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LA FUGA DEI CERVELLI

Creato da pucci981 il 09/01/2006

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LA SERA (STORTA) DI MORGAN

Post n°1194 pubblicato il 09 Febbraio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

Mah, io dapprima, volendogli dare il beneficio del dubbio, volendolo quasi giustificare, ho pensato che ingenuamente, credesse di sortire l'effetto Kate Moss. Beccata in flagranza di reato, col naso infarinato, dopo l'accaduto è immediatamente risorta dalla sue ceneri, o per meglio dire polveri, vedendosi riconoscere più lavori e ovazioni di quante già ne avesse prima. La divina. Che ne so, magari pensava che fare una sparata a pochi giorni dalla partenza di SanRemo l'avesse aiutato nei televoti da casa, vabbè, magari fregandosi quelli delle casalinghe di voghera che si sa, votano Morandi e Albano sempre e comunque, le fedelissime, ma rivolgendosi piuttosto ad un pubblico, quello dei giovani fattoni, più vicino a lui, che, mosso da solidarietà e spirito di gruppo, l'avrebbe di sicuro votato tecnologicamente a colpi di sms, che quelli smanettano tutto il giorno col pollicione, cosa in cui le casalinghe riscontrano invece molta difficoltà. Invece no, cioè, a distanza di un dieci minuti dal benevole ragionamento, è lampante che non c'è scusa che tenga: Morgan è proprio pirla. Ora, effettivamente, Morgan rivela che si pippa anche i gatti di polvere sotto al letto, e l'italia grida allo scandalo. Siamo un po' basiti, in realtà ha sempre ingannato tutti con quell'immagine di ragazzo fragile, delicato, docile e pulito che al massimo, a volere proprio pensar male, si poteva insinuare che si toccasse davanti all'immagine immacolata della Maionchi, ma nulla di peggio. E invece sta a vedere, si fa le piste di cocaina, ma chi l'avrebbe mai detto?! Lo dice lui, probabilmente in uno dei suoi deliri di onnipotenza, tanto cari a X-factor, che lo caratterizzano; almeno adesso, vi dico la verità, son quasi più serena nell'immaginare che forse, certi scleri, non son tutti "farina del suo sacco". L'articolo dell'esclusione insomma recita così "La decisione e' stata presa dal direttore di Raiuno, Mauro Mazza, dopo essersi consultato con il direttore generale della Rai, Mauro Masi, e con la direzione artistica della rassegna sanremese, Gianmarco Mazzi", neanche a volerlo fare apposta, Mazza e Mazzi, dopo un gran giro di consulti, gli hanno fatto il "mazzo". La nota dice anche che "al momento non e' stato ancora definito se un altro artista possa prendere il posto di Marco Castoldi, in arte Morgan" ma voci indiscrete danno come possibile sostituto, avendone le qualità e richiamandone lo stile, Davide Flauto, che dopo la misteriosa sparizione da Amici, si è deciso a voler mostrare le sue doti artistiche in faccia a chi lo considerava unicamente bravo a portare in giro quel parrucchino con il ciuffo da emo. Alla decisione di espellerlo definitivamente dal festival delle famiglie italiane lui risponde giustamente "fanculo al Festival, non ci voglio più andare a Sanremo, la canzone mi piaceva tanto, ma non ci voglio più andare"...perchè aveva alternative??? In compenso cerca la redenzione a Porta a Porta, progamma anticonformista per antonomasia, proprio per gente come lui che tanto ci ha tenuto in questi anni a fare il diverso, quello che si distingue, quello ganzo...e poi come tutti finisce davanti a Vespa. E se può, ne esce peggio di come ne è entrato, dispensando pillole di "pirlezza", che gli donano di fatto la nomination di Tv Sorrisi e canzoni a personaggio dell'anno: Freud la prescriveva, la droga fa bene, apre i sensi a chi li ha già sviluppati, io la prendo solo pura...mica cazzi, ti sembro uno schizzato?, ne faccio uso quotiano e regolare. Mentre affermava tutto ciò nell'angolo in basso al televisore compariva "messaggio promozionale", e da indiscrezioni Morgan ora sta contrattando per diventare il testimonial ufficiale della sostanza stupefacente, sembra accetti solo se la televendita verrà mandata durante gli spot di sanremo, dopo quella di Divani&Divani con la Edelfa incinta. Nel frattempo io mi chiedo...chissà di cosa parlava la canzone che a lui piaceva tanto: la sera.  

 
 
 

QUANDO LUI PRENDE SONNO

Post n°1193 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

L'atto sessuale nella sua intimità, per noi donne è fatto di passaggi e step diversi e a volte, neppure immaginabili, per il pensiero maschile. Loro in realtà saprebbero pure le basi, i fondamentali, i titoli dei capitoli che formano il libro...è che a volte leggono solo la pagina col sommario e non approfondiscono la lettura completa. E pazienza se ci ritroviamo infilzate a sorpresa, un po' frettolosamente, un po' come se fossimo in coda alle poste e stessimo pensando ai Cap delle città e zak, ci arrivasse qualcosa a sorpresa, perchè i preliminari capiteli, son noiosi, loro preferiscono andare al sodo. E pazienza se alle volte quando noi iniziamo loro han già finito, capiteli, ad alcuni quando capita di ingranare la 5° succede pure di non riuscire più a scalare per tornare non dico in folle, non dico in prima, ma che so, almeno in terza. E pazienza se la maggior parte pretende una spiegazione orale del tutto ma poi a far lo stesso non ci pensa neanche, capiteli, loro pirma di tutto da piccoli si prendevano sempre il biscotto con le barze stupide, noi invece abbiamo un'infanzia di calippi alla cocacola, che guai a lasciarne una goccia...giù tutto anche il ghiaccio sciolto rimasto sul culo del cartoncino, e poi si sa...loro a scuola il giorno della lezione "dare - ricevere" probabilmente sono entrati alle seconda ora...quella del ricevere. Il maschio poi, da che mondo è mondo nasce egosita. Ma nel catalogo de "le peggio cose che il tuo uomo ti combina sotto le lenzuola" una è quella per cui una donna si offende maggiormente. Gli uomini hanno la netta convinzione che questa sia la loro innocente precocità, quella che li prende in contropiede, quasi non aspettarselo, facendo terminare la sinfonia sulle prime note. Ma, a parte che volendo essere sincere, dopo anni immemori di relazione, prima fate meglio è, cioè noi mica ci offendiamo, tanto il menù del ristorante da cui ci serviamo da anni e che ci viene riproposto quella volta a settimana in cui si cena fuori...ormai lo conosciamo a memoria, ma poi negli anni l'abbiamo sodomizzata a accettata facendo della frase "non preoccuparti, succede a tutti, andrà meglio la prossima volta" stile di vita. La cosa che rovina i rapporti di coppia, quella che fa si che una donna non possa più chiudere gli occhi davanti a uno scempio sessuale è il sonno. Mica quello che uno usa come scusa quando non ne ha voglia "sai cara..ho lavorato tanto..ho sonno"...che vabbè, ma quello che li prende mentre stanno facendo la loro parte. Succede più o meno così: lui arriva col suo pigiamino baldanzoso e si tuffa nel lettone, con l'entusiasmo caratteristico di chi c'ha la sciatica, emettendo degli strani gemiti di dolore per impietosirci, e mentre noi siamo profondamente prese dal nostro Harmony, complice l'abbraccio della buona notte e un certo senso del dovere, al nostro uomo medio si erige un timido sussulto dalla zona dello scempio, dalla sua natura morta, improvvisamente l'antenna si sfila, e come per un cellulare in ascensore nel momento in cui si aprono le porte, improvvisamente trova campo. Ora, vista l'eccezionalità della cosa, si preferisce non sprecare così un'evento che dopo anni di relazione, ha quasi dell'incredibile. Così lui inizia sostenendo il ritmo, e ti sembra vada bene pure: colpettocoplettocolpetto, colpetto, copetto, colpetto..colpetto....copletto............colpetto.........................colpettino.... ... ... .... .... (?) Ronfffffffff. Vabbè va...a che pagina ero arrivata con l'Harmony?

 
 
 

VITA DA EX VELINE

Post n°1192 pubblicato il 29 Gennaio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

Come saprete, La Satta è stata silurata. Un minuto di silenzio per lei. E noi, le siamo vicine. Si perchè prima, quando faceva la figa su e giù per Miami, quando tornava in italia e faceva la misteriosa sui suoi progetti per il futuro, su cosa stesse combinando a NY, su cosa stesse tirando fuori dal cilindro, si prima quando le chiedevi come andava il lavoro e lei ti rispondeva con quell'aria misteriosa di quella che prima o poi l'avrebbe messa nel boffice a tutti, che ti piazzava la tipica risposta che danno quelle che sono convinte di farcela ma non lo dicono per creare l'effetto sorpresa, e mascherano il tutto con "per scaramanzia non lo dico.." ecco si, prima tutti a elogiarla! Prima, ad ogni comparizione di chiappa, ad ogni passeggiata mano nella mano col suo Bobone, ad ogni bagnetto in mare americano, tutti a scrivere le meglio cose, perchè l'italiana che vuole sfondare all'estero fa sempre un certo che di figo e di notizia. Ora, che due stangone dall'aria angelica, capaci di espressioni da passeggiatrici navigate, la fregano al traguardo d'arrivo, tutti a sfottere. E no, troppo facile, scusate lei l'impegno ce l'ha messo, lei se l'è pure ben tirata sul divanetto dalla Toffanin e ha pur fatto la figa quando ha elencato tutti i locali più cool della sua NY, lei la convinzione ce l'aveva tutta, cavolo le stavano quasi spuntando le ali da quanto si credeva ormai già angelo di Victoria. Che poi questa, pensate un po', non solo c'ha la sfiga di stare con Vieri che ultimamente sembra che il pallone non l'ha mai abbandonato, ma che piuttosto se lo sia ingoiato, ma che vabbè a casa mia "mal che si vuole non duole", ma c'ha la terribile sfortuna di essere perseguita dalla sindrome della seconda arrivata. Arriva seconda in tutto, arriva dopo capito, arriva sempre successivamente a lei, quell'altra, quella lì che tutti a farla scema la Canalis, e invece lei si che aveva da subito ben capito cosa servisse per sfondare in America: quali cm d'altezza o sfilate per la Secret, no, no, tempo perso, piuttosto serve il gossip! Veline entrambe, Melissa ripercorre fedelmente tutte le tappe di vita di Eli. Prima Striscia, poi Vieri, poi le trasmissioni tv, poi l'America. Dove una sortisce l'effetto Re mida, l'altra raccoglie le briciole rimaste dall'usato garantito. La competizione è aperta, e non c'è dubbio che la Canalis vinca sempre e comunque. Che poi la Satta i numeri li avrebbe, ammettiamolo, ma non c'è trippa per gatti, la Canalis c'ha il fattore C, e al cul non si comanda! La Satta a colpi di casting cerca pure di farsi street... la Canalis i colpi li da in modo diverso, e mente una ritorna in italia dopo mesi di duro lavoro e false speranze, con la coda tra le gambe, le orecchie basse e la falsa espressione da facciata di quella che va bene lo stesso, l'altra gongola e fa shopping per le strade di Los Angeles assediata da fotografi, per essersi accapparata MR. What else?! Ma l'America si sa, è un paese che va avanti per meritocrazie mica per gossip, quelli siamo noi italiani, pizza, mandolino & vita bella, per cui immaginiamo che l'onda Elisabetta si sgonfierà non appena Clooney passerà ad impalmare la prossima sconosciuta (fa che sia io, fa che sia io, fa che sia io!!!!), nel frattempo però non c'è che dire, quella a metterla nel boffice a noi amanti di George, ma soprattutto a lei, sfigata Melissa, è sempre Elisabetta.

 
 
 

METTI GLI EX IN SCATOLA

Post n°1191 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

Io negli addii non ci vedo nulla di così tragico. Cioè dai, è pur sempre una liberazione. Il segreto è guardare al presente come guardereste a posteriori. Fresche di rovina sentimentale noi donne tendiamo a grattare il fondo del barile, scadiamo nella melodrammaticità, riesumiamo Masini, ci mettiamo in competizione con la bilancia, avessimo la maglia di "sfida" cazzo come godremo a metter su i fatidici chili della disperazione, ci mettiamo in sciopero col lavaggio dei capelli, perchè giustamente il capello sporco fa molto "sto male e voglio che si veda", e non mettiamo più il correttore sui brufoli perchè il periodo dell'abbruttimento, necessario dopo la fine di una storia, è sacrosanto e va rispettato. La rinascita inizia con la presa di posizione indispensabile al proseguio, che consiste nel cancellare il suo numero di telefono. Ovviamente lo cancelli mica subito, che scherzi, subito ti serve per insultarlo, ma dopo il periodo più difficile, quello in cui eri distesa a pancia sotto, sul fondo di quel fatidico barile, quello in cui, spinta da disperazione delirante, e un tot. non quantificato di alcool, quelle sere prima di andare a dormire, in cui non hai mai dormito, gli hai spedito quantità di sms tra l'offensivo e la supplica, che ti hanno talmente inzerbinita, che quando hai compreso finalmente che la tua autostima l'avevi data via come un maglione vecchio su un sacco della caritas, ti sei ordinata di cancellare il suo numero. Tanto ormai c'ha già un'altra, inutile raccontarsi balle, l'uomo da che mondo è modo si lascia e fa chiodo schiaccia chiodo, via una sotto l'altra, meglio cambiare nè. Si, il periodo dell'odio si fa avanti. Ed è proprio in questo periodo che noi ci aspettiamo da te, donna forte e consapevole, la reazione. Alla fine poi sono le sue cose sparse per casa che te lo ricordano, e tu devi eliminare, eliminare, eliminare! Allora per prima cosa prendi una scatola, io amo le mie belle scatole delle scarpe, le conservo sempre mica per niente. In base all'importanza della storia ci associo l'ex. Tipo..i miei sandali dorati di Gucci, che son ancora molto in, riproposti per due anni di fila tra l'altro, ho riciclato la loro scatola utilizzandola per uno dei miei ex fidanzati migliori, insomma, uno che vabbè, magari ero pure cornuta, magari anche senza magari, ma chi se frega, ne è valsa la pena..sempre a posteriori, avendone ancora stima e simpatia mi è sembrato giusto seppellirlo dignitosamente, diciamo che la Gucci se l'è meritata e pace all'anima sua! Ad un'altro ex, una storia relativamente veloce ma di quelle romantiche, quasi innocente ecco, ho deciso di render gloria, utilizzando una di quelle scatole tipiche del regalo natalizio, quelle in cui dentro ci sono crema e bagnoschiuma fragolosi per intenderci, che tra l'altro era proprio un suo regalo, e mi andava di fare libro Moccia. Poi si, vabbè, ho ritenuto fosse giusto far sparire dalla circolazione anche i ricordi lasciati dal trombamico d'ordinanza, mica per possibili rimpianti, ma per fastidio proprio, e gli ho voluto concedere una scatola di intimo di DOLCE&GABBANA, mi è sembrata appropriata vista la natura del rapporto: Stefano&DOmenico dopottutto sono i migliori nell'interpretare le mode del momento, quelle che dopo un anno si butta via tutto. Ad un altro ex, simpatico, frizzante, ironico, uno di quelli anche molto generoso, ho riservato la scatola di Louis Vuitton, prima di tutto perchè arrivava da un suo regalo, ma anche perchè una Vuitton è per sempre, per cui, l'idea che le sue gesta riposassero in una confezione che gli desse l'eternità che si è meritato per l'impegno, l'originalità, l'allegria, la passione e la dedizione che ha messo nella storia, mi sembrava giusto. Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ci vuole anche una certa obbiettività. Decisa la scatola, dovete decidere cosa metterci dentro. E ci va tutto dentro, non deve stare nulla fuori, niente che ad un vostro furtivo passaggio per casa si possa imbattere in voi, fragili vaginadotate, e che vi procuri tristezze infinite o voglia insana di shopping, che da depresse poi ci si compra le cose meno adatte. Allora, da metterci dentro ci sono: i biglietti del cinema, della serie "batman", "007", "L'era glaciale", "2012 la fine del mondo", (tipici film della coppia media), che saltano fuori dal portafoglio ogni volta che lo aprite, le fotografie, e quelle dovete mettercele dentro subito, prima di fargli fare la fine di qualsiasi foto con l'ex (tagliata a metà o con una bruciatura nel bel mezzo, proprio dove c'era la faccia di lui), i biglietti dei suoi regali, quelli in cui vi scriveva "con amore, per sempre tuo Tarcisio", i fogli della vostra agenda in cui avevate appuntato sapientemente gli incontri con lui, magari mettendoci pure qualche commentino o cuoricino, e classificando la serata passata, la bustina di zucchero che vi eravate trovate in tasca dopo che avevate preso un cioccolata in quel caffè così romantico assieme, e che ti sei tenuta per ricordarti del caldo momento, il biglietto da visita del ristorante in cui vi ha portate la prima volta, la sorpresa dell'uovo di pasqua che lui vi ha regalato e che anche se dentro ci avete trovato una minchiata l'avete tenuta, i presenti inutili che lui vi ha portato a casa dal Brasile quella volta che ci è andato in vacanza senza di voi, e che voi avete sparso per casa ignare del cattivo gusto espresso dagli stessi, che poi il verde e giallo è pure passato di moda, accecate dall'amore, ma che vi assicuro, i vostri amici, entrando in casa, han pensato essere orrendi, ma non ve l'hanno detto per rispetto o pietà, valli a capire. Ci vanno dentro di diritto i cd con le vostre canzoni, i biglietti dei vostri viaggi assieme, aerei, del treno, dell'autostrada, gli scontrini dei regali che voi avete fatto a lui (ma quelli bruciateli che i soldi spesi male son proprio un spiacevole ricordo), le ricevute delle stanze degli hotel, meta di fughe d'amore, i suoi incensi preferiti che avete iniziato a comprare da quando l'avete conosciuto visto che lui li usava, e così via. I regali che vi ha fatto lui no...cioè son ricordi anche quelli, ma capite..quelli li dovete usare per ripicca, come dire che vi ha lasciate si, ma come TFR una Hermes non è poi male e poi sarebbe un attentato al mondo della moda metterla dentro una scatola e non usarla più, datevi pace. Le scatole poi, se ci volete mettere una data di inizio e di morte, le renderete ancora più speciali. Potete mettervele dove vi pare. Fatto questo, anche voi, sarete delle felicissime proprietarie di un archivio di ex! Libere di dire: Avanti il prossimo!

 
 
 

PIU' KKK PER TUTTE

Post n°1190 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

Dedicato a tutte quelle come me. Si, a tutte noi, che abbiamo deciso di iscriverci a facebbok non appena abbiamo scoperto la possibilità di pubblicare solo giorno e mese di nascita, omettendo l’anno. Giorno e mese ci possono anche stare, gli auguri fanno sempre piacere, ma ecco: non serve specificare quante tiratine d’orecchie…Alla solita torta di svariate decine di candeline di cera, noi preferiamo di gran lunga un unico candelotto simil dinamite che "sfrittega" come una fiamma ossidrica. Si, ora si usa quello in discoteca. E proprio di cambiamenti voglio parlare. Perché se ci si vuol conservare giovani, mica ci si deve concentrare solo sull’aspetto fisico. A rovinare il palco potrebbe bastare una cara amica completamente afona, che però al momento opportuno e nonostante la musica assordante riesce in ugual modo a spiattellare pubblicamente che in discoteca non ci siete venute perché sareste ridicole a ballare sopra i tavoli, e avete la compiacenza di ammetterlo a voi stesse. Ecco, ogni riferimento a fatti o persone è da considerarsi puramente azzeccato, Lisa. Insomma raga, noi donne si campa oramai fino agli ottantaquattro, e considerarci giovani non è solo un dato relativo, ma un pieno diritto! Certo è che esiste un’età spirituale, non dobbiamo renderci ridicole ma si: al passo coi tempi si. Occorre ricerca, spirito osservativo e continui aggiornamenti di settore, ma ne vale la pena. Soprattutto per quanto riguarda il linguaggio. Si, invecchia più uscirsene con una frase antica che un paio di calze contenitive a massaggio graduato. E al contrario, condire una frase di "Bellalì" e "Scialla" è un vero e proprio refresh alla vostra immagine. Lo so, occorre qualche sacrificio, a malincuore dovrete lasciar perdere Eros Ramazzotti e di Gigi D’Alessio: ora si parla coma Fabri Fibra, e se vi salutano con "bella zia" non abbiatevene a male, non è un offesa, è slang giovanile. Stessa cosa se vi "pisciano" o se "rimbalzate": state pur tranquilli, sciallate, appunto.Le nuove frontiere del gergo giovanile provengono dalla strada, dalla musica e dalla tv. A quelle che si son fatte tatuare le canoniche frasi: "quel che mi nutre mi distrugge" o "quel che non uccide fortifica" in latino, sto per darvi una notizia che vi farà sentire un po’ come Angelina Jolie post matrimonio con Billy Bob Thorton. Si, dovete cancellarlo, perché siete out. Ora van di moda frasi come "meglio un giorno da George Leonard che cento da mille".Altro discorsetto dobbiamo farlo per quanto riguarda gli SMS. Si, perché il T9 sarà anche comodo, ma dovete toglierlo. Disturba nelle varie abbreviazioni tipo cmq, spt, tvb, xkè… ecco, magari come compiti per casa guardate più spesso Mtv: potreste imbattervi in un vero e proprio documentario sulle scorciatoie da cellulare, quando sotto ai video fanno sfilare gli sms che i ragazzini mandano al costo di ben mezzo euro. Che insomma, spedirlo direttamente alla tipa (ora si dice così) magari non costa nulla se si ha la sms card, ma vuoi mettere l’effetto nel vedere "tv1kdb" pubblicato?!! Concludo con due chicche, vi faccio due regali: Si, mi ci è voluto un bel po’ per capirle, ma crepi l’avarizia, ho deciso di condividerle con voi. Ho due scottanti rivelazioni. La prima non era proprio così lampante, perché e un acronimo da frase in inglese, ma ci sono arrivata: LOL, sta per "laugh out loud", ossia "rido a crepapelle".La seconda è il cuoricino che si fa in facebook: si fa col segno < seguito dal 3. Qui ho preso almeno 100 punti, sono ringiovanita di 10 anni. Ora vado davvero (piscio), devo aggiornare il mio profilo in facebook: 01 settembre 1983!

 
 
 

LA STIVALATA

Post n°1189 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

 

Noi che altro non abbiamo da fare se non limarci le unghie e che vi dirò, lontane da sguardi indiscreti, siamo pure capaci di toglierci le pellicine dalle dita coi denti, peccato per quelle dei piedi..con l'età l'elasticità se ne va, ogni modo, noi non possiam altro che fare attenzione alle mode, un po' per cultura personale un po', e mi spiace che non lo capiate, sinceramente per altrusimo nei vostri confronti. Sia mai che le nostre lettrici se ne escano low profile o con qualche imitazione scadente. E si, arriviamo forse un po' lunghe sull'argomento, ma riprendere il blog comporta un veloce aggiornamento. Ebbene in questo utlimo periodo, forse avrete potuto notare che qualcosa si è allungato. E no, non mi riferisco alle giornate, anche se domenica scorsa Maela molto romanticamente si è accorta che uscendo dalla messa delle 16.00 c'era ancora un barlume di luce, io non le ho detto che non è la giornata che s'allunga ma il prete che accorcia l'omelia...Ogni modo non parlo nemmeno di misure sessuali maschili, lo so che stavate pensado quello, cioè vi stavate forse illudendo, ma ahimè per esperienze altrui si, insomma, per "sentito dire da quell'amica", agli uomini non s'allunga più nulla, anzi piuttosto, le loro misure ultimamente pare facciano la fine dell'omelia del nostro Prete. COme mi piace mischiare sacro e profano. Parlo invece molto seriamente della lunghezza degli stivali. Ricordo con un piglio di nostalgia i miei primi stivali, li avevo visti da Pittarello alla tenera età di 14 anni. Erano al ginocchio, neri, dettaglio fondamentale il colore, la mia amica G. ancora la prendiamo in giro per i suoi bianchi, avevano un 2cm di plateau, e la puta tonda, la mia gambetta mi ci ballava dentro, ma non importava. Non ricordo se lottai di più con mia mamma per farmi comprare gli stivali da cubista ibizenca o se per farmi bucare il naso. Fatto stà che al secondo giro da Pittarello, per lo stress, alla fine mia madre cedette: non avevo ancora le tette ma avevo gli stivali! La donna quest'anno è proposta in versione super sexy, basta a sti stivaletti a metà gamba che ormai han fatto la storia, stop alle mezze misure, o corto o lungo. Noi, c'è da chiederselo, optiamo per il lungo. Fatto sta che girando per i vari negozi per provarne giusto quel 20 paia per farsi l'idea, quei giri che si concludono con un "belli eh..ci penso e magari torno..", ci siamo accorte che la linea di confine tra "ragazza alla moda" e "ragazza dell'est venuta in italia con false promesse di lavoro e costretta alla vita da marciapiede contro la sua volontà" stà lì, dietro l'angolo. Allora, seguite l'esperienza: se volete mettere il vostro naso nel mondo della stivalata e non sembrare una escort tutto fare, evitate come cacche di cane agli angoli, la falsa pelle, la similpelle insomma, quella tipo lucida, che scusate fa tanto lattex, e vi giuro, con una stivalata così in pochi oserebbero dubitare della presenza dei vostri slip, optate piuttosto per un scamosciato pià opaco ed elegante di suo, e puntate così all'effetto Hunziker, sdoganato in tv con minivestitino rasochiappa, o sennò se volete pelle non abbiate dubbi sul prezzo, spendete decisamente di più, fatela girare sta economia eh, in scelte del genere non potete fermarvi a fare 30, sarebbe la vostra rovina, dovete per forza puntare al 31. Se vedete Guess fate un favore a voi stesse e tirate dritto, non avete più 16 anni e la domenica pomeriggio da passare in discoteca, potete ambire a qualcosa di meno scontato, più originale, e meno plasticoso. La stivalata o è veramente bella, o è un disastro. Se vedete Paciotti fate finta di niente, come quando per strada incontrate uno che non vi va di salutare, come abbiamo detto sopra, arrotondare per le strade della città non vi interessa, perchè buttarsi sul look Lecciso e rovinarsi la reputazione. Anche il tacco riveste la sua importanza, e visto che la stivalata è già un pezzo importante, eccessivo se vogliamo, non occorre certo acquistare dei trampoli, il plateau lasciatelo alle grezzone, non state andando ad una festa di Drag Queen o ad un ritrovo dei Cugini di Campagna. Scegliete quei tacchi non troppo fini che non si incastrano nei sanpietrini e non troppo grossi che sennò fa camperos e vi chiederebbero del cavallo. La stivalata in base a come ci si veste, ovvio, può regalare al look l'effetto lady oscar, per le amanti del genere, oppure Caterina Caselli per chi come noi gli parte la tonsilla quando sente "e si alza un vento, un vento freddo, come le foglie le speranza butta giù, ma questa vita cos'è se manchi tu!". Gli uomini, tacco o no, gradiranno più di un mocassino Tods, e le bassine ve la guarderanno sempre con invidia, a loro, che la scosciata arriverebbe al culo. Buon acquisto!

 
 
 

I SALUTI PER BIGBABOLBLOG DAI PREMI NOBEL

Post n°1188 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da pucci981

Che non si dica che non mi adopero per voi. Miei cari lettori, sempre affamati di pruriginosi scoop, e di smania da litigata, mi sento un po' Barbara D'Urso nella sua domenica trash, e quindi per accontentarvi  e per darvi gisutamente qualcosa su cui battibeccare, come ruspanti gallinelle, sappiate che io non mi lascio sfuggire mai l'occasione e cerco, giustamente di portarmi a casa la pagnotta. E poi, diciamo, ci tengo a darvi materiale fresco e tangibile mica solo parole su parole, che quelle poi volano via e non provano nulla, così almeno sapete che certi personaggi esistono veramente e non sono solo frutto della televisione. Amo contraddirvi e so che speravate di non vedere altro appalesarsi davanti ai vostri occhi dopo Paris. Della serie che nulla di peggiore può esserci dopo la Hilton. Io invece voglio stupirvi e dimostrarvi che non ci sono limiti. Si ecco, beccatevi, per la nuova rubrica "I premi nobel dal mondo" i due personaggini qui sotto, fieri, come potete vedere, di posare per BigBabol..perchè suvvia..ormai noi a "Chi" ci facciamo un baffo.
P.S: Vi salutano eh, Falvia e il Cummenda qui...

 
 
 

IL MATERIALISMO è DI MODA

Post n°1187 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da pucci981
Foto di pucci981

Il blog fu, al tempo, un'ottima genialata. Lasciarlo lo è un po' meno. E per quanti di voi sperassero in una commovente dichiarazione d'amore e di pentimento per il tanto tempo trascorso lontane da questo posto di perdizione, arriverà una cocente delusione, anche perchè, insomma, noi in quanto a dichiarazioni d'amore figuratevi, dobbiamo ancora impararne l'ABC. L'ultima la feci a Michele, ero alle elementari, e su consiglio di Maela, durante la ricreazione, mentre giocava a calcio col Billy alla pera, e lui era uno di quelli che poi alla fine lo gonfiava, ci saltava sopra e ci faceva fare il botto, un figo insomma, io gli gridai davanti a tutti che l'amavo. Amavo le cose plateali fin da bambina. Lui scappò e si arrampicò alla spaliera, prima di chiudersi definitivamente a chiave in bagno mentre la mia amichetta del cuore e il suo amichetto di pallone mi tenevano e mi supplicavano di dargli pace. Si sa che l'infanzia sengna il proseguio, per cui, ecco, sono stata irrimediabilmente scottata. Temo che anche il mio blog possa chiudersi in cesso. Fatto sta che a dire il vero ho bisogno di soldi, e per quanto pochi almeno da queste tre righe qualcosa mi arriva, una sorta di pacca sulla spalla. Si sono veniale e materialista, che male c'è??Vado pure di moda! Insomma diciamoci la verità, poi, tutte ste donne sentimentali che si commuovono davanti ai film coi cani che parlano e che aggiornano i loro stati di FB dopo un'attenta ricerca di aforismi smielosi su google, che guardano Pretty Woman e piangono ogni volta che lui la porta a vedere la Traviata, che leggono all'infinito "la signora delle camelie" perchè la trovano una gran storia d'amore, quando permettetemi, non c'è una volta che si legga di una appassionata trombata, piuttosto che di un delicato struggente baciamano eccheppalle, (francy grazie per il libro, sarà anche Dumas...ma io continuo a preferirgli Duras.."l'amante" non ha paragoni) che sono ferme alla convinzione che il romanticismo raggiunga il suo clou con una cena, che magari credono pure al cibo afrodisiaco, quando scusate, ma a pancia piena, afordisiaco o no, chi c'ha poi tutta sta gran voglia di trombare???; le tipe sentimentalone che poi magari se le scopate e non le richiamate il giorno dopo s'offendono invece di ringraziarvi, dopotutto avete regalato loro un orgasmo mica due ceffoni, hanno un po' rotto le scatole non trovate??? Nel 2010 insomma la donna noi la preferiamo un po' più materialista. Si ecco, sono out quelle che ricercano il vintage perchè chissà che storia nasconde, mentre dovrebbero ricercarlo solo perchè si intona con la giacchetta di ultima generazione e sai mai che trovi il tipo di "the sartorialist" in giro, out quelle che preferiscono la borsa del mercatino perchè, dicono, si sentono così più anticonformiste, quando ammettiamolo, per una 2.55 di chanel si venderebbero anche i peli del pube on line se solo capissero la lingua giapponese, out quelle che sperano che il Dott. House si metta con la Caddy, scusate è cinico e bastardo perchè cambiarlo?, sta bene così, stronzo ci piace tanto! Noi sinceramente del romanticismo idealista e sognatore non sappiamo che farcene, gli preferiamo di gran lunga un po' di sano materialismo, perchè suvvia diciamocelo, noi, veramente, dallo sterminio dei lapin siamo afflitte, povere bestiole, ma una pelliccetta, mica di quelle da signorotte da Cortina bene, ma qualcosina di più modaiolo, ce la faremo volentieri, fanculo i sensi di colpa, e poi tanto quelli si riproducono in quantità, non son mica come gli ermellini, voglio dire, pure DeGregori diceva "madre di 5 figli venuti al mondo come conigli.."..si capisce che non c'hanno problemi di riproduzione. Cioè io vado pure a cavallo, e mi piace un sacco, ma gli sfilacci me li mangio lo stesso! Ecco per il 2010 auspico una donna più autonoma, che se vuole un uomo se le prende, e se lo va a prendere...che abbiamo preso la patente come l'hanno presa gli uomini non vedo perchè fare un po' di strada in macchina da sole alle donne oggi ancora le spaventa, mettetevi su un CD degli ABBA santi numi, (chissà cosa sono i numi..), più proiettata verso il proprio mantenimento, una che se vuole una LV se la compra e non aspetta natale per farsela regalare dalla 14esima del fidanzato, più ambiziosa, che non si senta in dovere di sposarsi per andare ad abitare fuori dalla casa dei propri genitori, si ecco, donne tirate fuori le palle, e se sono griffate... meglio ovviamente! Ecco, in tempo di crisi, vogliamo una donna che quando legge l'oroscopo, prima dell'Amore, legga Lavoro e Salute!Si lo so, voi fidanzatine d'italia con questi ragionamenti duri e crudi vi starete facendo prendere dal soppracciglio tremolante, siamo ancora ragazze scostumate, ma di certo preferiamo stare a casa a contemplare il nostro vano "scarpe" piuttosto che andare al cinema a vedere Avatar con il fidanzato...della serie l'amore sarà pure compromesso, ma preferisco vivere. Dovremo comunque andare in cerca dell'amore, e non di Loubo(utin), ma non ho dubbi, anche l'amore in fin dei conti è una moda, e son certa che prima o poi, pure quello, lo compreremo on line, ovviamente in sconto!

 
 
 

OGGI ESCE AVATAR...QUALCUNO CI SALVI DAL VEDERLO!

Post n°1186 pubblicato il 15 Gennaio 2010 da pucci981
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Io lo so, questo momento prima o poi doveva arrivare. Partiamo dal presupposto che io non ho la minima idea di quella che possa essere la trama, e dal fatto che ho un odio trasversale per tutto quello che è tipo fantascienza. Se uno mi porta a vedere Spiderman ad un appuntamento si taglia le gambe da solo. Ho un odio anche per tutte le cose verdi, che non siano vestiti, ma piuttosto cose commestibili, e infatti insalata, spinaci, zucchine, melanzane non li mangio. Quindi se proprio dovessimo fare caso a tutto, mi portassero a vedere Spiderman e a cena vegetariana, cannerebbero proprio su tutta la linea. Ogni modo io me l'aspettavo, si c'avevo una specie di sentore, cioè prima o poi il genere maschile una rivincita doveva pur prendersela. Arriva oggi servita su un piatto d'argento e il suo nome è Avatar. Si perchè non so se vi ricordate il periodo Titanic. Il buon vecchio Cameron, aveva confezionato per noi uno dei più bei prodotti cinematografici che fanculo la storia del barcone che sprofondava, a noi tutte ci interessava di Caprio e la storia d'amore. Senza quella rimanevano vecchi e bambini e un sacco di acqua, 4 ore così e c'era da spararsi. Invece da furbone ci aveva messo dentro Di Caprio che al tempo, ricordiamolo, aveva ancora il collo, cosa che in questi ultimi anni non ci è più dato di vedere visto che sembra gli si crollata la testa tra le spalle, e la Winslet e la favola della ricca e del povero che non stanca mai, e le peripezie e il fidanzato antipatico, e un po' come un cartoon Disney coi buoni e i cattivi, noi si sperava per 4 ore che insomma, affondasse tutto si, ma che la coppia avesse un lieto fine, cioè si erano talmente smaronati per tutto il film che noi ci tenevamo prorpio al vissero tutti felici e contenti! Invece poi lui fa la fine che sappiamo, giù come un piombo! Fatto sta che in quel periodo noi ragazze eravamo come drogate da quel film. Noi abbiamo costretto milioni di fidanzati a portarci al cinema a vedere lo stesso film come minimo per 4 volte??? Cioè fatevi un esame di coscienza! Che fosse durato l'ora e mezza canonica..vabbè, ma erano 4 ore interminabili di pippone e tragedia. Cioè, da un certo punto di visa a questi gli andava anche bene penso io, il male minore tra un pomeriggio al centro commerciale e uno al cinema forse era proprio la seconda opzione, e poi diciamo, noi uscite da lì, avevamo i sentimenti in sobbuglio, avevamo sognato, riso e sperato fino alla fine, quella in cui avevamo ceduto il posto ai fazzoletti Tempo. E in un marasma di emozioni così noi eravamo anche più disponibili, cioè alzino la mano coloro le quali dopo aver visto Titanic non l'hanno data via..rigorosamente in macchina con su il CD delle colonne sonore in cui la Dion si sgolava in My heart will go on. Un po' per ricreare l'effetto del film e rifare anche noi come Rose la scena della mano sul finestrino appannato, dopo il film, tutte in camporella a far all'amore con sentimento ritrovato. Io c'avevo il poster della locandina, grande quanto una parete della mia camera, sopra la testa, attaccato con lo scotch da pacchi per la gioia di mio padre. E oggi ecco la vendetta: Avatar. Che io non so mica di cosa parli, ribadisco, ma da che mondo è mondo la fantascienza, o animazione come dite voi che fa piu figo e meno 12 enne col nintendo, è maschio! Cioè si sa, i film dove sparano o dove ci sia il benchè minimo effetto speciale, sono roba da uomini. E nel trailer ci sono dei disgustosi ometti blu, tutti sfatti, inverosimili come i dinosauri di Jurassik, che saltellano di qua e di là...cioè dai..nemmeno la soddisfazione per noi donne di ammirare i costumi di scena che questi son tipo dipinti. Per carità. E già so che innumerevoli ragazzi hanno prenotato per la prima al cinema, guai a perderselo eh, e voi, fidanzatine mica potete dire di no, mica potete tirarvi indietro...cioè loro vi hanno portate su e giù con le bave alla bocca per Di Caprio al tempo, vi hanno comprato il Cd della Dion che gli amici gli sfottevano per il solo fatto che l'avevano in macchina, e ora è arrivato il Vostro turno (io no..sto paio di palle)..speriamo almeno duri meno di 4 ore!!!

 
 
 

OBBLIGO N.1 POST FIDANZAMENTO: MANTENERSI

Post n°1185 pubblicato il 04 Novembre 2009 da pucci981
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Da ragazzina, quell'età confusa in cui mi mettevo davanti MTV con le cuffie attaccate alla Tv per non infastidire mia nonna, e aspettavo ansiosa la scalata della classifica per vedere quotidianamente al primo posto il video dei Take That "Never", annunciato come addio del gruppo ai palchi, mica sapevo che sarebbero comparsi 10 anni dopo rugosi e arruginiti con metà dei capelli d'origine, e piangevo regolarmente, commossa per lo scioglimento, dicevo a mio papà, buon'anima, che semmai un giorno fossi andata in Sardegna di sicuro sarei diventata la donna di Briatore. Per dovere di cronaca mio padre come risposta, posava il cucchiaio della minestra, mi tirava due occhiate in cagnesco e mi ribadiva che semmai un giorno avessi portato a casa un maschio più vecchio di lui mi avrebbe diseredata. Ma più o meno quella era l'epoca in cui il Bria carburava a modellame. E per me sarà stato l'occhialetto azzurro, il capello pepe sale, il Billonaire, c'era un fascino misterioso che lo accompagnava. Sebbene sia stata successivamente, crescendo, una fervida sostenitrice dell'uomo "vecchio", sebbene abbia più volte ribadito di quanto più sensibile, disponibile e affidabile sia il pensionato, sebbene poi abbia capito che quando si mette gli occhialetti a cena per ordinare il vino, magari il palco un po' gli casca, oggi davanti ad un Edelfa Chiara Masciotta incinta di Cenci e di una Elisabetta Gregoraci del buon vecchio Flavio, care mie, io dico "anche no"!
Ho maturato (si fa per dire) negli anni la convinzione che nelle leggi per le pari opportunità andrebbe inserita una clausula per cui in regime di coppia uno si deve mantenere. Quando vado ai centri commerciali e vedo una marea di ragazzette col vestito pasquale e il tacchetto di Pittarello imitazione Jimmy Choo, a dire il vero rido. Prima di tutto perchè io con le mie All Star, struccata e col capello mocio vileda, senza l'andatura da battona consumata, e il problema che alle scale mobili quello al gradino sotto al mio stia a ispezionarmi il di dietro, mi sento molto meno ridicola di loro, poi perchè portare un uomo in un centro commerciale che abbia H&M al suo interno, la domenica, è volerlo mettere in coda per la beatificazione al trapasso. Poi però c'ho ripensato: si, io a fianco, quelle domeniche di sudore e shopping, c'ho mia sorella, che se non mi intacchetto le va pure meglio visto lo scanso di cm che le dò comunque. Rimango dell'idea che il centro commerciale sia un anti viagra per ogni uomo che si rispetti, ma per dincibacco, mi ricredo sul fatto che ste povere anime in tiro da guerra siano da additare, voglio dire, si tengono carine per il loro uomo, a lora va il mio rispetto. E' vero l'amore non guarda la forma fisica, la Bella si è innamorata della Bestia (pur sempre una Bestia con Castello e servitù..), la principessa Fiona di Shrek (ma non vale, era un'orca anche lei) e baciando le rane si trasformano in principi, solo nelle fiabe però, in realtà credo di più alla teoria degli effetti allucinogeni del dorso dei ranocchi, ma una ragazza giovane, oggi, penso che non si possa accontentare di un maschio con una circonferenza tale da rendere corte le sue braccia per fargli il girovita in un abbraccio. Il mio discorso non è rivolto solo agli uomini più vecchi, insomma, è pur normale che un signore a 60 anni si allarghi, lasci spazio alle tempie o alla piazza centrale in testa, e che si arrenda all'essere presbite, ma come dice Sahmanta "il culo di un vecchio è pur sempre il culo di un vecchio" nessuno gli recrimina nulla ai pensionati in genere, ma se penso ad una ragazza che se lo mette in casa, mi fa specie. Per spezzare una lancia a favore dei non più in età da motirono, la Canalis s'è presa Clooney, ma pure quello non fa testo, lui non è vecchio, è etereo, è come un diamante, è per sempre, e Sharon Stone pure. Cioè, è lecito, finchè me lo posso permettere, avere un fidanzato che fisicamente non sia già da rottamare del tutto? Mi avvalgo della cultura del bello, una donna carina, piacevole, giovane potrà pur pretendere di avere un maschio altrettanto piacente? Vale pure il contrario, perchè occhei, canta bene, io ad un suo concerto non c'andrei mai pena una crisi diabetica, ma la Pausini, se prima stava in ansia per la storia con il componente del suo gruppo per cui era un tira e molla, un non si sa, un sarà quel che sarà ma non si sa se sarà, ora che si ritrova tranquilla ed accasata si è letteralmente sfondata. E questa è la cosa peggiore che può capitare. La prendi che la 42 le va larga, e te la ritrovi dopo qualche anno che in chiesa devi andarci un 20 minuti prima, in cerca del banco con solo due persone sedute perchè lei da sola si occupa gli altri 2 posti restatnti. Ora che io mi schifi davanti le immagine di Cenci che sberleffa il sedere tonico della giovane Edelfa è palese, però vabbè, lei se l'è scelto già nella forma di balenottero spiaggiato per cui...però semmai dovessi fidanzarmi, sai mai che Venere in trigono con Marte appoggiato dalla Luna mi invii un pretendente che al vederlo, al posto dei campanelli dell'amore che non vanno più di moda, mi risuoni nelle orecchie la sigla di uomini e donne, ecco, io lo pretenderei in forma, tirato a bestia, gli abbuono gli addominali a tartaruga, quelli se non li hai non ti venogono e non li compri neppure come le tette, che ne so, per un dieci anni minimo, il tempo giusto per calmare i bollori che dovrà ispirarmi quotidianamente. Poi, quando pure io avrò le rughe pure sulle ascelle, che si svampi pure, glielo concedo. Cmq. Briatore non mi piace più. Ecco, volevo dirvi questo.

 
 
 

IL PRIMO APPUNTAMENTO PER LUI

Post n°1184 pubblicato il 23 Ottobre 2009 da pucci981
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I primi appuntamenti non mi imbarazzano, beh, non sono di certo timida si sa, ma non penso che siano poi così fondamentali, dato che vivo con la convinzione che l'alchimia o c'è o non c'è, se c'è il primo appuntamento e i successivi non vanno mai male e cmq. se esco con una persona automaticamente ho già deciso che gliela dò, prima o poi, fa lo stesso, ma gliela do. Questo esclude il fatto che io esca con chiunque, o con qualcuno che già non abbia avuto modo di conoscere in altre occasioni, chiariamolo che non si sa mai. Generalizzo, e penso che noi donne piuttosto che uscire con uno per vedere se dargli una gentile chanche, o per fargli un provino compatibilità, un casting, per essere caritatevoli e allenare il nostro spirito da crocerossine, per fare di lui un semplice passatempo visto che alla Tv danno solo X-factor e senza la Ventura non è la stessa cosa, preferiamo uscire con le amiche per parlare di unghie, capelli, gossip e mestruo. Insomma, che mi frega di uscire con una persona che a pelle non mi regala quella sensazione fondamentale che mi fa tremare l'elastico delle mutande. Ben che vada posso conoscere meglio un amico e farlo rimanere tale, ma non penso che lui, dopo avermi pagato la cena e non aver avuto in cambio nemmeno una lingua in bocca sia poi così felice della mia amicizia. Fatto sta che i consigli per le ragazze sul primo appuntamento si sprecano, cosa mettere e cosa evitare, i segnali da lanciare e quali argomenti escludere sono all'ordine del giorno. Chissa, il mondo del web ci vede ancora delle spaventate cappucetto rosso in balia dei lupi a caccia di cestini. Cioè, noi ben sappiamo come comportarci al primo appuntamento, cosa mettere addosso, e sopratutto cosa non mettere, sono affari dettati dall'umore del giorno, e se parliamo a sproposito e a lui non va che se ne cerchi un'altra, tra l'altro non abbiamo nemmeno paranoie sui messaggi subliminali che lanciamo mentre ci gustiamo la fragola della kaipiroska, fosse per loro dovremo lasciarla lì immacolata e perderci così la cosa più buona del drink per la paura di simulargli un pompino per l'aperitivo. Comunque sia, incuriosita, ho voluto informami sui consigli che vengono invece dispensati ai virgulti maschili. A detta degli esperti:
- "Se una ragazza esce con voi di slancio non è detto che ve la dia già la prima sera (vero ..magari ha una di quelle settimane che le tappano la prospettiva), ma se ve la da sappiate che per le mani non ha solo voi". Si certo siamo scese per strada inneggiando al femminismo e conquistando il nostro ruolo nella società simboleggiando con le mani il triangolo della vagina e nel 2009 se ci piace uno e per miracolo gli piacciamo e ci chiede pure di uscire, magari c'abbiamo anche 30 anni un orologio biologico che grida muoviti, la cellulite e nostra madre che prega, e lui ci ubriaca, ci offre una pizza e dio ci salvi dal cinema, ancora adesso non siamo libere di farci strappare a morsi le mutande perchè sennò questo, laureato in capre, ci crede libertine, apri coscie a piede libero.
- "Non pensare assolutamente a come creare il pretesto ber baciarla, toccarla o quant’altro, (ci parte l'allarme???) perché se l’uomo pensa a questo sappiate che nel contempo la donna si sta ponendo il problema opposto, "speriamo non faccia come tutti i soliti maschi porci", tenete a freno quindi i vostri testosteroni e imponetevi di non provarci alla prima uscita, questo vi mette in una condizione di vantaggio, perché non farete parte della massa e la persona che avete accanto vi apprezzerà parecchio". Ora una cosa è certa, se esco con uno, bardata a gara, mi depilo dall'estetista, mi compro un vestito nuovo, faccio la splendida per tutta la serata facendo finta di esserci nata sul tacco 10, appaio le mutande con il reggiseno, mi lavo i denti e i capelli e spruzzo una volta in più del consentito il mio costosissimo profumo, e questo mi manda a casa senza nemmeno una mezz'ora di baci lingua-tonsilla, un po' di struscio e una mano sul culo, entro in casa e telefono alla mia migliore amica per dirle che o ho beccato un gay, o uno sposato, o uno che ce l'ha quasi di sicuro piccolo. Posso uscire di nuovo con uno che non si lascia andare al richiamo sessuale? Ma che apprezzo? La mancanza di decisione? Preferisco stare a casa con la maschera anti lucidità tutta la vita.
- "Col passare del tempo cercate dei contatti come se fossero casuali, ad esempio, se notate che ha le unghie rifatte, sarete giustificati nel prenderle una mano per vedere lo strabiliante lavoro che gli è stato fatto e che sta risaltando maggiormente le sue già belle mani, fateglielo ben capire, con la mano destra prendete la sua come se la stesse invitando ad un ballo". Io direi che poi, dopo aver apprezzato con dovizia le unghie finte, potete fare lo stesso con le tette...magari finte anche quelle, toccandole con la scusa di assicuravi del brillante lavoro che le è stato fatto! Ma per favore, se uno mi fa i complimenti per il franch chiedo il conto e gli lascio il numero del mio parrucchiere gay per il prossimo appuntamento. Le donne oggi non vogliono più essere sfiorate, ma prese con decisione e carattere, sicurezza e passione! Stiamo a pettinare bambole sennò!. L'unico che può permettersi di uscire figo usando i modi di invito al ballo è Franz, ma lasciamolo a Sissi!
- "Portate con voi una rosa ma non dategliela subito, troppo banale o scontato, potreste farlo prima di entrare al locale per esempio, sarà un gesto di notevole effetto che sicuramente gradirà , la donna si sente lusingata ed esclusiva portando al tavolo una rosa che sicuramente le altre non hanno". A parte che infilarvi una rosa nel culo durante il tragitto dalla macchina al ristorante non le garantisce una certa freschezza che dovrebbe avere, ma scusate, da quando la De Filippi imperversa, la rosa fa molto "tronista", per carità che poi quella in borsetta non ci stà e ce la dobbiamo tenere tra le scatole tutta la sera. E' la cosa meno romantica che ci sia la rosa al primo appuntamento, manca solo che ci facciate l'anello di fidanzamento con il pezzo di plastica attaccato al tappo della bottiglia d'acqua naturale, e poi avete toccato il patetico.
- "se non sapete come fare per approcciarvi senza imbarazzo e siete di fronte ad un panorama, ponetevi dietro le sue spalle e appoggiate le mani sui suoi fianchi o nella eventuale ringhiera dove lei potrebbe appoggiare le sue, avvicinate la vostra guancia alla sua, rimanete rivolti verso lo stesso orizzonte, per alcuni minuti" ... non so voi ma a me sembra che il Titanic sia finito male, perchè rifare la scena di "sto volando Jack"???.

 
 
 

LONDRA

Post n°1183 pubblicato il 21 Ottobre 2009 da pucci981

Ci sono certe verità davanti alle quali è impossibile chiudere gli occhi. Ebbene io dal mio week londinese sono tornata con la consapevolezza che si, sono bassa, italiana, freddolosa e che non incontrerò mai Kate Moss. Mi ero sapientemente preparata il "kit london" composto da tutto quello che poteva riportarmi allo stile Rumi, con tanto di calza bucata annessa. Vi dirò, era parecchio tempo che desideravo andarmene a zonzo con i buchi nelle calze. Dopotutto per me c'hanno un certo non so che d'affascinante, sarà perchè da bambina mi cantavano sempre la filastrocca della Befana "vien di notte con le calze tutte rotte.." . Dopo un'attenta frequetazione di siti dediti alle foto degli strambi frequentatori di mercatini vintage del loco, avevo finalmente compreso che la moda londinese del momento riportava un po' agli anni 50, e che comunque il nero, come la maionese, fa sempre tendenza, tra l'altro lo stile Kate Moss, inteso in termini di abiti e non di usi e costumi, poteva essere sapientemente copiato. Tralasciando che non sono Kate Moss, se una stà a guardar tutto...! Inutile dirvi che alla fine le prese d'aria sulle gambe ho preferito evitarle, causa vento siberiano, che i tacchi per far la figa durante il giorno ho dovuto eliminarli immediatamente, dopotutto arriva un certo momento in cui una deve fare i conti su cos'è più importante, se passare la giornata su una panchina a guardare i passanti o se passare. Fatto sta che se abiti a Londra e sei una ragazza proprietaria di gambato condonato, hai caldo. Si insomma, queste mica c'hanno freddo, e vabbè che da ragazzina io pure me ne giravo con l'ombelico di fuori, mi ci ero pure fatta un buco, sempre rimproverata dalle vecchie del paese stupefatte di tanto ardore, ma queste proprio con la gamba nuda e jeans mini corto raso culo, t-shirt a manica corta e sciarpetta, che quella ci sta sempre. Poi, finalmente ho capito, ci doveva essere una spiegazione. La maggior parte delle ragazze nude abitano da Top Shop, ci si fanno pure pervenire la posta penso, e girano in metropolitana, che quella sta sotto phon quotidiano. Ogni tanto vanno a trovare qualche amica da H&M passando da Zara, ma diciamo che l'ostello principale della città è proprio Top Shop. Lì l'equazione di "figa" * "metro quadro" si spreca, la densità di persone concentrata lì sotto è impressionante. E' come dire, un mondo sotterraneo, una marea di donne inferocite e cariche di vestiti troppo corti e poco costosi che si accalcano davanti ai camerini e alle casse, o che passano la giornata a provar scarpe di ogni tipo sempre troppo alte. Si, vanno i tacchi alti, e mica solo da Top Shop. Io con le mie modeste Prada, ornate di un filo di plateau ero decisamente out..oltre che bassa. Che già queste, sarà l'aria, si allungano in modo spropositato nell'adolescenza, aggiungici pure un tacco che è come salire sopra un marciapiede... il confronto era impietoso. Non so voi, ma quando c'è troppa roba e troppo casino in un negozio io vado in confusione, e riesco a non prendere nulla. Se abitassi a Londra spenderei molto meno. Da Topo Shop quasi non mi capitava, se non fosse per un abitino di tale Cristopher Kane, che lì sappiatelo è un guru, cioè se avete dubbi sul tale in questione non appalesateli a nessun commesso. Io cortesemente chiedevo solo una taglia 34 che non c'era. Boh, magari da qualche parte l'avevano. Fatto sta che uno spiumeggiante (pieno di piume) commesso gay, dopo avermi guardata come se fossi l'anticristo, mi ha piazzato un'infilzata di parole incomprensibili in inglese, che io mica ho capito, ma dal tono di certo non si stava congratulando per la domanda, fino a quando, accortosi della mia faccia chiaramente stranita, ha deciso di usare un termine chiaro e inconfondibile: "Is finish!!! Finish!!! Kane Is famoussssssss!". Londra coi suoi taxy d'epoca e i suoi bus rossi mantiene un fascino che è solo suo. Ti dà quella sensazione di libertà simile a Lines seta ultra col filtrante ricamo, ti da quella sensazione di imprevedibile simile ad una multa con l'autovelox che t'arriva a casa, ti rapisce ed è sempre più bella ogni volta che ci torni, come quando guardi un film per la seconda, terza volta, e ti accorgi di piccoli passaggi, parole, espressioni, frasi, che magari ti eri perso la volta precedente. Così, immersa a Portobello, tra le bancarelle di minchiate vintage, tra orecchini e pellicce, tra case e portoncini multicolore, ogni volta mi perdevo a fissare quelle finestre tipiche inglesi, quelle che fanno tanto casa di Wendy, quella di Pieter Pan, perchè quelle per me restano sempre la cosa più curiosa di Londra.







 
 
 

L'AMICO GAY

Post n°1182 pubblicato il 16 Ottobre 2009 da pucci981
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Gli uomini vivono nel terrore di non dare a vedere parvenze omosessuali, fanno di tutto per risultare incorruttibili testosteronici e poi quando si vedono tra loro si salutano pizzicandosi il pisello l'un l'altro...boh, l'ho sempre trovato singolare. Il fatto è che nell'era del metrosexual, quella in cui il buon vecchio detto "l'omo ha da puzzà" è andato a farsi benedire assieme alle canotte a costine, che peccato io le trovavo così sexy, a noi donne basta così poco per far si che ci si rizzino i radar anti notte in bianco. Ci sono già pochi uomini interessanti in giro, noi abbiamo l'acqua alla gola, cerchiamo di non perderci nell'impossibile, che i miracoli accadono sempre ad altri. Per questo bastano pochi e semplici inconfondibili segnali quali le sopracciglie depilate quel due peli in più o un pianto di troppo davanti a Titanic o un apprezzamento nei confronti della Carrà, cioè uno non può non cambiare mentre riesuma il tuca-tuca strizzata in un bustino che gli comprime le costole...già una propensione sconsiderata vero i ristoranti di sushi o il pane intergale, potrebbe essere un segno, già se uno ci dice che fa sport quali aerobica, spinning o boowling, discipline quali lo yoga e derivati, ci desta un sospetto non indifferente, se gli piace comprare abbigliamento indubbiamente è gay, mentre se gli piace comprare abbigliamento firmato è irrimediabilmente gay e di sicuro non lo sa (diteglielo però, fate un bene!), un vero maschio duro e puro non può amare tutti i film di Giulia Roberts, e non può avere sul comodino un mattone di Rosamunde Plicher, nemmeno se lo mette come fermaporte ci trae in inganno! C'abbiamo un certo sospetto anche verso tutti coloro che al concerto della Pausini in prato con le lacrimi agli occhi e le braccia alzate, tengono fra le mani la bandana con la foto stampata di Laura e cantano a mena dito tutte le sue canzoni. Molte donne va detto, vengono tratte in inganno dal fatto che il loro uomo ami i rapporti retrodatati, e con questo non intendo avere rapporti con le ex, ma avere a che fare con l'uscita secondaria, quella sul retro per capirci. Ma ecco, quello no, non è un segno, è libidine..son cose diverse. Noi donne, se non altro omofobiche non siamo, e se c'abbiamo culo un giorno ci ritroviamo un amico gay. A volte è vero, capita di farlo ad un nostro fidanzato passato per forza di cose ad "EX", con il quale però abbiamo voluto mantenere un'amicizia, perchè suvvia, un conto è esser cornute con una con due taglie di reggipetto in più del nostro, un conto è esserlo per via di una scoperta sulla via di Damasco. Dopotutto se si ostinava a prendere cocktails analcolici alla frutta noi pure dovevamo capirlo che qualcosa lo tradiva. A noi l'amico gay piace proprio, a parte che da quando la Tatangelo l'ha portato a San Remo fa moda, ma poi è perchè se becchi quello con la passione per l'astrologia, e son tanti, e lo chiami alle due di notte dopo una prima uscita con un tipo, per sapere che ne sarà del tuo futuro lui ti fa le carte, o cmq. non è un becero egoista, con lui sei sicura che quando per la radio passano "lo sfigometro" un sms con il tuo solito "+6" te lo manda! L'amico gay a fare shopping con te ci viene volentieri, foriero di consigli e luminare di novità in fatto di mode, e se te ne esci tronfia con un legghins in pelle che ti esalta i buchi della cellulite a tutto coscia, lui mica te lo fa comprare per uscire prima dal negozio, lui è onesto nel dire che ti sti sfasciando come un ghiacciolo al sole, e non ti pugnala alle spalle per invidia dicendoti che stai una meraviglia anche quando c'hai una gonna di due taglie di meno che ti srotola il grasso ai bordi. Forse, quello con l'amico gay è l'unico vero rapporto d'amicizia sincero, visto che le amiche t'accoltellerebbero ogni volta che te ne esci con una borsa più griffata della loro e se potessero si scoperebbero tutti i tuoi ex, così, per sport, noi la stronzaggine l'abbiamo nel dna, e poi perchè, al contrario, l'amicizia di un maschio per quanto sincera non s'è mai vista nel momento in cui tu, agghindata a troione privamera estate gli hai proposto uno scambio di idee più orrizzontale degli altri. Si insomma, per quanto amico, un uomo, se gliela dai, non ti dice di no. L'amico gay ti masterizza il cd di Paola e Chiara, ti fa regali griffati a natale, ti ci puoi confrontare in fatto di uomini, ed è prezioso perchè in grado di riconoscere subito ad una prima occhiata quelli della sua stessa sponda, evitandoti così spiacevoli figure e perdite di tempo. E dopo va detto, chi meglio di lui può darti le dritte necessarie per essere una perfetta oratrice??? Perchè vabbè il pompino noi donne lo si fa, ma farlo bene è un'altra storia! Quindi, ecco, noi ne sentiamo l'esigenza, noi sprovviste e perse senza l'amico gay un appello vorremo lanciarlo: Dolce, Gabbana, noi siamo qui!!!!!

 
 
 

CORNUTA E CONTENTA

Post n°1181 pubblicato il 14 Ottobre 2009 da pucci981
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Perdincibacco la vita è proprio una lotta. Si, il destino è beffardo, e alle volte vallo a spiegare che la colpa non è tua; vallo a dire al controllore che l´abbonamento non l´hai ancora rinnovato ma che di solito non manchi mai, ligio al dovere come sei, alle volte tutto sembra remarti conto. Tutto e tutti. Noi, che alle 7.40 non c´abbiamo il treno ma l´oroscopo di Paolo Fox su radio Latte e Miele, queste cose le capiamo, perché alla fine è tutto un problema di pianeti, di sti cazzo di pianeti che non ne vogliono sapere di star fermi, e fluttuano nell´universo che è grande, si allineano ed entrano ed escono dalle costellazioni creandoci un gran casino esistenziale, che a saperlo prima della luna nel segno uno manco tenta la fortuna col win for life, meglio utilizzare l´euro per tirarsi su con un caffè. E vallo a spiegare a quelli che t´han sgammata con le mani nella marmellata, è la vecchia storia di Pierino e il lupo; di quelle che sono rimaste incinta alla prima volta, che ti vien da pensare "seeh..." perché dai: la sfiga mica può accanirsi così prepotentemente contro di te, vien da se credere che non sia vero, viene da cercare dov´è la telecamera nascosta, insomma il dubbio c´è. E noi, povere ingenue Alici del 2000 con le calze a righe che crediamo ancora nel paese delle meraviglie, noi che non abbiamo mai superato appieno lo shock provocatoci dalla separazione di Al Bano e Romina, perché non ci sembrava possibile che quando uno si mette sotto il balcone della sua amata all´alba e canta "quaaando il sooole sorgeraaa... e nel sooole io verrooò da teee..." senza prendersi una secchiata d´acqua, non sia amore di quello vero, oggi abbiam ricevuto una nuova batosta. La colpa è della tele, di quei filmetti talmente passionali che per noi sono linfa vitale, e ci fan sognare e ci permettono di immedesimarci talmente tanto in essi da confondere la finzione con la realtà, da sperare che l´una si fonda con l´altra, come avvenne per la mitica coppietta di Cellino San Marco, appunto. E così avvenne pure per Elisa di Rivombrosa: noi non vediam l´ora che arrivi carnevale per agghindarci a Marchesa Von Necker, Contessa Agnese Ristori ed Elisa di Rivombrosa in quel di piazza San Marco a Venezia; e Pucci s´è pure rivolta all´anagrafe di Tessera per chiedere che le venga anteposta una bella E al suo natìo nome. Lei così giovane, lui così uomo da spade e duelli, coraggio e sudore, devozione totale all'onestà e all'amata, la figlia che per non chiamarla Elisa l´han chiamata Elena...poi il figlio di primo letto di lui, il congiungimento a famiglia allargata stile Audi A6,così moderno, e il fatto che erano belli, proprio belli insieme, e tutte quelle scene di sesso, che insomma, si vedeva che quelli stavano a fare le sporcherie sul serio e non solo scene da copione, c'era di più. Ora invece c'è "Chi". Il corno sospetto, lei che sul Diva e Donna minimizza e dice che son solo sciocchezze, che insomma cerca di sdramattizzare, lui che sul Chi ammette che si, le corna c´erano (ma va?!!), oddio corna, quanche atteggiamento troppo affettuoso a detta sua, che se fosse così non si spiega che ci facesse nudo sul balcone, ma che ha già chiesto scusa, a lei e famiglia tutta fino al 3° grado di parentela, se per un giorno di follia l´ha messa cornuta alla mercè pubblica... C´è da chiedersi se Alessandro Preziosi ascolti mai Latte e Miele, perché porca vacca, ma come?! Uno che per tutta la vita ha rigato dritto, incensurato, un giorno, soltanto uno, quell'unico e si fa sgamare dai tutti i fotografi con la lingua in bocca ad una? Ma com´è possibile? Senza escort, palazzi grazioli, minorenni e diamantini, a questo gli scappa un cornetto proprio in mezzo alla strada, un `esigenza impellente e "Click!" finisce su carta stampata alla pubblica gogna? Robe da non crederci. C´è comunque da imparare da tutto ciò. Si, immedesimandoci per l´ennesima volta in Vittoria alias Elisa (è un impersonificazione bipolare), e con tutta la solidarietà possibile, non possiam far altro che pensare sia un vero peccato che abbia già finito di girare la fiction con Daniele Pecci. Altrimenti un colpetto...giusto per pareggiare!

 
 
 

I SOGNI SON DESIDERI....

Post n°1180 pubblicato il 09 Ottobre 2009 da pucci981
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Se proprio devo farlo rivoltare nella tomba, almeno lo faccio per bene. Il fatto è che io manco lo sapevo fino a pochi anni fa, che Freud fosse il padre della psicanalisi, io lo davo per filosofo. Convintissima che fosse un filosofo, ma mi confondevo con quell´altro crucco, il Kant. E invece no, Freud era psicanalista, e s´è fatto un mazzo tanto cercando di interpretare i sogni. A mia discolpa però, posso dire che io alle superiori mica ho fatto filosofia, quella della fissa di Freud per i sogni l´ho scoperta guardando un film, che non lo ricordo molto ma credo ci centrassero le viole...Insomma sta di fatto che i sogni si possono interpretare, e che dai sogni si possono capire molte cose racchiuse nel nostro inconscio più profondo. Poi ci sono quelli, che se sognano la tua dipartita in verità ti stanno allungando la vita; quelli che se sognano di perdere i denti è meglio che facciano una telefonata alle vecchie zie; i giovani di Springwood che cercano di non sognare perché un tizio con la maglietta a righe e il volto bruciacchiato li va trovare; Domenico Modugno che sognava di volare nel Blu Dipinto di Blu; noi, che non siamo veline e se sogniamo il dottor Ross che ci guarda le tonsille probabilmente è solo perché abbiamo visto E.R. poco prima, e infine quelli che fanno i sogni erotici, e te lo fanno sapere...Ecco, questa è la categoria su cui ho una mia personalissima convinzione, niente di Froidianamente scientifico, ma piuttosto una cosa che io, criticona e puntigliosa come solo i vergine sanno essere, ho notato: il fatto che spesso quelli che mi sognano in guepiere "Eros Veneziani" e mutande commestibili, non sono i miei di morosi. Il fatto che questi usano il pretesto dell´inconscio più recondito, per farti sapere che mica lo fanno apposta, probabilmente manco se ne rendono conto, cioè: non è certo una cosa che riescono ad ammettere a se stessi, figuriamoci alla fidanzata felice ed ignara del sogno malandrino, ma di fatto ti hanno sognata piegata a 90. Si insomma è un vorrei ma non posso, una cosa ufficialmente non detta, ma lasciata ben intendere. Una cosa che alle mie povere orecchie dovrebbe suonare come: "i sogni non si possono gestire, e così pure la carne, la calda e debole carne, la tua bianca carne che stanotte m´è venuta a trovare in sogno..." o magari come "la mia fidanzata è tanto cara, ma non fa i pompini. Tu in sogno li facevi, non è che... ma devi farti avanti tu, io sto ancora a livello d´inconscio, ricorda!" e che teoricamente dovrebbero destare in me una sorta di rivelazione sconvolgente, in grado di lasciarmi felicemente turbata, in quanto in sogno mica gli è venuta la Bellucci, poteva sognare Freddy Kruegher, la dipartita, di perdere i denti, Domenico Modugno o il Dottor Ross, e invece no: sono venuta io. Sadomaso ma io. Poi in alcuni casi c´è anche la certificazione DOC, chiamiamolo "il bollino", ossia la prova inconfutabile, a parer loro, che questo sogno nasconde in realtà un desiderio estremamente forte: il risveglio non proprio asciutto...quindi non solo l´inconscio, ma pure il suo corpo gli sta parlando. Ma come diavolo sarà che questi sognano, ricordano, vengono, c´hanno gli inconsci, le rivelazioni, e noi Bigbabol non sogniamo mai?!! Noi la notte dormiamo, beatamente dormiamo. E se proprio, preferiremmo sognare il nostro vecchio e compianto nonno, che dall´aldilà ci da un bel terno secco.

 
 
 

VECCHIE DENTRO...I LOCALI

Post n°1179 pubblicato il 07 Ottobre 2009 da pucci981
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Sono andata ad informarmi per la palestra. Si, ecco, essendo una fedelissima del divano e della coppa Malu, ho realizzato che è inutile, per quanto il metabolismo possa esserti amico, anche quello con l'andare degli anni cambia, sto stronzo ti tradisce quando meno te l'aspetti e si impigrisce, un po' come l'intestino della Marcuzzi, e un giorno ti ritrovi ad ingrassare solo a guardarlo il tubo dei baci perugina. E il processo di abbandono cutaneo è dietro l'angolo che ti aspetta, vestito di nero con la mannaia in mano. Tutta sta pappardella per dirvi che si, ho il culo in caduta libera, niente ali di assorbenti, nessun paracadute, nessuna protezione insomma, ad impedire l'inevitabile! Quello sta andando a sfracellarsi dritto dritto contro il suolo. Ho preso così atto, che forse, diciamolo sottovoce, piano piano, sto invecchiando. Preferisco dire "maturando", ecco. E se il primo segnale è il culo, prettamente fisco e lì visibile sotto ai tuoi occhi, tutto il resto si ripercuote nella tua splendida vita sociale. Perchè l'invecchiamento esterno è una cosa, e c'abbiamo la Guamm che ci pensa, ma quello che ci invecchia dentro è una catastrofe forse peggiore. Quelli che per anni sono stati i tuoi ritmi, la tua tabella di marcia, le tue abitudini, ad un certo punto quasi senza volerlo ti lanciano degli inconfondibili segnali: cartelli luminosi e lampeggianti si fanno spazio tra le tue tempie con su scritto "stai invecchiando". Inizia tutto una sera, così per caso, una come tante altre, ti metti i tuoi tacchi alti, litighi con l'armadio perche pure se non gli si chiudono più le ante tu "che cazzo c'ho da mettermi??", ti passi il tuo solito trucco, perchè poi l'acqua e sapone sennò fa troppo impiegata nelle assicurazioni, e parti con il tuo solito gruppo di amichette, emozionate per l'apertura di qualche nuovo locale della zona. Arrivi e ci siete tu, le tue amiche e i baldi camerieri. Tutto attorno il vuoto. Strano, una volta arrivavi, non trovavi parcheggio, stavi dritta con la schiena e il petto in fuori e passavi davanti a tutta una fila di gente infreddolita da ore di attesa, che ti guardava con l'odio negli occhi, t'avessero potuto dividere le due C di chanel sulla borsa l'avrebbero fatto, perchè tu, due baci al tipo delle liste, e entravi alla faccia degli sfigati di fuori. C'è un'età in cui ad un certo punto quasi senza volerlo ti chiedi "ma la gente a che cazzo di ora arriva???". Quella è l'età in cui a te alle 22.30 casca addosso la famosa piomba di sonno, e sei costretta a violentare te stessa per uscire di casa, perchè, diciamolo, staresti comoda in calzettoni e pigiama davanti alla tv, senza reggiseno, tetta libera, a farti cullare dal vocione della De Filippi ora che C'è posta, tra uno sbadiglio e una lacrima, che poi magari il giorno dopo ti svegli presto per pulire le scale del condominio che è il tuo turno. Quella è l'età in cui inconsapevolmente smetti di arrivare all'una nei locali. Perchè non ce la fai, mica per altro. Rischi il collasso se il tuo piede n. 38 è ancora dentro casa a quell'ora. Ti piglia la sindrome di Cenerentola, quella per cui a mezzanotte è meglio se sei a casa. Quindi quando arrivi nei locali e sei la prima, ragazza mia, stai invecchiando. Poi capita che finalmente sei li, conosci uno, se Dio vuole che tu abbia la fortuna che qualcuno si tolga il palo della scopa dal di dietro e a piene mani prenda il coraggio necessario per venire a conoscerti, e iniziate a parlare. Si parlare di voi, e lui ti dice che è un "muratore" e tu leggendo il labbiale capisci che si forse è un imprenditore, ti dice "sono separato" e tu capisci che in qualcosa si è laureato, poi ti dice " sono un amante dello sport estremo : bugin jumping" e tu ti rallegri pensando di avere avuto il culo di trovare pure il figo, economicamente benestante, intelligente, che è pure un amante del sesso estremo e che conosce di persona le pose del kamasutra! Inutile dire che tu, durante la simpatica chiaccherata hai fatto "ehhhh??" con aria stupita un paio di volte, poi hai smesso perchè diamine non puoi mica dargli da pensare che tu a 30 anni già sei cliente amplifon. Fatto sta che quando ti lascia a bocca asciutta, non t'offre nulla da sbevacchiare, gli noti il segno della fede al dito, gli racconti che hai visto il Buckingam Palace e lui ti chiede come fosse Ny, allora capisci che si, cazzo, la musica la tengono troppo alta!!! E proprio quando sei li dentro, tra una bolgia di persone sudate, schiacciata talmente che la tua gonna a pallocino è sgonfia, oltre a ritrovarti improvvisamente ad odiare quella massa di sconosciuti appiccicosi, ti accorgi che deve essere successo qualcosa ai decibel negli ultimi anni, perchè il volume è davvero, davvero troppo alto. E, ragazza mia, non c'è nulla di più vecchio della frase posta all'amica " ma non è troppo alta sta musica???!". A darti il colpo di grazia, e a farti capire che l'età del motorino e dei Dottor Martins è passata, ci pensa la gente. Si la gente. Perchè prima o poi, mentre una delle tue amiche è in bagno e l'altra è assieme a lei per tenerle la porta, capiterà che, rimasta sola, ti ritroverai a guardarti attorno come spaesata: tante facce, tutte diverse, tutte nuove, di gente mai vista, tutti che sembrano comunque conoscersi, tanti gruppetti di gente che si saluta e parla, che beve, che interagisce, e nessuno ti stracaga. Mica per cattiveria, ma perchè non sa chi tu sia. Mentre qualche anno prima, facevi la tua entrata e passavi un'ora a salutare e a dispensar baci a chiedere come va, a rispondere bene grazie, l'ultimo party di Mary, la festa di Lisa, l'altra sera all'ape, a parlare di amici di amici con amici di amici, passavi le tue ore a destreggiarti tra vecchie e nuove conoscenze, ad ogni angolo qualche faccia amica e rassicurante, ecco, oggi, ahimè, sei proprio fuori dal giro, e quando sei fuori dal giro, ragazza mia...sei maturata mica vecchia!!!

 
 
 

CON LA SCIARPA AL COLLO

Post n°1178 pubblicato il 01 Ottobre 2009 da pucci981
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E insomma quest´anno abbiamo avuto il piacere di ricevere il bello e bravo Tom Ford alla mostra del cinema di Venezia. Sottoforma di regista. Si, pare che dopo la talentuosa carriera nel campo della moda, dopo aver riportato agli antichi fasti Gucci, dopo la parentesi sabbatica che-mi-metto-a-fare-forse-occhiali-forse-profumi, s´è votato all´artecinematografica. "La moda è effimera" ha detto, e noi non possiamo che dargliene atto. Accipicchia, Tom c´ha proprio ragione, che nella moda non v´è proprio assolutamente nulla di razionale. E dopo i camperos in spiaggia, dopo i sandaletti d´inverno; dopo Nancy Comelli con gli Ugg al Papeete e Valeria Marini in Caovilla a Cortina, ora sembra che impazzi la moda della sciarpa d´estate. Del resto ormai le quattro stagioni sono solo nella pizza; il clima è cambiato e a New York in questi giorni non si parla d´altro. Povero mondo malato, e poveri noi, se spinti da incertezza che sul domani non v´è speranza, confusi ci abbarbichiamo su sciarponi simil tovaglia. Si ecco, si tratta più che altro di atteggiamento, d´averci un po´ la faccia di quella è appena scesa dallo scooter per andare allo Skandinavian, che a Mykonos si gira solo in motorino e c´è sempre tanto vento e se non ci si copre bene alla gola si rischia di diventare afoni, come la povera Bianca Berlinguer su Rai Tre. Anche se qui il grecale non è che tiri proprio, e il motorino è fermo sul suo cavalletto già da mò... Perché ammettiamolo, che la sciarpa o foulard che dir si voglia, abbinato agli shorts tagliati altezza chiappe e alla canotta scollata, specialmente in agosto, ma anche in questo caldo pomeriggio di settembre, c´entra come la Merkel su una taglia 38 di Zara. Ma ecco, conferisce quell´allure, quel certo non so che da cittadina del mondo, così rehab, così fatti i cazzi tuoi che ai miei ci penso io, così Indie, così gossip, che il secondo aspetto, quello di sembrare una manica di affette da torcicollo acuto agli occhi magari d´un povero vecchietto, reo d´esser uscito dalla casa di cura per comprarsi il Kukident, gli fa rimpiangere gli anni suoi, quando la Loren altro che sciarpa, push-up e ascelle depilate: lei si, bella prosperosa e scollacciata, faceva girar la testa ai poveri militari imboniti di bromuro. E vaglielo a spiegare che è la moda, neanche con lo sbugiardino.E non è la solita vanesia moda per donne illuse che il matrimonio n. 5 di Brooke e Ridge sia quello definitivo, e nemmeno un trendy per ragazzine Emo che fan colonna al cinema per vedere Camp Rock, no: è una moda che prende tutti indistintamente, maschietti compresi. Si perché la cravatta alle volte è pure un po´ troppo diciamo, mentre una bella sciarpetta sapientemente drappeggiata attorno al collo della camicia è più easy, fa bello e maledetto, fa dandy come Lapo e Morgan in un colpo solo.Quindi ecco, motivazioni farlocche e pretestuose ne abbiamo a bizzeffe, ma ne converrete anche voi con quel pò di raziocinio che v´è rimasto nella testolina (poco se ci leggete), che comunque sta moda è, per dirla alla Trio Medusa, una grande cazzata. Sensata quanto il testo dell´ambarabaccicciccoccò, utile come il fiocco blu alle elementari, noi concludiamo appoggiando totalmente la scelta di Tom Ford di darsi alla regia: Il cinema, quello si che è un mondo reale!

 
 
 

QUEL CHE RESTA COI SALDI AL 70%: I DIVORZIATI

Post n°1177 pubblicato il 29 Settembre 2009 da pucci981
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Avete presente quel periodo dei saldi, quel periodo sacro in cui la collettività femminile in preda ad uno sciame di ormoni impazziti perde le forze in estenuanti tour in cerca dell'affare dell'anno? Ecco, i saldi sono più o meno, la metafora dell'amore. Si perchè io c'ho pensato, mica la sparo a casaccio, dopotutto sotto questo biondo platino qualcosa pulsa, e non è il mal di testa pre mestruo. Durante i saldi le donne si comportano nei modi più strani, tutte secondo una propria logica: c'è quella che in ballerine il primo giorno, si mette ai blocchi di partenza, e va a casaccio dentro a tutti i negozi che offrono un 30%, le va bene tutto, basta comprare, basta girare con qualche sportina, griffata o no fa lo stesso, tra le mani; c'è quella che mirata va solo in quel paio di shop dove quella volta ha visto quel capo interessante, con la speranza di trovarlo ancora lì, appeso alla stampella, della sua taglia e nel colore di pendant con gli orecchini regalo di nonna, che cerca insomma solo quello di cui ha realmente bisogno, mica cazzi; c'è quella a cui non parte subito la nevrosi compulsiva da scialacquo, ma che aspetta, paziente, quasi menefreghista, osservando le pazze in coda davanti a gucci per delle mezze giornate, mentre lei vive la sua giornata come se nulla fosse non comprando più o meno nulla, preferendo magari una passeggiata con l'amica e un paio di aperitivi, e all'ultima settimana, quella del 70%, si alza, e prova a buttarsi nei negozi ormai spogliati, sperando di trovare qualcosa. L'amore, questo sconosciuto, agisce nello stesso modo in tutte noi. C'è insomma una discreta bolgia di disperate che pur di pronunciare la fatidica frase "sono fidanzata" durante i ritrovi con i compagni delle elementari, sarebbero disposte a fare comunella con il primo sfigato che trovano disposto a sopportarle, pretese zero è solo il risultato che conta; c'è quella che invece ambisce all'amore con intelligenza, non accontentandosi del tutto, ma cercando almeno qualcosa che rispetti un po' il suo ideale di maschio, e c'è quella che fanculo il fidanzamento, vivo single mi diverto, la dò via o me la tengo pure chi se ne frega, ad un certo punto si alza e si rende conto che magari un maschio le serve, tipo cane da compagnia, che ne so, si accorge dell'importanza di quacuno che porti fuori le immondizie, che spacchi la legna, e che attacchi le mensole della stanza armadio. Ebbene, una ragazza, più o meno carina, che sorpassati i 30 da quei 5 anni canonici di riflessione, si appresti ad affacciarsi seriamente alla finestra delle relazioni, non può certo essere così convinta di poter trovare sul mercato le occasioni migliori pronte ad attenderla. Si voglio dire, arrivate ad una certa età i maschi che si trovano appesi alla stampella del negozio sono: i fallati (quelli cioè che se sono single c'è un perchè, un grosso perchè), gli XXXL (quelli cioè che insomma, la bellezza starà pure negli occhi di chi guarda, ma figlie mie, quando uno è un rutto è un rutto, bisogna pure essere oggettive), le restituzioni (parafrasando, i divorziati!). Si aggiudica la vittoria, con gran scarto di voti, la categoria dei divorziati. Vanno per la maggiore, girano spocchiosi, sicuri di se, con l'aria da uomini vissuti, ancora col segno della fede al dito, con la ritrovata voglia di nuovo, per gli aperitivi e per le feste dove di certo alzano pure l'età media. I divorziati sono in aumento, sono intorno a noi pronti a circuirci, sanno quello che vogliono e ancor più quello che non vogliono, perchè quasi di sicuro l'hanno già avuto, o l'hanno già e basta. Una donna che si imbatte in un divorziato ha davanti, per lo più, una triste strada di rinuncie. Mica a volerli condannare a pippe a vita davanti il culo di Belen mentre fa le scale di Sarabanda, mica a volerli punire per un matrimonio contratto magari con una di quelle donne della prima categoria di cui sopra, mica a volergli male insomma, però tant'è. Prima di tutto sti cazzi che se ti metti con un divorziato ti sposi, lui l'ha già fatto, gli è gia andata male, mica è scemo che lo rifà di nuovo, e poi a lui i parenti la batteria di pentole mondial casa già gliel'han regalata, non può mica chiedergli il bis! Cmq. per le religiose dal sogno romantico, addio, matrimonio in chiesa, abito bianco, parentado al compelto amici e nemici, sposini di plastica sopra una torta che poi tutti gli invitati criticheranno, abito bianco addio, lista nozze, lista viggio di nozze, foto in posa davanti alla chiesa, abito bianco addio addio, vesciche a fine giornata, genitori commossi, papà che ti porta all'altare, qualcuno che sviene, le fedi che si perdono, ma soprattutto insomma...l'abito bianco dove lo mettiamo???!!! Poi vogliamo spendere due parole sui figli? Il divorziato, nella stragrande maggioranza dei casi, ha già provveduto, arriva bel bello, con tanti propositi e idee da realizzare, cose in cui la moglie di prima non lo soddisfava, e con già un paio di pargoli a carico. Quelli li ha già fatti, più o meno nel periodo in cui tu eri alle feste in spiaggia in perizoma topples e col mhoito in mano. Ecco, tu bevevi mezza nuda e lui faceva figli. Che poi diciamola tutta, figli = assegno di mantenimento. Questo è il divorziato peggiore, quello che i sabati e le domeniche non ha tempo per te perchè a casa c'ha le pesti, che il natale se li appioppa, che ai compleanni tu non ci puoi andare, che quando ti vedono ti appiccicherebbero le bigbabol tra i capelli, che poi esci, e manco i soldi per pagarti la pizza margherita e la coca piccola c'ha! Quindi ecco, onde evitare di portarsi a casa un capo che qualcuna ha già indossato, che non è mai originale, uscite prima di casa, andate a negozi non dico nel periodo del 30%, che fareste ansia, ma almeno del 50%, che qualcosina di buono se c'avete culo si trova!

 
 
 

QUELLO CHE UNA RAGAZZA DEVE FARE PRIMA DI FIDANZARSI

Post n°1176 pubblicato il 18 Settembre 2009 da pucci981

Io son sempre stata del parere che si, una ragazza, deve oltremodo prodigarsi con gelosia alla custodia di se stessa. Ecco, in parole povere, io non dico che debba mantenere chiuse le porte del paradiso, strette le coscie, su le mutandine rosa di Battisti, intatta la flora e la fauna, illibata come la Fico, impenetrata come un labirinto di mangrovie, no. Le gioie del sesso è ben giusto conoscerle, esplorale, assaporarle, viverle, scoprirle, sperimentarle, apprendere l'arte e metterla da parte, assaggiare una discreta fantasia di gusti proposti dal banco gelato e non accontentarsi del solo pistacchio che poi è un surrogato della nocciola molto più gustosa e saporita, che insomma, se trovi pure la gelateria che ti schiaffa la pallina con le noccioline dentro, il cono diventa una libidine. Proprio per questo, per una sorta di giustizia verso se stesse, trovo quasi incredibile il fatto che molte donne si accontentino, si regalino così, e si concentrino su un solo uomo. Preso piaciuto comprato, amen. Per carità l'idea è romantica, il primo, il solo, l'unico a cui mostrare la vagina, lui e al ginecologo, i due fortunati ad aver visto e toccato con mano la porta principale. Per carità il tutto è quasi vintage, il chè è di moda, fa un po' storia antica, la storia siamo noi, film in bianco e nero, nostra nonna impegnata con nostro nonno fin dall'età di 16 anni che altro non ha visto all'infuori di lui e i suoi mutandoni di lana. Termini di paragone zero. Un po' come vivere di H&M, e non conoscere un tubino di Dolce&Gabbana, le righe di Missoni, la fantasia di Pucci, la sensualità di Cavalli, le vesciche di un paio di Caovilla nuova tacco 12 con plateau (che essendo stupende vengono sempre perdonate). Una vita, l'unica che ci è concessa, perchè a meno che non crediate veramente che ci si possa reincarnare, e Dio non voglia regalarvi una seconda vita da animaletto insignificante che si riproduce da solo, vi conviene fare della presente qualcosa di più articolato di una noiosa, stabile, lineare esperienza. Mio papà, qualche giorno fa, in un momento di simpatia mi apostrofò dicendomi "la primavera ormai stà finendo anche per te...". Ora mi chiedo se gli fosse venuta per via di un'associazione involontaria a "Lisa dagli occhi blu: la primavera è finita ma forse la vita comincia così", o se mi stesse dicendo che insomma ho passato ormai l'età della gioventù, che tra un po' le mie ovaie si rinsecchiranno, il mio culo sarà invaso dalla cellulite, il mio veloce metabolismo s'impigrirà, non potrò più mettere la minigonna perchè D&G dopo i 20 la considerano un oltraggio al pudore, figuriamoci ai 30, e insomma la parabola che finora era ascendente, arrivata al culmine, si prepara alla discesa tipo Blu tornado! Fatto sta che il mio discorso non si limita solo alle esperienze sessuali. Turbata, non capisco quelle che a 20 anni si fidanzano e a 25 sono orgogliose gia sposate in cerca del primo figlio con una collezione di traversine kitch regalate dalle amiche per il matrimonio. Tristezza per favore vai via. Voglio dire, una ragazza, nella vita, deve mantenersi single, difendere con le unghie la sua libertà fino ad una certa età, mica solo per darla via se capita, ma anche e soprattutto per una serie di cose che deve a se stessa, che non può non provare, che non può perdersi, che non può non conoscere, che insomma deve vivere:
1- Le vacanze con le amiche: è inconcepibile che certe donne non abbiano mai provato la condivisione, l'unicità, la libertà che nemmeno la pubblicità degli assorbenti con le ali può rappresentare, che invece regala una vacanza con le amiche. Che insomma, nell'età che va dai 20 ai 27 circa, sono quasi doverose, dovrebbero essere rese obbligatorie da qualche legge per le pari opportunità, indispensabili come il vaccino anti tetano. Formentera, Mikons, Milano Marittima, Riccione e affini, Ibiza, tutti quei posti da perdizione, in cui non c'è niente di culturale e nulla che superi le 2 stelle, che quando arrivi, ti mettono su un hotel sgangherato, ma che non ti frega perchè tanto il letto chi lo vede mai, che dopo due secondi è gia diventato un bazar di vestiti e scarpe da cui ognuna piglia a casaccio, una comunione di confusione e caos, che ti danno un motorino e un caschetto con la salvietta dentro perchè chissà chi ci ha sudato col suo testone prima di te. Le vacanze in cui mangiare è un optional, ben che vada un panino, vacanze fatte di albe in spiaggia, di poco tempo per prepararsi, della doccia sempre fredda per la terza che la fa, di amicizia con tutti e appuntamenti con sconosciuti, dove non esistono mezze pensioni da fidanzatini tipici affeccionados ai villaggetti all inclusive che pagano 3 mila euro e portano a casa le foto della piscina del villaggio, della stanza del villaggio, di loro sorridenti in mezzo all' equipe d'animazione del villaggio, dell'unica escursione in catamarano...della catastrofe e della noia del villaggio!
2 - Il bastardone: è inacettabile che molte si accontentino del primo ragazzotto di paese arrivato, che dicano che non si son accontentate, ma che io ci dubito, perchè se è il primo capitato, senza valide alternative preposte al confronto, che ne sai che non ti sei accontenta, ogni modo di sicuro una ragazza deve innamorarsi perdutamente di uno stronzo che poi alla fine, dopo un anno di sesso da medaglia d'oro, senza mai una pizza fuori, o un cinemino del venerdì sera, ti molla o ti tradisce con la stronza della tua migliore amica...quella con cui eri andata in ferie l'anno prima. Si insomma, quello che lo vedi e ti fa tremare l'elastico delle mutande, che ti tiene con gli occhi fissi sul telefono e il cervello che echeggia "chiamami chiamami chiamami...almeno un sms!!!", quello che quando ti chiede di uscire ti vai a comprare un vestito nuovo, per cui svaligi intimissimi, per cui ti senti figa, per cui, il giorno che lo vedi con la lingua in bocca di un'altra, di regola più figa e griffata di te, ubriaca, ti rinchiudi a vomitare nel primo cesso peloso a portata di mano, e lì scopri sul serio quella che veramente è la tua migliore amica: quella che ti tiene i capelli.
3 - La solitudine: è impossibile che una ragazza si imbarchi adolescente in una storia importante, in un polpettone di primo amore e che se lo porti in vita sul groppone. Che non sia sola, che non sia libera di crescere rendendo conto solo a se stessa, di realizzarsi, di trovare e riconoscere la porpria strada le proprie aspettative, che non diventi poi alla fine sul serio la donna che potrebbe essere, che resti inquinata dai vincoli che un uomo inevitabilmente ti impone. Che faccia delle rinuncie per lui, perchè le opportunità capitano una volta sola, la vita è una sola, e la gioventù passa in un attimo, si cresce, si cambia, mutano gli interessi e la personalità e una mattina ti svegli e l'ombelico di fuori non puoi più permettertelo e l'uomo che hai sposato a 25 anni, e che hai accanto non centra più nulla con te. Alla fine di un amore si pensa sempre di aver perso l'uomo della propria vita, quando poi, dietro l'angolo ce n'è sempre un altro ad attenderti, bene o male, è anche avendo più partner che si comprende meglio quale sia sul serio colui che veramente fa per noi. Quindi restate sole, conoscete bene voi stesse prima di cercare di conoscere sommariamente un uomo, e vivete di leggerezza, certo consapevole, perchè da giovani non è peccato!

 
 
 

AMICHE CARINE E AMICHE CESSE

Post n°1175 pubblicato il 10 Settembre 2009 da pucci981
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Da ragazzina, durante la difficile età dell'adolescenza, quella in cui si è più vulnerabili, ero brutta. E dicendo brutta sto usando quasi una carineria nei miei confronti, perchè non mi si poteva vedere proprio. I capelli indomabili e color depressione, crespi e ricci, mi oscuravano il viso, la mia magrezza priva di forme che mi rendeva tale e quale ad un chiodo certo non era degna di nota, e il mio viso ancora troppo piccolo era in contrasto con i denti...due palettoni che campeggiavano in mezzo al mio sorriso ogni volta che ridevo. Ero davvero brutta, e seria, visto il problema denti. Quando tutte le mie compagne avevano già le tette, e durante i cambi per l'ora di ginnastica facevano avanti e indietro come modelle di Intimissimi, restando delle mezz'ore in mutande e reggiseno, mentre io in due secondi ero già bella e cambiata e del reggiseno potevo fare a meno visto il nulla che mi si prospettava sotto gli occhi, si ecco, mentre la più carina racconatava a tutte i baci con la lingua che regalava a quello della 5B, e non risparmiava a nessuna la rappresentazione scenica dal vivo di come andava fatta roteare la lingua, io gli unici baci che davo erano quelli in fronte a mia nonna le domeniche che coi miei andavo a trovarla. Oddio, mica a dire che ora sia strafiga, c'è sempre di meglio, però in quegli anni ho riflettuto, e che tu sia quindicenne o che abbia già raggiunto i trenta, se hai un'amica carina, più carina di te, sei fergata. Le amiche carine sono quelle che anche quando si addormentano sul lettino sotto al sole d'agosto, non gli si apre la bocca, non russano, non rantolano, non sbavano, non assumono posizoni inconsapevoli per cui escono capezzoli tette o peli dal costume e miracolosamente non sudano. Le amiche carine sono quelle che il prezzemolo tra i denti non gli si incastra mai, che l'hamburgher del McDonalds non gli si deposita metà sulla chiappa destra e metà sulla sinistra, che se devono attraversare la strada, stisce pedonali o no, qualcuno inchioda sempre per farle passare, mentre tu sei costretta ad una vita di attraversamenti pedonali a semaforo, sennò col cavolo che qualcuno si ferma, che fanno dubitare pure sul fatto che facciano la cacca, di certo c'hanno il culo di essere regolari e di non dover riempire il carrello di prugne e activia ogni volta che vanno a fare la spesa. Che poi, il supermercato si dice essere uno dei luoghi migliori per cuccare carpendo subito la personalità della gente in base al carrello, e insomma, è un po' andar via con un cartello scritto in fronte "io non caco!", capite l'imbarazzo. Fatto sta che comunque sia l'amica carina ha sempre bisogno di avere un'amica piu cessa al suo fianco, così, mica per cattiveria, ma per illuminare ancora di più se è possibile il suo essere carina attraverso l'impietoso confronto. L'amica cessa che è quella che se mette il rossetto puntualmente se lo trova spalmato fino ai molari, che se mette i tacchi puntualmente s'incastra sulla prima grata che trova, che quella volta che se ne esce senza l'amica carina se c'è coda per entrare su un locale se la fa tutta, che i drink se li paga, e a tutti risulta simpatica...sempre e solo simatica, comunque ha una sua utilità: è quella che si trova a dover scaricare i ragazzi dell'amica carina, che entra in scena quando c'è qualche ragazzo da allontanare, che ricorda all'amica carina quant'è fortunata a esser nata carina, che da H&M si rende l'esempio lampante di come la stessa maglia possa essere un semplice straccio addosso ad una qualunque e trasformarsi in un capo glam addosso all'amica carina. All'amica cessa tutti si avvicinano, ma solo per chiederle "è libera la tua amica???", e se per sbaglio qualcuno si interessa a lei allora è perchè l'altra ancora non l'ha vista, perchè quando la vede prima ci prova con lei: teoria dell'uomo dei grandi numeri e del "ci provo sia mai che c'abbia culo!", tanto poi il culo non ce l'hanno mai. Ora a dire la verità brutta brutta non mi vedo, ad un certo punto, un giorno mi sono svegliata che mi erano esplose le tette, e i miracoli di phon, piastra e colpi di sole hanno dato una gran mano, e non so o mi si son rimpiccioliti i denti o il viso s'è allargato, fatto sta che non ho più fatto la parte dell' amica cessa, o forse è solo che cessa non mi ci son mai sentita, perchè a volte sentirsi brutte e solo uno stato d'animo. Ho delle amiche molto più belle di me, questo si, è pieno di ragazze belle, ma insomma la bellezza non conta poi molto, ricordiamoci che anche la Ferilli è stata scaricata e la Arcuri la mollano tutti e a parer mio la Canalis ce l'ha fatta mica tanto perchè è figa ma perchè parla bene l'inglese, c'ha fregate con la lingua insomma, e dire che ho sempre pensato che il suo punto debole fosse proprio aprire la bocca. Ogni modo, che tu nasca gazzella o leone, vabbè, carina o cessa, fa lo stesso, prima o poi entrambe sarete cornute, e col passare degli anni pure la carina arriverà a spingere il carrello diuretico!

 
 
 
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