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Creato da stella112 il 07/10/2005

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E voi ci siete su FaceBook

Post n°797 pubblicato il 08 Febbraio 2010 da stella112
 

MarkZuckerberg, fondatore di FaceBookFacebook è stato fondato il 4 febbraio 2004 da Mark Zuckerberg, all'epoca studente diciannovenne presso l'università di Harvard, con l'aiuto di Andrew McCollum e Eduardo Saverin. Per la fine del mese, più della metà della popolazione universitaria di Harvard era registrata al servizio. A quel tempo, Zuckerberg fu aiutato da Dustin Moskovitz e Chris Hughes per la promozione del sito e Facebook si espanse all'Università di Stanford, alla Columbia University e all'Università Yale. Questa espansione continuò nell'aprile del 2004 quando si estese al resto della Ivy League, al MIT, alla Boston University e al Boston College. Alla fine dell'anno accademico, Zuckerberg e Moskovitz si trasferirono a Palo Alto in California con McCollum, che aveva seguito un stage estivo alla Electronic Arts. Affittarono una casa vicino all'Università di Stanford dove furono raggiunti da Adam D'Angelo e Sean Parker.

Il dominio attuale, facebook.com, fu registrato soltanto in seguito, tra l'aprile e l'agosto 2005,[4] e molte singole università furono aggiunte in rapida successione nell'anno successivo. Col tempo, persone con un indirizzo di posta elettronica con dominio universitario (per esempio .edu, .ac.uk ed altri) da istituzioni di tutto il mondo acquisirono i requisiti per parteciparvi. Quindi il 27 febbraio 2006 Facebook si estese alle scuole superiori e grandi aziende.

Dall'11 settembre 2006, chiunque abbia più di 12 anni può parteciparvi. Gli utenti possono fare parte di una o più reti partecipanti, come la scuola superiore, il luogo di lavoro o la regione geografica. Se lo scopo iniziale di Facebook era di far mantenere i contatti tra studenti di università e licei di tutto il mondo, con il passare del tempo si è trasformato in una rete sociale che abbraccia trasversalmente tutti gli utenti di Internet.

Dal settembre 2006 al settembre 2007 la posizione nella graduatoria del traffico dei siti è passata secondo Alexa dalla sessantesima alla settima posizione. Dal luglio 2007 figura nella classifica dei 10 siti più visitati al mondo ed è il sito numero uno negli Stati Uniti per foto visualizzabili, con oltre 60 milioni di foto caricate settimanalmente.

In Italia c'è stato un boom nel 2008: nel mese di agosto si sono registrate oltre un milione e trecentomila visite, con un incremento annuo del 961%;[5] il terzo trimestre ha poi visto l'Italia in testa alla lista dei paesi con il maggiore incremento del numero di utenti (+135%)[5]. Secondo i dati dell'osservatorio indipendente Inside Facebook,[6] gli utenti italiani nel mese di settembre 2009 sono circa 18 milioni.

So per certo che molti di voi che frequentate il mio blog fate parte anche della grande famiglia che popola FaceBook e penso che, come me anche voi  non conoscevate la sua storia. Come sempre accade quando un'idea è buona decolla e FaceBook è decollato alla grande. Un grande aiuto lo danno le decine di giochi online che fanno collaborare gli utenti tra di loro, personalmente ho amicizie da tutto il mondo per questo motivo e devo dire che è molto piacevole. Quanti contadini ha messo al lavoro FarmVille! Solo per fare un piccolo esempio. Non ricordo in quanti milioni nel mondo ci giochiamo, si perchè, naturalmente ci gioco anch'io .

Insomma, il suo grande successo non è dovuto solo al fatto che le persone si posso ritrovare facilmente con nome e cognome, ma al fatto che giocano insieme, proprio come dei bambini  che, oltretutto si divertono un sacco.

E voi ci siete su FaceBook?

 
 
 

Sentenza esemplare: se i figli sono colpevoli di stupro, i genitori devono pagare

Post n°796 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da stella112
 

I figli adolescenti si sono macchiati di uno dei reati più odiosi del Codice: la violenza sessuale nei confronti di una compagna di soli 12 anni. Sono ragazzi di buona famiglia, vivono a Milano e sono circondati dall'agio. Dunque nessuna attenuante per lro e per i loro genitori, colpevoli per il giudice di non essere stati capaci di educarli ai sentimenti.
Per questo il Tribunale civile di Milano, chiamato a esprimersi sulla vicenda di una 12enne più volte violentata dal 2001 al 2003 da ragazzini di appena 2-3 anni più grandi di lei, ha condannato i genitori degli stupratori a versarle quasi 450.000 euro di risarcimento.
La motivazione dei giudici è stata che le famiglie dei violentatori-ragazzini non hanno trasmesso quella "educazione dei sentimenti e delle emozioni che consente di entrare in relazione non solo corporea con l'altro", e non hanno badato a che "il processo di crescita" dei loro figli "avvenisse nel segno del rispetto dei sentimenti, dei desideri e del corpo dell'altra/o".

Questo è quello che riportano oggi quasi tutti i quotidiani e telegiornali italiani. Questa sentenza ha avuto tanto clamore in quanto ha guardato la"questione" sotto un punto di vista totalmente diverso. Io mi ritrovo perfettamente d'accordo con essa, e voi? 

 
 
 

TELEFONATE ANONIME

Post n°795 pubblicato il 05 Febbraio 2010 da stella112
 

Cari amici buongiorno. L'argomento di oggi mi tocca molto da vicino, infatti da più di un mese c'è qualcuno che mi fa telefonate anonime sul cellulare. Gli orari sono pressochè gli stessi, al mattino e di sera, raramente di pomeriggio, qualche volta anche all'una o due di notte, solitamente di sabato sera, ma molto raramente.  A questa persona mi sto affezionando . Sento che non c'è cattiveria in questo gesto, ma bensì ansia. Per avere il mio numero di cellulare deve essere una persona che mi conosce perchè io non lo do a nessuno, tranne ad amici e conoscenti o persone con le quali ho affari di qualche genere.

Il telefono squilla, io rispondo e dall'altra parte non si sente nulla. Ultimamente ho cominciato a salutare e dare il buongiorno o la buona notte, a volte ci parlo pure con questo sconosciuto, anche se, naturalmente, non ricevo risposta. Oramai sono arrivata al punto che se non mi telefona mi manca . Sto scherzando naturalmente. Preferirei che l'interessato/a prendesse il coraggio a piene mani e mi spiegasse il motivo del suo gesto. Non penso che sia una persona che ce l'ha con me altrimenti imprecherebbe o offenderebbe in qualche modo. Oltretutto spende dei soldi inutilmente, anche perchè, se io non riaggancio, questo lascia la comunicazione aperta. Ho provato a non chiudere per un paio di minuti e lui niente, continua imperterrito. Alla fine riaggancio io per non fargli spendere dei soldi per nulla, sarò gentile no!  

Insomma ragazzi/e, non so per quanto tempo continuerà questa storia, ma certo è che è strana davvero, a voi è mai capitato?

 
 
 

Epigenetica: come l'ambiente modifica l'uomo

Post n°794 pubblicato il 03 Febbraio 2010 da stella112
 
Tag: scienza

Oggi vi voglio proporre un articolo molto interessante sulla Epigenetica, in molti non sapranno di cosa stiamo parlando, ma vi viene ben spiegato dal genetista BRUCE LIPTON. Esistono anche dei video interessanti nel web che lo riguardano. Internet è informazione, ma se non sappiamo che strade intraprendere non la possiamo sfruttare al meglio, ecco perchè a volte mi permetto di darvi degli indirizzi importanti  e di sicuro interesse per molti. Buona lettura.


La fisica quantistica sta influenzando, se non addirittura spodestando, le credenze e i dogmi dell'attuale paradigma scientifico. In ogni campo, grazie a questo "nuovo" approccio, stanno finalmente giungendo le risposte necessarie ad una più ampia comprensione della nostra struttura e delle relazioni tra mente e corpo (energia e materia). Comprendere chi siamo veramente ci porterà a capire dove siamo diretti. Gli studi sull'applicabilità dei principi della fisica quantistica nell'ambito bio-molecolare hanno portato a scoperte tanto significative da rivoluzionare completamente il concetto di corpo umano inteso come semplice aggregato di cellule indipendente dalla mente, come corpo ribelle da trattare all'occorrenza con protocolli invasivi e sostanze chimiche. L'ignoranza della maggior parte dei membri della comunità scientifica consiste, appunto, nell'aver sempre ignorato le dinamiche di tutti quei casi considerati "anomali" solo perchè non conformi ai canoni da loro stessi accettati. Il metodo scientifico riconosce come valida una situazione quantificabile, riproducibile e quindi dimostrabile in condizioni analoghe. I limiti di questa visione partono dal presupposto che solo la materia influenza la materia e inducono così ad abbandonare qualsiasi sperimentazione riguardante gli aspetti immateriali che costituiscono la vita, poiché pare impossibile comprendere qualcosa sulla quale non ci si può focalizzare fisicamente.
Solo adesso cominciamo a capire che dietro a tutti quei casi trascurati e archiviati come inspiegabili, molto probabilmente, c'è sempre stata la verità. Diversi studiosi d'avanguardia si sono dedicati alla comprensione dell'influenza dell'ambiente (e della sua percezione) sul funzionamento del nostro corpo. Per farlo si sono dovuti allontanare dalle credenze impostegli fin dai tempi dell'università, nonchè, in molti casi, anche da colleghi e "amici" ormai riluttanti a qualsiasi teoria "esotica". L'amore per la conoscenza e per il futuro dell'umanità ha fatto di questi caparbi ricercatori i pionieri della scienza del nuovo millennio. Ora sappiamo che la competizione non è la base dell'evoluzione, non è la sopravvivenza del più forte che ci permette di prosperare ma la co-operazione. L'opera di Jean-Baptiste de Lamarck (1744-1829), che venne prima di Darwin, dimostrò che la cooperazione e la comunità sono la base della sopravvivenza mettendo così in discussione l'infondata teoria del determinismo genetico. Lamarck giunse alla conclusione che gli organismi, così come si presentavano, fossero il risultato di un processo graduale di modificazione che avveniva sotto la pressione delle condizioni ambientali. Insomma, piuttosto che controllarci, i nostri geni sono controllati da influenze ambientali, dai nostri pensieri e dalle nostre credenze.
Non siamo, come ci hanno inculcato fin dall'infanzia, degli "automi genetici" vittimizzati dalle eredità biologiche dei nostri antenati. Siamo, invece, i co-creatori della nostra vita e della nostra biologia. Oggi questa "scienza di frontiera" sta emergendo sempre più, ed uno dei suoi principali esponenti, ripercorrendo le orme di Lamark e riprendendo il concetto di epigenetica, è il biologo americano Bruce H. Lipton. Da studi su cellule enucleate, Lipton identifica il vero "cervello" della cellula nella membrana e non nel nucleo (dove risiede il materiale genetico) come si è sempre creduto. I geni seguono le influenze derivate dall'esterno e chi comanda (fisicamente) il passaggio delle informazioni è proprio la membrana adattandosi dinamicamente ad un ambiente in perpetuo cambiamento. In una recente intervista, Lipton illustra il rapporto tra i principi dell'epigenetica.

Ecco alcune domande alle quali Bruge Lipton ha risposto:


Questa scienza relativamente nuova sulla quale tu scrivi viene chiamata epigenetica. Ci spiegheresti di che cosa si tratta?

BL: L'epigenetica è quella scienza che mostra che i geni non si auto-controllano, ma sono controllati dall'ambiente. Si sa da circa 15 anni, e ora  finalmente fa capolino da dietro l'angolo. Ti faccio un esempio. La Società Americana per il Cancro ha recentemente pubblicato una statistica che afferma che il 60 per cento dei tumori sono evitabili, cambiando stile di vita e dieta. Quest'informazione proviene da un'organizzazione che ha cercato per circa 50 anni i geni del cancro. E ora se ne viene fuori dicendo: è lo stile di vita, non sono i geni. Ci siamo focalizzati sul cancro come se fosse una questione genetica, ma solo il cinque per cento dei cancri ha una connessione genetica. Il novantacinque per cento dei cancri in effetti non ha nessuna connessione coi geni. La ragione (che ci fa dire che c'è una connessione genetica) è che tale spiegazione è fisica, tangibile, perciò preferiamo lavorare su di essa. E il 95 per cento che ha un cancro e non c'è una connessione genetica? Non è facile fare esperimenti su qualcosa sulla quale non puoi focalizzarti fisicamente.

BS: Così il determinismo genetico - l'idea che siamo controllati dai nostri geni - è inevitabilmente incrinata, come dici nel libro.

BL: Sì.

BS: Hai scritto anche di Jean-Baptiste de Lamarck e della sua teoria dell'evoluzione - che sopravviviamo attraverso la cooperazione, piuttosto che la più recente idea darwiniana di competizione e sopravvivenza dei più forti. Che tutti i nostri trilioni di cellule devono cooperare per mantenere il nostro corpo in perfetto funzionamento, in quanto noi esseri umani non possiamo sopravvivere senza grandissime quantità di cooperazione gli uni con gli altri e con il nostro ambiente.

BL: Immediatamente, appena hai detto cooperazione, stavi violando la teoria darwiniana, che è competizione e lotta. Di fatto, si tratta di un'interpretazione erronea. La nuova scienza ci dice che quella credenza è sbagliata. La credenza di cui hai appena parlato, invece - la natura della cooperazione e della comunità - è in effetti il principio basilare dell'evoluzione.
Nel 1809 Lamarck ha scritto che i problemi che tormenteranno l'umanità verranno dal suo separarsi dalla natura, e ciò condurrà alla distruzione della società. Aveva ragione, perché la sua enfasi sull'evoluzione era che un organismo e l'ambiente creano un'interazione cooperante. Se volete capire il destino di un organismo, dovete capire la sua relazione con il suo ambiente. Poi ha affermato che separarci dal nostro ambiente significa assumere la nostra biologia e tagliarci fuori dalla nostra sorgente. Aveva ragione. E quando arrivi a capire la natura dell'epigenetica, la sua teoria ora ha trovato sostanza. Senza alcun meccanismo che, all'inizio, le desse un senso - e specialmente da quando abbiamo comprato il concetto dei biologi neo-darwiniani che affermano che tutto è controllato geneticamente - Lamarck sembrava stupido. Ma sai cosa? Aveva proprio ragione.

BS: La tua dimostrazione che il "cervello" della cellula non è il DNA ma, bensì, la sua membrana è affascinante. Che significato ha questa scoperta riguardo a ciò che pensiamo di noi stessi e della nostra vita, dal momento che siamo proprio una comunità di cellule?

BL: Se due cellule si uniscono e stanno comunicando, useranno i loro "cervelli" per farlo, giusto? E se dieci cellule si uniscono, useranno i loro cervelli affinché la loro comunicazione reciproca abbia un senso. Quando prendi un insieme di un trilione di cellule, come in un cervello umano, queste opereranno ancora secondo il principio del cervello cellulare. Beh, quando abbiamo comprato l'idea che i geni ed il nucleo formano il cervello della cellula - che ci porta fuoristrada - e la applichi come fosse un principio di neurologia o di neuro-scienza, ti sei già incamminato nella direzione sbagliata. Non puoi arrivare da nessuna parte perché quello non è il cervello della cellula. I nostri principi su come funziona l'intelligenza sono stati totalmente sviati. Ecco perché, dopo tanta neuro-scienza, se chiedi a qualcuno: "come funziona, veramente, il cervello?" La risposta sarà: "veramente, non lo sappiamo".
Il Progetto Genoma Umano dice che quel modello è sbagliato. Pensavamo che ci volessero più di 100.000 geni per far funzionare un essere umano. Il fatto che ce ne siano meno di 25.000 ha messo un bastone tra le ruote dell'intero processo. Come può esserci un tale esiguo numero di geni a formare una cosa così complessa come un essere umano? La risposta è che ci vuole molto di più dei soli geni a farlo funzionare - che è l'apporto dall'ambiente che può alterare la lettura dei geni.
Ci sono 140.000 proteine in un corpo umano, e si credeva che ciascuna richiedesse un gene separato per prodursi. Di colpo, trovi che ci sono 25.000 geni e 140.000 proteine, e non ci siamo con i numeri. L'epigenetica rivela qualcosa di così sorprendente che la scienza stessa ha dei problemi a comprendere la forza di questo nuovo significato, e suona così: con il controllo epigenetico, che significa il controllo mediato dall'ambiente, un singolo gene può essere usato per creare 2000 o più proteine diverse dalla stessa matrice. Il controllo epigenetico è come un lettore che può leggere l'impronta originaria e ristrutturarla per produrne qualcosa di diverso. Ed ecco come un singolo gene può essere usato per creare molti prodotti proteici differenti. Non è stato il gene che ha prodotto ciascuna proteina, è stato il controllo epigenetico che l'ha fatto, e questo è il feedback diretto dall'ambiente. Ci allontana da quel meccanismo che dice che siamo solo macchine.

 




Come ho fatto ancora, vi segnalo il primo video di 16, grazie a questo potete facilmente accedere a tutti gli altri cliccando sullo stesso ed entrando in YouTube.

 
 
 

ANCHE LE QUARANTENNI HANNO BELLE TETTE

Post n°793 pubblicato il 31 Gennaio 2010 da stella112
 

Il titolo di questo post naturalmente è volutamente provocatorio. Ho letto pocanzi l'articolo su Libero che riguarda le ultraquarantenni che popolano il piccolo schermo e che esibiscono decoltè paurosi, peggio delle veline, così scrivono. Ho dato un'occhiata alle foto e devo dire che non hanno tutti i torti. La Clerici, la Ventura, la Venier, la D'Urso, la Folliero e la Setta rendono sicuramente felici gli uomini che le guardano .

"Di qui una riflessione".  Scrivono sempre su Libero. "Si fa un gran parlare della quantità di giovani donne esposte a tutte le ore del giorno e della sera sui vai canali televisivi ( dalla Fico alle Veline, dalla Rodriguez al Grande Fratello) per poi accorgersi che sono proprio le signore del piccolo schermo - con più classe, senz'altro, ma il concetto è lo stesso - a concedersi generosamente agli occhi degli spettatori."

Devo dire che è un'ottima osservazione questa. La domanda che mi pongo io però è questa:" Sono loro che hanno voglia di esibire le loro grazie più o meno rifatte, o è la regia del programma che le obbliga?" Si, perchè farebbe una gran bella differenza non credete? Sappiamo benissino che per alzare gli ascolti si fa veramente di tutto, ma a tutto c'è un limite.  Non so se avrò mai la risposta alla mia domanda, ma posso solo sperare che queste signore decidano di farsi amare dal pubblico anche per la loro personalità e non solo per le loro belle tette.

Un bacione e buona domenica a tutti.

 
 
 

Noi e le scimmie

Post n°792 pubblicato il 30 Gennaio 2010 da stella112
 

Leggendo il libro "Le origini segrete della razza umana", che vi ho prontamente segnalato qualche post fa, ho trovato un paragrafo che mi ha dato gioia perchè mette in luce un fatto importante.

Il paragrafo :

Le più recenti ricerche, al momento di scrivere questo libro, suggerisce che i genoma di uomini e scimpanzè differiscono di 1,5%. "Che cosa significa quel numero?"Nessuno può dirlo al momento attuale, scrive Travis in Scienze News (2000). Con una così piccola differenza, è duro spiegare molte cose, come per esempio perchè il cervello umano sia due volte più grande di quello di uno scimpanzè.Perciò la somiglianza del DNA dell'uomo e dello scimpanzè è attualmente visto da molti evoluzionisti come un significativo problema che ha bisogno di essere spiegato. Frans de Waal, un primatologo all'università Emory, dice, "La maggior parte di noi trova difficile credere che differiamo solo di un 1,5% da una scimmia antropomorfa. E' assolutamente cruciale che scopriamo che cosa sta facendo quel 1,5%". Sembra che sia necessario qualcosa di più del DNA per mettere insieme le complesse strutture che definiscono le differenti specie.
Quel "qualcosa"di più si può forse dire che sia un piano intelligente.

Rieccomi. Il fatto che la scienza cominci a rendersi conto che c'è di più di quello che possiamo vedere con i nostri occhi mi riempie di gioia perchè significa che sta cominciando a guardare nella direzione giusta.

Sono sempre di più gli scienziati che hanno capito questo, di uno di loro sono grande fan da quando il suo cammino si è scontrato con il mio qualche tempo fa, sto parlando di Vittorio Marchi, solo per fare un esempio, ma ce ne sono molti altri.

Bisogna essere veramente ciechi e sordi per non riuscire ad intuire che c'è decisamente di più di quello che vediamo. Di questo mi date conferma anche voi che mi seguite ,attraverso i vostri messagi privati che mi inviate, nei quali, a volte capita mi raccontiate le vostre esperienze più strane, le raccontate a me perchè sapete che le accolgo con occhio diverso.

Un abbraccio forte a tutti voi e... siate buoni .

Buon fine settimana da una stellina.

 
 
 

Archeologia misteriosa

Post n°791 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da stella112
 
Tag: misteri

UN PROIETTILE CONTRO l'uomo di Neanderthal?

Nel museo di Storia Naturale di Londra si trova un teschio datato circa 38.000 anni fa, periodo Paleolitico, rinvenuto in Zambia nel 1921. Sulla parete sinistra del teschio c'è un foro perfettamente rotondo. Stranamente non ci sono linee radiali attorno al foro o altri segni che indichino sia stato prodotto da un'arma, una freccia o una lancia.

Nella parete opposta al foro, il teschio è spaccato e la ricostruzione dei frammenti mostra che il reperto è stato rotto dall'interno verso l'esterno, come si fosse trattato di un colpo di fucile. Esperti forensi dichiarano che non può essere stato nulla di diverso da un colpo esploso ad alta velocità con l'intenzione di uccidere.

Chi possedeva un fucile 38.000 anni fa? Certamente non l'uomo delle caverne, ma forse una razza più avanzata e civilizzata.

Nel Museo di Paleontologia di Mosca, inoltre, è presente un altro reperto simile, il cranio di un bisonte, rinvenuto a Yakuzia (Siberia) e vissuto dai 30.000 ai 70.000 anni fa, sulla cui fronte è presente un buco circolare.

Un altro caso simile viene citato dal giornalista Victor Louis dalla Russia, il quale riferisce che nel Museo di Paleontologia di Mosca si trova un cranio perfettamente conservato di un bisonte dalle lunghe corna rinvenuto nella Yakuzia (Siberia orientale). Secondo i paleontologi tale specie sarebbe vissuta dai 30.000 ai 70.000 anni fa. Al centro della sua fronte è visibile un foro rotondo che, secondo alcuni studiosi, potrebbe essere stato causato da una pallottola!

 
 
 

L'intimità nella coppia si, ma fino a che punto?

Post n°790 pubblicato il 28 Gennaio 2010 da stella112
 

Si parla spesso di problemi di coppia su riviste dedicate o trasmissioni televisive, ultimamente ho visto anche parecchi documentari. Vengono trattati problemi di carattere sessuale o di convivenza. Oggi vorrei soffermare la vostra attenzione su quello che la coppia considera intimo. Mi spiego meglio. Di solito quando parliamo di intimità ci si riferisce a quella che coinvolge i due partner durante l'approccio sessuale, ma ci sono tanti altri momenti molto intimi che spesso non vengono condivisi o per timore o per vergogna.  Non penso sia necessario che ve li elenchi . Leggevo poco fa di persone che esprimevano la loro contrarietà nel manifestare certi "eventi"in presenza del partner, altri invece sostenevano che, se in una coppia non esiste una certa libertà o intimità non è una vera coppia. Dove finisce l'intimità e comincia l'educazione? Certo, si può tollerare un "ruttino" che sfugge a tavola , magari dopo che si è tracannato un bel bicchiere di coca-cola, ma se l'evento diventa consuetudine? Insomma, come vivete la questione nella vostra coppia? Chiudete sempre la porta del bagno?

 
 
 

Scontro bus a Roma : autista drogato, automobilista ubriaco

Post n°789 pubblicato il 26 Gennaio 2010 da stella112
 

IL titolo di questo post fotografa bene quella che è la situazione attuale nel nostro paese e nel mondo intero. Manca "il buon senso del bravo padre di famiglia". Qualcosa di simile è menzionato anche nel codice civile.

I nostri giovani si stanno dimostrando incapaci di autogestirsi, nelle scuole è il caos, manca il rispetto per le persone e per sè stessi. Noi adulti non stiamo facendo una bella figura. Il mondo è marcio e corrotto a tutti i livelli, lo dimostrano ogni giorno con tutti "gli altarini" , (truffe ai danni dello stato o del comune cittadino), che vengono rivelati dai telegiornali di tutto il mondo.

Le violenze sulle donne nel mondo anzichè diminuire aumentano e l'età dei violentatori si abbassa sempre di più. Insomma, che cosa stiamo combinando? Quando cresceremo?

 
 
 

Troppo bella e godereccia questa

Post n°788 pubblicato il 25 Gennaio 2010 da stella112
 

Il SESSO è come la BRISCOLA.. o hai un buon compagno... o hai una buona mano!

Ma chi se le inventa queste!

 
 
 

LIBERO vi funziona bene?

Post n°787 pubblicato il 22 Gennaio 2010 da stella112
 

Da un paio di settimane Libero fa veramente i capricci, ora devo capire se è solo un mio problema o se lo condividete tutti. Non riesco a mandare messaggi, sporadicamente riesco ad accettare le amicizie, non riesco ad aggiornare la mia scheda utente. Insomma, non mi funziona nulla, solo il blog, almeno per ora. Voi come siete messi?

 
 
 

Il potere della musica

Post n°786 pubblicato il 21 Gennaio 2010 da stella112
 

Oggi pomeriggio mentre cucivo a macchina con gli auricolari alle orecchie collegati a un Mp3 infilato nel reggiseno , mi son ritrovata a "risperimentare" la potenza che la musica o i suoni in genere hanno su di noi. La musica fa vibrare le nostre corde armoniche. Alcuni strumenti poi hanno il potere di assottigliare la distanza che ci separa da un'esperienza intensa che va ad alimentare le nostre sensazioni e ci fa percepire la nostra vera grandezza. Ho notato che alcuni suoni o vibrazioni aprono il cuore e danno serenità. Avete mai avuto la fortuna di ascoltare il suono di uno "scacciapensieri" accarezzato dall'aria che si struscia su di esso?

Io si, ne ho appeso uno fuori di una finestra della mia cucina e non potete immaginare che bella esperienza sia ogni volta che lo sento, mi da quel senso di pace che ho assaporato 20 anni fa in un tempio bubbista in mezzo all'oceano indiano. Volete saperne un'altra? Mi sono comprata una fontana bellissima in vetroresina che ho posizionato in un angolo della mia cucina che fa scorrere l'acqua e il risultato è che, quando sono sola, l'accendo e il suono di un ruscello di montagna mi accompagna mentre svolgo le mie mansioni giornaliere.  Non immaginate quanto sia rilassante per me. Questo per farvi capire quanto siano importanti i suoni nella nostra vita di tutti i giorni. Non vi annoio raccontandovi che cosa mi ascolto per addormentarmi, vi dico solo che non è  musica .

Questo dovrebbe farvi  capire quanto le vibrazioni, perchè anche la musica o suono che dir si voglia, alla fine è il frutto di una vibrazione., siano determinanti per il nostro benessere psicofisico.

Perchè vi dico questo?

Perchè è un gran peccato farsi sfuggire tanto "BEN DI DIO"

 
 
 

H.A.A.R.P. ... cosa combinano veramente questi americani?

Post n°785 pubblicato il 20 Gennaio 2010 da stella112
 

Dati tecnici confermano:il terremoto di Haiti è stato provocato artificialmente da H.A.A.R.P.

Questo il titolo dell'articolo che vi propongo ora e che vorrei approfondiste anche leggendo i commenti che lo riguardano e che trovate sul sito lincato ad esso.

Proponiamo alcuni estratti da un articolo scritto da Alessio Di Benedetto ed intitolato Angeli, non suonate quest'arpa. Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico.E' doveroso ringraziare ancora una volta il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta che ci ha segnalato l'articolo. Validissimo ricercatore, animato dal sincero desiderio di verità, al Dottor Ginatta vanno i nostri attestati di stima per la sua abnegazione e per il suo disinteressato sostegno.

L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri.

[...] Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...

La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.

[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.
La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.

[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.

A tal proposito Osservate la risonanza H.A.A.R.P. (evidenziata in fuchsia) nei giorni precedenti, durante il sisma (12 gennaio 2010) e dopo il terremoto (artificiale) nello stato di Haiti. Abbiamo unito i sei grafici significativi (dal 9 al 14 gennaio 2010), così da rendere meglio l'idea di che cos'è H.A.A.R.P. e quanto sia reale il suo potere distruttivo. Consigliamo di salvare questo filmato, così da mostrarlo, di volta in volta, allo scettico di turno.







ULTERIORI APPROFONDIMENTI NEI COMMENTI A QUESTO POST DIRETTAMENTE DAL PROF.ALESSIO DI BENEDETTO RICERCATORE ED ESPERTO NEL CAMPO DELLE FREQUENZE  A CUI VA IL NOSTRO SENTITO RINGRAZIAMENTO PER LA SUA DISPONIBILITA’ E PER L’IMPORTANTE OPERA DIVULGATIVA IN MATERIA.



      7 Commenti »


Vi consoglio anche la visione dei video sotto posizionati che trovate anche al link dei 7 commenti

 



 
 
 

Avatar il film

Post n°784 pubblicato il 19 Gennaio 2010 da stella112
 
Tag: film

Ieri sera sono andata al cinema a vedere Avatar, penso che in pochi non sappiano di che cosa sto parlando. Devo dire che quasi 3 ore di film, tanto dura lo stesso, sono decisamente volate. Bella storia, effetti speciali entusiasmanti, gli avatar stessi ti ipnotizzano tanto sono belli e ben studiati. Un bel dieci a questo film lo si può tranquillamente dare.  Gli intenti umani distruttivi sono stati messi ben in evidenza, e, come sappiamo, molto veritieri. Affascinante il legame che vincola questo popolo di giganti con lo spirito della foresta.

Questo film sta avendo talmente tanto successo che la Cina ha deciso di bloccare le proiezioni del film «Avatar» nonostante il grande successo di pubblico. Lo afferma la stampa cinese. La comunicazione inviata dalla China Film Group Company, distributrice di «Avatar» in Cina, alle sale cinematografiche cinesi impone di sospendere le proiezioni della versione «normale» del film a partire dal 22 gennaio. Solo la versione tridimensionale, per la quale è richiesto l'uso di speciali occhiali che vengono distribuiti all'ingresso delle sale, rimarrà in circolazione. Siccome le sale attrezzate per il tridimensionale sono pochissime, afferma la stampa, la decisione equivale al ritiro dalla circolazione di un film che sta battendo tutti i record di incassi, in Cina come nel resto del mondo.

IL MOTIVO - In alcuni commenti affidati ad Internet la decisione viene spiegata con la necessità di «fare spazio» al film «patriottico» su Confucio, prodotto ad Hong Kong, che sarà nelle sale a partire dal 23 gennaio, e agli altri film cinesi, schiacciati dal successo di «Avatar».

Questi cinesi non cambieranno mai!!!

Buona visione a chi lo deve ancora vedere.

 
 
 

Un pensiero per Haiti

Post n°783 pubblicato il 18 Gennaio 2010 da stella112
 

E' passata quasi una settimana dal catastrofico terromoto che ha colpito Haiti, i morti sono decine di migliaia, anche se purtroppo temo supereranno abbondantemente le centomila. Mi sembra doveroso rivolgere un pensiero a quelle persone che stanno vivendo questa immane catastrofe. A volte cerco di immedesimarmi in loro, ma penso proprio che sia impossibile capire quanto dolore alberghi in loro. Nei loro occhi si legge la disperazione e il catatonico sguardo non lascia dubbi sul loro stato psicologico, i loro occhi  non riescono nemmeno a lasciar scorre calde lacrime. Oltre la perdita delle persone care devono subire l'ira di un  territorio al limite della sopravvivenza umana, per non parlare della delinquenza che frusta quei luoghi. In questi momenti così terribili alcuni esseri umani si prendono pure la briga di delinquere rubando e creando ulteriori tensioni. Di questo non mi stupisco conoscendo l'indole umana.

Voglio rivolgere a loro il mio pensiero sperando che il loro dolore venga presto sostituito con un po' di pace, grazie anche all'aiuto che tutto il mondo sta portando loro.

Forza Haiti.

Gaia ci sta rimettendo al nostro posto

 
 
 

Le Origini Segrete della Razza Umana

Post n°782 pubblicato il 16 Gennaio 2010 da stella112
 

L'autore, uno scienziato americano che ha vissuto e studiato in varie parti del mondo, in questo libro si pone un grande obiettivo, contrastare la teoria dominante dell'evoluzione esposta da Darwin.

Negli ultimi decenni, studiando archeologia, storia antica, scienze spirituali dimenticate, genetica, astronomia, reincarnazione, fenomeni paranormali, avvistamenti UFO e ricerche di civiltà extraterrestri, è giunto ad accumulare un'ingente mole di prove scientifiche e spirituali che danno nuova luce sulle vere origini della razza umana.

Dopo aver letto questo libro, un best seller internazionale, sarà difficile credere, ancora, che discendiamo dalle scimmie o che questo nostro pianeta sia l'unico abitato.

Chi è curioso e vuole veramente conoscere e capire chi siamo, da dove veniamo e qual'è il nostro vero potenziale non può perdersi questa preziosa lettura.

Michael Cremo fornisce informazioni e prove evidenti che noi, esseri umani, non siamo solo materia che vive in un universo fisico.

Siamo esseri spirituali dotati di corpo, mente e coscienza e viviamo contemporaneamente in questo universo visibile e in un insieme di dimensioni invisibili.

Le pagine di questo libro allargheranno l'orizzone della vostra mente e nobiliteranno il significato del vostro soggiorno sulla Terra.

"Conosco personalmente, da molti anni, l'autore. Sono felice che il suo libro esca anche in Italia. Vi consiglio di leggere tuttp il libro di seguito per coglierne l'essenza e poi di rileggerlo lentamente per capire e studiare, pagina dopo pagina, che cosa ci hanno nascosto sulle nostre vere origini. Tutti abbiamo il diritto di sapere chi siamo. Cremo ha avuto il coraggio di andare controcorrente e denunciare le menzogne scritte sull'origine dell'umanità. Un giorno diventerà libro di testo nelle scuole." Giorgio Cerquetti

 
 
 

Cos'è il libero arbitrio?

Post n°781 pubblicato il 14 Gennaio 2010 da stella112

Nel febbraio di un paio di anni fa proposi il post qui di seguito, tra i vari commenti pervenuti ne ho trovato uno molto interessante  che voglio riportare alla luce attraverso questa rivisitazione. Le persone interessate ad approfondire l'argomento penso ne troveranno giovamento.

Cos'è il libero arbitrio?


Le prime domande che dobbiamo porci sono : "in cosa consiste il libero arbitrio e cosa significa esattamente".  
Molti di noi pensano che il libero arbitrio significhi " poter fare quello che si vuole".  In un certo senso è così, ma noi siamo in grado di deciderlo? Temo di no. A livello terreno, il libero arbitrio è semplicemente un'illusione in quanto siamo sempre vincolati e condizionati da tutto quello che ci circonda e dalle altre persone, inoltre siamo costretti a seguire leggi fisiche.  Desiderare e basta non serve a nulla, mentre avere la capacità di fare qualcosa si. Una persona può desiderare di vincere al superenalotto, ma non può realizzare questo desiderio per propria volontà.  Il libero arbitrio ci dovrebbe permettere di fare ciò che vogliamo, con o senza l'aiuto di nessuno,  invece siamo condizionati da quello che noi chiamiamo DESTINO.  Le scelte che  facciamo fanno parte di un "disegno" che cambia in continuazione, dipende dalle scelte che noi  effettuiamo; ma se il destino è già prestabilito che scelte facciamo?  Semplice, il destino che abbiamo prestabilito a livello spirituale lascia aperte possibilità diverse di scelta a livello inconscio, che variano consecutivamente durante il nostro percorso di vita.  A questo punto è doveroso far presente che esiste il libero arbitrio fisico, che come abbiamo visto non dà poi così tanta scelta in quanto condizionato da fattori esterni che non possiamo sottomettere al nostro volere  e quello spirituale. A mio modesto parere l'unico vero e proprio,  libero arbitrio degno di tale nome è quello spirituale.  Il Dio che tutti noi identifichiamo con nomi diversi è colui che ci ha dato  la reale libertà di scelta. Per chi non crede nella reincarnazione è molto difficile concepire questo concetto, anche se, pensandoci bene, anche un cattolico crede in un Dio clemente che lascia la libertà al suo "gregge" di scegliere la buona o la cattiva via, il bene o il male.

                                                 Il commento

 
Praj il 29/02/08 alle 13:23 via WEB
Una volta chiamavo la schiavitù libertà, soltanto perchè non ero capace di immaginare il confine e le pareti del recinto nelle quali mi ero confinato. L'arbitrio libero che tanto proclamavo è stato un mito che è esistito in me fino a quando mi sono raccontato, convinto: io sono questo corpo. L' identità con la carne, con l'emozioni, con i pensieri, pur se rosei e celesti, mi dava un senso vertiginoso che appariva scelta, mentre in realtà ero relegato, vagante e sordo, in una prigione dalle sbarre invisibili e inafferrabili. Quando questo credermi persona cadde, il senso dell'interdipendenza con il Tutto divenne sempre più smagliante, evidente oltre ogni titubanza. Stupore e meraviglia mi avevano invaso, e avevano dissolto l'immagine di me. Non esisteva più la libertà dell'io, ma esisteva ora solo la libertà dall'io. Ora sapevo che la liberazione dal presunto libero agire, da me creduto suprema e umana legge, era invece il tabù più difficile da smontare che ci fosse. Un tabù che ci accompagna da sempre. Allora non sapevo che a colui che è immerso sognante in questo potente credo non piaceva vedersi morire sull'altare alchemico della mistica rinascita. Questa effimera entità non voleva e non poteva lasciare il posto, sorridendo, al soffio pulsante del Sè infinito. Adesso invece so che non ho confini, ma accetto di crearmeli consapevolmente per permettermi di danzare con Voi. Un sorriso :-)
 

 
 
 

Mantieni la calma

Post n°780 pubblicato il 12 Gennaio 2010 da stella112
 

Mantenere la calma in certi frangenti non è facile, ma se c'è una cosa che ho imparato in questi ultimi anni e che mi riesce raramente, è che bisogna mantenere la calma.  Aggiungerei anche che è determinante non creare tensioni.

Se ci fate caso, riusciamo a dare il peggio di noi proprio metre siamo a casa con i nostri cari, ci sfoghiamo con loro perchè sappiamo che non li perderemo mai. Vedi figlio con madre o marito con moglie. Ultimamente però quest' ultima conbinazione fa acqua da tutte le parti .

Riflettendoci un po' è un comportamento assolutamente da modificare, non credete?

Siete in fila allo sportello della posta e una signora si infila tra voi e il signore che vi sta davanti: che cosa fate?

 
 
 

L'EX DELLA TUA MIGLIORE AMICA

Post n°779 pubblicato il 11 Gennaio 2010 da stella112
 

Quando di mezzo ci sono le amiche è sempre un casino . Una ragazza scrive:

CIAO A TUTTE/I E BUON ANNO,
CERCHERO' DI ESSERE VELOCE E RAPIDA PER NON PORTARVI VIA TROPPO TEMPO.
LA QUESTIONE è QUESTA:

DOPO DUE ANNI IN CUI SONO STATA DIETRO AD UN RAGAZZO, PER CUI HO SOFFERTO, HO INGOIATO BOCCONI AMARI, HO CONOSCIUTO LA SERA DI CAPODANNO TRAMITE LA MIA MIGLIORE AMICA, UN RAGAZZO.

CHE NON è UNO QUALUNQUE MA IL SUO EX RAGAZZO. 6 ANNI DI STORIA FINITI DA TEMPO. LO HA LASCIATO LEI E SONO RIMASTI IN OTTIMI RAPPORTI.

LUI ORA DOVREBBE ESSERE IN BALLO CON UNA TIZIA CHE A QUANTO PARE SEMBRA UN PO FOLLE. MOLTO INSTABILE. L'IDEA DI SOFFRIRE, MI PARE DI CAPIRE, A LUI NON VA PROPRIO PIU'.

CI SIAMO VISTI SOLO POCHE ORE, MA CREDO CHE RECIPROCAMENTE CI SIA STATO INTERESSE.

DA DUE ANNI  A ME NON E' PIU' INTERESSATO NESSUNO, IMPROVVISAMENTE PERO' LA MIA TESTOLINA SI SOFFERMA SU DI LUI MA...DI MEZZO IN COMUNE ABBIAMO SOLO LA MIA AMICA ( SUA EX)...COME MI COMPORTO?

IO NON SO COME FARE..MI PIACEREBBE FREQUENTARLO, LEI NON è PIU INNAMORATA MA COSA LE DICO?
ESISTE UN MODO?

GRAZIE...

La situazione, per il mio modesto parere non è così difficile, se l'amica, sua ex lo ha lasciato significa che non aveva più interessi verso di lui, per cui... ma c'è un ma: riuscirà l'amica a non ingelosirsi? Si perchè si sa benissimo che noi donne siamo molto strane!

 
 
 

Il mistero delle Sliding Rocks,le pietre mobili della Death Valley

Post n°778 pubblicato il 08 Gennaio 2010 da stella112
 
Tag: misteri

In questa  nostra terra, nostra per modo di dire , esistono un sacco di eventi misteriosi, oggi ve ne voglio far conoscere uno che, non in molti conoscono, l'ho scoperto da qualche tempo pure io. Sto parlando delle pietre mobili della  Death Valley. A quanto pare queste rocce di varia misura se ne vanno a spasso  per un lago  asciutto.

Da tempo geologi e ricercatori cercano una soluzione al mistero delle Sliding Rocks, pietre mobili della Racetrack Playa in California, ma le sliding rocks sembrano un vero e proprio rompicapo scientifico. Il fenomeno si manifesta nel parco nazionale della Death Valley, sul fondo perfettamente piatto e arido dell'antico lago di Racetrack playa. Queste rocce, molte delle quali pesano diverse centinaia di chili, attraversano inspiegabilmente il lago lasciando lunghi solchi.

Racetrack playa è un lago perfettamente piatto e sempre secco. E' lungo circa 4 chilometri, da nord a sud, e largo circa 2 chilometri, da est a ovest. La superficie è ricoperta di fango crepato i cui sedimenti sono composti principalmente da argilla e limo (siltite). Il clima in quest' area è arido: le piogge sono nell' ordine di 40mm l'anno. Comunque, quando piove, le scoscese montagne che circondano il lago producono una grande quantità di rivoli, che trasformano la playa in un vasto lago molto basso. Quand' è bagnata, la superficie della playa si trasforma in uno strato di fango molto morbido e scivoloso, fango asciutto, inaridito che si è rotto in piccoli perfetti ottagoni e pentagoni. E' piatto che più piatto non si può. E ci sono rocce vaganti che sembrano muoversi per conto proprio. Le pietre hanno una grandezza che varia dal ciottolo a rocce di mezza tonnellata e hanno dimensioni e forme così diverse poiché si sono staccate dalle colline che si vedono dietro, nella fotografia.

Queste enormi pietre hanno l'abilità di muoversi attraverso l'asciutta e polverosa superficie del deserto a volte fino a 900 PIEDI in un singolo movimento. Mentre nessuno ha mai visto una roccia muoversi, il Dott. Robert P. Sharp, un geologo della Divisione di Scienze Geologiche e Planetarie al California Institute of Technology di Pasadena, California, dice di aver monitorato il movimento di 30 pietre dal 1968 al 1974. Il Dott. Sharp afferma che le pietre si muovono a velocità che raggiungono i tre piedi al secondo, ed è noto che si sono mosse anche per due miglia.

Ad un certo punto il Dott. Sharp e Dwight Carey, appartenenti in precedenza al Reparto di Geologia a U.C.L.A, hanno posizionato paletti di ferro attorno a ciascuna delle pietre per misurare i più piccoli movimenti. Ma persino questi non hanno rappresentato un ostacolo per le pietre, una volta che queste hanno iniziato a muoversi. Apparentemente questi paletti non hanno impedito a 28 delle 30 pietre di scappare e muoversi fuori dal recinto, ha detto il Dott. Sharp. Qualche immutabile legge della natura prescrive che i movimenti debbano avvenire solo nell'oscurità di notti tempestose. E' interessante il fatto che delle 30 pietre controllate - dice il Dott. Sharp - sette di esse sono inspiegabilmente sparite senza lasciare traccia.

Don Spalking è il soprintendente del Monumento Nazionale di Death Valley. Conosce il dott. Sharp, e conosce le ricerche del dottore volte a capire cosa fa veramente muovere le pietre. "Gli esperti sono venuti qui per anni" dice, "ma nessuno sinora ha visto una pietra muoversi. Sappiamo che lo fanno, ma non sappiamo come o perchè".

Uno dei ranger del parco ha detto che il fenomeno ha qualcosa a che fare con il magnetismo del sottosuolo.

Ha affermato che sicuramente potrebbe essere il vento e che il fango diventa scivoloso quando il terreno è umido o bagnato, ma che non si spiega come due rocce vicine una all'altra possano andare in due direzioni opposte o come una possa stare ferma mentre una tre volte più grande si muova. Ha detto che lui ha visto le rocce muoversi per lunghi tratti quando il tempo è perfettamente asciutto e NON c'è vento, o semplicemente quando non sussistevano le "condizioni" che si dice siano necessarie affinchè il fenomeno abbia luogo. Dal momento che si tratta di un deserto, piove raramente eccetto che nella stagione dei monsoni, e a volte al mattino c'è molta nebbia, tuttavia le rocce si muovono durante tutto l'arco dell'anno.

Può la sola forza del vento spostare delle pietre su una superficie ghiacciata? E come potrebbe questo lago ricoprirsi di ghiaccio o brina durante la notte? Siamo in un deserto in California!

E così gli scienziati continuano a fare ricerche e a studiare il segreto delle misteriose pietre mobili della Death Valley, California, in un altro classico esempio dell'inspiegabile.

 

 
 
 
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