Creato da stella112 il 07/10/2005

Comunicare

Quello che penso

 

 

L'Esperimento stravolgente che mostra il potere delle intenzioni

Post n°2713 pubblicato il 24 Marzo 2015 da stella112
 

Questo esperimento mostra come le nostre parole e intenzioni abbiano un effetto sulla realtà più profondo di quello che possiamo immaginare.

E' stato cotto del riso e messo in due diverse ciotole. Su di una c'è un'etichetta con le parole " TI AMO, TI VOGLIO BENE" sull'altra " TI ODIO, TI AMMAZZO"dopo 25 giorni si possono notare gli effetti devastanti che le parole negative hanno avuto sul riso. Questo l'avevamo spiegato nell'articolo L'incredibile potere dell'acqua di acquisire informazioni e guarire

 

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Alcuni scettici hanno provato a riprodurre l'esperimento senza risultato. Ecco un sunto della spiegazione del Dr. Sergio Stagnaro: "Se non c'è empatia, se c'è scetticismo verso le foto di cristalli d'acqua "informati", già in partenza il ricercatore che non ha fiducia, e malgrado questo tenta di replicare le foto fatte da Emoto, mai ci riuscirà, proprio perché il suo campo di informazione, il campo d'informazione dell'osservatore non è in armonia, non è bio-compatibile con quello proprio dell'acqua e con quello ad esempio della musica da essa ricevuta: interagendo con essi ha un effetto deleterio e distruttivo. In questo modo si spiega il fallimento di tutti gli scettici che cercano di replicare Emoto."

Come dimostra la fisica quantistica l'osservatore influenza l'esperimento. Questo è il più grande limite degli scienziati che ancora cercando un mondo oggettivo e solido al di fuori di sé. Eppure le ultime ricerche mostrano che viviamo in un universo olografico.

Masaru Emoto, il primo a diffondere questo esperimento che mostra la corrispondenza fra le foto dei cristalli d'acqua e le intezioni, afferma che tutto ciò che è composto da acqua è sensibile alle informazioni. Quindi  bevendo acqua che presenta una conformazione cristallina "negativa", ci trasmette tale vibrazione con tutte le conseguenze che questo può comportare; viceversa se proviamo un'emozione negazione, tutti i cristalli d'acqua nel nostro corpo e attorno a noi verrano influenzati da questo campo di informazione.

Questi studi mostrano l'importanza dell'amore per ciò che mangiamo: i nostri sentimenti possono letteralmente cambiare la struttura del cibo che stiamo per ingerire, e addirittura possono letteralmente cambiare il nostro corpo.

Ricordando che il nostro corpo, come il pianeta Terra, è composto per il 75% di acqua che memorizza e trasmette queste informazioni, vediamo quanto è importante per la nostra salute e quella della natura che ci circonda, avere uno stato emotivo libero e pulito. Ricordiamoci  che noi con le nostre parole e azioni modifichiamo tutto ciò che ci circonda. Quindi prima di rovinarci la vita proviamo ad accettare ciò che è presente in questo momento, nel "qui e ora".

FONTE

 

 

 
 
 

LA BUFALA DELLA MEDICINA TRADIZIONALE

Post n°2712 pubblicato il 24 Marzo 2015 da stella112
 

 

Come e perché da centinaia di anni la medicina tradizionale uccide (in risposta al seguente articolo :http://www.wired.it/scienza/medicina/2014/09/26/cosa-nuova-medicina-germanica-hamer )





Questa foto, proveniente dal medesimo articolo, contiene già in sé una risposta : vi fu un tempo in cui non vi era una frammentazione delle conoscenze, tanto più nella maniera spropositata a cui possiamo assistere oggi. Non solo chi conosce (o pensa di conoscere) una disciplina sulla base di quello che i testi approvati dai vari "ministeri" affermano non ha ne l'intenzione né il tempo di studiare dell'altro, ma addirittura all'interno del campo medico vi sono una marea di "specialisti" che si occupano del loro piccolo, piccolo orticello senza considerare tutto il resto. Andare dal medico al giorno d'oggi è come andare da un meccanico, il quale, però, si occuperà solo dei pneumatici, o solo dei freni, o solo del volante, cosicché per rimettere a posto moto la vostra macchina non solo dovrete investire molto più tempo, ma, come minimo, dovrete ricominciare il "tour" parecchie volte, spesso senza arrivare ad una soluzione. Il corpo è esattamente questo : una macchina biologica del quale gli scienziati non hanno ancora capito nulla. In compenso si ostinano ad etichettare chi mette in discussione i loro assunti come negazionisti, truffatori (senti chi parla), antisemiti (provare per credere), latitanti, terroristi, e chi più ne ha più ne metta. Non sanno spiegare l'anello mancante, quel salto quantico che separa Miss Italia dall'HOMO ERECTUS, non sanno quale sia la funzione del DNA, e poiché non lo comprendono, lo definiscono "DNA SPAZZATURA" (chi disprezza compra!).

Non sanno che cosa vi sia all'origine delle "malattie", brancolano nel buio e ogni settimana le loro riviste "d'avanguardia" pubblicano studi sperimentali effettuati su tessuti morti (come in foto). Ma nessuno di loro studia la vita! E' ovvio, e lo capirebbe anche un bambino, che la macchina biologica che ospita la vita non può prescindere da essa! Ma perché non lo capiscono? (O non vogliono capirlo) ? Proprio perché la società li indirizza nel loro percorso di studi su dei binari morti, stagnanti, non sanno che cosa sia la vita, da dove nasce e dove porta. Ignorano completamente la natura dell'universo e spediscono sonde alla ricerca di "resti biologici" (e cioè di morte) quando invece basterebbe studiare l'essere umano (ma studiarlo per davvero) per capire che la materia è un riflesso di qualcos'altro. Ce lo hanno insegnato tutti i popoli antichi all'unisono, e sono vicini a dimostrarlo gli studi sull'acqua di Masaru Emoto così come l'esperimento delle due fessure di meccanica quantistica, ma questi sono solamente i primi due esempi che mi vengono in mente, e che inequivocabilmente dimostrano che è il pensiero a generare la materia e non è il contrario. Così disse anche Giordano Bruno, che all'epoca veniva appunto accusato di essere blasfemo/antisemita/latitante/terrorista e che adesso viene incensato...ma solo a parole. Nei fatti l'uomo continua a comportarsi come prima : stabilisce a priori quale sia la verità e chiunque osi contestarla, anche se con prove alla mano, viene messo ai margini della società. Il caso del dottor Hamer, confinato in Norvegia, è uno dei più emblematici. Per chi volesse approfondire il materiale è reperibile ovunque, ma basti sapere che la chiave è nella quinta legge biologica elaborata dallo stesso Dirk :

"Le malattie non rappresentano un errore della natura, da combattere, bensì eventi sensati. Se smetti di considerare le presunte malattie come qualcosa di "maligno", errori della natura o punizioni di Dio, ma le intendi come parti o singole fasi dei nostri programmi speciali, biologici e sensati (fatti per salvarci la vita in caso di pericolo), si evidenzia il senso biologico che è contenuto in ognuno di essi "

In realtà il "maligno" non esiste in nessun ambito, così come non esiste alcun "dio" (quantomeno rispetto alla concezione distorta che ne abbiamo). Questo dualismo è però alla base del sistema di potere che si è instaurato su questo pianeta, e che non potrebbe prescindere da esso. E' iniziato con la religione, influenzando il comportamento delle persone per secoli, accusandole di un peccato insussistente fin dalla nascita, per colpevolizzarle durante l'intera vita e prospettare loro la minaccia dell'inferno. Ora i tempi sembrano essere cambiati, ma solo in apparenza. La verità è che il collante che tiene unita la società è la paura : paura di non essere accettati, paura di non soddisfare le aspettative dei genitori o degli altri, paura di non riuscire a competere e/o a realizzarsi, paura di rimanere senza soldi, paura di ammalarsi, e via dicendo. Day-by-day le autorità si inventano nuovi spauracchi per diffondere questa sensazione (ultimamente va di moda il terrorismo) per poi presentarsi agli occhi del popolo come un padre affettuoso che li proteggerà da tutto ciò. Se l'uomo fosse conscio della sua natura IMMORTALE non avrebbe bisogno di qualcuno o qualcosa che li protegga, perché conscio di essere INDISTRUTTIBILE e INDISSOLUBILE. Ma l'intento è quello di agganciare l'uomo alla materialità il più possibile. Oppure di traviarlo con credenze bislacche. Anche questo è l'ennesima forma di dualismo tramite il quale la vera conoscenza viene "frammentata" e l'uomo è chiamato a scegliere: o di qua o di là. Destra o sinistra, repubblicano o democratico, ateo o credente, cristiano o satanista, e così via. Così facendo viene "polarizzato" in una direzione e perde di vista quegli elementi che potrebbero aiutarlo a conoscere se stesso, e di conseguenza, la realtà che lo circonda.
http://las0rgente.net/2015/02/25/la-bufala-della-medicina-tradizionale/

http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

Servizio shock! Per la prima volta viene detta la verità sull'11 settembre in TV USA

Post n°2711 pubblicato il 24 Marzo 2015 da stella112
 

Sul canale statunitense C-Span questa volta hanno invitato l'ospite sbagliato. Con una calma fuori dal comune, questo signore ripercorre tutte le contraddizioni che chiunque può riscontrar e nella versione ufficiale sugli attentati dell'11 settembre 2001. 

 

Peccato che il filmato è sì andato in televisione ma in tv, ogni 5 minuti di verità, trascorrono migliaia di ore di menzogne. Tocca agli utenti della rete far girare queste informazioni. Link

 

 
 
 

Le cellule possono tornare indietro nel tempo

Post n°2710 pubblicato il 24 Marzo 2015 da stella112
 

 

Il Nobel per la Medicina 2012 premia la scoperta sulla riprogrammazione cellulare dell'inglese John B. Gurdon e il giapponese Shinya Yamanaka. I due scienziati hanno dimostrato come le cellule mature e specializzate possono essere 
riprogrammate per trasformarsi e regredire allo stato di cellule indifferenziate capaci di "ritrasformarsi" in qualsiasi altra cellula dell'organismo.
Tornare indietro nel tempo: si può. Almeno per le cellule. Questo è il senso della scoperta di John Gurdon e Shinya Yamanaka, che gli è valsa il premio Nobel per la Medicina 2012. I due scienziati hanno scoperto che le cellule mature e con funzioni ben definite possono essere riprogrammate e fatte regredire a cellule immature, capaci di differenziarsi in qualsiasi altra cellula dell'organismo. «I loro studi - come si legge sul comunicato stampa del Karolinska Institutet, prestigioso centro di ricerca svedese che ogni anno dal 1901 assegna il premio Nobel per la Fisiologia o Medicina - hanno rivoluzionato la nostra conoscenza sullo sviluppo delle cellule e dell'organismo». 

Il professore e ricercatore britannico e il collega giapponese sono stati premiati per aver scoperto che le cellule adulte e specializzate possono essere riprogrammate per diventare immature e pluripotenti, capaci cioè di trasformarsi per sviluppare qualunque tessuto del corpo umano. Una scoperta, questa, che ha completamenterivoluzionato le teorie preesistenti sulla specializzazione cellulare. Ora sappiamo che le cellule adulte non devono necessariamente essere confinate per sempre alla specializzazione raggiunta, ma possono essere riprogrammate, con enormi benefici per lo studio e lo sviluppo di nuovi metodi diagnostici e terapeutici di moltissime patologie. 

Tutti noi ci sviluppiamo a partire da una cellula uovo fecondata. Durante i primi giorni dal concepimento, l'embrione è costituito da un gruppo di cellule immature, ciascuna delle quali è in grado di svilupparsi in potenzialmente tutti i tipi di cellule che formano un organismo adulto. Queste cellule sono chiamate cellule staminali pluripotenti.
Mano a mano che l'embrione si sviluppa, queste cellule danno origine per esempio, alle cellule nervose, muscolari, del fegato, e a tutti gli altri tipi di cellule specializzati per assolvere a un determinato compito all'interno di un organismo adulto.
Il viaggio che porta una cellula immatura a specializzarsi era finora considerato unidirezionale: si pensava cioè che non fosse più possibile, per una cellula adulta ritornare allo stadio di cellula immatura e pluripotente. 

Prima di questa scoperta si sapeva che l'embrione, nato dalla fecondazione, era formato da cellule indifferenziate e immature, in grado di "trasformarsi" in qualsiasi cellula dell'organismo maturo. Queste cellule, chiamate totipotenti, man mano che l'embrione si sviluppa, acquistano delle funzioni definite e si specializzano, diventando cellule muscolari, neuroni, cellule dell'epidermide e così via, fino a coprire tutte le funzioni necessarie all'organismo adulto. La scoperta di Gurdon e Yamanaka ha dimostrato che la differenziazione che avviene nel corso dello sviluppo in realtà non è unidirezionale, come si pensava, ma reversibile. Il che significa che una qualsiasi cellula matura del nostro organismo può essere fatta regredire a cellula totipotente, e trasformata in qualsiasi altra cellula matura e differenziata. 

Il primo passo avanti fu fatto da Gurdon nel 1962 con un esperimento sulla rana, con cui spezzò il dogma per cui una cellula specializzata ha un solo destino e può diventare un solo tipo di cellula. Al contrario, anche quando diventa matura, una cellula conserva al suo interno tutte le informazioni necessarie per differenziarsi in qualsiasi altra cellula dell'organismo. Gurdon lo verificò sostituendo il nucleo di una cellula uovo di una rana con quello di una cellula matura, intestinale, prelevata da un girino. L'uovo si sarebbe poi sviluppato in un girino sano nonostante il nucleo introdotto fosse già differenziato. Dimostrazione del fatto che il nucleo della cellula matura non aveva perso la sua capacità di guidare lo sviluppo di un organismo funzionale. La scoperta in seguito fu studiata e sviluppata fino a portare alla tecnica di clonazione dei mammiferi, anche criticata in passato. 

Quarant'anni dopo, Yamanaka completò la scoperta lavorando sulle cellule staminali embrionali (cellule staminali pluripotenti che sono isolate dall'embrione e coltivate in laboratorio), isolate per la prima volta dai topi grazie a Martin Evans (Premio Nobel 2007). Yamanaka cercò, infatti, di trovare i geni responsabili dello stato di indifferenziazione della cellula, e una volta individuati li testò introducendoli con varie combinazioni all'interno delle cellule mature, fintanto che non riuscì a ottenere una cellula staminale pluripotente. La scoperta fu pubblicata nel 2006 e fu subito considerato un importante passo avanti. Yamanaka, a differenza di Gurdon, aveva direttamente fatto regredire una cellula pluripotente, senza dover rimuovere il nucleo cellulare, trasferendolo in un'altra cellula. 

Inutile dire che la scoperta ha importanti conseguenze sulla ricerca scientifica in campo medico, sia perché ha fornito dei nuovi e utili strumenti per la ricerca di base sia perché ha portato a notevoli progressi in molti settori della medicina. Le cellule staminali pluripotenti indotte (induced pluripotent stem cells o iPS cells) possono anche essere preparate da cellule umane e potrebbero rivelarsi degli strumenti preziosi per la comprensione dei meccanismi delle malattie. Le cellule ottenute da pazienti con determinate malattie, infatti, possono essere fatte regredire e il loro sviluppo confrontato con quello delle cellule di individui sani, in modo da capire il meccanismo che determina la malattia e sulla base di questo individuare nuove terapie mediche. 

Fonti 

The 2012 Nobel Prize in Physiology or Medicine 

Gurdon and Yamanaka Win Nobel Prize for Stem Cell Discovery 

From Stealing Fire to Cellular Reprogramming: A Scientific History Leading to the 2012 Nobel Prize
Tratto da: http://www.manipurastudio.it/

  

 

 
 
 

«Vogliono creare Ogm umani mettendo a rischio il futuro dell'umanità. Fermiamoci»

Post n°2709 pubblicato il 23 Marzo 2015 da stella112
 

«Vogliono creare Ogm umani, mettendo a rischio tutta la specie. E non esagero». Angelo Vescovi, ricercatore e professore di biologia all'università Bicocca, si scaglia «da agnostico» contro le tecniche di modifica del Dna degli embrioni umanipubblicizzate nelle ultime settimane. Sull'autorevole rivista Nature è appena stato pubblicato un appello contro questo tipo di sperimentazione, ideato in teoria per curare malattie, ma che per Vescovi «mette in pericolo il futuro dell'umanità». 

L'appello è stato lanciato dal presidente dell'Alleanza per la Medicina rigenerativa e da altri quattro ricercatori, tra cui Fyodor Urnov, uno dei pionieri in questo campo. Come mai?
Le tecniche di correzione del patrimonio genetico sono già utilizzate per editare il genoma di una cellula. Questo processo va giudicato come si fa con la fissione atomica, che si può usare per scopi buoni o cattivi: è estremamente utile se usato sulla linea somatica del corpo, per provare a correggere problematiche che non influenzano tutto l'organismo ma solo certi tipi di cellule. Il problema, da cui nasce l'appello, si presenta invece quando si vuole correggere la cosiddetta linea germinale e quindi quelle strutture che, direttamente o indirettamente, portano modifiche a tutta la progenie.

Che problemi ci sono se si modifica il Dna per debellare una malattia?
Dal punto di vista del principio strettamente analizzato, sembrerebbe ancora un tentativo di cura. Ma in realtà non è così. Perché quello che si fa in questa sperimentazione è creare un individuo malato, da curare poi modificandogli il Dna. È come dire: «Guarda, non preoccuparti, ti faccio nascere malato ma poi provo a curarti», con conseguenze imprevedibili. Ci rendiamo conto?

In che senso conseguenze imprevedibili?
Per correggere il gene "A" devo mettere in conto errori o perdite intrinseche alla natura del procedimento. Gli stessi enzimi che naturalmente riparano il Dna fanno degli errori. Perciò la cosa si aggrava: produci in laboratorio un individuo malato, provando a curarlo senza sapere se riuscirai e sapendo che comunque farai degli errori di cui non puoi conoscere le conseguenze. Questo processo ha un solo nome: determinismo violento nei confronti di chi viene al mondo.

Come si può giustificare una tecnica del genere?
Dicono che anche gli enzimi che riparano naturalmente il Dna di ogni individuo accumulano in una nuova generazione una cinquantina di mutazioni. Bene, rispondo, siccome già si accumulano noi che cosa facciamo, ne aggiungiamo appositamente altre? È un argomento senza senso. Inoltre noi conosciamo bene la specie umana: queste stesse tecniche di editing sulla linea germinale possono essere usate per modificare geni che poco hanno a che fare con la malattia. Per esempio, per incrementare la resistenza ad alcune infezioni. Siamo quindi a un passo successivo, dove non voglio più guarire una malattia, ma solo diventare più forte. Ma se, per esempio, muto il Dna per renderlo più resistente all'Hiv, con le popolazioni batteriche virali che si trasformano molto più velocemente di quelle umane, il virus potrebbe forse non attecchire più in questi pazienti ma anche modificarsi in maniera tale da bypassare in futuro la mutazione stessa. Significherebbe aver reso l'Hiv ancora più letale per il tipo di mutazione che ho introdotto. E se ciò fosse stato realizzato su un'ampia branca della popolazione, avremmo messo a rischio la specie umana.  

Ci sono altre conseguenze possibili?
Per pura ipotesi, la cosa più banale che potrebbe accadere è l'insorgenza di tumori. La cosa peggiore potrebbe essere che, dopo qualche generazione, si blocchi la capacità riproduttiva dell'individuo, con effetti drammatici sulla fertilità della popolazione umana. Ma a valle di questo determinismo sfrontato, le conseguenze sono incalcolabili. Lo ripeto: non abbiamo una capacità di calcolo per prevedere cosa accadrà. Possiamo basarci solo sugli studi epidemiologici: cioè provare a vedere nell'arco di generazioni che cosa accadrà. Ci vorranno secoli e visti i rischi, non si può usare come cavia la specie umana.

Impossibile andare oltre?
C'è un passo estremo. Queste modifiche potrebbero essere fatte per cambiare il colore degli occhi o l'altezza di un figlio. Non lo permetteremo? Una volta fatta la regola, sappiamo che c'è chi è pronto a violarla. Non immaginate genitori così folli da spendere milioni di euro per avere un figlio perfetto? Vi ricordo che c'è gente che mette i suoi cavalli sull'aereo, spedendo milioni di euro all'anno, per portarli ad alta quota e farli ossigenare.

Non esagera?
Penso a quando si cominciò a parlare della clonazione. Io ed altri scienziati facemmo notare che si aprivano le porte alla manipolazione genetica e ci diedero dei pazzi. Sono passati dieci anni. Eccoci qui a produrre Ogm umani mettendo a rischio la loro salute, la natura dell'individuo e il futuro dell'umanità. Non esagero.

L'appello su Nature è firmato da un gruppo di scienziati laici e ben lontani dagli ambienti religiosi.
Qui la religione non c'entra nulla. Io sono agnostico, ma qui si tratta di usare un innato rispetto per l'essere umano, per cui si dovrebbe rifiutare di esporre lui, la sua progenie e quindi l'umanità a un pericolo così grave. Si tratta di frenare un delirio di onnipotenza, assecondato da interessi ideologici, ma sopratutto professionali ed economici. Il primo che si azzarda a dire che chi si esprime chiedendo cautela è un moralista, o peggio ancora un oscurantista o un bigotto, si guardi allo specchio nudo e capisca che sta vedendo una scimmia nuda che fa violenza alla logica. E si vergogni.

Quale delirio?
Ci siamo convinti di poter fare tutto controllando tutto. Ma si tratta di un'illusione delirante, perché la nostra ignoranza non è abissale. Perché abissale è troppo poco per esprimere quello che siamo ancora: degli ignoranti che cercano di comprendere. E che, se va bene, capiscono un milionesimo di quella che è la fisiologia umana, ossia di tutti i fenomeni che regolano la nascita, la morte e l'attività di un essere umano. Non mi sorprende quindi l'appello: signori stiamo andando oltre. Fermiamoci.


http://www.tempi.it/ 

 

 
 
 

Una eccezionale lettera scritta da una insegnante eccezionale

Post n°2708 pubblicato il 22 Marzo 2015 da stella112
 
Tag: SCUOLA

Cari studenti delle superiori del ventunesimo secolo, la settimana prossima comincerà
un nuovo semestre e mi sento

 costretta a chiedervi scusa.Nonostante tutti i nostri sforzi, noi insegnanti non
siamo riusciti apersuadere quelli che hanno

 il potere politico a cambiare ilnostro sistema educativo. A quanto sembra, non siamo capaci di
convincere il nostro premier

 che investire sulla vostraistruzione andrebbe a vantaggio di tutti noi e non inquinerebbe
né l'acqua né l'aria.

Perciò, finché i vostri bisogni educativi non prevarranno su quelli delle multinazionalistraniere,
vi prego di accettare le

 mie scuse.

Mi dispiace che dobbiate venire a scuola così presto la mattina, anche se varie ricerche
nel campodelle neuroscienze hanno

 appurato che il cervello degliadolescenti non funziona in modo ottimale prima delle dieci.

Mi dispiace che dobbiate chiedermi il permesso di uscire dalla classe per andare a fare pipì
anche se avete già la patente, un

 lavoro part-time e state prendendodecisioni importanti per il vostro futuro dopo la scuola.

Mi dispiace che ogni giorno siate costretti a stare seduti per sei ore anche se molti studi hanno
dimostrato che stare seduti troppo

 a lungo danneggia sia lecapacità cognitive sia la  salute.

Mi dispiace che siate divisi per età e costretti a procedere attraverso
il sistema scolastico coni vostri coetanei come se

 l'età anagrafica avesse qualcosa ache vedere con l'intelletto, la maturità,
le competenze ol'abilità.

Mi dispiace che quelli di voi che incontrano difficoltà a scuola non ricevano il giusto
sostegnoperché finanziare i vostri

 bisogni non è tra lepriorità dell'attuale politica economica.

Mi dispiace che dobbiate studiare materie che non vi interessano in un'epoca in cui
 la sommatotale delle conoscenze  umane

 raddoppia ogni dodici mesi.

Mi dispiace che vi facciano credere che per ottenere il massimo dei voti dovete competere
tra voi,quando i progressi umani sono

 sempre stati frutto di una collaborazione chespesso a scuola viene considerata "imbrogliare".

Mi dispiace che siate costretti a usare dei libri di testo che contengono informazioni
superate e troviate a scuola tecnologie

 obsolete della cui manutenzionenessuno si occupa.

Mi dispiace che quello che chiamano insegnamento personalizzato in realtà non lo sia affatto.
L'insegnamento veramente  personalizzato

 costa troppo, lo capite?

Mi dispiace che sia improbabile che la Strategia innovativa, la riforma scolastica della nostra
repubblica e tanto strombazzata dal

 governo attuale, produca cambiamentisignificativi a parte un nuovo modo per calcolare
quello chesi fa a scuola.

Ma, soprattutto, mi dispiace che il sistema educativo vi costringa a far parte di un'economia 
estrattiva quando il nostro ambiente,

 senza il quale non ci sarebbenessuna economia, sta subendo una crisi
climatica che ci imporrà unarapida riconfigurazione di

 tutto quello che stiamofacendo in campo sociale, politico ed economico,
e per la quale siamo deltutto impreparati.

Mi dispiace moltissimo.

 

Vorrei che la vostra curiosità non fosse soffocata dal conformismo

 scolastico.

Vorrei avere una bacchetta magica per darvi il tipo di scuola in cui ci sono spazi
per analizzare ed

esplorare, sperimentare e apprendere in modo diverso.

Vorrei avere il potere di riaccendere la passione e il desiderio di imparare che leggo
nei vostri

occhi prima che entriate a scuola.

Vorrei potervi aiutare a ricordare che prima di essere studenti eravate scienziati che

sperimentavano, scoprivano, si ponevano

 domande e facevano collegamenti.

Eravate anche poeti... vi ricordate quanto divertiva e sorprendeva gli adulti
intorno a voi il modo in

cui descrivevate le cose?

Siete nati per imparare. Non potete non imparare.

Mi dispiace che vi facciano credere che l'unico apprendimento che conta sia quello
che avviene a

scuola. Anzi, poi, solo quello che avviene in classe. E nemmeno conta tutto quello
che si impara in

 classe: alla fine conta solo quello che troverete nei test.

Vorrei potervi portare in altri posti dove il sistema educativo pubblico è una priorità di

politici convinti che la futura società del loro paese dipenderà

dalle caratteristiche del sistema educativo.

In un'epoca in cui la nostra vita dipende dall'ingegnosità nel risolvere i problemi più difficili,

sprechiamo le potenzialità che ha la nostra mente di trovare soluzioni creative.

L'adolescenza è il periodo in cui gli esseri umani raggiungono il culmine del loro sviluppo
cognitivo.

Le prove della vostra capacità di pensare "fuori degli schemi" e di trovare soluzioni creative
sono ovunque intorno a noi.

Vorrei poter mostrare alle autorità ciò che dovrebbero vedere per rendersi
conto di quello che siete

capaci di fare, se solo ve ne dessero la possibilità.

 

NOTA PERSONALE
LA  SCUOLA PER I NOSTRI FIGLI INVECE DI ESSERE UNA FONTE DI CURIOSITA' E CRESCITA,
PRIMA TRA TUTTE QUELLA INTERIORE, E' UNA NOIA MORTALE.

 

 
 
 

Vaccini: quando la smetteRAI di raccontare panzane?

Post n°2707 pubblicato il 21 Marzo 2015 da stella112
 

By 

ArchimedeContinua la disinformazione di Stato pagata dai contribuenti per compiacere le multinazionali del farmaco, NDR

Vaccini: quando la smetteRAI di raccontare panzane?

Scritto da Stefano Montanari

 

Oggi ero in automobile per un breve spostamento. Accesa la radio sintonizzata su RAI1, ho avuto la ventura di ascoltare 10 minuti di un programma "scientifico" a proposito dei vaccini. Life Obiettivo Benessere è il nome della trasmissione, una trasmissione che, a quanto pare, verte su temi sanitari.

Ascoltandola, confesso che mi è venuto da ridere. Da ridere non tanto per le enormità e le frottole sparate senza vergogna dai due "scienziati" ospitati dal servizio pubblico radiofonico, enormità e frottole aventi come bersaglio ascoltatori evidentemente valutati come dei poveri gonzi, ma per il fatto che noi la RAI la manteniamo. In definitiva, noi paghiamo per essere disinformati e, magari, potremmo arrivare a ridere della nostra ingenuità.

Inutile dire che i dieci minuti che ho ascoltato consistevano nelle ormai solite stravaganze pubblicitarie delle quali siamo da tempo vittime: una raffica mortificante di slogan senza la minima base non dico scientifica né, scendendo di un gradino, medica, ma nemmeno qualcosa che avesse a che fare con il fair play necessario per chi pretende di fornire informazioni e non di spacciare panzane. Insomma, a dispetto dell'argomento delicatissimo che meriterebbe altro livello e altra onestà, il livello era quello del detersivo che lava più bianco.

Lasciando da un canto le "inesattezze" e, soprattutto, i silenzi che i "luminari" pontificanti hanno partorito confortati dall'entusiastico condimento della conduttrice, tale Annalisa Manduca, mi piacerebbe sapere se i due personaggi hanno mai analizzato un vaccino; se inietterebbero ad un bambino di due mesi (o a chiunque) pezzetti di acciaio o di piombo o di tungsteno o di titanio o di combinazioni degli elementi chimici più disparati; se hanno idea di quali siano le conseguenze dell'ingresso nell'organismo di quegli oggettini; se hanno mai letto per intero il bugiardino di un vaccino; se hanno mai visto una vittima dei vaccini; se sanno che nei vecchi i vaccini non possono avere effetto; se hanno mai letto i documenti "riservati" che le aziende produttrici compilano per uso interno; se conoscono i dati relativi alla storia naturale di malattie come, ad esempio, il tetano; se abbiano nozioni non distorte di farmacologia e sappiano che i vaccini, come tutti gli altri farmaci, non danno alcuna certezza di fare ciò che incoscientemente qualcuno promette come sicuro; se sono al corrente di aver prestato il Giuramento d'Ippocrate.

Informare significa mettere sul tavolo tutti i dati, da quelli che fanno piacere, qualunque ne sia il motivo, a quelli che non piacciono, e, soprattutto,comunicare senza deviare la mente di chi ascolta. E chi ha ascoltato quella sequela di assurdità è uscito convinto che, vaccinandosi come si fa oggi e con i vaccini che sono sul mercato oggi non si ammaleranno mai di una serie lunghissima di malattie. Tanto per fare un esempio, è in uso il vaccino etichettato come antimeningococcico. Chi s'inietta il farmaco è convinto che di meningite non si ammalerà mai, e sono balle. Ammettendo pure che il vaccino non dia guai e persino funzioni (e non è affatto certo), il soggetto sarà solo parzialmente protetto, e lo sarà solo per un tempo limitato, dagli effetti della Neisseria meningitidis, il batterio che causa la malattia. Credo che sarebbe onesto informare che i sierotipi sono 13, che 5 sono quelli principali e che il vaccino si rivolge ad uno solo di essi. Ma discorsi analoghi sarebbero possibili per parecchie malattie, cosa che nessuno pare abbia volontà di fare, in questo modo dando al soggetto l'illusione di essere immune da quella determinata patologia e, di conseguenza, facendolo convinto di non aver bisogno di prendere le precauzioni del caso. Il tetano è un esempio classico: quando arrivò il vaccino, la malattia, già in fortissima diminuzione da decenni quanto a casistica e a mortalità, riprese a salire. Ma di questo non si dice mai. Così come non si dice nulla dell'inquinamento di quei prodotti.

L'ho ripetuto fino alla noia: io non sono contro i vaccini a prescindere. Però non posso tollerare l'"informazione" come quella che ci propina la RAI né posso tollerare che persone che noi paghiamo perché veglino sulla nostra salute (es. chi ricava pane e companatico dall'Istituto Superiore di Sanità o dall'accozzaglia di enti sanitari che pullulano in un paese come il nostro dove la salute si protegge a chiacchiere) ci raccontino menzogne vergognose e censurino i fatti. Tutto questo non può non insospettire né generare cattivi pensieri. Il fatto stesso che s'insabbino i risultati delle nostre analisi rifiutando a priori ogni discussione è una tara molto pesante che grava sui vaccini non tanto come idea quanto come pratica.

Da ultimo, con tutta la benevolenza dovuta a una signora che sicuramente tiene famiglia e che per questa tratta di argomenti che non conosce, consiglierei alla signora Manduca di continuare sul filone del libro che ha pubblicato: Cosa pensano le donne quando lessano gli spinaci. Io non ho letto il libro né lo leggerò, ma credo che, mantenendosi prudentemente sul discettare di spinaci lessi, la signora farebbe molti meno danni.

 

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Cuba si schiera accanto al Venezuela di Maduro

Post n°2706 pubblicato il 21 Marzo 2015 da stella112
 

Cuba si schiera accanto al Venezuela di Maduro

Scritto da: G.B. il 18 marzo 2015 

Dopo la decisione di Obama di dichiarare lo stato di emergenza contro il Venezuela considerando il paese sudamericano come una minaccia per la sicurezza nazionale americana, Raul Castro ha annunciato la sua solidarietà incondizionata nei confronti del governo di Maduro, un chiaro segnale inviato alla Casa Bianca. 

Nonostante in molti, più per speranza che per constatazione, abbiano commentato la distensione tra L'Avana e Washington come una resa della prima alla seconda, Cuba continua a non cedere su nessuno dei suoi capisaldi e soprattutto dimostra di tenerci eccome alla propria indipendenza. Dopo che Obama, con una mossa discussa e discutibile, ha deciso di considerare il Venezuela come una minaccia per la sicurezza nazionale americana, il premier cubano Raul Castro ha voluto affermare con forza la solidarietà nei confronti del Venezuela di Nicolas Maduro di fronte alle sanzioni imposte dagli Stati Uniti. Un messaggio molto chiaro che mostra come a L'Avana non abbiano alcuna intenzione di cedere nemmeno per quanto riguarda la geopolitica e soprattutto per quanto riguarda l'ideologia. Raul Castro ha infatti annunciato a Noticias24: "La posizione del nostro Paese rimane inalterata. Io voglio sottolineare la forte solidarietà nei confronti della rivoluzione cubana, della rivoluziona bolivariana con il presidente Maduro e l'alleanza militare e civile che lo supporta. Sottolineo l'assoluta fedeltà alla memoria di Hugo Chavez, il miglior amico della Rivoluzione cubana". La scorsa settimana il presidente americano Obama aveva infatti firmato l'ordine di stato di emergenza nei confronti del Venezuela, sostenendo che la situazione nel Paese porrebbe un serio pericolo agli Stati Uniti. In molti hanno risposto per le rime come ad esempio il presidente Evo Morales della Bolivia che ha detto senza mezzi termini che la Casa Bianca si sta sbagliando clamorosamente circa il Venezuela. Raul Castro ha anche detto che Cuba si opporrà a ogni tentativo degli Stati Uniti di isolare il Venezuela; non solo Raul Castro ha anche sottolineato che l'atteggiamento di Cuba nei confronti delle politiche americane non è cambiato: "Le relazioni degli Usa con l'America Latina e i Caraibi sono state caratterizzate dalla dottrina Monroe e dal principio del dominio e dell'egemonia sui nostri paesi". Castro ha anche detto di ritenere che gli Usa hanno provato tutti i modi possibili per destabilizzare la situazione al Venezuela, con il proposito di controllare le più grandi riserve di petrolio del mondo, presenti proprio nel paese sudamericano.

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La Menzogna In Cui Viviamo GUARDA IL VIDEO

Post n°2705 pubblicato il 21 Marzo 2015 da stella112
 

 

La Menzogna In Cui Viviamo GUARDA IL VIDEO 

 
 
 

La Russia invia aiuti umanitari in Ucraina: gli Usa inviano armi pesanti!

Post n°2704 pubblicato il 21 Marzo 2015 da stella112
 

 

Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi ha attraversato il confine ucraino Mosca, 19 marzo 2015/Sputnik/. Un nuovo convoglio di aiuti umanitari russi, composto da più di 170 camion carichi di 1.900 tonnellate di cibo, medicine e materiale da costruzione, ha attraversato il confine dell'Ucraina orientale, 

ha affermato questa mattina il centro nazionale per le situazioni di crisi del Ministero delle Emergenze russo. "I veicoli del Ministero delle Emergenze con gli aiuti umanitari per il Donbass hanno completato le procedure di dogana ai due punti di controllo alla frontiera di Donetsk e Matveyev Kurgan. Tutti i veicoli sono passati attraverso tutte le formalità doganali e di controllo di frontiera e hanno attraversato il confine", ha affermato un rappresentante del centro. Il funzionario ha aggiunto che il convoglio sarà diviso in due, una parte andrà per l'auto-proclamata Repubblica Popolare di Donetsk, l'altra alla Repubblica popolare di Lugansk e arriveranno ai loro punti di destinazione in poche ore. Per la prima volta, un convoglio di aiuti dalla Russia all'Ucraina orientale comprenderà anche dei veicoli del Dipartimento russo della Croce Rossa incaricati di trasportare generi alimentari e forniture mediche. Un conflitto militare iniziato nell'aprile del 2014 tra le forze di Kiev e i sostenitori dell'indipendenza della regione del Donbass, ha portato ad una crisi umanitaria catastrofica. Le crisi ha spinto la Russia ad inviare - dall'agosto del 2014 - oltre 25.000 tonnellate di aiuti umanitari per le repubbliche secessioniste.

Fonte originale: sputniknews.com (Traduzione del Vladimir V. Putin Italian Fan Club)

Tratto da www.informarexresistere.fr 

 

 
 
 

EX AGENTE DEI SERVIZI SEGRETI SVELA I PIANI DEGLI "ILLUMINATI" PER L'ITALIA

Post n°2703 pubblicato il 20 Marzo 2015 da stella112
 

Il filmato che vi proponiamo oggi, riguarda la testimonianza di un ex agente dei Servizi Segreti, riguardo i piani degli "Illuminati". Molto probabilmente molti di voi non crederanno a questo e le affermazioni espresse da questa persona verranno prese sotto gamba.

Il punto cruciale è il seguente, c'è ancora poco tempo, si stanno muovendo in modo strategico le ultime pedine, chiedo a voi tutti di non farvi cogliere impreparati, non fate in modo che la paura vi blocchi e non vi faccia comprendere e vedere in modo lucido per come sono realmente i fatti.

Anche se per voi queste parole sono prive di senso, cercate di ascoltare tutta l'intervista e almeno da oggi andare oltre l'apparenza di questa crisi economica e sociale, perché l'arma più potente è far supporre che un fatto sia talmente sconvolgente e di portata mondiale da non poter essere reale. Proviamo invece a chiederci, ma noi cosa vogliamo? Che sogni e ideali nutre la gente? La gente vuole il benessere, la salute, la pace, la gente è molto più solidale e generosa di quanto ci fanno vedere attraverso i media. Gli italiani sono un popolo di lavoratori, di agricoltori, gente che ha sempre lavorato. 
Ma come è possibile allora che, lavoriamo tutto il giorno per tutta una vita eppure non siamo liberi, in salute e felici? Negli anni 70 per televisione, promuovevano l'automazione industriale spiegando che la sua resa in termini di produttività avrebbe fatto sì che il lavoro per noi sarebbe diminuito ed aumentato il benessere. Invece per uno strano algoritmo questo non è accaduto. Solo ultimamente la gente stà avvertendo che qualcuno vuole ingannarci, che i governi e le più alte istituzioni non sono così trasparenti come vorrebbero farci credere. 
Non possiamo riporre in altri la nostra vita e fidarci di chi non lo merita. Ci vuole coscienza e amore per fare un mondo migliore, questo lavoro deve essere intrapreso da noi. 

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CHRISTOPHER DUNN: LE PIRAMIDI ERANO GENERATORI DI ENERGIA "WIRELESS"

Post n°2702 pubblicato il 19 Marzo 2015 da stella112
 

 

L'alone di mistero che circonda le grandi piramidi d'Egitto e dell'America precolombiana sembra essere impenetrabile all'archeologia convenzionale. Nuovi studi condotti da ricercatori prestati all'archeologia rivelano sorprendenti aspetti che fanno ritenere che sofisticatissime tecnologie fossero largamente in uso presso le culture di epoche da noi ritenute primitive.

La tesi normalmente normalmente divulgata e da tutti accettata è che il progresso delle civiltà si sia evoluto da uno stadio primitivo ad uno più avanzato. Eppure, se si esce dalla prospettiva "evoluzionista" e si analizzano senza pregiudizi alcune opere maestose del passato, si scopre che questo paradigma è sempre applicabile. Nuove scoperte sulle piramidi dell'antico Egitto e dell'America Precolombiana indicato come branche della scienza, come l'elettricità, l'elettrochimica, l'elettromagnetismo e la metallurgia, fosseroutilizzate in maniera considerevole dagli antichi.
La batteria di Baghdad mostra come gli egizi conoscessero e utilizzassero ampiamente la corrente elettrica, e i bassorilievi del Tempio di Dendera, scoperti dall'archeologo francese Auguste Mariette nel 1857, rivelano che questa fosse utilizzata anche per l'illuminazione, difatti nessun segno di fuliggine è mai stato trovato nei corridoi delle piramidi o delle tombe dei re perché queste aree venivano illuminate con energia elettrica.
Nel lavoro di diversi importanti ricercatori figura quello di Christopher Dunn, un ingegnere meccanico inglese, che nel suo libro The Giza Power Plant: Technologies of Ancient Egypt afferma che la Grande Piramide di Giza fosse utilizzata come centrale elettrica wireless, sul modello delle intuizioni di una delle più grandi menti del secolo scorso: Nikola Tesla.
Le conclusioni sorprendenti di Dunn fanno apparire la teoria dell'egittologia tradizionale (secondo la quale la Grande Piramide è stata costruita con utensili in rame da una società che non aveva la ruota) piuttosto sciocche! L'ingegnere parte propria dalla grande complessità e precisione della costruzione di Giza, per poi giungere a proporre la sua teoria dagli indizi raccolti sul campo.
Quella che ne viene fuori è una teoria che dipinge la Grande Piramide come una macchina straordinaria, capace di produrre energia utilizzando la Terra come fonte, la scienza acustica e la chimica. La teoria che Dunn chiarisce lo scopo di tutti i passaggi e le stanze all'interno della struttura piramidale.
In maniera molto sintetica, Dunn teorizza che le vibrazioni naturali della Terra provocassero una risonanza armonica in grado di ricavare idrogeno prodotto nella Camera della Regina attraverso la ionizzazione di una soluzione di acido cloridrico diluito e cloruro di zinco idrato. L'idrogeno veniva canalizzato nella Camera del Re attraverso la Gran Galleria e qui convertito in microonde.

 



Lo studio di Michel Barsoum
A dare credito all'ipotesi di Dunn ci sono le recenti scoperte di Michel Barsoum. Anche in questo caso si tratta di un ricercatore prestato all'egittologia e quindi libero da pregiudizi e dai dogmi dell'archeologia convenzionale. Barsoum, infatti, è un illustre professore presso il Dipartimento di Scienza dei Materiali e Ingegneria della Drexel University.
Come racconta livescience.com, un giorno Barsoum ricevette la telefonata inaspettata di Micheal Carrell, amico di un collega in pensione, per fargli alcune domande sui misteri che circondano la costruzione delle piramidi di Giza.
Secondo Carrell, i misteri erano stati risolti da Joseph Davidovits, direttore dell'Istituto di Scienze dei Materiali Geopolimeri di San Quentin, in Francia, più di due decenni fa, rivelando che le pietre delle piramidi erano state realizzate con una forma molto precoce di calcestruzzo composto da una miscela di calcare, argilla, calce e acqua.
"È stato a questo punto della telefonata che io scoppiai a ridere", racconta Barsoum. "Se le piramidi sono state effettivamente costruite così, qualcuno avrebbe potuto dimostrarlo al di là di ogni dubbio passando poche ore al microscopio elettronico". Si è scoperto che nessuno aveva mai dimostrato la teoria.
Barsoum decide di imbarcarsi nella ricerca e un anno e mezzo più tardi, dopo le osservazioni al microscopio a scansione e altri test, cominciò a trarre alcune conclusioni sconcertanti sulle piramidi. Le osservazioni erano effettivamente coerenti con l'idea del calcestruzzo, ma il legame del cemento calcareo era con il biossido di silicio e ricco di magnesio silicato.
Inoltre, le pietre del rivestimento esterno e interno della piramide mostravano entrambe una struttura amorfa, cioè i loro atomi non erano disposti in una struttura regolare e periodica. Lo stato amorfo, in qualche modo intermedio tra il solido e il liquido, è poco frequente in natura, quasi assente: la maggior parte dei solidi sono naturalmente cristallini e le loro molecole sono disposte con un ordine a lungo raggio che definisce un reticolo cristallino.
"È molto improbabile che le pietre del rivestimento interno e esterno che abbiamo esaminato siano stati ricavati da un blocco di calcare naturale". Più sorprendentemente, Barsoum ha poi scoperto la presenza di sferule di biossido di silicio su scala nanometrica (con diametri nell'ordine di miliardesimi di metro), fatto che conferma ulteriormente che i blocchi non sono di origine naturale.
"È ironico che intere generazioni di egittologi e geologi siano stati ingannati dai blocchi, realizzato in maniera così fedele da sembrare calcare naturale", spiega Barsoum. "Gli antichi egizi sapevano produrre nanotecnologie".
Gli egittologi devono costantemente confrontarsi con domande senza risposta: come è stato possibile posizionare blocchi in modo così perfetto che nemmeno un capello può esservi inserito? E se tali blocchi sono stati scolpiti con strumenti di rame, perchè non è mai stato trovato nessuno scalpello sulla piana di Giza?
La ricerca di Barsoum sembra rispondere, almeno in parte, a queste domande, anche se, come tutti i grandi misteri del passato, alcune questioni rimangono aperte: come è stato possibile agli antichi egizi trasportare a metà della Grande Piramide blocchi di granito pesanti più di 70 tonnellate? "Ironia della sorte, questo studio di antiche rocce non riguarda il passato, ma il futuro", conclude Barsoum.


riferimento

 
 
 

PASSATO PRESENTE E FUTURO COESISTONO AFFERMA PROFESSORE AMERICANO

Post n°2701 pubblicato il 18 Marzo 2015 da stella112
 

 

Bradford Skow un professore americano ha presentato una nuova teoria del tempo suggerendo che non è corretta l'idea che esso scorre solo in avanti. Piuttosto, afferma il professore, lo spazio-tempo è un universo bloccato dove il passato, presente e futuro coesistono


La nuova teoria del tempo, sviluppata da Bradford Skow, un professore di filosofia del Massachusetts Institute of Technology, USA, suggerisce che il tempo non avanza, ma piuttosto rimane bloccato nella sua stessa dimensione.
Questa teoria pubblicata dal Daily Mail suggerisce che l'universo non rimarrebbe bloccato su stesso e se solo fossimo in grado di 'vederlo' dall'alto, ci accorgeremo che esso si espande in tutte le direzioni. Il ricercatore sostiene che non è possibile che gli eventi rimangono confinati nel passato per poi scomparire per sempre visto che questi esistono in diverse parti dello spazio-tempo.

 


Lo scienziato sostiene che questo non è il punto più in alto sulla scala temporale. Piuttosto, le esperienze che abbiamo vissuto ieri, la settimana scorsa, o anche anni fa, sono tutte reali anche in dimensioni diverse. Tuttavia, lo scienziato afferma che il viaggio nel tempo inteso come esperienza di vita vissuta non è possibile, visto che siamo confinati in una parte diversa dello spazio-tempo.

fonte fonte

 

 
 
 

EFFETTO DNA FANTASMA E CAMPI MORFICI - LE ULTIME INCREDIBILI IPOTESI DELLA SCIENZA

Post n°2700 pubblicato il 18 Marzo 2015 da stella112
 

 

Sin dal 1953, anno della scoperta del DNA, è iniziata una corsa alla scoperta del funzionamento della molecola a doppia elica. Dal 1990 sino al 2000, attraverso il Progetto Genoma, sono stati identificati tutti i geni umani aprendo anche la strada ai primi test di clonazione e manipolazione genetica. Queste ricerche hanno permesso un grande balzo in avanti nella comprensione dei processi di trasmissione biologica, ma nuove ricerche sembrano ampliare ulteriormente le sue funzioni spalancando prospettive inedite sulle potenzialità umane.



Negli anni '90 lo scienziato russo Vladimir Poponin venne invitato negli USA per mostrare le evidenze di uno strano fenomeno prodotto dal DNA. Posto un campione di DNA e investito da un raggio laser si otteneva una figura di diffrazione correlata alla forma a doppia elica: fin qui tutto nella norma. Ma quando il campione venne tolto, la figura di diffrazione, invece di riprendere la sua forma ordinaria restò immutata per un mese circa: come se il DNA possedesse una forza che a distanza esercitava un'azione sui fotoni e quindi sulla figura di interferenza! Questo inatteso effetto è stato chiamato effetto del DNA fantasma, la conferma che il DNA è in grado di sincronizzarsi con tutto ciò cui viene a contatto e di essere in grado di esercitare una forte influenza.

A fronte di questo effetto Peter Gariaev (a capo dell'equipe russa) arriva ad ipotizzare la ragione per cui alcune donne sembrano generare figli con caratteristiche genetiche del precedente partner; se infatti una donna bianca ha avuto un primo partner dalla pelle nera e successivamente genera un figlio da un padre bianco, il figlio potrebbe nascere pelle mista. Tale mix genetico sarebbe forse correlato all'effetto DNA fantasma.
Ma il gruppo di Gariaev e Poponin si è spinto oltre giungendo a scoperte davvero incredibili. Utilizzando uno speciale laser che converte il raggio in onde radio a 632,8 nm, i russi sono riusciti a manipolare il DNA senza dover eseguire le tipiche operazioni di taglio e reinserimento, ampiamente diffuse in Occidente. Ma non solo, tramite onde radio sono riusciti a guarire dal diabete alcuni topi senza eseguire nessuna operazione chirurgica; inoltre sono riusciti a catturare l'informazione genetica e a riprogrammarla in un altro essere vivente.Dopo aver effettuato moltissimi esperimenti Gariaev afferma che il cosiddetto DNA spazzatura (il 90% della sequenza genomica) che fino ad oggi sembra non avere alcuna funzione, in realtà sarebbe la parte più misteriosa e importante della molecola, la parte dove si immagazzinerebbero le informazioni e dove avverrebbe la comunicazione col resto del corpo umano. D'altronde è recente la notizia secondo cui ricercatori americani avrebbero memorizzato un libro all'interno di una sequenza di DNA, confermando il progresso tecnologico e conoscitivo ormai raggiunto.L'equipe infine ha analizzato, grazie ad alcuni linguisti, la sequenza delle quattro basi fondamentali: adenina, citosina, guanina e timina. Confrontando le sequenze genetiche e il modo cui sono disposte hanno riscontrato una sintassi e una semantica simile a quella delle lingue umane.

Parallelamente alle ricerche russe lo scienziato Glen Rein ha compiuto una serie di esperimenti sugli effetti nel DNA e delle emozioni umane. Il DNA infatti sembra percepire i diversi stati emotivi delle persone modificando la forma e la lunghezza degli avvolgimenti; se un individuo prova emozioni positive (amore ed empatia) il DNA reagisce allungandosi, se le emozioni sono negative (rabbia o disprezzo) si contrae. Sembra dunque esserci una connessione tra i sentimenti delle persone e la forma del DNA.
Se è vero che il DNA guida le cellule alla formazione degli esseri viventi, secondo le caratteristiche genetiche, è anche vero che allo stato attuale delle conoscenze non si comprende la ragione secondo cui una cellula assume una certa forma rispetto un'altra. In fondo tutte le cellule contengono lo stesso DNA che le programma, ma cosa poi le spinge verso una specifica funzione o un'altra? Perché la cellula di una pianta diviene foglia e un'altra lo stelo? A questa domanda, che in biologia riguarda il problema della forma degli esseri viventi, non c'è ancora una risposta chiara. Ma certamente deve esistere un meccanismo più profondo in grado di guidare l'ordine e la forma delle cellule negli organismi viventi. Riflettendo su questo spinoso argomento il biologo inglese Rupert Sheldrake ha formulato un'interessante ipotesi. Secondo lo scienziato esisterebbe un campo morfogenetico che regola la forma della vita biologica. Questo campo sincronizzerebbe le funzioni di ogni cellula dando direttive su come collocarsi all'interno della struttura vivente. Ma non solo, secondo Sheldrake esistono anche altri campi detti morfici che regolano altre funzioni: come l'ordine con cui molecole e atomi assumono la forma dei cristalli nei minerali, o la funzione di coordinare i comportamenti sociali delle persone e degli animali. In ambito sociale ne è la prova il fatto che molti uccelli volano a stormi seguendo un sincronismo perfetto nei cambi di direzione, stessa cosa per i pesci. Queste caratteristiche non sembrano il frutto di un "addestramento" come per le reclute in un campo militare, esse paiono insite nella specie, come una sorta di comunicazione non locale (o ipercomunicazione come sostengono gli scienziati russi).Un altro esempio di coordinamento delle specie avviene in natura tra le termiti o le api che sembrano perfettamente coordinate per raggiungere un fine comune. Nelle api addirittura il ruolo centrale è quello dell'ape regina che a seguito di un'improvvisa morte determinerebbe uno sbandamento di tutto lo sciame cui appartiene. Possiamo dire, in questo caso, che avviene una comunicazione non locale tramite un campo ancora sconosciuto?

Il campo morfico secondo Sheldrake possederebbe anche la capacità di memorizzare ed essere "l'archivio" biologico di ogni specie in termini genetici, ma anche sociali con la conservazione della coscienza collettiva di un popolo o di una nazione. Questo potrebbe significare che ogni mutamento o evoluzione del campo inciderebbe globalmente su tutti i membri di una stessa specie o gruppo. Cominciando dall'evoluzione darwiniana sino all'individuo, Sheldrake considera un ruolo attivo dell'uomo verso gli altri uomini attraverso una visione olistica della biologia e dell'esistenza. L'importanza del passato e la possibilità di far evolvere l'intera specie attraverso la sintonizzazione dei campi morfici pongono molte speranze all'umanità. In questo modo un gruppo ristretto di individui potrebbe, attraverso un'evoluzione culturale, comportamentale e psicologica, "trascinare" anche il resto dell'umanità. Ma certamente questa è, ad oggi una mera ipotesi, da verificare attraverso esperimenti e una scienza che forse non è ancora del tutto attrezzata per avvalorare questa tesi.
Sono molti i nomi dati a questa connessione tra gli esseri, chi come Sheldrake lo considera in termini scientifici come un misterioso campo fisico, in altri ambiti esso viene definito (forse troppo superficialmente) campo energetico o noosfera. Resta comunque un'importante consapevolezza, quella che l'unione tra mente e corpo sostenuta dalle discipline orientali e da certa new age e da un crescente numero di scienziati e accademici, pare avere fondamenti sempre più tangibili.In questa molteplicità di effetti e interazioni il DNA assieme alla mente umana hanno un ruolo che pone nuovamente al centro l'uomo nella sua complessità. Ed è su queste basi che la scienza dei prossimi anni dovrà confrontarsi se vuole spingere oltre la consapevolezza degli uomini.


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GLI UFO HANNO FERMATO LE ARMI ATOMICHE

Post n°2699 pubblicato il 18 Marzo 2015 da stella112
 

Parlano ex militari USA - Durante una conferenza stampa tenuta negli USA, ex militari dell'USAF, responsabili di missili nucleari balistici intercontinentali, hanno testimoniato che gli UFO più volte "disarmavano" o mandavano in tilt le armi atomiche. La conferenza stampa, che si è tenuta tempo fa al National Press Club di Washington DC, non aveva tra i partecipanti delle persone poco serie o poco affidabili.

 

Al National Press Club di Washington DC gli "sbufalatori" infatti non erano invitati, ma c'erano al posto loro giornalisti, politici e i media più importanti degli Stati Uniti (CNN in testa) perché si parlava di cose molto importanti. La conferenza si chiamava infatti di "UFOs and Nukes" e trattava degli UFO che hanno condizionato il potenziale nucleare degli Stati Uniti, dell'Unione Sovietica, del Canada, cose serie insomma, su cui non ci si può permettere di scherzare.

Alla conferenza stampa erano infatti presenti dei militari in pensione che avevano in mano, letteralmente, i destini del mondo. Una loro azione sbagliata, un loro "sissignore", il girare di una chiavetta e noi non saremmo qui a scrivere di loro, che ora testimoniano, che gli UFO hanno più volte disattivato delle testate nucleari sotto i loro occhi.
La conferenza stampa, di cui la CNN ha trasmesso gli stralci principali, aveva tra i suoi protagonisti degli ex militari dell'USAF, addetti alle armi atomiche che sono stati testimoni oculari di UFO presenti sopra basi militari e del loro effetto "pacifista" sulle testate nucleari.
Robert Hastings, noto ricercatore ufologico, ha il merito di aver portato gli ex ufficiali davanti alle telecamere per ribadire ciò che hanno testimoniato gli oltre 120 militari. Gli UFO hanno sorvolato installazioni segrete munite di missili atomici e hanno avuto il potere di disabilitare e far entrare in stallo la difesa missilistica ICBM (Inter-Continental Ballistic Missiles) degli Stati Uniti e di altri Paesi.

 


Alla conferenza stampa l'ex capitano dell'Air Force Robert Salas ad esempio, ufficiale di lancio al Malmstrom Air Force Base nel Montana nel 1967, dove erano pronti alla Terza Guerra Mondiale ben 10 ICBM, ha visto gli stessi diventare in operativi, nel momento in cui la base era sorvolata da un misterioso, rosso e brillante UFO.
Robert Jamison, ex USAF "nuclear missile targeting officer" in pensione, ha testimoniato che più volte ha dovuto "riattivare" i missili che erano stati misteriosamente disattivati dagli UFO nel loro passaggio sopra la base militare e che erano stati osservati nelle vicinanze.
Queste testimonianze di militari, che avevano autorizzazioni superiori al "top secret" nella loro carriera per i posti di enorme responsabilità e delicatezza che ricoprivano, sono decine e non riguardano solamente gli Stati Uniti ma tutto il mondo (spesso l' Unione Sovietica e la Gran Bretagna).
Candida Mammoliti, indipendente

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