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Andare in pensione a 75 anni significa vivere per lavorare

Post n°3531 pubblicato il 02 Maggio 2016 da stella112
 

Andare in pensione a 75 anni significa vivere per lavorare

Scritto da: G.B. il 20 aprile 2016

Secondo quanto dichiarato dall'Inps la generazione degli anni Ottanta andrò in pensione anche a 75 anni. Visto che si tratta anche delle generazione più esposta alla precarietà viene da chiedersi come si possa accettare un sistema che non ti chiede di lavorare per vivere ma di vivere per lavorare. E se dopo decenni di lavoro nemmeno si ottiene il diritto alla pensione, si può parlare di libertà o di servaggio ?

Andare in pensione a 75 anni. Sembra quasi una barzelletta eppure potrebbe essere il futuro per molti della generazione degli anni Ottanta come dichiarato dall'economista Tito Boeri presidente dell'Inps. Per la verità a noi sembra quasi un eccesso di ottimismo dal momento che per andare in in pensione bisogna avere la "fortuna" di avere un lavoro e molti ragazzi degli anni Ottanta non hanno nemmeno quello. Una generazione perduta tra lavori precari e lavori sottopagati che non può nemmeno ribellarsi in quanto non esistono partiti politici in grado realmente di rappresentarne le aspettative e aspirazioni, forse perchè dopo vent'anni di berlusconismo e due di renzismo non ne hanno nemmeno più. La barzelletta è che in caso di buco contributivo anche solo di due anni, cosa molto probabile dato che i contratti ormai vanno di mese in mese, la pensione slitta finoa  75 anni, ennesima beffa, ennesimo schiaffo in faccia a una generazione chiamata a pagare sulla propria pelle le pensioni di lusso e quant'altro. Si tratta della generazione più istruita di sempre, e scusate se sembriamo complottisti ma a chi scrive non sembra casuale che il prezzo venga fatto pagare proprio a chi ha avuto la colpa di istruirsi, e quindi forse di essere meno condizionato dalle sirene del mainstream. Quello che però la gente non vuole capire è che non si dovrebbe vivere per lavorare ma lavorare per vivere. Lavorare non è bello, è uno schifo nel 90% dei casi dato che sono pochissimi coloro che riescono a campare del proprio sogno. Spesso si tratta di entrare a lavoro alle 8,00 e uscirne alle 22,00 rimanendo tutto il tempo con il cappello in mano per ingraziarsi il datore di lavoro e sperare in un rinnovo di un altro mese. Spesso si tratta di lavori alienanti, senza alcuna soddisfazione personale, da portare avanti solo per campare, e nulla più. Qualcosa di molto simile al servaggio, e non a caso è proprio questo il modello che si vorrebbe costruire in Europa, forse come "punizione" per quei paesi che nel corso del XX secolo hanno osato sviluppare una coscienza di classe e istruire per cambiare il mondo. In tanti rispondono un pò piccati che loro non hanno tempo per sognare, devono portare la pagnotta a casa, ma noi non possiamo che ricordare che il mondo viene cambiato da chi osa. Chi si accontenta della pagnotta del padrone per portare a casa lo stretto necessario per la sopravvivenza, peraltro per tutta la vita, forse, aggiungiamo, ha già rinunciato a vivere. Spesso per operare una rivoluzione basta molto poco, non è necessario impugnare i forconi e andare in piazza, basterebbe cominciare a chiamare le cose con il loro nome e smetterla di chiamare il lavoro "lavoro" nel XXI secolo e magari cominciare a chiamarla servitù. Le cose poi verranno da sè.

FONTE

NOTA PERSONALE... IL POPOLO SI E' CREATO UN'ALTERNATIVA, SE RIMANIAMO COMPATTI MANDIAMO A CASA TUTTA QUESTA POLITICA SPORCA CHE L'ONESTA' NON SA NEMMENO COSE'.

 

 
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SHOCK PER GLI SCIENZIATI: QUALCUNO HA CREATO UN CAMPO INVISIBILE CHE PROTEGGE LA TERRA

Post n°3530 pubblicato il 30 Aprile 2016 da stella112
 

 

Shock per gli scienziati: qualcuno ha creato un campo invisibile che protegge la Terra

Shock per gli scienziati: qualcuno ha creato un campo invisibile che protegge la Terra

 

Se ne era parlato un anno fa di questa misteriosa barriera intorno alla Terra, ma ora gli scienziati del MIT e della NASA dopo svariate riscerche, ne sono certi sulla sua esistenza. Infatti il team di ricercatori sono rimasti basiti, quando hanno scoperto grazie ad alcuni satelliti, che esiste un campo  di protezione, una sorta di scudo, che agisce come una barriera che protegge la Terra dalle radiazioni cosmiche dannose e proteggendo quindi il nostro pianeta anche dalle radiazioni solari che vanno direttamente verso la Terra.

Questo campo invisibile misterioso suona come qualcosa da film di fantascienza. Previene le radiazioni cosmiche nocive che entrano nel nostro ambiente ed è stato notato da due veicoli spaziali della NASA che sono in orbita intorno alla cintura di radiazioni di Van Allen ad un'altezza di 11.000 chilometri dalla Terra.

 

Questo invisibile campo di forza riflette oltre alle radiazioni anche elettroni e altre particelle pericolose,  che sono altamente radioattive e che provengono dal più alto strato dell'atmosfera terrestre. Secondo le informazioni dal NASA, questi elettroni ad "alta energia" sono molto aggressivi e si muovono nello spazio quasi alla velocità della luce. Queste particelle cariche possono colpire un satellite o una navicella spaziale creando seri pericoli per l'eventuale equipaggio.

Per ulteriori informazioni su questo campo, la NASA ha lanciato due sonde, le cosiddette sonde di Van Allen, che effettuano una ricerca su questi elettroni e per aumentare la sicurezza degli astronauti e delle attrezzature da inviare nello spazio.

La NASA afferma che il campo magnetico della Terra attrae queste particelle verso il nostro pianeta.Tuttavia, essi non possono avvicinarsi al pianeta per meno di 10.000 chilometri, grazie ad un campo di protezione invisibile che non era mai stato rilevato prima.  Questo campo di forza agisce come una barriera che protegge la Terra dalle radiazioni cosmiche dannose, proteggendo il nostro pianeta dalle onde solari che vanno direttamente verso la Terra.

van allen

Gli scienziati ritengono che il campo di forza misterioso,  enigmatico , funziona secondo il principio di campi elettromagnetici a bassa frequenza, ma la sua origine è ancora un mistero.

Gli scienziati del MIT hanno creato diverse teorie circa l'origine di questo misterioso "scudo". Il primo pensiero potrebbe essere legato con il campo magnetico della Terra, ma la barriera stranamente è presente anche quando il campo magnetico terrestre scende al 30%.

Ad esempio, gli scienziati hanno notato che il campo magnetico della Terra nel Sud America, anche se le barriere sono significativamente più basse, la barriera energetica misteriosa,  protegge ugualmente la Terra dalle radiazioni cosmiche nocive.

I ricercatori hanno continuato la ricerca e hanno scoperto che la più probabile fonte di questo scudo, sia dovuto all'esistenza delle onde radio a lungo raggio del pianeta. Tuttavia, gli stessi scienziati del MIT e della NASA, hanno continuato la loro ricerca e hanno scoperto che con molta probabilità la barriera è probabilmente creata a causa del fenomeno noto come "sibilo plasmasferico" che si verifica nell'alta atmosfera del nostro pianeta.

Questo fenomeno aiuta nell'orbita, a respingere qualsiasi azione rapida e in movimento, come appunto le particelle, indirizzandole verso la strada parallela a una delle linee del campo magnetico del nostro pianeta, motivo per cui cadono nell'atmosfera e collidono con particelle cariche neutre, che alla fine scompaiono. Comunque vada la NASA e il MIT ritengono questa scoperta affascinante e fantscientifica e non si sa ancora quale sia la sua origine. Si tratta forse di un intervento Extraterrestre a difesa del pianeta Terra? Certamente lo strato protettivo di ozono e la composizione dell'atmosfera, non sono in condizioni ottime. Questa scoperta va solo presa come un fatto positivo, ovvero, qualcuno o qualcosa sta aiutando la Terra a superare questo momento critico, anche per la nostra Umanità.

Massimo Fratini

Redazione Segnidalcielo

 

 

 
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ASTROFILO AVVISTA E DOCUMENTA LA PRESENZA DI UN UFO ALL'INTERNO DI UN CRATERE LUNARE. IL VIDEO!

Post n°3529 pubblicato il 30 Aprile 2016 da stella112
 

Astrofilo avvista e documenta la presenza di un UFO all'interno di un cratere lunare. Il Video!


Astrofilo avvista e documenta la presenza di un UFO all'interno di un cratere lunare. Il Video!

 

L'incredibile avvistamento UFO registrato sulla superficie lunare da un astrofilo, viene riportato dal quotidiano ingleseMirror che ha pubblicato alcune immagini e un video che riproponiamo in questo articolo. Pochi giorni fa il testimone ha fornito il video al canale You Tube Secureteam 10 che lo pubblicato. Il filmato, che è stato registrato attraverso un telescopio, sembra mostrare un oggetto in movimento che emerge da un cratere lunare, solo momentaneamente,  prima che questo scompare alla vista dell'astronomo dilettante.

 

ufo _n the moon510 Apr. 28 11.06

ufo _n the moon509 Apr. 28 10.43

Il ricercatore Tyler, di SecureTeam10, ha dichiarato: "Il filmato è sorprendente e mostra un oggetto luminescente che compare per qualche secondo, fortunatamente viene catturato dalla telecamera inserita in un telescopio di un astronomo dilettante.  Questo filmato è una ulteriore prova che esiste una intensa attività extraterrestre sulla Luna e ciò potrebbe benissimo far riscrivere i libri di storia".

Redazione Segnidalcielo

 

 
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ITALIA COME GRECIA: RICETTA PERFETTA PER IL FALLIMENTO SOCIALE

Post n°3528 pubblicato il 29 Aprile 2016 da stella112
 

 

Monete euro e la bandiera italiana

Il dato che dovrebbe allarmare i nostri concittadini, o almeno inquietarli un pochino mentre guardano la partita o sorseggiano l'aperitivo, è la cifra mostruosa del debito pubblico, indicata dall'Eurostat in 2.171,671 miliardi di euro (il 132,7% del Pil).Il numero cresce di continuo, visto che a fine dicembre ammontava a 2.169,9 miliardi, nonostante la tanto decantata lotta agli sprechi. Qualcuno potrebbe obiettare che il debito - e con esso la spesa pubblica - non sia di per sè un male, e ciò è sicuramente vero finché non si tratta di qualità del debito e della spesa. Per esempio, se come dice Teresa Tritch il Governo italiano perseguisse l'idea che lo Stato e l'impresa privata assumano insieme i rischi, godendo insieme dei benefici, non si avrebbe nulla da ridire.

 AP PHOTO/ VIRGINIA MAYOEurogruppo a Italia: Violata regola del debito D'altronde, senza la spesa pubblica statale degli USA non si avrebbe l'approccio così innovativo dell'Iphone di Steve Jobs e non esisterebbero Internet, il Gps, lo schermo tattile e l'assistente vocale Siri: tecnologie elaborate anche grazie a generose iniezioni di denaro pubblico a stelle e strisce. Un altro esempio, guardando al nostro continente, è rappresentato dalle politiche scandinave sulla maternità, grazie alle quali i congedi arrivano fino a 16 mesi dopo la nascita dei figli e coprono l'80% dello stipendio dei genitori. Questa scelta ha portato con sè un incremento della natalità: siamo ad una media di 1,8 nella penisola scandinava contro l'1,58 dell'Europa e l'1,4 dell'Italia. Ed è chiaro che con una bassa natalità aumenta il costo del welfare e si registra un minore sviluppo del Paese, come ampiamente documentato da illustri economisti. Questi esempi, pur molto diversi tra loro, dimostrano come una spesa alta possa generare incrementi significativi del Pil.

 

FOTO:L'Italia è fallita, solo i partiti non se ne accorgonoIn Italia la spesa e il debito conseguente non seguono le vie appena citate. Si pensi che a fronte di un aumento del debito pubblico anche a inizio anno, nel primo trimestre 2016 le nuove pensioni liquidate dall'Inps sono state 95.381 con un calo del 34,5% rispetto allo stesso periodo del 2015 (145.618). A indicarlo è l'Osservatorio Inps di monitoraggio sui flussi di pensionamento, nel quale si ricorda come nel 2015 siano scattati l'aumento dell'aspettativa di vita (quattro mesi per tutti) e i nuovi requisiti per le donne (passaggio da 63,9 anni a 65,7). Sono anche crollati gli assegni sociali (per gli anziani privi di reddito o con redditi bassi) e i contributi, passati da 13.033 a 7.501 (-42,4%). In quest'ultimo caso il risultato viene dalle nuove regole capestro adottate dal governo Renzi, che hanno modificato i criteri di calcolo dell'Isee (indicatore della situazione economica equivalente): una revisione che ha di fatto escluso dal welfare un 20% di italiani. Alla faccia della litania recitata dal Governo sul fatto che non siano aumentate le tasse.

SPUTNIK. VALERIY MELNIKOVISTAT: In Italia 4 milioni di poveri

Beh, anche se non mi aumenti le tasse a livello nazionale (visto che a livello locale sono lievitate), ma mi escludi dalle politiche di vantaggio, è come se me le aumentassi! D'altra parte, come certifica l'Eurostat, nel Belpaese circa 7 milioni di persone sono costrette a vivere con "gravi privazioni materiali" e questo nonostante la piccola ma evidente ripresa economica che si è avuta nel mondo. A dimostrazione del fallimento delle politiche renziane vi è la riduzione della povertà in Europa: rispetto al 2014 nell'Ue il numero dei poveri è sceso mediamente dello 0,8%, mentre in Italia solo dell'0,1%.

 

 AFP 2016/ EMMANUEL DUNANDUe: Rischio contagio da debito italianoIl problema reale è che questi dati dimostrano come l'incremento del debito accumulato dall'attuale Governo non stia producendo alcun miglioramento interno apprezzabile nè in termini di welfare nè di sviluppo e sostegno del tessuto produttivo. Insomma, siamo di fronte a una classe politica che sta confezionando la ricetta perfetta per il fallimento sociale. Alla fine la Grecia, Paese le cui vicissitudini hanno dato molto materiale ai media internazionali specialmente in occasione del paventato Grexit, non sembra poi così distante. Nelle parole dei leader dei corpi intermedi, che siano i partiti, i sindacati, le rappresentanze datoriali o gli ordini professionali, si registra una stanchezza diffusa. La rottamazione fine a sé stessa difficilmente produce risultati migliori della gerontocrazia, quando essa prende linfa dalla cooptazione familiare o partitica o di club elitari.
La Terza Repubblica sta fallendo, ma con essa rischia di spezzarsi la tenuta sociale del Paese. Non si dovrebbero sottovalutare gli effetti che si produrrebbero qualora si avverasse la profezia di Boeri: la generazione nata negli anni '80 rischia di dover lavorare fino a 75 anni e prendere un assegno del 25% più basso rispetto ai pensionati di oggi. Non ci vuole un genio per capire che il combinato disposto tra l'eventuale cancellazione della pensione di reversibilità e l'impoverimento dell'assegno potrebbe costituire una miscela esplosiva che nessun governo riuscirebbe a contenere.


Leggi tutto:http://it.sputniknews.com/economia/20160427/2561706/italia-crisi-come-grecia-fallimento-sociale.html#ixzz473wW9PYz

 

 

 
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GLI INDIANI ERANO VEGETARIANI (prima dell'arrivo dell'uomo bianco)

Post n°3527 pubblicato il 29 Aprile 2016 da stella112
 

 

I nativi americani e il vegetarianismo 
Conosciamo bene lo stereotipo del selvaggio Indiano delle praterie: uccisore di bufali, vestito di pelli di daino adornate di piume, con elaborati copricapi di penne, mocassini di pelle, che abita in un teepee di pelle animale, padrone di cani e cavalli, ed estraneo ai vegetali.Ma questo stile di vita, un tempo limitato solo agli Apaches, fiorì non più di circa 200 anni fa e non è rappresentativo della maggior parte dei nativi americani di oggi e di ieri. Infatti si può confermare che il fenomeno del "bisonte-come-stile-di-vita" è il risultato diretto dell'influenza europea....


Tra la mia gente, gli indiani Choctaw del Mississippi e dell'Oklahoma, i vegetali sono la base della principale dieta tradizionale. Un manoscritto francese del XVIII secolo descrive la preferenza vegetariana dei Choctaw sia per i propri alloggi che per l'alimentazione. Le case non erano costruite con le pelli, ma in legno, mota, corteccia e canne. Il cibo basilare della dieta quotidiana, consumato in ciotole di terracotta, erano vegetali stufati con cereali, zucca e legumi, e il pane era preparato con mais e ghiande.

 

 

Altri alimenti apprezzati erano il granturco arrostito e la zuppa di mais.La carne era consumata molto raramente e in piccole quantità. 
Gli antichi Choctaw erano innanzitutto agricoltori. Anche gli abiti erano in tessuti vegetali, i vestiti delle donne erano artisticamente ricamati e gli uomini indossavano pantaloni di cotone. I Choctaw non hanno mai messo delle piume tra i capelli.

 

Le ricche terre dei Choctaw, l'attuale Mississippi, erano così agognate dagli americani del XIX secolo che la maggior parte delle tribù fu costretta ad allontanarsi verso l'attuale Oklahoma, scelto sia perché ampiamente disabitato sia perché le varie esplorazioni avevano stimato quel territorio come brullo e inutilizzabile. La verità, comunque, fu che l'Oklahoma era fertile per le necessità indiane e infatti fu usato come risorsa agricola.
Sebbene molti Choctaw abbiano sofferto e siano morti durante l'infame deportazione sul "Sentiero delle Lacrime", i sopravvissuti con le loro genialei tenciche di agricoltura integrata costruirono un Oklahoma nuovo.
George Catlin, il famoso storico degli Indiani del XIX secolo, descrisse nel 1840 le terre dei Choctaw dell'Oklahoma meridionale, come segue:"...il terreno era quasi completamente coperto di vigne, che producono grandi quantità di uva prelibata...con grappoli a perdita d'occhio...e spesso intervallate da centinaia di ettari di alberi di prugne...ogni cespuglio visibile era pieno di bacche,che talora avevano rami erano letteralmente senza fogliee che arrivavano a terra...e distese di ribes selvatico, di uva spina, e di fichi d'india."


Durante i loro viaggi, molti anglosassoni in cerca di alimenti "selvaggi" incontrarono i bei campi coltivati dagli Indiani. Molti alimenti choctaw cucinati tutt'oggi durante le festività sono vegetariani. Il granturco è così importante per noi che lo consideriamo divino. La nostra leggenda sul granturco narra che era un dono di Hashtali, il Grande Spirito. Il mais era il segno di riconoscenza per aver alimentato la figlia del Grande Spirito quando era affamata. Hashtali letteralmente significa "Sole di Mezzogiorno" e i Choctaw credono che il Grande Spirito risieda nel sole, e il sole favorisce la crescita del mais.
Un'altra leggenda Choctaw descrive l'aldilà come un luogo di delizie dove tutti sono ammessi, tranne gli assassini. E cosa mangiano i Choctaw in "paradiso"? Si nutrono naturalmente del cibo più dolce che non finisce mai, il melone.
Più di una tribù ha delle leggende che descrivono la gente come vegetariana che vive in una sorta di Giardino dell'Eden. Un racconto Cherokee descrive gli umani, le piante e gli animali delle origini come "reciprocamente uguali e solidali". I bisogni di tutti erano raggiunti senza uccidere nessuno.Quando l'uomo è diventato aggressivo e ha iniziato a cibarsi di animali, questi ultimi si sono inventati delle malattie per fermare la popolazione umana. 
Le piante rimaste disponibili si sono offerte non solo come cibo, ma anche come medicamenti per combattere le nuove malattie.

 


Molte erano le tribù che si comportavano come i Choctaw. In tempi antichi i bambini aztechi, maya e zapotechi assumevano una dieta vegetariana al 100% fino ai 10 anni di età.
Alimento primario erano i cereali, specie le diverse varietà di mais. Si considerava che tale dieta rinforzasse le difese immunitarie dei bambini.
Gli spagnoli furono sorpresi di scoprire che questi Indiani avevano una vita media più lunga della loro.
Una dieta completamente vegetariana assicurava ai bambini una vita più lunga e sana. Questi consigli comprendono l'atole, una bevanda calda a base di cioccolato, preparata con amido di mais e acqua, con l'aggiunta di cioccolato o cannella e zucchero. L'atole è considerato un alimento sacro.
Circa metà dei vegetali usati per alimentazione presenti oggigiorno furono coltivati originariamente dagli Indiani d'America e non erano conosciuti in altri Paesi prima della scoperta dell'Americastessa.

 

Immaginate la cucina italiana senza pasta e pomodoro, e quella irlandese senza patate, o quella ungherese senza la paprika?

Tutti questi alimenti hanno origine Indiane.


Una lista incompleta di altri cibi indiani includono pepe, pepe rosso, arachidi, anacardi, patate dolci, avocado, frutto della passione, zucchine, fagioli verdi, fagioli, sciroppo d'acero, fagiolo di Lima, mirtilli, noci americane, gombo, cioccolato, vaniglia, semi di girasole, zucca, cassava, noci, 47 varietà di bacche, ananas e ovviamente il popcorn.


Molti libri di storia raccontano la vicenda di Squanto, un Indiano Pawtuxent che visse agli inizi del 1600, famoso per aver salvato i Pellegrini dalla fame. Egli mostrò loro come raccogliere alimenti selvatici e come piantare il mais.
Ci sono stati migliaia di Squanto da allora, anche se i loro nomi sono sconosciuti. Infatti l'agricoltura moderna è debitrice dei metodi e del pensiero Indiani sullo sviluppo, l'ibridazione, la piantumazione, la crescita, l'irrigazione, la conservazione, l'utilizzo e la cottura dei semi. E lo spirito di Squanto sopravvive ancora oggi. 
Un esempio su tutti è quello della stazione di ricerca governativa peruviana collocata in un remoto villaggio amazzonico chiamato Genaro Herrera. L'università ha formato botanici, agronomi e forestali per lavorare in quei luoghi, per studiare scientificamente tutti i modi in cui gli indigeni locali coltivano e preparano il cibo.Questi tecnici imparano anche a vivere nella foresta senza distruggerla e studiano i modi per combattere gli insetti nocivi senza pesticidi.

 

La tendenza che ha allontanato alcune tribù indigene nordamericane dalla dieta base può essere rintracciata a partire da Coronado, un esploratore spagnolo del XVI secolo. Prima di quel periodo la caccia era un hobby tra gli indigeni, non una occupazione. Gli Apaches erano una delle poche tribù che contava sull'uccisione degli animali per sopravvivere.
Ma tutto questo cambiò quando Coronado e il suo esercito attraversarono il West e il Midwest partendo dal Messico. Alcuni dei loro cavalli scapparono e si moltiplicarono velocemente nelle verdi praterie. Gli Indiani ri-addomesticarono questi nuovi animali e iniziò l'Era del Bisonte.
I cavalli sostituirono i cani come animali da soma e furono eccellenti per il trasporto.Questa fu una importante innovazione per gli Indiani delle Praterie, come lo fu l'automobile molto più tardi per gli anglosassoni. La vita nelle praterie divenne ben presto molto più facile.

 

Dall'est arrivò un'altra nefasta influenza: le armi.I primi coloni americaniportarono con sé anche le loro armi da fuoco. Dato il senso di "minaccia" degli Indiani, i coloni svilupparono le loro armi, creandone con successo di sempre più precise e potenti. Ma fornirono purtroppo di armi anche gli Indiani loro alleati nelle causa coloniale. Dato che era estremamente più facile uccidere un animale con un fucile che con arco e freccia, le armi da fuoco si diffusero velocemente tra gli Indiani. L'uccisione dei bisonti divenne molto semplice, proprio grazie all'introduzione del cavallo e del fucile.

 

Gli Apaches si unirono ad altre tribù, come i Sioux, i Cheyenne, gli Arapaho, i Comanche e i Kiowa. Queste tribù "persero il mais", abbandonarono l'agricoltura e iniziarono per la prima volta a vivere esistenze nomadi. In breve tempo il loro cibo, gli abiti, e i rifugi dipesero completamente da un unico animale, il bisonte.


George Catlin lamentava questo fatto già nel 1830. 


Previde l'estinzione del bisonte, che si avverò poco dopo, e il pericolo di non diversificare la propria sussistenza. Catlin sottolineò che se gli Indiani delle Praterie avessero ucciso un bisonte per uso personale, la situazione non sarebbe stata così grave. Ma poiché questi animali furono massacrati per il profitto, il loro destino era segnato. (Nella foto potete osservare l'orribile catasta d'ossa di bisonte ad opera criminale dei coloni bianchi provenienti dall'Europa, che uccidevano, non per sopravvivere, ma per "sport" come accade ancora oggi con la caccia.)
Era l'uomo bianco che se ne avvantaggiava. C'era un mercato insaziabile di lingue e pelli di bisonti.Nel 1832, Catlin descrisse un massacro indiscriminato di bisonti perpetrato da 600 Sioux a cavallo. Questi uomini uccisero 1400 animali e ne presero solo le lingue. Queste furono vendute ai bianchi per pochi galloni di whiskey. Non c'è dubbio che il whiskey indebolì il talento indiano sull'uso di questi animali. Tra le tribù che non commerciavano coi bianchi, l'animale era utilizzato in tutte le sue parti e nessuna era buttata. Inoltre i bisonti non erano uccisi d'inverno perché in quella stagione gli Indiani ne utilizzavano la carne secca.

 


Da quel momento invece i bisonti furono uccisi soprattutto in inverno, perché era in quella stagione che i loro magnifici manti erano lunghi e rigogliosi. Catlin stimò che per fare cappotti per la gente dell'Est ogni anno venivano uccisi 200.000 bisonti.Il cacciatore indiano era caduto nella trappola per una pinta di whiskey. CONTINUA A LEGGERE

Fonte: https://anguane.noblogs.org/?p=2349Tratto da: ilnuovomondodanielereale.blogspot.it

 

 

 
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Ecco i benefici di massaggiare i piedi prima di dormire...

Post n°3526 pubblicato il 27 Aprile 2016 da stella112
 

 


Massaggiare i piedi prima di andare a dormire può fare la differenza. Può sembrare qualcosa di semplice e senza valore ma ha una storia di migliaia di anni:
i piedi sono attraversati da 7000 terminazioni nervose che coincidono con quelli che la medicina cinese chiama meridiani energetici. Questi meridiani passano per tutti gli organi del corpo e quindi stimolandoli in modo corretto possiamo attivare la guarigione degli organi corrispondenti ai vari punti.
Il massaggio ha fatto parte della medicina di ogni cultura: il semplice atto di esercitare pressione in vari punti specifici sul nostro corpo fa miracoli persciogliere via i dolori, le tensioni e lo stress accumulato che ostacolano i nostri corpi e la mente. Una forma di massaggio che si distingue come particolarmente efficace è la riflessologia.
La riflessologia è la stimolazione di un punto riflesso per alleviare e aiutare a regolare le anomalie tra le diverse parti del corpo. Massaggiando e applicando una pressione nei punti specifici situati sui piedi si può contribuire a portare cambiamenti profondi nel vostro corpo. Questi migliaia di nervi attraversano tutto il corpo e terminano nei piedi: la stimolazione dei piedi quindi può stimolare la guarigione di moltissimi organi e ghiandole.

6 PRINCIPALI BENEFICI DI MASSAGGIARE I PIEDI PRIMA DI ANDARE A LETTO
Migliora il sesso: Accresce la libido e scioglie le tensioni che causano l'eiaculazione precoce.
Allevia il mal di testa: Uno studio condotto in Danimarca ha dimostrato che i massaggi ai piedi sono efficaci nel ridurre considerevolmente forti mal di testa ed emicranie.
Favorisce il sonno: Massaggiare i piedi prima di andare a dormire ci fa addormentare più velocemente ed avere un sonno più profondo.

Migliora la circolazione: Indossare le scarpe, soprattutto se sono strette, danneggia la circolazione. Un massaggio ai piedi per 20 minuti prima di coricarsi può fare miracoli per migliorare la circolazione in tutto il corpo.
Sintomi da raffreddamento: Il massaggio al piede stimola il sistema immunitario che quindi ci permette di guarire più velocemente dall'influenza, raffreddori ed altri disturbi.
Favorisce la digestione: La pianta del piede è connessa all'intestino, stimolando questa zona si stimola quindi il corretto funzionamento intestinale risolvendo quindi stipsi o diarrea e gonfiore.
COME MASSAGGIARE I PIEDI
La soluzione migliore è quella di andare da un riflessologo plantare che conosce con esattezza i punti precisi e quindi può fare un massaggio adatto ai nostri particolari bisogni. Possiamo comunque massaggiare autonomamente i nostri piedi in modo semplice e senza nessun costo, nel confort di casa nostra.
E' una pratica che possiamo mettere in pratica tutti i giorni. Stasera quando ti togli le scarpe e i calzini per andare a dormire massaggia i tuoi piedi come descritto di seguito. Noterai che dormirai meglio, avrai più energia il giorno dopo e col tempo la tua salute generale migliorerà dato che verranno stimolati tutti gli organi del corpo.


FASE 1: Passa attorno il piede per scaldarlo, parti dalla punta e arriva alla caviglia più volte fino a che senti che il piedi si è ammorbidito e scaldato;


FASE 2: Fai pressione ai lati del piedi come cercando di spremerlo. Eseguilo più volte, dalla punta alla caviglia.


FASE 3: Premi, stira e gira ogni dito dei piedi più volte, dal pollice al mignolo.


FASE 4: Premi con entrambi i pollici sulla pianta del piede, partendo dalla punta fino al tallone e alla caviglia.


FASE 5: Ripeti la fase 4 però stavolta mentre premi effettua anche dei movimenti circolari.


FASE 6: Premi con i pollici la zona della caviglia cercando di stimolarla tutta.


FASE 7: Ripeti la fase 2.


FASE 8: Martella con le nocchie delle mani la pianta e il dorso del piedi, come se stessi suonando un tamburo, cercando di stimolare tutte le aree.


Ora che hai finito un piede, alzati e camminando senti la netta differenza e la piacevolezza nel piede appena massaggiato. Passa all'altro piede e massaggialo eseguendo la stessa sequenza. Per capire meglio la sequenza puoi guardare il video seguente.

http://www.dionidream.com/massaggiare-piedi-prima-di-dormire/

 

 

 
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E SE L'UNIVERSO FOSSE UN GRANDE ORGANISMO VIVENTE?

Post n°3525 pubblicato il 27 Aprile 2016 da stella112
 

 

Dal microbo più piccolo al mammifero più grande, l'uomo è convinto di riuscire a riconoscere la vita. Ma potrebbe esistere anche su scala molto più grande, diciamo a "livello cosmico", in cui i pianeti fungono da cellule e i buchi neri da DNA dello spazio? I segreti del cosmo potrebbero risiedere nella biologia invece che nella fisica? Insomma, l'Universo è vivo?

universo-organismo-vivente

 

Cosa rende vivo un organismo? Cosa ci rende diversi da un sasso o da un robot?

È il battito del cuore? Sono i pensieri che abitano la nostra mente? O per il fatto che nasciamo, cresciamo e moriamo?

Alcuni scienziati hanno pensato che potremmo condividere questi aspetti con qualcosa di molto più grande: è possibile che l'intero cosmo sia un unico organismo vivente, nel quale viviamo e ci muoviamo?

Tutta la vita può essere fatta risalire ai pochi organismi unicellulari che esistevano nell'Archeano. Oggi, dopo circa 4 miliardi di anni, ci troviamo a condividere il pianeta con elefanti, balene e altre 8 milioni di specie eucariotiche.

Chiaramente, tutti gli esseri viventi sul nostro pianeta sono interconnessi, tanto da far pensare di essere tutti parte di un unico organismo vivente. Siamo come le centinaia di diversi tipi di cellule del nostro corpo che costantemente muoiono e si rinnovano? Facciamo parte di un organismo complesso più grande di noi?

Il primo in Occidente a concepire l'universo come un grande organismo fu il filosofo greco Anassagora che in opposizione al meccanicismo atomistico pensava all'esistenza di un Nous (mente) che organizzasse il cosmo risollevandolo dal caos originario. Ma l'idea dell'universo come organismo vivente è stata ampiamente formulata anche da Platone, poi dagli stoici, da Plotino e dal neoplatonismo.

Secondo la visione "organicista", le strutture che compongono l'Universo, cioè galassie, buchi neri, quasar, stelle, nebulose, pianeti e noi compresi, sono da considerare come i tessuti di un gigantesco essere vivente, un po' come le parti che compongono il nostro organismo.

Se è vero che una delle caratteristiche degli esseri viventi è quella di nascere, crescere, riprodursi e morire, questi aspetti sono più che plausibili anche per l'Universo: il Big Bang è praticamente la venuta al mondo del cosmo (probabilmente da un universo antenato); il fatto che l'Universo si espanda significa semplicemente che cresce; in futuro, quando l'entropia si sarà equilibrata, l'Universo morirà come tutti gli altri esseri viventi.

E per quanto riguarda la riproduzione? Tutti gli esseri viventi hanno una caratteristica in comune: provengono da un altro organismo. Se il nostro Universo fosse vivo, avrebbe anch'esso un genitore? E, a sua volta, potrebbe dare vita ad un Universo figlio?

Il fisico teorico Lee Smolin, uno dei fondatori del Perimeter Institute for Theoretical Physics, sostiene la possibilità che il nostro Universo abbia già dato vita ad una intera famiglia di universi-figli nascosti al di là dell'orizzonte oscuro dei buchi neri.

«Le leggi di natura sono perfettamente sintonizzate, in modo che l'Universo possa ospitare la vita», spiega Smolin. «Immaginiamo cosa succederebbe se cambiassimo anche solo leggermente queste leggi: l'Universo non sarebbe più così ospitale. Resta un mistero il motivo per cui l'Universo è così accogliente nei confronti della biologia».

I cosmologi si scontrano da tempo con questo enigma chiamato "Perfetta Sintonizzazione". Se una qualsiasi delle forze della natura fosse più forte o più debole di una percentuale inferiore all'1%, le stelle e le galassie non si formerebbero mai. Persino gli atomi non esisterebbero.

Per molti, questo è il segno che il nostro Universo è stato accuratamente plasmato dalla mano di un creatore che la concepito in modo da fargli ospitare la vita umana.

Smolin, tuttavia, cercava una spiegazione più osservabile, trovandone una non nella fisica, ma nella teoria biologica dell'evoluzione. «La selezione naturale spiega come le strutture intricate della vita si sviluppano progressivamente», commenta Smolin, chiedendosi se anche il nostro Universo così complesso sia il frutto di una versione cosmica dell'evoluzione biologica.

«L'Universo potrebbe avere una storia? Potrebbe avere degli antenati? Mentre si è evoluto nel corso della storia, potrebbero esserci state variazioni casuali delle leggi, e poi una selezione delle stesse, privilegiando quelle che introducevano le strutture più complesse?», si chiede Smolin. A suo parere, la "selezione naturale cosmologica" potrebbe essere la risposta: «è la migliore che abbia trovato finora!», ammette lo scienziato.

Perchè la Teoria della Selezione Naturale Cosmologica di Smolin possa funzionare, ci deve essere un meccanismo per cui un intero cosmo possa riprodursi e subire una mutazione come nella trasmissione del DNA.

Secondo Smolin, la risposta si trova nel centro impenetrabile dei buchi neri, dove le leggi della fisica conosciuta smettono di esistere, con il sopravvento di altre leggi relative alla gravità quantistica finora ignote. Il fisico teorico ritiene che quando una stella esplode lasciando il posto ad un buco nero, in quel momento avviene la nascita di un nuovo universo.

«La stella che ha creato il buco nero collassa, e poco prima di diventare infinitamente densa, rimbalza e ricomincia ad espandersi», spiega Smolin. «A quel punto, si creano nuove regioni di spazio tempo, sempre all'interno dell'orizzonte del buco nero, le quali potrebbero crescere e diventare grandi come ha fatto il nostro Universo dopo il Big Bang».

 

universi-figli

 

Dunque, il nostro Universo potrebbe essere un germoglio spuntato su un ramo di un gigantesco albero cosmico sempre in crescita. «Nel cosmo funziona come in biologia: esiste una popolazione di universi che generano una progenie attraverso i buchi neri», continua Smolin.

Ma questo non è l'aspetto più interessante della teoria di Smolin. Mentre studiava quali leggi della fisica permettono ad un piccolo universo di essere più prolifico, Smolin ha scoperto una misteriosa analogia tra l'albero genealogico cosmico e quello biologico.

«Perchè si formi un buco nero, occorre una stella molto grande. Inoltre, occorrono enormi nuvole di gas e polveri fredde, in modo che queste sostanze si trasformino in monossido di carbonio, quindi occorrono sia il carbonio che l'ossigeno, i due atomi essenziali per la formazione della vita», continua il ricercatore.

Questi due elementi sono presenti nell'universo in misura massiccia, quindi «la spiegazione per cui il cosmo ospita la vita non è altro che un effetto collaterale della sua stessa fertilità in termini riproduttivi».

La Vita del Cosmo

la-vita-del-cosmoLee Smolin

Secondo l'autore, la fisica contemporanea dovrebbe superare la vecchia impostazione newtoniana, e il pensiero fisico dovrebbe tener conto a tutti i livelli dei più recenti sviluppi teorici:

l'universo si comporta come se fosse soggetto alle leggi dell'evoluzione e della selezione naturale.

È tutto plastico, e le sue leggi non sono immutabili; esiste addirittura una "competizione tra universi possibili", che dà come risultato la realtà in cui viviamo.

 

Se Smolin ha ragione, le leggi della fisica che conosciamo sono state accuratamente regolate in modo da mantenere fertile il cosmo per la sua riproduzione. Le stesse leggi rendono il nostro universo un luogo in cui la vita basata sulla chimica del carbonio può prosperare.

Seconto la Teoria della Selezione Naturale Cosmica, l'Universo in cui ci troviamo è un organismo vivente, e che quello della vita non è un fenomeno solo locale, ma anche scalare, cioè capace di manifestarsi non solo in diversi luoghi dell'Universo, ma anche su diverse scale di grandezza, tanto grandi da risultare a noi irriconoscibili.

In fin dei conti, siamo versioni in scala differente della stessa cosa.

fonte

 

 
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MESSAGGIO PER GLI ESSERI UMANI CHE PENSANO DI ESSERE LIBERI

Post n°3523 pubblicato il 26 Aprile 2016 da stella112
 

 

di Mirco Mariucci
Siamo convinti di avere tutta la libertà del mondo: la libertà di stampa, la libertà d'espressione, la libertà di culto, il liberomercato, le frontiere libere, la libertà di poter scegliere il corso di studi preferito e di cercare/creare il lavoro adatto a noi.

 

La parola libertà riecheggia quotidianamente nelle case della massa assopita dai programmi Tv, insinuandosi perfino nelle menti malinformate di chi legge gli articoli di giornale dei pennivendoli asserviti al sistema. Ma che strano... chissà perché tutta questa continua necessità di rimarcare il concetto di libertà? Se vivessimo realmente in condizioni di libertà, che bisogno ci sarebbe di sottolinearlo continuamente? Davvero siamo così liberi come ci dicono o forse ci stiamo solamente illudendo di esserlo?

Per cercare di rispondere a queste domande, voglio raccontarvi l'incredibile storia di un normale essere umano che visse tutta la sua vita credendo di essere libero, una storia che riguarda da vicino un po' tutti noi...

"Salve, io sono un essere umano e so di essere libero, proprio come voi che state leggendo questa storia! Come faccio ad esserne certo? Oh, è molto semplice! Basta ripercorrere le tappe fondamentali della nostra vita..."

La libertà permea così a fondo la nostra esistenza da manifestarsi fin dal preciso istante nel quale veniamo al mondo. Nostro padre è talmente libero da non riuscire a trovare il tempo necessario per veder nascere suo figlio/a. Vorrebbe essere lì, ma non può perché è troppo impegnato con il suo lavoro. Tornati a casa dall'ospedale, pochi mesi più tardi, anche nostra madre ci abbandona per molte ore al giorno, perché la maternità finisce, ed è di nuovo libera di tornare a lavorare.

I papà e le mamme sono talmente poco condizionati dalle proprie attività lavorative, che non possono vedere crescere i loro figli se non in modo fugace, sfruttando quei rari momenti di freschezza e lucidità recuperati nei giorni festivi. Quasi sempre, in virtù esclusiva della loro libertà, i nostri genitori sono costretti a consegnarci a delle apposite strutture: prima gli asili nido e poi gli asili veri e propri.

Difficilmente infatti un genitore può permettersi il lusso di rimanere a casa, perché con un solo stipendio, oggi, si è liberi di non riuscire ad arrivare a fine mese. E per fortuna che i nostri genitori ce l'avevano un lavoro, stabile e sicuro, altrimenti sarebbero stati talmente liberi, che non avrebbero neppure pensato di metterci al mondo, visto che poi non sarebbero riusciti a sfamarci.

Poco dopo aver iniziato a camminare e a proferire parola, siamo talmente liberi che i nostri genitori ci spediscono a scuola. E meno male che ci sono i rientri pomeridiani, altrimenti quegli stacanovisti dei nostri genitori avrebbero dovuto assoldare i nonni, bene che vada, o una baby-sitter.

A scuola siamo talmente liberi di scoprire il mondo e di formare la nostra visione personale, che fin dai primi giorni ci costringono a stare seduti per tutto il tempo, al fine d'inculcarci delle verità precostituite, avvalendosi di meccanismi traumatici e ricattatori, come le note, i voti o ancora peggio, la bocciatura. Lo fanno a fin di bene, ovviamente! Se non fosse che i programmi scolastici sono sempre stabiliti dal ministero dell'istruzione, un organo fondamentale del governo: un 'candido' strumento al servizio del benessere di tutti gli esseri viventi... ah scusate, mi sono confuso, quello avviene nel modo delle fiabe!

Nel mondo reale lo stato è il più potente strumento al servizio degli interessi del potere che, in un'economia capitalistica, coincidono con il raggiungimento del profitto dei capitalisti, e non con il benessere di tutti gli esseri viventi!

I programmi ed i metodi d'insegnamento vengono stabiliti così bene ed in modo così libero che a scuola c'insegnano che non si deve esercitare lo spirito critico, ma che si devono imparare a memoria le (presunte) verità che l'insegnante ci presenta,esattamente come sono, senza discutere, sulla base di un validissimo principio di autorità: l'ipse dixit.

La logica, la matematica, l'approccio scettico-razionale e quello scientifico? No, quelle sono cose inutili, ostiche, difficili, che interessano solo i geni, che conducono alla pazzia e all'emarginazione sociale. Ovvio, se non fosse così, il giovane studente, divenuto adulto, potrebbe esercitare il suo spirito critico per rimettere in discussione il potere, e questo, come tutti sanno, è bene che non avvenga in una società dove regna la libertà di mantenere sotto controllo un gran numero di persone!

Già che ci sono, nei programmi inseriscono pure qualche ora d'indottrinamento religioso, tanto per essere sicuri che i ragazzi non imparino mai a pensare, ma che invece credano in modo acritico fideistico a ogni sorta di assurdità. Ovviamente abbiamo la libertà di culto, eppure siamo così liberi, ma così liberi di scegliere la nostra religione o di credere in ciò che vogliamo, che stranamente quasi tutti praticano il medesimo credo dei propri genitori, salvo rarissime eccezioni.

Siamo talmente liberi che arrivati a 13/14 anni già bisogna scegliere un indirizzo per la scuola superiore, senza neanche avere la più pallida idea di che cosa significhi realmente quella scelta per il nostro futuro; eppure, ci dicono... è bene che decidiamo liberamente in prospettiva del lavoro che vorremmo fare da grandi.

Siamo talmente liberi che già a scuola iniziano a catalogarci e a etichettarci, impartendoci un sapere settorializzato e marchiandoci a vita con delle valutazioni. Non c'è un corso di studi volto allo sviluppo dell'interezza dell'essere umano, perché il capitale non ha bisogno di simili individui, ma di specifici automi. Gli attori dell'economia di libero mercato pretendono che la scuola e l'università sfornino macchine per svolgere precisi compiti o rivestire definiti ruoli. Macchine che devono essere intercambiabili l'una con l'altra, in modo da avere uno scarso valore commerciale ed essere così maggiormente ricattabili.

Ma la cosa più importante è che gli studenti non devono capire, nella maniera più assoluta, di essere "umani", ovvero individui unici ed irripetibili, che hanno un valore intrinseco e incommensurabile. Non devono neanche comprendere il reale valore del tempo della vita, né la straordinaria importanza della libertà, né tanto meno il fatto che la complessità dell'esistenza riserva loro uno spettro pressoché infinito di possibilità, altrimenti non si sottometterebbero mai in modo libero e volontario, alle assurde necessità del sistema capitalistico basato sull'ideologia del libero mercato.

Dopo ulteriori 5 anni di studi demotivanti, noiosi e forzosi, che finiscono per allontanare quasi tutti gli studenti dalla passione per il libero pensiero e dalla vera sete di conoscenza, saremo talmente liberi da dover effettuare un'altra scelta gravosa: andare a lavorare, oppure continuare con gli studi universitari per poi andare a lavorare solo un po' più tardi.

Ovviamente prima d'iniziare a lavorare, pena il morire di fame, sia chiaro, sempre e comunque in modo volontario, dovremo cercare "il" lavoro che pensiamo di voler fare, che però dopo qualche mese di ricerca diventa "un" lavoro che vogliamo fare che, dopo un altro po' di attesa, diventa un apprendistato sottopagato, un'attività di volontariato gratuita o alla fine quella che definiamo disoccupazione.

Iniziamo così a sperare liberamente di poter lavorare a qualsiasi condizione. Quindi, se il lavoro non c'è, possiamo inventarcelo, diventando imprenditori di noi stessi! Esattamente! Siamo talmente liberi che le attività che possiamo pensare di avviare devono essere necessariamente remunerative, altrimenti non sarebbero economicamente sostenibili. Perciò, se per disgrazia ciò che ci piace fare, non genera profitto, l'economia di libero mercato c'impedisce di farne la nostra principale attività di vita. Pazienza, metteremo liberamente i nostri sogni in secondo piano, perché la nostra scelta libera è di lavorare e non di fare ciò che vorremo fare!

Così, se non abbiamo denaro per vivere di rendita (potendo dedicare il nostro tempo a tutto ciò che ci piace), o se non abbiamo abbastanza capitale e/o idee per avviare un'attività che generi profitto, bisognerà, sempre in tutta libertà, recarci a mendicare il lavoro da chi invece di capitale ne possiede perfino in abbondanza, a causa della libertà di accumulare anche in eccesso, nonostante altri esseri umani stiano liberamente vivendo in povertà da qualche altra parte del mondo.

Li chiamano imprenditori, datori di lavoro o benefattori, perché ti offrono la possibilità di poter lavorare in cambio del frutto del tuo lavoro e del tuo tempo, che gli viene riconosciuto grazie alla nostra volontà di donarglielo, che sia chiaro! Una volta firmato un contratto, potremo finalmente iniziare a lavorare. Per ringraziarti del fatto che tu con il tuo lavoro manterrai lui e la sua famiglia, consentendogli perfino di vivere nel lusso, il capitalista sarà libero di sottoporti a ritmi di lavoro disumani, e sarà anche libero di licenziarti, se per disgrazia ti rifiutassi di svolgere diligentemente le mansioni che ti verranno assegnate. Tu invece, essendo un lavoratore subordinato, sarai libero esclusivamente di ringraziare per la possibilità di essere sfruttato, o di rimanere senza lavoro, rischiando così di diventare povero e dormire per strada. Prima di tutto però, per meritarti l'assunzione, dovrai liberamente sottoporti a dei test psico-attitudinali, come se fossi una cavia da laboratorio.

Perché ci fanno questo? Sempre per il nostro bene, non c'è posto per tutti, quindi sono costretti a scegliere il migliore. E gli altri? Quelli che rimangono fuori? Gli altri sono liberi di cercare un altro lavoro o di vivere in povertà, ovviamente. Proprio così! Perché in un mondo dove regna la libertà, gli esseri umani non hanno la certezza di trovare un lavoro dignitoso che gli permetta di vivere serenamente la vita, no! In un mondo veramente libero, il lavoro è mal ripartito: invece di lavorare tutti 5-6 ore, c'è chi lavora 8-10 ore e chi niente; così gli esseri umani devono scannarsi vicendevolmente per farsi assumere, provocando la disperazione degli altri e la propria (illusoria) felicità, che purtroppo durerà ben poco.

Infatti chiunque riesce a trovare un lavoro ben presto si accorge di essere talmente libero, ma talmente libero, da non aver più tempo per fare niente al di fuori dell'ambito della sua attività lavorativa. In pratica il lavoro diventa la sua vita e la sua vita diventa il suo lavoro, e questa rappresenta la massima espressione di libertà per un lavoratore subordinato (e non solo!). Ma il lavoro rende liberi, giusto?

In generale, chi lavora è talmente libero che si comporta come un carcerato spontaneo, che si rinchiude volontariamente nella propria cella per 8-10 ore al giorno per 40 anni.Quest'attività protratta per un tempo così elevato provoca da sempre problemi psico-fisici di ogni genere. Che lavorare sia estremamente bello, salutare e divertente è un fatto ovvio. Infatti il lavoratore medio è talmente motivato e si reca talmente liberamente al lavoro il lunedì mattina, che i medici si sono dovuti inventare un nome da dare ad una nuova sindrome che, con molta fantasia, hanno deciso di chiamare: "sindrome del lunedì" (in Italia ne soffrono 6 lavoratori su 10).

Il nostro ruolo, che pensiamo di aver scelto liberamente tra quelli disponibili e al quale abbiamo avuto la libertà di adattarci, non è stato concepito per essere bello, piacevole o motivante, ma è stato ideato per essere funzionale al profitto del capitale. Così, pur subendo volontariamente un furto da parte dei capitalisti e nonostante svolgeremo un ruolo incompatibile con la nostra natura umana, avremo un misero stipendio, che useremo per comprare una macchina da usare tutti i giorni per andare liberamente al lavoro; una bella casa, che utilizzeremo per dormire quando non saremo al lavoro; del cibo scadente che servirà solo per mantenerci in vita; numerose cianfrusaglie, quali vestiti di marca, che poi resteranno quasi sempre in armadio perché non avremo neanche il tempo per indossarli; oltre a un non ben precisato numero di ammennicoli di scarsa qualità, acquistati in modo libero a seguito di continue pressioni psicologiche dovute alla pubblicità o ad altri condizionamenti sociali.

In questo modo saremo liberi e felici di far arricchire i nostri benefattori lavorando con modalità disumane; di pagare un mutuo, che ci costringerà a lavorare minimo per altri 30 anni, con somma gioia degli azionisti della banca; e di alimentare i processi consumistici,che riprodurranno ritmi di consumo sempre più rapidi, in modo da generare un maggior profitto per i capitalisti, oltre che un indesiderabile inquinamento ambientale. Con il nostro libero consumo di prodotti, che inspiegabilmente si guastano, non sono riparabili, diventano obsoleti e fuori moda, spingeremo la macchina economica ancora più velocemente, permettendo così anche ad altri esseri umani di procurasi liberamente la propria condizione di asservimento.

I vestiti alla moda e la nuova auto però, aumenteranno la probabilità d'incontrare il/la compagno/a della vita che, in modo del tutto libero, e non a causa di consuetudini sociali, decideremo di sposare, salvo divorziare altresì liberamente, dopo qualche anno. Il tutto non prima di aver messo al mondo delle creature indifese che, a loro volta, saranno liberamente costrette a subire la stupidità dei propri genitori, vittime delle inevitabili complicazioni di una convivenza forzosa e di un mix illusorio di fedeltà e amore eterni.

La nostra vita andrà avanti tra libere privazioni, dovute alla mancanza di tempo e/o di denaro riconducibili all'attività lavorativa, sperando di continuare a lavorare fin quando non saremo vecchi e inefficienti per generare profitto. Fine della storia. Perché? E' semplice: non succederà più niente di significativo. Saremo diventati dei perfetti ingranaggi al servizio della macchina economica. Strapperemo i fogli dal calendario uno dopo l'altro, conducendo giornate sempre più simili, sempre più vuote e sempre più inutili.

Il resto della nostra vita volerà via... fin quando il capitale, dopo averci sfruttato per 40 anni, ci getterà come dei rifiuti industriali. Saremo liberi di smettere di lavorare, percependo addirittura una misera pensione! Avremo 70 anni, e molto probabilmente verseremo in condizioni psico-fisiche indecorose. Impiegheremo quasi tutta la pensione per acquistare liberamente i medicinali che ci serviranno per sopravvivere altri 10-15 anni, bene che vada, con somma gioia delle multinazionali del farmaco.

Dovremo decidere che cosa fare di quel poco tempo libero che avremo ancora a nostra disposizione, prima di scegliere liberamente di finire in un ospizio, in un letto d'ospedale o di passare a miglior vita, ma a quel punto lo spettro delle infinite possibilità, che ci si manifestava in tutta la sua magnificenza innanzi ai nostri occhi da giovani, la cui vista ci veniva sapientemente preclusa dai condizionamenti del sistema, si sarà ridotto così tanto, ma così tanto, che saremo liberi di sceglie un qualsiasi elemento d'un insieme vuoto. In quel preciso istante, ripercorrendo all'indietro la nostra esistenza, coglieremo l'inganno e realizzeremo di non aver vissuto un sol giorno in condizione di libertà, ma di esserci illusi quotidianamente, tra una costrizione e l'altra, di essere liberi.

Non siamo veramente liberi, piuttosto ci convinciamo di esserlo. Siamo ovviamente liberi di comportarci secondo i dettami imposti dal sistema, ma se proviamo ad uscire dagli schemi veniamo immediatamente emarginati, presi per pazzi e rischiamo di finire in povertà.

La complessità d'un essere umano è straordinaria, le sue potenzialità sono infinite e noi che cosa diventiamo? Una commessa, un operaio, un'impiegata, un meccanico, una giornalista, un avvocato... Sacrifichiamo 8-10 ore al giorno per il lavoro e non ci resta più tempo per vivere, per esprimere la nostra unicità.

Ci hanno insegnato a credere che la schiavitù derivante da un lavoro totalizzante e subordinato sia un diritto da invocare per conquistare indipendenza e libertà. E dopo anni di formazione, propaganda e lavoro, la maggior parte degli esseri umani non è più neanche in grado di pensare, ma si adatta a schemi e idee già esistenti in modo acritico-fideistico, figuriamoci se simili individui possono essere in grado di agire in modo libero!

Per essere fisicamente liberi, bisogna prima liberare la mente, e per farlo l'unica via praticabile è quella di adottare una forma mentis scettico-razionale, allenandoci ad esercitare il nostro spirito critico. Non saremo mai liberi fin quando non ricominceremo a pensare, perché se la mente è ridotta in catene allora anche il corpo non può che vivere in condizioni di privazione di libertà.

Pensate! Rimettete in discussione il sistema sociale nel quale vivete. Per farlo, usate la logica e la razionalità. Cercate di fuggire dai condizionamenti e dalle false necessità. Analizzatele e smontatele una ad una. Scacciate i sentimenti di odio, di rancore e d'arrivismo. Allontanate la sete di fama e di successo. Ripudiate il potere, l'opulenza. Riconoscete l'inutilità della lotta e della violenza.

Allontanate l'ideologia del merito e della competizione. Aprite la vostra mente ai sentimenti di amore, di fratellanza e empatia; riconoscete la superiorità della cooperazione. Pensate a voi stessi ed alla natura che vi circonda; pensate agli altri e siate consapevoli di ciò che potreste fare per migliorare l'esistenza di tutti gli esseri viventi.

Capite l'importanza di avere il giusto, il necessario; la follia di sfruttare e del farsi sfruttare. Concentratevi ancora, e riflettete... prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno... cercate tra le vostre passioni più sincere, tra i vostri reali interessi e domandatevi: che cosa voglio fare realmente nella vita? Bene, ascoltate la vostra voce interiore, quella è la risposta esatta!

Articolo di Mirco Mariucci

 

 

 
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Un evento terrificante ha avuto luogo nello spazio! Per 2 ore e' collassata ma magnetosfera terrestre!!!

Post n°3522 pubblicato il 26 Aprile 2016 da stella112
 

 

Un evento sensazionale e terrificante ha avuto luogo nello spazio che circonda il nostro pianeta; per due ore , la"magnetosfera"
della terra è crollata intorno all'intero pianeta! La magnetosfera protegge la Terra dai venti solari e una parte delle radiazioni.
Nelle profondità della terra, un feroce nucleo fuso genera un campo magnetico in grado di difendere il nostro pianeta contro i venti solari devastanti. Il campo di protezione, chiamato "magnetosfera" si estende per migliaia di miglia nello spazio e il suo magnetismo colpisce tutto dalla comunicazione globale alla migrazione e modelli meteorologici. La magnetosfera è la regione dello spazio che circonda la Terra dove il campo magnetico dominante è il campo magnetico della Terra, piuttosto che il campo magnetico dello spazio interplanetario. La magnetosfera è formata dall'interazione del vento solare con il campo magnetico terrestre. Questa figura illustra la forma e le dimensioni del campo magnetico terrestre in continuo cambiamento e come è squassata dal vento solare.




E 'stato diverse migliaia di anni da quando i cinesi hanno scoperto che alcuni minerali magnetici, chiamate magnetite, si allinerebbero più o meno nella direzione nord-sud. La ragione di questo effetto non è stato capito, però, fino al 1600, quando William Gilbert ha pubblicato De Magnete e ha dimostrato che la Terra si comporta come un magnete gigante e i magnetidi si allineano con il campo magnetico terrestre.
Dopo molti secoli di indagine, è ormai noto che il campo magnetico della Terra è abbastanza complesso, ma ancora, in gran parte, può essere visto come un dipolo, con il poli nord e quello sud come una semplice barra magnetica, asse magnetico terrestre, il dipolo, è inclinato di circa 11 gradi rispetto all'asse di rotazione della Terra.

Se lo spazio fosse un vuoto, il campo magnetico della Terra si estenderebbe all'infinito, sempre più debole con la distanza, ma nel 1951, durante gli studi sulle code delle comete , Ludwig Biermann ha scoperto che il sole emette quello che oggi chiamiamo il vento solare. Questo flusso continuo di plasma, composto per lo più elettroni e protoni, con un campo magnetico incorporato, interagisce con la Terra e gli altri oggetti del sistema solare.

La pressione del vento solare sul campo magnetico terrestre comprime il campo sul lato diurno della Terra e si estende in una lunga coda sul lato notturno. La forma del campo distorto risultante è stato paragonato alla comparsa di acqua che scorre attorno ad una roccia in un flusso. Sul lato diurno della Terra, piuttosto che estendersi all'infinito, il campo magnetico è confinato entro circa 10 raggi terrestri dal centro della terra e sul lato notturno, il campo è steso con centinaia di raggi terrestri, ben oltre l'orbita della luna a 60 raggi terrestri.
Indebolimento del campo RILEVATO NEL 2014
Questo campo magnetico, così importante per la vita sulla Terra, si è indebolito del 15 per cento nel corso degli ultimi 200 anni. E questo, gli scienziati pensano, potrebbe essere un segno che i poli della Terra sono in procinto di inversione.
Se uno switching accade, si sarebbe esposti ai venti solari in grado di perforare buchi nello strato di ozono. L'impatto potrebbe essere devastante per l'umanità, le reti elettriche crollerebbero cambiando radicalmente il clima della Terra e facendo aumentare i tassi di cancro.
'Questa è una cosa seria', Richard Holme, professore di Scienze, Oceano e Scienze Ecologiche presso l'Università di Liverpool ha detto: 'Immaginate per un momento che elettricità non esisterebbe per un paio di mesi '.

 




Il clima della Terra cambierebbe drasticamente. Infatti, gennaio 2014 uno studio danese ha dimopstrato che il riscaldamento globale era direttamente correlato al campo magnetico piuttosto che alle emissioni di CO2.
Lo studio ha affermato che il pianeta sta attraversando un periodo naturale di copertura di nubi a basse quote a causa di un minor numero di raggi cosmici che entrano nell'atmosfera.
OGGI: crollo completo PER DUE ORE +!
Questa mattina alle 01:37:05 ora della costa orientale degli Stati Uniti, che è 05:37:05 UTC, i satelliti della NASA Space Weather Prediction Centro hanno rilevato un completo collasso della magnetosfera terrestre! E 'semplicemente sparita per poco più di due ore, ed è ripresa normalmente intorno 03:39:51 tempo Stati Uniti orientali, che è 07:39:51 UTC.
Ecco come la NASA Space Weather ha registrato l'evento:

BEFORE the collapse: 

 


DURING the collapse:

 



Si noti l'area di colore nero, il magnetopausa è l'unica cosa che rimane. Il confine tra il vento solare e il campo magnetico terrestre è chiamato magnetopausa. Il confine è costantemente in movimento, come la Terra è squassata dal mutevole vento solare. Mentre il magnetopausa ci protegge in parte dal vento solare, è tutt'altro che impenetrabile, e l'energia, massa e quantità di moto vengono trasferiti dal vento solare per le regioni all'interno della magnetosfera terrestre. L'interazione tra il vento solare e il campo magnetico terrestre, e l'influenza del clima di fondo e la ionosfera, crea diverse regioni di campi, plasmi, e le correnti all'interno della magnetosfera, come la plasmasfera, la corrente di anello, e fasce di radiazione. La conseguenza è che le condizioni all'interno della magnetosfera sono altamente dinamici e creano quello che noi chiamiamo "meteorologia spaziale" che può influenzare i sistemi tecnologici e le attività umane. Ad esempio, le fasce di radiazione possono avere impatti sulle operazioni di satelliti, e le particelle e le correnti della magnetosfera in grado di riscaldare l'atmosfera superiore e il risultato in resistenza satellitare in grado di influenzare le orbite di bassa quota Terra satelliti in orbita. Influenze dalla magnetosfera sulla ionosfera può colpire anche i sistemi di comunicazione e navigazione.





AFTER the collapse:





Ancora peggio, durante questa interruzione della magnetosfera, le frecce sull' immagine qui sotto mostra una completa inversione dei flussi magnetici interstellari intorno alla terra; le frecce mostrano tutta l'energia magnetica dallo spazio interstellare che si sta muovendo verso il Sole!
Poco più di due ore più tardi, la magnetosfera è tornata nella normalità e tutto il vento dell' energia magnetica solare ancora una volta scorre lontano dal sole.
Questo atto di giocoleria magnetica può avere effetti devastanti sulla Terra. Questa non è una piccola situazione magnetica; è enorme . . .una situazione planetaria ENORME. Quando qualcosa di questo grande accade ai campi magnetici della terra, può innescare terremoti massicci, eruzioni vulcaniche, le correnti oceaniche inprevedibili e le maree. L'esplosione di energia termica che è riuscita a passare attraverso il magnetopausa durante questa fase sul lato diurno del pianeta, sarà trasformata in un grande impulso di energia termica nelle aree oceaniche esposte, aumentando le temperature dell'acqua sufficiente a causare forti tempeste.



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