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Decreto vaccini: 40.000 persone in piazza a Pesaro per difendere i bambini dal business farmaceutico

Post n°3802 pubblicato il 20 Luglio 2017 da stella112
 

 

Scritto da: Vincenzo Valenzi 

 

Decreto vaccini: 40.000 persone in piazza a Pesaro per difendere i bambini dal business farmaceutico

 

Quella che sembrava una partita impossibile, tra Big Pharma e le famiglie italiane, è destinata a sorprese continue con un decreto legge approvato dal governo il 7 giugno, che non riesce a essere convertito in legge dopo tre passaggi falliti al Senato (15 22 e 27 giugno), che ritorna in Commissione Sanità al Senato quasi in segreto, per essere trasformato in un nuovo decreto con 10 vaccini obbligatori che rischiano di ritorcersi come un boomerang contro gli strateghi del progetto di tso vaccinico che debbono far fronte oltre che alle famiglie sul piede di guerra, anche a una comunità scientifica che contesta con dati alla mano la bontà delle strategie vaccinali del duo Guerra Lorenzin vedasi Luc Montagnier confermati oltre che dagli studi di Stefano Montanari, anche da studi negli USA che confermano il triste rapporto tra vaccini e autismo .

Golia contro Davide, sembrava il gioco irreale, che vede una reazione del corpo sociale del Paese a tutti i livelli, dai paesini alle città, dalle piazze alla stampa e al parlamento, che cominciano a rompere la cortina fumogena della demagogia vaccinista e si interrogano come fa la Senatrice Dirindin sul Sole 24 ore sanità sui troppi bachi presenti nel decreto.

Colpisce il livello delle risposte "scientifiche e mediche" alle obiezioni al decreto vaccini con il prof. Roberto Burioni che ha dato del somaro, dell'ubriaco a cui togliere la patente, e del cretino buon ultimo ai cittadini e ai colleghi che pensano dubitano e resistono come Luc Montagnier .


Per aiutare nell'opera il prof. Milanese del san Raffaele, dopo il professore di Atlanta Silvestri, il presidente dell'ISS Ricciardi è sceso in campo anche il buon Gino Strada che lamenta la mancanza di vaccini in Africa e nei paesi poveri.

A Strada suggeriamo di portare in Africa anche i 100.000 morti con le 5 milioni di reazioni avverse ai farmaci di cui la metà gravi che ogni anno capitano negli Stati Uniti (dati JAMA), e gli consigliamo di imparare l'educazione: dare del cretino può portare in tribunale facilmente.

Comunque caro Strada dai un'occhiata all'Espresso e puoi leggere che la Procura di Roma ha chiuso le indagini sulla Cupola Vaccini del Ministero della salute, che ha visto auto sospendersi il neosegretario generale del Ministero che era stato già segnalato per le sue imprese sul settore veterinario dall'ESPRESSO .

Dopo il settore veterinario, si presume che la Procura dovrà passare al settore umano (se esiste l'obbligatorietà dell'azione penale) con un Ministero della Salute che vede a capo del dipartimento prevenzione il bravissimo consigliere d'amministrazione della Fondazione GSK dottor Raniero Guerra in un conflitto d'interesse, che dovrebbe far arrossire di di vergonga tutti i furbetti dei quartieri alti, che si illudevano di essere al di sopra della legge, nel mentre tentano di dispensare multe e sentenze di revoca della patria potestà ai genitori cattivi, che osano resistere alle amorevoli cure vaccinali del duo Guerra Lorenzin, impegnati in un delirio coercitivo affaristico, che non abbiamo visto neanche nei peggiori momenti del Novecento, e che dopo un mese di battaglie è stato cancellato dal cosiddetto Decreto Vaccini, che dovrebbe giungere nei prossimi giorni al Senato per la conversione in legge; sempre che il Ministro On. Beatrice Lorenzin e il suo direttore generale dottor Raniero Guerra non si dimettano prima, come un minimo di buonsenso consiglierebbe .

 

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Se siamo noi a creare la nostra realtà, allora come mai invecchiamo?

Post n°3801 pubblicato il 07 Luglio 2017 da stella112
 

 

di Gerrit Gielen

All'interno dei circoli spirituali, il potere del pensiero positivo appare indiscusso, praticamente sacrosanto, e ci è stato detto persino che siamo noi stessi a creare la nostra realtà. Gli autori che scrivono in proposito ci promettono risultati miracolosi.

Ci è stato detto che concentrandoci sui pensieri giusti, e ripetendo le relative affermazioni abbastanza spesso, possiamo creare qualunque cosa desideriamo per il nostro futuro. Ciò nonostante, ci sono tante persone che tentano con ogni mezzo di usare il pensiero positivo come una via per creare una vita migliore per se stessi, ma non vedono alcun miglioramento: nessuna guarigione dalla lunga malattia, nessuna ricchezza, né il compagno per la vita che tanto desiderano. Stanno forse sbagliando qualcosa? Siamo o non siamo i creatori della nostra realtà? L'Universo dunque non risente in alcun modo dei nostri pensieri negativi o positivi che siano, e va avanti noncurante per la sua strada? No, non lo penso affatto. Ma la relazione tra i nostri pensieri e la realtà è molto più sottile di come ce la propongono molte teorie sul potere di creare la propria realtà. Voglio dire che una giusta comprensione di questa relazione, deve riconoscere il ruolo della nostra anima nel processo creativo e affrontare l'argomento di come possiamo supportare il processo creativo connettendoci con la nostra anima.  Ci è stato detto che concentrandoci sui pensieri giusti, e ripetendo le relative affermazioni abbastanza spesso, possiamo creare qualunque cosa desideriamo per il nostro futuro e persino trasformare eventi negativi e traumatici del nostro passato in qualcosa di positivo. Aver "disfatto" il trauma, significa proseguire con le nostre vite come se l'evento negativo in questione non fosse mai accaduto.

Ciò nonostante, ci sono tante persone che tentano con ogni mezzo di usare il pensiero positivo come una via per creare una vita migliore per se stessi, ma non vedono alcun miglioramento: nessuna guarigione dalla lunga malattia, nessuna ricchezza, né il compagno per la vita che tanto desiderano. Stanno forse sbagliando qualcosa? E se davvero i pensieri positivi influenzano la nostra realtà, quelli negativi faranno altrettanto? Noi abbiamo spesso pensieri di paura e preoccupazioni continue.Pensate solamente alle preoccupazioni e alle ansie che i genitori hanno nei confronti dei propri figli. Torneranno a casa sani e salvi? Riusciranno a stare lontani dalla droga? A dispetto di tutte queste paure, tuttavia, nella maggior parte dei casi va tutto bene. Quante volte, poi, abbiamo pensieri spaventati riguardo a piccoli disturbi fisici, temendo qualcosa di serio riguardo alla nostra salute? Di solito, i nostri pensieri negativi nutriti dalla paura non diventano realtà... per fortuna!

 

Allora i nostri pensieri non hanno nessuna influenza sulla realtà intorno a noi? Siamo o non siamo i creatori della nostra realtà? L'Universo dunque non risente in alcun modo dei nostri pensieri negativi o positivi che siano, e va avanti noncurante per la sua strada? No, non lo penso affatto. Ma la relazione tra i nostri pensieri e la realtà è molto più sottile di come ce la propongono molte teorie sul potere di creare la propria realtà. Voglio dire che una giusta comprensione di questa relazione, deve riconoscere il ruolo della nostra anima nel processo creativo e affrontare l'argomento di come possiamo supportare il processo creativo connettendoci con la nostra anima.

Chi è il creatore delle nostre vite?

. La Creazione è una forza che ha origine a livello della unità più completa: il Tutto - la Sorgente originaria - quel mistero che chiamiamo Dio. Da questa Sorgente scaturisce non la creazione, ma i creatori, esseri che appartengono ad una frequenza molto alta, che potremmo chiamare Arcangeli. Si tratta di esseri cosmici grandiosi, ognuno dei quali rappresenta un aspetto della Sorgente originaria. Benché un Arcangelo sia un essere vasto e magnifico, non è tutto; non comprende l'intera creazione, infatti esistono diversi Arcangeli. Perciò, come tutti gli esseri individuali, essi percepiscono una differenza tra il loro mondo interiore (il loro modo di sperimentare la vita) e il mondo esteriore (il resto della creazione). Questo mondo interiore è unico, ed è così che con la creazione degli Arcangeli ha inizio l'esperienza della individualità. L'esperienza di un infinito mondo esterno, opposto ad un mondo interiore unico, crea un senso di individualità.Per andare a fondo nella relazione tra il pensiero e la realtà, dobbiamo innanzitutto comprendere in che cosa consista la Creazione. La Creazione è una forza che ha origine a livello della unità più completa: il Tutto ? la Sorgente originaria ? quel mistero che chiamiamo Dio. Da questa Sorgente scaturisce non la creazione, ma i creatori, esseri che appartengono ad una frequenza molto alta, che potremmo chiamare Arcangeli. Si tratta di esseri cosmici grandiosi, ognuno dei quali rappresenta un aspetto della Sorgente originaria. Benché un Arcangelo sia un essere vasto e magnifico, non è tutto; non comprende l'intera creazione, infatti esistono diversi Arcangeli. Perciò, come tutti gli esseri individuali, essi percepiscono una differenza tra il loro mondo interiore (il loro modo di sperimentare la vita) e il mondo esteriore (il resto della creazione). Questo mondo interiore è unico, ed è così che con la creazione degli Arcangeli ha inizio l'esperienza della individualità. L'esperienza di un infinito mondo esterno, opposto ad un mondo interiore unico, crea un senso di individualità.

La distinzione tra una realtà interiore ed una esteriore, implica anche i concetti di spazio e tempo. Non appena fai l'esperienza di qualcosa come esterno a te, ciò significa che esiste spazio all'esterno di te. E dal punto di vista degli esseri che sono all'esterno, stai occupando un posto nello stesso spazio; voi condividete quello spazio, ed è così che lo spazio diventa oggettivo. La nozione stessa di spazio implica che ci siano esseri diversi, che fanno esperienza soggettiva del mondo esterno.

Se ci fosse soltanto unità, un essere solo, la nozione di spazio perderebbe significato; non ci sarebbe un dentro e un fuori. Quindi, se ci sono esseri differenti che condividono lo stesso spazio, si creerà interazione e comunicazione tra di loro. E questo introduce la nozione di tempo. La comunicazione esercita un'influenza sulla realtà interiore degli esseri individuali; loro cambiano per effetto di essa, e il cambiamento comporta la nozione di tempo. Di conseguenza, quando avete un'interazione, da esseri coscienti, avrete anche il tempo ? un senso del tempo condiviso.

Con la creazione degli Arcangeli, la Sorgente infinita creò l'individualità, la distinzione tra la realtà interiore e quella esteriore, lo spazio, il tempo, e la possibilità dell'interazione e della comunicazione. Con questo unico passo, furono poste le basi della creazione. A loro volta, gli Arcangeli creano molti nuovi esseri, dei nuovi creatori che portano dentro di sé una parte dell'essenza degli Arcangeli, ma aggiungono anche qualcosa di unico di se stessi - ogni atto creativo comporta qualcosa di nuovo. E così via all'infinito. I neonati creatori creeranno nuovi creatori a loro volta. Ci saranno livelli sempre nuovi di creatori, che porteranno a sempre nuove dimensioni di spazio e di tempo. Ad uno di questi livelli, corrisponde la nascita dell'essere umano. Tutto ciò che noi creiamo come esseri umani, in ultima analisi, fa parte integrante del grandioso processo di Creazione della Sorgente, che ha creato una infinita varietà di creatori scaturiti in origine dallo stesso punto di Unità.Con la creazione degli Arcangeli, la Sorgente infinita creò l'individualità, la distinzione tra la realtà interiore e quella esteriore, lo spazio, il tempo, e la possibilità dell'interazione e della comunicazione. Con questo unico passo, furono poste le basi della creazione. A loro volta, gli Arcangeli creano molti nuovi esseri, dei nuovi creatoriche portano dentro di sé una parte dell'essenza degli Arcangeli, ma aggiungono anche qualcosa di unico di se stessi ? ogni atto creativo comporta qualcosa di nuovo. E così via all'infinito. I neonati creatori creeranno nuovi creatori a loro volta. Ci saranno livelli sempre nuovi di creatori, che porteranno a sempre nuove dimensioni di spazio e di tempo. Ad uno di questi livelli, corrisponde la nascita dell'essere umano. Tutto ciò che noi creiamo come esseri umani, in ultima analisi, fa parte integrante del grandioso processo di Creazione della Sorgente, che ha creato una infinita varietà di creatori scaturiti in origine dallo stesso punto di Unità.

Una delle regole fondamentali di questo processo è che, in qualità di creatori, si può creare qualunque cosa si voglia, purché sia in armonia con la fonte superiore creatrice. Per gli Arcangeli, questa fonte superiore è Dio, per noi, è la nostra anima. L'anima infatti è il creatore della nostra personalità umana, e noi, in quanto esseri umani, riflettiamo uno degli aspetti della nostra anima, proprio come un Arcangelo riflette un aspetto di Dio.

Quindi i due aspetti principali che determinano la nostra realtà umana sono: la nostra anima e le sue intenzioni per noi, e la nostra volontà o meno di agire in armonia con l'anima, la nostra sorgente creatrice. La nostra anima ha un piano di vita per noi che potrebbe, quindi, comprendere obiettivi diversi dalla nostra idea, di cosa sia desiderabile o meno nelle nostre vite.

La forza creatrice fondamentale nelle nostre vite è la nostra anima e non i nostri pensieri umani. Noi possiamo operare con la forza creatrice delle nostre anime oppure contro essa. Il pensiero positivo finalizzato a desideri e sogni che non sono in sintonia con i piani della nostra anima, non è efficace. Ma i pensieri positivi allineati con le intenzioni dell'anima, invece, supporteranno il processo di creazione, apportando un senso di grazia e leggerezza in più.

I nostri pensieri fanno davvero un'enorme differenza, e abbiamo ancora un grosso margine di libertà, benché l'anima sia la forza creatrice primaria nelle nostre vite. Il piano dell'anima fornisce una linea guida, un campo di gioco, e noi ci occupiamo dei dettagli. Il piano dell'anima lascia un'ampia libertà di scelta, poiché noi stessi siamo chiamati ad essere creatori, aggiungendo qualcosa di nuovo alla realtà dell'anima. Tuttavia, l'anima prevede per ogni vita una visione guida, un obiettivo generale, e servendoci della nostra creatività per perseguire questa visione e questo proposito, otterremo la felicità e l'appagamento più completi.

Creare in disarmonia con l'anima

Immaginate uno splendido angelo che si libra sopra di voi, irradiando gioia e tranquilla saggezza. Questo angelo vi ama incondizionatamente e non vi giudica mai né vi ripudia, qualunque cosa facciate. Pensate alla vostra anima come a quell'angelo. Finché rimanete vicini al vostro angelo sentendone la presenza, tutto andrà bene per voi e vi sentirete protetti e al sicuro. Sentirete che c'è qualcosa di più grande di voi e di profondamente amorevole che vi sostiene nel vostro viaggio della vita e sarete capaci di sperimentare la gioia e la pienezza anche quando le cose non andranno lisce.

Immaginate uno splendido angelo che si libra sopra di voi, irradiando gioia e tranquilla saggezza. Questo angelo vi ama incondizionatamente e non vi giudica mai né vi ripudia, qualunque cosa facciate. Pensate alla vostra anima come a quell'angelo. Finché rimanete vicini al vostro angelo sentendone la presenza, tutto andrà bene per voi e vi sentirete protetti e al sicuro. Sentirete che c'è qualcosa di più grande di voi e di profondamente amorevole che vi sostiene nel vostro viaggio della vita e sarete capaci di sperimentare la gioia e la pienezza anche quando le cose non andranno lisce.

Ma se non seguite la via dell'anima, andando contro i vostri sentimenti più profondi e cercando di controllare troppo la vostra vita, perderete il contatto con la saggezza della vostra anima e comincerete a sentire un vuoto dentro. Come la maggior parte delle persone, sarete trascinati da preoccupazioni terrene e focalizzerete la vostra attenzione su cose a cui darete molta importanza, ma che fondamentalmente non contribuiscono alla vostra crescita interiore: riconoscimenti, beni materiali, successo, denaro, eccetera. Così, voi seguirete un cammino diverso da quello del vostro angelo e comincerete a sentirvi soli e infelici.

Cercherete di risolvere il problema lavorando duro, accumulando sempre più successo, denaro, o potere, poiché la società dove siete cresciuti vi ha insegnato che queste sono le cose davvero importanti. O tenterete di colmare la vostra solitudine cercando il compagno ideale. Ma così starete cercando il vostro angelo interiore nel mondo esterno. E non funzionerà, perché nessun'altra persona potrà mai sostituire il vostro angelo interiore; i risultati saranno sempre deludenti. Anziché riparare il filo che vi connette alla vostra anima, finirete per sentirvi ancora più alienati da lei.

Spesso, a questo punto, interverrà una crisi per spingervi a destarvi e riallinearvi alla vostra anima: forse una malattia o altre avversità, come un divorzio o la perdita del lavoro. A questo punto, è vitale che vi rivolgiate all'interno e cerchiate attivamente di ristabilire la connessione con l'angelo. Se volete creare una vita nuova e più gratificante, il pensiero positivo non basterà ad aiutarvi. Se userete il pensiero positivo solo per rimuovere l'ostacolo in modo da poter ritornare alla solita vita, non funzionerà, perché starete andando contro le intenzioni della vostra anima. Se i pensieri positivi o i mantra mireranno solo a liberarvi dalla malattia o dai casi sfortunati, non saranno che un modo per negare o reprimere l'oscurità interiore che chiede di essere portata alla luce. Solo affrontando i vostri sentimenti e le vostre paure più nascoste, e ristabilendo la connessione consapevole con la vostra anima, emergerà la vera soluzione. Sarà la vostra anima a creare questa soluzione per voi, se sarete disposti a far fronte all'oscurità interiore e ad ascoltare quello che davvero vi sta dicendo il cuore.

Potreste domandarvi perché abbiamo dei desideri che vanno contro il progetto dell'anima, o perché l'anima ha delle intenzioni contrarie ai nostri piani. La ragione di questo divario, è che lo scopo primario della nostra anima è la crescita interiore,mentre noi spesso cerchiamo soluzioni ai nostri problemi all'esterno. Dalla prospettiva dell'anima, le esperienze negative sono spesso lì per guidarci verso la crescita interiore e la liberazione, ma noi in genere vorremmo evitare questo genere di esperienze. Vorremmo sbarazzarci del dolore fisico ed emotivo, ed è una vera sfida aprirsi alla possibilità che questo dolore abbia un senso e ci conduca verso una profonda comprensione di noi stessi. Solo riconoscendo la saggezza della nostra anima, che spesso supera l'umana capacità di comprendere, i nostri pensieri acquisteranno un reale potere creativo. Solo il pensiero positivo capace di riconoscere il valore e il senso profondo delle "esperienze negative", è allineato alla forza divina che crea l'universo.

Come riconoscere le intenzioni della vostra anima

Ho detto che se si vuole cambiare la propria realtà attraverso il pensiero positivo, è di fondamentale importanza farlo in armonia con la propria anima. Se il pensiero positivo non è focalizzato a migliorare la connessione con l'anima, ma anzi è contrario ai suoi obiettivi primari, allora il risultato, qualunque esso sia, non ci renderà felici a lungo. A questo punto potreste domandarmi: come possiamo lavorare in sintonia con l'anima? Come possiamo sapere se i nostri sogni e i nostri desideri sono davvero allineati alla visione e allo scopo della nostra anima?

1. Divertitevi e giocate

Lavorare all'unisono con la vostra anima vi dà un senso di gioia e di ispirazione - non risulta gravoso. L'anima vi parla attraverso sentimenti di gioia, ispirazione e incoraggiamento. Quindi, se state ripetendo delle affermazioni, e lo sentite come un compito pesante e difficile, non siete in sintonia con la vostra anima. . Il sentimento della gioia è un segno che la vostra fantasia è in linea con il piano dell'anima. Finché siete nel flusso della previsione felice e dell'ispirazione, siete connessi con la vostra anima.Lavorare all'unisono con la vostra anima vi dà un senso di gioia e di ispirazione ? non risulta gravoso. L'anima vi parla attraverso sentimenti di gioia, ispirazione e incoraggiamento.Quindi, se state ripetendo delle affermazioni, e lo sentite come un compito pesante e difficile, non siete in sintonia con la vostra anima. Per esempio, supponiamo che desideriate una nuova casa. Vi concedete di fantasticare su di essa in modo giocoso. Come un bambino, immaginate dove è situata, come la arrederete e come la decorerete, e che aspetto avrà il giardino. Immaginate come sarà ricevere lì gli amici e la famiglia, e come apprezzerete e godrete della vostra nuova casa. Se questo sogno vi procura una meravigliosa sensazione, allora significa che siete sulla strada giusta; state creando in armonia con la vostra anima. Lasciate andare liberamente la vostra immaginazione. Non limitatevi con pensieri negativi come "questo non è realistico, questo non è possibile per me"; immergetevi nella vostra fantasia finché risulterà piacevole e giocoso farlo. Il sentimento della gioia è un segno che la vostra fantasia è in linea con il piano dell'anima.

In altre parole, se state pensando positivo nel modo giusto, allora il pensiero positivo è una ricompensa di per se stesso; è un'esperienza che vi diverte e che vi fa stare meglio. Finché siete nel flusso della previsione felice e dell'ispirazione, siete connessi con la vostra anima. Ma se notate che non vi fa sentire bene, o che state facendo fatica, questo è un segno che la vostra immaginazione non è in sintonia con la vostra anima. Infatti, quando desiderate qualcosa non in linea con il proposito dell'anima, si creerà un aspetto forzato e di controllo sul vostro pensiero positivo; la gioia e la giocosità non avranno spazio.

2. Distinguete l'amore dalla paura

Per sapere se i vostri pensieri sono in linea con lo scopo dell'anima, potete anche chiedervi: "Il mio pensiero positivo è basato sull'amore o sulla paura?" Immaginate qualcuno che ha problemi con il denaro. Centinaia di volte al giorno, ripete solennemente l'affermazione: " Io godrò di ricchezza e abbondanza", focalizzandosi su immagini di benessere e prosperità. Tuttavia, se questo pensiero ha origine dalla paura della mancanza, non sarà efficace. I pensieri positivi risultano efficaci solo se nascono dall'amore, e si riconoscono dalla gioia e dalla leggerezza che li accompagna. Le affermazioni che hanno davvero un potere creativo, vanno di pari passo con una tranquilla certezza che tutto andrà bene, mentre i pensieri pieni di paura sono accompagnati da un senso di disperazione o di rabbia. I pensieri basati sulla paura, anche se suonano molto positivi, di solito non sono di nessun aiuto. Non risultano in sintonia con l'anima, e lo si capisce dalle emozioni tese che le accompagnano.

Solo quando la persona con preoccupazioni rispetto al denaro, diventa consapevole della sua paura della mancanza, potrà formulare pensieri basati sull'amore. Dovrà prima guardare onestamente all'essenza della propria paura. Potrebbe esserci una parte di sé che non si sente degna di ricevere abbondanza, o forse non si sente a suo agio sulla Terra, tagliandosi fuori inconsciamente dai mezzi materialiIl suo angelo non giudica queste cose e, nel momento in cui la persona si riconnetterà con la sua anima, sarà in grado di inviare pensieri amorevoli e di conforto a quella parte impaurita. La persona inizierà a trasformarsi a un livello interiore, e una volta che l'oscurità interiore verrà fronteggiata e risolta, le cose cambieranno al livello esteriore. Anche se non riceverà una grande quantità di ricchezza istantaneamente, la vita diventerà più leggera e semplice, perché la persona sta crescendo ad un livello interiore. Il suo aspetto diventerà più luminoso e gioioso. Nuove opportunità verranno attratte da questa attitudine positiva, e la ricchezza interiore piano piano si rifletterà nella abbondanza esteriore.

Se avete desideri e richieste, è saggio verificare attentamente se vengono dalla paura o dall'amore. Se si tratta di paura, andate nel profondo e affrontate la parte spaventata dentro di voi. Affrontatela con gentilezza e onestà. Chiedete a voi stessi: "Che cosa vuole davvero in questo momento questa parte di me?" Se lo fate, troverete il più delle volte che la risposta riguarda qualcosa dentro di voi, piuttosto che di esterno a voi: ciò di cui c'è bisogno sono qualità come l'autostima, la fiducia, la capacità di stabilire dei confini, la compassione, o un senso dell'umorismo.

Spesso sarete capaci di dare a voi stessi quello che desiderate sviluppando queste qualità nella vita di tutti i giorni. In questo modo, guarirete la parte spaventata dentro di voi e i vostri desideri e bisogni potranno cambiare di conseguenza. Saranno basati sull'amore e su un'autentica comprensione di sé, piuttosto che sulla paura. Guarire l'oscurità interiore è un'impresa profondamente creativa. Guardare in faccia la paura e circondarla con l'energia dell'amore, è più potente di qualsiasi affermazione sulla quale possiate concentrarvi! Il risultato è che diventerete profondamente collegati alla vostra anima. La Luce dell'anima comincerà a brillare attraverso di voi ed è quella luce che è creativa. Creerà una realtà circostante (lavoro, relazioni) che vi condurrà alla crescita interiore, alla gioia e alla felicità.

Conclusione

Il titolo dell'articolo è: Se siamo noi a creare la nostra realtà, allora come mai invecchiamo? Da una prospettiva umana, essere vecchi è indesiderabile; almeno questa è l'immagine che ci viene riportata di solito dai media e dagli annunci pubblicitari. Tanto tempo e denaro è speso intorno all'ideale di mantenersi giovani. Potete usare tutte le affermazioni positive e il pensiero positivo che volete riguardo a questo, ma continuerete ad invecchiare comunque. I vostri pensieri sono privi di potere rispetto al naturale processo di invecchiamento.

Ma guardiamo adesso la questione dalla prospettiva dell'anima. L'anima è davvero interessata a mantenerci giovani? Dalla prospettiva dell'anima, siamo senza tempo, solo i nostri corpi invecchiano. Per collegarvi alla visione della vostra anima, guardatevi allo specchio: guardate come sta invecchiando il vostro volto, mentre percepite allo stesso tempo che c'è qualcosa dentro di voi, dietro i vostri occhi, che non cambia. E' quello che siete realmente.

Mentre voi, l'essere umano, potreste voler stare per sempre in questo corpo, la vostra anima no. L'anima sa che esistono infiniti mondi e dimensioni da esplorare e di cui fare esperienza. L'anima guarda oltre ciò che i nostri occhi umani riescono a vedere e capire: l'universo ci sta aspettando.

Articolo di Gerrit Gielen ©

Traduzione di Viviana Barbaro

Fonte: http://www.jeshua.net/it/

 

 

 
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Colpo di Stato militare in Italia, il sondaggio: lo vorrebbe il 70% della popolazione

Post n°3800 pubblicato il 07 Luglio 2017 da stella112
 

Colpo di Stato militare in Italia, il sondaggio: lo vorrebbe il 70% della popolazione

Il sito scenareconomici.it ha proposto, sia pure con un linguaggio compito, smorzato, come se porgesse un fiore, una domanda che in soldoni suona così, e non è affatto delicata: vi piacerebbe un bel golpe militare, nella consapevolezza che il governo Gentiloni si regge sul consenso di una minoranza e non è stato eletto da nessuno? Applaudireste un atto di forza possibilmente senza sangue che rimedi al disastro attuale e al vuoto di qualsiasi capacità del governo di difendere gli interessi italiani? La risposta è stata a stragrande maggioranza un bel «sì». Siamo circa al 71 per cento di consensi attivi. Solo un 8 per cento andrebbe in piazza a fermare i carri armati come a Istanbul il luglio scorso. Questo sentimento di stampo latinoamericano, conviene precisarlo subito, non attraversa l'esercito, non agita i carabinieri. Questa simpatia per el pronunciamento (sinonimo di colpo di Stato) è riscontrabile in settori la cui consistenza numerica non è ben chiara, ma che di certo è figlia dell'esasperazione che non riesce a trovare collocazione politica democratica.

 

Bisogna fare una bella tara. Il sito è di orientamento sovranista-populista per sua stessa definizione. Il campione non è scientificamente selezionato. Però in Italia non si ha memoria che pubblicamente si ponga questa domanda e soprattutto che le risposte siano positive.

I PARÀ ALLA RAI
Insomma, c'è davvero voglia di golpe militare? Di qualche generalone medagliato o colonnello pettoruto che ribalti il governo, entri pistola in pugno a Montecitorio, mandi i genieri a sigillare con il silicone le stanze del Quirinale in cui è mummificato il saggio Mattarella, invii i paracadutisti a occupare la Rai e Mediaset, eccetera? Le cifre spaventano. Ci siamo posti il problema se dar peso a questo sondaggio non sia a sua volta una maniera per accreditare questa soluzione di certo inaccettabile. La risposta è che questa notizia c'è tutta. Non è certo tenendo nascosto, o banalizzando come fenomeno folkloristico, questo tipo di pulsioni che li si esorcizza. Il quadro italiano - eccettuata l'inflazione - è quello da Repubblica di Weimar: impotenza assoluta dei partiti di dare un governo capace di affrontare sia la crisi economica sia la questione dell'identità nazionale calpestata dagli Stati dominanti e vittoriosi dell'Europa dopo la Grande Guerra.

Di certo tra i 27 governi della Unione Europea, ma mettiamoci pure la Svizzera, la Norvegia e persino la Serbia e l'Albania che non fanno parte della congrega aggregata a Bruxelles, quello italiano è il più lontano dal dare garanzie di resistenza all'invasione dei migranti e di capacità di tutela dei nostri interessi di fronte non solo ai grossi e grassi Paesi del Nord Europa, ma anche di Spagna Slovenia, e persino Libia ed Egitto. Siamo alla mercé. La tenuta di questo governo presso l'opinione pubblica (non c'entrano destra o sinistra) è garantita per ora da Marco Minniti, che anche ieri ha denunciato l'assurdità di una salvezza internazionale dei migranti, un lavoro in cui tutti sono concordi, salvo poi concordemente scaricarli tutti da noi.

FALLIMENTI
Questa impotenza ovviamente chiama il desiderio della forza, che Paesi sicuramente democratici come l'Austria hanno palesato dinanzi alla certezza della nostra nullaggine. In questi i giorni il flusso di notizie screditanti le istituzioni democratiche ha superato la soglia della sopportabilità. Non ne è coinvolto solo Gentiloni con la sua squadra, ne sono travolte le varie assise rappresentative. Il sapere che a Strasburgo si decideva di una questione decisiva per l'Europa, qual è la migrazione, ed era presente solo il 4 per cento degli europarlamentari fa girare le scatole. In Italia nelle due Camere ci sono stati 504 mutazioni di casacca, e non si riesce a imbastire una legge elettorale seria. I nostri deputati e senatori che ci regalano questi fallimenti sono di gran lunga i più pagati d'Europa. In compenso i dottorandi, che sarebbero la crème destinata a rivoluzionare il Paese, sono i meno pagati del mondo: mille euro al mese contro i 4mila della Svizzera e - ad esempio - i 1500 della Spagna. Poi uno si chiede perché appena possono scappano. Le banche sono finanziate con i soldi dei contribuenti. I quali dopo essere stati defraudati dalle medesimi istituti ora sono costretti a ripararne i danni, mentre chi le ha distrutte sottraendo miliardi di miliardi alla collettività ottiene che non se ne conosca il nome.

Se non si comunica qualcosa di positivo, il rischio che finisca male esiste. Non crediamo al golpe militare. L'ultimo che fu tentato, nel 1970, dal mitico principe Borghese prevedeva l'impiego massiccio delle Guardie forestali: ad ogni buon conto non ci sono più, sono state assorbite dai carabinieri. E i nostri militari sono quasi tutti in giro per il mondo ad evitare i golpe degli altri, piuttosto che pensare a farne uno da noi.

Attenzione però. Di certo pensare a un atto di forza per sistemare le cose, sia pure provvisoriamente e senza cannonate e lager, e auspicarlo, anche se nella forma anonima di un sondaggio, non è più un tabù. Sarà bene che governo e partiti pongano rimedio, non con la retorica delle promesse ma con l'efficacia dei fatti.

di Renato Farina

FONTE

 

 
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Hitler era un Rothschild?

Post n°3799 pubblicato il 21 Giugno 2017 da stella112
 

Naturalmente i sentimenti che animano l’accesa condanna nei confronti dei gruppi antisemiti di oggi, risalgono alla persecuzione ebraica ad opera del nazismo e di Adolf Hitler. Tuttavia, ormai basta sollevare delle riserve sui Rothschild o su altri ebrei o organizzazioni ebraiche per essere bollati subito come “nazi”.



Eppure è stato dimostrato in tanti libri e da un’infinità di studiosi, che Adolf Hitler e i nazisti sono stati creati e finanziati proprio dai Rothschild. Furono loro che organizzarono l’ascesa al potere di Hitler, attraverso società segrete a capo degli Illuminati presenti in Germania, come la “Società Thule”, la “Società Vril” e altre; furono sempre i Rothschild a finanziare Hitler attraverso la Banca d’Inghilterra e altre fonti, come la Banca Kuhn Loeb, che finanziò anche la Rivoluzione Russa. Il cuore della “macchina da guerra” di Hitler, fu il genio chimico I.G.Farben, anch’egli controllato dai Rothschild tramite società finanziarie, attraverso i valletti dei Warburg.

La Standard Oil dei Warburg gestiva Aushwitz, ma era ufficialmente dei Rockefeller (l’impero Rockefeller era stato creato, tra gli altri, dai Rothschild). Essi possedevano anche i mezzi di comunicazione, e così controllavano il flusso di notizie date al pubblico. Guarda caso le loro proprietà non erano state sfiorate da una bomba in tutta la guerra! Altre fabbriche lì vicino erano invece state demolite dai raid aerei.

Quindi dietro la forza di Hitler vi era la mano sapiente dei Rothschild, proprio coloro che nel mondo sostengono la razza ebraica? Gli ebrei sono per loro, come tutto il resto della popolazione, solo bestiame da usare e muovere a proprio vantaggio. Alcuni dicono che Hitler non poteva appartenere alla famiglia Rothschild, perchè ha massacrato quel popolo, insieme a zingari e comunisti e a chi non gli piaceva, mentre i Rothschild difendono gli ebrei facendone parte, e quindi, mai avrebbero fatto un orrore del genere.

Oh, davvero? Non solo Hitler fu sostenuto dai Rothschild, ma diverse prove dicono che lui stesso fosse un Rothschild, tra cui il libro dello psicanalista Walter Langer, “The mind of Hitler”. Questo calza a pennello sulla propaganda organizzata dagli Illuminati per spianare la strada al potere ad Adolf Hitler.

Egli venne sostenuto anche dai Windsor (in realtà casata tedesca dei Sassonia-Coburgo-Gotha), e tra questi figurava Lord Mountbatten, un Rothschild, un satanista. I dati sul legame tra nazisti e britannici devono ancora emergere del tutto, ma uno studioso di nome Langer, a questo proposito ha scritto: Il padre di Adolf, Alois Hitler, era un figlio illegittimo di Maria Anna Schiklgruber. Si pensava fosse figlio di Georg Hiedler. Ma ciò è altamente improbabile: in Austria era saltato fuori un documento, che dimostrava che Maria Anna S. fosse a Vienna al momento del concepimento. A quel tempo era la domestica del barone Rothschild. Non appena scoperta la sua gravidanza fu infatti cacciata? e nacque Alois“. Le informazioni di Langer provengono da un alto ufficiale della Gestapo, Hansjurgen Koelher, e furono pubblicate nel 1940, col titolo “Inside the Gestapo”. Quel fascicolo scrisse “provocò tanto scompiglio quanto mai prima”. Egli rivelò anche che: “Attraverso quei fascicoli scoprimmo tramite certificato di nascita, scheda di registrazione della polizia, i protocolli ecc., alcune cose che il cancelliere tedesco riuscì a ricomporre come un puzzle, dandogli una coerenza logica”.

“Una giovane serva (la nonna di Hitler) arrivò a Vienna e divenne domestica presso alcune delle famiglie più potenti e ricche di Vienna. Ma, sfortunata, venne sedotta e abbandonata mentre aspettava un bambino e venne rispedita al villaggio natale? Qual era la famiglia viennese presso cui lavorava? Non era una domanda poi così difficile. A Vienna era già da tempo in funzione un registratore obbligatorio presso il commissariato di polizia: ella lavorava presso i Rothschild e il nonno ignoto di Hitler doveva trovarsi in quella casa”Il fascicolo Dolfuss si fermava a questa osservazione.

Forse Hitler era così determinato a conquistare l’Austria per distruggere ogni traccia del suo retaggio? “Mi pare che Hitler conoscesse le sue origini ancor prima di diventare Cancelliere. Come suo padre, quando il gioco si fece duro, si trasferì a Vienna; poco dopo la morte della madre nel dicembre 1907, Adolf partì per Vienna. Là si perse ogni sua traccia per 10 mesi! Ciò che fece in quel periodo è un mistero, ma noi possiamo presupporre che si fosse intrattenuto a conoscere i suoi cugini e a valutare il suo potenziale in vista di future eventuali imprese”.

Philip Eugene de Rothschild, sostiene di essere un discendente dei Roth come lo fu Hitler o altre migliaia di persone cresciute e allevate da essi, prima di essere affidati a famiglie di facciata, al fine di ricoprire posizioni di privilegio sotto falso nome e illegittimamente. Ma quale dei Rothschild era il nonno di Hitler? Alois, il padre nacque nel 1837 nel periodo in cui Salomon Mayer era l’unico Rothschild che viveva a Vienna. Persino la moglie era tornata a Francoforte dopo il fallimento del loro matrimonio. Il loro figlio, Anselm Salomon, trascorse la maggior parte della sua vita lavorativa tra Parigi e Francoforte, lontano da Vienna e dal padre. Quindi, il vecchio e solo Salomon Mayer Rothschild è il sospettato numero 1.

E Hermann von Goldschmidt, figlio di un impiegato di Salomon Mayer, scrisse un libro pubblicato nel 1917, che riporta a proposito di Solomon: “dal 1840 aveva sviluppato un particolare entusiasmo per le giovinette”...e...“aveva una passione lasciva per le bambine, e le sue avventure con loro furono messe a tacere dalla polizia”.

La nonna di Hitler era una giovane ragazza che lavorava sotto quello stesso tetto e che divenne ben presto oggetto delle attenzioni e voglie di Mr Salomon. Ella rimase incinta proprio mentre era in servizio in quella casa. Suo nipote divenne poi cancelliere tedesco, grazie all’appoggio finanziario dei Rothschild, dando inizio alla Seconda Guerra Mondiale che fu così importante per il piano globale degli Illuminati.

Fonte: http://dioni.altervista.org/NWO/dioni_0284.html


 
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LA SCIENZA NON E' AFFIDABILE

Post n°3798 pubblicato il 19 Giugno 2017 da stella112
 

 

Il Nobel che vuole boicottare le riviste scientifiche
Randy Schekman attacca Science, Cell e Nature: rovinano la scienza mercificandone i contenuti e spingendo i ricercatori ad aggiustare i risultati

La scienza è a rischio: non è più affidabile perché in mano a una casta chiusa e tutt'altro che indipendente.

Lo dice Randy Schekman, biologo americano che ha appena vinto il premio Nobel per la medicina per aver scoperto il meccanismo che regola il trasporto delle molecole nelle cellule. Nuova icona anti-casta, Schekman lancia accuse violente, su un problema di cui in realtà si discute da tempo. Le principali riviste scientifiche internazionali - Nature, Cell e Science - sono paragonate a tiranni: pubblicano in base all'appeal mediatico di uno studio, piuttosto che alla sua reale rilevanza scientifica. Da parte loro, visto il prestigio, i ricercatori sono disposti a tutto, anche a modificare i risultati dei loro lavori, pur di ottenere una pubblicazione.
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Queste riviste, dice lo studioso, sono capaci di cambiare il destino di un ricercatore e di una ricerca, influenzando le scelte di governi e istituzioni. Ma il suo laboratorio (all'università di Berkeley in California) le boicotterà - ha detto al Guardian -, evitando di inviare alcun genere di ricerca.

Sfruttano il loro prestigio, distorcono i processi scientifici e rappresentano una tirannia che deve essere spezzata, per il bene della scienza. Almeno così la pensa il Nobel.

Come ha sottolineato Schekman, la tentazione di vedere i propri lavori pubblicati su quelle riviste spinge infatti i ricercatori ad aggiustare i risultati, per renderli più accattivanti e "alla moda". Tutto questo ovviamente a discapito di scoperte magari meno trendy ma determinanti per il progresso.

Non pago, Schekman attacca anche gli editori, che, non essendo scienziati, preferiscono pensare allo scoop piuttosto che al valore intrinseco di un lavoro. Come dire, prima i soldi poi la scienza.

E addirittura, il prestigio di finire su quei giornali - ha denunciato il Nobel - ha spinto enti come la Chinese Academy of Sciences a pagare anche 30mila dollari i ricercatori che son riusciti nell'impresa di farsi pubblicare, costi quel che costi in termini di professionalità. E per alcuni - continua Schekman - queste tangenti rappresentano anche la metà dei loro stipendi. Schekman invita tutti i membri della comunità scientifica a imitarlo e a rifiutare questo ordine costituito, sostenendo piuttosto l'open-access (come fa lui da anni sul sito eLife). "Esattamente come Wall Street deve cancellare la vecchia cultura dei mega stipendi, allo stesso modo la scienza deve smetterla di assecondare la tirannia dei giornali di lusso".

"Selezioniamo i lavori da pubblicare sulla base della loro rilevanza scientifica da oltre 140 anni", ha risposto il redattore capo di Nature Philip Campbell. "Il sostegno che riceviamo dagli autori e dai critici sono l'unica conferma di cui abbiamo bisogno. Questo può portare a un certo successo mediatico, ma i nostri editori non considerano questo come l'obiettivo del nostro lavoro".

È tuttavia certamente vero che l'affidabilità di un lavoro di ricerca passa attraverso il giornale che lo pubblica. Lo stesso Nature Publishing Groupha recentemente diffuso un sondaggio, condotto su oltre 20mila ricercatori, secondo cui i criteri giudicati fondamentali per scegliere la rivista a cui sottoporre i propri lavoro sono: la reputazione del giornale, la rilevanza che viene assegnata alla categoria per cui lavorano e l'impact factor. Quest'ultimo può tradursi con appetibilità, ovvero la probabilità che una pubblicazione sollevi interesse generale e copertura mediatica.

https://www.wired.it/scienza/lab/2013/12/11/nobel-boicottare-schekman-science-nature/ 

E' per questo che mi gira l'elica ogni volta che qualcuno dice "è scientifico". Soprattutto se non è uno del settore, crede nelle baggianate rese "scientifiche" dal un articolo pubblicato su riviste blasonate; e più sono blasonate, più sono corrotte. Non lo dico io, lo dice un premio nobel, e assieme a lui, e già da decenni, molti altri. Ci vogliono far passare per scientifiche le vaccinazioni, la chemio, le statine, l'Insulina come cura per il diabete....... e così i pazienti in terapia peggiorano la qualità di vita in modo scientifico, e muoiono in modo scientifico. E state certi che le loro morti non peggioreranno la statistica di quel chemioterapico, poichè il paziente sarà certamente morto per altri motivi; infarto, blocco renale... 
FIniamola con i lavori scientifici pagati dalla Glaxo, sono morti da tempo. Per guarire bisogna disintossicare da cibo inquinato, aria insana, acqua sporca, denti metallici o morti, riequilibrare la flora batterica, eliminare i parassiti; e poi si guarirà da soli, senza farmaci.
Non è scientifico? Pazienza

Antonio Miclavez



http://altrarealta.blogspot.it/

 

 

 
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La differenza tra dare attenzioni ad un figlio e trasformarlo in un incompetente

Post n°3797 pubblicato il 18 Giugno 2017 da stella112
 

 

Educare un figlio è diventato un compito molto complesso, anche se non si sa bene il perché. Sono molti i genitori che si fanno in quattro per fare contenti i propri bambini. E nel tentativo di perseguire questo obiettivo, molte volte finiscono per scontrarsi con un paradosso: più impegno ci mettono, meno riescono a raggiungere il risultato atteso. I figli che ricevono più attenzioni e considerazioni sono di solito quelli che più di tutti soffrono per quello che non hanno.

Dicono che le nuove generazioni siano "nate stanche". Molti dei giovani di oggi, per esempio, sembrano non avere idea del significato della parola sveglia. Può suonare anche cento volte, eppure loro rimangono lì, come se nulla fosse. I genitori sono costretti a chiamarli diverse volte affinché si alzino e si preparino per andare a scuola.

"Una persona pigra è come un orologio senza lancette, è inutile sia in movimento che da ermo."

-William Cowper-

Molti genitori sanno perfettamente che tutto ciò è sbagliato. Eppure continuano a farlo, incastrati nella dinamica che loro stessi hanno creato. Forse hanno paura di confrontarsi con il proprio figlio, perché non sentono di avere l'autorità sufficiente per farlo oppure si caricano sulle spalle colpe che non hanno e alle quali cercano di compensare mostrandosi più comprensivi.

La cosa certa è che molti dei bambini di oggi sono diventati pigrissimi. Non rifanno il letto e non hanno idea di cosa significhi lavare e stirare i propri vestiti. E ciò non accade solo nei loro primi anni di vita. A volte insistono nel comportarsi così anche quando non sono più dei bambini. Perché succede?

Non voglio che mio figlio passi quello che ho passato io...

Il desiderio che il figlio non viva determinate situazioni è molto ricorrente per alcuni genitori. Sono convinti che il lavoro duro possa dare vita al peggior incubo immaginabile per i loro figli, e per questo evitano di sottoporli a qualsiasi sforzo. Idealizzano la vita e la paragonano ad un "eden". Questo è quello che cercano per i loro figli, un paradiso di colori nel quale possano crescere senza sussulti.

madre e figlio

Costruiscono per loro una specie di "resort" con formula "tutto compreso". Pensione completa, senza la necessità di occuparsi delle loro cose (figurarsi di quelle non loro), pasti caldi (che siano però gustosi) altrimenti potrebbero non voler mangiare (poverini). Letto in ordine e sempre pulito.

Ma la cosa non finisce qui. Questi genitori insegnano ai propri figli la perfetta coniugazione, in tutti i suoi tempi e modi, del verbo "chiedere". È proprio questa, infatti, la cosa che i figli sanno fare meglio: chiedere. Ed è l'unica cosa che devono fare per ottenere quello che vogliono. "Come si può non dar loro il telefono di ultima generazione se, non facendolo, rischiano di sentirsi inferiori nei confronti dei loro amichetti?" "Come si può non comprar loro i vestiti migliori se, non facendolo, gli viene detto che vanno in giro vestiti come degli straccioni?"

Il concetto del "non voglio che mio figlio passi quello che ho passato io" è un pensiero che, la maggior parte delle volte, porta al disastro. Rappresenta piuttosto un modo di fare i conti con i propri conflitti irrisolti o i propri limiti. Non è un modo amorevole di educare, perché quando si dice che l'amore si realizza nella felicità altrui, non vuol dire istigare alla pigrizia, bensì alla realizzazione.

Chi è che comanda?

Molti genitori hanno paura dei propri figli. La paura è giustificata, soprattutto tenendo conto di come le aggressioni fisiche verso i genitori siano cresciute in tutti i paesi occidentali. Seppur con differenze a seconda dei paesi, la media generale ha comunque raggiunto il doppio della percentuale. Vi è un elevato numero di figli che castiga fisicamente i propri genitori, altrettanti li puniscono, invece, emotivamente. A quanto pare, c'è un'ampia fetta della società messa sotto scacco da dei "marmocchi".

figli

Molti genitori non sono nemmeno capaci di prendere delle decisioni senza prima aver chiesto consiglio ai propri figli. Verrebbe quasi da chiedersi se, anziché un consiglio, non stiano chiedendo il permesso... Magari vorrebbero andare in vacanza a casa della nonna, ma sanno che al figlio non farebbe piacere. Preferiscono, quindi, chiedere prima a lui per evitare qualsiasi problema. Temono la sua reazione, oltre al danno che essa potrebbe provocare.

Quelle che vengono fuori da questo tipo di educazione, sono persone sostanzialmente inutili, ma non solo. Persone insensibili, presuntuose, intolleranti ed egoiste. Esattamente il tipo di persone che un genitore non vorrebbe mai vedere accanto ai propri figli. Esattamente il tipo di persona che vive senza scopi, neanche per se stessa.

I nonni ed i bisnonni utilizzavano la "pedagogia della cinghia". Tuttavia, per crescere futuri adulti responsabili, non è necessario arrivare a tanto, trasformando l'infanzia in un calvario. Anzi, si tratta di una forma di educazione perfino più censurabile dell'eccesso di attenzioni, visto che mette a rischio l'integrità del minore.

Eppure, era un'educazione con un fondo di verità: sono il padre e la madre le figure preposte a prendere le decisioni. Avevano ragione nel coinvolgere i figli nelle faccende domestiche e nel dar loro responsabilità alle quali erano obbligati a sottostare. Un genitore che abusa cresce un figlio con scarsa autostima, un genitore permissivo ed obbediente lo cresce inutile. Un genitore in grado di saper stabilire dei limiti con affetto, cresce un figlioforte.

bambino

 

NOTA PERSONALE... Da questo articolo si possono prendere degli spunti interessanti, certo è che fare il genitore è un "MESTIERE" decisamente difficile e molto soggettivo. Tu puoi dare dei "PRINCIPI"a un figlio, lui ne farà tesoro, molto spesso inconsciamente e questi principi prenderanno il sopravvento quando sarà il omento di tirare le somme. A influenzare un  figlio ci sono molteplici implicazioni di carattere affettivo. Vedi le amicizie, i luoghi che frequenta, il suo grado di autostima, il tutto catapultato in un mix di eventi che lo porteranno a maturare, chi più in fretta chi in più tempo. Un genitore deve dare al figlio il tempo di crescere e rimanergli accanto arginando le sue paure e dandogli gli strumenti necessari per crescere. La stima per sè stesso non deve mancare. Sbaglierà ma sarà nostro dovere permettergli anche questo, l'importante è essere sempre pronti e presenti per raccogliere i pezzi e farlo ripartire. Non lo devi far rialzare, ma sdraiarti vicino ed aspettare che abbia la forza di rialzarsi da solo. Tutto il resto vien da sè, anche il letto rifatto e l'ordine nella sua stanza. Io ho sempre detto alle mie figlie che quello che c'è fuori, nel nostro caso nella loro camera, rispecchia ciò che si ha dentro. Se una stanza è disordinata non fa altro che da specchio. Trasmette il malessere interiore che ci tormenta. Da non dimenticare l'importanza nel dare l'esempio. Non si può predicare bene e razzolare male

 
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Decreto vaccini, un'operazione politica e antisociale

Post n°3796 pubblicato il 12 Giugno 2017 da stella112
 

 

Decreto vaccini, un'operazione politica e antisociale

di  | 7 giugno 2017420

Il decreto sui vaccini è stato firmato dal presidente Sergio Mattarella, poco fa la conferenza della ministra Beatrice Lorenzin per la sua presentazione. Tutto l'impianto del decreto e la sua ideologia coercitiva di fondo è stata confermata: per chi non vaccina i figli, oltre alle sanzioni pecuniarie, a rischio la responsabilità genitoriale con la segnalazione al Tribunale dei minori.

I vaccini obbligatori sono 12 per i bambini e i ragazzi da 0 a 16 anni, tutti gratuiti. Il certificato vaccinale o la documentazione per l'esonero e il differimento della vaccinazione dovranno essere presentati all'atto di iscrizione a scuola; per quest'anno il termine è fissato al 10 settembre 2017. Il genitore può anche auto-certificare l'avvenuta vaccinazione, ma dovrà presentare il certificato entro il 10 luglio di ogni anno.

Questi in sintesi i contenuti principali del decreto ma qual è il suo significato e il suo senso? Il governo ha tirato dritto per la sua strada cioè ha ignorato una parte importante della società che proprio perché non aprioristicamente contro i vaccini chiedeva semplicemente condivisione, responsabilizzazione e esercizio della propria coscienza genitoriale e soprattutto consapevolezza e trasparenza.

Nel fare questo il governo, con l'appoggio di tutta la medicina ufficiale e della maggior parte dei media, ha scientemente avallato un'operazione di falsificazione del dissenso, mostrandolo come se fosse ontologico, cioè contro i vaccini, e non per quello che effettivamente è, cioè un dissenso epistemologico e metodologico per una strategia partecipata e consapevole di innalzamento della copertura vaccinale.

La falsificazione politica del dissenso nei confronti del decreto è diventata così parte integrante di una strategia impositiva che va ben al di là delle questioni scientifiche: questo decreto nasce scegliendo a priori di contrapporsi ad una parte importante della società, per questo decreto la società non è interlocutore ma controparte. Una follia.

L'ideologia sottostante è agghiacciante e si appalesa con i tratti di un igienismo tecnocratico da Ministero degli interni: non esistono le persone con le loro legittime complessità e le loro culture ma solo milioni di banali e indifferenziati macro-organismi, tutti indistintamente potenziali portatori di micro-organismi da sopprimere il più tempestivamente possibile. Quindi, solo un problema di ordine pubblico. Questa ideologia che esiste solo in ragione di una politica insipiente è la più lontana da una ragionevole e moderna idea di scienza: per essa valgono solo le evidenze scientifiche, le statistiche, i dati epidemiologici e in nessun caso sono ammesse contraddizioni, aporie, dati di fatto contrari, esperienze individuali, effetti paradossali, semplici diversità, singolarità.

La medicina ne esce male: la sua poca trasparenza e la sua tanta reticenza non contribuirà ad attenuare la diffidenza sociale nei suoi confronti ma la accentuerà. I medici non hanno saputo convincere, non hanno saputo ricondurre ad una versione accettabile i tanti e diversi fenomeni che si correlano ai vaccini, non hanno saputo rassicurare sul loro uso. L'unica cosa che hanno fatto è imporre il vaccino quasi fosse un farmaco perfetto e chiedere alla società un atto di fede nei suoi confronti. La medicina si illude di risolvere i suoi problemi con la società postmoderna con i Tso. Altra follia.

Tutta l'operazione resta adombrata da sospetti di strumentalitàpolitica legata anche alle prossime scadenze elettorali dal momento che non esistono condizioni di urgenza per giustificare la fretta di fare un decreto. Per di più molto forti restano i sospetti di conflitto di interesse tra i suoi principali supporter (quasi tutti nei board scientifici delle principali case farmaceutiche) o comunque legati al ruolo dell'Italia di paese capofila per i vaccini nel mondo.

L'esercizio di un'ostentata quanto ottusa irragionevolezza che ha voluto ignorare alcune delle verità più elementari, come ad esempio quella che dimostra che obbligare al vaccino è meno efficace di convincere al vaccino, che molto più degli sbarramenti scolastici funziona come sistema di persuasione una buona e capillare organizzazione dei servizi vaccinali con degli orari aperti e non chiusi, che siccome l'Italia è un paese con una buona copertura vaccinale (mediamente il 90%) è difficile che un caso sporadico abbia conseguenze sugli altri, e tante altre cose che agli italiani sono state taciute, comprese le perplessità espresse dalle Regioni stesse.

Qual è il senso? Quando una politica senza testa incontra una tecnocrazia ambiziosa e il profitto dell'industria farmaceutica, è possibile che nascano leggi antisociali come quella che ora andrà in Parlamento. Chi pensa di prendere voti con i vaccini si sbaglia, i Tso alla fine con i figli di mezzo stanno sulle scatole a tutti e non piacciono a nessuno.

 

FONTE

 

NOTA PERSONALE... a questo punto a quei genitori che sono contro questa atrocità dettata dal Dio denaro e non di certo da una scelta coscienziosa non resta che scendere in piazza in massa e rifiutare a priori tale coercizione.

LA GENTE SI STA RIBELLANDO http://www.freedompress.cc/a-roma-e-nata-la-rivoluzione-un-fiume-di-persone-contro-la-coercizione-dei-12-vaccini/  E FA BENISSIMO

 
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Perchè la scuola sta uccidendo la creatività dei bambini (cosa possiamo fare per evitarlo)

Post n°3795 pubblicato il 31 Maggio 2017 da stella112
 

 

Quando sono in fila alla cassa al supermercato osservo spesso le famiglie davanti a me con i loro bambini, alcuni urlano, altri rimettono i prodotti nel carrello dopo che i genitori li hanno messi sul rullo, altri ancora corrono come pazzi fra le corsie dando il via ad inseguimenti e sguardi imbarazzati dei genitori e mi chiedo: come mai questo bambino si sta comportando così? Perchè sta cercando attenzioni? E come può fare questa mamma dalle occhiaie versione panda a fare la spesa in tranquillità godendo della compagnia dei figli senza correre loro dietro?



Perchè vi racconto questo? Perchè credo che tutta quella parte della psicologia che ha a che fare con lo sviluppo dell'essere umano sia semplicemente magica, affascinante.

La maggior parte delle mie ricerche personali studiano questo meccanismo bellissimo che è l'evoluzione della persona, capire perchè un bambino felice è più probabile che diventi un adulto di successo, cosa influenza la crescita di una persona in una direzione piuttosto che in un'altra e di conseguenza cosa possiamo fare (come genitori e professionisti dell'educazione) per aiutare i bambini a crescere felici ed equilibrati.

Ovviamente i genitori hanno un ruolo molto importante nella crescita di un bambino ma in questo articolo vorrei soffermarmi su un altro elemento che ha un'influenza fortissima: la scuola.

La scuola è uno dei luoghi che i bambini frequentano per la maggior parte del tempo:  dai 6 anni in poi hanno davanti almeno 13 anni di scuola durante i quali il bambino sta formando non solo la sua conoscenza del mondo ma anche la sua personalità e ponendo le basi per la sua attitudine verso la vita, verso il problem solving, capacità di affrontare lo stress, sensazione di sentirsi bene  e soddisfatto e raggiungere i propri obiettivi.

Ora, la prima parte è ben coperta dalla scuola, istruzione e cultura sono fornite abbondantemente e gli argomenti trattati sono abbastanza vasti.

Ma gli altri aspetti? quelli che riguardano il sentirsi bene, l'essere soddisfatti, il sentire di essere sulla strada giusta per fare ciò per cui ognuno di noi sente di essere nato?

Sempre di più mi sembra che la scuola coltivi abbastanza il lato "tecnico" della cultura e dell'imparare e quasi per niente tutto l'aspetto più umano, di crescita e auto conoscenza della persona. E questo non stupisce se si pensa che le scuole sono basate su un modello abbastanza antiquato di trasmissione delle informazioni uguale  per tutti che tralascia completamente tutte le differenze tra bambino e bambino, la creatività del "cervello destro" e i diversi stili di apprendimento.

ATTENZIONE: Ci tengo tanto a precisare che questo articolo non vuole puntare il dito contro gli insegnanti, anzi! Troppo spesso hanno le mani legate e non possono fare ciò che vorrebbero perchè devono rispondere a direttive dall'alto. quando parlo di scuola in questo articolo mi riferisco all'istituzione in se.

Impariamo tutti in modo diverso ma la scuola non lo sa

Questo perchè la scuola non è cambiata quasi per nulla da quando è nata, oggi nel 2015 il metodo di insegnamento è quasi lo stesso di 40 anni fa. Come conseguenza di questa impostazione vecchia e antiquata molti bambini e ragazzi, soprattutto quelli delle ultime generazioni, vengono etichettati come svogliatiscansafatiche, a volte anche poco svegli perchè sembrano non capire le cose, essere distratti e non aver voglia di fare nulla.

Ricordo che mia sorella veniva ripresa sempre dalla sua professoressa perchè "scarabocchiava" durante le sue lezioni; nonostante avesse più volte detto alla docente che era comunque attenta alle sue parole, un giorno la professoressa dopo l'ennesimo rimprovero le ha chiesto di dirle di cosa stesse trattando la lezione. Mia sorella ha saputo esattamente spiegare tutto ciò che la professoressa aveva detto fino a quel momento, nonostante avesse disegnato tutto il tempo (immaginate la faccia della professoressa...).

Cosa era successo?
La risposta è molto semplice: siamo tutti diversi, alcune persone acquisiscono le informazioni meglio se stanno molto attenti, altre invece le assimilano nel migliore dei modi se danno sfogo al loro emisfero destro creativo.




La scuola però oggi è improntata su un modello che non è mai stato cambiato negli ultimi 40 anni, anche i nostri genitori andavano in aula, sedevano nei banchi, avevano di fronte la maestra, ascoltavano la lezione, facevano i compiti a casa... e andava benissimo così, 40 anni fa però!

Oggi il mondo è diverso, un bambino di 6 anni è esposto a miriadi di stimoli in più rispetto ad un bambino di 40 anni fa, l'ambiente intorno è diverso, le esperienze sono diverse e di conseguenza anche lo sviluppo è diverso. Si pretende che i bambini vadano bene a scuola, si comportino bene e facciano i compiti e se non ci riescono il più delle volte è perchè sono "svogliati", "distratti" o magari hanno qualche nuova forma non ancora conosciuta all'essere umano di DSA o ADHD.

Avete idea di quanti genitori mi contattano perchè qualche insegnante ha detto loro che il bambino è troppo attivo e ha difficoltà di apprendimento? Vai a scavare un po' e scopri che al nocciolo della questione c'è solo una grande verità: sono annoiatati, terribilmente annoiati!

Un bambino annoiato è un bambino triste, svogliato, nervoso e a volte agitato. Provate a immaginare di dover giocare a dama con un bambino dell'asilo: di sicuro all'inizio è divertente perchè mordicchierà i pezzi, farà un disastro, si alzerà distratto da altre cose... ma dopo un po', immaginate di doverlo fare ogni sacrosanto giorno per i prossimi 13 anni della vostra vita, con tanto di compiti a casa anche. Come vi sentite?

Ecco, questo è quello che prova un bambino quando va a scuola oggi, nella maggior parte delle scuole.

La scuola dovrebbe tirar fuori l'unicità di ogni bambino ma...

Un altro aspetto molto carente nella scuola oggi è l'attenzione al singolo: si pone molta cura ad uniformare, rendere tutti uguali, portare tutti allo stesso livello laddove a mio parare sarebbe più utile e intelligente fornire ai bambini gli strumenti per tirare fuori il loro talento naturale e coltivarlo. Questo la scuola dovrebbe insegnare: trova quella lucina che hai dentro e lasciala brillare, questo è il vero successo.

Ma come può un ragazzo trovare la propria tendenza, la propria unicità in un ambiente in cui si vuole invece uniformare? Si applica un metodo uguale per tutti a persone che però non sono uguali tra loro, come può funzionare bene?




Il nostro sistema educativo è basato sulle abilità accademiche e  si basa su due idee:

1) Le  discipline che ti fanno trovare lavoro sono le più importanti.
Probabilmente voi stessi siete stati allontanati da quello che vi piaceva fare da bambini con la motivazione che non avreste mai trovato un lavoro facendo quello, o sbaglio?
Non fare musica, non diventerai un musicista; non fare arte, non sarai un artista. Chi ci avvisava di queste cose probabilmente era in buona fede (genitori e insegnanti) ma quanto sembrano sbagliati oggi questi consigli?
2) L'idea di intelligenza di oggi è dominata dall'abilità accademica.
Se ci pensate tutto il sistema della pubblica istruzione  si concentra sull'ammissione all'università. Come conseguenza tante persone di talento, brillanti, creative, credono di non esserlo perchè queste loro capacità non solo non sono state valorizzate a scuola anzi! sono state svalutate perchè non avrebbero permesso loro di entrare nell'università.

Scarsa attenzione alla creatività e all'immaginazione perchè sono meno importanti dell'imparare a leggere e a scrivere. Ma è vero?

L'importanza di sbagliare

Essere creativi vuol dire essere originali ed essere originali vuol dire fare cose diverse gli uni dagli altri. Facendo tutti le stesse cose di sicuro magari non sbagliamo ( lo dice anche il detto  "Chi lascia la strada vecchia per la nuova sa cosa lascia e non sa cosa trova") ma cosa stiamo sacrificando?

Se non si rischia non si trova mai nulla di diverso da quello che c'è già, senza sbagliare non si impara.
Ve lo immaginate come deve sentirsi un bimbo piccolo che sta imparando a camminare? Giorno dopo giorno rischierà sempre un po' di più e a furia di sederate in terra prima o poi riuscirà a fare i primi passi e andrà sempre migliorando. Immaginate cosa succederebbe se  quel bambino avesse paura di sbagliare e pensasse "Oh no e se poi cado? e se mi rompo una gamba? e se il pavimento è troppo duro?". Quanto ci impiegherebbe a imparare a camminare? Mooooooolto di più (sempre che ci riesca).

Perchè è proprio questo che  hanno in comune i bambini: si buttano.
Se non sanno qualcosa, ci provano. Non hanno paura di sbagliare. E' una tendenza naturale che la scuola inibisce perchè oggi è più importante fare tutto bene e giusto piuttosto che sbagliare e riprovare.

Mi sembra che la scuola anzichè preparare i bambini alla vita li prepari ad essere sempre perfetti, il che è irrealistico perchè tutti andiamo incontro al fallimento almeno una volta.

Insegnare ai bambini che sbagliare va bene è importante perchè devono acquisire quella sicurezza che provando e riprovando puoi raggiungere il tuo obiettivo, non importa quante volte sbagli e dagli errori puoi imparare.

Tra l'altro se non sei preparato a sbagliare, non ti verrà mai in mente qualcosa di originale e qui torniamo al discorso della creatività: la scuola, punendo chi sbaglia e premiando chi fa sempre bene sta uccidendo la creatività. 

Questa capacità naturale che i bambini hanno di buttarsi nelle cose non dura per sempre, man mano che crescono tende a scomparire. Ed ecco che un bambino terrorizzato dagli errori sarà un adulto che avrà paura di sbagliare e che gestirà la sua azienda con questa attitudine, stigmatizzando gli errori perchè c'è troppa troppa troppa paura di fallire.

Picasso una volta disse "Tutti i bambini nascono artisti. Il problema è rimanerlo anche da adulti"

Non diventiamo creativi: disimpariamo ad esserlo o meglio ancora ci insegnano a non esserlo. 

Cosa possiamo fare?

Mi auguro che il sistema scolastico cambi in fretta e si adegui alle nuove generazioni.
Mi auguro che ci si renda conto dell'importanza di valorizzare ogni singolo bambino piuttosto che uniformare e cerare di ottenere gli stessi risultati da tutto.
E mi auguro che sempre più bambini trovino la loro strada e sviluppino i propri talenti.

Nel frattempo noi possiamo fare la nostra parte, genitori e persone che ricoprono un ruolo di educatore possono favorire questo processo: mi rivolgo soprattutto ai genitori che conoscono i propri figli meglio di chiunque altro.

Aiutate i vostri figli a sviluppare la loro creatività, proponete loro attività diverse, fate in modo che in casa vostra ci sia sempre della musica, dell'arte, della creatività.

Come può un bambino scegliere la propria strada se neanche sa che esiste una strada? Aiutate i bambini a scoprire il mondo attraverso libri, giochi, corsi di arte, musica, danza, decoupage, qualsiasi cosa. E non fermatevi finchè non vedrete quella lucina negli occhi di vostro figlio. Personalmente ho cambiato almeno 10 sport prima di trovare quello che faceva per me e ringrazio i miei genitori che con tanta pazienza e buona volontà non mi hanno mai fatto pesare il fatto di aver voluto fare così tanti cambiamenti.

Il regalo più bello che possiamo fare ai bambini è dare loro il tempo di cercare, provare e sbagliare.

fonte: psyta.net

 
 
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The smoking gun

Post n°3794 pubblicato il 31 Maggio 2017 da stella112
 

 

A parte tutte le - straripanti - motivazioni che condannano senza appello il folle decreto Lorenzin...

di Piero Cammerinesi (corrispondente di Altrogiornale)

...di cui si è parlato abbondantemente in questi giorni, mi stavo domandando: perché proprio in Italia questo accanimento, visto che in Europa vige una - di gran lunga - maggiore libertà di scelta in tema di vaccinazioni?

 

Cosa c'è dietro? Che senso ha questa esasperata aggressività da parte delle istituzioni italiane notoriamente forti con i deboli e deboli con i forti? Non può essere farina del sacco dei risibili personaggi che ci governano, deve esserci qualcosa d'altro. Magari qualcosa che ci arriva - come sempre - da oltreatlantico. Magari un invito che non si può rifiutare. Magari tramite una visita ufficiale di un ex-presidente...

Gratta gratta, poi salta fuori 'the smoking gun', la pistola fumante...e scopriamo che nel Settembre 2014 viene deciso a Washington - alla presenza della improbabile Ministra Lorenzin e di Pecorelli, presidente dell'Agenzia Italiana del Farmaco - che "L'Italia guiderà nei prossimi cinque anni le strategie e le campagne vaccinali nel mondo".

 

Continuando la lettura del documento, scopriamo che l'Italia ha ricevuto questo straordinario incarico nientemeno che "dal Summit di 40 Paesi cui è intervenuto anche il Presidente USA Barack Obama". L'ordine parte dalla GHSA o Global Health Security Agenda, e Pecorelli e la Lorenzin, con l'entusiasmo dei servi sciocchi, hanno tosto assicurato che l'Italia farà il suo dovere fino in fondo.

"È un importante riconoscimento scientifico e culturale all'Italia, soprattutto in questo momento in cui stanno crescendo atteggiamenti ostili contro i vaccini", afferma Pecorelli.

E la brillante, plurilaureata Ministra della Salute, rilancia: "Sul tema della salute dobbiamo rafforzare la cooperazione internazionale. Il tema dei vaccini sarà una delle priorità durante il semestre italiano di Presidenza Europea. Il nostro Paese si trova al centro dell'area mediterranea e le molte crisi internazionali hanno portato a nuovi imponenti flussi migratori."

Ecco una ulteriore dimostrazione dell'utilità dei flussi migratori. Da una parte servono a creare paura, incertezza, angoscia nei popoli, in modo che le élite possano rispondere con una sempre maggiore riduzione delle libertà civili; limitazioni nel viaggiare, nel pensare e nell'esprimersi liberamente, fino al privatissimo ambito della salute. Dall'altra sono preziosi per chi li causa e li gestisce; le lobby delle armi che distruggono i loro Paesi di provenienza, quelle industriali che li ricostruiscono, i traghettatori che li trasportano in Europa, e infine le lobby che lucrano sulla loro accoglienza. D'altra parte, se così non fosse, la situazione dei migranti sarebbe stata risolta da un pezzo; questo solo uno stolto può non capirlo.

Per ritornare al nostro decreto Lorenzin, questo era quello che ci mancava per capire anche il collegamento con la recente visita di Obama in Italia.

Arriva lui e, guarda caso, pochi giorni dopo arrivano i 12 vaccini. Una coincidenza?

 

vaccini

E dopo la visita odierna di Trump cosa ci aspetta? Che ordini porterà ai suoi sudditi il nuovo puparo?

Nella migliore delle ipotesi un salasso - peraltro già anticipato a quell'altra perla di presidente del Consiglio, lo scialbo Gentiloni, nel corso della sua recente visita a Washington - per comprare più armi, nella peggiore un ulteriore asservimento agli interessi angloamericani. E qui ci sarebbe da scrivere fino a domani. W l'Italia!

 

FONTE

 
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ITALIA: VACCINI CON MERCURIO E ALLUMINIO. DOCUMENTO UFFICIALE!!!

Post n°3793 pubblicato il 25 Maggio 2017 da stella112
 

 


di Gianni Lannes



Costituzione della Repubblica italiana, articolo 32:

«La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana».



 

I vaccini esavalenti somministrati in Italia contengono ancora mercurio. Perché il ministro Lorenzin non dimostra con solide prove scientifiche che non c'è più mercurio e che sono davvero sicuri? Impossibile, perché come attesta un documento interno della Glaxo, il mercurio è presente nell'esavalente somministrato ai bambini in Europa, Italia inclusa. Non è tutto: c'è pure l'alluminio. Comunque la Glaxo ha investito l'anno scorso soltanto in Italia, addirittura 1 miliardo di euro, e i profitti devono pure tornare anche a scapito della salute dell'infanzia. Ecco perché i politicanti e i camici bianchi italidioti sono così proni. Ha dichiarato infatti, il ministro Beatrice Lorenzin: "L'obiettivo del decreto, oltre all'obbligatorietà, è allargare l'attuale lista delle vaccinazioni perché abbiamo creato negli anni una differenza tra le vaccinazioni obbligatorie e quelle raccomandate". Niente di più falso: prove alla mano dell'Istituto superiore di sanità, sia pure compromesso nel malaffare, attestano che dal 2004 in Italia è sparito il quadrivalente e si somministra ai piccoli malcapitati l'esavalente (ovvero altri due vaccini non obbligatori).


Basandoci sulla quantità di 10 ppb (parti di miliardo)ovvero 0,01 ppm (parti per milione) ovvero 0,010 mg/Litro rinvenuta nel vaccino esavalente Infanrix Hexa, possiamo affermare che alcune delle più nette evidenze epidemiologiche e tossicologiche presenti in letteratura scientifica, evidenziano che il mercurio, anche a dosi bassissime, provoca danni alle cellule dendritiche immature, alle membrane e al DNA dei neuroni. Le evidenze scientifiche smascherano tutti gli scientisti e i camici bianchi che escludono alla radice la presenza di Thimerosal nei vaccini e ne certificano in modo superficiale la loro sicurezza.
La letteratura scientifica e l'esperienza clinica dimostrano che i metalli pesanti svolgono un ruolo chiave nello sviluppo di malattie autoimmuni e neurodegenerative. Almeno 240 studi pubblicati su Pubmed comprovano una correlazione causale fra mercurio e disturbi dello spettro autistico. I metalli pesanti inducono autoimmunità, aggravano lo stato di malattia, e la rimozione o l'identificazione della sensibilizzazione ai metalli pesanti può migliorare notevolmente la salute del paziente.


Il barone accademico Roberto Burioni, docente al famigerato San Raffaele di Milano, da decenni al centro della cronaca nera, le spara sempre più grosse. Sentite questa: 

«Il mercurio non è più necessario e non è più contenuto nei vaccini in uso da molti anni. La formaldeide è contenuta in tracce minime che non comportano alcun danno; l'alluminio è indispensabile per stimolare la risposta immune e la sua sicurezza è dimostrata da oltre 70 anni di utilizzo e da casistiche di centinaia di milioni di pazienti».
Nei vaccini c'è il mercurio: infatti è contenuto in un conservante che si chiama Tiomersale, ovvero timerosal, mercuriotiolato, etilmercuriotiosalicilato, sodio timerfonato. Lo si puo' trovare nei vaccini contro il tetano, difterite e pertosse, antiepatite A, antiepatite B e antiinfluenzale. Negli Stati Uniti l'ente di controllo sui farmaci, la FDA, ha disposto che l'eliminazione del timerosal dai vaccini, già dal 1999. In Italia invece ce lo teniamo grazie alle deroghe ministeriali. Perche'?

Ora il Codacons chiede chiarezza su possibili conflitti di interesse e spunta un video in cui il responsabile della Glaxo spiega il "trucco" dei vaccini combinati per renderli più redditizio. Ecco perché in Italia il quadrivalente (per quelli obbligatori) è sparito dal 2004. 

«Chiarezza su possibili conflitti di interesse in tema di vaccini. La chiede il Codacons, secondo cui il dibattito sulle vaccinazioni scoppiato in Italia rende non più procrastinabile la garanzia di massima trasparenza a tutela delle famiglie. Fin dagli anni '80 i vaccini in Italia sono stati terreno fertile per intrallazzi illeciti tra medici, politici e case farmaceutiche, al punto da portare ad una condanna in Cassazione per l'allora Ministro della Sanità De Lorenzo e l'allora responsabile del settore farmaceutico del ministero Duilio Poggiolini, colpevoli di aver intascato una tangente da 600 milioni di lire per unificare due vaccinazioni - spiega l'associazione - E che la combinazione di più vaccini sia un business per far arricchire le aziende farmaceutiche lo afferma lo stesso Direttore della GlaxoSmithKline, Jean Stèphane, in un video reperibile in rete nel quale, parlando ad una platea di dirigenti di imprese, afferma testualmente:

"abbiamo comprato tutti i brevetti sull'epatite B, è stata la prima volta che un vaccino è coperto da brevetto. Noi abbiamo tutti i brevetti e ora voi concorrenti se volete venire sul mercato dovrete negoziare con noi. E poi in seguito abbiamo sviluppato, se volete, dei vaccini combinati, cioè abbiamo inserito l'epatite B con altri prodotti che non erano coperti da brevetto e facendo così abbiamo reso evidentemente i prodotti combinati protetti e quindi la strategia non è molto più complicata di cosi".

In sostanza il laboratorio Glaxo avrebbe cercato di creare un monopolio e poi avrebbe commercializzato dei vaccini combinati perché molto più redditizi rispetto a quelli singoli.

Una questione che investe anche l'Italia - denuncia il Codacons - dal momento che non è reperibile nel nostro paese il vaccino contro la difterite, con il Ministero della salute che costringe le famiglie a ricorrere all'esavalente se vogliono sottoporre i propri figli alle 4 vaccinazioni obbligatorie e uno spreco di soldi pubblici di 114 milioni di euro annui in favore delle case farmaceutiche. Per tale motivo abbiamo presentato un esposto all'Autorità Anticorruzione, chiedendo di verificare i rapporti che esistono o sono esistiti tra i medici autori del Piano vaccinale varato dal Ministero della Salute e le aziende produttrici di farmaci, perché vogliamo sia esclusa con la massima certezza la possibile presenza di conflitti di interesse».Thimerosal in Childhood Vaccines, Neurodevelopment Disorders, and Heart Disease in the United States (fonte: Journal of American Physician and Surgeons, Vol. 8, Nr. 1, Spring 2003, Autori: Mark R. Geier, M.D., Ph.D., David A. Geier):

«Abstract:

In questo studio sono state valutate le dosi di mercurio contenuto nel Thimerosal, presente nei prodotti di "immunizzazione" (NdR: in realta' trattasi solo ed unicamente di vaccinazione e non di immunizzazione che non esiste) dell'infanzia in rapporto alle linee guida dello Stato Federale degli US e l'effetto dell'incremento di tali dosi nell'incidenza dello sviluppo di neuropatie e malattie cardiache. Questo studio ha dimostrato come i bambini abbiano ricevuto, in tal modo, dosi di mercurio in eccesso rispetto alle linee guida dello Stato Federale US che stabiliscono i limiti di ingestione di metilmercurio per via orale. Inoltre, le nostre analisi hanno dimostrato un incremento del rischio relativo di neuropatie e malattie cardiache con l'incremento di tali dosi di mercurio. Questo studio fornisce una forte evidenza epidemiologica al fine di poter stabilire un legame fra l'esposizione a mercurio - proveniente dai vaccini dell'infanzia - e lo sviluppo di neuropatie. Conclusioni. Questo studio mette in evidenza una forte evidenza epidemiologica per un collegamento fra la somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal e lo sviluppo di neuropatie e malattie cardiache. Alla luce della voluminosa letteratura a supporto del meccanismo biologico della reazione avversa indotta dal mercurio, della presenza di mercurio nei vaccini in quantità eccedenti le linee guida sulla sicurezza della FDA ed EPA per l'ingestione orale di mercurio, degli studi epidemiologici che dimostrano le reazioni avverse da tali vaccini appare confermata una relazione causale fra la somministrazione di vaccini contenenti Thimerosal e lo sviluppo di neuropatie e malattie cardiache. È auspicabile che una completa rimozione di Thimerosal dai vaccini dell'infanzia possa arginare la tragica e in apparenza iatrogena epidemia di autismo e disturbo della parola che sta interessando gli Stati Uniti d'America».


http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2017/05/italia-vaccini-con-mercurio-e-alluminio.html

 

 
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