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AUSTRIA ; HANNO VINTO I BROGLI

Post n°3584 pubblicato il 26 Maggio 2016 da stella112
 

 

Al Brennero si chiude e al voto hanno vinto i brogli ma il problema vero è un altro: cosa ci aspetta?

Abbiamo rischiato di svegliarci e trovare il filo spinato al Brennero, invece è tutto a posto. Con l'elezione di Alexander Van der Bellen a presidente austriaco i timori sono svaniti e infatti ieri mattina non solo al valico sono arrivati i già annunciati poliziotti extra per rafforzare i controlli ma gli operai hanno anche ricominciato i lavori per la pensilina che fungerà da gabbiotto (quello che i ghostbusters del pericolo neofascista chiamano muro), alla faccia delle promesse del ministro degli Interni, Wolfgang Sebotka ad Angelino Alfano. Il primo contingente di rinforzo della polizia austriaca, una quarantina di agenti in tutto, è infatti arrivato in mattinata ma già entro domani il numero raddoppierà e diverrà un presidio fisso di controllo.

Le autorità austriache hanno dislocato agenti di polizia vicino al casello di Schönberg, dove gli automobilisti che viaggiano sull'autostrada devono pagare il pedaggio, mentre altri agenti sono dislocati sulla strada statale da Gries am Brenner (prima località dopo il confine italo-austriaco) a Innsbruck per controllare i veicoli in transito. E come anticipato, con l'arrivo del primo contingente di rinforzo sono stati anche accelerati i lavori per la costruzione dei gabbiotti di controllo sull'autostrada al valico di frontiera, mentre nell'area di servizio autostradale Rosenberger, a 200 metri dalla frontiera italiana, stanno intanto procedendo i lavori per l'allestimento del "management di confine": gli operai stanno posando travi in ferro sulle quali dovrebbe poggiare la copertura della struttura. Tutte scelte fatte da un governo di coalizione tra Socialdemocratici e Popolari non dall'FPO, contro cui il neo-presidente non ha detto una sola parola nemmeno in campagna elettorale.Ora, ciò che dovevo dire riguardo al senso politico di questo voto l'ho già detto due giorni fa. Però due paroline sui brogli ci stanno proprio bene. Sì avete letto giusto, brogli. In Austria ne parlano apertamente molti giornali, a partire dalla testimonianza di questo simpaticone

che di nome fa Wilhelm Heissenberger ed è sindaco di Unterrabnitz-Schwendgraben, comune austriaco di 634 abitanti, il quale ha ammesso candidamente di aver falsificato 12 schede elettorali. E che dire di Linz, dove la commissione elettorale ha comunicato una partecipazione al voto superiore al 500%, anomalia presente purtroppo anche in altre circoscrizioni. Ce lo mostra questo grafico,

 

Boom_8


dal quale si desume che a Waidhofen, comune con 11.500 abitanti nella Bassa Austria, l'entusiasmo fosse tale da aver raggiunto il 146%. Cose che succedono, d'altronde. E che dire del direttore della Commissione elettorale austriaca, il quale domenica sera ha dichiarato in televisione come fossero state consegnate 740mila schede elettorali per corrispondenza, ricordando come normalmente circa 700mila di queste vengano utilizzate o compilate correttamente. Sapete quante erano le schede lunedì mattina? Più di 760mila. Altro strano fenomeno di molitiplicazione, succede. Ci sono poi le anomalie. Devo premettere che, come moltissimi, ho imputato - sbagliando - al voto estero la vittoria di Van der Bellen, perché come tutti per voto postale io intendo quello dei cittadini espatriati aventi diritto. E' così anche in Austria, di fondo ma con gli anni la percentuale di chi davvero risiede fuori dal Paese pare sia scesa a circa il 10% del totale, il resto è rappresentato da gente che ha scelto la formula della posta invece della camminata fino al seggio. Ci sta, forse la proporzione è un po' altina ma ci sta. Come appare plausibile che negli ospizi e in altre strutture socio-sanitarie e di assistenza, il candidato verde abbia ottenuto un plebiscito bulgaro.Ma al di là dei casi particolari, c'è da dire che anche a livello centrale qualche dubbio salta fuori. In molti non ci hanno fatto caso ma ieri pomeriggio, il ministro dell'Interno, Wolfgang Sobotka, ha compiuto una gaffe clamorosa. Presentatosi con oltre mezz'ora di ritardo sulle attese all'appuntamento per la proclamazione del vincitore con i dati ufficiali, si è limitato a fornire numeri di preferenze con fare decisamente imbarazzato e ha chiuso il suo intervento con la frase "la comunicazione dell'esito avverrà mercoledì". Immediatamente viene da pensare che ci fosse necessità di un riconteggio, visto che al secondo turno erano emersi qualcosa 145.222 voti nulli. E invece no, pochi istanti e viene comunicato che il vincitore è Alexander Van der Bellen con un scarto di circa 31mila voti, pari al 50,3% delle preferenze. Strano. Come è strano il fatto che a fronte del 90% delle municipalità austriache che avevano scelto Hofer, la stragrande maggioranza del voto postale espresso nelle medesime vedesse vincente il candidato verde. Mah. forse chi si oppone all'FPO sa che sono dei pericolosi nazisti e preferisce votare per posta, temendo di essere ucciso al seggio o lungo il tragitto. Queste due grafiche

 

Wien1

Wien2


rappresentano il sostegno a Hofer e Van Der Bellen nella municipalità di Vienna al primo e al secondo turno: doping postale? Chissà. C'è da dire che attorno all'ora di pranzo il fibrillo era parecchio. Questa grafica

 

Osterreich4


è del sito del ministero dell'Interno austriaco e alle 13 vedeva questa situazione: Hofer al 56%. Attorno alle 15, invece, accadeva un po' di tutto e in quasi contemporanea. Il ministero dell'Interno rivedeva le sue proiezioni come ci mostra questa grafica,

 

Boom6


ridimensionando il distacco tra i due contendenti ma un sito ufficiale dell'Ue, proprio citando fonti del ministero dell'Interno austriaco, dichiarava quanto segue.

 

Boom_10


Per non farci mancare nulla, alle 14.47 accadeva questo,

 

Boom


ovvero sempre il ministero dell'Interno di Vienna metteva a tacere il sito della municipalità di Salisburgo che si permetteva addirittura di aggiornare i dati in maniera pubblica. Perché questa necessità di silenziare i dati? Forse perché alle 14.03, ovvero un'ora dopo che la proiezione del ministero dell'Interno dava Hofer al 56%, erano già state scrutinate 444.716 schede inviate per posta, quindi oltre la metà e il risultato parziale era il seguente: Hofer 39,6% e Van der Bellen 60,4%. Guarda caso, tutti gli analisti avevano calcolato sui giornali di domenica mattina che per poter sperare di vincere, il candidato verde doveva superare quota 60%. Insomma, un plebiscito postale. Direte voi, è stato Hofer stesso ad ammettere la sconfitta, addirittura prima della farsesca comunicazione dei dati ufficiali da parte di Sobotka, quindi nessun complotto. Infatti, non c'è un complotto ma un voto farsa fin dall'inizio, pilotato per far spaventare e avere un fantasma da sventolare per due settimane tra un turno e l'altro. Perché, altrimenti, una sola è l'alternativa: qualcuno o qualcosa ha fatto sapere alla dirigenza dell'FPO di non azzardarsi a chiedere il riconteggio, che le cose andavano bene così e che tanto con un presidente neo-eletto e un governo non stabilissimo, le legislative non tarderanno ad arrivare e allora si potrà fare sul serio. Ora no. Prima del Brexit, no.

 

Votes


E' accaduto questo? Perché pur accettando che il carattere austriaco non sia fumantino, non riesco a concepire l'atteggiamento di totale remissione messo in campo da Hofer di fronte alle palesi incongruenze presenti nel voto. Era a tanto così, a un millimetro dalla presidenza della Repubblica per l'FPO e non chiede di ricontare anche i voti di un singolo paesino? Temo sia una pantomima ma questo non mi fa certo stare più tranquillo, né mi fa arrabbiare: dal caso Florida del 2000, è palese che le cosiddette democrazie avanzate - le stesse che mandano gli osservatori Osce nei seggi dei Pasei africani o dell'Est - utilizzino brogli sistematici, soprattutto dove è in vigore il voto elettronico, manipolabile ancor meglio di quello postale (casualmente, Erdogan vuole introdurlo in Turchia perché "è più veloce e fa risparmiare"). Mi induce però a riflettere: cosa ci aspetta davvero? A cosa ha fatto da prodromo lo psico-dramma farsesco andato in scena tra domenica e lunedì in Austria?

Prova generale di qualcosa?http://www.rischiocalcolato.it/2016/05/al-brennero-si-chiude-al-voto-vinto-brogli-problema-vero-un-altro-cosa-ci-aspetta.html
http://altrarealta.blogspot.it/

 

 

 
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Francia, prosegue la rivolta del popolo, operaio: "Non ci faremo fregare come gli italiani"

Post n°3583 pubblicato il 25 Maggio 2016 da stella112
 

 


Prosegue la rivolta in Francia contro il governo Hollande, servo della dittatura economica europea, che affama il popolo e rende schiavi i lavoratori. In Italia si continua a subire da nessuno scende in piazza.

Scrive la Stampa: A terra sono rimasti pneumatici bruciati e sassi. Venti agenti della gendarmerie presidiano la rotonda per impedire altri blocchi. Il sole incomincia a tramontare sul mare, sulle raffinerie e su questo pezzo di Francia che lotta e non vuole cambiare.


«Non credete a questa menzogna del progresso! Vi siete fatti fregare, voi italiani. Non faremo lo stesso. Questo legge sulla flessibilità del lavoro è un ritorno al passato, vogliono togliere di mezzo il sindacato e disporre dei lavoratori a piacimento. Lo chiamano futuro, ma è una nuova forma di schiavitù».


Roger Lamur racconta la giornata che ha paralizzato la Francia dalla sua sedia di segretario generale della Cgt per il distretto di Bouches du Rhône. Marsiglia è a quaranta chilometri, la Camargue vicinissima. La televisione trasmette in continuazione la mappa dei benzinai rimasti a secco. Le code di automobilisti. E dalle finestre dell'ufficio di Lamur si possono vedere quasi in faccia i poliziotti chiamati a presidiare la zona. La rotonda divide il deposito della Total e la sede del sindacato più arrabbiato di Francia. «Erano le quattro e mezza del mattino quando sono arrivati - racconta Lamur - elicotteri, droni, cannoni ad acqua. Era ancora buio. Non hanno detto nulla e hanno iniziato a sparare. Sembrava la guerra». Tutto
Da ventiquattro ore, cinquecento lavoratori di Fos-sur-Mer, metalmeccanici, chimici e portuali, impedivano ai camion di uscire dal deposito per andare a distribuire il carburante. Il governo ha deciso di intervenire. «È questa la chiamano democrazia!», tuona Lamur sotto un paio di baffi grigi Anni Settanta. «Ci hanno costretti a rifugiarci nella sede del sindacato. Sembrava un assedio. Hanno bloccato tutte le uscite. Ci hanno tenuti prigionieri per due ore»


Continua a leggere


- See more at: http://www.riscattonazionale.it/2016/05/25/francia-prosegue-la-rivolta-del-popolo-operaio-non-ci-fregare-gli-italiani/#sthash.2M1Wu8gu.dpuf

 

 

 
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FRANCIA SCATTA IL PIANO DI EMERGENZA: si rischia la chiusura delle centrali nucleari del paese!

Post n°3582 pubblicato il 25 Maggio 2016 da stella112
 

 


Francia - la situazione nel paese potrebbe precipitare nei prossimi giorni.Il paese è letteralmente paralizzato come bloccate sono le trattative tra il governo francese e le organizzazioni sindacali.Un muro contro muro che si sta ripercuotendo sulle riserve energetiche del paese.La benzina comincia a scarseggiare e per i prossimi giorni sono attesi scioperi nelle raffinerie e nelle centrali nucleari del paese.Quest'ultime potrebbero essere spente se la protesta dovesse proseguire.


http://www.telegraph.co.uk/news/2016/05/25/french-strikers-to-shut-nuclear-power-plant-as-country-forced-to/ 

 

 
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PREMERE QUESTO PUNTO E RESPIRARE PROFONDAMENTE. QUELLO CHE ACCADE TI SORPRENDERA' !

Post n°3581 pubblicato il 25 Maggio 2016 da stella112
 

 

Tempo di vacanze, gite fuori porta e, ahimè, per chi soffre è anche tempo di mal d'auto, mal di mare o di aereo.
Di rimedi ce ne sono molti e si possono trovare anche facilmente in farmacia, ma se capita di trovarsi sprovvisti della pastiglietta e nei paraggi non c'è ombra di farmacia o, peggio, non si può cercarne una, che si fa? O ci si mette l'anima in pace o si seguono alcuni consigli che potrebbero essere utili in questi casi.I più "grandi" ricorderanno che in caso di nausea da viaggio le nonne per esempio raccomandavano di tenere in mano un mazzolino di prezzemolo, ma anche qui c'è il problema che se non si trova il prezzemolo... Ecco quindi un rimedio semplice e a "portata di dito" suggerito dagli esperti di digitopressione Dalia Piazza e Antonio Maglio"Mare  di Pace"
Questo il nome di questo punto ,la cui digitopressione consigliamo di accompagnre a profonde respirazioni.Per prima cosa dovete munirvi di un dito. Ah, è vero, forse questo ce l'avete già... Bene, prendete questo dito, magari l'indice, e in caso di nausea si dovrà premere con il polpastrello, non troppo forte, in un punto che si trova di fianco allo sterno (vedi il puntino rosso nella foto), contro il bordo costale destro (a lato di quella che chiamiamo popolarmente "bocca dello stomaco"). Premere in questo punto permette di aprire la valvola pilorica andando ad agire contro la nausea in generale: quindi anche contro quella da mal di viaggio.
Un' altra cosa che si può trattare con questo metodo, sono le palpitazioni cardiache. Tutti noi abbiamo sperimentato la spiacevole sensazione di un aumento del battito cardiaco, quando siamo stressati o ansiosi. Anche se non è pericolosa per la vita, questa condizione può essere davvero sconvolgente e molto fastidiosa.


Si può facilmente normalizzare il battito cardiaco, applicando pressione al punto noto come il 'mare di pace' in medicina olistica.
Questo punto, come detto, si trova nella parte centrale dello sterno. Per ridurre le palpitazioni cardiache, premere questo punto con il pollice e tenere premuto per 1-2 minuti. Assicurarsi di respirare profondamente durante l'esecuzione del trattamento!
Cos è la digitopressioneÈ una tecnica terapeutica che riprende i principi dell'agopuntura senza tuttavia utilizzare gli aghi, ma la semplice pressione delle dita. Questa pressione avviene in punti del corpo corrispondenti a determinati organi o funzioni e in genere sono gli stessi dell'agopuntura.Molto utilizzata in oriente, anche a livello casalingo, si prefigge in generale come l'agopuntura di riequilibrare l'energia vitale dell'organismo e favorire la guarigione da certi disturbi.Non trattandosi di una terapia medica è praticabile da chiunque, con le dovute precauzioni. È un modo semplice ed economico di trattare piccoli disturbi quotidiani e malesseri vari che non necessitano dell'intervento medico.È adatta a bambini e adulti e risulta molto utile nel trattamento dei dolori, piccole indisposizioni, stanchezza, disturbi digestivi. È anche rilassante e lenitiva.La digitopressione è sconsigliata e non deve essere praticata: subito dopo i pasti; in caso di alterazione psichica o febbre alta; durante la gravidanza; nei primi giorni del ciclo mestruale; in soggetti che presentano gravi malattie organiche, in particolare di origine cardiocircolatoria.


Fonti:
http://grid.mk/

 

 

 
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L'accumulo di tossine nell'organismo è la vera causa del cancro

Post n°3580 pubblicato il 24 Maggio 2016 da stella112
 

 


Errata alimentazione, cibo industriale, intolleranze, stress, conflitti emotivi, sedentarietà portano col tempo l'organismo a non essere più in grado di smaltire completamente le tossine, l'ambiente in cui vive la cellula si "inquina", fino ad arrivare ad una condizione di "tossiemia". In un ambiente intossicato, le cellule si indeboliscono, deperiscono, invecchiano precocemente e muoiono: si innescano allora meccanismi cellulari di sopravvivenza che sono le malattie e il cancro.

Di Dioni aka Riccardo Lautizi - dionidream.com


Le ricerche di laboratorio del Dott. Alexis Carrel hanno dimostrato che le cellule di tessuti animali, inserite in un ambiente in cui è garantita la presenza del nutrimento, sopravvivono solo pochi giorni se non è possibile la rimozione/espulsione degli scarti metabolici e possono vivere idealmente in eterno se gli scarti vengono espulsi correttamente.
Quello che segue è estratto dal libro del Dottor Herbert M. Shelton: "Tumori e cancri: loro sparizione naturale per autolisi"

Il cancro, si dice, nasce e si sviluppa in un punto sottoposto a una «irritazione cronica». E' spiacevole che, nello studio dell'evoluzione del cancro, non si pensi mai ad identificare le cause che hanno portato a tale irritazione cronica.
Ogni cattiva abitudine, mentale o fisica, riduce la riserva di energie nervose, comportando così ilrallentamento delle funzioni di eliminazione e, conseguentemente, la ritenzione e l'accumulo di residui delle cellule dell'organismo, causa ditossiemia.Quando la tossiemia raggiunge un tasso elevato, si produce una crisi dell'organismo (malattia acuta, febbre), mediante la quale esso mobilita le proprie energie per eliminare l'eccesso di residui.Poiché la causa della tossiemia non viene mai eliminata, le crisi si susseguono, fin quando sfociano in una malattia cronica. Tutti i punti attraverso i quali il corpo elimina i suoi detriti vengono allora sottoposti a un'irritazione caratteristica.
Siccome le cattive abitudini non scompaiono e, conseguentemente, la tossiemia non diminuisce, i punti di eliminazione continuano a essere sottoposti ad irritazione anche dopo la sparizione dei sintomi.Ogni raffreddamento aggrava l'irritazione, finché la stessa si trasforma in infiammazione. L'infiammazione aumenta, o sfocia in una ulcerazione. L'infiammazione cronica finisce per rendere duri i tessuti, creando uno stato d'indurimento. All'indurimento può seguire uno dei tre seguenti fenomeni: cancro, tubercolosi, varie malattie degenerative e paralizzanti, dette «malattie della vecchiaia», che hanno preso questo nome soltanto perché esse appaiono dopo una lunga evoluzione. L'ulcerazione del collo della matrice è la conseguenza di un catarro cronico di tale parte dell'organo; l'ulcerazione dell'intestino tenue è la conseguenza di un catarro intestinale cronico; l'ulcera gastrica è la conseguenza di una gastrite cronica. Le ulcere del naso sono la conseguenza di un catarro nasale cronico.
Nessuna affezione maligna lo è sin dall'inizio, e molti pazienti, se lasciati a se stessi, si ristabilirebbero prima dell'apparizione dei sintomi di malignità; ma il trattamento al quale vengono sottoposti finisce spesso per provocare una rapida trasformazione di un male benigno in male maligno incurabile.Le masse cellulari anomale che costituiscono i neoplasmi traggono origine dal leggero aggravamento di uno stato di circolazione sanguigna già ostruita. La stessa cosa avviene per le iperplasie.Il cancro è uno stato patologico caratterizzato dal restringimento graduale dei vasi sanguigni (dai quali tutte le cellule ricevono il proprio nutrimento) fino all'occlusione completa di tali vasi. Un neoplasma che si metta a «crescere» sul seno, perdegenerare nell'orrenda massa putrescente chiamata cancro, ha, così, un'origine molto semplice.
Quando un tumore ha una capsula spessa e resistente, che intralcia la sua crescita volumetrica, il suo contenuto tende a raggiungere una tale densità, che i capillari e le piccole arterie finiscono per risultare completamente ostruite. Il tumore si trova, cosi, sempre più tagliato fuori dal circuito sanguigno e finisce per morire di asfissia. Il nucleo del tumore entra allora in decomposizione, e ciò comporta un avvelenamento settico (un avvelenamento del corpo dovuto alle sostanze putride che passano ogni giorno dalla massa in decomposizione al resto del corpo). Questa setticemia cronica (setticemia: avvelenamento settico dei sangue) dà, a sua volta, seguito alla cachessia, che è lo stato in cui lo sviluppo cellulare dell'intero organismo viene cronicamente colpito dall'avvelenamento settico.
Quando il processo che abbiamo appena descritto si verifica in un tumore, lo si può chiamare cancro. La trasformazione di un tumore benigno in un tumore maligno è avviata dall'ostruzione del circuito sanguigno e dall'asfissia cellulare che ne consegue. A partire da questo momento, non esiste alcun fattore estrinseco al tumore, sia patologico, sia eziologico, che possa influire in qualche modo su di esso. L'indurimento delle ghiandole linfatiche vicino al tumore costituisce il primo segno della sua trasformazione maligna.
Come dice il dottor Tilden: «Che il cancro sia mortale, non ha nulla di particolarmente incomprensibile. Un cancro non è altro che sepsi, il prodotto mortalmente virulento della putrefazione dei tessuti, che si trova nelle ferite e nelle appendiciti mal curate, nella febbre puerperale nonché in molti altri risultati dell'incommensurabile e catastrofica ignoranza medica.».


Di Dioni aka Riccardo Lautizi - dionidream.com

 

 

 
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INDIGENI IN RIVOLTA: "Abbiamo deciso che la vostra parola non vale niente."

Post n°3579 pubblicato il 24 Maggio 2016 da stella112
 

 


L'anno 2016 non passerà certo inosservato sui libri di storia del futuro, il 2016, infatti,è un anno di ribellione globale, di cambiamenti, dove il desiderio di giustizia e Libertà ha finalmente abbattuto le reti oscure della paura.
Mentre in Francia stiamo assistendo ad una grande rivoluzione popolare contro gli apparati di potere sfruttatori, per far si che il lavoro torni ad essere dignitoso e corretto e non più schiavista e ricattatorio, come lo è divenuto negli ultimi anni, dall'altra parte del mondo, in Brasile per l'esattezza, la popolazione indigena si sta ribellando all'egemonia distruttiva dei "giacca e cravatta", meglio conosciuti come uomini d'affari, ovvero i diretti responsabili dei disastri ambientali che stanno distruggendo non solo il Brasile, ma il mondo intero.


Il discorso pronunciato dal Capò Tribù di Xingu, verrà certamente ricordato anche in futuro, un discorso breve e sintetico, ma che tocca il cuore di tutti quelli che hanno a cuore la Natura e i suoi abitanti. Va ricordato che in questi anni in Brasile e in generale in tutto il Sud America, sono stati uccisi e vengono tutt'ora uccisi numerosi ambientalisti che si schierano in difesa di Madre Terra.Uccisi vigliaccamente da coloro che sfruttando e distruggendo gli ambienti naturali fanno grossi affari.

Ecco il discorso del Capò Tribù di Xingu:
" Voi non avete nessun diritto di distruggere il nostro fiume. Le madri di Xingu non lo permetteranno."
" Abbiamo deciso che la vostra parola non vale niente. La conversazione è finita. Noi, il mebengôre kayapó abbiamo deciso che non vogliamo un solo centesimo dei vostri soldi sporchi.
Non accettiamo una qualsiasi altra diga sul territorio Xingu. Il nostro fiume non ha un prezzo, non è in vendita, il nostro pesce che mangiamo non ha un prezzo, e la felicità dei nostri nipoti non ha prezzo. 
Non potremo mai smettere di combattere.La Xingu è la nostra casa e voi non siete i benvenuti qui."


http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2016/05/indigeni-in-rivolta-abbiamo-deciso-che.html


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SCIE CHIMICHE: ecco l'elenco del loro oscuro scopo...

Post n°3578 pubblicato il 24 Maggio 2016 da stella112
 

 


Ormai tutti o quasi siamo a conoscenza della presenza di scie chimiche velenose nei nostri cieli,ma quali sono i loro scopi?


Quasi tutti militari ed alcuni "commerciali".

Ecco i principali scopi delle scie chimiche, in forma molto essenziale ed indicando tra parentesi se si tratta, stando all'attuale stato degli studi, di un obiettivo accertato o solo congetturato:

  • Modificazione meteorologica e climatica finalizzate allo scatenarsi di eventi climatici catastrofici nei posti in cui si vuole,come ad esempio una nazione da invadere...(scopo assodato, anzi riconosciuto ufficialmente. Si vedano i numerosi brevetti tradotti in tecnologie e le pur ambigue ammissioni ufficiali).
  • Accecamento dei radar nemici per passare inosservati in caso di raid aerei (dimostrato. Si vedano i brevetti ed i ritrovati tecnologici).
  • Creazione nell'atmosfera di un'antenna elettromagnetica oltre l'orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare (dimostrato).
  • Danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente ,per favorire invece gliOGM della Monsantoai danni di tutti gli altri produttori mondiali di semi..E' l'America a decidere cosa e in che modo dobbiamo alimentarci....(rilevato in modo empirico).
  • Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell'operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito).
  • Mappatura elettronica del territorio per fini strategico-militari(provato. Si veda il ProgettoR.F.M.P.) .
  • Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue (dimostrato empiricamente,in Italia già ne abbiamo un riscontro più che evidente).
  • Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati,gli anziani,che sono quelli che si ammalano prima dei giovani essendo esposti ad aria inquinata da scie chimiche (registrato empiricamente).
  • Sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell'ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica (acclarato. Si vedano anche i documenti governativi declassificati).
  • Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione (registrato empiricamente. Si considerino i dati epidemiologici).
  • Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un'evoluzione genetica e spirituale (ipotizzato da numerosi ricercatori, tra cui Tom Montalk).
  • Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l'irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza (pressoché dimostrato).
  • Emanazione di energie sottili dannose, energie non rilevabili con le normali strumentazioni, ma in grado di aggredire il sistema bioenergetico degli esseri viventi (supposto).Riferimento:


http://www.tankerenemy.com/2007/06/gli-scopi-delle-scie-chimiche.html#.VBU9oZR_t3I

LINK

 

 

LE SCIE CHIMICHE LE VEDIAMO OGNI GIORNO NEI CIELI DI TUTTO IL MONDO EPPURE IN POCHI SI CHIEDONO PERCHE'... PENSO CHE MARCO TRAVAGLIO ABBIA RAGIONE, STA A NOI APRIRE GLI OCCHI E REAGIRE... A 360°

 
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«LA UE ha gli stessi obiettivi di Hitler»

Post n°3577 pubblicato il 23 Maggio 2016 da stella112
 

 

Dichiarazione shock dell'ex sindaco di Londra, Johnson: «LA UE ha gli stessi obiettivi di Hitler»


Si sono registrate oggi dichiarazioni molto forti dell'ex sindaco di Londra Boris Johnson, che attualmente guida il movimento per l'uscita della Gran Bretagna dalla Ue con il referendum del prossimo 23 giugno: nel corso di un'intervista al Sunday Telegraph, il politico conservatore ha dichiarato che l'Unione europea sta seguendo, com metodi diversi, gli stessi passi di Adolf Hitler per realizzare un superstato a guida tedesca.
"L'Unione Europea persegue «con metodi diversi» lo stesso obiettivo di Hitler: creare un super Stato Europeo sotto un'unica autorità", ha detto l'ex sindaco conservatore di Londra, Boris Johnson, in un'intervista al "Sunday Telegraph".
«Napoleone, Hitler e altre diverse persone ci hanno provato, ed è finita tragicamente. L'Ue è un tentativo di fare lo stesso con metodi diversi», ha dichiarato Johnson, sostenitore dell'uscita della Gran Bretagna dall'Unione.

Tuttavia, ha proseguito, i «disastrosi» fallimenti di Bruxelles hanno alimentato le tensioni tra gli Stati membri epermesso alla Germania di accrescere il proprio potere, di acquisire l'economia italiana e di «distruggere» la Grecia.
"Alla base, quello che manca è l'eterno problema, non c'è una fedeltà sottostante all'idea d'Europa. Non c'è una singola autorità rispettata o compresa da tutti. E questo causa un enorme vuoto democratico".
E' probabile che Johnson nel fare queste dichiarazioni, abbia letto in precedenza quanto aveva scritto a proposito della UE un ex dissidente sovietico: Vladimir Bukovsky, il quale aveva affermato di temere che Unione Europea stava gradualmente trasformandosi in un'altra Unione Sovietica. In un discorso tenuto a Bruxelles qualche settimana fa, Bukovsky aveva definito la UE un "mostro" che deve essere abbattuto al più presto, prima che si trasformi in un vero e proprio stato totalitario. 
Vedi: La UE sta diventando uno stato di polizia
Questa impressione era stata in precedenza condivisa anche da un altro ex dissidente sovietico, Anatolliy Golitsyn, il quale, disertore del KGB sovietico, nel 1984 avvertì in anticipo che ci sarebbe stata una "falsa liberazione" dell'Unione Sovietica e dell'Europa dell'Est, e che ciò sarebbe stato accolto con grande entusiasmo dall'Occidente e avrebbe portato alla fusione della Comunità Europea con alcuni paesi dell'ex Unione Sovietica, esattamente ciò che è successo di lì a poco.
Johnson è uno dei leader della campagna per il "no" alla Ue, mentre David Cameron è a capo dello schieramento per il "sì". I due campi al momento sono al 50% ciascuno nei sondaggi. Un sondaggio pubblicato oggi indica però che Johnson è considerato più credibile di Cameron sul tema dell'Europa. Il 45% degli intervistati dice di fidarsi più Johnson che di Cameron, solo il 21% afferma di considerata il premier più credibile del suo rivale, secondo un sondaggio ComRes per il Sunday Mirror e l' Independent.(fonte Afp)
A queste dichiarazioni si sono contrapposte le critiche dello schieramento favorevole al mantenimento del Regno Unito nella UE ed in particolare David Cameron il quale ha lanciato il suo ammonimento sulle conseguenze cui la GB andrebbe incontro nell'uscire dalla UE: "...se il 23 di Giugno voteremo per uscire dalla UE sarà un voto per avere i prezzi più alti, meno posti di lavoro, minore crescita economica ed una sicura recessioe. Di questo non ha bisogno il Regno Unito", ha detto Cameron.
Ai cittadini britannici spetterà di decidere, per quanto è già noto che tutti i principali media del paese sono controllati dai gruppi finanziari che sono oltremodo interessati alla permanenza del Regno Unito nella UE ed a questo fine stanno conducendo una grande campagna di "pressione e di convincimento" sull'opinione pubblica britannica. Questo non potrà non influire sull'esito del voto.


Fonte: Telegraph.co.uk


http://www.controinformazione.info/dichiarazione-shock-dellex-sindaco-di-londra-johnson-la-ue-ha-gli-stessi-obiettivi-di-hitler/#

http://alfredodecclesia.blogspot.it/2016/05/dichiarazione-shock-dellex-sindaco-di.html?spref=fb


http://altrarealta.blogspot.it/

 

 

 
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DISASTRO ECOLOGICO IMPRESSIONANTE

Post n°3576 pubblicato il 23 Maggio 2016 da stella112
 

 



 



Ultimo avviso all'umanità: 
"Attenzione: è iniziata la morte dei mari!" 

...anno dopo anno, abbiamo registrato spiaggiamenti di cetacei, morie impressionanti ed improvvise di pesci, calamari giganti emersi dal profondo degli oceani e poi defunti sulle spiagge e poi ancora foche e uccelli acquatici trovati morti a centinaia e a migliaia su tutte le spiagge del pianeta. Per meglio capire il fenomeno abbiamo fatto una ricerca dal 1800 ad oggi per documentarci su questi disastri ecologici. Abbiamo scoperto che soprattutto a partire dal 1900 si sono registrate improvvise morie di pesci in molti mari della Terra, ma questi eventi erano attribuibili ad inquinamenti locali, esperimenti nucleari in atolli oceanici e ad improvvise variazioni di temperatura delle acque dell'Oceano Pacifico lungo la corrente di Humboldt. Tutto però collocabile ad eventi ben definiti localmente e avvenuti in maniera episodica e non continuativa. Uno o due fenomeni di consistenti morie di pesci ogni decennio al massimo. Dal 1980 ad oggi invece abbiamo notato che questi eventi nefasti hanno cominciato ad essere più frequenti, fino a passare negli ultimi 10 anni non più come fatti episodici, ma costanti in cui spiaggiamenti di cetacei, risalita e morte di creature abissali, stragi di milioni di pesci sulle spiagge di tutto il mondo si sono manifestati in un crescendo preoccupante anno dopo anno, mese dopo mese.

Si calcola che per questi motivi, molti dei quali attribuibili al surriscaldamento delle acque della Terra e all'inquinamento di origine antropica, gli abitanti di questo pianeta dal 2000 ad oggi hanno perso circa il 20% del pescato potenziale. Se poi aggiungiamo la rapina dei mari attraverso la pesca intensiva e criminale, si calcola che l'umanità abbia distrutto un altro 30% dell'alimentazione proveniente dai mari.

Viene spontanea la domanda: " Ma fino a quando i mari del pianeta potranno garantire cibo alla crescente umanità? Cosa avverrà quando i mari avvelenati e caldi non sosterranno più la pesca e la vita delle sue creature? " Qualcuno se lo è chiesto?

Intanto i mass media in questi giorni affrontano il problema dell'impressionante disastro ecologico lungo le coste del Cile, come un fatto di scarso interesse, come una curiosità effimera. In prima pagina invece impazzano notizie su quanto ha detto, fatto e mangiato Renzi ed altri politici italiani, sui capricci di questo o quell'altro parlamentare o vip del cinema. I nostri mass media dimostrano che sui questi disastri, che minano alla base il futuro dell'umanità, hanno una profonda insensibilità, nonché impreparazione, e superficialità. Questo fatto invece preoccupa molto perché contro queste anticipazioni di disastri globali non abbiamo nessuno dei "big" della politica nostra e internazionale capace di pensare come fermare questa inesorabile corsa verso l'ecocatastrofe.

Noi cosa possiamo fare, oltre che informare il pubblico su questi reali rischi presenti e futuri? Al massimo continuare a fare la nostra parte e, in questo caso, raccontando la "parabola" scientifica del "Ventunesimo giorno". La conoscete? Gli studenti universitari delle facoltà scientifiche - naturalistiche la conoscono bene, perché è anche un tema di studio, peccato che non sia altrettanto per i nostri giornalisti e politici. Allora eccovi la storia, che ha una base scientifica provata, e che ci riguarda drammaticamente molto da vicino:

"Accade che in limpido lago ricco di vita acquatica, dalla quale traggono beneficio alcuni paesi costieri, un giorno in una sua insenatura appaiono dei giaciti d'acqua, portati da qualcuno. Che bello! Esclamano le persone. Un anziano del villaggio però non è altrettanto felice della presenza di questi vegetali acquatici, quindi invita le autorità locali a controllare il fenomeno. Viene deriso dagli amministratori dei comuni ai quali si è rivolto. Anzi, gli dicono, che questi giacinti d'acqua con i loro fiori rappresentano un'attrazione turistica. Il giorno seguente i pochi metri quadrati di superficie del lago coperti da questa vegetazione acquatica, si raddoppiano e così, giorno dopo giorno. Il solito anziano del villaggio si reca ancora dagli amministratori e dice loro: " Sapete che queste piante assorbono l'ossigeno del lago sottraendolo ai peschi di cui poi noi ci nutriamo? Perché non limitate la loro crescita?" - Anche questa volta la risposta che riceve è la solita: " Ma che vuoi saperne tu? Chi sei per dirci queste stupidaggini? I giacinti d'acqua rendono più bello il nostro lago" - Intanto giorno dopo giorno, in progressione geometrica, i giacinti d'acqua si raddoppiano. Si arriva così al 29esimo giorno quando questa vegetazione ha coperto esattamente metà lago. A quel punto il solito personaggio mette in allerta autorità e cittadini dicendo loro che la superficie lacuale il giorno dopo sarebbe potuta finire completamente ricoperta di vegetazione e così il lago si sarebbe eutrofizzato uccidendo tutti i suoi pesci. Nessuno, ancora una volta, lo prende sul serio. Il giorno dopo tutto il lago viene coperto e soffocato dai giacinti d'acqua e così tutti i pesci muoiono asfissiati."

Oggi se non proprio al 29imo ci troviamo tra il 27esimo e il 28esimo giorno. Il problema è che con l'insensibilità dei nostri politici e con la "distrazione" di molti scienziati presto arriveremo al 29esimo giorno e allora non ci sarà più spazio per evitare la catastrofe.


SULLE COSTE DEL CILE UN DISASTRO ECOLOGICO IMPRESSIONANTE

 



Dall'inizio del 2016, si è registrata nella zona centromeridionale del Cile una proliferazione anomala di micro-alghe, in particolare nella regione di Los Lagos, che ha portato prima alla morte per asfissia di 40mila tonnellate di salmone, ovvero circa il 12 per cento della produzione annuale del Paese. La "marea rossa", così viene chiamata, ha nelle ultime settimane provocato ancora una moria di sardine e di frutti di mare, coinvolgendo soprattutto la regione di Los Lagos, nelle zone di Puerto Mont e dell'isola di Chiloé, e la regione dell'Araucania. Sono morti anche mammiferi marini come foche e delfini. E' questa la più grande marea rossa della storia. Così tante alghe non si erano mai viste nel Sud del Cile, dove le fioriture algali sono un fenomeno naturale. La causa di questo fenomeno per gli scienziati è attribuibile sia i cambiamenti climatici che El Niño che questa volta si è manifestato con una forza estremamente forte, tale da aver condizionato il clima in molte aree del pianeta.

Non solo un disastro ecologico, ma anche economico per tutto il Cile, infatti migliaia di pescatori sono disperati perché impossibilitati a pescare e, quindi, a guadagnare. A causa di ciò su molti porti del Cile stanno esplodendo violente manifestazioni di piazza, che chiedono al governo indennità economiche per superare la crisi.



Filippo Mariani - Accademia Kronos



http://paolodarpini.blogspot.it/2016/05/ultimo-avviso-allumanita-attenzione-e.html?m=1
http://altrarealta.blogspot.it/

 

 

 
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Salmone d'allevamento, 'Evitatelo come la peste'

Post n°3575 pubblicato il 23 Maggio 2016 da stella112
 

 

Ormai è sempre più difficile pescare salmone selvatico, dato che lo stock dell'Atlantico è in estinzione e quello del Pacifico è in declino. Il salmone che finisce sulle nostre tavole è, quasi sempre, salmone d'allevamento intensivo, che, spiega Slow Food, "non costituisce una buona alternativa, né per noi, né per ambiente ed ecosistemi". Lo scienziato americano David O. Carpenter in un articolo del 2004 affermava che "bisogna evitare il salmone come la peste" e una dottoressa norvegese, Anne-Lise Bjørke Monsen, ha rischiato la carriera per averne sconsigliato il consumo a bambini e mamme. Secondo l'associazione, la cui missione è "ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi" ci sono almeno 10 motivi per cui non dovremmo mangiaresalmone d'allevamento. Eccoli di seguito:

1) Negli allevamenti intensivi i reflui non vengono mai lavati via e si lasciano semplicemente cadere attraverso le reti. Pensateci, è come se non cambiaste mai la sabbietta al vostro gattino... Il risultato sono migliaia di tonnellate di escrementi e rifiuti che si depositano nel fondale intorno agli allevamenti che non vengono mai rimossi.

2) 600 000 salmoni che nuotano in una zuppa di muco ed escrementi alimentano le mutazioni di agenti patogeni che si diffondono dall'Atlantico fino al nostro supermercatino sotto casa.

3) Uno scienziato statunitense dopo un lungo studio sugli allevamenti intensivi di salmone ha dichiarato ai media: «Si dovrebbe evitare il salmone di allevamento come la peste».
David O. Carpenter


4) I salmoni di allevamento spesso sono colorati di rosa per imitare i salmoni selvaggi. I produttori utilizzano Salmo Fan per ottenere il colore che il mercato richiede. Come fanno? Aggiungono il colorante nel mangime, facile

5) Ad aprile 2013, la Norvegia ha ottenuto il consenso dell'Unione Europea per aumentare le quantità di Endosulfano nei mangimi. Sapete che cosa sia? Un pesticida mega tossico bandito in numerosi Paesi.

6) Se il mangime dato ai salmoni contiene derivati animali (soprattutto dai maiali) il salmone affumicato è Kosher?

7) Foche, uccelli e leoni di mare spesso rimangono intrappolati nelle reti che delimitano gli allevamenti

8) Una cosa che vi ripetiamo sempre: gli allevamenti intensivi non sono assolutamente efficienti e per ottenere un kg di salmone ne servono almeno 5 di altri pesci. E contribuiscono largamente alla riduzione degli stock ittici che sta portando all'estinzione di molte specie.

9) Ovunque ci siano allevamenti di salmone intensivi si è registrato un calo drastico dei salmoni selvatici

10) I medici norvegesi consigliano alle mamme in attesa di evitare il salmone a causa dell'alto livello di tossine contenute in quelli da allevamento intensivo. Sostanze conosciute per provocare danni allo sviluppo del cervello nei bambini. La dottoressa Anne-Lise Bjørke Monsen ha rischiato la sua carriera per aver divulgato questa informazione. Ma dal momento che migliaia di persone mangiano salmone convinti che faccia bene alla loro salute dovrebbero invece conoscere tutti i rischi collegati

Fonte: http://www.tzetze.it/redazione/2015/02/salmone_dallevamento_scienziato_usa_evitatelo_come_la_peste/


http://altrarealta.blogspot.it/

 

 

 
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