Creato da stella112 il 07/10/2005

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La profezia di Gheddafi: se uccidete me nel Mediterraneo sara' il caos!

Post n°2803 pubblicato il 22 Maggio 2015 da stella112
 

 

Il governo Renzi della post-democrazia ci annuncia un intervento militare per mezzo stampa, scavalcando il Parlamento.Il ministro degli esteri Gentiloni e il ministro della difesa Pinotti ormai parlano apertamente di intervento in Libia."L'Italia è pronta a guidare in Libia una coalizione di paesi dell'area, europei e dell'Africa del Nord, per fermare l'avanzata del Califfato che è arrivato a 350 chilometri dalle nostre coste. Se in Afghanistanabbiamo mandato fino a 5mila uomini, in un paese come la Libia che ci riguarda molto più da vicino e in cui il rischio di deterioramento è molto più preoccupante per l'Italia, la nostra missione può essere significativa e impegnativa, anche numericamente", ha dichiarato la Pinotti in un'intervista al Messaggero. A Sky Tg 24 il ministro degli esteri aveva dichiarato: "L'Italia è pronta a combattere". Quindi il governo Renzi ci sta annunciando l'entrata in guerra del nostro paese per mezzo stampa e senza passare per il Parlamento. Ma, del resto, nella post-democrazia di Renzi dichiarare guerra sarà più facile.Come vi avevamo scritto:

In Italia sarà più facile dichiarare lo stato di guerra con la riforma del Senato. L'allarme è stato lanciato dalla Rete Italiana per il Disarmo che evidenzia come la riforma istituzionale voluta dal governo Renzi, contenga anche la modifica dell'articolo 78 della Costituzione che recita: "Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari". 
La revisione dell'articolo 78 si rende necessaria per effetto della trasformazione dell'attuale Senato in Camera delle autonomie, un'assemblea non elettiva. Con tale modifica anche consiglieri regionali e sindaci avrebbero ottenuto il potere di decidere dello stato di guerra del Paese e si è quindi deciso di escludere il Senato dalla deliberazione prevista dall'art. 78. Il risultato è che la decisione dello stato di guerra viene attribuita alla sola maggioranza semplice. 

E quindi ci apprestiamo ad un intervento, dimenticando come a determinare il caos di oggi in Libia è stato il nostro intervento precedente. E, a catastorfi create, il governo Renzi vuole sommare altri drammatici errori in un paese distrutto dalla miopia (nella migliore delle ipotesi) della visione della Nato in politica estera. Era il 2011 e l'allora (per pochi medi ancora) presidente della Libia Gheddafi lanciava questo allarme: Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo, che in pochi hanno colto, ma che letto ora suona come l'epitaffio di un'organizzazione (l'Alleanza Atlantica) che serve oggi solo per il disordine mondiale. Serve a creare, in altri termini, nuovi problemi drammattici, dei quali poi si propone come soluzione per poi scoprire che ha creato una situazione ancora più drammatica di quella precedente. E così via... 

Dall'intervista di Gheddafi al Corriere della sera del marzo 2011:

Lei agita lo spettro della minaccia islamica... 
«Ma è la realtà! In Tunisia e in Egitto c'è il vuoto politico. Gli estremisti islamici già possono passare di lì. Ci sarà una jihad di fronte a voi, nel Mediterraneo. La Sesta Flotta americana sarà attaccata, si compiranno atti di pirateria qui, a 50 chilometri dalle vostre frontiere. Si tornerà ai tempi di Barbarossa, dei pirati, degli Ottomani che imponevano riscatti sulle navi. Sarà una crisi mondiale, una catastrofe che dal Pakistan si estenderà fino al Nord Africa. Non lo consentirò!».

Lei sembra pensare che il tempo giochi in suo favore... 
«Sì, perché il popolo è frastornato per quel che accade. Ma voglio farle capire che la situazione è grave per tutto l'Occidente e tutto il Mediterraneo. Come possono, i dirigenti europei, non capirlo? Il rischio che il terrorismo si estenda su scala planetaria è evidente». 

E, infine, in una bella intervista su Stato e potenza, il direttore di Scenari Internazionali Andrea Fais spiega bene le responsabilità dell'occidente nella distruzione attuale della Libia. Ex alleati nella deposizione di Gheddafi che ora si vuole combattere: il leit motiv ricorrente di una classe politica occidentale che ha sbagliato ogni scelta (e non era facile se ci pensate) era possibile sbagliare negli ultimi quattro anni. Qualcuno fermi, quindi, Gentiloni e Pinotti, non proprio due statisti in grado di gestire gli eventi drammatici che la Nato ha creato a pochi chilometri dalle nostre coste. 

Dall'intervista di Filippo Bovo a Andrea Fais:

In primo luogo, quali sono le cause del forte e crescente successo dell'ISIS in Libia? 
Credo che non si possa parlare di un vero e proprio successo per quanto riguarda l'ISIS in Libia. Se non altro, non in termini militari. L'intera rete terroristica di al-Bagdadi ha piuttosto riempito tutti quei grandi spazi di manovra e quei "buchi neri" creati da quattro anni di guerre civili e destabilizzazioni. Delegittimati dall'Occidente, forse spiazzato di fronte all'emergere di proteste popolari nel mondo arabo, i sistemi non-confessionali governati da Ben Alì, Gheddafi, Mubarak e Assad hanno incontrato enormi difficoltà nel contrasto alle fazioni oppositrici, tanto che solo la Siria ha finora saputo resistere all'avanzata del jihadismo. Col sostegno economico e logistico dell'Arabia Saudita e del Qatar (per altro in competizione anche tra loro), i tanti gruppi che compongono la galassia dell'Islam politico hanno potuto agire indisturbati per troppo tempo. La Libia è un Paese in guerra dal marzo 2011 e il caos venutosi a creare sin dall'avvio dell'operazione NATO Odyssey Dawn ha creato le condizioni ideali per molti "signori della guerra": vecchi arsenali completamente incustoditi, giacimenti petroliferi abbandonati e strumentazioni logistiche lasciate sul terreno dalle milizie di Gheddafi, ormai sconfitte. La posizione strategica della Libia nel cuore del Mediterraneo meridionale ha fatto e sta facendo il resto. 

[...] 

Quali responsabilità ha l'Occidente in tutto questo, a partire dal 2011? 
Non solo l'Occidente, ma anche la Turchia e Israele hanno, a vari livelli, notevoli responsabilità. Ad eccezione della Germania, che fu certamente il più lungimirante tra i Paesi europei, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia e Italia interpretarono - stravolgendone di fatto il dettato - la no-fly zone votata dal Consiglio di Sicurezza dell'ONU alla stregua di un mandato di guerra. Sebbene vi siano ancora incertezze sull'effettiva presenza a terra di truppe della coalizione NATO, i raid aerei e navali hanno colpito indistintamente numerosi siti civili e militari, ben oltre i semplici depositi aerei previsti al fine di impedire il sorvolo all'Aviazione libica. 
Destino analogo sarebbe toccato alla Siria, se la Russia e la Cina col loro veto non avessero impedito in sede ONU una nuova, e ancor più pericolosa, missione militare della NATO. Tuttavia, nel caso siriano, da un lato Ankara ha consentito il transito di miliziani islamisti sul proprio territorio portando nel 2013 il Paese ad un passo dalla guerra aperta con la Siria, dall'altro Tel Aviv ha colpito a più riprese Damasco con la propria Aviazione. Egemonia regionale, "umanitarismo", alture del Golan ecc. ... Quali che fossero i vari motivi geopolitici della contesa, la guerra dei nervi condotta contro Assad è diventata ogni giorno più assurda e illogica, e ha portato soltanto tragedie. 

"Destino analogo sarebbe toccato alla Siria", se Russia e Cina non avessero impedito con il loro veto all'Onu l'attuazione della politica Nato che ha distrutto la Libia. Assad è sempre stato un bastione contro il terrorismo e il fondamentalismo islamico e non a caso gli Stati Uniti e la Nato hanno cercato in tutti i modi di deporlo, finanziando (con Arabia Saudita e Qatar) e creando l'ISIS. Non azioni unilaterali annunciate ai media scavalcando il Parlamento, quindi, ma un'azione condivisa nelle Nazioni Unite è l'unica soluzione oggi possibile dopo i disastri occidentali in Libia, dove, nessuno lo ricorda, si è realizzata esattamente la profezia di Gheddafi del marzo 2011. Nei seggi permamenti del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, questa è la fortuna dell'Italia e degli altri paesi dell'Alleanza Atlantica, ci sono nazioni con una visione più lungimirante di quella della Nato.

Fonte: www.lantidiplomatico.it

 

GUARDA IL VIDEO... MALANGA VEDE LONTANO :-)

 
 
 

Italia: non pagare più le tasse a uno stato di guerra!

Post n°2802 pubblicato il 22 Maggio 2015 da stella112
 

 

di Gianni Lannes - 

Schiacciano con l'ausilio di leggi antidemocratiche i diritti costituzionali di cittadine e cittadini alla giustizia, all'uguaglianza di trattamento, all'equità, alla libertà. Le chiacchiere se le porta via il vento. Invece di lamentarsi continuamente, bisogna partire da un'obiezione fiscale a livello generale in ogni comune d'Italia. Le ragioni? In primo luogo, più di ogni altro paese d'Europa, in Italia proprio secondo i dati ufficiali governativi, la pressione fiscale veleggia verso il 51 per cento, mentre la disoccupazione galoppa attualmente al 108 per cento. Manca solo la tassa sull'aria sempre più inquinata che ingurgitiamo. Non sanno più cosa inventarsi per tartassarci, e stare a galla a spese della collettività. Basta!
I soldi delle tasse vengono prevalentemente usati dal governo illegittimo di mister Renzi, imposto dal Napolitano ma non votato dal popolo sovrano, per costi di guerra all'estero. Senza annoverare, poi, le speculazioni nostrane. Le spese militari italiane - secondo una stima del Sipri - ammontano quotidianamente a circa 100 milioni di euro, di cui ben 20 milioni al giorno quale contributo italidiota - dal 2002 - per l'aerosolchemioterapia bellica della NATO sui centri abitati dello Stivale, isole comprese. Alla fine dell'anno il gruzzolone per sostenere guerre straniere imposte dal complesso militar-industriale straniero, ovvero il denaro pubblico sgraffignato dalle autorità agli ignari contribuenti italidioti, ammonta a circa 30 miliardi di euro.Seconda ragione: nel 2012 con una poco nota sentenza la Corte dei Conti ha stabilito che i concessionari del gioco d'azzardo statale devono pagare ben 98 miliardi di euro di tasse evase, senza contare a tutt'oggi gli interessi maturati.Non esiste alcuna crisi economica, ma un'aggressione speculativa dall'estero alla nostra patria, coadiuvata dai politicanti parassiti che manteniamo a scrocco.Nel gennaio 2014 la Corte costituzionale con sentenza numero 1, ha stabilito che la legge elettorale 270 del 2005 è incostituzionale., Ciò vuol dire che il Parlamento è abusivo e così il governo e l'attuale capo dello Stato. Se la legge è uguale per tutti, in uno Stato di diritto, allora tutti devono rispettarla. Altrimenti, ogni cittadina e ogni cittadino è autorizzata/o dal diritto costituzionale a mandare al diavolo queste coercitive imposizioni statali, di chi peraltro non ha l'autorità per imporci alcunché. E' lapalissiano: siamo sotto dittatura. E i regimi per giunta telecomandati dall'estero - per definizione - si possono solo abbattere, non riformare. Il concetto è elementare.Allora, che fare? Basta staccare il rubinetto e questi fantocci scansafatiche si attaccano alla canna del gas. Se non si pagano più tasse inique il governo eterodiretto di Renzi o di chicchessia, cade da solo. Passo successivo: realizzazione dal basso, ossia a livello popolare di una nuova Costituente. Non abbiamo che da perdere le catene: la libertà va conquistata.

Su la testa!
Un libro che insegna come pagare meno imposte è sempre la mia poliedrica biografia di Bill Kaysing!

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/

 

 

 
 
 

Stiglitz e la "trappola" del TTIP (GUARDA IL VIDEO)

Post n°2801 pubblicato il 22 Maggio 2015 da stella112
 

Stiglitz e la

Scritto da: G.B. il 18 maggio 2015 

Il premio Nobel per l'Economia Joseph Stiglitz si è scagliato contro il TTIP  con un articolo su "The Project Syndicate" sostenendo che la sua approvazione da parte dei paesi europei significherebbe la fine della democrazia ma anche l'ennesimo regalo alle multinazionali. Quasi certamente però il suo appello rimarrà inascoltato.

Avete presente il TTIP? Se ne parla da tanto e si tratta dell'accordo di libero scambio che sarebbe da tempo oggetto di discussione e confronto tra Unione Europea e Stati Uniti. Manco a dirlo a spingere per la ratifica del TTIP sono proprio le multinazionali americane che trainano di conseguenza il governo di Washington a fare pressioni sull'Ue. Un accordo di libero scambio che favorirebbe senza dubbio gli americani, molto meno gli europei che anzi cominciano a diventare molto scettici a riguardo per quanto i media abbiano innalzato una cortina fumogena sull'argomento, forse per evitare la nascita di un movimento di protesta organizzato e di massa. Ma se a criticare il TTIP arriva un personaggio come il premio Nobel per l'Economia, Joseph Stiglitz, ecco che allora qualche domanda bisognerebbe porsela per davvero. Stiglitz ha scritto sull'argomento un articolo su "the Project Syndicate" nel quale ha voluto dire la sua circa il TTIP, che a suo dire sarebbe la fine ultima della democrazia, dei diritti sociali e anche del benessere europeo. Stiglitz ha voluto sottolineare come quelli che un tempo venivano chiamati "accordi di libero scambio" oggi siano sempre più dei veri e propri accordi di partnership ma che non vedono le due parti contraenti su un piano di parità dato che gli Usa dettano letteralmente tutti i termini della collaborazione. Insomma si tratterebbe di accordi che non si limitano solo a dettare le regole del commercio, ma a regolare gli investimenti arrivando anche a imporre cambiamenti violenti nel quadro normativo, giudiziario e legale dei singoli Paesi. La democrazia, detto in soldoni, viene ammainata in nome degli accordi e della "protezione degli investitori". A detta di Stiglitz dunque, "gli investitori che vogliono proteggersi possono acquistare un'assicurazione dalla Multilateral Investment Guarantee Agency, una società affiliata della Banca Mondiale, mentre gli Stati Uniti e gli altri governi forniscono una simile assicurazione. Tuttavia, gli Usa richiedono misure simili nel TPP, anche se molti dei loro "partner" hanno protezioni sulla proprietà e sistemi giudiziari che sono buoni quanto i loro". Ma il Nobel è persino più chiaro: "Lo scopo reale di tali misure è di ostacolare la salute, l'ambiente, la sicurezza, e, sì, anche le norme finanziarie intendono proteggere l'economia e i cittadini americani. Le società possono citare in giudizio i governi al fine di ottenere un risarcimento per un qualunque calo dei profitti stimati in futuro, derivante da cambiamenti normativi". Del resto Stiglitz a questo riguardo ha ricordato come la Philip Morris non abbia esitato a intentare causa a Uruguay e Australia a causa delle politiche di sensibilizzazione antifumo. Ma il futuro che ipotizza il premio Nobel è persino più inquietante ancora: "In futuro, prosegue il premio Nobel, se scopriamo che qualche altro prodotto causa problemi di salute (pensiamo all'amianto), piuttosto che far fronte a denunce per i costi imposti a noi, il produttore potrebbe citare in giudizio i governi per averlo trattenuto dall'uccidere più persone. La stessa cosa può accadere se i nostri governi impongono norme più ferree per proteggerci dall'impatto delle emissioni di gas serra". Ma vi è poi un altro problema, quello del cambiamento delle norme giuridiche. La magistratura pubblica infatti viene estromessa sempre di più e con il TTIP la Casa Bianca vorrebbe che i nuovi accordi richiedessero arbitrati privati, ovviamente molto meno trasparenti e molto più costosi. "Se mai ci fosse un meccanismo di risoluzione delle controversie unilaterale che viola i principi base, è proprio questo. Ecco perché mi sono unito anch'io ai più importanti esperti legali statunitensi, provenienti da Harvard, Yale e Berkeley, nello scrivere una lettera al Presidente Barack Obama che spiega quanto sono dannosi questi accordi per il sistema giudiziario. Se ci fosse bisogno di una migliore protezione della proprietà, e se tale meccanismo di risoluzione delle controversie, costoso e privato, fosse superiore alla magistratura pubblica, dovremmo cambiare la legge non solo per le società estere benestanti, ma anche per i nostri stessi cittadini e per le piccole imprese. Ma non c'è stata alcuna proposta a riguardo. La domanda è se dobbiamo consentire alle ricche aziende di utilizzare misure nascoste nei cosiddetti accordi commerciali per prescrivere come vivremo nel ventunesimo secolo. Io spero che i cittadini degli Stati Uniti, dell'Europa e dell'Asia Pacifico rispondano con un sonoro no", ha scritto in conclusione Stiglitz.

 

 
 
 

DDL scuola, dal regno d'Italia alla monarchia renzista

Post n°2800 pubblicato il 22 Maggio 2015 da stella112
 

DDL scuola, dal regno d'Italia alla monarchia renzista

Scritto da: G.B. il 21 maggio 2015 

Il documento che qui è presentato: "Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia", n.129 del sabato 2 Giugno del 1923, articolo 27, dove viene recitato, e ciò ha il sapore dell'incredibile, infatti vi è scritto, in tale documento, che le supplenze e i posti in ruolo e gli incarichi di insegnamento di qualsiasi fatta sono scelti, "conferiti" dai presidi.

La storia si ripete, sia come tragedia che come farsa: i diritti che sanciti dalla Costituzione Repubblicana nata dalla lotta Resistenziale -25 Aprile del 1945- uno dopo l'altro sono stati spazzati via da un " bullo di provincia", di un "bullo"che ha la faccia tosta di definirsi di sinistra, della "sinistra non masochista ", cioè della sinistra, viene quasi spontaneo ribattere, che fa pratica di molestie e di sadismo sul corpo vivo dalla democrazia del nostro paese sui lavoratori e lavoratrici, pensionati, studenti e pensionati in nome di una smidollata "politica del fare".
L'attacco alla scuola Pubblica, quindi, è uno dei tanti colpi mortali che sta per essere inflitto alla democrazia del nostro paese! Già era iniziato con il precedente governo Monti, con la demolizione del sistema pensionistico , e adesso con Renzi dopo l'attacco allo Statuto dei lavoratori con il suo" Jobs Acts", è passato alla Scuola Pubblica con il DDL della "La Buona Scuola"! A questo punto che cosa si può dire? Si può dire che siamo al delirio di onnipotenza sotto le mentite spoglie della ormai seppellita democrazia costituzionale!

Adesso tutto è possibile ! Lo dimostra il confronto paradigmatico tra il DDL "La Buona Scuola" e il documento che qui è presentato:"Gazzetta Ufficiale del Regno d'Italia", n.129 del sabato 2 Giugno del 1923, articolo 27.

L'orologio della storia è ritornato indietro di quasi un secolo, l'emersione, quindi, di un rottame del passato, appunto ,"Renzi e il renzismo", il rottame di un neoautoritarismo, assai memore di una forma fascistoide di chiara marca mussoliniana .

Il neoautoritarismo parafascista della manovra è ormai palese, l'aziendalizzazione della scuola , con i presidi nominati a nuovo "Podestà" è assai significativo del disegno antidemocratico che ha il compito di colpire al cuore i grandi disegni riformatori della scuola pubblica degli anni '60 e '70, i "Decreti Delegati" .

Il Disegno di Legge(DDL), "La buona scuola" si può intendere, dunque, come un altro colpo mortale sferrato alla democrazia del nostro paese, un altro colpo a quel Principio Costituzionale che è ben presente nell'articolo 3, al Principio dell'Uguaglianza.

Si vuole in realtà chiudere una pagina della storia del nostro paese, una pagina di lotta per la democrazia ricca di partecipazione, di quella democrazia che era iniziata all'indomani del 1945 e tutto ciò, con Renzi, completamente, o sta per esserlo, cancellato in nome di una potente capitalistica rigerarchizzazione della vita sociale e democratica del paese (L.Gelli e Loggia P2: "Piano di Rinascita Nazionale" docet).

Insomma ciò che si paventa, ciò che è nascosto, il non detto, è lo smottamento privatitistico di tutto l'assetto democratico e partecipativo del nostro paese (e ciò viene fatto in piena crisi economica), in nome del pareggio del bilancio imposto dal governo neoliberista dell'Europa.

Il governo Renzi dopo i passati e diversi esperimenti protoberlusconiani deve portare a compimento ciò che era stato intrapreso da altri (in precedenza anche dallo stesso centrosinistra), la demolizione di qualsiasi democrazia sostanziale in nome del neoautoritarismo europeo e internazionale.

E' necessario costruire un movimento di lotta democratica, è indispensabile costruire un Fronte di Lotta, in grado di bloccare questo esito neoautoritario dell'attuale governo! Lo dobbiamo a coloro che per un "mondo migliore" hanno dato la loro vita, lo dobbiamo ai lavoratori ed alle nuove generazioni, lo dobbiamo alla democrazia , alla libertà e all'indipendenza del nostro paese.

Non dobbiamo e non possiamo consegnare la nostra democrazia nelle mani degli "squali " della finanza europea e mondiale di cui questo governo a marca Pd, il "governo Renzi", si presenta come suo degno rappresentante .

Fonte: Marx21.it

Cosimo Cerardi, segretario provinciale PCdI Varese
da pdcifederazionevarese.wordpress.com

TRATTO DA http://www.tribunodelpopolo.it/ddl-scuola-dal-regno-ditalia-alla-monarchia-renzista/ 

 

 
 
 

LA LEGGE DI ATTRAZIONE SPIEGATA DALLA FISICA QUANTISTICA

Post n°2799 pubblicato il 21 Maggio 2015 da stella112
 

 

La fisica quantistica presuppone che la realtà sia un insieme di possibilità potenzialmente infinite. Dalle sue sconcertanti scoperte chiunque può accorgersi, di quanto la realtà sia "elastica" e "malleabile", e di quanto grande possa essere il potere che l'uomo ha su di essa.
La fisica quantistica è un insieme di teorie formulate nella prima metà del ventesimo secolo, che descrivono il comportamento della materia a livello microscopico, spiegando quei fenomeni che la fisica classica non riesce più a comprendere. Essa, infatti, elimina la precedente distinzione tra particelle e onde: un sistema quantistico presenta le caratteristiche tipiche delle onde, ma nel momento in cui viene misurato, o anche solo osservato, assume le caratteristiche di un insieme di particelle (quanti) (dal latino'quantum': quantità, da cui il nome della teoria).
Questa proprietà risulta sconvolgente, dato che presuppone che la realtà sia un insieme di possibilità potenzialmente infinite, che solo l'interpretazione può determinare e "concretizzare" in fenomeni percepibili dall'uomo. Questo aspetto viene ripreso in ambienti filosofici e spirituali, ad affermare che tutto ciò che l'uomo percepisce non sarebbe altro che una sua creazione. Secondo il modello quantistico, inoltre, i processi fisici sono discontinui e hanno luogo in forma di salti quantici che, essendo infinitesimali, danno l'illusione di un mondo in cui i cambiamenti avvengono in modo regolare e continuo.
Alcune scoperte della fisica quantistica sono sconcertanti. Se andiamo oltre la loro interpretazione dal punto di vista puramente scientifico/matematico, e proviamo a considerarle per le implicazioni che possono avere nell'esperienza di vita quotidiana, chiunque - anche l'individuo più razionale - può trarne una grandiosa possibilità: quella di accorgersi, sia di quanto la realtà sia "elastica" e "malleabile", sia di quanto grande possa essere il potere che ha su di essa.
Chiunque può allora sviluppare la propria capacità (molto spirituale), di guidare con la volontà le esperienze che vive e vivrà nel suo futuro. Anche il solo accorgersi di avere un potere può avere effetti potentissimi. E' un potere che chiunque sia vivo e in grado di pensare, possiede e utilizza (Legge di attrazione), anche se in genere maldestramente, perché è inconsapevole di averlo. Lo applica ogni volta che crede o pensa a qualsiasi cosa.Ed è proprio l'uso inconsapevole e maldestro del proprio potere sulla Realtà, a portare un individuo che potrebbe essere potenzialmente illuminato dalla Gioia assoluta, a vivere tristemente. Ognuno, senza accorgersene, produce da solo anche le proprie esperienze di crisi, proprio quelle a cui ha pensato e che ha cercato di evitare.
E' un potere che può essere difficile da accettare, perché, se da una parte apre a possibilità potenzialmente illimitate, dall'altra rivela anche ad ognuno la necessità di assumersi coraggiosamente la responsabilità delle esperienze che vive nel presente, e che vivrà in futuro, e che dipendono perlopiù dalle sue credenze e dai suoi pensieri.Ognuno è il primo responsabile delle esperienze che vive, e anziché lamentarsi per cercare di negare la propria responsabilità in questo, dovrebbe invece reagire producendo in sé i cambiamenti che urgono, al fine di vivere esperienze più felici.
Le scoperte della fisica quantistica ci offrono la straordinaria possibilità di accorgerci - seppure dovendo ricorrere in taluni casi a sforzi immaginativi - che la Realtà, oltre ad essere quella che ci appare, ha anche una trama nascosta, segreta, invisibile e possibilistica. Quando alcuni grandi uomini dalle menti straordinarie hanno iniziato ad indagare le strutture elementari della materia, hanno fatto scoperte sconcertanti, come quella per cui i comportamenti e le modalità di manifestazione delle particelle che la costituiscono, sono razionalmente inspiegabili e meravigliosamente incomprensibili.
Alcuni di questi processi sono sfruttati in molte tecnologie moderne, ma resta razionalmente incomprensibile come e perché funzionino. Essi nascondono misteri profondi, primo fra tutti quello della loro esistenza: se esistono realmente o se sono solo manifestazioni della coscienza, della volontà di chi li indaga. A volte si manifestano, a volte spariscono nel nulla, a volte si trasformano in cose diverse come onde e/o particelle, anche di tipo molto diverso tra loro, a volte mostrano più comportamenti simultanei e sovrapposti, come "girare" sia verso l'alto (up) che verso il basso (down) (come se un orologio potesse andare contemporaneamente sia in senso orario che in senso antiorario). In effetti, la fisica quantistica ha evidenziato aspetti della Realtà che il metodo scientifico classico è stato incapace di gestire, senza ricorrere a interpretazioni che sembrano essere più filosofiche e spirituali che scientifiche.
Ecco una brevissima sintesi di alcuni degli aspetti della Realtà, che la fisica quantistica ci ha dato la possibilità di conoscere:
- Niente può essere certo, tutto è solo più o meno probabile e/o possibile.- Ciò che determina che cosa si manifesta (attualizza) è l'osservazione/interazione.- La Materia è fatta sia di energia, sia di particelle, sia di onde, sia di niente, tutto insieme.- E' impossibile isolare/separare un sistema da chi lo osserva (e dal resto della realtà...).- Lo spazio e il tempo sono variabili relative a chi le vive localmente.- Una struttura della materia può condizionare il comportamento di un'altra struttura della materia istantaneamente e a qualsiasi distanza nello spazio (entanglement).- La coscienza e il pensiero umano vanno considerate come entità fisiche.
La cosa però più sorprendente è che le scoperte della fisica quantistica si sono rivelate esatte, e hanno permesso la realizzazione di nuove tecnologie, tra le quali vi sono i semiconduttori che sono alla base di ogni dispositivo elettronico, la luce laser, i navigatori satellitari, la spettroscopia grazie alla quale è possibile indagare l'Universo, i computer quantistici e molto altro.Scoperte che hanno permesso inoltre di introdurre una nuova visione ed interpretazione della Realtà, basata sul possibilismo anziché sul determinismo, nella quale è divenuto inappropriato cercare di produrre distinzioni tra osservatore e osservato, ma anche tra cause ed effetti, e dove i miracoli sono considerati fenomeni ordinari. Molta dell'economia mondiale moderna, attuale, si fonda su scoperte direttamente o indirettamente connesse con la fisica quantistica.
Se applichiamo le scoperte della fisica quantistica alla vita quotidiana, ci troviamo di fronte a nuovi scenari, molto diversi da quelli a cui siamo abituati. Si ritiene che una data cosa, che noi crediamo essere reale, prima di divenire tale, venga costruita con la partecipazione, in varia misura, non solo di tutti coloro che partecipano ad esperienze ad essa connesse, ma anche di tutta la Realtà.
Tra i concetti utilizzati in fisica, abbiamo quello di interazione. Il concetto di interazione esprime la situazione in cui due o più elementi della Realtà agiscono, direttamente o indirettamente, uno sull'altro.Un'implicazione pratica di questo aspetto è, per esempio, quella per cui quando una persona crede di avere subìto un'esperienza, unicamente a causa di un'altra persona, entrambi abbiano in realtà, consapevolmente o inconsapevolmente partecipato in modo attivo alla creazione di quell'esperienza, da ancora prima che venisse vissuta, ed entrambi ne siano responsabili. Un'altra implicazione è quella per cui ciò che una persona pensa di un'altra, finisca per influire sul comportamento di quest'ultima. Ancora, altre implicazioni sono che immaginando di vivere una certa esperienza, si contribuisca attivamente a produrla, o che credendo ai miracoli, si contribuisca a renderli possibili e molto altro.
Il cuore della Fisica Quantistica:
Di cosa è costituita principalmente la materia? Di atomi. Quindi l'atomo, col suo nucleo e gli elettroni che gli orbitano intorno, è la base o il cuore della materia fisica (noi compresi). I fisici quantistici hanno scoperto che all'interno del nucleo dell'atomo, esiste appunto un universo ancora misconosciuto da molti, a cui hanno dato il nome di Spazio Quantico o Mondo Quantico. Una delle scoperte più affascinanti è stata che in tale Spazio opera la "Legge di non-località". Cosa significa? Significa che due particelle di energia pur essendo distanti migliaia di chilometri tra loro, comunicano, nello stesso momento, in perfetta coscienza. Ma la scoperta ancor più affascinante è stata che le due particelle erano in realtà... la stessa particella (una) simultaneamente presente in luoghi differenti!
Cosa significa ciò, e quali risvolti può avere nelle nostre vite, se afferriamo nel profondo tale comprensione? Significa che siamo fondamentalmente Uno, uniti nell'Unico Campo Cosciente, e che le "distanze locali" sono solo un'illusione, in quanto la materia non è altro che Pura Coscienza-Energia (Intelligenza) condensata in forme differenti (locali). I fisici quantistici hanno inoltre scoperto che la materia è "vuota". Lo stesso nucleo dell'atomo nel suo centro infinitesimale contiene un piccolissimo "punto di materia" che materia non è, ma un Bip (informazione-pensiero condensata). Pertanto, per poter comprendere ed afferrare compiutamente tale realtà, dobbiamo imparare ad affinare ciò che è affine al Bip, il Pensiero, poichétutta la materia è fondamentalmente costituita di Pensiero Cosciente.
Rivisto da Fisicaquantistica.it
Fonte: http://www.liberamente.co/cms/articles/2013/03/16/la-legge-di-attrazione-spiegata-dalla-fisica-quantistica

 

 

 
 
 

Pensiero Unico e Mondialismo - La Verità SHOCK sull'immigrazione selvaggia - VIDEO

Post n°2798 pubblicato il 21 Maggio 2015 da stella112
 

 

Di Veritanwo - 

Dietro ai flussi di immigrati che ogni giorno salpano dalle coste libiche verso l'Italia, a rischio della vita, su barconi fatiscenti e sovraccarichi, c'è un preciso disegno dei poteri forti, l'elite che dietro
le quinte controlla e condiziona tutti i governi occidentali. Congreghe come il gruppo Bilderberg, la Trilaterale e altre commissioni paramassoniche che riuniscono i potenti del mondo per deciderne le sorti. Decidono chi sale al governo, decide chi deve essere travolto da scandali, decidono delle guerre, nonché della ricchezza e della povertà delle nazioni.
Gheddafi lo aveva detto: "se mi buttate giù, succederà l'inferno". Era prevedibile che fosse così, ma hanno voluto buttare giù il governo libico, SENZA curarsi di stabilizzare il nuovo governo, che anzi è stato lasciato DISARMATO in balia dei gruppi jihadisti, incapace di fronteggiare i ben armati miliziani dell'ISIS. Davvero credete che sia tutto casuale? Che i nostri governanti commettano errori così grossolani di politica estera? Ma non vedete che ISIS guarda caso sta dilangando in Libia ed in Iraq, dove sono state spodestati i "dittatori" Saddam e Gheddafi, ed in Siria, dove volevano buttare giù Assad, cosa che avrebbe definitivamente consegnato il medio oriente alla jihad.Anche l'immigrazione selvaggia fa parte del disegno dei potenti, pertanto prendesela con i disperati è sbagliato, ne abbiamo parlato in questo lungo articolo, è fare il gioco dei potenti che ci manovrano come marionette, o almeno manovrano il 90% della popolazione, diciamo così. 

 
 
 

“Il giuramento di ipocrita” le confessioni choc di un medico a ReteSole! Ascoltate!

Post n°2797 pubblicato il 20 Maggio 2015 da stella112
 

M. Montinari racconta lo shock della scoperta dei danni da vaccinazioni: "Montinari: "Iniziammo a richiamare questi pazienti per fare esami virologici su virus vaccinali, che non avevamo assolutamente indagato... mi riferisco al virus vaccinale del morbillo, a quello della rosolia, alla Borretella Pertussis, o eventualmete alle Polio. Ebbene risultavano attività virali in corso proprio da questi esami. Quindi non era piu' il citomegalovirus che era stata per noi la fatidica lampadina che pero' era poi stato smentito, ma erano altre realtà.

Don Chisciotte: "Dunque mi scusi dottore, erano stati vaccinati per determinati virus e quei virus...?"
Montinari: AVEVANO CREATO DEI PROBLEMI!!

Don Chisciotte: "Avevano creato dei problemi perché si stavano sviluppando.
Montinari: "Non soltanto. Su questi bambini vedemmo che la base comune qual era? Una predisposizione immunogenetica... e una carenza immunitaria. C'erano bambini vaccinati in momenti in cui non avrebbero dovuto essere vaccinati. Avevano un sistema immunitario debole nel momento della vaccinazione.
Pubblicammo i primi 48 casi, eravamo entusiasti.
Presentammo un lavoro presso un Congresso nazionale a Genova, facciamo uno studio randommizzato, uno studio a doppio cieco, coinvolgiamo altri centri universitari, eravamo contenti di aver trovato un meccanismo scientificamente provabile che spiegava le cose.
È successa l'ira di Dio, ricordo questa scena a Genova, è un convegno organizzato dall'Istituto di Igiene, sono i luoghi sacri dell'investimento dell'industria delle vaccinazioni, tappezzati di soldi dell'industria farmaceutica,
.e il direttore d'Igiene fece allontanare la stampa presente. FECE allontanare la stampa presente!
E uno dei pediatri presenti, docente universitario del Gaslini, chiamò il direttore del nostro dipartimento a Bari per invitarlo a non farci più parlare in pubblico.
Cioè quando si entra in un..
Non riuscivamo a capire in quel momento cosa stesse accadendo!
Perché per noi era un percorso scientifico agli inizi, non era una demonizzazione delle vaccinazioni. Non sapevamo quello che ci fosse sotto, noi siamo clinici, autofinanziati con i propri stipendi, molto piccoli e senza cercare o necessitare di sponsor.
Al che iniziò l'isolamento professionale, in grosse difficoltà, oggettive e fisiche..Non ci sentimmo di ritirarci con la coda tra le gambe, come molti continuano a fare.
E noi si andò avanti, seguendo il filo d'arianna di questi bambini. Diversamente da molti, eravamo liberi da relazioni con i soldi delle grosse industrie farmaceutiche. Il nostro unico legame era con i genitori di questi bambini che da noi si attendeva una riposta, poi un'altra, e ancora altre.
Al ché abbiamo bussato a tante porte: la neuropsichiatria ci ha dato picche, con i gastroenterologi non c'era dialogo, gli igienisti nemmeno a parlarne, eravamo soltanto dei terroristi per loro, I pediatri improvvisamente ci remavano contro, organizzati proprio in batterie proprio di automi che devono fare sempre le stesse affermazioni e ti attaccano, che sei un ciarlatano, che i vaccini non possono far male, hanno cercato di farmi radiare dall'ordine dei medici, hanno fatto di tutto e di più. Poi la cosa più simpatica è quando ti vedi una bella lettera che circolava da parte dell'Istituto Superiore di Sanità in cui sei o sette personaggi che da Roma contattavano tutte le ASL chiedendo di rifiutare gli esami necessari a studiare i danni da vaccini che io dicevo ai genitori di andare a fare.
Parliamo di un lavoro fatto a tappeto sul territorio nazionale, parliamo di persone che si erano schierate con certi poteri economici dell'industria farmaceutica.
Un lavoro di isolamento professionale di tutte le persone che lavoravano con noi.

Chi parla dei danni da vaccini? Chi e sponsorizzato e che semplicemente si adegua per poter stare in pace o poter fare una buona carriera? chi dice le cose e sceglie la lotta senza difese contro le pale di questo mostro disumano che sta dietro il mondo accademico e clinico della medicina?

Un po' parafrasando il giuramento d'Ippocrate
io lo chiamerei talvolta per molti il giuramento d'ipocrita, molti sanno come funziona, la maggior parte dei medici pur non avendo interessi economici personali in gioco, senza essere corrotti,
senza essere coinvolti in prima fila in questo sistema,
però pur di non avere problemi,
semplicemente si adeguano.

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http://amara.org/v/EhRg/

DA: youtube.com

 

 

 
 
 

DNA, PROGETTO ALIENO

Post n°2796 pubblicato il 19 Maggio 2015 da stella112
 

 

Un messaggio alieno è codificato nel nostro DNA? È questa la rivoluzionaria conclusione dello studio di due scienziati kazaki. L'analisi della struttura del DNA mostra sorprendenti analogie con un linguaggio complesso di tipo artificiale. È quello il luogo dove possiamo cercare l'origine aliena della razza umana?

La risposta se siamo soli nell'universo potrebbe essere proprio sotto il nostro naso, o, più letteralmente, all'interno di ogni cellula del nostro corpo. I nostri geni potrebbero nascondere il "timbro del produttore" intelligente al loro interno, codificatovi eoni fa altrove in qualche luogo del cosmo. Tale "griffe" sarebbe un timbro indelebile di una maestra civiltà aliena che ci ha preceduto di milioni o miliardi di anni. Il suo lascito finale si sarebbe diffuso nella Via Lattea "a immagine e somiglianza" biologica. È quello che hanno ipotizzato lo scorso mese di marzo due scienziati kazaki, il matematico Vladimir I. shCherbak dell'Università Nazionale del Kazakistan al-Farabi, e Maxim A. Makukov dell'Istituto Astrofisico Fesenkov. I due studiosi ipotizzano che un segnale intelligente potrebbe essere incorporato nel nostro codice genetico attraverso un messaggio matematico e semantico che non è coerente con l'evoluzione darwiniana. Lo chiamano "SETI biologico" e, sostengono, abbia maggiore longevità e possibilità di essere rilevato rispetto a qualsiasi altra forma di segnale extraterrestre. In un articolo scientifico pubblicato sulla rivista Icarus dal titolo "The Wow! Signal of the terrestrial genetic code", affermano: «Una volta fissato, il codice potrebbe rimanere invariato su scala temporale cosmologica, essendo la più durevole struttura conosciuta. Costituisce quindi una memoria eccezionalmente affidabile per una firma intelligente. Una volta che il genoma è opportunamente riscritto, il nuovo codice con la firma inseritavi rimarrà congelato nella cellula e nella sua progenie e potrebbe quindi essere spedito attraverso lo spazio e il tempo». Per superare il test di progettazione, questa firma deve possedere modelli nel codice genetico statisticamente molto significativi e funzioni intelligenti che non sono coerenti con qualsiasi altro processo naturale conosciuto. I due scienziati, nella loro analisi dettagliata, sostengono che il genoma umano mostri proprio un approfondita precisione e ordine nella mappatura dei nucleotidi del DNA e negli aminoacidi. «Accordi semplici del codice - hanno scritto i due - rivelano un insieme di impronte aritmetiche e ideografiche tipiche del linguaggio simbolico», con l'uso della notazione decimale, trasformazioni logiche e l'uso del simbolo astratto dello Zero. «Accurate e sistematiche, queste impronte appaiono come un risultato di assoluta precisione» hanno scritto.

Questa interpretazione li porta a una sola conclusione: che il codice genetico «sembra sia stato inventato al di fuori del sistema solare diversi miliardi di anni fa», una dichiarazione che offre credito all'idea della panspermia, l'ipotesi che la Terra sia stata inseminata di vita interstellare. Una sorta di conquista della galassia basata sull'eternità di un'impronta genetica aliena studiata e impiantata ovunque da super-esseri.

Tuttavia, ci sono altre possibilità alla possibilità di un Disegno Intelligente nel nostro genoma. Che l'Universo sia una sorta di Matrice, simile ad un programma informatico (idea che ha fatto la fortuna della triologia cinematografica di Matrix). L'idea che qualche programmatore ha generato il codice genetico della vita nell'"universo modello" è coerente con i suggerimenti degli autori.

 

Lo studio dei due scienziati kazaki si inserisce nella lotta tra i sostenitori dell'evoluzionismo darwiniano e quelli di una corrente alternativa di pensiero chiamata "Teoria del Disegno Intelligente". Un insieme di scienziati che sostengono l'inadeguatezza delle attuali teorie scientifiche relative alla nascita e all'evoluzione della vita. Più specificamente questi affermano che l'evoluzione delle specie enunciata da Darwin presenta troppi punti oscuri e che le specie viventi hanno avuto troppo poco tempo per poter evolvere nelle forme diversificate che vediamo oggi. Dunque la risposta a queste inadeguatezze è stata la nascita del Movimento del Disegno Intelligente, i cui membri sostengono che una forma di intelligenza ha agito in un preciso momento della storia universale per provocare i "salti evolutivi" che Darwin e la sua teoria non sono stati in grado di spiegare. Non si tratta però della ridefinizione scientifica del Creazionismo biblico, né il Disegno Intelligente si esaurisce alle specie viventi. Questo infatti estende il progetto creativo del Disegno Intelligente all'intero universo (o multiverso). Per quanto incredibile, sono scienziati ad affermarlo, dunque le loro affermazioni vanno prese seriamente, anche in considerazione del fatto che tale Disegno Intelligente sembra sposarsi perfettamente con quanto affermano tutte le grandi tradizioni spirituali e le loro Dottrine di Sapienza.

Un'intelligenza creatrice

Uno dei sostenitori di questa visione è lo spagnolo Antonio Martinez (foto in ultima pagina), dottore in medicina e oftalmologia, membro dell'associazione internazionale Medici e Chirurghi per l'Integrità Scientifica il quale, in un'intervista rilasciata al giornalista David Zurdo, ha affermato: «La teoria del Disegno Intelligente si limita ad offrire un altro paradigma alla biologia, un altro modello, che si basa sulla prova che nello sviluppo delle specie viventi è intervenuta un'intelligenza non necessariamente ascrivibile ad alcun libro sacro. Semplicemente constata che la vita non si può spiegare con il fattore "caso", con il trascorrere del tempo o con l'intervento di mutazioni. In base a ciò, la biologia deve cambiare modello, accettando che la complessità delle informazioni immagazzinate nel DNA, all'interno del nucleo di una cellula, non può essere attribuita solo a questi fattori. Dunque il Disegno Intelligente propone un nuovo sistema di intendere la biologia, non darwinista, che implica la necessità di questa intelligenza nel disegno della vita. Darwin parlava di "selezione naturale" attraverso un meccanismo per cui il più forte sopravvive. Il Neodarwinismo parla delle mutazioni alla base del meccanismo di selezione naturale. Ma oggi, con la conoscenza del materiale genetico, con la conoscenza del fatto che le leggi dell'esistenza risiedono nel carico genetico di ciascuna specie, ci troviamo di fronte a una grande domanda: come è stato possibile che una specie si sia evoluta in un'altra più complessa? Le mutazioni avanzate dai neodarwinisti non sono in grado di spiegarlo in quanto una minima mutazione del patrimonio genetico o non produce nulla oppure produce infermità e morte. Le mutazioni positive sono una chimera teorica e non una realtà sperimentale. Non si conosce nessun meccanismo biologico che produca un incremento delle informazioni nel DNA in una specie per migliorarla». Dunque Martinez disconosce, come i suoi colleghi aderenti al nuovo paradigma, il darwinismo e i suoi meccanismi, sebbene l'Intelligenza da questi chiamati in causa non sia quella dei libri sacri. Dunque, anche il Disegno Intelligente, stando alle parole di Martinez, sebbene ascriva a un'intelligenza la genesi della Vita, non specifica di quale intelligenza si tratti, lasciando un alone irrisolto sulla sua natura, chiarendo solo che la teoria non parla di Dio, o almeno non del Dio dei libri sacri.

 

Abbiamo detto, infatti, che il DNA è una doppia scala a chiocciola. Questa scala necessita di dieci pioli per effettuare un giro completo, esattamente come avviene per l'Albero della Vita della Cabala, che conta dieci Sephirot. Lo studioso Stephen Skinner, nel suo saggio Geometria Sacra, ha dimostrato come il progetto geometrico del DNA si apprezzi meglio se visto dall'alto. «Se osserviamo il DNA dalla verticale - afferma Skinner - la sua struttura ricorda molto la forma della lettera greca Phi (F), cioè la proporzione aurea equivalente a 1,6180, e geometricamente consiste in una serie di pentagoni doppi che formano la vista assiale composita della doppia ellisse del DNA, la cui rotazione completa contiene dieci molecole di fosfato e zucchero. Il Phi è parte integrante della costruzione del pentagono e il patrono geometrico più importante della citata vista assiale del DNA, che rivela tre grandi doppi pentagrammi. Ogni pentagono crea un'intersezione con altri due, in modo tale che queste intersezioni presentano la proporzione aurea iscritta nella struttura assiale di questa molecola». Dunque, se il DNA è relazionato attraverso la sua struttura geometrica di base, all'intera creazione ne consegue che l'Uomo è fondato su tale Progetto Geometrico Intelligente. Non è quindi un caso se questi sia inseribile in un pentagono, visto che è il solido alla base del progetto del DNA. Non deve meravigliare, dunque, se nel corso della sua storia le civiltà hanno voluto imitare l'atto creativo divino, erigendo templi e piramidi secondo le stesse proporzioni. Questi non sono altro che simulacri della relazione vibrazionale e per derivazione geometrica esistente tra Dio, quale energia creante, e l'Uomo, quale unico essere su questo piano che non solo contiene in sé tale potenza (solo se ne è consapevole), ma che è anche in grado di renderla manifesta.

 

Articolo di Adriano Forgione

tratto dalla rivista X-Times n°56

Attraverso: segnidalcielo.it

FONTE

 

 
 
 

IL MISTERO DELL'ALIENO IN FRIULI

Post n°2795 pubblicato il 19 Maggio 2015 da stella112
 

Sempre più persone nel mondo sono testimoni di luci anomale nel cielo, ma non solo, anche di dischi volanti e alcuni perfino di esseri viventi veri e propri. Il numero delle persone nel pianeta ormai testimone oculare di tali fenomeni è impressionante: parliamo di quasi un miliardo di persone, il che fa del fenomeno UFO un qualcosa che non può e non deve essere più ignorato - o peggio ancora ridicolizzato - dai mainstream ufficiali.

Dalla Russia al Canada e perfino negli Stati Uniti spuntano sempre più politici di primissimo piano che rivelano che bisogna dire una volta e per tutte la verità sugli extraterrestri: qual è questa scomoda verità?
In Italia, nel frattempo, assistiamo a fenomeni eclatanti che vengono insabbiati o al massimo ridicolizzati: uno di questi è l'avvistamento dell'11 febbraio 2012, in Friuli, di un alieno alto tra i 3 e i 4 metri, un umanoide visto da moltissima gente comune, che mai avrebbe rilasciato dichiarazioni di questo tipo se la cosa non fosse realmente accaduta. 
La notte di sabato 11 febbraio 2012, infatti, alla rotonda di Mortegliano, un piccolo paese in provincia di Udine e in particolare sulla via Napoleonica, cinque auto si fermano e non riescono più a ripartire; secondo le ricostruzioni, nella prima c'è un radioamatore pordenonese con la moglie, nella seconda due signore che rientravano da una gara di ballo ad Aquileia, nella terza un signore sulla quarantina con sua moglie (che, spaventata, urlava ai due bambini sui sedili posteriori di mettere la testa sotto i cappotti!) nella quarta un ragazzo di Codroipo che viaggiava solo e nella quinta una coppia di studentesse universitarie. 
In una piazzola di sosta vicino alla rotonda, invece, vi sono due macchine parcheggiate: una con un ragazzo e una ragazza, l'altra con due fratelli e un amico. 
Come le macchine, tutti i dispositivi elettronici improvvisamente non funzionano: cellulari, macchine fotografiche, tutto sembra essere andato in tilt. 
Altrettanto improvvisamente - da qui la paura dei presenti - una figura seduta alla rotonda si alza e rivela le sue sembianze: è alta tra i tre e i quattro metri, la testa allungata nella parte posteriore, la pelle squamosa verde-grigio e due gambe lunghissime e piene di tendini, con le quali cammina avanti e indietro tra le macchine, non curandosi minimamente dei presenti. 

 

 

La gente urla e si barrica nell'abitacolo, molti si nascondono al suo passaggio, ma l'essere continua la sua passeggiata come nulla fosse. 
A un certo punto, incredibilmente, il ragazzo della quarta macchina - si scoprirà poi chiamarsi Leonard D'Andrea, figlio di un sottufficiale dell'esercito - scende dall'auto, illumina con una torcia e raggiunge l'alieno nella rotonda. 
Tutti i presenti dichiareranno poi di aver pensato che sarebbe stato sicuramente ucciso. 
E invece l'alieno si avvicina a lui e, dopo avergli sfiorato con la mano rugosa il volto e l'orecchio (come per sottolineare, in qualche modo, il senso della vista e dell'udito) mette la mano sul cuore del ragazzo, trasferendogli delle informazioni e delle emozioni che tuttora non sono state rivelate. 
A un certo punto, si sentono delle macchine in lontananza arrivare e suonare i clacson: trattasi di macchine nere e senza targa (a proposito, le macchine non erano tutte in panne?) e così l'alieno scappa con una velocità non umana in un campo circostante, e tutti i presenti lo vedranno letteralmente sparire in un puff. 
Chi erano i guidatori di quelle macchine nere? I famigerati Man in Black? Non ci è dato sapere, dato che le stesse macchine non si sono poi fermate sul posto. 
Ma questa storia di apparente fantascienza non finisce qui: nella macchina dei due ragazzi (la coppia lui-lei) ferma nel piazzale di sosta compare una strana sfera durante la presenza dell'alieno, una sfera grande quanto una pallina da tennis, fredda e di un certo peso, che riflette una luce verde proveniente dall'alto. La sfera passa dalle mani del ragazzo a quelle della ragazza, per poi uscire dall'auto senza rompere i vetri. Purtroppo la ragazza, da quel momento, avrà un forte shock, così come un altro dei testimoni, ed entrambi tuttora si trovano in strutture di cura per poter risolvere i loro malesseri psicologici. 
Da quest'episodio discenderanno una serie di accadimenti - stavolta tutti umani - altrettanto inquietanti: strane perquisizioni in casa dei testimoni, ulteriori avvistamenti UFO, pedinamenti, cose che hanno spaventato ancora di più la popolazione locale. 
Il Friuli, comunque, resta una terra molto misteriosa dal punto di vista ufologico: personalmente, conosco diverse persone che hanno avvistato alieni sia nelle montagne del pordenonese che dell'udinese. 
Sono molti poi a giurare che sotto la stessa base di Aviano, in realtà, si nasconda una base aliena sotterranea co-gestita da extraterrestri e da americani. 
Si dirà: non c'è una prova concreta di tutta questa storia, anzi di tutte queste storie, ed è vero. Ma nel caso dell'alieno sopra citato, pensare che persone comuni, tutte insieme, che neanche si conoscono, raccontino una simile storia senza nessun tornaconto è comunque un azzardo sul quale bisogna seriamente fare una riflessione. 

Fonte dati: www.extremamente.it

Autore:  Gabriele Sannino 

 

 

 
 
 

Nessuno dice niente ma... la nube radioattiva di Fukushima ha raggiunto e contaminato l'Europa !!!

Post n°2794 pubblicato il 19 Maggio 2015 da stella112
 

 

Il rischio da contaminazione in Europa non è più "trascurabile", secondo CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività. L'ONG sta consigliando le donne incinte e i bambini di evitare i "comportamenti a rischio", 
come il consumo di latte fresco o di verdure con foglie di grandi dimensioni.
AntefattoDopo che la nube radioattiva proveniente dalla centrale nucleare di Fukushima in Giappone ha raggiunto l'Europa a fine marzo, CRIIRAD, un ente di ricerca francese sulla radioattività, ha detto di aver rilevato iodio-131 radioattivo in acqua piovana nel sud-est della Francia.Nei test in parallelo, l'Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN), l'ente pubblico nazionale di monitoraggio dei rischi nucleari e radiologici, ha trovato iodio 131 nel latte.In tempi normali, nessuna traccia di iodio-131 deve essere rilevabile nell'acqua piovana o nel latte, come indica la direttiva Euratom del 13 maggio 1996 che stabilisce i principi generali e le norme di sicurezza sulla radioprotezione in Europa.Ulteriori informazioniIn risposta alle migliaia di richieste dei cittadini europei, preoccupati per le conseguenze della catastrofe nucleare di Fukushima, CRIIRAD ha stilato un pacchetto di informazioni sui rischi della contaminazione da iodio-131 radioattivo in Europa.Il documento*, pubblicato il 7 aprile, sconsiglia di consumare l'acqua piovana e invita gruppi vulnerabili come bambini e donne incinte o che allattano ad evitare di consumare verdure a foglie grandi, latte fresco e formaggio fresco.Secondo CRIIRAD il rischio connesso alla contaminazione prolungata di gruppi vulnerabili della popolazione non può più essere considerato "trascurabile" ed è ora necessario evitare "comportamenti a rischio".Tuttavia, l'istituto sottolinea che non c'è assolutamente alcuna necessità di rinchiudersi dentro casa o assumere compresse di iodio.La nota informativa di CRIIRAD non è limitata alla situazione in Francia ma è applicabile ad altri paesi europei, dal momento che il livello di contaminazione dell'aria è attualmente la stessa in Belgio, Germania, Italia e Svizzera, per esempio.I dati per la costa occidentale degli Stati Uniti, che ha ricevuto il fallout radioattivo di Fukushima 6-10 giorni prima della Francia, rivelano che in quell'area i livelli di concentrazione di iodio-131 sono 8-10 volte superiori, secondo l'istituto.Acqua piovana e di rubinettoSecondo CRIIRAD, una percentuale enorme di richieste di informazioni ricevute riguardavano la preoccupazione per i rischi associati all'acqua piovana e all'utilizzo alimentare dell'acqua di rubinetto.L'istituto sottolinea che non vi è alcun rischio, anche per i bambini, a restare sotto la pioggia senza protezione. Ma il consumo di acqua piovana come fonte primaria di acqua potabile deve essere evitato, soprattutto tra i bambini.In merito all'acqua di rubinetto, i bacini sotterranei o i grandi fiumi non dovrebbero presentare alcun problema. Ma l'istituto suggerisce che la situazione delle acque provenienti dalle fonti che raccolgono l'acqua piovana da uno o più bacini idrografici, come i laghi collinari, dovrebbe essere più attentamente esaminata.Per quanto riguarda l'irrigazione del proprio giardino con l'acqua piovana raccolta, la CRIIRAD consiglia di annaffiare solo la terra, e non le foglie di verdura, poiché l'assorbimento è più veloce e più significativo sulle superfici della foglia che attraverso le radici.Catena alimentareSpinaci, insalate, cavoli e altri ortaggi con superfici di grandi dimensioni sono tra quei prodotti alimentari che sono particolarmente sensibili alla contaminazione da iodio-131, se sono coltivate all'esterno ed esposti alle acque piovane. Il lavaggio delle verdure non aiuta, dato che lo iodio-131 è rapidamente metabolizzato dalle piante.Il latte fresco e i formaggi cremosi, così come la carne di bovini che hanno pascolato all'aperto, sono classificati come alimenti che possono essere contaminati indirettamente e devono essere monitorati. La contaminazione del latte e formaggio di capra e pecora può essere maggiore di quella dei prodotti bovini.Dose di rischioLa direttiva Euratom del 13 maggio 1996 stabilisce i principi generali e le norme di sicurezza sulla radioprotezione in Europa. Secondo la direttiva, l'impatto delle attività nucleari può essere considerato trascurabile se le dosi di radiazioni non superano 10 micro Sievert (mSv) all'anno. Al di sopra di questo valore, dovrebbero essere attuate tutte le possibili misure per ridurre l'esposizione.Mentre lo iodio-131 radioattivo è presente in aria soprattutto sotto forma di gas, CRIIRAD sottolinea che nel caso del fallout di Fukushima, il problema principale è quello di limitare l'ingestione di iodio-131.CRIIRAD rileva che la quantità di iodio-131 in grado di erogare una dose di 10 mSv varia notevolmente in base all'età dei consumatori. I bambini fino a due anni sono i più vulnerabili e l'ingestione di 50 Becquerel (Bq) è sufficiente per fornire al corpo una dose di 10 mSv, secondo l'istituto.Se gli alimenti (verdure a foglia, latte, ecc) contengono tra uno e 10 Bq / kg o più, è possibile che il livello di riferimento di 10 mSv possa essere superato entro due o tre settimane.I valori di iodio-131 radioattivo misurati dall'Istituto francese per la protezione radiologica e la sicurezza nucleare (IRSN) negli ultimi giorni mostrano i seguenti diversi livelli di contaminazione: 0,08 Bq / kg di insalata, spinaci e porri a Aix-en-Provence, 0,17 Bq / l nel latte a Lourdes e 2,1 Bq / l nel latte di capre a Clansayes.La contaminazione proseguirà nelle prossime settimaneCRIIRAD osserva che "enormi quantità di materiale radioattivo sono state rilasciate dalla centrale di Fukushima Daiichi da Sabato 12 marzo 2011. Martedì 5 aprile, 24 giorni dopo l'incidente, il rilascio stava ancora proseguendo. Questo significa che le masse d'aria contaminate in Europa dureranno ancora, con un ritardo legato alla percorrenza di 15.000 km da parte dei gas aerosol radioattivi. "Cosa c'è scritto nel documento di CRIIRAD?Acque piovane e irriguePer valutare la deposizione di radioattività sul suolo, il laboratorio della CRIIRAD ha analizzato 8 campioni di acqua piovana raccolta da diverse regioni della Francia. L'attività dello iodio-131 (il solo radionuclide rilevato) variava da 0,24 Bq / l e 4,9 Bq / l.Questa attività molto bassa non provoca alcun rischio per le persone che si sono trovate sotto la pioggia senza protezione. Tuttavia, l'utilizzo di acqua piovana come principale fonte d'alimentazione non è consigliato, soprattutto se i consumatori sono bambini piccoli. Si noti che la normativa vigente non considera l'acqua piovana come acqua potabile. L'acqua dei bacini sotterranei o dei grandi fiumi non dovrebbe essere un problema. Dovrebbe tuttavia essere esaminata più da vicino la situazione degli invasi come i laghetti collinari che raccolgono acqua piovana da uno o più bacini idrografici.Potenziale rischio alimentareCi sono, a priori, due categorie di alimenti da prendere in considerazione: i vegetali a foglia larga, come le insalate, le bietole, gli spinaci, il cavolo, l'acetosella ... (a meno che non siano coltivate in serra, naturalmente); il latte e il formaggio fresco (soprattutto di capra e pecora), la carne, fatta eccezione per gli allevamenti in stalla. I rischi sono certamente ridotti, ma tenuto conto della possibile durata della contaminazione e dell'esistenza di particolari abitudini alimentari nonchè della vulnerabilità di alcuni gruppi di popolazione, non ci si trova più nel campo del rischio trascurabile ed è quindi utile evitare che gli alimenti a rischio costituiscano, nelle prossime settimane, la dieta di base della famiglia. Questa misura di buon senso è valida soprattutto per bambini, donne incinte e madri che allattano.Quanto tempo durerà la contaminazione?Rapporti tecnici del gestore (TEPCO) e dell'Autorità per la Sicurezza Giapponese (NISA) temono un rilascio per ancora diversi giorni o addirittura settimane. Se vi saranno nuovi incendi o se gli operatori saranno di nuovo costretti a rilasciare vapore per prevenire le esplosioni di idrogeno, potranno verificarsi nuove fasi di massicce emissioni. In Francia, l'impatto resta molto basso e le misure di protezione sono relativamente facili da implementare. Tremendamente peggiore la situazione per il Giappone.

Tratto da: http://www.euractiv.com/en/health/radiation-risks-fukushima-longer-negli...Traduzione a cura di Monia Beninihttp://www.stampalibera.com/?p=25784

 

 

 
 
 
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