero ogni volta che te ne esci con una borsa più griffata della loro e se potessero si scoperebbero tutti i tuoi ex, così, per sport, noi la stronzaggine l'abbiamo nel dna, e poi perchè, al contrario, l'amicizia di un maschio per quanto sincera non s'è mai vista nel momento in cui tu, agghindata a troione privamera estate gli hai proposto uno scambio di idee più orrizzontale degli altri. Si insomma, per quanto amico, un uomo, se gliela dai, non ti dice di no. L'amico gay ti masterizza il cd di Paola e Chiara, ti fa regali griffati a natale, ti ci puoi confrontare in fatto di uomini, ed è prezioso perchè in grado di riconoscere subito ad una prima occhiata quelli della sua stessa sponda, evitandoti così spiacevoli figure e perdite di tempo. E dopo va detto, chi meglio di lui può darti le dritte necessarie per essere una perfetta oratrice??? Perchè vabbè il pompino noi donne lo si fa, ma farlo bene è un'altra storia! Quindi, ecco, noi ne sentiamo l'esigenza, noi sprovviste e perse senza l'amico gay un appello vorremo lanciarlo: Dolce, Gabbana, noi siamo qui!!!!!

 
 
 

CORNUTA E CONTENTA

Post n°1181 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Perdincibacco la vita è proprio una lotta. Si, il destino è beffardo, e alle volte vallo a spiegare che la colpa non è tua; vallo a dire al controllore che l´abbonamento non l´hai ancora rinnovato ma che di solito non manchi mai, ligio al dovere come sei, alle volte tutto sembra remarti conto. Tutto e tutti. Noi, che alle 7.40 non c´abbiamo il treno ma l´oroscopo di Paolo Fox su radio Latte e Miele, queste cose le capiamo, perché alla fine è tutto un problema di pianeti, di sti cazzo di pianeti che non ne vogliono sapere di star fermi, e fluttuano nell´universo che è grande, si allineano ed entrano ed escono dalle costellazioni creandoci un gran casino esistenziale, che a saperlo prima della luna nel segno uno manco tenta la fortuna col win for life, meglio utilizzare l´euro per tirarsi su con un caffè. E vallo a spiegare a quelli che t´han sgammata con le mani nella marmellata, è la vecchia storia di Pierino e il lupo; di quelle che sono rimaste incinta alla prima volta, che ti vien da pensare "seeh..." perché dai: la sfiga mica può accanirsi così prepotentemente contro di te, vien da se credere che non sia vero, viene da cercare dov´è la telecamera nascosta, insomma il dubbio c´è. E noi, povere ingenue Alici del 2000 con le calze a righe che crediamo ancora nel paese delle meraviglie, noi che non abbiamo mai superato appieno lo shock provocatoci dalla separazione di Al Bano e Romina, perché non ci sembrava possibile che quando uno si mette sotto il balcone della sua amata all´alba e canta "quaaando il sooole sorgeraaa... e nel sooole io verrooò da teee..." senza prendersi una secchiata d´acqua, non sia amore di quello vero, oggi abbiam ricevuto una nuova batosta. La colpa è della tele, di quei filmetti talmente passionali che per noi sono linfa vitale, e ci fan sognare e ci permettono di immedesimarci talmente tanto in essi da confondere la finzione con la realtà, da sperare che l´una si fonda con l´altra, come avvenne per la mitica coppietta di Cellino San Marco, appunto. E così avvenne pure per Elisa di Rivombrosa: noi non vediam l´ora che arrivi carnevale per agghindarci a Marchesa Von Necker, Contessa Agnese Ristori ed Elisa di Rivombrosa in quel di piazza San Marco a Venezia; e Pucci s´è pure rivolta all´anagrafe di Tessera per chiedere che le venga anteposta una bella E al suo natìo nome. Lei così giovane, lui così uomo da spade e duelli, coraggio e sudore, devozione totale all'onestà e all'amata, la figlia che per non chiamarla Elisa l´han chiamata Elena...poi il figlio di primo letto di lui, il congiungimento a famiglia allargata stile Audi A6,così moderno, e il fatto che erano belli, proprio belli insieme, e tutte quelle scene di sesso, che insomma, si vedeva che quelli stavano a fare le sporcherie sul serio e non solo scene da copione, c'era di più. Ora invece c'è "Chi". Il corno sospetto, lei che sul Diva e Donna minimizza e dice che son solo sciocchezze, che insomma cerca di sdramattizzare, lui che sul Chi ammette che si, le corna c´erano (ma va?!!), oddio corna, quanche atteggiamento troppo affettuoso a detta sua, che se fosse così non si spiega che ci facesse nudo sul balcone, ma che ha già chiesto scusa, a lei e famiglia tutta fino al 3° grado di parentela, se per un giorno di follia l´ha messa cornuta alla mercè pubblica... C´è da chiedersi se Alessandro Preziosi ascolti mai Latte e Miele, perché porca vacca, ma come?! Uno che per tutta la vita ha rigato dritto, incensurato, un giorno, soltanto uno, quell'unico e si fa sgamare dai tutti i fotografi con la lingua in bocca ad una? Ma com´è possibile? Senza escort, palazzi grazioli, minorenni e diamantini, a questo gli scappa un cornetto proprio in mezzo alla strada, un `esigenza impellente e "Click!" finisce su carta stampata alla pubblica gogna? Robe da non crederci. C´è comunque da imparare da tutto ciò. Si, immedesimandoci per l´ennesima volta in Vittoria alias Elisa (è un impersonificazione bipolare), e con tutta la solidarietà possibile, non possiam far altro che pensare sia un vero peccato che abbia già finito di girare la fiction con Daniele Pecci. Altrimenti un colpetto...giusto per pareggiare!

 
 
 

I SOGNI SON DESIDERI....

Post n°1180 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Se proprio devo farlo rivoltare nella tomba, almeno lo faccio per bene. Il fatto è che io manco lo sapevo fino a pochi anni fa, che Freud fosse il padre della psicanalisi, io lo davo per filosofo. Convintissima che fosse un filosofo, ma mi confondevo con quell´altro crucco, il Kant. E invece no, Freud era psicanalista, e s´è fatto un mazzo tanto cercando di interpretare i sogni. A mia discolpa però, posso dire che io alle superiori mica ho fatto filosofia, quella della fissa di Freud per i sogni l´ho scoperta guardando un film, che non lo ricordo molto ma credo ci centrassero le viole...Insomma sta di fatto che i sogni si possono interpretare, e che dai sogni si possono capire molte cose racchiuse nel nostro inconscio più profondo. Poi ci sono quelli, che se sognano la tua dipartita in verità ti stanno allungando la vita; quelli che se sognano di perdere i denti è meglio che facciano una telefonata alle vecchie zie; i giovani di Springwood che cercano di non sognare perché un tizio con la maglietta a righe e il volto bruciacchiato li va trovare; Domenico Modugno che sognava di volare nel Blu Dipinto di Blu; noi, che non siamo veline e se sogniamo il dottor Ross che ci guarda le tonsille probabilmente è solo perché abbiamo visto E.R. poco prima, e infine quelli che fanno i sogni erotici, e te lo fanno sapere...Ecco, questa è la categoria su cui ho una mia personalissima convinzione, niente di Froidianamente scientifico, ma piuttosto una cosa che io, criticona e puntigliosa come solo i vergine sanno essere, ho notato: il fatto che spesso quelli che mi sognano in guepiere "Eros Veneziani" e mutande commestibili, non sono i miei di morosi. Il fatto che questi usano il pretesto dell´inconscio più recondito, per farti sapere che mica lo fanno apposta, probabilmente manco se ne rendono conto, cioè: non è certo una cosa che riescono ad ammettere a se stessi, figuriamoci alla fidanzata felice ed ignara del sogno malandrino, ma di fatto ti hanno sognata piegata a 90. Si insomma è un vorrei ma non posso, una cosa ufficialmente non detta, ma lasciata ben intendere. Una cosa che alle mie povere orecchie dovrebbe suonare come: "i sogni non si possono gestire, e così pure la carne, la calda e debole carne, la tua bianca carne che stanotte m´è venuta a trovare in sogno..." o magari come "la mia fidanzata è tanto cara, ma non fa i pompini. Tu in sogno li facevi, non è che... ma devi farti avanti tu, io sto ancora a livello d´inconscio, ricorda!" e che teoricamente dovrebbero destare in me una sorta di rivelazione sconvolgente, in grado di lasciarmi felicemente turbata, in quanto in sogno mica gli è venuta la Bellucci, poteva sognare Freddy Kruegher, la dipartita, di perdere i denti, Domenico Modugno o il Dottor Ross, e invece no: sono venuta io. Sadomaso ma io. Poi in alcuni casi c´è anche la certificazione DOC, chiamiamolo "il bollino", ossia la prova inconfutabile, a parer loro, che questo sogno nasconde in realtà un desiderio estremamente forte: il risveglio non proprio asciutto...quindi non solo l´inconscio, ma pure il suo corpo gli sta parlando. Ma come diavolo sarà che questi sognano, ricordano, vengono, c´hanno gli inconsci, le rivelazioni, e noi Bigbabol non sogniamo mai?!! Noi la notte dormiamo, beatamente dormiamo. E se proprio, preferiremmo sognare il nostro vecchio e compianto nonno, che dall´aldilà ci da un bel terno secco.

 
 
 

VECCHIE DENTRO...I LOCALI

Post n°1179 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Sono andata ad informarmi per la palestra. Si, ecco, essendo una fedelissima del divano e della coppa Malu, ho realizzato che è inutile, per quanto il metabolismo possa esserti amico, anche quello con l'andare degli anni cambia, sto stronzo ti tradisce quando meno te l'aspetti e si impigrisce, un po' come l'intestino della Marcuzzi, e un giorno ti ritrovi ad ingrassare solo a guardarlo il tubo dei baci perugina. E il processo di abbandono cutaneo è dietro l'angolo che ti aspetta, vestito di nero con la mannaia in mano. Tutta sta pappardella per dirvi che si, ho il culo in caduta libera, niente ali di assorbenti, nessun paracadute, nessuna protezione insomma, ad impedire l'inevitabile! Quello sta andando a sfracellarsi dritto dritto contro il suolo. Ho preso così atto, che forse, diciamolo sottovoce, piano piano, sto invecchiando. Preferisco dire "maturando", ecco. E se il primo segnale è il culo, prettamente fisco e lì visibile sotto ai tuoi occhi, tutto il resto si ripercuote nella tua splendida vita sociale. Perchè l'invecchiamento esterno è una cosa, e c'abbiamo la Guamm che ci pensa, ma quello che ci invecchia dentro è una catastrofe forse peggiore. Quelli che per anni sono stati i tuoi ritmi, la tua tabella di marcia, le tue abitudini, ad un certo punto quasi senza volerlo ti lanciano degli inconfondibili segnali: cartelli luminosi e lampeggianti si fanno spazio tra le tue tempie con su scritto "stai invecchiando". Inizia tutto una sera, così per caso, una come tante altre, ti metti i tuoi tacchi alti, litighi con l'armadio perche pure se non gli si chiudono più le ante tu "che cazzo c'ho da mettermi??", ti passi il tuo solito trucco, perchè poi l'acqua e sapone sennò fa troppo impiegata nelle assicurazioni, e parti con il tuo solito gruppo di amichette, emozionate per l'apertura di qualche nuovo locale della zona. Arrivi e ci siete tu, le tue amiche e i baldi camerieri. Tutto attorno il vuoto. Strano, una volta arrivavi, non trovavi parcheggio, stavi dritta con la schiena e il petto in fuori e passavi davanti a tutta una fila di gente infreddolita da ore di attesa, che ti guardava con l'odio negli occhi, t'avessero potuto dividere le due C di chanel sulla borsa l'avrebbero fatto, perchè tu, due baci al tipo delle liste, e entravi alla faccia degli sfigati di fuori. C'è un'età in cui ad un certo punto quasi senza volerlo ti chiedi "ma la gente a che cazzo di ora arriva???". Quella è l'età in cui a te alle 22.30 casca addosso la famosa piomba di sonno, e sei costretta a violentare te stessa per uscire di casa, perchè, diciamolo, staresti comoda in calzettoni e pigiama davanti alla tv, senza reggiseno, tetta libera, a farti cullare dal vocione della De Filippi ora che C'è posta, tra uno sbadiglio e una lacrima, che poi magari il giorno dopo ti svegli presto per pulire le scale del condominio che è il tuo turno. Quella è l'età in cui inconsapevolmente smetti di arrivare all'una nei locali. Perchè non ce la fai, mica per altro. Rischi il collasso se il tuo piede n. 38 è ancora dentro casa a quell'ora. Ti piglia la sindrome di Cenerentola, quella per cui a mezzanotte è meglio se sei a casa. Quindi quando arrivi nei locali e sei la prima, ragazza mia, stai invecchiando. Poi capita che finalmente sei li, conosci uno, se Dio vuole che tu abbia la fortuna che qualcuno si tolga il palo della scopa dal di dietro e a piene mani prenda il coraggio necessario per venire a conoscerti, e iniziate a parlare. Si parlare di voi, e lui ti dice che è un "muratore" e tu leggendo il labbiale capisci che si forse è un imprenditore, ti dice "sono separato" e tu capisci che in qualcosa si è laureato, poi ti dice " sono un amante dello sport estremo : bugin jumping" e tu ti rallegri pensando di avere avuto il culo di trovare pure il figo, economicamente benestante, intelligente, che è pure un amante del sesso estremo e che conosce di persona le pose del kamasutra! Inutile dire che tu, durante la simpatica chiaccherata hai fatto "ehhhh??" con aria stupita un paio di volte, poi hai smesso perchè diamine non puoi mica dargli da pensare che tu a 30 anni già sei cliente amplifon. Fatto sta che quando ti lascia a bocca asciutta, non t'offre nulla da sbevacchiare, gli noti il segno della fede al dito, gli racconti che hai visto il Buckingam Palace e lui ti chiede come fosse Ny, allora capisci che si, cazzo, la musica la tengono troppo alta!!! E proprio quando sei li dentro, tra una bolgia di persone sudate, schiacciata talmente che la tua gonna a pallocino è sgonfia, oltre a ritrovarti improvvisamente ad odiare quella massa di sconosciuti appiccicosi, ti accorgi che deve essere successo qualcosa ai decibel negli ultimi anni, perchè il volume è davvero, davvero troppo alto. E, ragazza mia, non c'è nulla di più vecchio della frase posta all'amica " ma non è troppo alta sta musica???!". A darti il colpo di grazia, e a farti capire che l'età del motorino e dei Dottor Martins è passata, ci pensa la gente. Si la gente. Perchè prima o poi, mentre una delle tue amiche è in bagno e l'altra è assieme a lei per tenerle la porta, capiterà che, rimasta sola, ti ritroverai a guardarti attorno come spaesata: tante facce, tutte diverse, tutte nuove, di gente mai vista, tutti che sembrano comunque conoscersi, tanti gruppetti di gente che si saluta e parla, che beve, che interagisce, e nessuno ti stracaga. Mica per cattiveria, ma perchè non sa chi tu sia. Mentre qualche anno prima, facevi la tua entrata e passavi un'ora a salutare e a dispensar baci a chiedere come va, a rispondere bene grazie, l'ultimo party di Mary, la festa di Lisa, l'altra sera all'ape, a parlare di amici di amici con amici di amici, passavi le tue ore a destreggiarti tra vecchie e nuove conoscenze, ad ogni angolo qualche faccia amica e rassicurante, ecco, oggi, ahimè, sei proprio fuori dal giro, e quando sei fuori dal giro, ragazza mia...sei maturata mica vecchia!!!

 
 
 

CON LA SCIARPA AL COLLO

Post n°1178 pubblicato il 01 Ottobre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

E insomma quest´anno abbiamo avuto il piacere di ricevere il bello e bravo Tom Ford alla mostra del cinema di Venezia. Sottoforma di regista. Si, pare che dopo la talentuosa carriera nel campo della moda, dopo aver riportato agli antichi fasti Gucci, dopo la parentesi sabbatica che-mi-metto-a-fare-forse-occhiali-forse-profumi, s´è votato all´artecinematografica. "La moda è effimera" ha detto, e noi non possiamo che dargliene atto. Accipicchia, Tom c´ha proprio ragione, che nella moda non v´è proprio assolutamente nulla di razionale. E dopo i camperos in spiaggia, dopo i sandaletti d´inverno; dopo Nancy Comelli con gli Ugg al Papeete e Valeria Marini in Caovilla a Cortina, ora sembra che impazzi la moda della sciarpa d´estate. Del resto ormai le quattro stagioni sono solo nella pizza; il clima è cambiato e a New York in questi giorni non si parla d´altro. Povero mondo malato, e poveri noi, se spinti da incertezza che sul domani non v´è speranza, confusi ci abbarbichiamo su sciarponi simil tovaglia. Si ecco, si tratta più che altro di atteggiamento, d´averci un po´ la faccia di quella è appena scesa dallo scooter per andare allo Skandinavian, che a Mykonos si gira solo in motorino e c´è sempre tanto vento e se non ci si copre bene alla gola si rischia di diventare afoni, come la povera Bianca Berlinguer su Rai Tre. Anche se qui il grecale non è che tiri proprio, e il motorino è fermo sul suo cavalletto già da mò... Perché ammettiamolo, che la sciarpa o foulard che dir si voglia, abbinato agli shorts tagliati altezza chiappe e alla canotta scollata, specialmente in agosto, ma anche in questo caldo pomeriggio di settembre, c´entra come la Merkel su una taglia 38 di Zara. Ma ecco, conferisce quell´allure, quel certo non so che da cittadina del mondo, così rehab, così fatti i cazzi tuoi che ai miei ci penso io, così Indie, così gossip, che il secondo aspetto, quello di sembrare una manica di affette da torcicollo acuto agli occhi magari d´un povero vecchietto, reo d´esser uscito dalla casa di cura per comprarsi il Kukident, gli fa rimpiangere gli anni suoi, quando la Loren altro che sciarpa, push-up e ascelle depilate: lei si, bella prosperosa e scollacciata, faceva girar la testa ai poveri militari imboniti di bromuro. E vaglielo a spiegare che è la moda, neanche con lo sbugiardino.E non è la solita vanesia moda per donne illuse che il matrimonio n. 5 di Brooke e Ridge sia quello definitivo, e nemmeno un trendy per ragazzine Emo che fan colonna al cinema per vedere Camp Rock, no: è una moda che prende tutti indistintamente, maschietti compresi. Si perché la cravatta alle volte è pure un po´ troppo diciamo, mentre una bella sciarpetta sapientemente drappeggiata attorno al collo della camicia è più easy, fa bello e maledetto, fa dandy come Lapo e Morgan in un colpo solo.Quindi ecco, motivazioni farlocche e pretestuose ne abbiamo a bizzeffe, ma ne converrete anche voi con quel pò di raziocinio che v´è rimasto nella testolina (poco se ci leggete), che comunque sta moda è, per dirla alla Trio Medusa, una grande cazzata. Sensata quanto il testo dell´ambarabaccicciccoccò, utile come il fiocco blu alle elementari, noi concludiamo appoggiando totalmente la scelta di Tom Ford di darsi alla regia: Il cinema, quello si che è un mondo reale!

 
 
 

QUEL CHE RESTA COI SALDI AL 70%: I DIVORZIATI

Post n°1177 pubblicato il 29 Settembre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Avete presente quel periodo dei saldi, quel periodo sacro in cui la collettività femminile in preda ad uno sciame di ormoni impazziti perde le forze in estenuanti tour in cerca dell'affare dell'anno? Ecco, i saldi sono più o meno, la metafora dell'amore. Si perchè io c'ho pensato, mica la sparo a casaccio, dopotutto sotto questo biondo platino qualcosa pulsa, e non è il mal di testa pre mestruo. Durante i saldi le donne si comportano nei modi più strani, tutte secondo una propria logica: c'è quella che in ballerine il primo giorno, si mette ai blocchi di partenza, e va a casaccio dentro a tutti i negozi che offrono un 30%, le va bene tutto, basta comprare, basta girare con qualche sportina, griffata o no fa lo stesso, tra le mani; c'è quella che mirata va solo in quel paio di shop dove quella volta ha visto quel capo interessante, con la speranza di trovarlo ancora lì, appeso alla stampella, della sua taglia e nel colore di pendant con gli orecchini regalo di nonna, che cerca insomma solo quello di cui ha realmente bisogno, mica cazzi; c'è quella a cui non parte subito la nevrosi compulsiva da scialacquo, ma che aspetta, paziente, quasi menefreghista, osservando le pazze in coda davanti a gucci per delle mezze giornate, mentre lei vive la sua giornata come se nulla fosse non comprando più o meno nulla, preferendo magari una passeggiata con l'amica e un paio di aperitivi, e all'ultima settimana, quella del 70%, si alza, e prova a buttarsi nei negozi ormai spogliati, sperando di trovare qualcosa. L'amore, questo sconosciuto, agisce nello stesso modo in tutte noi. C'è insomma una discreta bolgia di disperate che pur di pronunciare la fatidica frase "sono fidanzata" durante i ritrovi con i compagni delle elementari, sarebbero disposte a fare comunella con il primo sfigato che trovano disposto a sopportarle, pretese zero è solo il risultato che conta; c'è quella che invece ambisce all'amore con intelligenza, non accontentandosi del tutto, ma cercando almeno qualcosa che rispetti un po' il suo ideale di maschio, e c'è quella che fanculo il fidanzamento, vivo single mi diverto, la dò via o me la tengo pure chi se ne frega, ad un certo punto si alza e si rende conto che magari un maschio le serve, tipo cane da compagnia, che ne so, si accorge dell'importanza di quacuno che porti fuori le immondizie, che spacchi la legna, e che attacchi le mensole della stanza armadio. Ebbene, una ragazza, più o meno carina, che sorpassati i 30 da quei 5 anni canonici di riflessione, si appresti ad affacciarsi seriamente alla finestra delle relazioni, non può certo essere così convinta di poter trovare sul mercato le occasioni migliori pronte ad attenderla. Si voglio dire, arrivate ad una certa età i maschi che si trovano appesi alla stampella del negozio sono: i fallati (quelli cioè che se sono single c'è un perchè, un grosso perchè), gli XXXL (quelli cioè che insomma, la bellezza starà pure negli occhi di chi guarda, ma figlie mie, quando uno è un rutto è un rutto, bisogna pure essere oggettive), le restituzioni (parafrasando, i divorziati!). Si aggiudica la vittoria, con gran scarto di voti, la categoria dei divorziati. Vanno per la maggiore, girano spocchiosi, sicuri di se, con l'aria da uomini vissuti, ancora col segno della fede al dito, con la ritrovata voglia di nuovo, per gli aperitivi e per le feste dove di certo alzano pure l'età media. I divorziati sono in aumento, sono intorno a noi pronti a circuirci, sanno quello che vogliono e ancor più quello che non vogliono, perchè quasi di sicuro l'hanno già avuto, o l'hanno già e basta. Una donna che si imbatte in un divorziato ha davanti, per lo più, una triste strada di rinuncie. Mica a volerli condannare a pippe a vita davanti il culo di Belen mentre fa le scale di Sarabanda, mica a volerli punire per un matrimonio contratto magari con una di quelle donne della prima categoria di cui sopra, mica a volergli male insomma, però tant'è. Prima di tutto sti cazzi che se ti metti con un divorziato ti sposi, lui l'ha già fatto, gli è gia andata male, mica è scemo che lo rifà di nuovo, e poi a lui i parenti la batteria di pentole mondial casa già gliel'han regalata, non può mica chiedergli il bis! Cmq. per le religiose dal sogno romantico, addio, matrimonio in chiesa, abito bianco, parentado al compelto amici e nemici, sposini di plastica sopra una torta che poi tutti gli invitati criticheranno, abito bianco addio, lista nozze, lista viggio di nozze, foto in posa davanti alla chiesa, abito bianco addio addio, vesciche a fine giornata, genitori commossi, papà che ti porta all'altare, qualcuno che sviene, le fedi che si perdono, ma soprattutto insomma...l'abito bianco dove lo mettiamo???!!! Poi vogliamo spendere due parole sui figli? Il divorziato, nella stragrande maggioranza dei casi, ha già provveduto, arriva bel bello, con tanti propositi e idee da realizzare, cose in cui la moglie di prima non lo soddisfava, e con già un paio di pargoli a carico. Quelli li ha già fatti, più o meno nel periodo in cui tu eri alle feste in spiaggia in perizoma topples e col mhoito in mano. Ecco, tu bevevi mezza nuda e lui faceva figli. Che poi diciamola tutta, figli = assegno di mantenimento. Questo è il divorziato peggiore, quello che i sabati e le domeniche non ha tempo per te perchè a casa c'ha le pesti, che il natale se li appioppa, che ai compleanni tu non ci puoi andare, che quando ti vedono ti appiccicherebbero le bigbabol tra i capelli, che poi esci, e manco i soldi per pagarti la pizza margherita e la coca piccola c'ha! Quindi ecco, onde evitare di portarsi a casa un capo che qualcuna ha già indossato, che non è mai originale, uscite prima di casa, andate a negozi non dico nel periodo del 30%, che fareste ansia, ma almeno del 50%, che qualcosina di buono se c'avete culo si trova!

 
 
 

QUELLO CHE UNA RAGAZZA DEVE FARE PRIMA DI FIDANZARSI

Post n°1176 pubblicato il 18 Settembre 2009 da pucci981

Io son sempre stata del parere che si, una ragazza, deve oltremodo prodigarsi con gelosia alla custodia di se stessa. Ecco, in parole povere, io non dico che debba mantenere chiuse le porte del paradiso, strette le coscie, su le mutandine rosa di Battisti, intatta la flora e la fauna, illibata come la Fico, impenetrata come un labirinto di mangrovie, no. Le gioie del sesso è ben giusto conoscerle, esplorale, assaporarle, viverle, scoprirle, sperimentarle, apprendere l'arte e metterla da parte, assaggiare una discreta fantasia di gusti proposti dal banco gelato e non accontentarsi del solo pistacchio che poi è un surrogato della nocciola molto più gustosa e saporita, che insomma, se trovi pure la gelateria che ti schiaffa la pallina con le noccioline dentro, il cono diventa una libidine. Proprio per questo, per una sorta di giustizia verso se stesse, trovo quasi incredibile il fatto che molte donne si accontentino, si regalino così, e si concentrino su un solo uomo. Preso piaciuto comprato, amen. Per carità l'idea è romantica, il primo, il solo, l'unico a cui mostrare la vagina, lui e al ginecologo, i due fortunati ad aver visto e toccato con mano la porta principale. Per carità il tutto è quasi vintage, il chè è di moda, fa un po' storia antica, la storia siamo noi, film in bianco e nero, nostra nonna impegnata con nostro nonno fin dall'età di 16 anni che altro non ha visto all'infuori di lui e i suoi mutandoni di lana. Termini di paragone zero. Un po' come vivere di H&M, e non conoscere un tubino di Dolce&Gabbana, le righe di Missoni, la fantasia di Pucci, la sensualità di Cavalli, le vesciche di un paio di Caovilla nuova tacco 12 con plateau (che essendo stupende vengono sempre perdonate). Una vita, l'unica che ci è concessa, perchè a meno che non crediate veramente che ci si possa reincarnare, e Dio non voglia regalarvi una seconda vita da animaletto insignificante che si riproduce da solo, vi conviene fare della presente qualcosa di più articolato di una noiosa, stabile, lineare esperienza. Mio papà, qualche giorno fa, in un momento di simpatia mi apostrofò dicendomi "la primavera ormai stà finendo anche per te...". Ora mi chiedo se gli fosse venuta per via di un'associazione involontaria a "Lisa dagli occhi blu: la primavera è finita ma forse la vita comincia così", o se mi stesse dicendo che insomma ho passato ormai l'età della gioventù, che tra un po' le mie ovaie si rinsecchiranno, il mio culo sarà invaso dalla cellulite, il mio veloce metabolismo s'impigrirà, non potrò più mettere la minigonna perchè D&G dopo i 20 la considerano un oltraggio al pudore, figuriamoci ai 30, e insomma la parabola che finora era ascendente, arrivata al culmine, si prepara alla discesa tipo Blu tornado! Fatto sta che il mio discorso non si limita solo alle esperienze sessuali. Turbata, non capisco quelle che a 20 anni si fidanzano e a 25 sono orgogliose gia sposate in cerca del primo figlio con una collezione di traversine kitch regalate dalle amiche per il matrimonio. Tristezza per favore vai via. Voglio dire, una ragazza, nella vita, deve mantenersi single, difendere con le unghie la sua libertà fino ad una certa età, mica solo per darla via se capita, ma anche e soprattutto per una serie di cose che deve a se stessa, che non può non provare, che non può perdersi, che non può non conoscere, che insomma deve vivere:
1- Le vacanze con le amiche: è inconcepibile che certe donne non abbiano mai provato la condivisione, l'unicità, la libertà che nemmeno la pubblicità degli assorbenti con le ali può rappresentare, che invece regala una vacanza con le amiche. Che insomma, nell'età che va dai 20 ai 27 circa, sono quasi doverose, dovrebbero essere rese obbligatorie da qualche legge per le pari opportunità, indispensabili come il vaccino anti tetano. Formentera, Mikons, Milano Marittima, Riccione e affini, Ibiza, tutti quei posti da perdizione, in cui non c'è niente di culturale e nulla che superi le 2 stelle, che quando arrivi, ti mettono su un hotel sgangherato, ma che non ti frega perchè tanto il letto chi lo vede mai, che dopo due secondi è gia diventato un bazar di vestiti e scarpe da cui ognuna piglia a casaccio, una comunione di confusione e caos, che ti danno un motorino e un caschetto con la salvietta dentro perchè chissà chi ci ha sudato col suo testone prima di te. Le vacanze in cui mangiare è un optional, ben che vada un panino, vacanze fatte di albe in spiaggia, di poco tempo per prepararsi, della doccia sempre fredda per la terza che la fa, di amicizia con tutti e appuntamenti con sconosciuti, dove non esistono mezze pensioni da fidanzatini tipici affeccionados ai villaggetti all inclusive che pagano 3 mila euro e portano a casa le foto della piscina del villaggio, della stanza del villaggio, di loro sorridenti in mezzo all' equipe d'animazione del villaggio, dell'unica escursione in catamarano...della catastrofe e della noia del villaggio!
2 - Il bastardone: è inacettabile che molte si accontentino del primo ragazzotto di paese arrivato, che dicano che non si son accontentate, ma che io ci dubito, perchè se è il primo capitato, senza valide alternative preposte al confronto, che ne sai che non ti sei accontenta, ogni modo di sicuro una ragazza deve innamorarsi perdutamente di uno stronzo che poi alla fine, dopo un anno di sesso da medaglia d'oro, senza mai una pizza fuori, o un cinemino del venerdì sera, ti molla o ti tradisce con la stronza della tua migliore amica...quella con cui eri andata in ferie l'anno prima. Si insomma, quello che lo vedi e ti fa tremare l'elastico delle mutande, che ti tiene con gli occhi fissi sul telefono e il cervello che echeggia "chiamami chiamami chiamami...almeno un sms!!!", quello che quando ti chiede di uscire ti vai a comprare un vestito nuovo, per cui svaligi intimissimi, per cui ti senti figa, per cui, il giorno che lo vedi con la lingua in bocca di un'altra, di regola più figa e griffata di te, ubriaca, ti rinchiudi a vomitare nel primo cesso peloso a portata di mano, e lì scopri sul serio quella che veramente è la tua migliore amica: quella che ti tiene i capelli.
3 - La solitudine: è impossibile che una ragazza si imbarchi adolescente in una storia importante, in un polpettone di primo amore e che se lo porti in vita sul groppone. Che non sia sola, che non sia libera di crescere rendendo conto solo a se stessa, di realizzarsi, di trovare e riconoscere la porpria strada le proprie aspettative, che non diventi poi alla fine sul serio la donna che potrebbe essere, che resti inquinata dai vincoli che un uomo inevitabilmente ti impone. Che faccia delle rinuncie per lui, perchè le opportunità capitano una volta sola, la vita è una sola, e la gioventù passa in un attimo, si cresce, si cambia, mutano gli interessi e la personalità e una mattina ti svegli e l'ombelico di fuori non puoi più permettertelo e l'uomo che hai sposato a 25 anni, e che hai accanto non centra più nulla con te. Alla fine di un amore si pensa sempre di aver perso l'uomo della propria vita, quando poi, dietro l'angolo ce n'è sempre un altro ad attenderti, bene o male, è anche avendo più partner che si comprende meglio quale sia sul serio colui che veramente fa per noi. Quindi restate sole, conoscete bene voi stesse prima di cercare di conoscere sommariamente un uomo, e vivete di leggerezza, certo consapevole, perchè da giovani non è peccato!

 
 
 

AMICHE CARINE E AMICHE CESSE

Post n°1175 pubblicato il 10 Settembre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Da ragazzina, durante la difficile età dell'adolescenza, quella in cui si è più vulnerabili, ero brutta. E dicendo brutta sto usando quasi una carineria nei miei confronti, perchè non mi si poteva vedere proprio. I capelli indomabili e color depressione, crespi e ricci, mi oscuravano il viso, la mia magrezza priva di forme che mi rendeva tale e quale ad un chiodo certo non era degna di nota, e il mio viso ancora troppo piccolo era in contrasto con i denti...due palettoni che campeggiavano in mezzo al mio sorriso ogni volta che ridevo. Ero davvero brutta, e seria, visto il problema denti. Quando tutte le mie compagne avevano già le tette, e durante i cambi per l'ora di ginnastica facevano avanti e indietro come modelle di Intimissimi, restando delle mezz'ore in mutande e reggiseno, mentre io in due secondi ero già bella e cambiata e del reggiseno potevo fare a meno visto il nulla che mi si prospettava sotto gli occhi, si ecco, mentre la più carina racconatava a tutte i baci con la lingua che regalava a quello della 5B, e non risparmiava a nessuna la rappresentazione scenica dal vivo di come andava fatta roteare la lingua, io gli unici baci che davo erano quelli in fronte a mia nonna le domeniche che coi miei andavo a trovarla. Oddio, mica a dire che ora sia strafiga, c'è sempre di meglio, però in quegli anni ho riflettuto, e che tu sia quindicenne o che abbia già raggiunto i trenta, se hai un'amica carina, più carina di te, sei fergata. Le amiche carine sono quelle che anche quando si addormentano sul lettino sotto al sole d'agosto, non gli si apre la bocca, non russano, non rantolano, non sbavano, non assumono posizoni inconsapevoli per cui escono capezzoli tette o peli dal costume e miracolosamente non sudano. Le amiche carine sono quelle che il prezzemolo tra i denti non gli si incastra mai, che l'hamburgher del McDonalds non gli si deposita metà sulla chiappa destra e metà sulla sinistra, che se devono attraversare la strada, stisce pedonali o no, qualcuno inchioda sempre per farle passare, mentre tu sei costretta ad una vita di attraversamenti pedonali a semaforo, sennò col cavolo che qualcuno si ferma, che fanno dubitare pure sul fatto che facciano la cacca, di certo c'hanno il culo di essere regolari e di non dover riempire il carrello di prugne e activia ogni volta che vanno a fare la spesa. Che poi, il supermercato si dice essere uno dei luoghi migliori per cuccare carpendo subito la personalità della gente in base al carrello, e insomma, è un po' andar via con un cartello scritto in fronte "io non caco!", capite l'imbarazzo. Fatto sta che comunque sia l'amica carina ha sempre bisogno di avere un'amica piu cessa al suo fianco, così, mica per cattiveria, ma per illuminare ancora di più se è possibile il suo essere carina attraverso l'impietoso confronto. L'amica cessa che è quella che se mette il rossetto puntualmente se lo trova spalmato fino ai molari, che se mette i tacchi puntualmente s'incastra sulla prima grata che trova, che quella volta che se ne esce senza l'amica carina se c'è coda per entrare su un locale se la fa tutta, che i drink se li paga, e a tutti risulta simpatica...sempre e solo simatica, comunque ha una sua utilità: è quella che si trova a dover scaricare i ragazzi dell'amica carina, che entra in scena quando c'è qualche ragazzo da allontanare, che ricorda all'amica carina quant'è fortunata a esser nata carina, che da H&M si rende l'esempio lampante di come la stessa maglia possa essere un semplice straccio addosso ad una qualunque e trasformarsi in un capo glam addosso all'amica carina. All'amica cessa tutti si avvicinano, ma solo per chiederle "è libera la tua amica???", e se per sbaglio qualcuno si interessa a lei allora è perchè l'altra ancora non l'ha vista, perchè quando la vede prima ci prova con lei: teoria dell'uomo dei grandi numeri e del "ci provo sia mai che c'abbia culo!", tanto poi il culo non ce l'hanno mai. Ora a dire la verità brutta brutta non mi vedo, ad un certo punto, un giorno mi sono svegliata che mi erano esplose le tette, e i miracoli di phon, piastra e colpi di sole hanno dato una gran mano, e non so o mi si son rimpiccioliti i denti o il viso s'è allargato, fatto sta che non ho più fatto la parte dell' amica cessa, o forse è solo che cessa non mi ci son mai sentita, perchè a volte sentirsi brutte e solo uno stato d'animo. Ho delle amiche molto più belle di me, questo si, è pieno di ragazze belle, ma insomma la bellezza non conta poi molto, ricordiamoci che anche la Ferilli è stata scaricata e la Arcuri la mollano tutti e a parer mio la Canalis ce l'ha fatta mica tanto perchè è figa ma perchè parla bene l'inglese, c'ha fregate con la lingua insomma, e dire che ho sempre pensato che il suo punto debole fosse proprio aprire la bocca. Ogni modo, che tu nasca gazzella o leone, vabbè, carina o cessa, fa lo stesso, prima o poi entrambe sarete cornute, e col passare degli anni pure la carina arriverà a spingere il carrello diuretico!

 
 
 

ESSERE BIDONATE

Post n°1174 pubblicato il 08 Settembre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Una volta nella vita è successo pure a me. Ebbene si, sono stata bidonata. E te ne stai li, seduta sullo sgabello del fatidico pub dell'incontro, con le gambe accavallate cercando di tenere la schiena dritta e la pancia in dentro, e di applicare insomma tutti quei bei consigli che quando tua mamma te li rifilava durante le cene coi parenti l'avresti ammazzata, bevi il tuo drink, quello che hai preso perchè sennò nell'attesa non sai che fare, fino a quando i cubetti di ghiaccio non sbattono tra loro, la cannuccia fa quei rumorini tipo bambino col frappè che tira su la schiuma sul fondo, e ti sovvieni che anche il secondo vodka lemon è andato. Tutto questo mentre dentro c'hai un'agitazione e un'ansia che ti porta via, ma che tieni assopita, perchè vuoi darti un tono, quella classica aria da " faccio finta di niente" davanti gli sguardi dei presenti che ti prendono per l'ubriacona solitaria di turno. Ferma al bancone in una posizione da donna con manico di scopa nel culo, perchè sai mai che arrivi, continui a a voltarti con gli occhi alla porta, per vedere se entra, quando al posto dei suoi capelli da pubblicità Jhonson e al suo sorriso da foto all'altare, continuano ad entrare sconosciuti pelati mal vestiti e che puzzano di kebab. Cazzo, ti vedi pure carina, si insomma, il tuo essere single in direzione "ormai non mi piglia piu nessuno" che lo specchio delle sette della mattina ti ricorda come buongiorno ad ogni lavata di denti, quella sera ti fa un baffo, miracolosamente il mascara non ti fa quelle palline grumose e non ti attacca tutte le ciglia che sembra che ti si sia incastrata una famiglia di moscerini, i capelli quasi ripudiano l'umidità e quando ti rifletti tra gli spazi dello specchio liberi dalla presenza delle bottiglie, ti vedi bene, bella quasi, si vabbè un paio di brufoletti ma quelli fanno parte di quelle imperfezioni che fanno sembrare più belle, più o meno. Nell'attesa ti sei anche fatta fuori un mezzo pacchettino di vigorsol, perchè è sempre meglio essere sicure, l'alito è importante, e così non devi nemmeno fare la prova alito soffiando tra le mani e annusando per sentire come stai messa, sei pronta anche ad un'evenuale lingua in bocca, cioè non aspetti altro! Perchè prima o poi arriva, si è in ritardo, ma gli uomini si sa sono sempre in ritardo, cos'avranno da fare, manco si devono depilare lì giù in modo artistico loro, nemmeno hanno da stendersi il fondotinta antilucido rilassa rughe istantaneo, e con una camicia e il solito jeans sono apposto, si insomma, una doccia una lavata di denti, come cazzo fanno ad essere in ritado? Magari non gli partiva la macchina, che poi mica son gli uomini di una volta che con la batteria scarica sanno fare il carro ponte. Si ecco, sarà la macchina, beh, pure il traffico, di martedi sera il centro è sempre difficile, si sarà fermato a prendere le sigarette e si è accorto di non avere gli spicci così girovaga in cerca di qualcuno che gli cambi 5 euro in moneta perchè ormai già 2 li ha messi dentro. Per questo ti stramaledici, si, dovevi sceglierlo non fumatore, ti saresti risparmiata il ritardo e poi che futuro avresti con un fumatore fatto di stanze per fumatori e di pause cicche fuori dai locali anche d'inverno, camicie che sanno di fumo da lavare e i tuoi capelli che si impregano. Che comunque insomma potrebbe anche chiamare sto stronzo, mentre il tuo telefono, che hai messo con suoneria ai massimi livelli e con vibrazione sai mai che non lo senti almeno lo vedi camminare tra i bicchieri, rappresenta una natura morta e sepolta. Tu no, tu, non lo chiami, uno che ti bidona mica lo puoi chiamare, se chiama lo fa lui, tu non puoi farti vedere in preda al panico, lui non deve capire che sei incazzata peggio di quella volta che quella tua amica ti ha fregato l'ultimo 38 delle scarpe di Gucci in mega sconto. C'hai un orgoglio tu da preservare. Se chiama poi tu sai già che farai finta di niente, serafica, la cosa non ti tocca. Però deve chiamare, cioè dai, almeno un messaggio deve mandarlo, insomma perchè non chiama? Pensi che se ti impegni e stabilisci un collagamento col tuo cervello e il telefono allora chiamerà. Così lo prendi tra le mani e lo guardi e pensi "suona suona suona!!!", ma niente, in queste occasioni qui anche il mistico risulta senza campo. Vabbè, anzi no, non va bene affatto, e decidi che comunque sia se chiama non rispondi! Può suonare per ore, fino a farti scaricare la batteria, tu non gli risponderai mai, che si disperi a chiamare tu quel tasto verde non lo schiaccierai mai, che muoia attaccato al telefono nella speranza che tu risponda, ben gli starebbe! E così quando le luci del pub si spengono, e non per il black out, e te ne vai a casa e ti rendi conto che con il tuo paio di jeans preferiti che tanto ti sfinano la gamba sei stata bidonata, pensi che appena arrivata a casa cancellerai il suo numero, perchè tu mica hai bisogno di un uomo, non sai che fartene, stai bene lo stesso, anzi meglio, ti ami da sola, non ti seve uno che te lo dica incessantemente per non farti pesare un giorno il fatto di dovergli lavare i calzini, sei indipendente realizzata, ti stimi da te, e non ti serve nemmeno un uomo che ti telefoni, anzi se potessi farlo ti telefoneresti da sola!

 
 
 

66 - CIAK SI GIRA

Post n°1173 pubblicato il 07 Settembre 2009 da pucci981

A dire la verità, io la passione per il cinema non l'ho mai avuta. Sedermi li, con a fianco degli sconosciuti che limonano, che se ti siedi a fianco ad uno fidanzato c'hai pure due occhi nell'oscurità puntati per tutto il film, o che mangiano i pop corn sgranocchiando le mandibole, vicino a me, che a malapena sopportavo mia nonna che con la minestra faceva risucchio, non è da me. No, il cinema in se, come luogo di ritrovo tra sconosciuti non mi è mai piaciuto, fino all'arrivo di Titanic. Li' qualcosa m'ha dato: la soddisfazione, dopo averlo visto la prima volta, di mettermi in coda per il biglietto e dire a voce alta "beh, lo rivedo proprio volentieri, anche se tanto alla fine lui muore!"( e mi divertivo proprio, l'ho fatto per 5 volte). Ho sempre avuto poi una sorta di orticaria, quando il fidanzato di turno mi proponeva più di una volta ogni tre mesi, di andarci. Si perchè per me suonava come allarme pre crisi, e poi mi vedevo già tra qualche mese lì, con lui, che per il mesiversario della riccorrenza della prima volta che abbiamo fatto la spesa assieme, mi regalava la tessera dell'abbonamento al cinema, che ogni fine settimana sarebbe diventato un appuntamento fisso, e mi prendeva l'ansia e una sorta di tristezza, perchè, andiamo, perfino un'amante mette più verve in una coppia che non il cinema. Ogni modo, i film mi piacciono. Non sono un'intenditrice, e tutto quello che è fantascienza o cazzata non la guardo. Ad esempio peggio di un uomo che non beve alcolici ( che mica lo pretendo alcolizzato, ma un bicchiere di vino rosso a tavola, mi spiace ma fa maschio!) c'è solo quello che va a vedersi Herry Potter: quando un vibratore è il miglior partner che può capitare. Però ecco, i film mi piacciono, visti da casa. Come avrei fatto senza l'Audry di Sabrina, come non amare la passione di Via col Vento, come avrei fatto a scrivere un blog che ogni post ricorda Giulia Roberts, senza Pretty woman, che si, ci ha rovinate tutte quel film, dopotutto è un chiaro invito a prostituirsi, ma chi di noi non ha mai sognato il proprio uomo spuntare dal tettuccio di una limousine bianca e arrampicarsi per la scaletta antincendio? Vabbè da noi le scalette antincendio non esistono, ma cmq. siam ragazze moderne ci va bene anche se prende l'ascensore!  Si ecco, Marguerite Duras mica l'avrei scoperta senza aver visto il mio film preferito "L'amante" e forse nemmeno il cd di Chopen che ho in macchina avrebbe mai fatto la sua comparsa se non fosse stato il notturno sciolinato nell'attimo in cui lei capisce di amarlo. Cosa avrebbe fatto la mia amica Francesca, se non ci fosse stato Grease ad insegnarmi a fare la parte di Sandy quanto canta "Hopelessly devoted", senza il mio teatrino, quando aspettava i ritardi di Mae sul divanetto di casa mia! E alla stessa maniera, io mi sarei persa le scandalose imitazioni sue quando accigliata a tutto fiato pronuncia "bacia la mano al padrone..bottana industriale!". Questo per dirvi che a dire la verità di film, regia, scene e montaggio non ne capisco una cippa, ma se uno mi porta a vedere "Spiderman" si taglia le gambe da solo. Con queste qualità, che avrete capito essere pesanti, potevo non stare sul pezzo, potevo non andare a veder che aria tirava (bora!), potevo insomma non recarmi alla consacrazione dei capolavori cinematografici in quel di Lido??? Sia mai. Insomma...quei 10 minuti di Baaria che mediaset cinema mandava in anteprima me li sono persi per depilarmi le gambe, ma comunque sono andata di persona, riscattandomi, a toccare con mano. Di film non ne ho visto mezzo, ma che feste ragazzi! E con mia sorpresa posso dire di aver recuperato tutto il mio disinteresse nel momento in cui ho letto l'articolo di libero che diceva "Venezia 66: Paris Hilton la vera star". Perchè santi numi allora, se è proprio così, ho proprio fatto bingo! Consapevole di sputtanarmi quel minimo di serietà che mi ero guadagnata (perchè stavo cominciando ad essere una personcina credibile vero??), pubblico la foto dello scandalo, evitandovi la piacevole chiaccherata che è intercorsa prima del clik..che comunque insomma tra me e lei, entrambe col cervello strizzato dal simile cerchietto, che razza di discussione di livello potremo mai aver instaurato...ve la risparmio. Dopo questa esperienza una cosa mi è finalmente chiara..è arrivata l'ora di farmi mora!


 
 
 

DIRE NO AD UN UOMO

Post n°1172 pubblicato il 04 Settembre 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Una delle cose fondamentali che una donna deve essere in grado di fare, è riuscire a tenere a distanza un uomo. Questo mica lo insegnano nei telefilm, con quelli impari solo che in California c'è sempre il sole e nessuno perde due settimane l'anno a fare il cambio armadio, e nemmeno 100 euro al mese per farsi bionda. Voglio dire, lasciarsi andare ad un maschio, farsi cullare dall'esplosione dell'eros quando arriva, che so, saltargli addosso appena si percepisce un desiderio intrinseco di avvinghiamento animale, riuscire anche a conquistare una preda in cravatta, con fede o con il segno dell'abbronzatura mancante nel dito incriminato, portare a casa il bottino insomma, non è difficile. Gli esiti non son poi del tutto scontati, voglio dire, quelli poi si sa, ti fanno loro in termini biblici, e poi se ne vanno senza neppure lasciare nè mancia, nè numero di telefono sul vassoio portachiavi che tu sapientemente hai messo in ingresso, e mica tanto per metterci le chiavi. Gli uomini di oggi, alla fine non son poi così schizzinosi, parlano tanto di depilazione, di bellezza eterea e non volgare, di seni più o meno grandi, o di sederi a mandolino, e scommetto che quasi nessun uomo ha i dea di come sia realmente fatto un mandolino, ma quando sono a stomaco vuoto da un pezzo son capaci di mangiarsi anche uno yogurt scaduto. Per la maggior parte sono rimasti fermi al caro vecchio detto "buco è buco", che rende noi ragazze delle caramelle Polo. Più siam fighe, più siam Polo. Il primo pensiero che hanno quando ci vedono mica è "chissà come sarà quando passa lo swiffer, spruzza lo stirammira, o vestita di bianco come una spumiglia, chissà se il suo sorriso si intona all'arredamento di casa mia", no, pensano a come potremo essere a letto, giuro, è il loro primo pensiero, tu sei li, gli parli delle tue aspirazioni lavorative, del tuo spiccato gusto artistico o del tuo scrittore preferito, e loro cercano di scorgere di che colore porti il reggipetto sbirciando dentro la scollatura, o si chiedono se l'orale lo fai o sei una di quelle. Il dramma è dirgli no. Prima di tutto perchè questi poi s'incazzano, si ecco, un uomo che è capace di incassare un no con filosofia e una certa classe ancora non s'è visto. E poi perchè anche volendo dare una parvenza di gentilezza nel rifiutare si tanta virilità, mica è facile inventarsi delle scuse plausibili, a modo, credibili e scoraggianti. Volendo si può tirare fuori dal cassetto quel vecchio fidanzato con cui ci siamo appena lasciate, lasciando intendere che per noi, vulnerabili ragazze, buttarsi tra le braccia di un altro, così, il primo a caso, non ci è d'aiuto, che siamo confuse, che un uomo, in queste condizioni, lo useremmo solo per dimenticarci del nostro perduto amore. Se non fosse che il sogno di qualsiasi uomo è proprio quello di trovare una che senza pretese gli regali sesso gratuito senza impegno, sarebbe un'ottima scusa! Potremo anche sfoderare l'asso nella manica che è tipo il cucchiaio di miele prima dello sciroppo, dire che in lui le qualità si sprecano, che tanto ci terremmo a mantenerlo nella lista dei nostri amici di Facebook, a ricevere i suoi auguri ai compleanni e a natale, che è così interessante come persona, ma che oltre ad un sincero rapporto di amicizia da coltivare non pensi ci possa essere altro. Se non fosse che dirgli una cosa del genere è una delle più grandi offese che potresti fargli, un po' come dirgli che l'hai preso tipo amico gay, considerato che tra le righe intendi che lo vedi tipo un angelo assessuato, privo di testosterone, con un sex appeal pari a zero e che te lo stai tenendo solo perchè ti masterizza i cd! Io preferisco la schiettezza, almeno fino ad oggi ho sempre usato quella. Già è un miracolo che qualcuno venga a conoscerti di sua spontanea volontà senza essere ubriaco, quando poi inizia ad offrirti drink, ti invita a cena con amici e si offre di pagarti la cena, ecco, è il momento di mettere da subito in chiaro le cose. Perchè noi donne lo sappiamo, siamo in grado di capire se gli daremo un bonus per cogliere il nostro fiore già dal primo sguardo, poi c'è una componente di stronzaggine che fa si che farci pagare qualche cosa, di poco impegnativo, non ci schifa nemmeno, e approffittarne qualche volta, regalando compagnia e sorrisi non può far male. Per non cadere in spiacevoli equivoci però ho sempre preferito esser assai chiara " mi fa piacere e ti ringrazio di tanta disponibilità e gentilezza, ma non te la darò mai...sappilo, ecco, un prosecchino lo prendiamo????". Anche questa vi assicuro sarebbe un ottima boutade per mettersi apposto la coscienza e togliersi il pensiero, se non fosse che a questi più dici di no, più si incapponiscono! Dopo tutte queste riflessioni ho capito finalmente che dire di no ad un uomo, è praticamente impossibile, insomma, meglio non impegnarsi, col tempo capirà...

 
 
 

SARDEGNA: VIP SCOMPARSI E MILIONARI FASULLI...

Post n°1171 pubblicato il 03 Settembre 2009 da pucci981

Comunque sia ci è piaciuta. Premesso questo, desideriamo farvi sapere che noi My Air non sappiamo nemmeno cosa sia, avendola rimossa tempo fa, avendone cancellato il ricordo settimane or sono, quando, ingenue, prenotammo 250 euro a testa di biglietto aereo perchè mia mamma, preoccupata da un'eventuale volo fino in thailandia, si dichiarava piu tranquilla, qualora fossimo andate più vicino a fare le vacanze. Perchè " prima di andare in giro per il mondo, almeno vedi bene l'italia". Così, accantonata (momentaneamente) l'idea di Bangkok, ci siamo dirette in quel della Sardegna. Comoda, economica per le donne, rigogliosa, simpatica, dal bel mare e se qualche stronzo ti rifila della droga dentro una statuetta di un Buddha, mica ti becchi la pena di morte (vedi film: Bangkok senza ritorno...). Con tutte le nostre scarpe tacco 12, direzione Costa Smeralda, dove tutto è più glamour, più lussuoso, più esclusivo, più bello ..anche i Marocchini in spiaggia, fisicati e con tutti i denti a posto! Per i pochi che non lo sapessero, la Costa Smeralda inizia più o meno dove c'è il baracchino dei formaggi, e più precisamente quello che vende solo 3 tipi di pecorino a 45 euro, stagionato, mediamente stagionato, e stagionato a palla; la differenza ancora non ci è chiara non essendo esperte di formaggi, ma di quest'ultimo se ne volete mezza forma, col cavolo che ve lo tagliano. Noi poi a dirla tutta siamo andate spinte da un benevolo affetto e un gran dispiacere, per toccare con mano la presunta crisi che sembrava stesse vivendo la patria di Briatore, rattristate da questa moria di vip che gli preferiscono Formentera solo perchè ci sono la DIlettuso e la Carbone che ignude si cospargono di fango e inscenano teatrini lesbo senza prevendita, spettacolo gratuito, posti in primafila. Il settimanale "Oggi" qualche mese fa, infatti, parlava di quanto non ci fosse più un cazzo di nessuno, forse perchè tanto Lele Mora ha tirato giù le serraglie nella sua villa in cui tutti andavano a gran sbaffo, e perchè c'è Corona che gira a piede libero menando chiunque. Tanto per cominciare vorrei testimoniare che in aereo con noi c'era Beppe Convertini, che inizialmente vista l'ora presta, avevamo scambiato per il nostro amico Cico, uguale proprio, invece era Beppe, che insomma se non è un Vip lui...(???). E tanto per finire vorrei altresì testimoniare che al ritorno, in aeroporto, Corona c'era davvero, ma e me mica m'ha menata...peccato, io di sicuro non avrei tirato su una bagarre come la Ventura, farmi mettere le mani addosso da lui è sempre stato un mio sogno proibito. Ora, dopo una settimana possiamo finalmente dormire sonni tranquilli, ci siamo assincerate che Raffaella Zardo marca ancora il cartellino tutti i giorni nel privè del privè Billionaire, che Dj Francesco ha instaurato un rapporto di simbiosi col suo cappellino di paglia che fa tanto mio nonno di ritorno dai campi, che Marco Mazzanti non ha tirato fuori la palle come gli intimava di fare la sua ex furiosa Lea, almeno noi non le abbiamo viste, ma c'ha proprio un gran bel culo. E se da moderne Cenerentole eravamo lì per trovare il principe azzurro, spinte dall'amore romantico, mica dalla voglia di un nababbo in grado di mantenerci anche uno shopping sconsiderato in piazzetta, il principe abbiamo trovato: Carlo Giovannelli. Si, insomma, diciamo che è un fascino un po' vintage, un pezzo da mercatino dell'usato, diciamo che a detta della Marzotto più che azzurro...è in rosso, ma insomma è sempre un gran signore e questo è quello che offre la Sardegna. Si certo, oltre ai drink a venti euro, le entrate in discoteca a quaranta, i lettini a cinquanta, ma siamo donne, e lì va così, basta prometterla a tutti e anche non dandola a nessuno si riesce a non pagare nulla. Se qualcuna ha ancora dubbi sul quel detto "noi donne siamo sedute sulla nostra più grande fortuna", vada in Sardegna, ne avrà conferma, in mezzo ad un bolgia di uomini che raccontano di avere i miliardi e poi li rivedi il giorno dopo con lo stesso pantalone e la stessa camicia, un po' di sana presa per il culo fa pure bene allo spirito!









 
 
 

BUONCOSTUME DA SPIAGGIA

Post n°1170 pubblicato il 05 Agosto 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Come tutti gli spazi comuni che si rispettino, anche la spiaggia reclama un sacrosanto bon ton. E no, non sto dicendo nulla in dialetto veneto che possa ricondurre a un godurioso pranzo sulla sabbia con dell'ottimo riomare. Ma sto proprio parlando di educazione, di rispetto per il prossimo, di galateo in costume. Noi che come sapete siamo ligie allo studio delle buone maniere e che abbiamo fatto dei libri della Plicher mezzi di equilibrio da portare posati sopra la riga in mezzo, mezzi da sostenere tra le ascelle per abituarci a non alzare troppo il gomito nell'imprevedibile caso che qualche nobile avesse il cattivo gusto di portarci a mangiare in un ristorante di classe coi genitori, fermaporte per il cesso quando si rendeva doverso aprire la finestra e creare della riparatrice corrente d'aria perchè l'oust non cancella gli odori ma li elimina si...ma elimina anche te se ne spruzzi troppo... e questo ve lo diciamo anche se con il bon ton centra ben poco, ci esponiamo personalmente per propagandare l'indiscusso bisogno di alcune regole comunitarie. Tanto così per raccontarvi qualcosa di noi, Domenica abbiamo visto un pisello. E no, non era quello del nostro fantasma fidanzato, e non era neppure uno di quei sogni che una fa quando magari l'astinenza si perpetra, anche perchè se proprio ve lo devo dire, di questi tempi a un bel fusto nudo in sogno preferirei il volto amichevole di mio nonno che dall'aldilà mi suggerisce si e no quei 6 numerini giusti giusti a farmi diventare nababba, e non era neppupure una di quelle solite foto in cui Corna annaffia il giardino, ma proprio un pisello di uno sconosciuto che ha pensato bene di arrivare in mutande e mettersi il costume, di un azzurro improponibile tra l'altro, proprio davanti ai nostri ingenui occhi santi. Da qui parte la nostra guida alla classe da spiaggia:
1- Abbigliamento: uomini evitate come la peste lo slip bianco, non per una mera questione di sembianza gay, di amici di Dolce&Gabbana, ma perchè vi si contano a occhio nudo anche i peli superflui che vi siete dimenticati di depilare, e non c'è nulla da fare, a vedervi così fasciati pare di passare davanti ad una vetrina di un sexy shop con l'oggetto del giorno "mini vibratore" in gran spolvero. Lasciate in generale perdere gli slip a colori fluorescenti, non si possono proprio vedere, che forse sarà una moda passeggera delle nostre spiaggie, ma non so, una in spiaggia si vuole anche riposare, e veder passare sti pugni in un occhio, vi giuro, le viene mal di testa, sembra prorpio che vogliate gridare al mondo "guardami tra le cosce"! A voi donne io vi capisco, la moda chiama le zeppe e voi rispondete tutte in coro al vortice della corda, ma arrivare in spiaggia con la zeppa magari può far figa, dopotutto non inchioda come un infradito non slancia come un tacco a spillo, ma aiuta a scrutare l'orizzonte da punti più alti, giraci in costume e farci pure la doccia in compagnia, ostentare una camminata sicura in spiaggia, datemi retta, lasciatela alla Santanchè, ve le perdono solo se vi servono per fare la pipì nei bagni pubblici e non vi volete sporcare i piedi, sennò quel mezzo marciapiede sotto i talloni, tenetelo per il matrimonio di qualche vostro ex. E poi, se vi siete rifatte le tette, nell'era del topless, visto che c' avete investito denaro, mostrarlo può andar bene, ma per la passeggiata in spiaggia con il fidanzato o per la coda al banco dei gelati, cioè mettetevelo il pezzo sopra, Calzedonia è pure in sconto 50%, compratevi tutti e due i pezzi, fate girare sta economia, che a me sentirmi due attaccapanni sulla schiena mentre ordino il Magnum caramel and nuts non è che mi vada poi troppo!
2- Doccia: si vabbè, fa caldo anche se non siete assieme al più famoso Antò della pubblicità, ma prima di tutto, non è carino assistere ad una sfilata continua di avanti e indietro direzione doccia. Cioè siete in spiaggia, è agosto, se non sopportate il caldo e avete un costante bisogno di inzupparvi perchè sennò boccheggiate, e siete i classici tipi che a metà pomeriggio si mettono addosso la maglia perchè bruciati dal sole anche con la protezione totale, state a casa, fatevi una lampada che costa sempre meno di lettino e ombrellone e il risultato è lo stesso con meno sofferenze. E' un consiglio, mica una minaccia. Per il resto in questi giorni ho notato un fenomeno di cui non posso non parlare. Il maschio che si appropinqua alla doccia fredda sempre e comunque fa quel gesto col costume: o se lo apre e sacchetta per bene o lo allarga e ci fa ben passare dentro l'acqua. Finche sono di fianco ad uno sconosciuto in doccia non capisco come mai questo debba prendersi la libertà di sciaquarsi la zona zanzibar. Cioè, mi sono anche chiesta...ma in quella zona lì avete dei problemi di temperatura, cioè magari vi si appiccicano i testicoli col caldo? SI sciolgono come uova in tegame? Io mica mi sposto il perizoma e mi faccio il bidet in spiaggia! Se c'è la fila invece state pur sicuri che c'è la classica femmina che sente il bisogno di lavarsi sennò sviene, arriva il suo turno, odora la temperatura glaciale dell'acqua e sta li, si gira e si rigira senza mai bagnarsi per la paura, la occupa per un quarto d'ora e se ne esce che si è bagnata solo i polsi. E' capace di uccidere, se tu, di fianco, le schizzi i capelli.
3- Chiacchere e distintivo: si sa, ad un centro punto in spiaggia il pisolino è d'obbligo, cioè bisogna proprio dormire un attimo, certo che se a fianco c'hai i premi nobel che discutono animatamente della loro corsa in bicicletta di 35km il giorno prima per le strade di Rovigo, come a racconatre di un'impresa titanica manco fossero riusciti a far provare ad una frigida un multi orgasmo, allora chiudere occhio diventa impossibile! Che se non sono loro, è la signora che c'ha la figlia che non trova fidanzato perchè è poco predisposta all'apertura verso l'amore, mica perchè è cessa, dopotutto un metro e una prugna della california per 68kg, è da sposare! Parlate a voce bassa, almeno voi, che a fare le oche già ci pensiamo noi 3 che in quanto a volume non ci batte nessuno! Se avete un giornale di gossip poi, le buone maniere vogliono che non sia carino che gli altri allunghino l'occhio. Ecco, fate una cosa allora, per non far passare per scortesi magari delle giovani interessate ragazze, quando avete finito e vi siete lette anche l'oroscopo, passatelo alla fila dietro!

 
 
 

LE RIMORCHIONE

Post n°1169 pubblicato il 31 Luglio 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Nasce dalle pagine dei rotocalchi rosa, che tanto si affollano nel periodo estivo, una nuova figura femminile, che intendiamoci c'è sempre stata, ma mai come quest'anno sta regalando a Signorini e tg.com sezione gossip, tante soddisfazioni. La rimorchiona per eccellenza da il meglio di se nella stagione estiva, complice Porto Cervo, vacanze, spensieratezza e libertà di mutanda bassa. Non gioca con le quantità, no, non sa che farsene, quello sarebbe più che altro un lavoro che le appiopperebbe un nomignolo più simile a donna dai facili costumi, cosa da Rosy Dilettuso, e cosa che la rimorchiona non è affatto. Lei gioca con la qualità e quando fa centro, centra di brutto. Sempre informata sulle classifiche di gradimento maschili, chi sale e chi scende, punta ad un obbiettivo, il più difficile, e opera nella sua zona di conoscenza per portarselo a casa. La vera rimorchiona punta dritto al fascino estero, ai vip oltre mare, a quelli di un certo spessore, mica ai calciatorini nostrani che quelli siamo capaci tutte di farceli dopo una serata a milano marittima, no, lei punta a pezzi grossi di fama mondiale. Che poi non importa se dai gossip esce che sono amici, che si sposano, o che è stata usata come cerotto per le vesciche, l'importante è avere un ritorno d'immagine degno di farla apparire, mica da noi compatriotti che la sappiamo sciaquetta usa e getta, ma a tutto il resto del mondo, come una figa da paura. Perchè ci sono casi in cui sono grandi uomini a rendere grandi certe donne, e non perchè queste gli stanno dietro, ma piuttosto sopra...
Dapprima fu Raffaella Fico, quella che mise all'asta per un milione di euro una presunta verginità, se è vero come sembra che l'ha fatta sotto il naso alla Hilton, soffiandogli il neo acquisto del Real Madrid, nonchè l'uomo del momento, il fenomeno per cui gli stadi si riempiono di donne in attesa della fine della partita per godersi l'attimo in cui si toglie la maglietta, allora siamo abbastanza sicure che quello a Eltonh John non gliel'ha mica presentata come la sua fidanzata per il suo bel sorriso, insomma, se mai fosse vera la storia dell'illibatezza, allora, ad oggi, supponiamo che di vergine non le sia rimasto più neppure l'olio in credenza. Fatto sta che per un paio di settimane ha fatto più notizia lei del G8, e bisogna riconoscerle una certa dignità, perchè se è sbagliato darla via col primo che capita, lei l'ha proprio data via bene, dai su, l'avremo data via anche noi, tutte insieme, a Ronaldo, servita con contorno e champagne. A certi uomini negargliela sarebbe un sacrilegio.
Diciamolo fuori dai denti: quanto rosichiamo? Noi donne italiane che da anni ormai combattiamo contro il fascino Canalis, contro la sovraesposizione perpetrata del suo corpo malandrino, che spudorato ammicca nel calendario sui muri di casa del nostro fidanzato, che ancor'oggi, ci chiediamo come mai passato l'anno non sia finito sul cestino e come sia rimasto ancora immacolato senza nemmeno un appuntamento tipico di quelli che chiunque scrive sul calendario tipo "esami del sangue", perchè e inamissibile rovinare un' opera santa come la rappresentazione del culo della bella Ely scrivendoci sotto "retroscopia ore 8.30"...anche se la foto si presterebbe a evocare la visita, oggi siamo attapirate. Ammettiamolo pure, che a noi donne pro Maddalena Corvaglia, che sempre velina era, ma che a confronto della Canalis quando apriva bocca pareva un nobel, ci ha tirato un brutto scherzo. Si perchè insomma, finchè questa se ne stava con VIeri, non faceva invidia a nessuno. Anzi quasi noi la si compativa. QUasi noi si sarebbe andate li a darle un'amichevole pacca sulla spalla per l'opera pia a cui si stava prestando. Bello non è, c'ha la panza, quello sgrugno imbronciato, e comunque sia nemmeno il Cepu che ha avuto il coraggio di prendere come testimonial la Kostner con quella vocina da topo gigio dislessico, non ha osato tanto, nel chiederlo anche al buon Vieri. Oggi Misscontrocampo che mai ha eccelso nelle doti artistiche, ha fatto quello che sa fare meglio...e ha sbancato, ha vinto il primo premio, il premio tra i premi, che sia vero o no, quella in moto con Clooney c'era, e di certo non aveva la posizione di una che stava seduta dietro ad un amico che la porta a fare un giro in moto per frenare e sentire le poppe sulla schiena. E così mi succede che mentre pranzo al bar qui sotto con un panino bresaola e philadelphia, le sue immagini in pose porche girano per il mondo, e penso che si, insomma, io bevo la cocacola e lei probabilmente sta trombando con Clooney, mica cazzi, io scrivo post, e lei sta ancora trombando con Clooney, mica cazzi, io prendo l'autobus..e lei invece....

 
 
 

A NOI BASTA LA PROPOSTA!

Post n°1168 pubblicato il 30 Luglio 2009 da pucci981
Foto di pucci981

L’anello di fidanzamento anche no.
Si, non che siamo allergiche al diamantino anzi, se il papy lo regalasse anche a noi di certo non disdegneremo, ma l’anello, per quel suo significato rappresentativo intrinseco, lo rifuggiamo. Non ne facciamo mistero alcuno che per noi i fidanzatini ideali sono quelli co.co.co., durata mai superiore ai 6 mesi. Perché gli uomini, che dir si voglia,  alla fine sono tutti uguali, un po’ come i centri d’abbronzatura, che se non si chiamano “Playa del Sol” si chiamano ”Baciati dal Sole”, e quando iniziano ad autoinvitarsi dando per scontato che rinunceremo ad un’uscita con le amiche per star con loro, allora è meglio dargli aria. Si, non potendo dar una mano all’economia facendo girare il denaro, noi facciamo girare quelli. Il papy ci potrebbe premiare. Ma la domanda di matrimonio però ha un suo fascino innegabile. E ci pensavo giusto venerdì mentre guardavo la tele, forse perché il film in questione faceva abbastanza cacare, ma la proposta di matrimonio che Richard Gere ha fatto alla Giulia (sempre lei, sta stronza) era davvero invidiabile. E ho pensato che a me non è mai capitato, che un uomo mi si mettesse in ginocchio con tanto di scatolina celestino Tiffany e dopo plausibili motivazioni e valorosi intenti mi chiedesse “vuoi far di me l’uomo più felice del mondo?”. Già, lui “fa di me una donna onesta”, e io di lui “l’uomo più felice del mondo”.Insomma, voglio dire: Brooke non sarà un esempio tangibile, ma la Anna Oxa s’è sposata quattro volte, e si presume abbia ricevuto altrettante proposte di matrimonio; una cliente poco fa mi ha detto d’essersi sposata due volte e il mio pensiero subito è volato a come cacchio sarà arrivata a farselo chiedere per ben 2 volte… e io?!!  Mio nonno a suo tempo la fece a mia nonna che per tutta risposta s’è presa del tempo per rifletterci su, che anche quella di rifletterci su ha un suo certo non so chè di snob, della serie che prendi appuntamento dalla parrucchiera e quella ti apre la porta chiedendoti come và e tu, da gran figa “maah, Alberto m’ha chiesto di sposarlo, ci sto riflettendo su…” e intanto fai notare i tre carati belli ancorati al dito. Che ripeto: anche senza anello val bene uguale anzi, se si vuole sostituirlo ad una Birkin io mica faccio storie, pure quella è per sempre, ed in più è utile! Mentre un anello che utilità può avere, è un po’ come regalare una bistecca ad un vegetariano; che te ne fai… Comunque questi uomini vanno anche capiti e compresi, che se non sei Bernie Eccleston o Paul Mccartney che passano fior di quattrini alle ex senza andare in rosso, ci si pensa un bel po’su prima di esporsi con una proposta del genere, che niente niente la sposetta si stufa di far la casalinga di Voghera e chiede il divorzio, scialacquando pure la  fortunata vincita del Grattaevinci con gli alimenti. Però ecco, mica è detto che la risposta sia affermativa. Giusto così, per il sottile gusto tutto uditivo di sentirci fare una hollywoodiana richiesta; per vedere un po’ con quali ponderate parole il nostro uomo cercherà di convincerci alla grande svolta, considerate donne da far famiglia, massaie ineccepibili, materne prosecutrici della stirpe, parsimoniose formichine del reddito, cultrici delle lasagne fatte in casa, meticolose del collo di camicia inamidato, fedelissime alla Kinder per la raccolta punti… non è detto che diciamo di si!!!

 
 
 

FATECI SENTIRE BELLE

Post n°1167 pubblicato il 27 Luglio 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Per carità, immagino Di Cataldo sia quanto di più lontano possa esistere in merito allo stereotipo maschile di uomo ideale. E anche se potrebbe sembrare, tanta penalità, non gli è dovuta a quel taglio di capelli da figlio dei Phoo, e nemmeno a quel viso che tutto sommato è da bravo ragazzo, di quello che alle suocere piace, e anche se i bravi ragazzi sono ormai demodè, e nessuna di noi vorrebbe mai portare a casa un maschio che piaccia alla mamma, certo c'è di peggio. Direi più che altro che si è tagliato le gambe nel momento in cui ha partorito "Come sei bella": una lagna continua. Se c'è una cosa che però va ammessa, è che gli uomini hanno compreso quanto sia importante per noi sentirsi belle. Vabbè...magari l'hanno compreso solo DI Cataldo e Jovanotti, perchè gli uomini di oggi evitano i complimenti come cacche di labrador, lasciando morire così la nostra autostima. Noi ragazze seguiamo il sogno di beltà perenne da sempre, e a vedere la Parietti che esce dai tagliandi mensili con 5 anni di meno, noi quasi ci si crede. Che poi mica è solo scontata vanità, ma anzi, il nostro bisogno di  sentirci apprezzate nasconde tutto un mondo intorno. Ci impegnamo la tredicesima in massaggi anticellulite e la quattordicesima non fa ora ad arrivare che già l'abbiamo spesa per un adeguato abbigliamento stiloso e griffato. Detto questo noi, agli occhi del nostro uomo, ci vogliamo sentire belle anche in pigiama la prima mattina con l'alito tipicamente profumato agli scampi fritti. Per questo ci piace tanto fare l'amore la mattina appena sveglie, prima di tutto perchè voi, merito dell'alza bandiera delle 8.00, siete pronti per l'uso, ci guadagnate in centimetri di partenza insomma, e poi perchè cavolo, se riuscite a trombarci quando ancora abbiamo i rimasugli del rimmel incollato alle ciglia, e i capelli sconvolti allora pensiamo possa proprio essere amore, e si, ci sentiamo belle lo stesso. Tra le lenzuola, essere sicure di piacervi ci aiuta a liberarci di quei complessi tipici che noi donne ci facciamo pensando che nude come vermi, nel pagare il nostro conto alla forza di gravità, e a debito di palestra, perchè ci siamo regolarmente spese i soldi dell'abbonamento in intimo La Perla che giustamente come da copione non avete nemmeno degnato di nota, quella tetta che distesa sembra un occhio di bue, quell' addominale che, non si sa come, traditore s'è rilassato, non soddisfiamo le vostre esigenze fisiche stereotipate a calendari di Max. Lo sappiamo, voi sbavate per le fotoscioppate. Avere la certezza che vi piacciamo è un incentivo non trascurabile proprio a letto, è un po' come andare a negozi con una carta di credito oro, piuttosto che con 20 euro liquidi..capite...serve che ci diate un po' di credito altrimenti non ci sentiamo libere di comprare nulla!!! Certo è che anche fare dei complimenti non è la cosa più facile del mondo, tra l'altro voi non siete nati tutti Prevert o Neruda, e l'unica poesia che sapete, e risparmiatecela vi prego, è Lentamente muore, per cui scadere nel patetico esaltando il colore degli occhi piuttosto che l'incarnato luminoso, e non accorgersi di un nostro paio di scarpe nuove o di quei due millimetri di doppie punte tagliate perchè tanto i vostri occhi sono intrappolati a scrutare il nostro vento in poppa, è un pericolo che sta li dietro l'angolo. E poi a noi, bando alle minchiate, per sentirci belle basta quello sguardo lì: quello che solo un uomo rapito e affascinato può avere nel guardare una donna, quello in cui non si capisce se vi siete rincoglioniti tutto d'un tratto, o se siete ubriachi, o se state rievocando la scena di Marcellino Pane e VIno a cospetto dell'apparizione Santa. Fatto sta che a volte a voi maschi vi riesce quello sguardo lì, e senza tante parole, ci rendiamo conto che si, non occorre che diciate nulla, vi piacciamo.

 
 
 

CLASSE, ELEGANZA E MATERASSO

Post n°1166 pubblicato il 22 Luglio 2009 da pucci981
Foto di pucci981

Avete mai notato quanti uomini, bel belli, dicano riempiendosi la bocca, quanto a loro piacerebbe la donna di classe? E' che poi, io a ste cose ci penso, voglio dire, mi son chiesta un po' come mai sarà questa benedetta donna elegante che sembra essere oggetto del desiderio maschile. Anche se il maschio in questione è il classico tipo da canotta, ciabatta superga, e slippino comprimi palle che nelle giornate di agosto si appiccica alla pelle del divano dove giacciono i corpi ancora caldi delle zanzare che si spiaccica col giornale addosso alla pancia. Correnti di pensiero vogliono che la classe sia una dote innata di una persona, che mica si può acquisire tramite un corso DeAgostini in cd, che mica si può scimmiottare copiando look o atteggiamenti, che mica è come le tette che se le hai vivi serena sennò te le compri. Un po' come quando noi donne cerchiamo di spiegare a qualcuno che insomma, Vincent Cassel non sarà quella bellezza da putto del paradiso, ma c'ha un certo fascino. A noi ci vogliono di classe, per poi farci cosa non si sa. Mentre sottolineo che noi col fascino di Cassel una mezza idea di cosa farci ce l'avremo pure! Perchè secondo me un uomo comune, come quelli nostrani qui, poi alla fine non sa nemmeno come trattarla una donna di classe. E' come quello che vuole il notebook perchè fa figo averlo ma poi non sa nemmeno come accenderlo! Forse per portarci fuori con i loro amici che ogni due verbi mettono in mezzo la parola "figa", per potarci a mangiare la pizza e pagare alla romana, per far bella figura con la loro madre quel giorno che ci porteranno a pranzo da lei e ci offrirà un due chili di parmigiana sui piatti scheggiati del '90? Così, care le mie ragazze della porta accanto, con sogni di borsette griffate, ma pur sempre regine di semplicità, anche se vi sforzerete di alzare il mignolino nel bere il prosecco, non siete ahimè all'altezza delle donne che vanno di moda ora. Gli uomini di oggi di ballerine e AllStar non sanno che farsene, preferiscono un bel tacco e un passo signorile, incurante magari delle grate ree di incastrare anche le più attente al pavimento, preferiscono l'eleganza forse, anche se poi se vi mettete un vestito lungo saranno capace di obbiettare che vi fa il culo grosso, se indossate un Missoni o un Emilio Pucci, saranno capaci di farsi venire il mal di testa da fantasia di abito ecessiva, e comunque vada si gireranno sempre e comunque a guardare qualsiasi donna portatrice sana di "gambato" che sfoggi una minigonna ascellare e uno stivale stile Miss battona del terraglio, di quelli a spillo a punta con le borchie Pittarello per intenderci. Così se più che donne di classe tutto bon ton, siete un po' più Albe chiare di Vasco rossi, non preoccupatevi poi tanto, alla fine mangiare un'insalata con i gomiti lungo il busto e non posati sopra il tavolo non pagherà mai più di un ottima predisposizione naturale sessuale, che siate di classe o no, i gomiti è sempre meglio puntarli sul materasso!

 
 
 
Successivi »
 

CI AMATE IN

site statistics
 
 

Area personale

 

Ultime visite al Blog

violasulmaretegetthofmisael3Moka1956molmetaone.nightricciol0terryble1all.paolaSTELLAdiVENEREmattia.babbiniterrypureiolimitato77barone091virginiagrey
 

Contatta l'autore

Nickname: pucci981
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 27
Prov: PD
 

Ultimi commenti

Nessuno ha mai pensato nè tanto meno mai detto che la...
Inviato da: Raffaella
il 21/11/2009 alle 00:30
 
Nel frastuono generale,presa dal costruirmi corazze e dallo...
Inviato da: 1976
il 20/11/2009 alle 23:41
 
'notte
Inviato da: one.night
il 20/11/2009 alle 23:04
 
Terry,se stai parlando con me sei fuori strada.Oppure io...
Inviato da: one.night
il 20/11/2009 alle 22:44
 
Siete tutti schiavi, schiavi dell'immagine. Vi...
Inviato da: terryble1
il 20/11/2009 alle 22:37