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RECORD! Giovanna Botteri dagli Stati Uniti: tre bufale in un minuto

Post n°3780 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da stella112

RECORD! Giovanna Botteri dagli Stati Uniti: tre bufale in un minuto.

Vi riportiamo un ottimo fact-checking di Mazzucco di luogocomune.it sul servizio dell'inviata Rai negli Stati Uniti Giovanna Botteri a proposito della prima conferenza stampa rilasciata da Trump.

Il video di Mazzucco si conclude con questa domanda, che facciamo nostra: "ma perché i cittadini italiani devono pagare il canone per pagare lo stipendio a persone come la Botteri che distorcono sistematicamente quello che ci raccontano?". 

 

 
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Sovrantita' democratica significa subito spendere 20 miliardi per le popolazioni colpite da terremoto e gelo.

Post n°3779 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da stella112
 

 

Sovrantita' democratica significa subito spendere 20 miliardi per le popolazioni colpite da terremoto e gelo. Poi mandare all'inferno la UE

Sovrantita' democratica significa subito spendere 20 miliardi per le popolazioni colpite da terremoto e gelo. Poi mandare all'inferno la UE

di Giorgio Cremaschi

LA SOVRANITÀ DEMOCRATICA È SPENDERE SUBITO 20 MILIARDI per le popolazioni e le aree colpite dal terremoto e dal gelo e mandare all'inferno la UE e i suoi vincoli di bilancio.

Questa dovrebbe essere la risposta alla letterina con cui i burocrati della UE chiedono di tagliare 3,4 miliardi di euro dal bilancio pubblico. 

Attenzione, chi denuncia la cialtroneria di Renzi, che per fare la sua perdente campagna referendaria ha distribuito furbescamente mance e promesse, chi condanna i giochetti del governo con la UE, ha perfettamente ragione. Va però aggiunto che gli stessi burocrati UE si sono prestati ai trucchi renziani, rinviando la loro presa di posizione a dopo il voto sulla controriforma costituzionale, che hanno sfacciatamente sostenuto. Dopo la vittoria del NO ora Bruxelles ci presenta il conto e dice che dobbiamo pagare. Eh no. 

Il ministro Del Rio, ai governanti tedeschi che chiedono par condicio nelle multe tra Volkswagen e FCA , ha risposto che siamo un paese sovrano. Il nostro governo difende la sovranità del paese solo quando deve obbedire a Marchionne? Eh no. 

Quello che sta avvenendo è gravissimo e non può essere coperto dal teatrino della politica di palazzo e dai borbottii incomprensibili di Padoan, Gentiloni, Mattarella. Un paese che si fa imporre il bilancio dello stato da poteri esteri non ha più una sovranità, non è più una democrazia, è solo una colonia. 

Qui emerge tutto il danno dei voti quasi unanimi, con cui le Camere del passato hanno approvato il fiscal compact e lo hanno addirittura inserito nell&#

39;articolo 81 della Costituzione. Quei voti hanno demolito una parte fondamentale dei nostri principi costituzionali, e la vittoria del NO il 4 dicembre ha solo evitato un disastro completo. 

Il paese è in stagnazione e deflazione, la disoccupazione aumenta mentre intere popolazioni sono lasciate alla mercè dei disastri ambientali. Avremmo bisogno di un piano di 20 miliardi di spese urgenti per il lavoro e la sicurezza terrotoriale, altro che quelli stanziati per le banche, su cui la UE non ha avuto granché da dire. Avremmo bisogno di un parlamento democratico, libero di spendere i soldi del nostro paese e di fare altri debiti se questi servono e di decidere con il popolo su come e quando ripianarli. 
Invece dovremmo obbedire ai burocrati di Bruxelles inveleniti per la sconfitta referendaria. Questa condizione di obbedienza è quella in cui è stata precipitata la Grecia, la prima colonia europea della Troika, che evidentemente ora vuole ampliare con noi i suoi domini. 

I parlamenti sono nati proprio per decidere come spendere il denaro pubblico, se non possono più decidere diventano enti inutili...come il parlamento europeo. Che guarda caso ora elegge al suo vertice un berlusconiano incolore. 

No, non fermiamoci ai trucchi di bilancio di Renzi e Padoan, andiamo alla sostanza: la UE e i suoi vincoli e ordini di bilancio vanno mandati al diavolo. 

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Zagrebelsky: “Politici maggiordomi della finanza: hanno il terrore delle urne”

Post n°3778 pubblicato il 19 Gennaio 2017 da stella112
 

 

 

Per la prima volta dopo la vittoria del No al referendum parla il costituzionalista: "Quei venti milioni di italiani hanno capito che c'era qualcosa sotto".

intervista a Gustavo Zagrebelsky di Marco Travaglio, da il Fatto quotidiano, 13 gennaio 2017

Professor Gustavo Zagrebelsky, è trascorso più di un mese dal referendum costituzionale e lei non ha ancora detto una parola dopo la vittoria del No. Perché?

La campagna elettorale è stata lunga e faticosa. Ora è il tempo della riflessione e di qualche bilancio. Sarebbe insensato accantonare il 4 dicembre come se quel voto non avesse rivelato una realtà più dura di tutti gli slogan.

Che Italia ha incontrato, nei suoi incontri per il No?

Una realtà che non appare nei grandi media: a proposito di post-verità... I tanti che si sono impegnati hanno ricevuto centinaia di inviti da scuole, università, associazioni, circoli d'ogni genere. Soprattutto da giovani, da molti di quelli che alle elezioni politiche si astengono, ma al referendum costituzionale hanno partecipato. Si può pensare che un 20 per cento della grande affluenza sia venuta da lì. E con ciò non voglio certo dire che il No ha vinto per merito dei giuristi e dei professori.

Perché ha vinto il No?

Credo che ci siano molte ragioni e che l'errore del fronte del Sì sia stato di far leva su una sola parola, semplice ma vuota: riforme. Si sono illusi che la figura del presidente del Consiglio e del suo governo fosse attrattiva. Si era pensato a un plebiscito in cui ci si giocava tutto e così, per reazione, si è coalizzato un fronte di partiti, pezzi di partiti e movimenti tenuti insieme dal timore della vittoria totale dell'altro. Ma lo slogan inventato dai 'comunicatori' - "è oggi il futuro" - non era un presagio funesto, quasi un insulto, per i tanti che vivono un tragico presente? Non sottovalutiamo poi la pessima qualità della riforma. Spesso è stato sufficiente leggerne qualche brano.

Quella l'abbiamo notata in pochi...

Col senno di poi, trovo stupefacente che molti miei colleghi, politici esperti, uomini di cultura vi abbiano trovato motivi di compiacimento. Ma, forse, non avevano letto il testo. Poi quel 20 per cento di elettori di cui parlavo, e che ottusamente ci s'incaponisce a definire "antipolitici", hanno colto l'occasione altamente "politica" per alzare la testa in nome della Costituzione. In generale, e più in profondo, credo che molti abbiano colto i veleni contenuti in tutta questa triste vicenda che ci ha tenuti inchiodati per così tanto tempo.

Quali veleni?

Quello oligarchico e quello mercantile, che hanno insospettito molti elettori. Sono stati molti cittadini a domandarsi: ma se, come martella la propaganda del Sì, la "riforma" è solo un aggiustamento tecnico - velocità e semplificazione, peraltro contraddette da norme tanto farraginose - perché mai le grandi oligarchie italiane ed estere si spendono in modo così spasmodico perché sia approvata? Ci dev'essere sotto qualcosa di ben più grosso e, se non ce lo dicono, dobbiamo preoccuparci.

Che c'era sotto?

Il disegno di restringere gli spazi di partecipazione, cioè di democrazia, per dare campo ancor più libero alle oligarchie economico-finanziarie. I cittadini hanno presenti i propri bisogni reali: giustizia sociale e dunque fiscale, uguaglianza di diritti e doveri, attenzione a emarginati e lavoro. E si sono sentiti rispondere: più velocità, più concentrazione del potere, mani più libere per pochi decisori.

Cosa hanno voluto dire i 20 milioni di elettori del No?

Voltiamo pagina dalle politiche neoliberiste e dalla svendita del patrimonio pubblico che monopolizzano il dibattito culturale, accademico, giornalistico e politico da 30 anni e hanno prodotto tanti disastri sociali. Operazione completata con la riforma costituzionale dell'articolo 81, cioè dell'equilibrio di bilancio sotto l'egida della Commissione europea, approvata in fretta e furia sotto il governo Monti da centrodestra e centrosinistra nel silenzio generale. Ecco: proponeteci un'altra politica.

Che c'è di male nell'imporre bilanci in ordine?

L'equilibrio di bilancio comporta di fatto la rinuncia alla politica keynesiana di investimenti pubblici per creare sviluppo e lavoro, cioè la pura e semplice rinuncia alla politica. In nome del primato assoluto dell'economia finanziarizzata. Come in Grecia, dove la democrazia è stata azzerata. Nei miei incontri per il No, ho colto una gran fame di politica, cioè di una sana competizione fra politica ed economia, senza il predominio della seconda sulla prima.

Si spieghi meglio.

Fare politica significa scegliere liberamente tra opzioni: se tutto è obbligato da istituzioni esterne, grandi banche e fondi d'investimento, la politica sparisce. È la dittatura del presente, un presente repulsivo per molte persone. Nella dittatura del presente la politica sparisce e la democrazia diventa una farsa. Le elezioni diventano un intralcio, a meno che le oligarchie non siano sicure del risultato. Il sale della democrazia è l'incertezza del responso popolare. Invece si preferisce uno sciapo regime del consenso.

E, dopo il referendum, ecco il governo-fotocopia.

Distinguiamo tra Gentiloni e il suo governo. Il nuovo premier, rispetto al precedente, è una novità: è educato, parla sottovoce, dice cose di buonsenso e appare poco in tv, non spacca l'Italia tra pessimisti (anzi "gufi" e "rosiconi") e ottimisti, fra conservatori e innovatori a parole. Quando il penultimo premier lo faceva, a reti unificate, il minimo che potevi fare era cambiare canale o spegnere la tv. Ora quella finta contrapposizione è finita. Gentiloni pare dire le cose come stanno o, almeno, non dire le cose come non stanno. E il presidente Mattarella, a Capodanno, ha richiamato l'attenzione su tante cose che non vanno. Uno statista deve dire che il futuro non è oggi, ma va costruito da oggi con enormi sacrifici, e che i sacrifici devono distribuirsi tra coloro che possono sopportarli e, spesso, hanno vissuto finora da parassiti alle spalle degli altri.

Vedo che Renzi lei non lo nomina proprio... E del governo Gentiloni che dice?

È il rifiuto di guardare la realtà, una riprova dell'autoreferenzialità del politicantismo. Quasi uno sberleffo dopo il 4 dicembre. Era troppo sperare che si prendesse atto dell'enorme significato politico del referendum, del colossale voto di sfiducia che l'elettorato ha espresso nei confronti degli autori della tentata "riforma"? Non è una questione personale: saranno tutte ottime persone. Ma è una questione politica. Invece, Maria Elena Boschi, la madrina della "riforma", è stata promossa in un ruolo-chiave nel governo e la coautrice e relatrice, Anna Finocchiaro, è diventata ministro. Mah! L'unica novità è la ministra dell'Istruzione, subito caduta sul suo titolo di studio. Per il resto, uno scambio di posti. Ma per i nostri politici, forse perché sospettano di contare poco o nulla, chiunque può fare qualunque cosa.

Non hanno capito o fingono di non capire tutti quei No?

Con i sondaggi che danno la fiducia nei partiti avviata verso il sottozero, verrebbe da credere che Dio acceca chi vuol perdere.

Che si voti ora o nel 2018, siamo comunque a fine legislatura.

Lei ne è così sicuro? Io un po' meno. Si dice che occorre armonizzare le leggi elettorali di Camera e Senato. È giusto. Ma, se non le armonizzano entro il 2018, cioè alla naturale scadenza della legislatura, che succede? Si dirà che, per forza maggiore, per il momento, non si può ancora andare al voto?

Pensa seriamente che potrebbero farlo?

Non mi stupisco più di nulla. La continuità, ribattezzata stabilità, sembra essere diventata la super-norma costituzionale. Il governo Gentiloni non ne è una dimostrazione, in attesa che si ritorni al prima del referendum?

Dicono: non si può votare subito perché il No ha mantenuto il Senato elettivo con una legge elettorale diversa da quella della Camera.

La colpa sarebbe dunque degli elettori? E non di coloro che hanno scritto leggi con la sicumera di chi ha creduto che l'esito scontato del referendum sarebbe stato un bel Sì? Così, la riforma delle Province della legge del 2014 è stata scritta "in attesa della riforma del Titolo V della Costituzione" e l'Italicum è nato sul presupposto dell'abolizione del Senato elettivo. Si può legiferare, tanto più in materia costituzionale, "nell'attesa di..."? Che presunzione! E la colpa sarebbe dei soliti cattivi che deludono le rosee attese... Suvvia...

Napolitano e Mattarella dovevano respingere le due leggi?

Io credo che ci fosse un abbaglio generalizzato: tutti pensavano che le cose sarebbero andate inevitabilmente come poi, invece, non sono andate. Era l'ideologia delle riforme, della volta buona, dell'Italia che riparte, degli italiani in spasmodica attesa da trent'anni... Che cos'è l'ideologia, se non la presunzione di spiegare il mondo a venire tramite le proprie granitiche convinzioni e di tacitare i dissenzienti come eretici? Quelli del No tante volte, in questi due anni perduti, si sono sentiti bollare d'eresia. La verità erano le riforme e i garanti delle istituzioni, se non sono stati essi stessi tra i promotori di quella verità, come il presidente Napolitano, l'hanno probabilmente subita, come il presidente Mattarella, insieme allo stuolo di commentatori e costituzionalisti che non hanno guardato le cose con il distacco che avrebbe fatto vedere loro entrambi i lati delle possibilità. Se lei mi chiede se i garanti avrebbero dovuto aprire gli occhi e moderare l'arroganza e la vanità dei "riformatori", la risposta è sì. Ora il peccato originale di questa legislatura presenta il conto.

Peccato originale?

Nel 2014, dopo la sentenza della Consulta sul Porcellum che delegittimava il Parlamento, pur lasciandolo provvisoriamente in vita, si sarebbe dovuto, appena possibile, tornare alle urne. Una legge uniforme per le due Camere, allora, c'era: quella uscita dalla sentenza, il cosiddetto "Consultellum". Ma anche su questo s'è fatto finta di niente, contando sul fatto che i buoni risultati - su tutti la magica riforma costituzionale - avrebbero fatto aggio sul difetto di legittimità originaria, di cui nessuno avrebbe più parlato. Buoni risultati? Il giudizio l'ha appena dato il corpo elettorale.

Cosa si aspetta ora dalla Consulta, che il 24 si pronuncerà sull'Italicum?

Se valgono le ragioni scritte nei precedenti costituzionali, e non ragioni d'altro tipo, pare di capire che è incostituzionale anche l'Italicum: per i capilista bloccati cioè nominati, per il premio abnorme di maggioranza e per la difformità fra il sistema ipermaggioritario della Camera e il Consultellum proporzionale del Senato.

E sulla bocciatura del referendum della Cgil sull'abolizione dell'articolo 18?

Da ex giudice costituzionale, ho un obbligo di discrezione. Una sola osservazione: sono sconcertato dal fatto che escano notizie, fondate o infondate che siano, sugli schieramenti con nomi e cognomi formatisi nella camera di consiglio, dove dovrebbe regnare il riserbo assoluto.

Cosa si augura di qui alle elezioni?

Che si ricominci a fare politica, non con manovre di palazzo ma con progetti per l'avvenire che ci facciano uscire da questo tempo esecutivo che ha bandito la politica, se non come mera lotta per l'occupazione dei posti di potere. Tolto di mezzo il referendum, che è stato un fattore di congelamento anche delle idee, mi auguro un periodo di disgelo. Spero che si ricominci a progettare politicamente e, attorno ai progetti, si raccolgano le forze sociali disposte a partecipare. Il Pd, così come è stato negli ultimi tempi, è uno dei problemi. Il congelamento della politica è dipeso anche da quel partito che è apparso finora come incantato o inceppato dal suo presunto salvatore. Mi augurerei una terapia di disincantamento. Si sente l'esigenza di qualcuno che alzi gli occhi e guardi oltre il giorno per giorno.

A modo suo, sta cercando di ristrutturarsi il M5S: codice etico, scouting per la classe dirigente, programma, alleanze in Europa.

Stanno scoprendo la politica, evviva! Spero che si pongano il problema politico delle alleanze. In democrazia, le alleanze e anche i compromessi non sono affatto il demonio. La questione è con chi, a che prezzo e per che cosa. Chi stipula buoni accordi dà il segno della propria forza, più di chi si isola nella propria diversità. Così come è segno di forza dire, nel "codice etico": non mi affido alla regoletta automatica secondo cui un avviso di garanzia comporta l'allontanamento dal movimento; ma mi assumo la responsabilità di leggere quel che c'è scritto e poi di dire: "Questa condotta è difendibile, faccio quadrato attorno a te; questa invece è indifendibile e ti mando via". Sui fatti, non sull'avviso in sé. Altrimenti ci si mette alla mercé della denuncia d'un calunniatore o di un avversario, o del ghiribizzo d'un pm.

E la figuraccia in Europa, tra Farage e i Liberali?

Le darei meno peso politico: cattiva gestione d'un problema di tattica parlamentare, che accomuna sempre tutti coloro che stanno in un Parlamento. Sono altri i punti che i 5Stelle devono chiarire.

Per esempio?Democrazia interna, selezione della classe dirigente, programma, politica estera, immigrazione. Sui migranti, a proposito di rimpatri, Grillo in fondo dice la stessa cosa del governo che veglia sulla nostra sicurezza, secondo la legge. Ma, non esistendo una posizione chiara o chiaramente percepita del M5S, qualunque cosa dica può essere accusato ora di deriva lepenista, ora di lassismo buonista.

I 5Stelle insistono per il referendum sull'euro.

La Costituzione non lo prevede. Ma un referendum informale per dare un'idea di massima degli orientamenti tra i cittadini, non vedo perché non sia possibile. Piuttosto, anche qui, occorre la chiarezza delle posizioni. Uscire dall'euro, come, quando e con quali conseguenze? Contestare l'Europa per distruggerla e tornare alle piccole patrie, o per rifondarla, e come? Tra tutti gli Stati attuali, o solo con il nucleo più omogeneo? E così via.

Se i 5Stelle vincono le elezioni, che succede?

Si farà di tutto per impedirglielo. Anzitutto con una legge elettorale ad hoc: quella proporzionale. Quando il Pd vinse le Europee col 41%, l'Italicum col premio di maggioranza a chi arrivava al 40% era la legge più bella del mondo. Ora che i sondaggi ipotizzano un ballottaggio vinto dal M5S, non va più bene e si vuol buttare via una legge mai usata: roba da perdere la faccia. Non per nulla la Commissione di Venezia e la Corte di Strasburgo nel 2012 (Ekoglasnost contro Bulgaria) hanno detto che non si cambia legge elettorale nell'imminenza delle elezioni. Ma anche qui arriva il conto di troppe miopie.

Quali miopie?

Dal 2013 una classe politica lungimirante avrebbe tentato di parlamentarizzare i 5Stelle. Invece li hanno demonizzati e ostracizzati. E ora non sanno più come neutralizzarli se non col proporzionale, che ci riporterà alle larghe intese Pd-Forza Italia. Nulla di scandaloso di per sé (vedi la grande coalizione tedesca). Ma in Italia il rischio è che sia l'ennesimo traffico di interessi, con fine ultimo di restare comunque a galla.

I 5Stelle non sono pronti per governare. Non le fanno paura?

Chi governa lo decidono gli elettori. Sotto certi aspetti, chiunque disponga del potere dovrebbe fare paura. A parte ciò, come già sta avvenendo dove governano i 5Stelle, le nuove responsabilità impongono loro di cambiare pelle, natura e, spero, anche toni: più oggettività e meno proclami. Se si pensa che il problema sia afferrare il potere, perché poi tutto scorra facilmente, ci si sbaglia di grosso.

Il M5S ha difeso la Costituzione dalla "riforma" , ma vuole il vincolo di mandato contro i voltagabbana, che ora vengono multati.

C'è una soluzione più semplice e costituzionale: il parlamentare è libero di cambiare partito e anche di votare come vuole, in dissenso dal suo gruppo. Ma, se lascia la maggioranza con cui è stato eletto per passare all'opposizione, o viceversa (caso molto più frequente), subito dopo deve decadere da parlamentare: perché ha tradito i propri elettori e ha stravolto il senso politico della sua elezione.

Lei vive a Torino: che gliene pare di Chiara Appendino?

Non l'ho votata, perciò posso dire in totale libertà che è una felice sorpresa. Ha detto che non tutto quel che s'è fatto prima è da buttare: ecco la forza della continuità. È più fortunata di Virginia Raggi, che a Roma ha trovato una situazione infinitamente più compromessa: lì è difficile salvare qualcosa del passato. Ma vedo che, ai 5Stelle in generale e alla Raggi in particolare, non si perdonano molte cose che si perdonano agli altri. Due pesi e due misure.

Anche a giornali e tv si perdonano bugie e falsità, mentre per il Web s'è perfino coniato il neologismo della "post-verità".

Come se, prima del Web, l'informazione fosse il regno della verità! Da sempre la menzogna è un'arma del potere, lo teorizzava già Machiavelli. Il che non significa che la si debba accettare. Anzi, occorre combatterla, perché la verità è, invece, l'arma dei senza potere contro i prepotenti. La Verità non esiste, ma la verità sì. Almeno sui dati e sui fatti oggettivi. Poi le interpretazioni sono libere.

Si dice che il successo di Trump, della Brexit e dei 5Stelle contro gli establishment è colpa delle fake news sul Web.

Troppo facile. Le bufale del Web sono così dozzinali che chi ha un minimo di conoscenza può facilmente respingerle, perché quella è una comunicazione orizzontale: verità e bugie, spesso anonime o firmate da ignoti, non hanno autorevolezza e si elidono reciprocamente. Invece la somma delle bugie o delle reticenze diffuse dalla stampa e dalle tv sono firmate, dunque più autorevoli, ergo meno smentibili, perché quella è una comunicazione verticale. Occorrerebbe bloccare gli interventi anonimi sul Web, così sarebbe più facile distinguere chi è credibile e chi no. Se poi qualcuno diffama, si creino procedure giudiziarie rapide. La difesa della reputazione delle vittime è inconciliabile con i tempi lunghi. Ma le fake news diffuse per turbare l'ordine pubblico sono già ora materia penale. Per il resto, questa storia della post-verità mi pare un discorso falso: come se, prima, non esistesse e vivessimo nel paradiso della verità.

Che intende dire?

Da quando gli elettori disobbediscono regolarmente agli establishment, questi cercano scuse per giustificare le proprie sconfitte e per mettere le mani sull'unico medium che ancora non controllano: la Rete. Si sentono voci autorevoli domandare: ma non vorremo mica far votare gli ignoranti, anzi i "populisti"? Se lo chiedeva già Gramsci: è giusto che il voto di Benedetto Croce valga quanto quello di un pastore transumante del Gennargentu? La risposta, di Gramsci ieri e di ogni democratico oggi, è semplice: se il pastore vota senza consapevolezze, è colpa di chi l'ha lasciato nell'ignoranza; e se tanta gente vota a casaccio, è perché la politica non gli ha fornito motivazioni adeguate. Questi signori pensino a come hanno ridotto la scuola, la cultura e l'informazione: altro che il Web!

Grazie, professore.

(13 gennaio 2017)

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Medico italiano ha scoperto la cura per la Sclerosi Multipla

Post n°3777 pubblicato il 11 Gennaio 2017 da stella112
 

Paolo Zamboni, chirurgo vascolare di Ferrara, ha scoperto che la Sclerosi Multipla è dovuta anche ad un accumulo di ferro nel cervello indotto dal restringimento anomalo delle vene. Attraverso un operazione chirurgica le vene sono riaperte e in alcuni casi scompare completamente la malattia

La cosa sorprendente è che è stato ostracizzato dai suoi colleghi e non ha ricevuto alcun finanziamento o supporto. Come mai? Perché il trattamento farmacologico della Sclerosi Multipla richiede i farmaci tra i più costosi al mondo e non c'è alcun interesse a soppiantare l'attuale terapia.

Il Prof. Paolo Zamboni cominciò ad interessarsi alla Sclerosi Multipla dopo che sua moglie negli anni '90 ne fu colpita e da quel momento iniziò una grande ricerca che lo portò a riconoscere che le cose non stavano proprio come la medicina ufficiale insegnava. Scoprì infatti che solo i malati di sclerosi multipla hanno un accumulo di ferro nei vasi sanguigni cerebrali che causa necrosi, infiammazione, disturbi immunitari e cominciò ad indagarne la causa. Analizzando il circolo venoso dei pazienti vide che tutti avevano un restringimento importante (60-80%) delle vene del collo (insufficienza venosa cronica cerebrospinale chiamata CCSVI) che crea un ristagno venoso nel cervello. Attraverso un'angioplastica simile a quella che si fa per riaprire le coronarie ostruite risolve le condizioni dei pazienti eliminando gli ostacoli al deflusso del sangue "sporco" dal cervello.

«Mi colpì il fatto che tutti, pur non conoscendo le cause della sclerosi multipla, la studiassero su un modello animale basato sull'ipotesi arbitraria che fosse di origine autoimmune (l'encefalopatia autoimmune sperimentale,ndr): non mi pareva un buon metodo per comprendere davvero la malattia.Studiai ciò che era stato rilevato dell'anatomia del cervello dei malati: in molti casi, fin dai tempi di Jean-Martin Charcot, il neurologo che per primo descrisse la sclerosi multipla, si segnalava che le placche si trovassero sempre al centro di vene cerebrali. Alla fine degli anni Ottanta alcuni ricercatori avevano individuato chiari segni di patologie croniche delle vene cerebrali dei malati di sclerosi multipla; io stesso, osservando vetrini di autopsie, ne trovavo.

Il 29 settembre del 2002 lei eseguì per la prima volta un ecodoppler (ecografia del circolo sanguigno, ndr) delle vene extracraniche in un malato con sclerosi multipla...
Vidi che il circolo era difficoltoso e il sangue non scorreva bene. Dalla letteratura scientifica mi resi conto che si conosceva pochissimo della circolazione venosa nelle persone sane, quasi nulla di quella nei malati.

Nella primavera del 2009, viene pubblicato sul Journal of Neurology Neurosurgery and Psychiatry il primo lavoro sulla correlazione fra CCSVI e sclerosi multipla in 65 pazienti; a fine 2009, i primi dati dopo aver "liberato" le vene di quei malati con l'angioplastica percutanea transluminale (o PTA).

Come ho segnalato fin dal primo studio, anche dopo la PTA esiste circa il 50 per cento di probabilità di recidive, in alcuni casi non è l'intervento appropriato, e pochi pazienti, circa uno su quattro secondo le osservazioni pubblicate da Fabrizio Salvi, continuano a stare bene a lungo»

Prof. Paolo Zamboni, estratto da un'intervista al Corriere

Sul sito della Fondazione Veronesi in un articolo del 2013 leggiamo che lo scetticismo della classe medica è dovuto al fatto che si stanno aspettando i risultati di uno studio iniziato nel 2012 i cui risultati non sono ancora stati resi noti. E' incredibile come una terapia che potrebbe essere risolutiva per milioni di persone possa essere fatta attendere tutto questo tempo.

Sebbene i media e il mondo scientifico vogliano far apparire questa terapia come non attendibile, sono tantissimi i casi di guarigione avvenuti grazie al metodo Zamboni chiamato anche Brave Dreams (tradotto "Sogni Coraggiosi" in un società dove devi essere davvero coraggioso per andare contro il sistema).

A sei mesi dall'operazione mi ritengo guarita dalla sclerosi multipla

Nicoletta Mantovani, vedova di Luciano Pavarotti, al settimanale Gente

Nicoletta Mantovani, che oggi ha 47 anni, aveva mostrato i primi sintomi della malattia a 18 anni, malattia che è progredita per 25 anni rendendo la sua vita un inferno. Poi la conoscenza del professor Zamboni e la fiducia cieca, a quanto pare ripagata, nella terapia. Eppure, nonostante quella di Nicoletta Mantovani non sia l'unico casi di "redenzione" dalla sclerosi multipla, il metodo Zamboni deve lottare ancora contro diversi detrattori. Nicoletta è presidente onorario dell'Associazione Ccsvi nella sclerosi multipla onlus per raccogliere fondi per finanziare il metodo Zamboni.

Il metodo Zamboni ha avuto così tanto eco in tutto il mondo che il professore ferrarese riceve chiamate e pazienti in continuazione provenienti da Russia, America, Libano, Croazia, ecc. In Canada, dove il problema della sclerosi multipla è molto sentito, hanno fatto anche un servizio televisivo (sottotitolato in italiano) dove hanno mostrato anche il caso di una persona completamente guarita.

 

In Canada oggi l'intervento in angioplastica, praticato da Zamboni, per disostruire le vene del collo è ormai all'ordine del giorno.

Sulla rivista Scienza e Conoscenza è stato dedicato un articolo a questa cura e viene riportata la storia di Teresa, malata da quando aveva 19 anni, è guarita in mezz'ora di ambulatorio grazie al dott. Tommaso Lupattelli al Gvm di Ostia, dove esegue il metodo-Zamboni.

L'importanza dell'alimentazione per evitare recidive

Come abbiamo visto c'è anche il rischio importante di recidive. Infatti come sempre affermiamo qui su Dionidream, l'alimentazione e lo stile di vita sono fondamentali per l'insorgere di ogni malattia e quindi se vogliamo mantenere la salute dobbiamo introdurre salute nella nostra bocca. Abbiamo visto di recente come una dieta che mima gli effetti del digiuno crea degli enormi benefici nei pazienti affetti da sclerosi multipla e anche come l'integrazione vitamina Dpossa essere risolutiva in alcuni casi. Ho riportato pure la storia di una dottoressa guarita grazie ad una dieta sana.

Con la recente scoperta che il sistema linfatico e il sistema immunitario arrivano fino al cervello tutti i libri di neurologia sono da riscrivere e diventa enorme il ruolo dell'alimentazione per le patologie del sistema nervoso. Infatti se la nostra alimentazione è errata (quasi tutti pensano di avere una dieta sana ma in realtà ingurgitano zucchero, pane, pasta, cracker, latticini, cibi pieni di bassa qualità e poveri di minerali e vitamine) si producono molte scariche acide, l'intestino si infiamma con la conseguente permeabilità intestinale e queste tossine entrano nel sistema linfatico e sanguigno arrivando fino al cervello e creando enormi danni.

Per contattare il prof. Zamboni puoi trovare il recapito telefonico a questo link dell'ospedale Sant'Anna di Ferrara. Esistono anche dei medici in tutta Italia formati direttamente dal prof. Zamboni che praticano la sua terapia.

 

 

FONTE

 
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L'ANIMA OLOGRAFICA: QUINDI IL KARMA HA ESAURITO LA SUA UTILITA'?

Post n°3776 pubblicato il 04 Gennaio 2017 da stella112
 

 

From The Light To Flee

Gli studi del presente ci dicono ripetutamente che una significativa porzione di persone nel mondo occidentale, ora crede nella reincarnazione. Sebbene questo fenomeno sia da imputarsi a vari movimenti esoterici che fiorirono  dalla seconda metà del 19° secolo, esso ha acquistato significativamente terreno, negli anni 60, con l'esplosione  dell'interesse per quelli che sono gli approcci spirituali dell'Oriente. E tutto questo è stato rinforzato da un proliferare di terapeuti che propongono regressioni in vite passate.

 

Ora l'ondata sembra ritornare ... Per alcuni anni, l'enfasi  si è spostata verso l'idea  che tutti siamo parte dell'Uno, il Tutto, la Sorgente,l'Assoluto, il Punto Finale, il Grande Spirito o come altro volete chiamare la 'coscienza universale'. Naturalmente questa non è una nuova idea. Ma cio' che sta cambiando  è soprattutto il fatto che piu' ricercatori spirituali, improntati sulla mente,  tendono verso la visione che tutto al di fuori  dell'"Uno", sia mera "illusione".

Infatti, di questi tempi,  la parolaillusione viene usata moltissimo nei cerchi spirituali , sebbene ci si debba riferire a contesti assai diversi, che percio' vale la pena considerare quali siano. Naturalmente i lettori saranno tutti d'accordo sul fatto che il mondo fisico in sè, in un certo senso è una illusione, almeno per quel che concerne il fatto che è supportato  da piani non fisici  e stati dell'essere a cui la scienza sta indirizzandosi sempre piu'.

 

Ma che ne è dell'idea che ci reincarniamo solo perché manchiamo di vedere attraverso la illusione , ma che non appena otteniamo la illuminazione , possiamo "rompere i legami del karma" e "riunirci con la Fonte?" Ancora piu' radicalmente: perchè non considerare l'idea che ogni nozione di individualità è completamente illusoria su tutti i livelli  e che non appena moriamo non c'è alcun senso di continuità della consapevolezza dell'anima individuale?

 

Sia che lo rendano esplicito o meno, queste ultime due idee sono "i modelli della illusione"  supportati da una fetta significativa di commentatori spirituali famosi nei tempi moderni: sia che essi siano propositori, per esempio, "del potere dell'adesso" o dell' "ordine cosmico" , o del "misticismo quantico" . Comunque vedere il mondo in questo modo è totalmente in contrasto con cio' che potremmo chiamare "il modello dell'esperienza", che sostiene che conduciamo molte vite per poter vedere tutti i lati di ogni medaglia emozionale ed imparare a gestire le sfide manifeste, che la vita la vita su questo pianeta procura.

 

In altre parole, un modello in cui l'enfasi è sull'anima individuale che cresce grazie alla esperienza nelle molte vite (incarnazioni).Se dovessimo quindi adottare un approccio razionale, piuttosto che affidarci sulla "saggezza rivelata" antica o moderna, è sicuramente accurato considerare quale di questi modelli sia meglio supportato da una analisi logica e da prove disponibili.

 

Possiamo iniziare con la premessa che deve esistere una sorta di forza ultima o energia che è alla base di tutto l'universo, visibile e non, che è l'Origine o Fonte di tutto cio' che è in lui.

 

Tuttavia, per quanto ineffabile possa essere,  questo principio di  coscienza universale è piuttosto una necessità logica ed è sicuramente supportato dalla ricerca scientifica sia a livello quantico che a quello macroscopico. L'idea che 'siamo tutti uno' è anche un elemento comune delle esperienze trascendenti , sia che siano spontanee, meditative, o indotte da allucinogeni. Quindi il nostro prossimo passo deve essere quello di investigare se, allo stesso tempo, ci sia una vera evidenza che supporti l'idea di una coscienza individuale che esiste o sopravvive indipendentemente dal corpo fisico.

L'area piu' rilevante per la ricerca  è quella delle NDE ( near-death experiences: esperienze prossime alla morte).

 

In particolare ci interessano i casi  che coinvolgono soggetti che tornano  con una informazione che si basi su fatti e che sia successivamente verificata e tuttavia cosi oscura che ad essa non hanno potuto attingervi in nessun "modo normale".

Casi di NDE e reincarnazione

Uno dei casi piu' affascinanti della storia è avvenuto all'inizio degli anni 70 e riguarda un giovane e dotato scienziato russo di nome George Rodonaia. Il suo lavoro sui trasmettitori chimici del cervello fu preso molto in considerazione dal KGB, al punto che quest'ultimo non era certo pronto a perderlo in favore degli USA, che lo aveva invitato a Yale per continuare la sua ricerca.

 

Il giorno della sua partenza, mentre era per strada a Tbilisi e attendeva il taxi verso l'aeroporto, venne deliberatamente falciato da una macchina e dichiarato morto all'istante. Il suo corpo rimase per tre giorni in obitorio, ma quando inizio' l'autopsia le sue palpebre si mossero  e fu portato d'urgenza in sala operatoria .

 

Come uomo di scienza George non aveva mai trovato tempo per la religione. Quindi persone a lui vicine, rimasero stupefatte quando, tre giorni dopo il suo lungo ricovero, questi inizio' a descrivere
cosa gli era accaduto mentre era "morto"

 

Infatti si era trattato di una esperienza atipica e altamente trascendente, in cui egli affermo' di essere stato in grado di viaggiare ovunque volesse e "fuori dal copro". In particolare fu attratto verso una neonata, appena nata, nell'ospedale attiguo all'obitorio, perchè la piccola non smetteva di piangere ed i dottori non erano stati in grado di diagnosticare il problema. Con sua grande sorpresa trovo' che era in grado di comunicare con lei telepaticamente ed anche di fare una scansione del suo corpo  e di stabilire che il suo bacino era stato rotto, probabilmente alla nascita. Ancor piu' incredibile è che, non appena George si senti' abbastanza bene da passare l'informazione , i medici fecero una radiografia alla neonata e trovarono che effettivamente aveva quella frattura.

 

Ci sono altri casi simili di NDE che coinvolgono informazioni  incomprensibili  e dati di fatto che stanno insieme cosi saldamente da indicare che la nostra  consapevolezza individuale effettivamente continua ad esistere anche quando il cervello fisico non funziona proprio piu'. E fin qui ci siamo. Ma c'è qualche evidenza che sostiene l'idea successiva che le anime individuali hanno molte vite?

 

Qui incontriamo due aree importanti di ricerca : la prima riguarda i bambini che hanno spontaneamente memorie di vite passate. Sebbene storicamente molti di questi casi giungano dall' Asia, una delle piu' belle riguarda un ragazzino Americano  di nome James Leininger di Lafayette, Louisiana. Nato nel 1998, la sua fascinazione per aeroplani-giocattolo, dalla sua primissima età, prese un risvolto sinistro ai suo secondo compleanno di vita, quando iniziarono vividi incubi.

Il suo sonno divenne turbolento, scalciando in aria con le gambe e mormorando: "schianto d'aereo, incendio, il piccolo uomo non puo' uscire." La madre Andrea (è un nome femminile in tedesco ndt) non aveva particolari convinzioni religiose ma quando sua madre suggeri' che potevano essere ricordi  di una vita passata, inizio' ad incoraggiare il piccolo James a parlare di quel che gli accadeva. Cosi il bambino comincio' a rivelare incredibili dettagli , come il fatto che anche il pilota dell'aereo si chiamava James; che era stato ucciso dai Giapponesi; che stava volando su un Corsairs; che uno dei suoi copiloti  si chiamava  Jack Larsen. Misteriosamente cito' anche il nome di Natoma.

 

Il padre del piccolo, Bruce, rimase dubbioso su ogni sorta di spiegazione spirituale, ma sapeva che nè lui nè un altro membro della loro famiglia avevano un interesse particolare nell'aeronautica o nella guerra. Cosi inizio' a ricercare e presto pote' constatare che un velivolo -corriere chiamato USS Natoma Bay aveva stazionato nel Pacifico durante la Seconda Guerra Mondiale ed aveva preso parte nella nota battaglia per l'isola giapponese di Iwo Jima nei primi mesi del 1945. Ordino' quindi un libro su questo fatto storico e un giorno mentre lo sfogliava,  James indico' l'isola di Chichi Jima sulla cartina, esclamando: "Papà, ecco il luogo dove il mio aereo fu  colpito e cadde ." Il padre allora contatto'  la 'Natoma Bay Association', che confermo' che Jack Lars era stato uno dei piloti  e anche che solo un pilota era stato perduto a Chichi Jima: si trattava del 21enne James M. Huston Jr.

 

Bruce apprese anche che Huston sulla Natoma Bay , aveva volato su dei Wildcats, non dei Corsairs. Ma quando contatto' l'anziano sorella di Huston, questa gentilmente e gli invio' delle foto, tra e quali anche una, che includeva il fratello che stava orgogliosamente vicino ad un Corsair. Gli archivi militari poi indicarono che il ragazzo era stato originariamente parte di una elite, uno squadrone speciale, che faceva dei voli-test su questi velivoli.

Ma il fattore decisivo riguarda  tre bambole 'GI Joe'. Quando Bruce chiese al figlio perchè le chiamasse Leon, Walter  e Billie, il bimbo rispose: "perchè mi salutarono quando andai in paradiso". Di nuovo, dagli archivi militari venen la conferma che tre piloti della Natoma Bay, compagni di Huston,  erano Leon S. Conner, Ensign Walter J. Devlin e Ensign Billie R. Peeler - e che tutti e tre erano morti prima di Huston in altre missioni. Nemmeno ora sono disponibili informazioni su internet  sulla Natoma Bay , se non su libri noti e simili.

 

Vite passate e regressione ipnotica

 

La seconda area per la ricerca sulle vite passate è la regressione ipnotica. Con questa dobbiamo prima dare adito al fatto che il cervello umano pare immagazzini un archivio completo di tutto cio' a cui siamo stati esposti, indipendentemente da quanto o per quanto tempo e che sebbene la piu' parte di queste memorie rimangano inaccessibili  alla nostra coscienza ordinaria,  ad esse si puo' attingere in trance. Cosi vite passate apparentemente autentiche e dettagliate, che includono persino forti emozioni  e strani accenti etc, a volte è stato dimostrato che provengano da fonti perfettamente normali - non ultimo dalla narrativa storica, che è spesso sottovalutata dai ricercatori spirituali. Nonostante questo, rimangono alcuni casi che riguardano informazionicosi incomprensibili  che solo una spiegazione paranormale  sembra appropriata.

Una di queste riguarda una giovane donna, soprannominata Jane Evans, che fu una dei molti soggetti portati in regressione dall'ipnotista gallese Arnall Bloxham. La prima volte che la donna ando' da lui fu nei tardi anni 60 e dimostro' di essere un soggetto molto rispondente alla terapia che, nel corso di un certo numero di sessioni, regredì in sei vite separate dai tempi dei Romani in poi. Questa donna sarebbe poi diventata la protagonista di un documentario  del 1976, fatto da un produttore della BBC, inizialmente scettico: Jeffrey Iverson; il documentario venne intitolato cosi: 'The Bloxham Tapes' ( Le registrazioni di Bloxham). La sua vita passata piu' celebrata fu quella di una ebrea perseguitata nel 12° secolo a York; in una piu' attenta investigazione, tuttavia, questo caso in qualche modo non è convincente.

 

Infatti la sua vita piu' forte, in termini di prova incomprensibile, riguardava Alison, un giovane domestico di un finanziere e mercante  francese,Jacques Coeur del 15° secolo. Alcune delle informazioni storiche  a cui giunse Jane in trance fu relativamente incomprensibile e pote' essere verificata solo da professionisti storici francesi.

Per esempio, la donna disse che il nomignolo di Charles VII era "gambe di airone"; che suo figlio Louis aveva avvelenato la moglie; che la sua padrona Agnes Sorel aveva due cani domestici vestiti "di pelliccia bianca con un collari di gioielli"; e che Coeur era ebreo e suo padre era uno orafo. Quel che forse fece piu' impressione, fu il fatto che lei sapesse che Coeur era un avido collezionista di arte, di dipinti di Jean "Fouquet," il pittore di corte del re e uno dei debitori di Coeur, di Jan "van Eyck," il pittore di corte del vicino duca di Burgundy, di "Giotto," un maestro italiano del secolo precedente  e del poco noto "John di Bruges" che (Iverson lo scopri solo con grande difficoltà) era anche noto come John Bondolf ed era un pittore fiammingo di corte per il nonno del re.

 

Desto' ancora piu' impressione che la donna riportasse che Coeur aveva un "domestico per il corpo" di nome Abdul, che  "era vestito in modo diverso dagli altri". Solo da archivi francesi di corte e del tempo,  Iverson fu in grado di confermare che Coeur  aveva uno schiavo fisico egiziano.

 

Per quanto tutto cio' colpisca, il fattore determinante in questo caso è il ricordo di Jane di una "meravigliosa mela d'oro contenente gioielli" che disse fu data a  Coeur dal Sultano della Turchia. Tutti i tentativi iniziali di Iverson per verificare l'esistenza di un simile pezzo furono un fiasco fino all'ultima notte che questi passo' nella città natale di Coeur,  Bourges. Quando l'uomo ritorno' al suo hotel, trovo' un messaggio di uno storico locale, che gli riporto' di aver fatto ricerche negli archivi contemporanei e di aver li trovato "una lista poco chiara" di articoli  confiscati dal Tesoro a Jacques Coeur". In tale lista c'era una "grenade" d'oro : una "pomegranate" (melograno). Naturalmente questa assomiglia molto ad una mela, nella forma e dimensione, e la parola inglese contiene la radice francese pomme.

 

(...) Possiamo dire che tutto questo sia il semplice risultato di un soggetto che attinge ad una sorta di memoria universale o persino dalla possessione da parte del defunto? Probabilmente la prova piu' forte del fatto che si tratta proprio di memorie delle vite passate dell'individuo stesso, giunge da soggetti a cui è stata fatta una regressione nel tempo tra le vite, o 'infra-vite'.

 

Questo deriva dalla ricerca di un numero di psicologi e di psichiatri pionieri, in tutto il mondo, che si imbatterono nell' "infra-vita" e in modo indipendente, tra  gli anni 70 e 80. I loro resoconti, provenienti dai soggetti interessati, sono estremamente coerenti; l'esperienza puo' essere scissa in 5 elementi principali:

 
- transizione e guarigione
- revisione della vita passata
- interazione del gruppo d'anima
- programmazione della vita successiva
- ritorno

Questa prova, che ora è fatta di migliaia di soggetti provenienti da diversi background, suggerisce fortemente che c'è una continuità dell'identità dell'anima individuale lungo le molte vite.

L'anima Olografica

Dunque come facciamo combaciare propriamente la prova della sopravvivenza dell'anima individuale e della reincarnazione, con l'idea di una coscienza universale che è alla base di tutto?

 

Sebbene le fonti spirituali piu' profonde attraverso le epoche, diano indicazioni della verità,  la soluzione piu' semplice ed anche elegante la possiamo attingere dai recenti decenni, grazie alla scoperta dell'ologramma. Vuol dire che bisogna applicare questo principio non già al cervello, non alla memoria e nemmeno all'universo come tale, ma piuttosto alla stessa coscienza dell'anima:

 

La coscienza dell'anima è olografica. Siamo sia aspetti individuali della Fonte che totali rappresentazioni olografiche di essa e  questo contemporaneamente.Tuttavia questo non significa che la individualità dell'anima sia in sè una illusione. Il principio dell'ologramma è che  la parte contiene il tutto, pur restando completamente distinguibile da esso.

 

L'altro messaggio che giunge chiaro e forte dalla ricerca della "infra-vita" (tra-le-vite), così come dalle fonti spirituali piu' profonde, è che il libero arbitrio e la responsabilità personale regnano sovrane. Questo è cio' che ci permette di comprendere dai nostri errori e di crescere come anime. Quindi ogni anteprima della vita successiva, vista tra le vite, rappresenta semplicemente le maggiori probabilità e le minori possibilità e non c'è una punizione karmica o predestinazione.

 

Infatti l'idea del karma in sè presumibilmente ha esaurito la sua utilità, perchè è chiaro che le dinamiche sul come le nostre attitudini, intenzioni ed esperienze nutrono i futuri che noi stessi ci creiamo, sia tra le vite che nella vita, sono ben piu' complesse e non possono essere  ridotte a "semplicistiche" leggi.

 

Per concludere: pare che "non ci siano imperfezioni nel grande piano". Il mondo fisico non è un abominio creato da angeli caduti. Né il ciclo della reincarnazione è qualcosa da cui si deve fuggire a tutti i costi, sia ottenendo improvvisamente la illuminazione per vedere attraverso la illusione, che imparando a rinunciare a tutti gli attaccamenti per non generare piu' karma.

 

Sebbene faremmo bene a tendere ad un livello di distacco emozionale e di equilibrio  e meditare regolarmente è assolutamente impagabile per cercare di far avanzare i nostri 'sè superiori', la vita deve essere vissuta e bisogna fare esperienza!

 

Quindi dove finisce il tutto? La prova della "infra-vita" di nuovo supportata dalle piu' profonde fonti spirituali suggerisce che continuiamo a reincarnarci fino a che abbiamo esaurito tutte le possibilità di crescita sul piano fisico. E questo è solo "la fine dell'inizio" del viaggio dell'anima, perchè ci sono molte altre opportunità per nuove esperienze in altri regni.

 

Per quanto concerne l'idea di "riunione con la Fonte", il concetto dell'Anima Olografica suggerisce in primis che non ci separiamo mai da Essa e che Essa è sempre dentro di noi e noi dentro di Lei.

 

E che ne è della domanda da un milione di dollari: quale è il senso dell'universo in primis e come l'essere umano si inserisce in tutto "il quadro piu' grande"?

 

L'obbiettivo primario della Sorgente, della Fonte, è diversificarsi nei miliardi di aspetti del sè, dell'anima olografica che opera nei vari regni in tutto l'universo, è fare esperienza di tutto cio' che è  e puo' essere. Quindi come aspetto individualizzato della Fonte che ha scelto di reincarnarsi su questo pianeta, stiamo semplicemente adempiendo ad una piccola parte di quell'obbiettivo, nel momento in cui raggiungiamo un equilibrio di tutte le esperienze disponibili  per mezzo di questo "percorso"

 

By Ian Lawton,
fonte: http://www.wakingtimes.com/2012/11/16/reincarnation-the-interlife-universal-consciousness-the-holographic-soul/
Traduzione per The Living Spirits di Cristina Bassi

 

PS:
La storia incredibile di James Leininger è documentata nel libro Soul Survivor: The Reincarnation of a World War II Fighter Pilot.

 

IAN LAWTON è un filosofo spirituale, l'architetto di 'Rational Spirituality' ed una delle autorità di spicco sul tema "infra-vite" (interlife). Ulteriori casi di studio si possono trovare nel librettoLittle Book of the Soul (2007), mentre tutta al ricerca relativa a questo articolo si puo' trovare in The Big Book of the Soul (2008).

 

Tratto da: http://thelivingspirits.net/
By Ian Lawton,
Traduzione di Cristina Bassi

Attraverso: http://www.astronavepegasus.it/

 

 

 
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Mirko Busto: "L'olio di palma non fa male? Andatelo a dire ai bambini indonesiani"

Post n°3775 pubblicato il 30 Dicembre 2016 da stella112

 

Mirko Busto: L'olio di palma non fa male? Andatelo a dire ai bambini indonesiani



di Mirko Busto

100.000 morti in un anno. E' questo l'ammontare dei decessi causati dagli effetti diretti e indiretti degli incendi appiccati in Asia equatoriale nel solo 2015.

Lo rivela uno studio delle università di Harvard e Columbia, pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters. Secondo gli esperti in salute pubblica e modelli atmosferici questi roghi, appiccati di proposito dalle multinazionali dell'olio di palma nelle foreste dell'Indonesia, sarebbero la causa di oltre 90mila morti premature in Indonesia, più di 6mila in Malesia e 2.200 a Singapore.

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A questa già tragica realtà si aggiungono 500 mila casi di infezione alle vie respiratorie, quasi 50 milioni di persone esposte a fumi tossici 24 ore al giorno per settimane, voli annullati, scuole chiuse anche a Singapore e in Malesia.

Gli incendi sono causati dalla crescente domanda di olio di palma e legname che spinge questi paesi a bruciare le proprie foreste per lasciar spazio alle piantagioni. Il danno per quello che rimane della biodiversità planetaria è incalcolabile: in soli 40 anni abbiamo cancellato dalla faccia della terra il 58% delle specie animali presenti. E il massacro continua dato che gran parte della ricchezza biologica che ci resta si trova proprio nelle aree adatte alle coltivazioni della palma da olio.

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Ma gli incendi non distruggono solo le foreste e la vita che le abita. Le foreste forniscono a tutti elementi vitali troppo spesso ignorati: regolano il clima terrestre, le precipitazioni e assorbono la CO2 emessa dalle attività umane. I fuochi che continuano a devastare quelle aree emettono milioni di tonnellate di gas serra che riscaldano il pianeta e destabilizzano il clima peggiorando le catastrofi meteorologiche. Basti pensare che nel 2015 l'Indonesia, devastata dagli incendi, ha superato le emissioni degli Stati Uniti, per capire quanto questa situazione sia ormai fuori controllo.

Le torbiere su cui si sviluppano questi incendi contengono materiale organico combustibile e rilasciano in atmosfera grandi quantità di polveri sottili come i PM 2.5, cioè il principale fattore globale di mortalità legata all'inquinamento dell'aria, si legge inoltre nello studio.

Quali saranno le conseguenze  di un sistema economico e industriale che non riesce a fermarsi dal distruggere il nostro futuro nonostante la scienza stessa ci stia mettendo in guardia con previsioni drammatiche?

C'è chi è indifferente a tutto questo: indifferente alla morte e indifferente alla vita.

 Non dimentichiamo, infatti, che l'ultimo studio dell'Autorità per la sicurezza alimentare europea, ha accusato l'olio di palma di avere gravi effetti sulla salute dei consumatori. Ma a qualcuno non importa.

 

Olio di palma significa profitto, significa lauti guadagni a fronte di spese irrisorie. E se tutto ciò avviene a discapito della salute e della vita di tutti gli altri, chissenefrega. Come se un giorno, a foreste distrutte, si potessero respirare soldi invece che ossigeno!

Non è la prima volta che la deforestazione sconsiderata ha conseguenze sulla salute di milioni di cittadini in quei paesi, ma i dati del 2015 sono senza precedentirispetto alle nubi tossiche della precedente crisi del 2006 sono state colpite il triplo delle persone. Alla faccia delle tanto sbandierate certificazioni di sostenibilità che sono attive dal 2006!

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I governi dei Paesi colpiti dai devastanti incendi dovrebbero utilizzare questi dati per conteggiare gli enormi costi di malati e morti, e prendere seri provvedimenti per fermare la devastazione degli ultimi polmoni verdi del pianeta. Ma come più volte si è tentato di spiegare in queste nazioni non vige alcuna regolamentazione a favore dell'ambiente e della salute delle persone. Anzi, il livello di corruzione e di laissez-faire di questi governi raggiunge livelli altissimi che non lasciano presagire niente di buono.

Che fare quindi? C'è chi si gira dall'altra parte e chi decide di agire ora. Del resto, nel nostro piccolo, abbiamo un potere enorme, l'unico in grado di determinare un cambiamento nelle politiche economiche e industriali: scegliere a chi diamo il nostro denaro e non comprare prodotti contenenti olio di palma. Un gesto che fa paura alle grandi multinazionali che cercano, e cercheranno sempre, di convincerci che tanto non cambia mai nulla. Non è così.

Fai la tua parte: non essere complice, evita l'olio di palma. Le alternative ci sono.



*Parlamentare del M5S, Commisione Ambiente

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FONTE

 

 
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LA VERITA’ SULLA SIRIA DA’ FASTIDIO: UN’INTERVISTA AD EVA BARTLETT

Post n°3774 pubblicato il 22 Dicembre 2016 da stella112
 



La denuncia della giornalista canadese Eva Bartlett in una conferenza stampa nella sede dell'ONU, sul fatto che tutta la grande stampa internazionale fornisce una falsa narrazione del tragico conflitto in corso in Siria, ha destato non poco fastidio presso tutte quelle forze che hanno deciso a tavolino da tempo che è necessario un cambio di regime violento in quel martoriato, paese, anche a costo di metterlo a ferro e fuoco e di distruggerlo.

Ad esempio, in un articolo che attacca frontalmente la giornalista, accusata di essere al servizio del governo siriano, comparso sul sito fanpage.it, si ribadisce l'ormai stantia favoletta secondo la quale all'inizio la rivolta siriana sarebbe stata pacifica e solo successivamente sarebbe diventata violenta a causa della repressione del regime.

In realtà già nel 2006 il comandante della NATO, gen. Wesley Clark, dichiarava pubblicamente che alcuni paesi, considerati ostili perché autonomi rispetto ai piani statunitensi di dominazione mondiale, erano da distruggere. Tra questi ovviamente erano citati la Libia, il Sudan, la Siria, e altri. Per i primi due la missione è già compiuta, ma l'ostinata resistenza della Siria, ed il fatto che in suo aiuto siano corse la Russia e l'Iran, desta la rabbia e fa aumentare il nervosismo degli attaccanti.

Ricordiamo che già nei primi giorni di manifestazione a Deraa nel 2011 comparvero "misteriosi" cecchini, che sparavano sia sulla polizia e sull'esercito che sulla folla (stessa tecnica usata per il colpo di stato di Piazza Maidan). Con tutta evidenza le squadre armate provenivano dall'attigua Giordania dove erano pronte da tempo. Subito dopo altre squadre armate provenienti dalla Turchia invadevano la provincia settentrionale di Idlib dando l'assalto alle caserme. La favola dell'Esercito Libero Siriano formato da fantomatici "disertori", ed apparso subito potentemente armato e organizzato, è servita a coprire l'invasione dall'esterno cui partecipavano mercenari e jihadisti che in gran parte non erano nemmeno siriani.

Molto istruttiva a questo proposito la vicenda di Aleppo, che era la città più grande, ricca ed industrializzata della Siria, dove non vi era stata alcuna manifestazione antigovernativa. Nell'estate del 2012 alcuni quartieri della città furono presi d'assalto da bande terroriste provenienti dalla vicina Turchia, formate in gran parte da Turchi, Ceceni, Turcomanni, Uiguri, Libici, Tunisini, Sauditi, ecc.

Furono tagliate l'acqua e l'elettricità ai quartieri rimasti sotto il controllo del governo, che furono anche bombardati a casaccio in continuazione con i mortai e con quei cannoni improvvisati detti "cannoni dell'inferno" che lanciano bombole di gas caricate con chiodi e frammenti metallici. Oggi finalmente Aleppo è stata liberata da quest'incubo con un'azione insistentemente richiesta dagli stessi cittadini (vedi le testimonianze dei vescovi cristiani della città come Tabji e Abu Khazen, o del Dott, Antaki, tutte facilmente consultabili in rete). I terroristi ed i loro sostenitori ora giocano a fare le vittime e la Russia, rea di aver spalleggiato l'esercito nazionale, viene punita con l'assassinio del suo ambasciatore ad Ankara. Questa vile azione terroristica ha anche lo scopo di far fallire il dialogo che si aperto tra Russia, Iran e Turchia, ora che quest'ultimo paese - già massimo sponsor dei terroristi - ora che le cose si mettono male, avrebbe deciso di addivenire ad un compromesso che possa porre fine al conflitto.

Ma per screditare la Bartlett nell'articolo di fanpage.it si ricorda che la giornalista avrebbe citato come organizzazioni presenti in Siria solo i Caschi Bianchi e l'Osservatorio per i Diritti Umani in Siria (SOHR), e non ad esempio Save the Children, Medici senza Frontiere (MSF), l'UNICEF e l'Alto Commissariato dell'ONU, la Croce Rossa e la Mezzaluna Rossa. Vale la pena di dire qualche parola su ciascuna di queste organizzazioni.

Le prime quattro fanno parte di quel vasto gruppo di ONG, ampiamente finanziate da governi e fondazioni occidentali col compito di infangare e destabilizzare i propri nemici ed i paesi da abbattere. I Caschi Bianchi, fondati dall'ex militare britannico James Le Mesurier, hanno agito solo e sempre nelle zone controllate dai "ribelli", e a sostegno dei jihadisti.Vari filmati li mostrano girare armati tra miliziani "ribelli" e persino assistere ad "esecuzioni" di lealisti al governo, di cui aiutano a portare via i corpi.

Il SOHR, gestito dal siriano Rami Abdel Rahman (alias Ossama Suleiman) dal suo comodo ufficio di Coventry, è notoriamente legato ai servizi segreti britannici. Della sua fantomatica rete di informatori che sarebbe presente in Siria, ovviamente non si sa nulla, né che attendibilità abbia; ma tutti gli organi d'informazione occidentali lo considerano come una specie di oracolo.

Di quello che farebbe Save the Children in Siria non si sa praticamente nulla; ma per inquadrare questa organizzazione basterà ricordare che tra i suoi massimi sponsor c'è il famigerato Tony Blair, che con le sue bugie, insieme al complice Bush, causò la morte di almeno mezzo milione di bambini in Iraq. Che coerenza!

Per quanto concerne MSF, bisogna innanzitutto ricordare il nome del suo principale ex- dirigente, il medico francese Kourchner, poi divenuto Ministro degli Esteri sotto Sarkozy, e fanatico sostenitore delle guerre alla Jugoslavia ed alla Libia. MSF si distinse per aver accusato nel 2013 il governo di Damasco di aver lanciato gas tossici; ma la sezione italiana, interrogata ufficialmente dalla Rete No War (di cui chi scrive fa parte) di dare i nomi dei testimoni ed illustrare le circostanze dei fatti dichiarati, fu costretta a presentare un'imbarazzata mezza smentita, per poi sottrarsi del tutto ad altre domande. Successivamente MSF (che sostiene di "supportare" 150 ospedali presenti solo ed esclusivamente nelle zone "ribelli") ha denunciato continui bombardamenti su questi ospedali, ma senza mai nemmeno dare le coordinate delle installazioni o i nomi dei testimoni.

Per quanto riguarda l'affidabilità delle agenzie dell'ONU si ricorderà - a proposito dei loro rapporti riguardo a presunti crimini contro l'umanità - che la commissione per i Diritti Umani, da cui partono in genere queste denunce, è presieduta dal rappresentante dell'Arabia Saudita, uno dei maggiori sponsor del terrorismo in Siria, e non solo. Si tratta del paese più fascista e criminale del mondo, legato ad un'ideologia medioevale particolarmente arretrata e feroce (il Wahabismo") dove, a differenza della Siria dove le donne sono pienamente emancipate, una donna non può uscire da sola, non può guidare una macchina, e dove si può essere condannati a morte per "stregoneria" o "apostasia" (se si abbandona l'islamismo). Lo stesso per quanto riguarda i rapporti della Mezzaluna Rossa, i cui dirigenti sono spesso rappresentanti di stati ricchi e influenti come Arabia Saudita e Qatar, o la Croce Rossa, se capitano dirigenti dell'UK o della Francia, paesi che hanno deciso la distruzione della Siria.

E meno male che fanpage.it non cita Amnesty International, ONG autrice di una delle più oscene montature della storia, quella delle migliaia di torturati e uccisi nelle carceri siriane che sarebbero stati fotografati da un fantomatico "agente Caesar". Di questo agente non si sa il nome, né si conoscono i nomi degli uccisi, né se ne vedono le facce. Perché questo anonimato, visto che la polizia siriana dovrebbe già conoscere tutti benissimo, compreso il "suo" agente? Forse perché si tratta di immagini di repertorio di iracheni uccisi dagli Americani ad Abu Graib, o Afghani uccisi a Bagram, o Palestinesi massacrati a Gaza dagli Israeliani?

Infine si ricorda nell'articolo che le elezioni presidenziali del 2014, in cui Bashar al-Assad vinse con l'88% dei voti, furono contestate dalla Lega Araba. Ma di quale Lega si parla? Quella dominata dai reucci ed emiri del Golfo arricchitisi col petrolio e sponsor del terrorismo? Assad ebbe un fiume di voti anche tra i Siriani emigrati all'estero, là dove i governi non impedirono il voto, come in Italia, e oggi tutti i paesi arabi rimasti laici e salvatisi dall'ondata jihadista, come l'Algeria, il Libano, l'Egitto, l'Iraq, sostengono esplicitamente il governo siriano. La vittoria dell'esercito siriano ad  Aleppo ed i segnali di cambiamento della politica turca forse potranno portare ad un armistizio ed a nuove elezioni politiche e presidenziali, senza condizionamenti esterni. Allora potrà vedersi come il popolo sovrano siriano intenda determinare il suo destino.

Intanto anche in Occidente comincia a farsi strada una narrazione più veritiera, anche grazie alle semplici ma efficaci parole di Eva Bartlett.  

FONTE

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VIDEO. Missionaria argentina ad Aleppo smonta le fake news sulla Siria

 
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Il segreto degli antichi sciamani era anche il segreto di Nikola Tesla

Post n°3773 pubblicato il 20 Dicembre 2016 da stella112
 


Il segreto degli antichi sciamani era anche il segreto di Nikola Tesla

traduzione e sintesi di Cristina Bassi :


Viviamo in un mare di energie sottili
:possiamo diventarne consapevoli ed imparare ad usarle. Le antiche cultureavevano capito che viviamo in un ampio mare di energia
Avevano capito che stelle e pianeti sono esseri consci che comunicano tra loro. Credevano che gli alberi servissero come antenne, cosicché le energie sottili e le informazioni presenti in natura potessero fluire dalla Terra alle stelle e pianeti e viceversa da tutti i corpi celesti alla Terra.

Insegnavano che ogni cosa ed ogni essere ha coscienza e canalizza questa energia secondo le sue possibilità, per agevolare questo dialogo cosmico essenziale. Infatti, essi capivano che tutta la materia, incluso il corpo fisico, è un collettore di questa energia universale. Riconoscevano che i nostri pensieri ed emozioni sono una forma di energia e che quando sono in armonia con il campo di energia vivente dell'universo, diventiamo dei canali puliti.


Risultati immagini per sciamani teslaNe consegue che la forza vitale della terra e del cosmo, fluisce attraverso di noi con piu' abbondanza e fluidità, guidando la nostra evoluzione, permettendoci nuove prospettive e il risveglio in noi di migliori abilità. 

Queste abilità includono una superiore creatività, una percezione extrasensoriale e la capacità di far accadere incredibile guarigione fisica.



Gli sciamani imparano a sentire, percepire ed usare questa energia senza filtrarla o distorcerla. Si riferiscono spesso a questo processo come a quello per "diventare un osso vuoto".


Trasmettiamo e riceviamo energia:

Questo mare universale di energia, chiamato Qi in China e Prana in India, circola attraversando i nostri corpi, interagisce con lo spettro elettromagnetico ed include altre energie piu' sottili, che la scienza occidentale non ha ancora compreso.


Risultati immagini per pranaE' un concetto fondamentale della agopuntura, in cui si usano aghi sottili per promuovere il flusso di energia vitale attraverso i meridiani del corpo. E' la forza interiore che progrediti artisti delle arti marziali coltivano e dirigono verso l'esterno

Gli Hopi del Sud-Ovest americano, usano il termine Kachina per descrivere il mondo delle energie sottili. Fanno rituali e cerimonie per interagire con Kachina per poter attrarre la pioggia e far crescere i loro raccolti e ricevere guarigione ed altri benefici.

I Dogon dell'Africa chiamano Bayuali, il canale attraverso cui la Terra proietta energie attraverso di noi. Chiamano Yenu, il canale attraverso cui riceviamo energie dal cosmo. Dogon credono che sia nostra responsabilità come umani diventare canali puliti per facilitare il flusso di energie cosmiche piuttosto che interferire od ostruirle.

Sebbene la medicina occidentale limiti la sua attenzione alle energie elettromagnetiche, riconosce tuttavia che il corpo umano funziona come un'antenna a due direzioni.


Risultati immagini per elettrocardiogrammaI medici usano dei mezzi come l'ECG(elettrocardiogramma) e l'EEG(elettroencefalogramma) per determinare se un paziente è ancora vivo, misurando l'energia elettrica che vien trasmessa da dentro il corpo di un dato paziente. Comprendono che i nostri corpi ricevono informazioni da campi elettromagnetici che sono nel nostro ambiente, per regolare ritmi circadiani, come i cicli di sonno-veglia

Studi scientifici indicano che la colonna vertebrale (che contiene fluido cerebrospinale che è conduttivo) agisce come una antenna naturale e che il DNAserve come una antenna frattale , capace di operare a varie frequenze diverse e simultaneamente

E' anche interessante notare che l'esercito USA dimostrò che gli alberi funzionano come ottime antenne per le comunicazioni wireless e li usarono per questo scopo durante la Guerra del Vietnam 


La terra e il cosmo scambiano energia e informazione:

Nikola Tesla - il fisico le cui invenzioni sono alla base del nostro uso moderno della elettricità e delle tecnologie wireless, come la corrente alternata, la radio, i raggi x, il radar il telecomando- scoprì che la Terra riceve, immagazzina e trasmette energia. Nel 1899 costrui un laboratorio a Colorado Springs in cima al Monte Pikes, un sito considerato sacro dagli Indiani Hopi e Ute

Risultati immagini per sciamani teslaMentre faceva esperimenti in quella località, intercettò onde di frequenze estremamente basse (ELF) di energia elettromagnetica, che venivano naturalmente trasmesse all'intero della cavità tra la superficie della Terra e la ionosfera, 80 km sopra la Terra.

Scopri che con queste onde ELF, quelle che vibravano a 8 cicli al secondo (8 Hz), fluivano più regolarmente tra la terra e la ionosfera , con meno resistenza e maggiore ampiezza (forza o potere) (5)

Tesla credeva che fosse possibile usare questa frequenza innata di circa 8Hz come onda vettore per trasmettere informazioni e energia senza fili , in ogni parte del mondo (6) ed era molto interessato a preservare le risorse naturali della Terra per le generazioni future. Parlò con veemenza sul bisogno di smettere con l'uso del carburante come fonte di energia.

Il suo obbiettivo era quello di imbrigliare "proprio l'ingranaggio della natura" attingendo a quell'accumulatore naturale e rinnovabile che esiste tra la Terra e la ionosfera. 


Risultati immagini per sciamani teslaNon gli fu possibile ricevere sufficienti sponsorizzazioni per completare quei progetti che implicavano la trasmissione di energia senza fili, tuttavia la sua idea della trasmissione senza fili portarono alla invenzione sia della radio AM che FM. 

Tesla affermò anche che durante il suo tempo a Pikes Peak, registro' delle onde radio che venivano emesse dal cosmo alla Terra. Ora i paesi nel mondo usano onde radio per analizzare la composizione di stelle e pianeti. 


Nel 1952, un fisico chiamato Schumann misurò la frequenza di risonanza della cavità della ionosfera terrestre e risultò piu' precisamente che fosse di 7.83 Hz (confermando i calcoli di Tesla di circa 8 Hz). La terra riceve e trasmette una frequenza energetica misurabile che circonda tutta la vita su questo pianeta. Si è scoperto che il cervello umano, in uno stato di profonda meditazione , abbassa le sue oscillazioni di onde cerebrali per armonizzarsi con la frequenza di risonanza della Terra.



Ci sintonizziamo in questo dialogo energetico col cosmo, adattando la frequenza delle nostre onde cerebrali:

Nelle tradizioni sciamaniche, i tamburi sono stati usati a lungo per produrre vibrazioni ritmiche che assistono lo sciamano a sintonizzare la sua mente con il campo di energia vivente. 
In questo stato alterato di coscienza, lo sciamano professionista è in grado di interagire con il mondo non fisico.


Risultati immagini per sciamani teslaGli sciamani canalizzano e trasmettono energie universali e sottili per aiutare la guarigione di se stessi e degli altri. Ricevono anche informazioni in forma di immagini vivide, pensieri, parole, idee, comunicate loro dalle guide e dagli antenati dal mondo dello spirito.

Questa tradizione sciamanica è stata studiata usando i test di EEG. 
I risultati hanno mostrato che lo schema dell'onda cerebrale dei soggetti si abbassa a livello Theta
Si entra in questo stato quando la maggioranza delle onde cerebrali trasmesse dal soggetto, comincia ad oscillare ad una frequenza di 4-8cicli al secondo (4-8 Hz).

Gli studi sull'EEG eseguiti su meditanti regolari hanno rivelato che anche loro entrano in questo stato durante periodi di profonda meditazione...

Coloro che praticano una costante meditazione spesso riportano esperienze di un cambiamento di coscienza delle energie intorno, ma anche improvvise comprensioni, visioni a colori, nuove abilità e guarigione fisica. Dicono anche che tanto piu' meditano, tanto piu' semplice diventa accedere questo stato alterato.

Tesla era consapevole di questo campo di energia vivente 


Immagine correlataIn questo articolo, Man's Greatest Achievement, egli usò dei termini vedici come Prana e Akasha per descrivere questo campo, da cui viene generata tutta la materia percepibile. Disse anche che aveva accumulato molte delle sue idee, mentre era da solo in profonda meditazione .

Si autodefiniva un "ricevente sensitivo" e narrò di avere delle visioni e di ricevere premonizioni, inclusa una che lo aiutò ad impedire ai suoi amici di salire su un treno che poi fece uno scontro.


Rese anche pubblico di avere una memoria fotografica e descrisse di visualizzare le sue invenzioni in tale dettaglio, da poter manovrare il dispositivo nella sua mente, quindi apportargli delle migliorie e fornire precise e corrette misure, senza aver mai disegnato una bozza. 


Uno sciamano professionista mi spiegò che tutti noi riceviamo e trasmettiamo continuamente energia ed informazioni attraverso questo campo universale e sottile. Tuttavia passiamo molto del nostro tempo in uno stato di onde cerebrali di maggiore frequenza, la beta (15-30 Hz) associate con uno stato di allerta, di logica, di ragione critica e stress. Questo ci distrae dalle energie piu' sottili e inibisce il loro flusso attraverso il nostro corpo. 


Potremmo paragonare questo al fatto di avere la radio della nostra macchina sintonizzata sempre sulla stessa stazione, senza sapere di poter mettere mano al quadrante.


Adattare le nostre onde cerebrali alla frequenza naturale della Terra, di circa 8 Hz, facendo della meditazione regolarmente, è come girare il quadrante della nostra radio su una nuova stazione. Mentre vi siamo sintonizzati riceviamo piu' forza vitale ed informazioni dall'universo.


Risultati immagini per sciamani teslaA questa frequenza, trasmettiamo anche energia con il beneficio di interferenza costruttiva. Questo termine, usato in fisica, descrive la maggiore ampiezza che si verifica quando due onde della stessa frequenza si uniscono.

Quando armonizziamo le nostre onde cerebrali con la frequenza naturale del pianeta, le nostre intenzioni vengono trasmesse con alla base la forza della Terra e questo da loro molto piu' potere e direzione



In noi si risvegliano nuove capacità.

Malattia e ferite sono una opportunità per evolvere:

Nell'insegnamento sciamanico, la malattia che non risponde al trattamento convenzionale, indica spesso un processo di iniziazione spirituale che conduce ad una interruzione della vita normale e al ritiro dal mondo mondano. Il soggetto passa attraverso un periodo di prove fisiche, psicologiche e spirituali, dove deve sentire, comprendere ed integrare le esperienze piu' difficili della sua vita.

Nel cercare risposte ai misteri della vita e rivolgendosi internamente attraverso la meditazione, si raggiungono nuovi livelli di consapevolezza


Risultati immagini per sciamani teslaL'individuo si libera dalle restrizioni e dall'ambiente oppressivo che si era autoimposto (entrambe queste realtà si manifestano come tensione nella rete fasciale che pone resistenza al flusso di energia). Queste persone si rendono conto che ogni sfida fisica, ogni emozione, ogni persona che attraversa la loro vita, sono stati uno stimolante per la propria evoluzione e sono in grado di navigare la vita con piu' pace interiore e fiducia nel processo.

Con meno interferenza, iniziano a canalizzare piu' liberamente la forza della vita universale e a scoprire capacità interiori sorprendenti. Questa trasformazione puo' condurli ad uno scopo maggiore o a un destino, prima inimmaginabile. A loro è data l'opportunità di autoguarirsi e poi condividere cosa hanno appreso, lasciando cosi al mondo un contributo duraturo.

Noi tutti esistiamo in un campo di energia universale che è viva. Ognuno di noi puo' diventare consapevole di questo campo ed imparare a collaborare con esso per superare le sfide della vita e adempiere a elevati destini


fonte: https://grahamhancock.com/wadet1/traduzione e sintesi Cristina Bassi per www.thelivingspirits.net

 

 

 
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Mattarella ci commissaria e manda un altro collaborazionista UE a Palazzo Chigi. Adesso basta!

Post n°3772 pubblicato il 12 Dicembre 2016 da stella112
 

di Marco Mori

 

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Il fatto che la democrazia sia tramontata è ormai palese. Da dieci anni, dalla vergogna del Porcellum, non possiamo più scegliere i nostri rappresentati. La Cassazione ha accertato, con la sentenza n. 8878/14, la grave ed oggettiva alterazione dei principi di rappresentatività democratica, fatto senza precedenti storici che dimostra la violazione diretta dell'art. 1 Cost.

Il colpo di Stato ovviamente non iniziò nel 2006, il passaggio del 2006 servì per consolidarlo. Infatti il nostro voto era già diventato inutile dall'avvento di Maastricht e dalla conseguente cessione della nostra sovranità, soprattutto monetaria, cessione che ha causato direttamente la crisi economica in cui viviamo. Avere un Parlamento di nominati dai partiti doveva essere principalmente la garanzia che nessuno mettesse più in discussione gli ordini di Bruxelles, proseguendo nella distruzione del nostro Paese, letteralmente saccheggiato, giorno dopo giorno, dalla finanza internazionale.

Il 4 dicembre, nella speranza dei collaborazionisti nostrani, il vincolo esterno del rispetto della governance economica europea e dei suoi stringenti vincoli di bilancio, sarebbe dovuto entrare in Costituzione. Ma il Paese ha avuto il coraggio di dire no, opponendosi ad una propaganda mai vista, degna delle peggiori dittature.

Ovviamente come avevo annunciato la battaglia non era finita! Mattarella, alleato fedele della grande finanza internazionale (non a caso ha ricevuto la Commissione Trilaterale al Quirinale formalizzando l'inchino della Repubblica), non poteva certo mandarci al voto.

Oggi infatti il rischio di un Parlamento contrario all'UE, in cui si formi una maggioranza ampia diretta al riscatto della nostra sovranità, è alto. Ergo che fare? Naturalmente commissariare l'Italia e portare avanti un Parlamento illegittimo fino alla naturale scadenza.

La scelta del nuovo Presidente del Consiglio è ricaduta su uno dei più stomachevoli servi di Bruxelles, Paolo Gentiloni, già agli Esteri, e convinto sostenitore delle cessioni di sovranità nazionale, fatto che ribadiamolo per l'ennesima volta, costituisce reato, trattasi di delitto contro la personalità dello Stato (artt. 241 e 243 cp).

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A questo punto c'è da immaginarsi che si studieranno qualcosa anche per non farci votare nel 2018 o comunque distorcere la volontà popolare attraverso una nuova legge che, in barba alla democrazia, consegnerà ad un'altra minoranza di collaborazionisti, il controllo del Paese. Quando le dittature escono allo scoperto difficilmente mollano il colpo facilmente.

Le opposizioni, oggi m5s, lega e fratelli d'Italia, oltre ai Parlamentari del gruppo misto, a questo punto dovrebbero fare due cose, di fronte a questo colpo di Stato ormai conclamato. Mettere in stato d'accusa Mattarella, dato che il suo alto tradimento è palese ed oggettivo (mi rendo disponibile a scrivere io un testo inappuntabile), e, una volta che il Parlamento illegittimo lo difenderà con la medesima maggioranza che non è mai stata espressione della nostra sovranità, abbandonare le Camere.

Fine. Nessuna opposizione dovrà più mettere piede in Parlamento spostando la protesta in piazza, chiedendo a Mattarella di sciogliere le camere e poi rassegnare le sue immediate dimissioni. Così si può ribaltare il Paese.

Salvini, Meloni e Grillo, questa è la sola cosa da fare, siamo innanzi ad un colpo di Stato conclamato, vogliamo continuare a guardare?

Io sono stufo di guardare!

Avv. Marco Mori - Riscossa Italia - autore de "Il tramonto della democrazia, analisi giuridica della genesi di una dittatura europea" disponibile on line su ibs

 

FONTE

 
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L'ULTIMO MEMORABILE DISCORSO DI GIORDANO BRUNO POCO PRIMA DI ESSERE BRUCIATO AL ROGO DALL'INQUISIZIONE

Post n°3771 pubblicato il 07 Dicembre 2016 da stella112
 

 

L'ultimo memorabile discorso di Giordano Bruno poco prima di essere bruciato al rogo dall'Inquisizione

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Riportiamo l'ultimo dialogo tra il filosofo Giordano Bruno e Sagredo, così come citato nel libro "La futura scienza di Giordano Bruno e la nascita dell'uomo nuovo" di Giuliana Conforto.
Un dialogo che rappresenta la visione di Bruno e dell'uomo nuovo che egli già intravedeva secoli or sono.
Un inno alla ricerca della verità e del maestro interiore.

Nell'angusto, buio e lungo corridoio delle carceri di Castel Sant'Angelo, si odono passi che segnano l'avvicinarsi di ospiti ai condannati prossimi all'esecuzione.
Con un forte rumore di chiavi si apre la pesante porta della cella ove è          rinchiuso il condannato al rogo: Giordano Bruno; è lì, steso su un rude     pagliericcio, mentre i suoi occhi lucidi, fermi e sereni si illuminano di gioia e  di tenerezza alla vista dell'ospite.

«Sagredo, mio giovane amico!» esclama il grande filosofo.
I due si abbracciano; il guardiano esce in silenzio, richiudendo dietro di sé la porta della nuda e umida cella.

«Corri gravi rischi, figliolo. L'inquisizione non ha simpatia 
per chi ha simpatia per gli eretici.»

«Maestro, non potevo non salutarvi.» Il giovane nasconde a stento l'emozione di trovarsi di fronte al grande saggio, ormai prossimo all'esecuzione della feroce sentenza.

 

«Sei un uomo ormai e il tuo coraggio comunque ti premierà.»

«Ho chiesto un permesso speciale al cardinale Bellarmino.

Si è dimostrato disponibile... Forse qualcosa sta cambiando...»

 

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«Si, sta cambiando» conferma Bruno «anche grazie alla mia morte: la storia di questo mondo è segnata più dalla morte che dalla Vita. 
La morte suscita paura, inquietudine, domande, tanto più se è illustre. Ciò mi rende sereno, amico mio, so di compiere il mio destino.»

«Maestro, ma non temete il fuoco che brucerà le vostre carni?»

 

«Si, Sagredo, ho paura; il mio corpo ha paura,»... riflette il «ma io so che non morirò... quando il mio corpo fisico morirà, io sarò lì; vedrò cadere il mio corpo, vedrò i volti trionfanti, attoniti e sgomenti dei miei persecutori...»

Malgrado le parole del maestro, il volto del giovane è triste e «Se io non vi avessi avvertito... dell'arresto di vostra figlia e della vostra amata, voi non sareste tornato a Venezia...» afferma, quasi per rimproverarsi.

«Sarei tornato comunque, prima o poi. Sì, la loro morte fu un segnale per me...» continua Bruno con lo sguardo rivolto verso l'infinito.

«Quanto teneramente e voluttuosamente ho amato quella donna... L'amore, Sagredo, è la forza più grande della Natura... è Vita, fusione dei corpi degli amanti...

Avvicinarmi a lei era sentire l'infinita dolcezza di Casa, del vero mondo, la dolce tenerezza che solo una donna intelligente e profonda sa dare e ricevere... Quanta illusione, quanta ignoranza...
L'uomo non è cattivo Sagredo, è solo infelice... è la sua piccola mente la causa della sua infelicità... Si sapevo che erano state prese e anche della loro condanna. La tua è stata solo una triste conferma. Quando il mio corpo brucerà, io sarò libero, Sagredo, libero di ricongiungermi a loro, abbracciarle... Non ti crucciare, amico mio......

Questo era il nostro destino, comune a tutti coloro che cercano la verità,      bandita da un mondo che si regge sulla menzogna.

Verrà un giorno, Sagredo, che l'uomo si risveglierà dall'oblio e finalmente comprenderà chi è veramente e a chi ha ceduto le redini della sua esistenza, a una mente fallace, menzognera, che lo rende e lo tiene schiavo...

 

L'uomo non ha limiti e quando un giorno se ne renderà conto, sarà libero anche qui in questo mondo.»

Si volta e guarda il suo allievo quasi raggiante:

«Lo ha previsto da tempo immemorabile la Vita...»

«Maestro, ma perché questo destino crudele?
Chi può aver voluto tutto questo?»

«Io stesso, Sagredo, ben prima di nascere in questa dimensione. 
La morte ignea del corpo fisico è una purificazione profonda, è il battesimo del fuoco. In tanti abbiamo scelto questa morte, non solo come esempio ad un'umanità ottusa, meschina e crudele, ma anche per adempiere il compito che la Vita ci ha assegnato e che abbiamo accettato di buon grado... per Amore...

In fondo, anche se in modo inconsapevole, la Chiesa sta compiendo la nostra volontà.»

«Ma allora... il cardinale Bellarmino esegue la nostra volontà?»

«Bellarmino ora esegue la volontà della Chiesa, volta a conservare il potere; esegue però anche la Volontà vera, quella di una morte illustre che lasci traccia nella storia.

 

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Anche gli uomini di Chiesa sono parte dell'Uno: 
la mia morte servirà per mostrare il vero potere, quello occulto, che si muove dietro tutte le Chiese e tutti i poteri del mondo.

In questo mondo illusorio, ove menzogna, bontà ipocrita e paura dominano, una morte illustre è più efficace di un'intera vita.

Le umane genti la ricordano. L'uomo che infligge morte è colui che più la teme; è un paradosso, ma chi procura la morte, cerca disperatamente di comprenderla, di penetrare la mente di Dio.»

«Bellarmino quindi... anche lui, è alla ricerca di Dio?»

«Certo, anche Bellarmino è un fratello.»

«Maestro, ma perché tutto questo, perché tutta questa sofferenza, queste atrocità, ingiustizie, dolori: fratelli che uccidono loro fratelli! Come può Bellarmino firmare ad animo leggero la sentenza della vostra morte?»

 

bru«Non lo ha fatto ad animo leggero, Sagredo.
È stata per lui una decisione sofferta e penosa, ma non poteva fare altrimenti; avrebbe dovuto rinunciare all'abito che porta e ai credi che predica.

Egli non ha coscienza, non sente l'unità dell'infinito universo, non sa che la sua azione di oggi avrà per lui una reazione, in altra sua vita futura; questo vale anche per me e tutti coloro che hanno cercato invano di risvegliare l'umanità dall'inganno.

La terra è una dura scuola: ogni opera lascia una traccia, perché la giustizia vera esiste, figliuolo, anche se in questo mondo non appare.»
«La giustizia vera vuole la vostra morte?» Sagredo è tanto incredulo quanto ammirato della saggezza del suo maestro...

«La vogliamo noi stessi, Sagredo, non i nostri corpi transeunti, ma i veri Esseri immortali che siamo.

Che ci piaccia o no, siamo noi la causa di noi stessi. 
L'Essere non teme la morte, perché sa bene che non esiste. Nascendo in questo mondo, cadiamo nell'illusione dei sensi; crediamo a ciò che appare. Ignoriamo che siamo ciechi e sordi.

Allora ci assale la paura e dimentichiamo che siamo divini, che possiamo modificare il corso degli eventi, persino lo Zodiaco... 

Siamo figli dell'unico vero sole che illumina i mondi. 

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Il dolore e la sofferenza non c'erano all'inizio della storia, ai tempi dell'antico Egitto che conservava ancora memoria delle gloriose e immortali origini.

Un giorno non lontano, una nuova era giungerà finalmente sulla Terra. La morte non esiste. La miseria, il dolore e le sue tante tragedie, sono il frutto della paura e dell'ignoranza di ciò che è la vera realtà.»

«Ma quanto tempo ancora sarà necessario?»

«Il tempo anche dipende da noi, Sagredo. Il tempo è l'intervallo tra il concepimento di un'idea e la sua manifestazione...

L'umanità ha concepito il germe dell'utopia e la gestazione procede verso il suo compimento inevitabile: il secolo passato è una tappa importante, che precede la nascita. Gli Esseri divini vegliano sulla gestazione della terra e alcuni nascono qui per aiutare gli umani a comprendere che la trasformazione dipende anche dal loro risveglio.»

«Anche voi, maestro, siete sceso qui per questo scopo?»

«Anch'io Sagredo, ma non sono il solo.
C'è un folto gruppo di Esseri che sono scesi più volte nel corso della storia e si riconoscono nel grande Ermete, Socrate, Pitagora, Platone, Empedocle...

In questo secolo, Leonardo, Michelangelo, Shakespeare, Campanella, nomi noti, ma anche gente umile, semplici guaritrici, molte delle quali finite sul rogo...»

Giordano è commosso al ricordo dei tanti che l'hanno preceduto sulla via del patibolo.

Sagredo è profondamente colpito; è divenuto partecipe di una verità finora a lui sconosciuta. Giordano continua: «È il battesimo del fuoco che serve a trasmutare il corpo fisico e a manifestare i veri Esseri. La loro rivelazione ormai è inevitabile. Non so quando, ma so che in tanti siamo venuti in questo secolo per sviluppare arti e scienze, porre i semi della nuova cultura che fiorirà inattesa, improvvisa, proprio quando il potere si illuderà di aver vinto.»

Rumori di fondo fanno intendere che la visita deve volgere al termine. Il respiro di Sagredo si fa affannoso...

«Maestro, come posso ritrovarvi?»

«Guarda dentro di te, Sagredo, ascolta la tua voce interiore e ricorda che l'unico vero maestro è l'Essere che sussurra al tuo interno. Ascoltala: è la verità ed è dentro di te. Sei divino, non lo dimenticare mai.»

La porta della cella si apre e compare il guardiano; è il volto di un uomo apparentemente duro, ma che ha anche timore reverenziale di quell'uomo di cui si trova ad essere il carceriere. Non pronuncia alcuna parola ed attende con rispetto che il visitatore si allontani.
Giordano e Sagredo si alzano e si salutano, entrambi commossi.

«Non ci stiamo separando Sagredo, la separazione non esiste. Siamo tutti Uno, in eterno contatto con l'Anima Unica...»

Fonte: http://ilnuovomondodanielereale.blogspot.it/2016/11/lultimo-memorabile-discorso-di-giordano.html

 

 

 
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