Creato da stella112 il 07/10/2005
Quello che penso

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Contatta l'autore

Nickname: stella112
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 48
Prov: VI
 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Alcuni post in questo blog

MISTERI NEL MONDO

Ritrovamenti a dir poco strani che raccontano 

una storia diversa da quella

che si legge sui libri...

CLICCA QUI  Google+

 

 

 

SCIENZA E MEDICINA 

L'informazione giusta ti cambia la vita...

qui potresti trovare quella importante per te

clicca QUI   Google+

 

FILOSOFANDO

In questa pagina si parla di filosofia, metafisica,

di Dio... della vita in genere e...

della vita dopo la morte 

Clicca qui  Google+

 

 

Alcuni Argomenti trattati
nel blog
* Cliccami
*






tracker

 

IM

 

 

 

 

 

 

Video di Roberta

Ultime visite al Blog

mikcalisestella112mantovano69docmassimocoppadaredevil665antonio4080dGianfranco.Zecchinbepaapranzlorenzoemanuedvdbguga45ugafofuminELITAtishaaldogiorno
 

Tulipani

 

 

 

 

 

Sentieri più o meno giusti...

 

FORMANO UN UOMO

 

 

Ultimi commenti

Forse ci voleva tutto questo casino in Europa per...
Inviato da: Fabri
il 13/02/2016 alle 18:47
 
E allora perchè le donne islamiche non protestano contro i...
Inviato da: Fabri
il 13/02/2016 alle 17:07
 
(Stella 'un lo di' a nessuno ma mi sa che questo...
Inviato da: Fabri
il 13/02/2016 alle 14:30
 
Ogniuno a casina sua, con le sue abitudini, i suoi gusti e...
Inviato da: Fabri
il 13/02/2016 alle 14:24
 
che storia scioccante!
Inviato da: massimocoppa
il 13/02/2016 alle 14:05
 
 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29            
 
 
Citazioni nei Blog Amici: 249
 

Archivio messaggi

 
 << Febbraio 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
1 2 3 4 5 6 7
8 9 10 11 12 13 14
15 16 17 18 19 20 21
22 23 24 25 26 27 28
29            
 
 

stelle

 

 

 

 

 

 

LE CELLULE VIBRANO EMETTENDO UN SUONO,ASCOLTATELO...

Post n°3397 pubblicato il 12 Febbraio 2016 da stella112
 

 

 

La moderna scienza, un po' zoppicante in preda alle corruzioni in campo medico, sta riscoprendo antiche rivelazioni, confermandole.
Tutto è frequenza e la materia non altro che vibrazione ad un diverso livello. Diverse frequenze, diverse vibrazioni, diversi suoni, non tutti udibili all'orecchio umano.

Lo studio italo-americano ha scoperto che le cellule suonano grazie alla loro vibrazione. Questo movimento si propaga da una cellula all'altra. Attraverso la famosa legge delle risonanza.In futuro si potrà sfruttare il suono per guidare la differenziazione cellulare sfruttando cosi il "suono" in campo medico ?


http://www.videosenzacensura.info/

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

L'INSPIEGABILE TECNOLOGIA DELLA ANTICHE CIVILTA'

Post n°3396 pubblicato il 12 Febbraio 2016 da stella112
 

 

L'inspiegabile tecnologia avanzata dei nostri antenati. Cosa sembra più folle pensare, che la piramide egiziana fosse in grado di produrre energia, o il trasporto di blocchi di pietra che pesano più di 100 tonnellate con rulli di legno ... dove non ci sono alberi? E' possibile che le antiche civiltà come gli Egizi, possedessero una tecnologia avanzata che li ha aiutati a costruire le piramidi e le altre strutture incredibili? E' possibile che millenni fa, l'uomo conoscesse l'elettricità? Per molti archeologi è possibile. Perchè non si spiegherebbe altrimenti, come potessero sollevare e trasportare gli enormi blocchi di pietra come il Trilithon ( Tempio di Giove ) a Baalbek in Libano, che pesa più di 4,5 tonnellate, o la pietra occidentale di Gerusalemme in Israele, che pesa 1,2 tonnellate, il Ramesseum che si trova a Tebe, in Egitto, che pesa oltre 2 tonnellate. Come potrebbe tutto questo essere stato realizzato senza elettricità? Avranno avuto a disposizione macchine elettriche per il trasporto laser e altri strumenti ad alta tecnologia per il taglio e la sagomatura? Ci sono antichi ed incredibili luoghi che sfidano la stessa tecnologia di oggi. Da Ollantaytambo, Puma Punku, la stessa Grande Piramide in Egitto, tutti questi siti sono incredibilmente sorprendenti. La domanda è: chi ha dato loro la tecnologia per queste incredibili costruzioni? Quello che è divertente, è il fatto che ci sono archeologi che credono che tutto questo sia stato ottenuto con il lavoro degli schiavi e con strumenti semplici. Come possono dei popoli aver costruito templi con blocchi di pietra che variano dai 50 alle 200 tonnellate senza aver avuto la ruota e le puleggie per poter spostare le pietre dalle cave fino a destinazione? E' impossibile. Nel 2012 per spostare un blocco di granito dalla cava fino a Riverside ( California 100 miglia di distanza ) e qui fino al Museo of Art della contea di Los Angeles sono stati necessari, una gru pesantissima e un trattore-rimorchio di oltre 2400 cavalli di potenza, con travi d'acciaio sotto di esso e grossi pneumatici collocati sotto le travi in acciaio. Un propulsore è servito per tirarlo e un altro per spingerlo, e dopo tutto questo, il blocco di granito andava avanti a circa cinque miglia all'ora. L'inspiegabile tecnologia avanzata dei nostri antenati.




FONTE

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

GRECIA NEL CAOS - POLIZIA MINACCIA DI NON OBBEDIRE PIU' AGLI ORDINI DEL GOVERNO!

Post n°3395 pubblicato il 12 Febbraio 2016 da stella112
 

 


di Luciano Lago


La Grecia risulta paralizzata dalla proclamazione di uno sciopero generale contro le riforme imposte al Governo Tsipras dalla Commissione Europea e dalla Troika di Bruxelles.

Dopo il tradimento degli impegni presi da Tsipras, la Commissione Europea, il FMI ed i conglomerati finanziari sovranazionali, con la collaborazionbe della "Frau" Merkel, si accingono ad asfissiare la popolazione greca con un insieme di provvedimenti che prevedono: taglio delle pensioni , aumento dei contributi e delle imposte, privatizazzione dei servizi pubblici, aumenti delle tariffe, svendita del patrimonio dello Stato, incluse alcune delle migliori isole dell'Egeo che diventeranno proprietà privata di grandi società immobiliari tedesche.

Come risultato delle proteste, si sono fermati del tutto i trasporti urbani ed extra urbani, protesta dei dipendenti pubblici, in sciopero anche artigiani, commercianti, professionisti, medici, infermieri, farmacisti, notai ed avvocati. Una paralisi completa del paese e, nonostante gli appelli al dialogo lanciati dalle autorità del governo, nessuno si fida più delle promesse ed il governo Tsipiras appare del tutto screditato ed accusato di essersi "venduto" ai potentati finanziari.

Circola molta rabbia contro il governo della sinistra mondialista, considerata complice della Troika di Bruxelles, si nota un forte astio contro le autorità della Unione Europea che hanno decretato i provvedimenti punitivi emessi nei confronti del paese che avranno l'effetto di una ulteriore caduta del reddito che era già crollato in questi ultimi anni. La polizia teme per l'ordine pubblico e per la possibilità che agitatori si infiltrino all'interno delle proteste.
Per effetto delle agitazioni, è' stato chiuso nuovamente oggi il valico di frontiera di Medzitilja, tra Macedonia e Grecia. Questo valico era stato chiuso, come già accaduto nei giorni scorsi, a causa delle proteste degli agricoltori greci che hanno provveduto a bloccare strade, autostrade, valichi e ponti.

Aria di rivolta anche tra le forze di polizia. Uno dei principali sindacati della polizia ellenica, la Poasy, con una lettera resa di pubblico dominio ha proclamato che ".....non obbedirà agli ordini del Governo ma, al contrario, che si riserva di far scattare subito il mandato d'arresto immediato per componenti della Commissione Europea e della BCE che si troveranno sul suolo greco per il reato di ricatto, istigazione multipla a reato contro lo statuto nazionale e, alla sua abrogazione legislativa, violazione ed offesa della sovranita' popolare mirata al bene comune del popolo greco, ecc..ecc..." In pratica spira un vento di insurrezione anche tra le forze dell'ordine.

Intanto i sindacati degli agricoltori greci hanno deciso di estendere la loro protesta fino ad Atene, per manifestare contro i piani del governo in materia fiscale e pensionistica. Il piano degli agricoltori è quello di arrivare ad Atene il venerdì prossimo con i loro trattori e scaricare qualche quintale di letame davanti alla sede del Governo. Attive anche le delegazioni di categoria che al momento hanno creato circa 70 blocchi lungo le strade e autostrade greche ed hanno rifiutato l'invito al dialogo lanciato dal ministro dell'Agricoltura di Atene Vangelis Apostolou. Ieri e' stato chiuso anche il valico di frontiera Ilinden-Exochi, tra Bulgaria e Grecia.

Frattanto nelle isole dell'Egeo si stanno verificando forti disordini e proteste mentre arrivano ondate di extracomunitari sospinti dalla Turchia che vuole fare pressioni per ottenere i miliardi di aiuti dalla UE (quelli che vengono invece negati alla Grecia). La situazione sta rapidamente collassando con i centri di raccolta al completo, le gente accampata all'aperto senza servizi e senza generi di sostentamento, i cittadini locali in gravi difficoltà che vengono rifiutati dagli stessi centri e dagli ospedali intasati per l'arrivo della massa dei profughi.

A tutto questo si aggiungono i piani della NATO per militarizzare le isole per causa dell'emergenza profughi e per le tensioni che si registrano ai confini della Turchia. La stessa Turchia che sospinge l'esodo dei profughi verso le isole della Grecia per fare pressioni sulla UE ed invia i suoi aerei militari nello spazio aereo della Grecia, suscitando le proteste delle autorità militari greche.

In definitiva la Grecia sta subendo pesantemente tutti i contraccolpi di una crisi economica e del fallimento delle politiche dell' Unione Europea,con il Governo che non ha avuto il coraggio di fare le uniche scelte nette che avrebbero potuto portare il paese fuori dalle secche: uscire dal sistema euro che si è rivelato un cappio al collo del paese ellenico ed accettare le proposte di partnership economica da parte di Russia e Cina che si erano fatte avanti con proposte precise.

Tutte le voci popolari ad Atene dicono che Tsipras, sottoposto a forti pressioni, si è venduto agli americani, prima ancora che alla Troika di Bruxelles e Francoforte.
Per una volta si può citare a proposito il vecchio motto latino: "vox populi vox Dei".

Fonti: TVXS.gr Tanea.gr

Tratto da Controinformazione

NOTA PERSONALE... NOI SAREMO I PROSSIMI.  

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Le donne ideali degli uomini ordinari

Post n°3394 pubblicato il 11 Febbraio 2016 da stella112
 

 


Nel mondo esistono ancora molte donne che tentano di trasformarsi nel prototipo di "donna ideale", ispirandosi ai modelli imposti dalle culture maschiliste. C'è una bugia che circola e alla quale sono in molte a credere: la felicità si ottiene trovando un partner. E il partner si trova se si è donne ideali.

Anche se, apparentemente, viviamo in un'epoca in cui i miti di questo tipo non hanno più seguito, bisogna ammettere che sono emerse, con più forza che mai, esigenti imposizioni su come dovrebbe essere una donna.

"Ogni volta che guardo la televisione e vedo quei poveri bambini affamati in tutto il mondo, non posso evitare di piangere. Voglio dire, mi piacerebbe essere magrolina, ma non con tutte quelle mosche e tutta quella morte e le altre cose".

(Mariah Carey)

Queste imposizioni vengono dal mercato e dagli stessi uomini, i quali non vogliono più conoscere la donna di casa e la madre perfetta, ma che si impegnano seriamente a promuovere e a far predominare le caratteristiche "auspicabili" che dovrebbe avere una donna.

Le donne ideali
donne ideali 2

Sfortunatamente ci sono ancora molti uomini che valutano una donna in base all'utilità. Questa situazione è tale sin dal principio della storia umana, ma ora è diventata più subdola e impercettibile.

Fino a poco meno di un secolo fa, la donna era la padrona e la signora del mondo domestico. Il suo ruolo era quello di far funzionare bene la casa e di garantire all'uomo una discendenza sana e forte.

Oggigiorno, il mondo del mercato e quello maschile non hanno bisogno di una donna chiusa in casa: hanno bisogno di una donna che produce e che guadagna soldi. Hanno bisogno di una donna colta e bella, perché queste caratteristiche sono apprezzate da tutti gli uomini nel mondo sociale.

Il prototipo
È nato un vero e proprio stereotipo di donna ideale. Ecco quali sono le sue caratteristiche principali:

È bella. Ma non è una bellezza "particolare": per gli uomini ordinari, la donna bella è quella con un seno prosperoso, un lato B ben definito e un viso da bambina cattiva. In caso contrario, esiste sempre la chirurgia plastica.
È comprensiva. In altre parole, una donna che non apra bocca se l'uomo preferisce vedere la partita dell'Inter invece che ascoltarla quando è stressata. Una donna che lo accolga con un gran sorriso quando lui fa ritorno dopo aver bevuto in eccesso, totalmente ignara di dove lui fosse e cosa facesse per tutto il giorno.
Non è gelosa. In particolar modo se l'uomo è infedele.
È intelligente e ben informata sui fatti. La donna non può far fare brutta figura all'uomo in una conversazione tra amici. Tuttavia, non deve nemmeno essere un'esperta: gli uomini ordinari scappano dalle donne brillanti.
È maliziosa e molto attiva sessualmente. Le gatte morte non vanno più di moda da un bel pezzo. Gli uomini di oggi sognano donne quasi ninfomani, che siano ossessionate dal sesso con i loro partner.
Le vere donne
donne ideali 3

Di certo, le donne ideali non esistono e, se esistono, è solo nel mondo delle favole o nella pubblicità. Nella vita reale, non si incontrano facilmente, anche se ce ne sono molte che si sforzano per tutta la vita di assomigliare a questo stereotipo.

Le donne vere non vogliono essere desiderate perché considerate "buona mercanzia". Non vogliono obbligarsi ad essere ciò che gli altri pretendono. Le donne vere protestano quando lo ritengono giusto. Vogliono essere comprese, essere ossequiate per le loro virtù, ma anche tollerate per i loro difetti. Vogliono essere amate nello stesso modo in cui loro sono capaci di amare: con rispetto e tenerezza.



Le donne libere sono capaci di rinunciare a un grande amore se il prezzo della relazione è la loro identità. Non badano al fatto che il loro uomo sia calvo, abbia la pancia o sia distratto. Sanno amare, perché amare davvero significa essere capaci di apprezzare l'unicità di ogni essere umano.

Una donna sicura di sé non agisce in base al pensiero degli uomini ordinari, ma in base all'opinione che ha di se stessa; considera se stessa prima degli altri.

donne ideali 4

A volte vuole fare l'amore e altre volte no. Può comprendere e ascoltare, ma non accetta comportamenti che possano ledere l'equilibrio della coppia. Vuole sentirsi apprezzata, e non sbandierata o usata.

Di solito le vere donne non piacciono agli uomini ordinari. E gli uomini ordinari non sono ciò che le vere donne cercano per sentirsi amate. Le donne vere hanno bisogno di uomini veri per poter vivere quell'affascinante avventura che è l'amore.

FONTE

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Le persone senza vita discutono quella degli altri

Post n°3393 pubblicato il 11 Febbraio 2016 da stella112
 

 

Ci sono persone che per abitudine giudicano la vita, i successi e le decisioni degli altri.Questo succede anche se nessuno ha chiesto la loro opinione, pertanto i loro commenti sono soliti non avere intenzioni troppo positive.

Anche se siamo consapevoli di questo e siamo in grado di individuare le critiche malintenzionate dai commenti positivi, non risulta altrettanto facile evitare che essi ci influiscano in qualche modo. Quando la critica ed il disprezzo sono continui, questo fa male alla nostra autostima.

Di solito la gente che parla della vita degli altri è quella che ha il maggior conflitto emotivo nei confronti della propria, non a caso sono caratterizzate da bassa autostima, rifiuti e difficoltà.
In questo senso, ci sono volte in cui possiamo aiutarle a capire di commettere un errore irrimediabile nell'interferire con la vita altrui, ma altre volte è necessario allontanarsi da loro per salvaguardare la nostra salute emotiva.

 

Quello che gli altri pensano di voi è la loro realtà

Probabilmente in qualche momento le opinioni ed i giudizi altrui vi hanno fatto dubitare della vostra realtà. Avete pensato persino di vivere con gli occhi chiusi e di non essere per nulla consapevoli dell'immagine che proiettavate dentro e fuori voi stessi.

Tuttavia, non tutto è negativo, possiamo utilizzare questi dubbi per riaffermarci. Ricordate che gli altri possono conoscere il nostro nome, ma non la nostra storia, non hanno vissuto nella nostra pelle, né calzato le nostre scarpe.

Pensate che se anche voi a volte avete la sensazione di non conoscervi, gli altri non possono essere giunti in un luogo dove nemmeno siete stati. Siate coscienti, quindi, del fatto che le loro parole obbediscono solo ad una realtà illusoria creata dalla loromente.

Non sperare che gli altri capiscano il tuo viaggio, soprattutto se non hanno mai dovuto intraprendere il tuo percorso.
bambina abbracciata ad un albero

Sottoponete i giudizi altrui ai vostri filtri

"Il giovane discepolo di un saggio filosofo giunge a casa e gli dice:

-Maestro, un amico ha parlato di voi con malevolenza...

-Aspetta! -lo interrompe il filosofo- Hai passato per i tre filtri quello che stai per raccontarmi?

-I tre filtri? -chiede il discepolo.

-Sì, il primo è la verità. Sei sicuro che quello che vuoi dirmi è assolutamente vero?

-No. L'ho sentito dire da alcuni vicini.

-Quanto meno avrai usato il secondo filtro, quello della bontà. Quello che desideri dirmi è positivo per qualcuno?

-No, in realtà no. Al contrario...

-Ah! L'ultimo filtro è la necessità. È necessario farmi sapere quello che ti inquieta tanto?

-A dire la verità, no.


-Quindi -dice il saggio sorridendo- se non è vero, non è buono, né necessario, mettiamolo nel dimenticatoio"

Siamo noi a dare validità alle parole e alle azioni degli altri. Per questo motivo, è importante filtrare l'informazione davvero costruttiva e separarla da quella distruttiva.

Ricorrendo ai filtri della verità, della bontà e della necessità, resteremo con quello che merita davvero l'allegria e non la pena. Solo quando smettiamo di vivere conformi a quello che gli altri si aspettano o pensano di noi, riusciremo a stare bene.

prato con emoticon sorridenti

Circondatevi di persone che vi aiutino, non che vi annullino

Circondatevi delle persone che vi sommano ed evitate quelle che vi sottraggono. Non permettete che vi annullino con le loro critiche, i loro commenti e i loro giudizi il cui fine non è quello di aiutarvi. Disfatevi delle parole che hanno il pretesto di annullare le vostre capacità o troncare i vostri sogni ed aspirazioni.

Avvicinatevi alle persone dallo sguardo sincero, sono quelle che capiranno e rispetteranno chi siete e cosa provate. La gente su cui potete sostenervi è quella che vi offre una pace senza rumore, senza distorsioni e senza seconde intenzioni.

In definitiva, cercate di non fare caso all'ironia malevola e lavorate per costruire un posto nel vostro mondo lontano dal ricatto emotivo, dalla distruzione e dalla tossicità tipici di certe persone ed ambienti.

Non dimenticare che le persone più infelici di questo mondo sono quelle che si preoccupano troppo di quello che pensano gli altri.

 

FONTE

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA CRISI LI UCCIDE ABBRACCIATI

Post n°3392 pubblicato il 11 Febbraio 2016 da stella112
 

 

Guastalla (Reggio Emilia), 9 febbraio 2016 - Aspettano la morte abbracciati. E la morte arriva con il gas dell'auto, dentro la quale hanno trascorso quella che hanno deciso dovesse essere la loro ultima notte insieme. Ma la vera morte, per loro, era arrivata prima. Con la perdita di speranza nel poter trovare un lavoro, che entrambi cercavano da tempo, e i soldi per pagare l'affitto, le spese e far crescere la figlia di lei, adolescente.

Nel vivere una vita senza dover chiedere ogni volta soldi ai parenti che pure, raccontano, da un anno e mezzo li aiutavano. E poi avevano entrambi qualche problema di salute.

«Scusateci. Vi chiediamo perdono», hanno scritto in un sms a uno dei fratelli di lei. Paolo Galli, 39 anni, originario di Casalmaggiore (Cr), e la compagnaBarbara Morellini, di 45 anni, di Guastalla, nel Reggiano - dove abitavano - hanno anche lasciatoun biglietto sulla loro macchina, una Matiz grigia come tante storie di persone che cercano di arrivare a fine mese: «Quando ci trovate, avvertite i nostri parenti».

Poi la disperazione li ha uccisi. «Domenica ci avevano detto che sarebbero andati a cena dai genitori di lui, a Casalmaggiore», racconta Gianluca, uno dei fratelli di Barbara. Ma a loro non fanno visita. Invece vanno in campagna: si fermano accanto a un casolare a San Matteo delle Chiaviche, frazione di Viadana, nel Mantovano. La macchina rimane accesa, mentre il viaggio della loro vita si ferma per sempre. Ieri mattina i familiari, non vedendoli ritornare, si allarmano. E vanno dai carabinieri, che avviano le ricerche di localizzione dei cellulari. Quello di lui è spento, ma non quello di lei.

Anche i parenti si muovono, e sono i primi, verso le 11, a vedere l'auto: «Ho trovato Barbara con la testa reclinata sulla spalla di Paolo». Lui, tecnico informatico, aveva lavorato alla Visitel di Viadana fino a due anni fa. «Qui aveva conosciuto Barbara - prosegue Gianluca -. Ma lei, e anche lui, avevano perso il lavoro». Poi alla Tecnogas di Gualtieri, «nel febbraio 2015, per un due mesi: ma la ditta era in crisi e lo ha lasciato a casa». Poi alla Smeg di Guastalla, quest'estate: «Ci lavoro anch'io: era felice. Ma aveva problemi alla schiena e ha resistito solo per due giorni». Qualche giorno fa si era sottoposto a una biopsia: «Forse il risultato era stato preoccupante - confida il fratello - ma non sappiamo altro».

Lei, casalinga, cercava qualche lavoretto per arrotondare. Aveva una salute un po' malferma, «ma non problemi gravi». Con loro, al terzo piano del condominio di via Solarolo a Guastalla, viveva la figlia 16enne nata dal precedente matrimonio di lei. La madre di Barbara e alcuni fratelli, invece, stanno al primo. «Noi li aiutavamo come potevamo», dice Gianluca affranto. Un anno fa la coppia si era rivolta al sindaco di Guastalla Camilla Verona: «Li avevo indirizzati al Centro per l'impiego, consigliando anche i servizi sociali. Poi non li ho più visti».

di ALESSANDRA CODELUPPI
http://www.ilrestodelcarlino.it/reggio-emilia/coppia-suicida-crisi-1.1718406
http://altrarealta.blogspot.it/


vedi anche

"Migliaia di denunce di cittadini contro governo per istigazione al suicidio" (video)

Istigazione al suicidio è un reato previsto dall'articolo 580 del codice penale.

Milioni di cittadini italiani sono allo stremo, senza lavoro, con debiti, uno stato che non garantisce più nulla e chiede l'impossibile minacciando di sbatterli su un marciapiede con il suo intransigente esattore privato, debole coi forti e forte coi deboli.


http://www.pazzoweb5stelle.it/migliaia-di-denunce-di-cittadini-contro-governo-per-istigazione-al-suicidio-video-fate-girare/

 

NOTA PERSONALE... L'ITALIA CON GLI ITALIANI STA ANDANDO AFFONDO, I NOSTRI FIGLI NON TROVANO LAVORO E SE LO TROVANO E' PER POCHE SETTIMANE E MAL PAGATI, CAPISCO CHE I FORTUNATI DI TURNO, E SONO ANCORA TROPPI, NON CAPISCONO LA DISPERAZIONE DI NOI COMUNI MORTALI, MA E' ORA DI FAR CAMBIARE LE COSE. NON E' AMMISSIBILE CHE UNO STATO ARRIVI A FAR SUICIDARE LA PROPRIA GENTE. UN REDDITO DI CITTADINANZA A QUESTO PUNTO E' D'OBBLIGO. TOGLIAMO A CHI HA TROPPO PER DARE A CHI NON HA NULLA.

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

FOAMPOCALYPSE - SCHIUMA BIANCA STA INVADENDO LE COSTE ATLANTICHE EUROPEE!!!

Post n°3391 pubblicato il 11 Febbraio 2016 da stella112
 

 

Lo hanno battezzato come foampocalypse il fenomeno che in questi giorni si sta verificando lungo le coste atlantiche dell'Europa,Inghilterra Spagna e Francia 
le zone piu' colpite da questa schiuma bianca che sta invadendo le coste.Per gli esperti e' tutto normale si tratta di un fenomeno provocato da un alga marina e voi ci credete??? QUESTA IO LA CHIAMEREI GEOINGEGNERIA!!!


https://www.rt.com/news/331902-foam-france-penmarch-video/

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Dire sempre "sì" agli altri, spesso porta a dire "no" a noi stessi

Post n°3390 pubblicato il 09 Febbraio 2016 da stella112
 

 

 

dire-sì

 

Di lamenteemeravigliosa.it

Quante volte vi è capitato di fare qualcosa che non volevate fare, solo per timore dell'opinione altrui?

Essere collaborativi, aiutare di tanto in tanto o fare un favore è positivo, purché vi venga spontaneo e ne abbiate voglia.

Se non mettessimo mai in pratica il detto "oggi per te e domani per me", le relazioni sociali risulterebbero molto deteriorate; come sempre nella vita, l'equilibrio è essenziale e tutto ha un limite.

Il problema è che, a volte, esagerate, e finite per dire di sì a tutto ciò che gli altri vi chiedono, vi propongono o addirittura vi impongono. È proprio quello il momento in cui perdete voi stessi, poiché mettete da parte i vostri desideri e i vostri criteri personali.

In realtà, questo comportamento si verifica per paura di un rifiuto, della mancanza di approvazione o di consenso da parte degli altri.

 

dire sì 2

 

L'assertività vi porta a rispettare voi stessi

Naturalmente, essere ben accetti e non rifiutati è una cosa auspicabile e piacevole. Se ai tempi delle caverne il gruppo ci avesse rifiutati, molto probabilmente saremmo stati divorati dalle bestie.

L'approvazione, quindi, possiede una sorta di vantaggio evolutivo che è rimasto registrato dentro di noi e che ci fa agire in un modo che oggigiorno non ci risulta più utile. Per liberarci da tale atteggiamento, dobbiamo praticare l'assertività.

L'assertività è la capacità di esprimere i nostri diritti, le nostre opinioni e i nostri desideri in modo diretto e coerente, senza ledere i diritti altrui.

Imparare a dire di no è essenziale per smettere di mancare di rispetto a noi stessi.

È vero che, a volte, può risultarci difficile rispondere di "no" a qualcuno che ci sta chiedendo qualcosa, ma è solo a causa dell'idea assurda di dover continuamente far piacere a tutti quanti. Si tratta di un concetto idealista, poichéè impossibile aggradare tutti ed è una cosa di cui non abbiamo nemmeno bisogno.

Se qualcuno si arrabbia con voi perché gli avete detto di no, il problema è suo e non vostro, dato che voi avete semplicemente seguito il vostro criterio. Inoltre, proprio come voi avete il diritto di dire di no, l'altra persona ha il diritto di arrabbiarsi e dovete accettarlo.

"Un no ben acconciato è alle volte più gustoso di un sì mal condito."

Spesso sopportate determinati comportamenti da parte degli altri o agite in modo controproducente per timore che questi si arrabbino, perché lo riterreste un fatto terribile e insopportabile, quindi, finite per arrabbiarvi voi, e tutto per paura.

Bisogna essere coraggiosi

È bene essere coraggiosi e dire ciò che si pensa o si sente, altrimenti il vostro vaso traboccherà e diventerete aggressivi con gli altri, cosa li porterà ad allontanarsi da voi.Temerete così tanto il rifiuto, che finirete per ottenerlo.

 

dire sì 3

 

In psicologia, esistono tecniche assertive che, praticate per un tempo sufficiente, si integreranno nel vostro comportamento abituale e vi faranno sentire meglio con voi stessi e con gli altri.

Una delle tecniche impiegate per imparare a dire di "no" è il disco bloccato. Consiste nel ripetere ciò che pensate, senza lasciarvi trasportare dalla manipolazione verbale dell'interlocutore.

Se, ad esempio, non volete prestare la vostra macchina ad un amico che ve l'ha chiesto come favore, dovete essere persistenti nel dirgli che siete spiacenti e che capite che abbia bisogno del mezzo, ma che non intendete prestarlo, né a lui né a nessun altro. Quello che potete fare è offrirgli delle alternative e collaborare con la sua richiesta.

È molto importante che ciò si verifichi con un linguaggio non verbale coerente: dovete essere sicuri di voi stessi, diretti, chiari e guardare l'altro negli occhi, perché non c'è nulla da temere. Il suo rifiuto non vi ucciderà.

L'altra persona proverà a darvi dei motivi per cui ha così tanto bisogno della macchina e a convincervi che starà attento. Ciononostante, non dovete cedere se il vostro desiderio è quello di non prestare l'auto. Alla fine, dopo che avrete a lungo ripetuto la vostra idea, il vostro interlocutore si stuferà e smetterà di insistere.

Forse adesso starete pensando: "ma questo comportamento non è troppo egoista?". La risposta è no. Non dovete confondere le cose: aiutare e collaborare è positivo, ma perdere la propria libertà no.

Sin da piccoli, ci hanno insegnato che bisogna far piacere agli altri quasi a qualunque prezzo e che si debba dire di sì, anche se in realtà vorremo dire di no, perché sennò "chissà cosa penseranno gli altri...".

Dovete avere ben chiaro che ciò che credono gli altri sono solo pensieri, non assiomi. Come abbiamo detto prima, ognuno è libero di pensare ciò che vuole e non abbiamo il potere di controllarlo. Bisogna accettare che il nostro "no" può avere delle conseguenze: è il prezzo per la libertà.

DA lamenteemeravigliosa.it

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Tutto è Ciclico - La ciclicità come principio di base della vita e della morte

Post n°3389 pubblicato il 08 Febbraio 2016 da stella112
 

 


L'onda è la forma più essenziale di creazione esistente in Natura (Kinslow, 2008). Se immaginiamo un percorso ideale che porta dalvuoto totale, fino alla solida materia, l'onda può essere collocata immediatamente dopo il campo quantistico
e subito prima della particella (pensiamo alla funzione d'onda). Infatti, l'onda è ciò che esiste ancor prima che le particelle emergano dal loro stato di sovrapposizione di possibilità per diventare materia. Subito dopo (dopo il collasso della funzione d'onda), siamo già nella materia. Qui, tutto ciò che vediamo attorno a noi è costituito da particelle e da atomi che si legano tra loro per formare un'enorme varietà di strutture molecolari.


Le molecole non sono rigide e immobili, ma oscillano in armonia con le vibrazioni termiche del loro ambiente. Negli atomi in vibrazione, gli elettroni si muovono attorno al nucleo ad altissima velocità per compensare le forze elettriche che li attraggono verso il centro. Nel nucleo, neutroni e protoni si agitano a velocità vertiginose, compressi in un volume minuscolo dalle forze nucleari. La materia quindi non è statica, inerte, ma al contrario è un insieme di vibrazioni, di oscillazioni, i cui ritmi sono determinati dalle strutture delle varie molecole (Capra, 1975). Allora, tutto quanto esiste è vibrazione. Tutte le cose nell'Universo oscillano, vibrano, costantemente, con il loro ritmo, a frequenze diverse, generando campi d'onda che irradiano dagli oggetti che le hanno prodotte (Laszlo, 2007).


Qualsiasi cosa è caratterizzata dalla sua tipica vibrazione e genera il suo tipico campo d'onda, attraverso il quale si propagano le onde emesse. E non dobbiamo pensare solo agli oggetti, perché dove ci sono particelle c'è energia, e dove c'è energia c'è movimento, c'è vibrazione. Così anche il pensiero, la credenza, l'intento, l'emozione (forme non materiali alle quali corrisponde un correlato neurofisiologico, e dunque l'interazione tra cellule, molecole, atomi, particelle) hanno una loro energia, una loro vibrazione e generano le loro specifiche onde.


Ma se da un lato l'onda è ciò che esiste ancor prima che le particelle emergano dal loro stato di sovrapposizione di possibilità, dall'altro, l'onda non smette di esistere una volta entrati nella materia. Anzi, la Natura non ama gli sprechi e tende a ripetere le strutture che funzionano. Così, anche a livello macroscopico, possiamo facilmente fare esperienza indiretta dell'esistenza di onde familiari alla Fisica. Ci basta accendere la radio per rendercene conto. La musica che esce dal nostro altoparlante proviene da lontano, dalla stazione radio emittente, che trasmette i suoi programmi attraverso quelle che vengono appunto chiamate onde radio, un particolare tipo di onde elettromagnetiche. Oppure, il suono di uno strumento musicale che stiamo suonando, o che qualcuno suona vicino a noi, si propaga nell'aria, dallo strumento al nostro orecchio, sotto forma di onde sonore. O ancora, sappiamo tutti che se ci fermiamo sul bagnasciuga i nostri piedi vengono ripetutamente bagnati dalle onde del mare, onde questa volta di tipo meccanico. Bene, qualunque sia la natura dell'onda, il moto ondulatorio è di tipo sinusoidale, e può essere rappresentato come nella figura seguente (Fig. 1).

 




Qualsiasi onda è caratterizzata da alcuni elementi fondamentali: le creste e i ventri, vale a dire i picchi massimi e minimi che l'onda può raggiungere; l'ampiezza, cioè metà del dislivello tra cresta e ventre (maggiore è l'ampiezza di un'onda, maggiore è l'energia che trasporta); la lunghezza d'onda, che sta a indicare la distanza tra due creste o tra due ventri; lafrequenza, cioè il numero di cicli completi (ad esempio da cresta a cresta, o da ventre a ventre) che si ripetono in un secondo.


Ciclicità


L'onda è il modello fondamentale con cui è possibile descrive l'andamento dei fenomeni naturali che si ripetono nel tempo. Ad esempio, il moto di un pendolo che oscilla su un perno è descritto da un'onda sinusoidale; come il moto di un ipotetico satellite che ruota attorno al pianeta Terra è anch'esso descritto da un'onda sinusoidale (Fig. 2).





In realtà, l'orbita della Luna attorno alla Terra (come quella della Terra attorno al Sole) è di forma ellittica. Anche questo moto è descritto da un'onda, ma non trattandosi di moto circolare uniforme, l'onda che lo descrive non sarà una sinusoide perfetta.


La proprietà delle onde sulla quale è importante focalizzare l'attenzione è ilciclo, cioè quel segmento di tempo entro il quale ogni onda descrive un percorso completo, e dopo il quale si ripete in forma simile alla precedente. Quello di ciclo è un concetto importante, perché la vita è regolata e scandita da fenomeni ciclici. Per fare solo alcuni esempi, il Sole sorge la mattina e tramonta la sera, per poi sorgere la mattina seguente e ripetere il suo percorso; ogni 28 giorni, la Luna compie un giro completo attorno alla Terra; all'autunno seguono l'inverno, la primavera e poi l'estate, ogni anno; ogni anno segue il precedente rispettando la stessa sequenza di mesi, nello stesso ordine; alcune teorie parlano di un universo ciclico, un universo che si sta ancora espandendo dal momento del Big Bang, e che arriverà ad arrestarsi per poi "tornare indietro" fino a implodere in una nuova singolarità, che a sua volta darà vita ad un altro Big Bang e di conseguenza a una nuova espansione. Ma per avere a che fare con la ciclicità non c'è bisogno di andare a scomodare teorie cosmologiche, o di cercare chissà dove. Anche solo il battito del nostro cuore che alterna ciclicamente la propria attività tra le fasi di compressione e dilatazione, come anche il nostro respiro è un fenomeno ciclico, perché a ogni inspirazione segue sempre un'espirazione (Dethlefsen, 1979). Il respiro, infatti, può essere descritto da un'onda, dove la fase ascendente è rappresentata dall'inspirazione, la cresta dal punto di massima inspirazione, la fase discendente dall'espirazione, e il ventre dal punto di massima espirazione. Dopodiché si riparte da capo con un nuovo ciclo.


Tutto è ciclico


Nel mito indiano la concezione del tempo è diversa dalla nostra, e non segue il concetto del prima-dopo. La storia è vista come un continuo susseguirsi di cicli che ripropongono con andamento circolare fasi e circostanze ripetute, ma sempre nuove (Grignola, 2001). Dunque, per ilmito indiano (e non solo per questo), tutto ciò che esiste in Natura è regolato dalla ciclicità, anche se apparentemente potrebbe non sembrare così.


Se tutto è ciclico, allora, tutto può essere rappresentato da un'onda. Ad esempio: a riposo, la frequenza respiratoria media in un minuto è di 12-16 cicli; la Terra ruota su se stessa in circa 24 ore, e attorno al Sole in circa 365 giorni, ormai ce ne siamo accorti e lo possiamo verificare... e così via. Ci sono però fenomeni che si ripetono dopo un tempo per noi così lungo da non apparire neanche ciclici. Plutone, ad esempio, per compiere il suo ciclo completo di rivoluzione attorno al Sole impiega circa 248 anni e per osservarlo tutto ci vorrebbero più di due vite; oppure, il fenomeno di espansione e contrazione dell'universo ha un ciclo talmente lungo che, anche se avessimo a disposizione migliaia di anni per osservarlo, l'universo ci apparirebbe praticamente fermo. Quindi, è solo una questione di prospettive. E di tempo a disposizione. Una mosca, che vive all'incirca tre settimane, ammesso che ne avesse interesse, si accorgerebbe della ciclicità dei giorni, ma non sospetterebbe mai della ciclicità del moto lunare o del ciclico ripetersi degli anni.


Nel suo descrivere nel tempo una forma sinusoidale (ad esempio,y=sin(x)), l'onda alterna il suo andamento tra i suoi due estremi (cresta eventre), quindi tra due polarità, il positivo (+1) e il negativo (-1). Il fenomeno ciclico dunque oscilla tra queste due polarità, con un ritmo più o meno regolare, in base alla forma dell'onda che lo descrive (Fig. 3)




Quello della polarità è un altro concetto importante, perché la nostra esperienza con la realtà è di tipo duale, polare: giorno-notte, luce-tenebra, freddo-caldo, positivo-negativo, maschio-femmina, inizio-fine, vita-morte... Nell'onda, le due polarità sono rappresentate dalla cresta e dalventre. I fenomeni ciclici oscillano infatti tra i due poli, comprendono tra essi tutte le varie possibili manifestazioni del fenomeno.
Ciclicità e polarità non regolano soltanto il mondo che ci circonda, ma anche noi stessi.


Anche il nostro organismo è regolato da processi ciclici, e di conseguenza polari. Ad esempio, il ciclo mestruale femminile ha una durata di 28 giorni, esattamente come quello lunare di rivoluzione attorno alla Terra; il bioritmodescrive l'andamento di determinati ritmi biologici che influenzano le abilità psicologica, emozionale e mentale della persona; il ritmo circadiano ha una durata di circa 24 ore (circa-diem) ed interessa il ritmo sonno-veglia (qui si riconoscono senza fatica le due polarità), la secrezione ormonale e la variazione di temperatura corporea; altri ritmi (infradiano, circasettano, circamensile, circannuale) regolano altri aspetti della vita della persona, con cicli della durata facilmente intuibile dai nomi che li rappresentano. Alla fine di ogni ciclo, ogni ciclo si ripete.


Essendo scandita da cicli, la nostra vita può essere rappresentata come nella figura seguente, dove per semplicità è stato riportato un solo, ipotetico ciclo (Fig. 4):




In un'ipotetica vita di circa 80 anni, il ciclo dell'esempio si ripete circa ogni 4 anni. A questo ciclo sarebbe possibile sovrapporre graficamente tutti gli altri cicli cui è stato fatto cenno qualche riga sopra, e molti altri ancora, ma così la figura diventerebbe solo una macchia d'inchiostro di forma sinusoidale...


Per tutto quello che è stato detto finora sulla ciclicità, è doveroso adesso farci una domanda: se in Natura tutto è ciclico, e se la nostra vita è regolata da fenomeni ciclici, è possibile che la vita stessa duri per un solo ciclo, per poi semplicemente smettere di esistere? La risposta ce l'abbiamo già: abbiamo detto che la nostra esperienza si alterna sempre tra due polarità, come accade per giorno (+1) e notte (-1), caldo (+1) e freddo (-1), e così via. Ma se questo è un principio generale deve valere anche per la dualità vita (+1) e morte (-1), polarità che risultano dunque i due estremidello stesso ciclo.


Per questo motivo, i concetti di vita e di morte devono essere rivisti rispetto alla concezione che abbiamo comunemente, e la figura deve essere ridisegnata come segue (Fig. 5), dove l'onda descrive propriamente, anche per la dualità vita/morte, un ciclo completo.




Cosa ci dice questa figura? Che alla morte segue qualcosa di altro (che Whitton, 1986 ha definito Intervita), qualcosa che non sappiamo spiegare e che non conosceremo (o che non ricorderemo) fino al momento della nostra morte. Ma ci dice anche che la morte non è il momento in cui "finisce tutto", perché dopo la morte vi sarà una naturale evoluzione del ciclo vitale, che si esprimerà in modi e forme di non-esistenza (del corpo), diverse da quelle che caratterizzano il polo dell'esistenza.


Ma la figura, e le argomentazioni che l'hanno preceduta, ci dicono anche un'altra cosa: che al termine di ogni ciclo completo ne inizierà uno nuovo. E, con buone probabilità, il ciclo che stiamo vivendo non è il primo.


Che vi piaccia o no, questo non è altro che il concetto di reincarnazione.

Francesco Albanese

http://www.altrogiornale.org/tutto-e-ciclico-la-ciclicita-come-principio-di-base-della-vita-e-della-morte/

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »