Creato da stella112 il 07/10/2005
Quello che penso

Cerca in questo Blog

  Trova
 

Contatta l'autore

Nickname: stella112
Se copi, violi le regole della Community Sesso: F
Età: 49
Prov: VI
 

Area personale

 
 

Cerca in questo Blog

  Trova
 

MISTERI NEL MONDO

MISTERI NEL MONDO

Ritrovamenti a dir poco strani che raccontano 

una storia diversa da quella

che si legge sui libri...

CLICCA QUI  Google+

 

 

 

SCIENZA E MEDICINA 

L'informazione giusta ti cambia la vita...

qui potresti trovare quella importante per te

clicca QUI   Google+

 

...




 

FILOSOFANDO

In questa pagina si parla di filosofia, metafisica,

di Dio... della vita in genere e...

della vita dopo la morte 

Clicca qui  Google+

 






tracker

 

...

 

 

 

 

 

 

Video di Roberta

Ultime visite al Blog

JaneMadhatterantonio.b1946bepaapranzkarmel1934daniele29170uga45ugafostella112forte.2005quarzodglsyntmanmeme140machi00vidokcaltero
 

...

 

 

 

 

 

Sentieri più o meno giusti...

 

FORMANO UN UOMO

 

 

Ultimi commenti

Archivio messaggi

 
 << Luglio 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

I miei Blog Amici

Citazioni nei Blog Amici: 249
 

Archivio messaggi

 
 << Luglio 2016 >> 
 
LuMaMeGiVeSaDo
 
        1 2 3
4 5 6 7 8 9 10
11 12 13 14 15 16 17
18 19 20 21 22 23 24
25 26 27 28 29 30 31
 
 

stelle

 

 

 

 

 

Bicarbonato e Olio di Cocco risolvono quasi tutti i problemi della pelle

Post n°3684 pubblicato il 24 Luglio 2016 da stella112
 

 

bicarbonato e olio di cocco

La miscela di olio di cocco e bicarbonato di sodio sembra essere il rimedio naturale più efficace per purificare la pelle, ringiovanirla, rigenerare le cellule epiteliali e addirittura curare il cancro della pelle.

Si proprio così. Pochi giorni fa Real Farmacy ha pubblicato la testimonianza di guarigione di una donna che soffriva della forma più comune di cancro della pelle chiamato carcinoma basocellulare. La donna aveva questo disturbo sulla corona della testa e sua figlia era venuta a conoscenza di questa combinazione di olio di cocco e bicarbonato di sodio con cui diverse persone erano guarite e ha convinto la madre a provarla.

Sua madre aveva già subito tre interventi chirurgici e ogni volta che il cancro della pelle riappariva era peggio di prima. Così la donna ha deciso di fidarsi di sua figlia e nel suo rimedio naturale contro la sua malattia della pelle. Ha iniziato con bicarbonato di sodio e olio di cocco biologico spremuto a freddo semplicemente applicandolo sulla parte interessata senza strofinare e poi copriva il tutto con un batuffolo di cotone imbevuto di aceto di mele biologico e fissava il tutto alla pelle. Infatti l'aceto favorisce la penetrazione dei principi attivi della miscela sotto la cute fino a raggiungere le cellule cancerogene.

Dopo 38 giorni di applicazione quotidiana il cancro era completamente guarito. Il bicarbonato di sodio secondo molti ricercatori è uno dei più efficaci alcalinizzanti e anticancro disponibili ed economici. Il Dr. Mark Sircus è uno dei famosi medici che consiglia e somministra il bicarbonato per curare i suoi pazienti. In Italia il Dr. Tullio Simoncini ha curato diverse persone col bicarbonato ma è stato radiato dall'albo dopo che un paziente terminale che si era affidato a lui è morto. Con la chemioterapia non accade anche se uccide tantissime persone ogni giorno perché i medici sono tutelati se rispettano le linee guida sanitarie. Per approfondire sul bicarbonato leggi Bicarbonato e Limone: Ecco la ricetta contro il cancro.

PERCHE' USARE BICARBONATO E OLIO DI COCCO PER LA PROPRIA PELLE

Invece di spendere molti soldi per creme che spesso sono piene di prodotti chimici e che magari non vanno neanche bene per il vostro tipo di pelle, puoi preparare in casa un prodotto economico che funziona per la tua pelle con solo due ingredienti che probabilmente già hai: olio di cocco e bicarbonato di sodio.

Bicarbonato di Sodio: alcalinizzante, antisettico, lenitivo, esfoliante, combatte l'acne e la produzione eccessiva di sebo.

Olio di Cocco: antibatterico, anti-fungino, rigenera le cellule, idrata in profondità, ringiovanisce ed ammorbidisce la pelle

A differenza di tutti i cosmetici comprati al supermercato, questi due ingredienti sono sicuri, non solo per la tua pelle, ma possono essere anche mangiati singolarmente con enormi benefici quindi sia all'esterno che all'interno del corpo. Per approfondire su tutti i benefici dell'olio di cocco per uso interno leggi 13 Proprietà Medicinali dimostrate dell'Olio di Cocco. Io mangio l'olio di cocco tutti i giorni e posso confermare la sua efficacia benefica per l'organismo.

La miscela di olio di cocco e bicarbonato di sodio è efficace per:

  • acne
  • arrossamento
  • cicatrice
  • depurare
  • eczema
  • psoriasi
  • detergere
  • riequilibrare il pH della pelle
  • idratante
  • lenisce gli inestetismi
  • rigenerare la pelle
  • ringiovanisce, effetto anti-aging

COME PREPARARE LA MISCELA

La quantità degli ingredienti dipende dal tuo tipo di pelle e da quali risultati vuoi ottenere. Per le pelli più sensibili si deve utilizzare almeno un rapporto 2: 1 di olio di cocco e bicarbonato di sodio. Se avete bisogno di più di un esfoliante, utilizzare un rapporto 1: 1.

Miscela pelle sensibile

Miscela esfoliante o detergente struccante

  • Olio di Cocco Biologico Vergine 10 grammi
  • Bicarbonato di Sodio 10 grammi

Le quantità sono indicative e dipendono da quanta maschera ti serve. Puoi anche prepararne di più per avere il tuo tonico struccante sempre a portata di mano.

Scalda la quantità a bagno maria dell'olio di cocco che ti serve, oppure mettilo al sole. Non devi farlo diventare completamente liquido, basta ammorbidirlo e poi mescolarlo per bene con il bicarbonato di sodio. Applica la maschera per 5 minuti per un trattamento di depurazione profondo o semplicemente lava subito con acqua tiepida con delicati movimenti circolari come struccante.

Scoprirai che questa miscela è ancora più efficace dei costosi prodotti per la cura della pelle venduti nei negozi. Il fai da te è più economico e ci permette di personalizzare il prodotto a seconda delle nostre esigenze. La salute della pelle è un indicatore generale di quello che sta accadendo nel nostro corpo, sia dentro che fuori, e quindi per avere una pelle ottimale è necessario nutrire il nostro corpo con il meglio.

FONTE

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto

Post n°3683 pubblicato il 24 Luglio 2016 da stella112
 

foto di Dr. Roberto Gava.

Dr. Roberto Gava

 

Il 18 giugno 2016 sono stato relatore ad un Convegno sulle vaccinazioni pediatriche che si è tenuto a Savona. Prima di me ha parlato il Dott. Beniamino Deidda, Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, ex Procuratore Generale.
Come si leggerà nella sua relazione sottostante, il Magistrato ha sottolineato essenzialmente questi punti:
- Le vaccinazioni pediatriche non possono essere imposte obbligatoriamente, a meno che non ci sia una condizione sanitaria di emergenza, come una grave epidemia.
- L'articolo 32 della Costituzione dice che "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge", ma la legge è vincolata in questo senso perché in nessun caso possono essere violati "i limiti imposti dal rispetto della persona umana".
- Secondo l'interpretazione della Corte Costituzionale (sentenza 308/1990), non è permesso il sacrificio della salute individuale a vantaggio di quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo.
- La Convenzione di Oviedo ha stabilito il fondamentale principio dell'autodeterminazione in materia di salute e dato che la vaccinazione è un trattamento preventivo proposto a persone sane e non è uno stato di necessità, è necessario avere il consenso del paziente o del suo rappresentante legale. Il solo rappresentante legale di un bambino è il genitore e quindi decide il genitore se accettare o meno la vaccinazione di suo figlio.

Quindi, l'obbligo giuridico della vaccinazione e la conseguente repressione non reggono di fronte ad una interpretazione delle norme costituzionali.

Infine, dato che l'articolo 33 della Costituzione dice che "l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento", il magistrato afferma che "soffocare il dissenso di un medico su questa o quella terapia, quando esso sia fondato su ragionevoli dubbi o sul dibattito esistente in un certo momento storico, è un atto scriteriato; né può essere limitato il dissenso o la libertà di ricerca solo perché le autorità sanitarie hanno scelto una via piuttosto che un'altra".

Ecco il testo della relazione. Buona lettura!

Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto 
(di Beniamino Deidda - Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, ex Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze)

Mi pare necessario premettere che il mio approccio alla questione che è oggetto di questo dibattito non è ideologico e che affronterò i problemi esclusivamente dal punto di vista giuridico, cercando di coglierne le implicazioni. Per il giurista il dato di partenza è la norma e la disciplina positiva che da essa discende. Certo, poi le norme possono essere discusse e possono essere cambiate. Ma darsi da fare per modificarle è compito dei cittadini, dei partiti, delle associazioni, non del giurista. Per il giurista la norma è il punto di riferimento e con essa bisogna fare i conti.

Nel nostro caso il panorama normativo è semplice. Con leggi che si sono succedute nell'arco di molti anni sono state dichiarate obbligatorie quattro vaccinazioni. Nel tempo altre se ne sono aggiunte, ma il legislatore non le ha definite obbligatorie, ma solo 'raccomandate'. Devo dire che mi sfugge la diversa natura delle due categorie di vaccinazioni, ma forse questo dipende dalla mia ignoranza in materia. Mi pare di capire che per un profano ' raccomandare' una vaccinazione debba avere il significato di prevenire le conseguenze dannose di alcune malattie. Sotto questo profilo l'obbligatorietà limitata ad alcuni vaccini e non ad altri non discende da una graduazione di importanza; sembra più il portato di un atteggiamento strategico del legislatore che è andato mutando nel corso degli anni.

Il mio intervento si propone di esaminare le caratteristiche della obbligatorietà delle vaccinazioni e delle sanzioni previste per legge, la sostenibilità dell'obbligo alla luce delle norme costituzionali e le possibili interpretazioni alla luce della giurisprudenza.

Rispetto ad un recente passato, sembra indubbia la tendenza, che si registra in diversi paesi occidentali, ad una sensibile diminuzione della copertura vaccinale per le vaccinazioni più comuni. Ciò ha indotto le autorità pubbliche a mettere in campo alcune discutibili strategie per contrastare questo fenomeno.

Voglio ricordare che con la diffusione dei primi vaccini, il legislatore negli anni '60 previde la obbligatorietà delle vaccinazioni per difterite, tetano e poliomielite con specifiche sanzioni penali a carico dei genitori che omettessero di vaccinare i propri figli e con l'obbligo per le scuole di verificare l'avvenuta vaccinazione come presupposto della frequenza scolastica. Con la legge di depenalizzazione 689/81, il reato di omessa vaccinazione fu trasformato in illecito amministrativo, tanto che l'ultimo obbligo di vaccinazione contro l'epatite B, introdotto con legge n. 165/1991, fu sanzionato solo in via amministrativa.

Dopo di allora il Ministero della salute ed il legislatore, anche alla luce della riforma sanitaria introdotta con la legge n. 833/1978, hanno cambiato strategia, puntando sull'informazione e sulla persuasione, piuttosto che sulla repressione. E' questa la ragione che spiega perchè i vaccini introdotti successivamente (contro pertosse, meningite, varicella, ecc.) sono solo raccomandati e non obbligatori. Questo nuovo atteggiamento ha indotto il legislatore a sopprimere con il DPR n. 355/1999 il divieto di frequenza scolastica per i non vaccinati, che francamente era poco in linea con il principio costituzionale dell'istruzione obbligatoria per tutti i minori.

Ho brevemente ricapitolato questi passaggi, per sottolineare la preoccupazione che destano alcune recenti prese di posizione di molte autorità pubbliche centrali e regionali dirette a contrastare il calo delle vaccinazioni registrato nel nostro paese. Si parla di rinvigorire l'applicazione delle sanzioni (che il alcune regioni sono da tempo disapplicate), di reintrodurre il divieto di frequenza scolastica per i non vaccinati e addirittura di prevedere sanzioni disciplinari, fino alla radiazione, per i medici che facciano propaganda antivaccinista. E, infine, si vorrebbe introdurre la coercizione della vaccinazione ad opera del Sindaco che si servirebbe dei poteri attribuitigli dall'art. 117 del D.Lgs. 112/1998.

Mi limito a dire che quei poteri di intervento presuppongono che sia già in atto un'epidemia e che dunque sia urgente intervenire, il che è difficilmente conciliabile con le ordinarie campagne preventive di vaccinazione. Il Sindaco potrebbe certo emanare un'ordinanza ripetitiva dell'obbligo previsto dalla legge, ma l'eventuale violazione non sarebbe sanzionabile con l'art. 650 del codice penale, come ha già riconosciuto la I Sez. della Cassazione con sentenza n. 2671 del 12 dicembre 1990.

Queste difficoltà di concreta attuazione degli obblighi hanno indotto taluno a ricorrere al Tribunale dei minori sul presupposto che i genitori che non rispettano l'obbligo di vaccinare i figli sarebbero inidonei ad esercitare la responsabilità genitoriale. Devo dire che finora i Tribunali dei minori non hanno generalmente effettuato interventi determinati dal mero rifiuto delle vaccinazioni, a meno che non emergessero elementi di trascuratezza nella cura e nell'educazione dei minori.

Questa posizione assunta dalla magistratura minorile (le cui ragioni sono ben illustrate nel protocollo intervenuto tra la Regione Lombardia e il Tribunale dei Minori di Milano), ci introduce alla questione di fondo: se, cioè, sia coercibile l'obbligo di eseguire le vaccinazioni alla luce dell'ordinamento giuridico vigente.

La risposta negativa è imposta da una corretta interpretazione dell'art. 32 della Costituzione, secondo cui "nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge". Dunque l'obbligo di sottoporsi ad un determinato trattamento è possibile solo se previsto da una legge ordinaria. La legge peraltro è vincolata ad un ulteriore limite: nel senso che in nessun caso possono essere violati "i limiti imposti dal rispetto della persona umana". Per pacifica interpretazione l'art. 32 C. tutela una delle massime espressioni della libertà, quella di non essere sottoposti a cure o terapie che non siano liberamente scelte o accettate. E' generalmente condivisa l'opinione che solo uno stato di necessità per la salute pubblica consenta al legislatore l'imposizione di un trattamento sanitario. Secondo questa impostazione, dunque, l'articolo 32 C. consente di contemperare il diritto individuale alla salute e alle cure liberamente scelte con l'interesse alla salute dell'intera collettività. Tale contemperamento però, secondo l'interpretazione della Corte Costituzionale contenuta nella sentenza 308/1990, permette anche l'imposizione di trattamenti sanitari obbligatori, ma non postula il sacrificio della salute individuale a quella collettiva. Ciò significa che è sempre fatto salvo il diritto individuale alla salute, anche di fronte al generico interesse collettivo: nel nostro caso perciò il provato pericolo per la salute individuale consentirebbe l'esonero dall'obbligo di vaccinazione.

A proposito di principi contenuti nel nostro ordinamento, c'è da aggiungere che l'eventuale introduzione della vaccinazione coatta per legge nel nostro ordinamento sarebbe preclusa dalla Convenzione di Oviedo, recepita in Italia con legge n.145/2001, che, com'è noto, ha stabilito il fondamentale principio dell'autodeterminazione in materia di salute. Il motivo del contrasto con la Convenzione è che, essendo la vaccinazione un trattamento preventivo proposto a persone sane, in questo ambito non si può configurare lo stato di necessità, cioè l'unica situazione per la quale non è richiesto il consenso del paziente o del suo rappresentante legale.

A questo proposito è stato posto un problema di una qualche importanza. Si è detto da parte di qualcuno: l'autodeterminazione va bene, ma l'autodeterminazione riguarda sé stessi, non i propri figli minori, dunque la tutela della salute dei minori non può essere lasciata all'apprezzamento dei genitori, ma va salvaguardata con l'intervento del giudice o dell'autorità sanitaria. Si tratterebbe perciò di integrare la volontà del minore, che non ha capacità giuridica, con l'intervento di una autorità pubblica che si sostituisce ai genitori. Questa obiezione ha tratto qualche vantaggio da alcune pronunzie della Corte di Cassazione che, decidendo in tema di vaccinazioni obbligatorie, ha rilevato che la vaccinazione non può essere rifiutata per una generica convinzione o per ignoranza del genitore: devono essere di volta in volta indicate specifiche ragioni che rendono la vaccinazione pericolosa per la salute del minore (Cass. Sez. I, 18.7.03 n. 11226, Cass. 8.7.05 n. 14384 e Cass. Sez. II, 26.6.06 n.1474 ).

Tuttavia l'interpretazione volta a sostituire la volontà del genitore con quella di un organo pubblico ha scarse possibilità di prevalere, dal momento che esiste nel nostro ordinamento l'incontestabile principio che la volontà dell'incapace è sostituita da quella del suo rappresentante legale, che è l'unico autorizzato a darle voce. Fino a che dunque non si pone nel nulla quella rappresentanza, saranno i genitori ad esprimere la volontà del minore. L'autodeterminazione si realizza appunto con riguardo alla salute del minore attraverso la scelta dei suoi genitori.

Sulla scorta di questo equivoco si è fatto talvolta ricorso al giudice dei minori invocando l'art. 333 del cod. civ., che consente l'intervento del giudice quando i genitori con il loro comportamento pregiudicano i beni fondamentali del minore. Non sono mancate le pronunzie di alcuni giudici che hanno ravvisato nel rifiuto delle vaccinazioni una condotta pregiudizievole per il minore, ma l'atteggiamento prevalente nella giurisprudenza è quello di rimettere all'apprezzamento dei genitori l'opportunità di vaccinare o meno i figli minori, secondo le proprie convinzioni o conoscenze.

Se questa conclusione è pacifica per quanto riguarda le vaccinazioni raccomandate, la logica giuridica vorrebbe che la medesima disciplina venisse applicata per quelle obbligatorie. Abbiamo già visto che esse non si differenziano nel merito e che l'obbligatorietà o la raccomandabilità derivano dal diverso momento storico in cui vennero prescritte. Ma per tutte le vaccinazioni valgono, senza differenze, i principi costituzionali della libertà di scelta e di autodeterminazione. La conclusione dal punto di vista giuridico non può che essere questa: l'obbligo giuridico della vaccinazione e la conseguente repressione non reggono di fronte ad una interpretazione delle norme costituzionalmente orientata, come dimostrano del resto le prassi vigenti nella gran parte delle Regioni italiane dove l'obbligo e le relative sanzioni sono generalmente disapplicati.

Si impone invece una scelta di diverso tipo, che non può che essere quella della informazione e della responsabilità, evitando che si perseguano interessi diversi da quelli della protezione della salute di tutti.

L'ultima questione alla quale vorrei fare cenno è relativa agli obblighi e alle responsabilità del medico in materia di vaccinazioni. Periodicamente sui mezzi di informazione si apprende che viene stigmatizzata l'azione di alcuni medici impegnati a mettere in evidenza le criticità o i possibili rischi di una vaccinazione di massa indiscriminata, praticata senza indagini mirate e senza la necessaria prudenza. Si rimprovera loro di 'remare contro' le indicazioni che provengono dalle autorità sanitarie e spesso si minacciano sanzioni disciplinari per coloro che coltivano il dubbio sulla bontà, sempre e comunque, di tutte le vaccinazioni.

Su questi punti è bene ricordare alcuni principii che non possono essere disattesi.

E' vero innanzitutto che i medici nell'esercizio della professione devono attenersi alle conoscenze scientifiche e devono seguire le linee guida e le buone pratiche accreditate e condivise dalla comunità scientifica. Non sarebbe accettabile (e non gioverebbe alla credibilità della medicina) che ogni singolo si lasciasse guidare solo dalle proprie idee più o meno avanzate o bislacche. In questo senso il decreto Balduzzi, con il suo riferimento alle buone pratiche pacificamente accreditate dalla comunità scientifica, costituisce una garanzia per gli stessi medici e li pone al riparo dalle conclusioni un po' balzane di qualche giudice o consulente del giudice.

Ma è anche chiaro che l'elaborazione delle linee guida e delle migliori pratiche vive di confronti, di test, di conferme e di prove che sono frutto della libera ricerca in medicina. Tutto questo ha bisogno della partecipazione di tutti, delle discipline specialistiche come della medicina generale, senza preclusioni e senza anatemi. Il terreno più adatto per favorire la buona elaborazione di percorsi preventivi, diagnostici o terapeutici, ecc. è costituito dalla libertà garantita nell'articolo 33 della Costituzione: "l'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento".

Ne consegue che soffocare il dissenso su questa o quella terapia, quando esso sia fondato su ragionevoli dubbi o sul dibattito esistente in un certo momento storico è un atto scriteriato. Nè può essere limitato il dissenso o la libertà di ricerca solo perchè le autorità sanitarie hanno scelto una via piuttosto che un altra

Ma - si sente obiettare - se uno lavora per il SSN non può tenere atteggiamenti che contraddicono le scelte del servizio cui appartiene. Non discuto gli aspetti contrattuali dei rapporti che legano i medici al SSN, ma sostengo che anche questi medici godono delle garanzie costituzionali nell'esercizio della loro professione. Minacciare sanzioni a coloro che, per motivate ragioni scientifiche, non si allineano alle decisioni o alle conclusioni delle autorità sanitarie non è rispettoso della libertà di ciascuno. E' chiaro che proprio il confronto libero tra le varie posizioni determinerà infine le scelte più appropriate, ma non è certo soffocando il dissenso che si raggiungerà la migliore protezione della salute individuale e collettiva.

Beniamino Deidda


ex Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Firenze

****
Qui alcuni video sulla salute: http://bit.ly/video_gava
Qui per iscriverti alla mia newsletter: http://bit.ly/nl_gava
Qui alcune pillole di salute: http://bit.ly/pillole_salute
Qui per seguirmi sulla mia pagina: Dr. Roberto Gava

 

 FONTE

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Capodogli arenati con gli stomaci PIENI di plastica e parti di automobili

Post n°3682 pubblicato il 20 Luglio 2016 da stella112
 

 

13 metri di rete da pesca e il coperchio di un motore sono solo alcuni dei contenuti sorprendenti trovate all'interno stomaci dei capodogli che negli ultimi tempi si sono spiaggiati sulla costa del Mare del Nord della Germania.
13 capodogli sono stati trovati arenati sulle coste del Mare del Nord, una zona che è troppo poco profonda per la fauna marina. Quello che è più inquietante è cosa è stato scoperto dentro di loro: gli scienziati sono stati profondamente disturbati da ciò che hanno trovato nello stomaco degli animali. Finora sono più di 30 i capodogli trovati spiaggiati dall'inizio dell'anno nel Regno Unito, Paesi Bassi, Francia, Danimarca e Germania.
Secondo un comunicato stampa dal Wadden Sea National Park in Schleswig-Holstein, molte delle balene avevano lo stomaco pieno di detriti di plastica, tra cui una rete da pesca di 13 metri di lunghezza, un pezzo di plastica di 70 centimetri da un auto e altri rifiuti di plastica.

Alcuni suggeriscono che gli animali hanno scambiato per cibo questi rifiuti, come i calamari, che è il loro alimento base. Altri, invece, ritengono che questo disastro è il risultato dello scioccante disprezzo dell'umanità per la vita marina, che ha portato ad una sovrabbondanza di plastica negli oceani. E' infatti noto ad esempio che esistono dei veri e propri continenti di plastica negli oceani e che la plastica da noi nel Mediterraneo è aumentata del 5000% in soli 3 anni e la situazione peggiora sempre di più.

 


Robert Habeck mostra quello che hanno trovato nei capodogli

Ha detto Robert Habeck, ministro dell'ambiente per lo stato di Schleswig-Holstein:

"Questi risultati ci mostrano i risultati della nostra società basata sul consumo di plastica. Gli animali inavvertitamente consumano plastica e rifiuti di plastica, che li induce a soffrire, e nel peggiore dei casi, li induce a morire di fame a stomaco pieno".


Nicola Hodgkins del gruppo Whale and Dolphin Conservation (trad. "Protezione di Balene e Delfini") ha dichiarato:

"Anche se i rifiuti di grandi dimensioni possono causare problemi evidenti e bloccare l'intestino, non dobbiamo sottovalutare gli scarti più piccoli che possono causare invece problemi cronici per tutte le specie di cetacei. Non è quello il loro cibo".
Questa non è la prima volta che un capodoglio è stato trovato morto con interiora piene di contenuti non commestibili. Nel 2011, una giovane balena è stata trovata morta galleggiante al largo dell'isola greca di Mykonos. Il suo stomaco era così dilatato che i biologi pensavano che l'animale avesse ingoiato un calamaro gigante. Tuttavia, quando i suoi quattro stomaci sono stati sezionati, sono stati trovati più di 100 sacchetti di plastica e altri pezzi di detriti.
Secondo il National Geographic, balene e delfini possono arenarsi per varie ragioni, come ad esempio un inquinamento acustico troppo elevato proveniente dalle barche e dalle trivellazioni o anche dai cambiamenti improvvisi del campo magnetico terrestre. In aggiunta le balene che si spiaggiano e muoiono hanno spesso un livello altissimo di tossine che assorbono dall'inquinamento del mare, come ad esempiopiombo e mercurio, che creano danni cerebrali e quindi disorientamento che le porta a navigare su acque troppo basse. Vedi infatti l'articolo .Come il mercurio causa processi neurodegenerativi cerebrali
Il fatto che i loro stomaci siano pieni di rifiuti è un atto d'accusa orribile agli esseri umani. Come è stato riportato in passato, l'80% della plastica che viene gettata a terra finisce negli oceani, dove viene consumato da uccelli e pesci portando a morti sofferenti. Il fatto che l'umanità stia distruggendo tutti gli esseri viventi, essere umani inclusi, è tanto ironico quanto triste. Vedi questo commovente documentario MIDWAY: Il video che dovrebbe essere visto dal mondo intero.
Fino a quando gli esseri umani impareranno il valore del vivere in modo sostenibile rispettando tutte le forme di vita, avvenimenti come questo accadranno sempre più spesso.
Quali sono i tuoi pensieri? Fammi sapere la tua opinione nei commenti!


http://www.dionidream.com/capodogli-stomaci-pieni-plastica/

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
 

Nel 97% dei casi la Chemioterapia NON funziona, eppure continua ad essere utilizzata: ecco il perché!

Post n°3680 pubblicato il 20 Luglio 2016 da stella112
 

 


I medici e le aziende farmaceutiche fanno una montagna di soldi con la chemioterapia.  Questa è l'unica ragione per cui viene ancora usata la chemioterapia. Non perché è efficace, o perché riduce la mortalità o le aliquote tumorali specifiche. Invece, fa l'esatto contrario.
La chemioterapia aumenta la crescita del cancro e la mortalità a lungo termine. La maggior parte dei pazienti che si sottopongono alla chemioterapia, o muoiono o sono afflitti di nuovo dalla malattia, che si ripresenta entro 10-15 anni dal trattamento. Distrugge il sistema immunitario, aumenta il declino neuro-cognitivo, interrompe il funzionamento del sistema endocrino e provoca organo e metaboliche tossicità. I pazienti, fondamentalmente, vivono in uno stato permanente di malattia fino alla loro morte.
L'industria del cancro emargina le cure sicure ed efficaci, promuovendo al contempo, i loro brevettati rimedi, tossici e costosi i cui rischi superano di gran lunga qualsiasi beneficio. Questo è quello che sanno fare meglio, e lo fanno perché si fanno i soldi, puro e semplice.
La ragione di un tasso di sopravvivenza relativa a 5 anni, è lo standard utilizzato per valutare i tassi di mortalità ed è riferito alla maggior parte dei malati di cancro, e si trova in discesa in questo periodo. È eccezionalmente avverso per le imprese, e l'industria del cancro questo lo sa.


Statistiche morte per cancro. Fonte: Bonadonna
Non avrebbero mai potuto mostrare al pubblico il vero tasso di fallimento statistico che è del 97%, nel trattamento metastatico dei tumori a lungo termine. Se facessero pubblicare le statistiche a lungo termine, per tutti i tumori amministrati con chemioterapia citotossica, tra cui il rapporto costo-efficacia, l'impatto sul sistema immunitario, la qualità della vita, morbilità e mortalità, sarebbe molto chiaro, al mondo, che la chemioterapia, in pratica, è un'enorme truffa.
Non è stato mai condotto uno studio, da ricercatori indipendenti, sulla storia della chemioterapia. Gli unici studi disponibili provengono dagli scienziati finanziati dalle istituzioni del settore e nessuno di loro, ha mai globalmente quantificato le variabili di cui sopra.
Perché? Perché la sanità è un industria ed una industria deve fare profitto, nient'altro che questo. Non ci sarà mai alcun profitto per loro, nello sradicare la malattia. Non vi è alcun organo di governo al mondo che tutela i consumatori dall'essere sottoposti a queste note terapie tossiche e cancerogene. È un business di proporzioni gigantesche e dev'essere trattato come tale.
I più potenti anti-cancro, come la cannabis, devono essere demonizzati e resi illegali perché sono efficaci nell'uccidere le cellule tumorali e senza effetti collaterali. I cannabinoidi sono così efficaci nel trattamento della malattia, che il governo degli Stati Uniti, nel 2003, li ha brevettati.

Il Brevetto n. US 6630507 B1, per esempio, è sui cannabinoidi come antiossidanti e neuroprotettivi: "I cannabinoidi si trovano ad avere particolare applicazione come neuroprotettivi, per esempio nel limitare il danno neurologico a seguito di insulti ischemici, come ictus o trauma, o per il trattamento di malattie neurologiche, come il morbo di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la demenza HIV."A Big Pharma sicuramente sanno che la Cannabis potrebbe curare il cancro:http://jpet.aspetjournals.org/content/308/3/838.abstractmct.aacrjournals.org/content/10/1/90.abstractwww.jneurosci.org/content/21/17/6475.abstracthttp://www.nature.com/bjc/journal/v95/n2/abs/6603236a.html
Se la medicina ortodossa fosse davvero interessata a curare il cancro e guarire le persone, non credi che avrebbe cercato un modo per colpire le cellule tumorali con l'intento di ucciderle, risparmiando le cellule normali?
La chemioterapia uccide molte più cellule normali che tumorali.Le cellule normali che sopravvivono, rimangono danneggiate e intossicate.Perché la chemioterapia sta uccidendo tante persone?
Perché il cianuro uccide? L'antrace? L'arsenico? Il Zyklon B? Sono tutti veleni. Iniettate abbastanza veleno nel vostro corpo e vedrete che alla fine, morirete.
Secondo le statistiche ufficiali, una persona su due ha affermato di essere guarita dal cancro usando i metodi convenzionali. Sebbene drammatica, l'informazione contiene comunque una certa quantità di speranza, come implicitamente, fornisce qualcosa di positivo per scienziati e pazienti.
Agli scienziati dice: continuate la ricerca perché sta producendo risultati; non provate strade teoriche o terapeutiche alternative di prevenzione, né scoraggiatevi per il fatto che i pazienti continuano a morire ogni giorno. Ai pazienti, invece, fornisce un avvertimento: si ha una probabilità del 50 per cento di farcela, solo però se si seguono i protocolli terapeutici convenzionali.
Perché una società dovrebbe avere interesse a scoprire la cura per il cancro, quando la non cura genera ben oltre $100 miliardi di dollari all'anno? Nel 2011, il cancro è stata la causa numero 1 di morte nel mondo occidentale e la 2° nei paesi in via di sviluppo.Come la chemioterapia aumenta, in realtà, la crescita del cancro
Alcuni ricercatori hanno testato gli effetti di un tipo di chemioterapia su tessuti raccolti da uomini con cancro alla prostata ed hanno trovato, dopo il trattamento, "la prova del danno al DNA" nelle cellule sane, hanno scritto gli scienziati su Nature Medicine.
La chemioterapia agisce inibendo la riproduzione delle cellule in rapida divisione come quelle presenti nei tumori.
Gli scienziati hanno scoperto che le cellule sane, danneggiate dalla chemioterapia, secretino più di una proteina chiamata WNT16B, che addirittura aumenta la sopravvivenza della cellula tumorale.
Nel trattamento del cancro, i tumori spesso rispondono bene inizialmente, ma in seguito ad un ulteriore ricrescita, aumenta la resistenza alle ulteriori sedute di chemioterapia.
Tra i trattamenti, i tempi di riproduzione delle cellule tumorali, è stato dimostrato che acceleri. I ricercatori hanno detto che hanno confermato i risultati con i tumori al seno e quelli ovarici.Medici che parlano apertamente dell'infame industria del cancro
Il Dr. Robert Atkins, dell'azienda farmaceutica Atkins, una volta ha annunciato che ci sono diverse cure per il cancro, ma non c'è denaro in loro. Sono naturali, efficaci e poco costose, senza farmaci costosi coinvolti, ma richiedono solo un bel po' di autodisciplina da parte dei pazienti.
Secondo il dottor John Diamond, MD: "Uno studio su oltre 10.000 pazienti, mostra chiaramente che, i pazienti sottoposti a chemio, hanno 14 volte in più la probabilità di sviluppare la leucemia e 6 volte in più, la probabilità di sviluppare tumori delle ossa, delle articolazioni e dei tessuti molli, di quei pazienti che non sono stati sottoposti a chemioterapia".
Il dottor Glenn Warner, che morì nel 2000, fu uno degli specialisti oncologi più altamente qualificati negli Stati Uniti. Ha usato trattamenti alternativi sui suoi pazienti affetti da tumore con grande successo. Sul trattamento del cancro, ha detto: "Abbiamo un'industria multi-miliardaria che sta uccidendo la gente, a destra e a sinistra, solo a scopo di lucro. La loro idea di ricerca è quella di vedere se due dosi di questo veleno sono meglio di tre dosi di tale veleno".
Il Dr. Alan C. Nixon, ex presidente della American Chemical Society scrive: "Come può, un chimico addestrato per interpretare i dati, non vedere la verità. È incomprensibile per me che i medici possano ignorare la chiara evidenza che la chemioterapia fa molto, molto più male che bene". E secondo il dott. Charles Mathe, specialista di cancro francese: "... se avessi il cancro, non andrei mai in un centro per il trattamento standard del cancro. Solo le vittime del cancro che vivono lontane da tali centri, hanno una possibilità".
Il dottor Allen Levin ha dichiarato: "La maggior parte dei pazienti oncologici muoiono di chemioterapia. La chemioterapia non elimina i tumori al seno, al colon o ai polmoni. Questo fatto è stato documentato da oltre un decennio, ma i medici utilizzano ancora la chemioterapia per questi tumori".


Fonte

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

CON LA SCUSA DEL TERRORISMO CI MARCHIERANNO COME BESTIE CON UN MICROCHIP!!!

Post n°3679 pubblicato il 20 Luglio 2016 da stella112
 

 



La guerra al terrorismo? 


Una menzogna per giustificare il microchip 

Articolo a cura di altrainformazione.it:
Aaron Russo, fu un regista ed ex politico. Ebbe una breve amicizia con Nicholas Rockefeller della dinastia bancaria e finanziaria dei Rockefeller. 
Dopo avere mantenuto una stretta amicizia con Nicholas Rockefeller, Aaron ha in effetti interrotto l'amicizia, atterrito, scioccato da quello che ha imparato sui Rockefeller e delle loro ambizioni.
In una intervista, Aaron rivela: "Ho ricevuto un giorno una chiamata da un procuratore donna che conoscevo, e lei mi disse: "Ti piacerebbe incontrare uno dei Rockefeller? "
E io dissi: "Certo che mi piacerebbe... "

 

E allora diventammo amici e iniziò a rivelarmi un sacco di cose, così una sera mi disse: "Ci sarà un evento, Aaron... e dopo quell'evento (Ora sappiamo essere l'11 settembre e le Torri gemelle) andremo in Afghanistan, così potremo far partire gasdotti dal Mar Caspio... Andremo in Iraq per prendere il petrolio e per stabilire una base nel Medio Oriente e andremo in Venezuela per liberarci di Chavez. "(Lo stesso presidente Chavez ora deceduto, sostenne che fu la CIA ad indurre il cancro a lui e ad altri presidenti venezuelani...)
E mi disse: "Vedrai degli uomini entrare in caverne alla ricerca... ...alla ricerca di persone che non troveranno mai." Rideva del fatto che abbiamo questa "Guerra al Terrore"... 

 

e non c'è alcun nemico reale...
Parlava di come avendo questa "Guerra al Terrore" non la si potrà mai vincere, perché è una guerra senza fine, 
Così puoi sempre continuare a togliere, a sottrarre libertà alle persone, mi disse. E io dissi: "Come farete a convincere la gente che questa guerra è reale?"

 

E lui rispose: " Grazie ai mezzi di comunicazione... Attraverso i media, i media possono convincere chiunque che la guerra è reale. 
Si continua a parlare di qualcosa e continui a dirlo ancora, ancora e ancora una volta... e la gente inizierà veramente a crederci "
"Sapete..." continua Aaron nell'intervista "
Hanno creato la federal reserve nel 1913 utilizzando menzogne...

Hanno creato l'11 Settembre, che è un'altra menzogna.

 

Attraverso l'11 Settembre, si sta combattendo una Guerra al Terrore, e all'improvviso si va in Iraq, che è un'altra menzogna, e adesso andranno in Iran. 
E' tutto un susseguirsi di cose che conducono l'una all'altra.


E io gli dissi: "Ma per quale motivo state facendo questo? Quale è lo scopo di tutto questo? Avete tutto il denaro del mondo che potreste mai desiderare, avete tutto il potere... state colpendo la gente... non è una cosa buona. " 

 

 

E lui mi disse: "Perché ti preoccupi della gente? Prenditi cura di te stesso e della tua famiglia"

E io dissi: " Quindi quale è l'obiettivo finale? " 

E lui disse: " Lo scopo finale è quello di impiantare un chip RFID a chiunque.. 
Trasferire tutto il denaro in questi chip... tenere tutto in questi chip... e se qualcuno protestasse non rispettasse ciò che noi vogliamo, ...basterebbe spegnere semplicemente il suo chip. "



Aaron Russo è deceduto il 24 agosto 2007, sei mesi dopo questa intervista, "ufficialmente" per cancro (come quello del presidente Chavez?...)


Fu autore anche di un lungometraggio :"America:dalla libertà al fascismo", diffuso su YouTube in versione autorizzata dal regista per la libera visione.


Quanto detto da Aaron Russo sul microchip si sta rapidamente avverando:

 

Già nel 2005, il Congresso americano sulla base di rivendicazioni di controllo dell'emigrazione nella cosiddetta guerra al terrorismo... ha fatto passare la "Legge sulla Vera Identità entrato in vigore nel Maggio 2008, con la quale gli americani furono obbligati a portare una carta identificativa federale che contiene un codice a barre di cui si può fare una scansione e che contiene informazioni personali. 

 

Tuttavia, questo codice a barre è solo un passo intermedio, prima che la carta sia equipaggiata con un modulo di rintracciamento VeriChip RFID, che utilizzerà frequenze radio per registrare tutti i tuoi movimenti sul pianeta.
Da notare che un modulo chip di rintracciamento RFID è già presente in tutti i nuovi passaporti Americani. E il passo finale è il chip sottocutaneo, che molte persone sono state, con l'inganno, convinte ad accettare sulla base di differenti pretesti. O addirittura, con esso, si può ricevere degli sconti nel momento in cui si fanno degli acquisti.

 

In conclusione, tutti saranno intrappolati in una rete di sorveglianza, dove ogni vostra singola azione è documentata... e se uscite dalle righe... possono spegnere il vostro chip: quando questo accadrà. ogni singolo aspetto della società ruoterà attorno alle interazioni con questi chip. 
Un'unica economia mondiale centralizzata dove i movimenti e le transazioni di ciascuno saranno registrate e monitorate. Sottraendo tutti i diritti.
L'aspetto più incredibile di tutti: questi elementi totalitari non saranno imposti con la forza alla gente, ma sarà la gente stessa a domandarli, la manipolazione sociale indotta dalla generazione della paura e della divisione, ha completamente distaccato le persone dalla loro idea di potere e realtà. 

Un processo che è andato avanti per secoli, se non millenni... la religione, il patriottismo, la razza, il benessere, la classe e ogni altra forma di identificazione separatista e arbitraria; tutto questo è servito a creare una popolazione controllata, del tutto malleabile nelle mani di poche persone. 
"Dividi e conquista" è il motto, e sino a quando le persone continueranno a vedersi come separate da tutto ciò che sta loro attorno sarà semplice ridurli ad una completa schiavitù. 
Gli uomini dietro le quinte lo sanno. E sanno anche che, quando le persone riusciranno a comprendere la verità circa il loro potere individuale l'intero macabro processo che hanno costruito, dietro il quale loro prosperano, crollerà come un castello di carte. 
Aggiornamento: La notizia è riportata dal sito pianetamamma.it che illustra quanto sta accadendo in USA: molti negozi chiedono ai clienti di farsi impiantare microchip per ottenere degli sconti sulla merce. E in tanti accettano, per risparmiare qualche moneta. Fonte: L'ennesima follia USA: microchip sottocutanei per avere sconti nei negozi


Apocalisse 13:16-17

"Inoltre faceva sì che a tutti, piccoli e grandi, ricchi e poveri, liberi e servi, fosse posto un marchio sulla loro mano destra o sulla loro fronte, e che nessuno potesse comperare o vendere, se non chi aveva il marchio o il nome della bestia o il numero del suo nome."

Fonte: http://www.altrainformazione.it/wp/2013/03/21/quando-le-follie-dei-cospirazionisti-si-avverano-il-microchip-rfid-diventa-realt/

 

SEMBRAVA UNA BUFALA... E INVECE!

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Tutte le malattie hanno origine nell'intestino (Ippocrate-460-370 a.C.)

Post n°3678 pubblicato il 20 Luglio 2016 da stella112
 

L'attuale metodologia medica suddivide il corpo in una sommatoria di organi separati tra loro. Un approccio sistemico alle patologie in preoccupante aumento mette in evidenza che, oltre a una maggiore esposizione ad agenti patogeni di varia natura, vi è una diminuita capacità dell'organismo di riparare ai danni che questi arrecano. I processi di autoriparazione e difesa dell'organismo partono principalmente dall'intestino, riuscire a mantenere in forma quest'ultimo è la prevenzione e, a volte, la cura più efficace.

Il termine flora intestinale è oggi stato sostituito dai ricercatori con "microbiota umano", in cui rientrano, oltre ai batteri presenti nell'intestino, anche i batteri di stomaco, bocca e gola. 

Il termine "umano" descrive al meglio la natura simbiotica che questi microorganismi hanno con il  corpo: ottimo esempio di mutualismo, da cui ricavano vantaggi entrambi, cooperando allo scopo di raggiungere un equilibrio. 

Un vero micro-eco-sistema interno che svolge un ruolo fondamentale per il sistema immunitario che, entrando in contatto con almeno 100 trilioni di batteri buoni e meno buoni, stimola la produzione di immunoglobine e regola la risposta immunitaria del nostro corpo.

Senza trascurare che il corpo mantiene l'omeostasi tramite il rilascio di ormoni, messaggeri chimici che regolano la funzione di altre cellule o tessuti dello stesso organismo; non meno importante è la funzione dei neurotrasmettitori, i quali modulano il sistema nervoso svolgendo un'azione inibitoria o eccitatoria. Il corpo assembla poi queste molecole grazie all'apporto dei nutrienti presenti nella dieta, quali le vitamine contenute in frutta e verdura di stagione, e grazie a una regolare esposizione al sole.

Il corpo è una fitta rete di molecole chimiche che segnalano lo stato di equilibrio e quindi di benessere fisico e psichico, molti ormoni e neurotrasmettitori influiscono anche sulla parte del cervello dedita alle emozioni e al comportamento.

L' intestino è un sistema molto delicato, soggetto ad alterazioni di non poco conto: spesso chi manifesta patologie autoimmuni ha un mal funzionamento del proprio sistema gastro- intestinale. Recenti studi mostrano come le infiammazioni dei tessuti delle pareti gastriche e intestinali siano la causa scatenante di molte patologie, infiammazioni che hanno inizio proprio con un'alterazione dell'equilibrio batterico.

L'alterazione dell'equilibrio gastroenterico è detta disbiosi intestinale, le cause sono numerosi: la scarsa qualità e salubrità di cibi industriali e acqua, coloranti, pesticidi, conservanti, eccessi di proteine e di alimenti raffinati, trattamenti farmacologici con antinfiammatori, lassativi e antibiotici.  Stati d'ansia e stati d'animo negativi, la pessima abitudine di non masticare bene il cibo hanno anch'essi forti ripercussioni nei micro-abitanti del sistema digestivo. In pratica nelle disbiosi muoiono i batteri buoni e proliferano i cattivi, proliferazione che poi si cerca di correggere con le medicine in commercio contro i reflussi, i bruciori di stomaco, le stipsi, le diarree, i dolori addominali, innescando un sistema a circolo chiuso da cui difficilmente si riesce ad uscire, con il rischio che venga compromesso il sistema di assorbimento dei nutrienti essenziali alla vita.

Il microbiota umano può ben essere paragonato efficacemente alla sostanza organica del terreno. Un terreno fertile è ricco di materia organica, cioè ha microorganismi vivi e vitali che degradano e trasformano le sostanze in molecole assimilabili dalle radici delle piante; in un terreno arido, a poco servono i minerali presenti se non esistono microorganismi adibiti alla loro trasformazione. E' più facile trovare oggi terreni inariditi da trattamenti chimici che terreni fertili, rispettati nel loro equilibrio dove la biodiversità prospera. Attualmente è l'agricoltura rigenerativa che tende a rimediare a queste pratiche di sfruttamento del suolo, inoculando nel terreno microorganismi preparati allo scopo di ridare fertilità alla terra.

Allo stesso modo un valido aiuto per l' intestino proviene da antiche tecniche di conservazione del cibo. Si tratta dei cibi fermentati, cibi o bevande lasciate invecchiare in modo tale che possano essere colonizzati da batteri e lieviti buoni. Questi microrganismi pro-biotici si nutrono dei vegetali messi a fermentare, abbattono il livello di zuccheri e amidi e rendono i nutrienti presenti facilmente assimilabili. Aiutano a ristabilire l'equilibrio del microbiota, in quanto si aggiungono batteri buoni a contrastare la proliferazione dei cattivi, responsabili delle infiammazioni. Si regolarizza l'assorbimento dei minerali, delle vitamine, dei grassi, del calcio, prevenendo obesità e diabete, si migliora l'umore, e si evidenzia una riduzione dei sintomi delle patologie autoimmuni.

In rete si trovano molte ricette per la preparazione dei vegetali fermentati, è importante cominciare sempre con piccole dosi e abituare piano piano il nostro intestino alla ripresa della sua funzionalità.

Particolare attenzione va dedicata alla produzione dei fervida o microorganismi effettivi, che differiscono dalla semplice fermentazione del cibo per i tempi di maturazione, il risultato è un super concentrato di microorganismi buoni atti a riequilibrare il nostro sistema psicofisico, ma che si prestano, in diluizione, anche a molteplici utilizzi, come la pulizie degli ambienti e in agricoltura. 

Esiste un gruppo su Facebook denominato Microrganismi Effettivi Panacea Universale questo l'indirizzo:https://www.facebook.com/groups/143859002440406/ che diffonde la conoscenza di questa antica tecnica di fermentazione di origine Tailandese che l'ideatore del gruppo Stefano Abbruzzese, ha il merito di diffondere anche qui in Italia. In questo gruppo troverete tutte le informazioni necessarie a comprendere questo affascinante, poco dispendioso e quanto mai benefico modo di prenderci cura di noi stessi.

 

In collaborazione con la Dott.ssa Simona Ruma

FONTE

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Umberto Telarico - Intelligenze aliene e Cospirazioni Governative? - Prima parte

Post n°3677 pubblicato il 17 Luglio 2016 da stella112
 

 

- Introduzione dell'Editore -

Umberto Telarico, programmatore elettronico nato a Napoli nel 1952, a seguito di un avvistamento avvenuto nel 1967, si interessa alla questione ufologica entrando in seguito a far parte del C.U.N. - Centro Ufologico Nazionale - anche in qualità di relatore.

Inoltre ha approfondito lo studio di varie discipline scientifiche ed umanistiche quali la fisica, la chimica, l'astronomia, l'esobiologia, l'antropologia, l'etologia (sia animale che umana), la psicologia, l'ecologia, determinate branche della medicina (come la biologia e la neurofisiologia umana), e la storia delle religioni.

Dal 1992 ha pubblicato diversi libri, in particolare sull'indagine del fenomeno "oggetti volanti non identificati" e realizzato diverse monografie tecnico-analitiche.

Ha partecipato a diverse trasmissioni radio-televisive RAI e Mediaset, tra cui "Maurizio Costanzo Show" e "Mistero" ed oggi ancora con noi di Altrogiornale, a cui Umberto è molto legato sia per l'amicizia che ci lega, sia per la stessa, storica amicizia, che lo lega al nostro Direttore Responsabile, Vincenzo Pinelli. Umberto appare duro o pessimista sul futuro dell'Ufologia mondiale ed anche sul futuro dell'Uomo ma in realtà è semplicemente schietto, sincero, cronologico e realista, al lettore dice "questi sono i fatti, questa la realtà".

L'articolo che segue è la prima parte della traccia del suo intervento al Convegno Misteri e Cospirazioni, organizzato da Francesco Santorelli lo scorso 4 giugno 2016, presso il Grand Hotel Irpinia ad Avellino. In seguito pubblicheremo le altre parti. Buona lettura.

Pasquale Galasso


intelligenze aliene

Tutti i governi e l'establishment scientifico accademico internazionale mentono a riguardo della non-presenza di intelligenze aliene nel nostro ambito planetario e terrestre.

Esiste, quindi, una Cospirazione Governativa Globale per occultare tale realtà? E se esiste quali sono le sue Reali Motivazioni?

- Parte prima -

Inizialmente, avevamo deciso di trattare l'aspetto "clipeologico" del fenomeno UFO/ETV, ossia quello relativo alle "cronache ufologiche dell'antichità" ampiamente trattato ed illustrato nel nostro libro (in due tomi) dal titolo UFO del passato: Immagini e testimonianze di oltre 3000 anni di contatti, recentemente pubblicato dalla X-Publishing diretta dal noto ricercatore ed amico Adriano Forgione, oggi qui tra noi. Poi, pensando che tale nostro intervento sarebbe stato decisamente avulso rispetto alla tematica di questo convegno, abbiamo deciso di trattare un aspetto del complesso fenomeno ETV in "sintonia" con esso, ossia quello dell'esistenza di una forma di cospirazione governativa globale atta ad occultare la presenza aliena intorno e sulla Terra. Questo complesso aspetto della questione è ancora oggi sottovalutato o, quanto meno, non gli è stato riconosciuto, salvo sporadici casi e per le ovvie oltremodo "rivoluzionarie" implicazioni economiche, politiche, sociali e religiose il giusto quanto determinate peso.

Questa, pertanto, si appresta ad essere la nostra ennesima trattazione del fenomeno UFO/ETV parecchio "scomoda" e "fuori dal coro" dal punto di vista del solito atteggiamento servile e "politically correct" tenuto da molti studiosi ed enti di ricerca "nazionali" in Italia come all'estero.

In funzione di ciò, questa nostra analisi non entrerà nel merito dei diversi aspetti del fenomeno UFO/ETV (inteso questo come quella percentuale di casi UFO di effettiva origine allogena intelligente presente nel nostro ambito planetario ed interagente con quello terrestre ed umano in particolare) decisamente già ampiamente investigati ed acclarati, quali il suo aspetto hard e parafisico insieme, l'esistenza indiscutibile di effetti fisici sull'ambiente (come le tracce al suolo, gli effetti E.M. e/o meccanici) e sulle varie forme di vita in genere, di fenomeni correlati come le mutilazioni di bestiame o M.A.M., i rapimenti o abduction di esseri umani, i crop circles (cerchi e figure complesse realizzate nelle culture), i fenomeni B.V.M. (ossia le apparizioni di entità identificate dai più come la "Beata Vergine Maria" o come figure "angeliche" della religione ebraica, cristiana e musulmana), gli innumerevoli quanto inequivocabili indizi sia in campo archeologico (branca questa definita come "paleostronautica"), che storico-letterario (branca questa definita come "clipeologia") tre aspetti, questi ultimi, che essendo strettamente correlati tra loro dimostrano come, tale presenza allogena intelligente, sia stata presente e manifesta sulla Terra sin dai tempi protostorici per poi continuare (anche se con modalità ed interazioni diverse) fino a quelli storici ed attuali.

La presente analisi (che peraltro molti dei presenti riterranno spregiudicata e cinica ma, indubbiamente, del tutto oggettiva), è incentrata interamente sulle reali motivazioni di fondo politico-sociali della così detta "cospirazione internazionale del silenzio" sulla presenza aliena che, secondo noi ma anche secondo molti altri ricercatori ufologi e non, sono alla base dell'azione di occultamento governativo, ed istituzionale in generale, di quella parte del fenomeno UFO/ETV - e cioè, lo ripetiamo - inequivocabilmente riferita alla presenza di un'aviazione extraterrestre nel nostro sistema solare e sulla Terra in particolare.

Pertanto, se con questa nostra analisi - fuori dagli schemi dialettici covenzionali - urteremo le convinzioni ideologico-politiche e/o religiose di alcuni del pubblico ce ne scusiamo fin d'ora; ma, secondo noi, la libertà di espressione ed opinione (per noi assolutamente fondamentali) non sarebbero tali se dovessero soggiacere a censure dettate dal condizionato quanto servile rispetto nei confronti di coloro i quali rappresentano (peraltro indegnamente) il così detto "potere costituito" non che di quello che viene definito come il "comune pensiero intellettuale (dogmatico-demenziale e sub-culturale) unico dominante".

Il Cover-Up sulla Presenza Aliena Sulla Terra

Sin dall'inizio dell'era moderna del fenomeno UFO (a partire dagli anni '40), un numero sempre maggiore di testimoni di avvistamenti e di ricercatori della materia hanno accusato tutti i governi della Terra - in primis quelli delle superpotenze quali USA, Russia, Cina, Canada, Gran Bretagna e Francia - di occultare, sopprimere e/o manipolare tutti quei fatti e dati di maggiore rilevanza oggettiva e scientifica (riferibili alla presenza di una significativa componente intelligente aliena del fenomeno in questione) che, se fossero stati confermati, avrebbero fatto letteralmente "saltare" l'ordine politico, economico, sociale e religioso mondiale, come oggi sono intesi, costituiti ed accettati dalla maggior parte degli individui e popoli delle singole nazioni terrestri.

intelligenze aliene 1

1-La Stampa - del 21/marzo/1960

intelligenze aliene 2

2-Il Resto del carlino del 05 maggio 1958

intelligenze aliene 3

3-OMNI (mens.USA)- aprile 1994 - pag. 95/110-Cospirazione Cosmica: 60 anni di cover-up governativo

intelligenze aliene 4

4-Oltre - n° 31 - di Febbraio 1999 -Pag. 14/18

Ovviamente, l'esistenza di una cospirazione governativa internazionale in campo ufologico è negata in primis dalla maggior parte degli esponenti dell'establishment istituzionale politico e scientifico stesso, poi dai così detti "ufologi razionalisti" (quelli cioè che ritengono il fenomeno UFO - in toto - di natura convenzionale, ossia un "fritto misto" di tecnologia militare sperimentale, fenomeni fisico-atmosferici ancora sconosciuti o male interpretati, artefatti fraudolenti, fenomeni psico-sociologici e patologico-comportamentali dell'individuo), e -infine- dagli pseudo-scettici o "debukers" rappresentati da persone come James Oberg (ex ingegnere NASA e giornalista scientifico), Piero Angela (divulgatore scientifico), Antonino Zichichi (fisico), ecc. ed associazioni come il CSICOP (Committee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal, ossia Commissione per l'Investigazione Scientifica delle Affermazioni sul Paranormale) fondato dal noto debunker USA Philip J. Klass oggi scomparso, l'analogo italiano CICAP ((inizialmente Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sul Paranormale, cambiato dal 24 settembre 2013 in Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze così da includere anche gli UFO, fondato dal giornalista-divulgatore Piero Angela), ecc. assertori di un pensiero decisamente provinciale ed antropocentrico, costituitosi con lo scopo di "difendere a prescindere" il così detto "metodo scientifico", il "sapere accademico", la "credibilità e prestigio" degli scienziati di stato e relativa corporazione dei "baroni", da ogni attacco e/o contestazione gli venga mossa da ricercatori e/o scientisti non allineati ed anti-sistema.

intelligenze aliene 5

5-Oltre la Conoscenza - n°2 - di luglio/1996 - Pag.26/30

Secondo le varie correnti di negazionisti sopra citate, le evidenti omissioni, falsificazioni, manipolazioni e depistaggi operati in ambito istituzionale di ogni ordine, grado e nazionalità, denunciate da testimoni e ricercatori (questi ultimi definiti con il termine dispregiativo di "ufofili extraterrialisti" o quello di "ufologi cospirazionisti"), sono solo da attribuirsi a leggerezze individuali degli investigatori, eccessiva burocrazia, disinteresse per la questione UFO e normale prassi di copertura in ambito militare e governativo nazionale. Il che, ovviamente, non corrisponde alla realtà dei fatti.

intelligenze aliene 6

6-Giornale dei Misteri n.275 del settembre/1994

intelligenze aliene 7

7-Ufo? Yes! - libro scritto dal Dr. Saunders "licenziato" dal Dr. E.U.Condon (Direttore dell'omonima Commissione d'indagine sugli UFOs) in seguito alla divulgazione del memorandum Low (riservato), che "invitava" -i componenti del sopra citato comitato investigativo- a "gettare acqua sul fuoco" in tema di UFO ridicolizzando i testimoni dei rapporti di avvistamento e gettando discredito su tutta la questione in generale. Flying Saucer Fiasco - Look (riv.sett.USA) - del 14/maggio/1968 sulle pagine del quale venne denunciata l'esistenza del "Memorandum Low".

Inoltre, secondo i citati organismi quali il CSICOP in USA - CICAP in Italia - ed associazioni di analoga natura, il fenomeno UFO è stato "più che sufficientemente investigato - peraltro ripetutamente dal 1947 ad oggi - da innumerevoli organismi governativi nazionali - sia civili che militari (vedi -per tutti -, il Project Blue Book e la Commissione Condon in USA tra il 1966 e il 1969; quello portato avanti -in ambito del CNES francese - dal "Gruppo per lo Studio dei fenomeni Aerospaziali Non Identificati" (Groupement pour l'Etude des Phenomenes Aerospatiaux non Identifiès) in sigla GEPAN dal 1977 al 1988; quello realizzato dall'Accademia delle Scienze Sovietica dal titolo "Osservazione di fenomeni atmosferici anomali nell'URSS", risalente al 1979; quello della "Commissione raccolta ed Investigazione di denuncia di Oggetti Volanti Non Identificati" (Comision Receptora e Investigadora de Denuncias de Objetos Volantes Non Identificados) in sigla "CRIDOVNI", creata in seno al Comando Generale della Forza Aerea Uruguayana nell'agosto del 1979; quella effettuata dalla Forza Aerea Brasiliana e denominata "Operazione Prato" tra gli anni 1977 e il 1988), studi - questi - conclusisi - al pari di quelli non citati - con sempre il medesimo risultato negativo o fortemente dubitativo circa una natura tecnologica extraterrestre del fenomeno UFO. In realtà però quest'ultima affermazione è una palese menzogna. Difatti, senza contare il fatto che nello stesso "Rapporto Condon" dei 90 casi di avvistamento esaminati (un numero oltretutto esiguo rispetto alla imponente casistica allora già disponibile), un terzo viene esplicitamente definito «inspiegabile», organismi quali il GEPAN, la CRIDOVNI e studi specialistici come l'Operazione Prato, ed altri successivi, hanno evidenziato l'inesplicabilità - in termini convenzionali - di numerosi casi investigati e sono giunti alla conclusione che, una se pur piccola percentuale di rapporti UFO (tra il 5 ed il 10% del totale), sono inequivocabilmente di natura tecnologica extraterrestre.

intelligenze aliene 8

8-Giornale dei Misteri n.316 del febbraio 1998

Inoltre, sempre a detta dei nostri scettici di professione difensori del "santo sepolcro della scienza accademica" e delle istituzioni più in generale, i vari governi (organismi militari e di intelligence compresi) (sic)! Altra grande menzogna questa.

intelligenze aliene 9

9-Gli Arcani - n° 29 - ottobre 1974 - pag. 14/17

intelligenze aliene 10

10-Il Giorno del 17 gennaio 1979 - pag. 7

intelligenze aliene 11

11-Il Tempo / il Resto del Carlino - del 08/maggio/1994

Le ragioni profonde dell'occultamento della presenza aliena da parte dei governi ed ogni altro centro di potere compreso le religioni ...CONTINUA A LEGGERE

 

LEGGI ANCHE...

intelligenze aliene

Umberto Telarico - Intelligenze aliene e Cospirazioni Governative? - Seconda parte

- Parte seconda - - Il Potere Costituito ossia i vari Governi Nazionali ed Organismi Sovranazionali: natura e scopi A questo punto,...

 

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

Il domani che verrà?

Post n°3676 pubblicato il 17 Luglio 2016 da stella112
 

 

 

Black lives matter

Black lives matter (le vite dei neri contano)

Si sa, a Dallas non perdono il vizio di sparare dai tetti.

Questa volta non per uccidere un presidente scomodo per il military-industrial-complex, ma per vendicare i 136 neri morti ammazzati dall'inizio dell'anno per mano di una delle polizie più violente e razziste del mondo.

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Altrogiornale)

Era prevedibile che prima o poi - dopo una serie di assassinii a freddo di neri disarmati da parte della polizia senza nessuna reale minaccia per gli agenti - la rabbia e lo sdegno della comunità nera sarebbero esplosi in modo violento.

A onor del vero va detto che statisticamente sono gli afroamericani a delinquere di più, e questo per una serie di motivi socio-culturali complessi, e che la polizia si vede spesso impegnata in sparatorie cruente in un Paese in cui è più facile comprare un fucile d'assalto che una confezione di siringhe in farmacia.

Tuttavia il problema reale è costituito sia dalle regole d'ingaggio della polizia - pesantemente militarizzata - che dalla sostanziale impunità dei poliziotti anche per palesi abusi o eccessi di aggressività che causano morti innocenti.

Non è neppure il caso di ricordare le decine di omicidi perpetrati dalle forze dell'ordine anche quando gli agenti non erano stati minacciati e per motivi che vanno dal rifiuto di mettersi a terra alla fuga a piedi per sfuggire alla multa per un fanalino rotto dell'automobile.

Né viene fatta dalle forze dell'ordine USA alcuna differenza per l'età dell'arrestato; ho visto bambini di 10 anni o anziani di 80 portati via con le manette ai polsi per reati che in Europa comporterebbero solo una tirata d'orecchi.

Ma tant'è, nel Nuovo Mondo la legge di fatto non è cambiata molto dai tempi della Frontera, quando si impiccavano al primo albero i ladri di cavalli.

Dopo la strage di poliziotti bianchi di Dallas e le chiacchiere politically correct di due presidenti - Obama e Bush, uno peggio dell'altro - quello che sta accadendo negli USA è davvero inquietante.

Il fatto che cinque agenti di polizia siano stati uccisi da un singolo cecchino ai Dallas, ha rappresentato il più alto numero di vittime di polizia in un attacco dall'11 settembre ad oggi e ciò ha naturalmente suscitato un'ondata di emozioni nella pubblica opinione, sagacemente alimentata dalle Breaking News con interviste e dibattiti 24 ore su 24 tendenti ad alimentare il patriottismo e l'esaltazione della figura del tutore dell'ordine - negli USA secondo solo a Dio come potere.

Come risultato - a caldo - abbiamo in primo luogo una criminalizzazione del movimento Black lives matter (le vite dei neri contano) un'associazione pacifica nata per sensibilizzare l'opinione pubblica sulle centinaia di uccisioni di neri per futili motivi.

E, come se ciò non fosse abbastanza grave, si sta anche avverando l'incubo del film Minority Report, nel quale venivano arrestate persone non per crimini commessi ma per averne solo parlato o per averli semplicemente pensati.

Per chi non lo avesse visto, il film Minority Report - regista Steven Spielberg - ambientato nel 2054, liberamente ispirato al racconto breve "Rapporto di minoranza" di Philip K.Dick, s'impernia sul sistema del Precrimine, grazie al quale, per mezzo delle premonizioni di tre individui dotati di poteri extrasensoriali, la polizia riesce a impedire gli omicidi prima che essi avvengano, arrestando i potenziali "colpevoli".

In tal modo non viene punito il fatto (che non avviene), bensì l'intenzione di compierlo. Fantascienza?

Forse... tuttavia tre mesi prima di iniziare le riprese, Spielberg convocò un gruppo di futurologi perché ipotizzassero un 2054 credibile. Tra di loro c'erano esperti del MIT, del dipartimento di ricerca biomedica della difesa, nonché di software e di realtà virtuale.

Dunque sembra meno fantascienza di quello che si potrebbe immaginare...

È quel 'divieto di pensare liberamente' che ormai dagli USA si sta diffondendo in tutto l'Occidente, concretizzando gli incubi di scrittori come Orwell o Huxley o lo stesso Philip K.Dick.

È la globalizzazione, babe. Esagero?

Non credo, dato che la scorsa settimana quattro persone sono state arrestate per dei post sui social media definiti minacciosi dalla polizia.

Un uomo è stato arrestato per aver definito su Twitter Micah Johnson, l'autore della strage di poliziotti, un eroe.

Di fronte alla difficoltà di trovare un capo d'accusa calzante, il capo della polizia di Detroit, James Craig, ha candidamente affermato: "So che questo è un problema nuovo, ma voglio che queste persone siano accusate di un crimine".

Insomma, come dire, non so se c'è una legge per punirli, ma in qualche modo ne troveremo una.

"Ho ordinato ai miei sottoposti di preparare mandati [d'arresto] per questi quattro individui, e vedremo quale sarà la sede migliore per perseguirli legalmente", ha aggiunto.

Ora, se da una parte i poliziotti iniziano a capire che, come si dice, 'enough is enough', quando è troppo, è troppo anche per una popolazione tenuta sotto schiaffo da una polizia violenta e impunita, molti dipartimenti di polizia in tutto il Paese hanno iniziato ad arrestare le persone solo a causa di messaggi sui social media, mettendo sostanzialmente fine alla libertà di parola e contraddicendo di fatto il primo emendamento della Costituzione americana che recita: "Il Congresso non potrà fare alcuna legge per il riconoscimento di qualsiasi religione, o per proibirne il libero culto; o per limitare la libertà di parola o di stampa; o il diritto che hanno i cittadini di riunirsi in forma pacifica e di inoltrare petizioni al governo per la riparazione di torti subiti".

Lo scorso fine settimana la polizia del Connecticut ha arrestato, infatti, Kurt Vanzuuk per aver definito Johnson un eroe su Facebook e per aver aggiunto che gli sbirri meritano di essere uccisi. È stato accusato d'incitamento a commettere crimini contro persone e cose.

Nell'Illinois, invece, una donna, Jenesis Reynolds, è stata arrestata per aver scritto in un post sempre su Facebook che avrebbe sparato al poliziotto che l'avesse fatta accostare con la macchina. "Non avrei alcun problema a sparare a un poliziotto per un blocco stradale, dato che lui non avrebbe alcun problema a sparare a me", ha scritto. Accusa: condotta molesta.

Rolando Medina è stato arrestato nel New Jersey, con l'accusa di molestia informatica per aver affermato su un social media che avrebbe distrutto la sede della polizia locale.

In Louisiana, infine, Kemonte Gilmore è stato arrestato per un video online in cui avrebbe minacciato un agente di polizia. È stato arrestato con l'accusa di intimidazione.

Ora è certamente vero che i pensieri espressi nei post dei cinque arrestati non sono particolarmente gradevoli, ma sempre e solo di pensieri si tratta, non di crimini.

Il pensiero deve poi trasformarsi in decisione e la decisione in azione criminale per essere punibile dalla legge. D'altra parte la stessa Corte Suprema aveva stabilito l'anno scorso che i pubblici ministeri, per perseguire un reato di minacce devono dimostrare sia che quelle fatte siano ragionevolmente considerabili delle minacce sia che l'intento del soggetto sia quello di minacciare.

Ma evidentemente dall'altra parte dell'Atlantico s'inizia a utilizzare l'enorme quantità di dati - traffici telefonici, email, computer - che viene registrata e memorizzata - coperta a malapena dalla foglia di fico della national security - non solo per la "War on Terror", ma anche per meglio controllare il proprio popolo.

Così anche in questo caso le profezie distopiche di Hollywood prendono forma nel Nuovo Mondo e il film Minority Report ci sembra oggi un po' meno fiction e un po' più angosciosa realtà.

È questo ciò che ci aspetta nel prossimo futuro?

 

FONTE

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 

LA MORTE E' UN PASSAGGIO O SOLTANTO UNA TRASFORMAZIONE?

Post n°3675 pubblicato il 16 Luglio 2016 da stella112
 

LA MORTE E' UN PASSAGGIO O SOLTANTO UNA TRASFORMAZIONE?

 

Mentre il corpo clinicamente muore, la sua coscienza in effetti non muore in quanto non è legata al corpo fisico e dunque non subisce un degrado.

Bisogna chiarire però che esistono diversi tipi di coscienza:

Quella di se stessi.

Quella del proprio "sé"

Quella del proprio corpo ed infine quella della propria esistenza.

Queste sono quelle legate all'essere singolo, che si possono interpretare così:

la prima coscienza, quella di se stessi è quella che si raggiunge quando il bambino diventa abbastanza grande da riconoscere la propria immagine e dunque sentirsi un elemento unico e non scambiabile con nessuno, e questa dunque è quella che va a rimanere oltre la morte in taluni casi e trasformatasi in stato energetico permane negli ambienti dove il corpo umano ha vissuto più tempo e diventa quello che in spiritismo si chiamano "memorie".

La seconda coscienza, quella del proprio "sé", invece è quella più profonda che identifica la parte più nascosta del nostro io, che comprende l'io appunto, la prima coscienza e il concetto di esistenza come elemento unico ed insostituibile.

Poi c'è la coscienza del proprio corpo, cioè quella che ti fa sentire ogni singola parte del tuo corpo anche se non la vedi o anche se ti è stata tolta, come nel caso dei denti, oppure anche di arti o parti di essi che continuano a far male anche se in effetti non ci sono più.

2

La coscienza della propria esistenza è quella che persiste per tutta la vita, fino al momento in cui si avverte che si sta per morire, ed in quel preciso momento questo tipo di coscienza cessa d'esistere.

Infatti nei casi di persone tornate dalla morte, hanno poi cambiato completamente modo di vedere la vita, proprio perché hanno perso questo tipo di coscienza e dunque come se fossero morti, non hanno più la paura di lasciare il proprio corpo, ma hanno accuito il senso delle altre tre, che diventano così più forti e decise.

Soprattutto quel tipo di coscienza che ci fa sentire unici viene esaltata come se si dovesse raggiungere uno scopo a tutti i costi, come se la nostra "impronta" divenisse qualcosa di importante più che quello che effettivamente saremmo in grado di fare.

Il segno della nostra esistenza quindi diverrebbe assolutamente obbligatorio da lasciare in qualsiasi caso, come per contraddistinguere la nostra unicità.

Tutte queste tipologie di coscienza renderebbero il soggetto vivo anche dopo la morte, non lasciandogli la memoria (che può venire solo da parti organiche come il cervello), ma lasciandogli una coscienza di essere già stato (dejavu).

 

3

 

In altre parole si potrebbe dire che se il soggetto "A" muore, allora la sua coscienza di essere stato vivo gli sopravviverà non ricordando chi esso è stato, ma di essere già stato vivo.

Potrebbe ricordare luoghi o persone che avevano segnato la sua vita precedente, perché la coscienza di quel che il suo corpo aveva fatto, i luoghi da lui visitati e che avevano dato in lui forti emozioni, sono rimasti scritti indelebilmente nella sua coscienza del corpo.

La sua coscienza del sé potrebbe dargli altre informazioni utili sulla sua vita passata, ma sarebbe in conflitto con il sé attuale, quindi la prima viene resettata a favore della seconda, anche se qualche volta è successo che tutte due le coscienze esistessero contemporaneamente, questo potrebbe aver portato alla schizofrenia o essere stato confuso con esso, altre volte invece la coscienza della prima vita ha vinto sulla seconda, dando alla persona una seconda possibilità.

Se ne può dedurre quindi che in noi convivono un numero illimitato d'esistenze che parte dall'alba dei tempi e che non si fermerà mai.

Lo spirito è innegabilmente legato al corpo, ma quando il corpo non c'è più, non può certo disperdersi tutto come se si trattasse di un gas, poiché ciò che forma la coscienza del nostro essere è talmente complessa che non può ridursi tutto ad una percezione, ad un gas o ad un processo chimico.

Soprattutto bisogna prendere in considerazione che prima che il corpo si crei ci vuole qualcosa, un'idea, una ... coscienza appunto che decida la creazione.

Per chi crede nella religione diventa una coscienza Divina, ma che lo sia davvero, o che sia frutto della coscienza umana, oppure cosmica, l'importante è che deve esistere per forza qualcosa che sopravviva alla materia per deciderne la rinascita e la trasformazione.

di Maurizio Ganzaroli - HTM

FONTE

 

 
Condividi e segnala Condividi e segnala - permalink - Segnala abuso
 
 
« Precedenti Successivi »