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Creato da stella112 il 07/10/2005

Comunicare

Quello che penso

 

 

Manager della Big Pharma confessa: ho contribuito indirettamente alla morte di migliaia di persone...

Post n°2085 pubblicato il 24 Aprile 2014 da stella112
 

 

John Virapen è un ex dirigente della filiale svedese della Eli Lilly, importante multinazionale del farmaco. A 64 anni, dopo anni di carriera ai vertici, il protagonista di questa storia ha deciso di pubblicare le sue memorie, contenute in un volume, uscito nelle librerie il 17 aprile scorso, dal titolo I rammarichi di Big Pharma. In questo modo, egli ha trovato anche l'occasione di denunciare apertamente gli effetti nocivi e collaterali del celebre antidepressivo Prozac: "So di aver contribuito indirettamente, in tutti questi anni, alla morte di persone, le cui ombre, oggi, mi ossessionano", ha confessato il manager a Le Nouvel Observateur.

Il settimanale francese ha contattato direttamente il neoautore e gli ha chiesto di spiegare in cosa consista la minaccia del Prozac: "Nei primi anni di lancio, il farmaco ha portato a una spirale preoccupante di suicidi: su 10 persone alle quali erano stati somministrati i principi attivi del Prozac, 5 hanno riportato allucinazioni e disturbi della personalità. Tra questi soggetti, 4 si sono tolti la vita". Purtroppo questi dati non hanno distolto i dirigenti della Eli dall'intento d'introdurre l'antidepressivo in tutto il mondo.
Come hanno fatto? Semplice: il sistema di commercio del farmaco è stato ben oliato, grazie alla corruzione dei supervisori preposti al controllo e alla sperimentazione del Prozac (sono bastati 20.000 dollari per ricevere senza problemi l'autorizzazione necessaria alla vendita), e soprattutto grazie alla collaborazione ben retribuita, con doni e un salario fisso mensile, di professori compiacenti che recensivano positivamente e promuovevano l'utilizzo dell'antidepressivo nelle maggiori riviste internazionali di medicina.


Fonte lantidiplomatico.it

http://www.sapereeundovere.it

NOTA PERSONALE...Pensate un po' in che mani siamo. 


GUARDA IL VIDEO

 

 
 
 

Dichiarazione shock del ministro Padoan: il dolore sta producendo risultati!

Post n°2084 pubblicato il 24 Aprile 2014 da stella112
 

 

Il nuovo ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, è un ulteriore tecnico messo nel dicastero più importante (quello dal quale, poi, dipendono tutti gli altri). Niente politici dove si comanda.Una interessante intervista di Padoan al Wall Street Journal dell'aprile del 2013 mostra la grande differenza che c'e tra Padoan, Saccomanni e Monti.(praticamente nessuna)
L'articolo è un inglese comprensibile. Il tema è che le politiche di austerità abbiano prodotto buoni risultati e l'opposizione sociale ad esse non deve distogliere i governi dal "consolidamento fiscale". In pratica il disastro europeo, sotto gli occhi di tutti, è considerato positivamente dal nuovo Ministro dell'Economia, voluto da Francoforte e Bruxelles come garanzia che tutto cambi per non cambiare nulla.Una frase fa venire i brividi: ""Fiscal consolidation is producing results, the pain is producing results," he said.Il consolidamento fiscale sta producendo risultati, il dolore sta producendo risultati.Anche se sarà un dolore anestetizzato: "We need a softer tone, while moving in the same direction," he said."Abbiamo bisogno di una modalità più soffice, mentre ci muoviamo nella stessa direzione".Soffriremo ancora, signor Padoan.

http://www.rivieraoggi.it/2014/02/22/179846/pier-carlo-padoan-il-dolore-sta-producendo-risultati/

 

NOTA PERSONALE... Questo articolo fa capire quanto sia anestetizzato il popolo del mondo, come si fa ad accettare di lasciare in mano a questa gente, mi riferisco a questi tecnici del cavolo, le vite di popoli interi... ragazzi/e, svegliamoci e mandiamoli tutti a quel paese, riprendiamoci il mondo e facciamolo crescere in prosperità, onestà e sensibilità, non che rispetto. Questi pensano solo ai numeri, non sanno cosa sia il sentimento. SVEGLATEVI VI PREGO, SPEGNETE LA TV E SCENDETE IN PIAZZA, RIPRENDIAMOCI IL DIRITTO DI VIVERE CON DIGNITA'. E a chi pensa di stare bene dico... non illudetevi,molto presto tutta questa miseria toccherà anche voi. Questi personaggi giocano con noi come se stessero giocando a Monopoli.

 
 
 

Italia come la Grecia: sono ormai milioni alla fame

Post n°2083 pubblicato il 22 Aprile 2014 da stella112
 

 

Dati drammatici: in due anni sono aumentati del 50%. La maggior parte (491mila) sono coppie con figli e 213mila sono nuclei con genitori single. La Coldiretti: oltre quattro milioni di italiani chiedono aiuto per mangiare
Oltre un milione di famiglie è senza reddito da lavoro, mentre sono più di quattro milioni gli italiani che chiedono un aiuto per riuscire a mangiare. E tutti i componenti 'attivi' che partecipano al mercato del lavoro sono disoccupati.

È quanto emerge da dati Istat e Coldiretti sul 2013 che descrivono una situazione drammatica: solo un anno fa erano il 18% in meno quelli senza redditi, 955.000 nel 2012 contro i 1.130.000 attuali. Tra questi quasi mezzo milione (491.000) corrisponde a coppie con figli, mentre 213.000 sono monogenitore, 295.000 single e 83.000 coppie senza figli.
Il numero delle famiglie dove tutte le forze lavoro sono in cerca di occupazione risulta in crescita quindi di 175.000 unità, in termini assoluti. E nel confronto con due anni prima il rialzo supera il 50%, attestandosi precisamente al 56,5%. Si tratta quindi di 'case' dove non circola denaro, ovvero risorse che abbiano come fonte il lavoro.
Magari possono contare su redditi da capitale, come le rendite da affitto, o da indennità di disoccupazione, o ancora da redditi da pensione, di cui beneficiano membri della famiglia ormai ritiratisi dal lavoro attivo. A soffrire di più, ancora una volta, è il Mezzogiorno, con 598.000 famiglie. Seguono il Nord, che ne ha 343.000, e il Centro, con 189.000. Ma il fenomeno avanza dappertutto rispetto a 12 mesi prima.
Ai dati dell'Istat si sposano quelli, ugualmente a tinte fosche, di Coldiretti. Secondo un'analisi dell'Associazione sono 4.068.250 le persone che in Italia sono state costrette a chiedere aiuto per mangiare nel 2013, con un aumento del 10 per cento sull'anno precedente. Per effetto della crisi economica e della perdita di lavoro si sta registrando un aumento esponenziale degli italiani senza risorse sufficienti neanche a sfamarsi: erano 2,7 milioni nel 2010, sono saliti a 3,3 milioni nel 2011 ed hanno raggiunto i 3,7 milioni nel 2012.
In particolare, nel 2013 si contano 303.485 persone che hanno beneficiato dei servizi mensa, mentre sono ben 3.764.765 i poveri che nel 2013 hanno avuto assistenza con pacchi alimentari che rispondono maggiormente alle aspettative dei nuovi poveri (pensionati, disoccupati, famiglie con bambini) che per vergogna prediligono questa forma di aiuto piuttosto che il consumo di pasti gratuiti in mensa. Una situazione drammatica che, osserva la Coldiretti, "rappresenta la punta di un iceberg delle difficoltà che incontrano molte famiglie italiane nel momento di fare la spesa".


Fonte: repubblica.it 

 

 
 
 

Non funziona più la favola degli USA difensori di libertà e democrazia

Post n°2082 pubblicato il 21 Aprile 2014 da stella112
 


di Andrei Ivanov

Le autorità di Kiev hanno ordinato all'esercito di reprimere il movimento di protesta del popolo del sud-est dell'Ucraina. Le autorità attuali di Kiev, ovviamente, non sono autonome e non fanno nulla senza gli ordini diretti di Washington e Bruxelles. Con questo tramonta il mito che l'Occidente vuole aiutare l'Ucraina a diventare libera, prospera e democratica.L'ordine dei governanti di Kiev ad utilizzare l'esercito e le forze nazionaliste contro il popolo è stato dato subito dopo la visita in Ucraina del capo della CIA John Brennan. Questa non è certo una coincidenza.
Gli esperti ritengono che Brennan ha portato a Kiev un piano per reprimere il movimento di protesta nel sud est dell'Ucraina, dove la maggioranza della popolazione ha il russo come lingua madre. Proteste di massa pacifiche che si svolgono lì da marzo, quando i politici saliti al potere con un colpo di stato hanno abolito la legge sulle lingue che garantiva lo status ufficiale della lingua russa. Ma a Washington, come a Kiev, preferiscono vedere minatori, ingegneri, medici e insegnanti come "terroristi" e "separatisti", indignati della politica della Capitale, che possono essere schiacciati dai carri armati e attaccati con le armi automatiche.Mercenarios USA en UcrainaCarri armati, cannoni, forze speciali, nazionalisti armati e persino mercenari stranieri hanno già raggiunto le città nel sud-est dell'Ucraina. Già sono stati sparati i primi colpi e ci sono state le prime vittime. Le nuove autorità ucraine, che hanno accusato Viktor Yanukovich di crudeltà, ora hanno deciso di fare quello che lui non aveva mai fatto: hanno dato l'ordine di sparare alla popolazione. Gli Stati Uniti e l'Occidente, queste azioni di Kiev non solo non le condannano, ma le approvano direttamente.Nel corso di una conferenza stampa a Washington, il capo del servizio stampa del Dipartimento di Stato Jennifer Psaki ha affermato che le attuali autorità di Kiev cercano soltanto di garantire "pace e tranquillità" in Ucraina. Alla domanda di un giornalista sul perché l'amministrazione Obama ha contestato l'uso della forza contro i manifestanti di Maidan e ora supporta la repressione militare delle proteste popolari di massa nel sud-est, la signora Psaki ha detto che Maidan "era una situazione completamente diversa." E la signora Psaki ha semplicemente ignorato la domanda sulla appropriatezza dell'"operazione antiterrorismo" delle autorità di Kiev contro la popolazione del sud-est, dove non sono stati visti terroristi.Nel frattempo, anche i blog statunitensi commentano le dichiarazioni dei politici americani e dei media sui terroristi guidati dalla "mano di Mosca"in Ucraina con più malizia: dove sono questi terroristi e queste forze speciali russe? Probabilmente si sono travestiti da nonne?Intanto a Kiev stanno cercando di mettere a tacere chi non è d'accordo con il nuovo governo. L'Ucraina ha spento i canali televisivi che trasmettono in russo: a quanto pare, questa è una manifestazione di democrazia. Sono perseguitati giornalisti più o meno obiettivi. A Kiev ieri, dopo aver partecipato a un dibattito televisivo i nazionalisti hanno picchiato violentemente Oleg Tsarev, candidato presidenziale dal sud-est del Paese. Questo è accaduto di fronte ai servizi di polizia e di sicurezza. I nazionalisti nello stesso giorno hanno attaccato un altro candidato alla presidenza ucraina Mikhail Dobkin. Anche i funzionari delle Nazioni Unite hanno dovuto ammettere la persecuzione politica in Ucraina. In questo caso nessuna condanna di tali atti è stata espressa da parte degli Stati Uniti e dell'Occidente.Una volta, nel commentare i crimini contro il suo stesso popolo che il dittatore nicaraguense Anastasio Somoza commise, si guadagnò un epiteto da parte degli americani: certamente lui è figlio di una cagna, ma è il nostro figlio di cagna. A quanto pare, dal momento che questi sono gli approcci americani ai loro burattini, qualunque siano i figli della cagna, non sono cambiati.


Fonte: Italian.ruvrh

ttp://www.controinformazione.info/non-funziona-piu-la-favola-degli-usa-difensori-di-liberta-e-democrazia/#more-4486

 

 

 
 
 

Perché le zebre hanno le strisce?

Post n°2081 pubblicato il 20 Aprile 2014 da stella112
 

Il pigiama a bande bianche e nere della zebra non serve a scomparire nell'ambiente, ma a evitare le mosche e i tafani. La conferma arriva dall'ultima e più completa ricerca sull'argomento.

di: Marco Ferrari

Una zebra e uno gnu: solo le zebre hanno la necessità di avere un mantello a strisce per proteggersi dagli insetti ematofagi. Gli gnu e altri erbivori sono difesi da un mantello di colore uniforme ma più folto (© SETH KUGEL/The New York Times/Re/contrasto).

Una zebra e uno gnu: solo le zebre hanno la necessità di avere un mantello a strisce per proteggersi dagli insetti ematofagi. Gli gnu e altri erbivori sono difesi da un mantello di colore uniforme ma più folto (© SETH KUGEL/The New York Times/Re/contrasto).

Nelle savane africane una delle domande più frequenti dei turisti è: «Perché le zebre sono a strisce bianche e nere?». La risposta più classica, cioè per la mimetizzazione, non è considerata valida dagli zoologi. Ci sono state altre proposte, per esempio per ingannare i predatori o per difendersi dal caldo eccessivo. Una delle più accettate è che le strisce servano per impedire agli insetti di posarsi e pungere gli animali. Ora sembra che quest'ultima ipotesi sia veramente corretta.

Mosche confuse. Un gruppo di ricerca guidato dal grande zoologo Tim Caro, dell'università di California a Davis, ha mappato la distribuzione di sette specie di zebre, cavalli e asini selvatici, l'intensità delle loro strisce (quando c'erano), l'ambiente in cui vivono e la presenza di predatori o insetti parassiti, come tafani o mosche tsè-tsè. Il risultato è che l'unica variabile che spiega la presenza delle strisce è la presenza degli insetti succhiasangue; hanno per esempio scoperto che gli animali con le strisce sono più presenti nelle zone in cui i tafani trovano condizioni migliori per deporre le uova. Non si è sicuri del perché le strisce impediscano ai parassiti di pungere le zebre. E infatti la domanda cui è necessario rispondere adesso è: "perché gli insetti evitano le strisce bianche e nere?" 

fonte

 
 
 

Alfano minaccia: "Pronti a considerare chiusura centri storici a manifestazioni"

Post n°2079 pubblicato il 19 Aprile 2014 da stella112
 

Alfano minaccia:

Scritto da: G.B. il 18 aprile 2014 

Dopo gli incidenti del 12 aprile al corteo per il diritto alla casa dei movimenti nel centro di Roma, e le critiche all'uso eccessivo della forza da parte della polizia, il ministro dell'Interno Alfano ha pensato bene di condannare gli scontri e ha minacciato di chiudere i centri storici in occasione delle manifestazioni. Amnesty International, al contrario, ha espresso preoccupazione per il modus operandi della polizia italiana nel corso delle manifestazioni. 

Oltre al danno, le beffe. Stiamo parlando di quanto successo il 12 aprile quando, come al solito, abbiamo assistito alle cariche della polizia, alla fuga generale e poi a tutto il corollario di accuse e controaccuse tra agenti e manifestanti. Ad esempio ha fatto discutere il video del poliziotto che calpestava la manifestante a terra dopo una carica della polizia, ma evidentemente il ministro dell'Interno Angelino Alfano ha le idee molto chiare: "Gli attacchi di questi giorni alla polizia sono inaccettabili, noi siamo dalla parte degli uomini e delle donne in divisa che difendono il paese ogni giorno". Inutile dire che l'ennesimo episodio di violenza e arbitrio ha indotto tutti a parlare nuovamente di imporre un numero identificativo alle forze dell'ordine, fatto questo che potrebbe servire in futuro a fare giustizia e ad evitare che si ripetano fatti di questo tipo. Ma anche riguardo a questa soluzione Alfano sembra avere le idee chiare: "L'identificativo lo metterei ai manifestanti non alla polizia. Detto questo, siamo pronti a considerare la chiusura dei centri storici e vietarli a manifestazioni che secondo informazioni possono trasformarsi in saccheggi". Insomma Alfano ha deciso di prendere parte in modo chiaro e netto a favore delle forze dell'ordine, non che la cosa ci stupisca del resto. A contrastare la visione di Alfano ci ha pensato anche Amnesty International che ha diffuso un comunicato su quanto avvenuto a Roma durante la manifestazione: ""I filmati realizzati nel corso della manifestazione di Roma di sabato 12 aprile e successivamente diffusi dagli organi d'informazione hanno destato la preoccupazione di Amnesty International Italia circa ciò che appare un uso eccessivo della forza da parte di rappresentanti delle forze di polizia. Mentre apprezziamo la rapidità con cui i vertici delle forze di polizia hanno stigmatizzato il comportamento di un artificiere che ha calpestato una ragazza a terra e hanno annunciato sanzioni nei suoi confronti, ravvisiamo la necessità di accertamenti e adeguati provvedimenti nei confronti degli agenti ripresi mentre colpivano ripetutamente, con calci e manganelli, un altro manifestante che giaceva a terra inerme"  ha dichiarato Antonio Marchesi, presidente di Amnesty International Italia.

photo credit: European People's Party - EPP via photopin cc

 fonte 

 

NOTA PERSONALE... IL CARO ALFANO SARA' MEGLIO CHE CHIUDA CASA SUA NON LA CASA DEGLI ITALIANI

 
 
 

Pestaggio della Polizia Municipale a Padova. Chi è legittimato alla violenza in Italia?

Post n°2078 pubblicato il 19 Aprile 2014 da stella112
 

Pestaggio della Polizia Municipale a Padova. Chi è legittimato alla violenza in Italia?

 

Scritto da: G.B. il 17 aprile 2014

Un uomo di 49 anni viene prelevato da un Autobus, pestato e insultato. Succede un pomeriggio a Padova. E gli autori del pestaggio sono agenti della Polizia Municipale. Com'è possibile che in Italia l'uso delle violenza da parte delle autorità verso determinate persone sia legittimo e impunito?

Fonte: Oltremedianews

Padova. Presley sale sull'autobus 22 per andare al supermercato. Timbra il biglietto per la seconda volta, l'autista gli chiede di esibire il titolo di viaggio e chiama immediatamente dei controllori dell'APS, azienda locale. I controllori una volta saliti a bordo del mezzo informano Presley che il biglietto è irregolare, ma invece di procedere con un'ordinaria multa, lo informano che verrà portato in Questura.

Sono le quattro di pomeriggio, Presley Oviawe è un uomo nigeriano di 49 anni, di cui 20 vissuti in Italia. Lavora regolarmente, ed ha un permesso di lungo periodo. Quello che si potrebbe definire, senza ottusità, un cittadino Italiano.
A questo punto però quella che doveva essere per lui una tranquilla uscita al supermercato diventa un immotivato e grottesco incubo.
I controllori scorgono una volante della municipale ad un incrocio e decidono di scendere con Presley per affidarlo alle autorità. L'uomo si ritrova circondato da tre controllori e due agenti, che immediatamente lo ammanettano e lo sbattono contro un muro.

Non appagati lo scaraventano a terra, e lo insultano pesantemente: "Torna al tuo paese ! Non venire a rompere qua, torna a casa tua".
Con il volto tumefatto e grondante di sangue viene trasportato alla stazione della Polizia Municipale, dove rimane per circa un'ora. Fino a quando il comandante della centrale ha un'illuminazione, dopo attenta meditazione, chiama il 118.
I medici, dopo aver respinto le proposte di curarlo in loco, decidono di portarlo all'ospedale.
Qui gli vengono diagnosticati 15 giorni di prognosi per contusioni multiple, ematomi, tumefazioni e difficoltà visive.

La salute dell'uomo non è evidentemente una priorità per nessuno in questa situazione, quindi  sarebbe stato  immediatamente riportato in Questura e dopo circa un'ora gli sarebbe stato chiesto di firmare un verbale che muove contro di lui pesantissime accuse, redatto da tre Vigili che neppure erano presenti all'episodio. Quello che gli rimane, oltre ai segni indelebili sul volto, è un foglio con l'accusa di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamenti e mancata esibizione dei documenti.
Presley Il giorno seguente si reca dai Carabinieri per sporgere immediatamente denuncia e poi si rivolge all'Associazione per i Diritti dei Lavoratori (ADL Cobas) che, insieme all'Ass. Razzismo Stop, lo sosterrà nella ricostruzione dei fatti e nella denuncia delle violenze subite.

Ora questa storia indegna è tristemente italiana. Mettiamola in relazione ai fatti di cronaca di questi giorni tra le cariche di Piazza Barberini e lo sgombero alla Montagnola, teniamo in mente tutti gli abusi più o meno gravi di cui si è indelebilmente macchiata la Divisa italiana negli ultimi decenni. Non si può non considerare come nei mezzi, più che nelle motivazioni, ci sia una legittimazione alla violenza verso determinate categorie di persone. Persone che sono maggiormente vulnerabili per differenti ragioni. Non è più sufficiente sostenere che gli autori di questi abusi sono dei cretini, bisogna constatare che è un sistema che funziona così e si perpetua da molto tempo. Che sia un manifestante che legittimamente protesta per i suoi diritti, che sia un immigrato senza documenti o un ragazzo che torna a casa di notte, la violenza di Stato non può più essere tollerata.

Di vittime e teste rotte, da chi dovrebbe proteggere e non offendere, ne abbiamo già sofferte troppe.

Approfondimenti e video:

 

fonte

 
 
 

BEPPE GRILLO IN CONFERENZA STAMPA PER PROPOSTA ABOLIZIONE EQUITALIA

Post n°2077 pubblicato il 18 Aprile 2014 da stella112
 

BEPPE GRILLO IN CONFERENZA STAMPA PER PROPOSTA ABOLIZIONE EQUITALIA, MA...I GIORNALISTI RITORNANO SULLA POLEMICA SU LEVI

 

Beppe Grillo

  

Dice di non aver offeso nessuno e che la sua è stata "una reinterpretazione" ai giorni nostri del testo di Primo Levi "Se questo è un uomo". Il giorno dopo le polemiche che hanno investito Beppe Grillo per il suo post "Se questo è un Paese", il leader si presenta alla stampa.

Si parla della proposta di legge M5S per l'abolizione di Equitalia, ma le domande sono tutte per le critiche delle ultime ore."Hanno scritto", ha risposto Grillo, "che io ho utilizzato la shoah a fine elettorali. Questa è una menzogna, che respingo. Anche la comunità ebraica deve cambiare il comunicatore, stupido e ignorante. Io non devo chiedere scusa a nessuno, perché è stata data un'interpretazione distorta delle mie parole". 

Ha poi spiegato i motivi della pubblicazione dell'articolo : "Non ho preso le parole di Primo Levi per fare del sarcasmo. Ho rapportato la poesia ai giorni nostri, ho parlato dei poteri mafiosi e della P2. La Shoah è dietro l'angolo, e ne succede forse una al mese o una all'anno: dal Ruanda alla Siria, a un sistema bancario e finanziario che fa migliaia di morti all'anno. Abbiamo Shoah da tutte le parti, dobbiamo stare attenti a non abbassare la guardia. Questo mi ha insegnato Primo Levi e questo ho scritto. Non ho fatto battute o ironia. Ho usato la frase 'Arbeit macht frei' - il lavoro rende liberi - per dire che oggi il lavoro fa tante vittime e che la P2 rende liberi".
Doveva essere la conferenza stampa per presentare il disegno di legge a 5 Stelle per l'abolizione di Equitalia, ma l'ospite Beppe Grillo ha tenuto un nuovo comizio dagli uffici di Montecitorio. E ha lanciato un allarme per quello che lui definisce "un Paese che crolla e di cui dovremo presto raccogliere le macerie". La Boldrini? "Una dilettante allo sbaraglio". Lo Stato? "Una democrazia che frana". Renzi? "Un pagliaccetto che fa tutto entro il 25 maggio". La legge sul voto di scambio? "Una vergogna". Dell'Utri e Berlusconi? "Io sarei andato in galera".

Oggetto dell'attacco del leader è stata ancora la presidente della Camera che ha appena deciso una nuova sospensione per i deputati M5S: "Non ci stiamo più a farci convocare da una dilettante allo sbaraglio: la prossima volta se ne andranno loro. Non ci stiamo più a farci convocare dalla Boldrini e farci far andar fuori dal Parlamento. Noi probabilmente non c'è ne andremo più fuori dal Parlamento. I prossimi ad andarsene saranno loro". E non si è risparmiato nemmeno un attacco a Berlusconi e Dell'Utri: "Silvio Berlusconi fa mezzora di servizi sociali a settimana. Io sarei andato in galera. Io avrei fatto un discorso e mi sarei fatto arrestare. Questi non sono neanche uomini. Dell'Utri non tornerà mai. Lo sappiamo benissimo. È uno che ha traghettato la mafia con Publitalie e Forza Italia. Questa fine miserabile che farà non è da uomini, scappano".

Tra gli obiettivi di Grillo anche Matteo Renzi. "Questo Parlamento è diventato una burla, abbiamo un pagliaccetto messo lì che fa tutto entrò il 25 di maggio. Gli 80 euro sono un voto di scambio". E poi ancora: "L'ebetino di Firenze copia tutto il nostro programma. Ruba il tempo, come gli usurai". I 5 Stelle di Grillo ora puntano tutto sulle Europee: "Quel giorno cambierà la storia di questo Paese. L'avversario del premier non sono io, ma sono la democrazia e l'onestà". E la legge elettorale? "L'Italicum non si farà più perché hanno capito che al ballottaggio ci va il M5S". E ha chiuso attaccando i giornalisti: "Avete i mesi contati, dovrete cercarvi un altro lavoro. Io vi chiedo di migliorare questo Paese con l'informazione. Abbiamo sbagliato? Bene, ma sempre in maniera onestà. Non ci avete mai dato credito. Non avete capito che abbiamo fatto una rivoluzione straordinaria. Io vi chiedo di non avallare più le menzogne".

La proposta di legge per l'abolizione di EquitaliaL'abolizione di Equitalia secondo i 5 Stelle, sarebbe uno dei primi passi per cambiare il sistema. "Questo Paese", ha detto Grillo, "sta franando ed Equitalia è il simbolo di un rapporto criminogeno che ha questo Stato, che non esiste più con i cittadini che non esistono più". Il disegno di legge prevede l'abolizione, a decorrere dal 1° gennaio 2015, di Equitalia, e il passaggio delle relative funzioni all'Agenzia delle entrate. È quanto chiede la proposta grillina. Secondo i 5 stelle, "le modalità con cui Equitalia effettua la riscossione si sono rivelate strumenti vessatori nei confronti di imprese, artigiani, commercianti e famiglie. Equitalia infatti fa lievitare, considerevolmente, il livello effettivo di tassazione in quanto ai tributi pregressi sono aggiunti le spese di riscossione, le penali e gli interessi, che sommati arrivano a toccare il tasso d'usura. Il risultato è statol'ulteriore inasprimento della pressione fiscale".

I parlamentari puntano il dito contro una riscossione che definiscono "irrazionale". Equitalia viene definita una "società per azioni che punta non a recuperare crediti, ma a garantirsi un guadagno. E che non serve nemmeno per la lotta all'evasione". 

Il disegno di legge depositato alla Camera. All'articolo 1 si prevede, come detto,l'abolizione di Equitalia a decorrere dal 1° gennaio 2015 e il passaggio delle relative funzioni all'Agenzia delle entrate, "esercitate, concretamente, dalla Direzione centrale per la riscossione, la quale subentra integralmente nei diritti e negli oneri relativi all'esercizio delle funzioni di riscossione della società Equitalia S.p.a. e delle società pubbliche ad essa collegate". 
L'articolo 2 reca disposizioni in materia di riscossione prevedendo che "gli interessi, le more, gli aggi e le sanzioni per il ritardo o mancato pagamento delle cartelle esattoriali maturati fino all'entrata in vigore della presente proposta di legge, fatta eccezione per le cartelle esattoriali in relazione alle quali sia stata pronunciata una sentenza passata in giudicato [...] sono annullati e sono sostituiti dal pagamento di un interesse pari alla quotazione dell'Euribor a 12 mesi da applicare sulla base delle modalità e criteri direttivi fissati da un provvedimento del direttore dell'Agenzia dell'entrate". Invece, "a decorrere dall'entrata in vigore della presente proposta di legge, gli interessi, le more, gli aggi e le sanzioni per il ritardo o mancato pagamento delle cartelle esattoriali non possono superare il limite del tasso di usura previsto dalla legge 7 marzo 1996, n.108″. L'articolo 3 parla di assunzioni alla Direzione centrale per la riscossione, prevedendo "una riserva pari al 50 per cento delle assunzioni, per il personale impiegato presso la società Equitalia SpA". L'articolo 4, infine, reca disposizioni relative alla "rettifica dei residui attivi sia del bilancio dello Stato che del bilancio degli Enti locali" e precisa che "il capitale sociale della società Equitalia Spa e delle società ad essa collegate" confluirà "nel Fondo di ammortamento dei titoli di Stato istituito dalla legge 27 ottobre 1993, n. 432″.
Equitalia si difende: "Dal 2006 boom riscossioni". Nonostante il calo del 5% delleriscossioni registrato nel 2013, scese da 7,5 a 7,1 miliardi di euro a causa alla crisi economica ma anche alle nuove norme in materia (che consentono ampie tutele per i beni dei contribuenti come la prima casa ad esempio), da quando è stata istituita nel 2006 Equitalia ha riscosso in media quasi 8 miliardi di euro all'anno. Una cifra che rappresenta un'impennata di ben il 175% rispetto a quanto raccolto dalle società private a cui precedentemente erano affidati i compiti di riscossione.
Per scrollarsi di dosso ogni immagine negativa, il gruppo sottolinea il potenziamento dei servizi online di informazione, assistenza e pagamento e la riorganizzazione della rete degli sportelli sul territorio, diventati veri e propri punti di consulenza a disposizione dei cittadini e delle imprese. Nel corso dell'anno sono stati sottoscritti anche accordi con associazioni di categoria e ordini professionali e ha assunto sempre più importanza la rateazioni delle cartelle. Le rateizzazioni concesse nel 2013 sono state 398 mila, per oltre 2,9 miliardi. Complessivamente le rateizzazioni attive sono ad oggi 2,2 milioni per un ammontare di 24,7 miliardi di euro e rappresentano più del 50% del valore del riscosso.
Malgrado la crisi, nel 2013 Equitalia è inoltre riuscita a mantenere l'equilibrio della gestione, chiudendo il bilancio 2013 con un risultato positivo di 2,67 milioni. Un risultato, spiega ancora il gruppo, determinato da una serie di interventi volti a garantire contemporaneamente unamaggiore efficacia del sistema della riscossione e una significativa riduzione dei costi per la fiscalità generale, con una contrazione della spesa di oltre 200 milioni rispetto al 2010. Il solo risparmio conseguito nel 2013 sulle spese amministrative è stato pari a circa 77 milioni.
qui il video

fonte: http://www.ilfattoquotidiano.it/2014/04/15/grillo-su-levi-non-mi-scuso-la-comunita-ebraica-ha-comunicatore-stupido/952628/ http://cafedehumanite.blogspot.it/2014/04/beppe-grillo-in-conferenza-stampa-per.html
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 
 
 

E' sempre tutto parte della propaganda, come teorizza Chomsky

Post n°2076 pubblicato il 18 Aprile 2014 da stella112
 

 

di Gilbert Mercier
Vivamo in tempi orwelliani, così come predetto nel noto romanzo 1984. Niente è come sembra. Persi in una fitta nebbia di propaganda, spacciata per informazione, siamo portati a districarci fra narrazioni conflittuali di quello che accade. La realtà sembra surreale e le parole hanno perso il loro significato autentico, é la denuncia di Gilbert Mercier su Counterpunch.

Nell'uso orwelliano che, oramai, si fa del lessico, si assistono a paradossi inimmaginabili: un presidente a favore del capitalismo e neo-colonialista, come Hollande, è chiamato socialista; interventi militari condotti dagli Stati Uniti e dai suoi alleati, sotto l'egida delle Nazioni Unite, vengono definiti missioni umanitarie e di peacekeeping. Cambiamenti arbitrari di regime, come quelli condotti in Iraq e Libia, e in corso in Ucraina, Siria, Venezuela e persino Cuba, prendono il nome di promozione della democrazia o rafforzamento delle istanze della società civile.


La simbiosi fra politica e marketing è sintomatica dei nostri tempi. In tempi orwelliani, anche la politica diviene marketing. E' sempre tutto parte della propaganda, come teorizza Chomsky in Sistemi di Potere. Il marketing è una forma di propaganda, in cui le masse vengono irreggimentate e guidate a compiere scelte tutt'altro che razionali, alla faccia del mercato. Nessuno, in realtà, crede nel mercato, le aziende spendono cifre esorbitanti per spingere i consumatori a compiere scelte irrazionali. Lo stesso vale per la politica: i leader politici ricorrono alla persuasione, slogan, retorica, pubbliche relazioni ecc ...questo perché nemmeno gli elettori compiono scelte razionali. Questa commistione fra marketing e politica convince anche Mercier: i politici più che focalizzarsi sulla politica pubblica - il welfare di milioni di persone è in gioco - sono commercializzati e venduti al pubblico come fossero grandi marchi. Molti cittadini sono divenuti consumatori di prodotti politici, sviluppano una relazione di fiducia o ostilità col marchio.
Negli Stati Uniti, ad esempio, Bush, Clinton e Kennedy sono noti marchi politici. In Francia il brand Le Pen sta andando alla grande. Al contrario, il brand Putin in questo periodo non sembra andare granché di moda, soprattutto in occidente: Hillary Clinton ha paragonato le sue azioni a quelle di Adolf Hitler prima della Seconda Guerra Mondiale. Confronto inappropriato ma per il consumatore medio di Clinton, l'equazione Putin=Hitler può essere soddisfacente. L'Occidente ha sempre bisogno di un nemico, il popolare leader del vecchio "impero del male" è senz'altro il candidato migliore: per i principali media occidentali l'Agenda segreta di Putin prevederebbe la restaurazione dell'Unione Sovietica. In tempi orwelliani, la NATO dichiara di voler promuovere la stabilità nell'Europa dell'est: in che altro modo, se non spingendo i paesi europei ad aumentare la loro spesa per la difesa? Il 15 aprile, parlando all'incontro dei ministri della difesa dell'Unione Europea, Maciej Popowski, segretario generale del Servizio Europeo per l'Azione Esterna, ha dichiarato: "Abbiamo vissuto 70 anni di pace, ma vediamo che la politica di potenza è tornata... è un campanello d'allarme e ora dobbiamo prendere sul serio la difesa", riporta EU-observer.
Il Segretario Generale della NATO, Rasmussen, ha detto alla stampa: "Abbiamo bisogno di addestrarci ed esercitarci di più insieme...cosicché saremo pronti per qualsiasi eventualità futura". Questa versione rivisitata della Guerra Fredda offre un'opportunità unica di giustificare una nuova impennata delle spese militari: gioiscono i cinque maggiori produttori di armi al mondo, ovvero Stati Uniti, Russia, Germania, Francia e Cina. Propaganda e crisi ucraina.
E ora che la componente russa si arma e prende il controllo di numerosi edifici a Donetsk, la crisi ucraina entra nella sua terza fase. La prima fase è stata la pseudo-rivoluzione sponsorizzata dall'occidente, la seconda fase ha visto l'annessione russa della Crimea. Ora la terza fase vede i separatisti russi prendere slancio: intanto i beneficiati del colpo di stato Euromaidan a Kiev continuano a reprimere i manifestanti in Ucraina Orientale, definendoli terroristi, un'ironia surreale per un governo di fatto illegittimo. Potrebbe persino somigliare a una guerra civile, come sostiene Putin, ma non sta granché bene dire che una grossa parte della popolazione, soprattutto filorussa, non ha accettato il modo in cui Yanukovic se n'è andato.
Ed ecco che si torna da dove eravamo partiti: George Orwell non avrebbe alcuna difficoltà a riconoscere la propaganda messa in atto durante il rovesciamento del governo ucraino, mediante una "protesta pacifica": il nuovo governo, brandendo slogan quali "lotta per la democrazia", "libertà di parola", ha attuato una repressione molto severa dell'opposizione, mediante il controllo sui mezzi i comunicazione e minacce di rappresaglie contro giornalisti e analisti politici, quali Vladimir Kornilov. Gli esiti di una protesta pacifica.


Traduzione per L'Antidiplomatico

Fonte: Counterpunch

 

 

 
 
 

Proteine - Da dove le ottengono i vegetariani, vegani e crudisti?

Post n°2075 pubblicato il 17 Aprile 2014 da stella112
 

 

proteine_01Da dove ottengono le loro proteine atleti come Seba Johnson (atleta vegana, attrice e scrittrice), Rob Bigwood (atleta vegano, braccio di ferro Pro), George Hackenschmidt (the Russian Lion - Wrestler vegano/crudista)?
O ancora attori famosissimi come Pamela Anderson, Tommy Lee, Natalie Portman, Anne Hathaway, Brad Pitt?
George Hackenschmidt, con un peso di 220libre (circa 100kg), ha girato il mondo, in competizione con i piú grandi wrestler del suo tempo. Secondo il Dr. George R. Clements, la sua dieta consisteva in:
Colazione - Lattuga e 5-6 noci brasiliane
Primo pasto - Frutta fresca
Secondo pasto - Verdura fresca cruda
Come ha potuto questo grande wrestler costituire e mantenere la sua potenza e muscolatura?

A richiesta di qualche e-mail, e notando la confusione in svariati blog, ho deciso di pubblicare un articolo sulle proteine. Premetto che questo è un pezzo che ho scritto per il mio prossimo libro, probabilmente intitolato "In forma fino a 100 anni". Ovviamente non c'è copyright, perché non è stato ancora pubblicato, ma confido che l'uso di queste informazioni - cosí scritte come a seguire - si considerino a stretto uso personale.

Tema "proteine". Che tema ricco di confusione e straniamento. C'è chi dice che dobbiamo consumare tutte le proteine ad ogni pasto, alcuni professionisti sono preoccupati specialmente per quegli amminoacidi essenziali che il corpo non puó sintetizzare da solo e che quindi dobbiamo assumere attraverso l'alimentazione, ci sono poi i sostenitori della Low-Carb, della dieta Atkins, secondo i quali dovremmo mangiare puri alimenti proteici.

Vorrei cominciare usando il nostro buon senso.
Facciamo riferimento al regno animale: osserviamo per esempio l'elefante, il toro, la mucca, il rinoceronte, il cavallo o il gorilla, probabilmente gli animali piú forti al mondo. Che cosa mangiano? Prodotti che provengono dal regno vegetale. Questo non vuol dire che dobbiamo mangiare erba o germogli di bambú per fabbricare muscoli come quelli del toro o del gorilla; ovviamente il corpo degli animali sopraindicati si è evoluto e sviluppato in modo da ottenere il miglior vantaggio da un certo tipo di prodotti, foraggio per le mucche ad esempio. Noi siamo animali vegetariani, fruttariani secondo gli antropologi. Il nostro DNA è per il 98% simile a quello delle scimmie. E che cosa mangiano queste? Si alimentano principalmente di frutta (amano le banane!), qualche ortaggio, se lo trovano, e a volte (solo alcuni tipi peró!) di qualche insetto, ragno o verme che sia. Questo ve lo posso confermare, visto che ho vissuto a stretto contatto con diversi tipi di scimmie in Bolivia. Scimmie magre all'apparenza (quasi anoressiche diremmo noi), ma che forza! E soprattutto, che agilitá! Da farci vergognare. Quindi mi viene naturale intendere che una muscolatura (e salute) perfetta non puó altro che derivare dal cibo al quale siamo biologicamente adattati. Questa regola vale per il cavallo, la mucca, il rinoceronte. E quindi diamo all'uccellino i semi, alla mucca il prato, germogli di bambù e frutta al gorilla, frutta, vegetali e qualche insetto alle scimmie cappuccine e per noi? Beh, in teoria della frutta, qualche verdura e foglia d'insalata, un po' di frutta secca, dei germogli e qualche seme commestibile dovrebbe bastare - per avere un fisico perfetto.

Ovviamente c'è talmente tanto interesse nel farci credere che dovremmo mangiare la carne di mucca, di vitello, di maiale, di capra, di coniglio, di cavallo, di pollo, di gallina e bere litri di latte vaccino, e mangiare centinaia di tipi di formaggi diversi, e mangiare milioni di uova all'anno. E sapete una delle maggiori argomentazioni per sostenere queste industrie e i loro interessi? Abbiamo bisogno di proteine! Una delle maggiori ragioni per le quali mangiare carne, uova o bere latte è proprio per la loro composizione di proteine - assomigliano di piú a quelle umane, ci dicono. Beh, questa è anche un'ottima argomentazione a favore del cannibalismo! Se questa contesa fosse vera, allora tutti gli animali della terra farebbero bene a mangiare i propri simili, giacché le proteine sono identiche.

C'é talmente tanta comprovante sui vantaggi dell'alimentazione vegetariana che gli igienisti fanno difficoltá a capire come cosí tante persone intelligenti possano ignorare l'evidenza schiacciante contro l'uso della carne in una dieta salutare. Ma qui non si vuole discutere sul fatto "è giusto mangiar carne o meno", di questo ne discuteró in un altro articolo.

Il tema proteine preme a molte persone, specialmente ai vegetariani, ai vegani, ai crudisti perché sono stati terrorizzati dalla propaganda, dagli amici, dai parenti. É vero o no che quando si parla di cucina vegetariana, vegana o crudista c'è sempre l'ignorante che vi chiede "Dove trovi le tue proteine?" Sono sicura l'hanno chiesto anche a voi, miei cari lettori vegetariani, vegani e crudisti (sempre di piú tra l'altro!). Non voglio fare qui un caso contro l'industria della carne, del latte e delle uova, appunto. Ci sono moltissimi libri stupendi sul tema vegetarianismo e sul perché la carne non è alimento nutritivo per l'essere umano, ma ci sono delle cose che devono essere specificate. Tutti gli alimenti nutritivi di cui l'uomo ha bisogno si trovano anche nel regno vegetale, le proteine incluse. Gli umani, come tutti gli altri animali, devono sintetizzare le proprie proteine dagli amminoacidi che trovano nel cibo. Le proteine di carne, pesce, uova e latte che s'ingeriscono devono prima essere suddivise in amminoacidi e in seguito ricomposte in proteine umane, a grande spesa di energie, visto che il corpo umano non è provvisto di un sistema per la propria digestione delle proteine animali.

proteine_02Quindi in realtá non abbiamo bisogno di proteine, bensí di amminoacidi. E qualsiasi amminoacido necessario nella costruzione delle proteine umane si trova (guarda un po') anche nella frutta e nella verdura!

Solo nove sono gli amminoacidi essenziali che dobbiamo assumere attraverso il cibo, perché il nostro corpo non è in grado di sintetizzarli da solo. Sfatiamo peró il mito obsoleto che si deve ottenere proteine "complete", o tutti gli amminoacidi essenziali come minimo, ad ogni pasto. Il cibo che ingeriamo è processato dall'organismo e gli amminoacidi, le vitamine, i minerali e altri elementi sono conservati in una "pool" circolatoria (una riserva) per un uso futuro. Quando mangiamo, riforniamo questa risorsa, dalla quale le cellule ritirano gli elementi nutritivi secondo la necessitá. Non abbiamo bisogno di ottenere tutti gli amminoacidi a qualsiasi pasto e ogni giorno, non date retta quando vi dicono che dovete mangiare i piselli con il riso perché gli amminoacidi di cereali e legumi si completano. Riso e piselli richiedono succhi gastrici differenti per la digestione e non vanno combinati (vedi anche La combinazione degli alimenti). Il corpo puó rifarsi di uno o piú amminoacidi dalla riserva, tenendo conto che la dieta sia variegata.

E vi dico di piú: il 70% delle proteine viene riciclato ogni giorno, come il 95% del ferro. Secondo gli studi di Scharffenberg il vegetariano standard mangia proteine in quantitá adeguate e l'ammontare degli amminoacidi essenziali consumati dal vegetariano non solo giunge alla quota raccomandata, ma la raddoppia. Documentazione dimostra come uomini e animali dopo un digiuno prolungato (piú di 21 giorni), invece di ritrovarsi con una deficienza di proteine, scoprono un bilanciamento e la ristorazione delle proteine e della riserva.

È semplice per un vegetariano mantenere una dieta equilibrata e salutare. Non ci sono problemi di colesterolo o di grassi saturi. Il vegetariano ottiene un'adeguata quantitá di fibra e carboidrati senza alcun bisogno di calcoli. Non dimenticate poi che le proteine animali sono sempre (o quasi) ingerite cotte. Le proteine animali sottoposte al calore coagulano, formando degli enzimi resistenti alla separazione degli amminoacidi e rendendo la digestione estremamente difficile, gli amminoacidi parzialmente inutilizzabili, e/o tossici per l'organismo. Oltretutto, dall'ingestione (e la mal digestione) di proteine complesse cotte, si forma nello stomaco un ambiente favorevole per la proliferazione di batteri e si trasforma in luogo di decomposizione.

Le proteine vegetali crude sono superiori. Tutta la frutta secca contiene proteine complete. Anche i semi di sesamo e di girasole rientrano in questa categoria. Le arachidi (che peró non appartengono alla frutta secca, sono bensí dei legumi), i fagioli e una lista di verdure contengono tutti gli amminoacidi essenziali - carote, cavoletti di Bruxelles, cavolfiore, pannocchie fresche, cetrioli, piselli, patate, melanzane, pomodori e zucchine ad esempio. Altre verdure contengono meno amminoacidi essenziali e non sono proteine concentrate come la frutta secca, i semi o i legumi. La soia (organica e germogliata) contiene tutti gli amminoacidi essenziali, in veritá una quantitá maggiore di tutti gli amminoacidi che nella carne o nelle uova, a paritá di peso. I germogli in generale scoppiano di proteine ad alto valore biologico. La carota contiene 22 dei 23 amminoacidi finora identificati. Non tutti i cereali contengono tutti gli amminoacidi essenziali, ma quando i cereali sono accompagnati da un'abbondanza di verdure crude, specialmente insalate verdi, qualsiasi amminoacido mancante nel cereale é compensato dalle verdure (o dall'estrazione dalla riserva). Anche la frutta, sebbene contenga piccole quantitá di proteine nel suo stato naturale, è un'ottima risorsa di amminoacidi supplementare.

La frutta secca è soggetta a meno contaminanti, provvede per tutto quello che si puó ottenere dai prodotti animali, in forma migliore, miglior condizione, piú pulita, piú facile da utilizzare e senza il rischio di mangiare carni o prodotti animali malati e sostanze chimiche aggiunte. La frutta secca si puó comprare (e mangiare) cruda e non processata. Il miglior utilizzo della frutta secca è con verdure crude, come un'insalata verde, ad alto valore biologico. I germogli e i legumi sono altre risorse di proteine ad alto valore biologico eccellenti.

Cos'è il valore biologico - Gli alimenti si dicono ad alto valore biologico quando le sostanze nutritive sono facilmente utilizzabili dal corpo. Alimenti crudi come semi e frutta secca, frutta e verdura fresche, non processati, sono ad alto valore biologico. Nel sistema nutrizionista convenzionale il valore biologico è un metodo di classifica delle proteine secondo l'assorbimento d'azoto dal corpo per il mantenimento e la crescita. La proteina dell'uovo, essendo la piú "completa", viene usata come riferimento e ottiene il valore 100. I prodotti animali come carne, pesce, formaggi e latte ottengono un altissimo valore biologico, specialmente in comparazione con alimenti di origine vegetale. Questa classificazione convenzionale non dá alcuna considerazione, e credenza, alla distruzione o alterazione del valore nutrizionale del contenuto nutritivo che occorre quando si cucina e processa il cibo. Gli igienisti non sono d'accordo, e a riguardo del tema proteine si preoccupano del fatto che durante la cottura le proteine coagulano e si deaminizzano, resistendo agli enzimi del corpo. Il risultato è difficoltá nell'utilizzo degli amminoacidi per la sintetizzazione delle proteine.

Il rifornimento di proteine in una dieta completa è indispensabile per una salute superba e per il benestare della persona, ma non siamo dipendenti dall'uccidere altri animali per ottenerle! E neanche dovremmo essere dipendenti dalla calcolatrice per sommare gli amminoacidi ad ogni pasto.
Le sostanze nutritive derivanti da alimenti crudi sono alcune centinaia percentuali migliori che quelle derivanti da cibi cotti o processati e prevale quindi anche sulla carne. I cibi crudi sono superiori a quelli cotti e riducono la necessitá di proteine anche per un altro motivo: una dieta convenzionale richiede dai 6 agli 8 grammi di proteine al giorno per la sintesi dei succhi gastrici. Il cibo crudo lascia tutti i suoi enzimi intatti, economizzando sugli enzimi digestivi.

Quanti grammi di proteine abbiamo bisogno giornalmente? Come accennato in precedenza, il corpo ricicla il 70% dei suoi rifiuti proteici, è un organismo molto efficiente!

Quante proteine dovremmo consumare al giorno? La quantitá di proteine giornaliere suggerite dalla RDA è di 70g per una persona di 75kg. Questo valore per lo meno raddoppia la quantitá reale. In veritá è quasi tre volte il reale bisogno di proteine, come osservato e provato dal Dr. Chittenden di Yale, il Dr. Hinhede della Danimarca e molti altri. 25g di proteine utilizzabili al giorno bastano, ossia l'1% della nostra dieta. Kofranyi dell'instituto Max Planck in Russia ha dimostrato come il bilancio d'azoto e la sostenibilitá delle prestazioni si mantiene con una quantitá di 25g di proteine al giorno; OOmen e Hiplsey riscontrarono come una popolazione non solo si sviluppa in piena salute, ma con una struttura magnifica, e una prestazione al suo pari, con appena 15-20 grammi di proteine giornaliere. Se questo non bastasse, ritorniamo al nostro buon senso. Tutti saranno d'accordo con il fatto che il latte materno è il miglior cibo per un infante. L'infante si ciba per mesi di puro latte materno, prima di toccare altri cibi (o almeno cosí dovrebbe essere). Il latte materno, ideale per un bambino in rapida crescita, contiene l'1.1% di proteine. Sicuramente nessuno puó discutere sul fatto che un adulto non ha bisogno di piú proteine che un bambino in fase di crescita, relativo al suo peso e come percentuale della dieta. Secondo questa evidenza, persino mangiando solo un tipo di frutta - eccetto la mela - si raggiungono dai 25 ai 40g di proteine giornaliere, se si consumano 2250kcal derivanti dal frutto. Tenendo conto che quasi tutti i frutti contengono tutti gli amminoacidi essenziali, si potrebbe intuire che una dieta anche solo a base di frutta, che non è qui suggerita, provvederebbe ampliamente alla necessitá umana di proteine.

Quindi miei carissimi lettori e interessati alla cultura igienista, crudista, vegana e/o vegetariana: potete stare tranquilli che la possibilitá di ottenere un'adeguata quantitá di proteine dal regno vegetale è assicurata, la qualitá di queste supera di gran lunga la qualitá di quelle derivanti dal regno animale. É ovvio peró che se vi cibate di pizza, pasta, biscotti e ciambelle (come vedo che molti fanno), state seminando le basi per tutte le malattie comuni, acute e degenerative, e ne raccoglierete i frutti, proprio come quelle persone che ostinatamente ancora si credono "onnivore".
La scelta di una dieta vegetariana, vegana, crudista e/o igienista é una scelta non solo dettata da motivi etici e morali, dobbiamo dimostrare che questa decisione é chiave se si vuole ottenere una salute superba e una bellezza da invidiare. Siamo quello che mangiamo, non c'é niente di piú veritiero.

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Perché ci si ammala?

Post n°2074 pubblicato il 17 Aprile 2014 da stella112
 

 

Non ci si ammala per colpa dei germi, dei batteri, dei virus, del destino o del patrimonio genetico. La genetica incide minimamente sulla percentuale di malattie e in gran parte ridimensionabili attraverso un corretto stile di vita. Il diabete e il cancro non arrivano dall'esterno: è il corpo che li sviluppa. L'obesità non si prende:  è il corpo che accumula grasso. Il mal di  testa, il mal di schiena, l'artrite, l'impotenza, non si prendono: sono tutte condizioni patologiche che il corpo sviluppa dal suo interno.
Ci ammala perché vengono violate le leggi naturali che ogni organismo vivente, a seconda della sua specie, deve rispettare. Quando la popolazione assume standard  di vita sbagliati, viola le leggi naturali e si alimenta con prodotti industrializzati, le persone incominciano ad ingrassare, ad ammalarsi, a sviluppare i disturbi della civiltà moderna. Le malattie sono dovute a: tossine, caos elettromagnetico, stress psicofisico, ma soprattutto a causa della cattiva alimentazione dovuta a cibo cotto, industriale che causa carenze nutrizionali (nonostante la sovralimentazione) e le nostre cellule restano affamate e assetate per carenza di veri nutrienti.           Non ci ammala a causa dei virus o dei batteri. Se si espongono due soggetti al virus dell'influenza uno si ammala e l'altro no, perché? Perché l'organismo del primo non riesce a difendersi a causa di una condizione di debolezza del suo sistema immunitario e le tossine aggrediscono l'organismo. Quando l'organismo è intossicato, si abbassano i livelli di acidità del sangue. Il pH del corpo dovrebbe essere alcalino, quando invece è acido si è esposti al rischio di malattie. Se il pH è alcalino praticamente non ci si ammala quasi mai. Ogni individuo malato di cancro ha un pH basso, cioè molto acido.Ci si ammala a causa delle radiazioni elettromagnetiche a cui si è giornalmente esposti. I campi magnetici interferiscono con la naturale vibrazione delle cellule, favorendo l'insorgenza di patologie anche tumorali.Ci si ammala a causa dei farmaci i quali risultano essere responsabili della maggior parte delle malattie. L' OMS dice che il 60% della malattie sono iatrogene,  praticamente i medicinali generano più malattie di quante non ne curino. La presenza di malattie è direttamente proporzionale al consumo di farmaci. Più farmaci si prendono  più ci si ammala, perché tutti i farmaci hanno effetti collaterali negativi, tossici, dannosi: sono veleni, le peggiori tossine, spesso mortali. I farmaci producono malattie perché eliminano i sintomi, non curano la causa. Tutti i farmaci, sia quelli prescritti sia quelli acquistati liberamente senza ricetta, sono causa di malattie e disturbi. La risposta alle malattie non sta nei farmaci: la malattia non arriva perché nell'organismo manca l'aspirina o l'antinfiammatorio.Le malattie degenerative sono direttamente proporzionate al consumo di farmaci. Esiste un legame certo tra assunzione di farmaci e suicidi. La quarta causa di morte in America sono i medici sia perché prescrivono farmaci potenzialmente letali e sia perché eseguono interventi che si concludono con il decesso del paziente, o perché sbagliano diagnosi, o perché prendono decisioni scorrette e fatali. Il Journal of the American Medical Association nel numero 284 afferma: "Gli interventi chirurgici non necessari, gli errori medici, gli effetti collaterali dei farmaci ecc. causano lo stesso numero di morti della cardiopatie e dei tumori..."Ci si ammala a causa di cattivi stili di vita: droghe, fumo di sigaretta, alimenti voluttuari, mancanza di esercizio fisico.Ci si ammala per mancanza di serenità interiore: stress, ansia, depressione, gelosia, rancore, frustrazioni, preoccupazioni, pessimismo...Ci si ammala a causa di mancanza di ideali positivi.Gli europei ingeriscono ogni anno 170.000 tonnellate di aromi industriali e 95.000 tonnellate di glutammati (antischiuma, stabilizzatori di colori, antiagglomeranti, umidificatori, solventi, flocculanti ecc.). A causa di questo il 15% della popolazione europea soffre di allergie. Siccome le proprietà organolettiche degli alimenti naturali non sono fatti per durare nel tempo, il ricorso agli aromi naturali è sistematico. Allora succede per es. che lo yogurt alla fragola riporti la scritta "aroma naturale" in realtà è una pasta, ottenuta con una mescolanza di trucioli di un albero australiano fatta con acqua, alcol e qualche ingrediente segreto. Da questa ricetta, con qualche aggiunta, è possibile ottenere l'aroma del lampone, del cioccolato, di vaniglia e così via. E così si potrebbero trovare tracce di proteine del latte nel liquore alla noce di cocco, dei peptidi di glutine nella caramelle, nei corn-flakes, delle tracce di nocciole in un dolce al limone e così via.Questa alterazione del gusto degli alimenti non è senza conseguenze per la salute delle persone. Anche se gli industriali garantiscono l'innocuità  degli additivi impiegati, non dispongono di alcuna possibilità di verifica scientifica: controllare 20.000 additivi costerebbe troppo e richiederebbe tempi troppo lunghi. Né sono mai stati studiati finora agli inevitabili effetti delle interazioni fra i diversi prodotti chimici utilizzati. Gli industriali non hanno né i mezzi né il tempo per far testare tutti gli additivi impiegati. Per contro la gente, sempre più indaffarata ed in corsa con il tempo, ha difficoltà a cucinare ortaggi o cereali o di consumare frutta in modo sano e naturale, magari cercandola in qualche negozio bio un po' più distante. E allora le allergie si diffondono e a guadagnarci sono  le lobby dell'industria chimico-farmaceutica.Ma non solo il corpo fisico è soggetto ad ammalarsi; si ammala anche la mente e la coscienza. Il corpo si ammala quando perde il suo equilibrio biochimico; la mente si ammala quando è pervasa da pensieri disarmonici e pessimistici; la coscienza si ammala quando perde la capacità di nutrire sentimenti, sensibilità, condivisione. Ma questo è un problema ancora più ampio e pericoloso che sula dal tema
http://www.disinformazione.it/perche_ci_si_ammala.htm 

 

 
 
 

Google acquisisce Titan Aerospace e i suoi droni ad energia solare

Post n°2073 pubblicato il 15 Aprile 2014 da stella112
 

di  

Titan-Aerospace

Google ha acquisito Titan Aerospace, una startup che si occupa di creare droni che volano nella parte più alta dell'atmosfera e si alimentano con l'energia solare. Non sono stati diffusi dettagli sull'acquisizione come le cifre in ballo.

I droni creati da Titan Aerospace fanno uso dell'energia solare per rimanere in aria ad un'altezza di 65000 piedi (circa 20000 metri) - e possono farlo per periodi lunghi fino a 3 anni. L'obiettivo abbastanza palese è inserire questi droni all'interno di Project Loon, il progetto di Google che porta mongolfiere che si connettono ad Internet in giro per il mondo per portare connettività anche dove ora è assente o troppo costosa. Avere a disposizione oggetti che non sono in balia delle correnti ma che possono muoversi attivamente ed evitare situazioni potenziali di pericolo (esempio: tempeste) è un passo in avanti notevole nell'ambito di questo progetto.

I droni di Titan Aerospace sono pensati anche per scattare immagini di altissima qualità che aiuterebbero Google ad aggiornare Maps ed a fornire immagini ed informazioni su disastri di vario genere in corso e, ad esempio, sui fenomeni di deforestazione.

I progetti in cui potrebbe essere utilizzata questa tecnologia sono innumerevoli e permetteranno a Google di espandere la sua area di azione in nuovi campi che ora le sono preclusi (o che non esistono ancora!). Questa acquisizione risulta perfettamente in linea con quanto fatto precedentemente, ad esempio, con Boston Dynamics, il produttore di robot statunitense.

Ma perché Titan Aerospace ha deciso di farsi acquisire da Google? La risposta è che è difficile trovare finanziatori per un progetto che richiede investimenti ingenti e che potrebbe richiedere molti anni per poter arrivare ad uno sviluppo commerciale. Piuttosto che vivere nell'incertezza, Titan Aerospace avrebbe deciso di accettare le offerte di Google.

Una mossa che potrebbe portare servizi utili in zone dove ora mancano e, dall'altro lato, nuove fonti di guadagno a Google. Due piccioni con una fava. Chapeau.

 

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L'Italia non rimborsa nemmeno l'Iva e fa fallire le aziende

Post n°2072 pubblicato il 15 Aprile 2014 da stella112
 

Questo artico è di qualche mese fa ma lo propongo in quanto ritengo che sia ancora attualissimo purtroppo. In Italia se lo steto vuole dei soldi da te se li prende subito, che tu ce li abbia oppure no, se invece sei tu che devi avere dei soldi dallo stato... aspetta e spera. Inoltre trovo assurdo il fatto di dover pagare addirittura l' IVA in anticipo di un anno quando non so nemmeno quanto fatturerò, questo stato di cose mette spesso in ginocchio molte azziende. Insomma... siamo proprio in Italia... ANCHE QUESTO STATO DI COSE DEVE CAMBIARE E NON CAMBIERA' SE NON CAMBIAMO I POLITICI, SERVONO PERSONE CHE RAPPRESENTINO IL POPOLO NON LE LOBBY.

OTT 05, 2013

Rimborsi Iva UE 227x200 L'Italia non rimborsa nemmeno l'Iva e fa fallire le aziendeMentre prosegue il confronto politico sull'aumento di un punto dell'Iva, l'Italia finisce nel mirino della Commissione Ue per la lentezza dei rimborsi dell'imposta alle aziende che ne hanno diritto. Un fenomeno che contribuisce anche a determinare il fallimento di imprese che devono già fare i conti con la crisi e i ritardi nei pagamenti dei crediti vantati nei confronti della pubblica amministrazione. A decidere di incalzare l'Italia su questa delicata materia è stato il commissario Ue responsabile per la fiscalità, Algirdas Semetas. Il quale, dopo mesi e mesi di scambi di lettere e informazioni tra Bruxelles e Roma, ha deciso di rompere gli indugi e proporre l'apertura di una procedura d'infrazione che, secondo quanto appreso dall'Ansa, il collegio dei commissari approverà mercoledì prossimo e renderà pubblica giovedì.

«Anche quando le imprese vantano un diritto incontestabile ad ottenere il rimborso dell'Iva già pagata - hanno spiegato  fonti della Commissione - l'operazione avviene generalmente, nella migliore delle ipotesi, solo due anni dopo la presentazione della relativa domanda. E spesso il pagamento slitta ulteriormente a causa della mancanza di fondi in tesoreria». Ed anche il termine massimo di quattro anni fissato dall'amministrazione italiana per effettuare i rimborsi appare, come ha già avuto modo di stabilire la giurisprudenza della Corte di giustizia Ue, «irragionevolmente eccessivo».

Da qui l'iniziativa assunta dalla Commissione, che contesta all'Italia la presunta violazione di alcune delle disposizioni della direttiva 112 del 2006 in materia fiscale. Ma anche l'aver messo in campo norme che - consentendo l'accesso a una corsia preferenziale per i rimborsi in casi 'eccezionalì solo alle aziende già attive da almeno cinque anni - discrimina e certamente non incentiva la nascita di nuove iniziative. Nel complesso, si osserva poi a Bruxelles, si è in presenza di un sistema che contribuisce a fare dell'Italia il Paese con la più alta quota di Iva dovuta e non incassata. Mercoledì quindi Bruxelles, salvo colpi di scena, procederà a dare l'ok all'invio all'Italia di una lettera di messa in mora, primo passo di una nuova procedura d'infrazione che potrebbe concludersi - ma i tempi sono lunghi - con il deferimento alla Corte di giustizia Ue.

da L'indipendenza

 

 

 
 
 

Non buttate i fondi del caffè!

Post n°2071 pubblicato il 15 Aprile 2014 da stella112
 

 

caffe

In Italia, si stima che ogni anno, ogni cittadino consuma 6 kg di caffè e getta altrettanti fondi di caffè nella spazzatura: ma che errore!!! Sapete quante potenzialità ed utilizzi hanno i fondi di caffè e quale "tesoro" state buttando via? In un periodo difficile e di crisi come il presente, è davvero uno spreco non sfruttare tutte le possibili alternative e funzionalità che se ne possono ricavare; ecco cosa ne possiamo fare (senza dimenticare il riciclo e l'aiuto all'ambiente che possiamo dare riducendo i rifiuti):

- Per contrastare i cattivi odori, i fondi del caffè sono ottimi per assorbirli: nel frigorifero basta porli in una tazza (da lasciare aperta) e lasciarli esprimere il loro aroma; per gli armadi, riempire dei sacchetti di stoffa asciutti (o dei collant vecchi) con i fondi e riporli all'interno per contrastare l'odore di chiuso. Se si preferisce, è possibile aggiungere qualche goccia di estratto di vaniglia per gli armadi e di olio essenziale alla menta per il congelatore, frigorifero e posaceneri.

- Per deodorare gli ambienti, mischiare i fondi di caffè con un po' di acqua e cannella e lasciar vaporizzare il profumo a fuoco dolce.

- Per i capelli, strofinare i fondi dopo aver fatto lo shampoo e lasciar riposare per 10 minuti, risciacquare poi di nuovo con poco shampoo: potrebbe prevenire la forfora, la caduta dei capelli e donare lucentezza alle chioma castane.

- Per le mani in cucina, aiutano a togliere l'odore che lasciano aglio, cipolla e pesce: strofinare quindi le mani con i fondi e poi insaponarle.

- Per il corpo, fare uno scrub mescolando i fondi di caffè con qualche cucchiaino di olio d'oliva: la miscela ottenuta sembra sia un ottimo esfoliante naturale, nutriente, economico e biologico.

- Per le cosce ed i glutei, fare un composto anticellulite miscelando i fondi (finemente triturati) con 1 cucchiaio di bagno schiuma e 1 cucchiaio di acqua tiepida (si può aggiungere anche 1 cucchiaio di argilla verde ventilata): spalmare e massaggiare accuratamente, lasciando poi riposare per 10 minuti. Fare poi una doccia tiepida o fredda. Tutto ciò consente alle particelle della caffeina di penetrare in profondità nella pelle per favorirne elasticità e un colorito sano.

- Per le piante, usare i fondi come concime e fertilizzante, in quanto contengono importanti nutrienti come calcio, azoto, potassio, magnesio e altri vari minerali: è sufficiente mettere il fondo del caffè freddo nel vaso o direttamente sulla terra. Se si preferisce un fertilizzante liquido, aggiungere 2 tazze di fondi di caffè ad un secchio d'acqua, lasciar in infusione e spargere poi sulle piante da giardino e da vaso, soprattutto per nutrire le foglie.

- Per allontanare gli insetti, i fondi sono ideali perché essendo acidi, sono dei veri repellenti soprattutto per le formiche e le lumache: spargendo un po' di polvere nei punti critici della casa, ove solitamente trovate gli insetti, questi dovrebbero tenersi lontani dalla vostra casa; lo stesso vale per il giardino: basta spargere i fondi sul perimetro e senza utilizzare pesticidi, lumache e chiocciole preferiranno stare alla larga.

- Per lucidare pentole e bicchieri, dopo il normale lavaggio, strofinarle per togliere la patina di minerali (non fatelo con i piatti perché rischiate di colorarli dove vi sono i consueti graffi).

- Per eliminare le macchie sui mobili e sui pavimenti, inumidire un panno, passarlo sui fondi e strofinare poi sulla macchia incriminata: pare che aiuti a farla scompare facilmente anche se si tratta di macchie zuccherine date da sciroppi, bibite, etc. Con la polvere di caffè, è possibile anche togliere i graffi chiari sui mobili in legno

- Per colorare i tessuti, i fondi sono ideali perché sono in grado di conferire toni caldi ed effetto invecchiato anche ai filati. Se si aggiunge dell'acqua tiepida, il colore marrone che si ottiene può essere utilizzato anche per lavori di decoupage (al termine, asciugare sempre con phon, spazzolare via la polvere e fissare con stiratura a secco)

- Per accendere il camino, arrotolare dei giornali e cospargerli con la polvere dei fondi (combustibile perfetto);per pulirlo, buttare i fondi bagnati dentro il camino per tenere basse le polveri e pulire così facilmente

- Per pulire gli scarichi di lavandini e water, diluire i fondi con acqua: si prevengono anche i cattivi odori.

E non finisce qui! Grazie a recenti studi, infatti, scienziati spagnoli hanno scoperto che i fondi di caffè sono ricchi di sostanze antiossidanti e potrebbero essere utilizzati per produrre integratori per la salute. La maggiore quantità di antiossidanti si troverebbe nei fondi del caffè preparato con capsule, filtri e l'espresso del bar, meno in quello della moka, ma comunque è di certo che siano una risorsa da sfruttare ancora e non da gettare direttamente nella spazzatura.

Fonte http://www.vivodibenessere.it

 

NOTA PERSONALE... Io li uso da sempre come concime naturale alternati o mischiati alla cenere  e devo dire che i risultati sono ottimi.

 
 
 

UN ASTRONOMO AFFERMA CHE I FENOMENI SPIRITUALI HANNO ORIGINE IN ALTRE DIMENSIONI DELLA REALTÀ

Post n°2070 pubblicato il 15 Aprile 2014 da stella112
 

 


Scienza e spiritualità, passo dopo passo, sembrano destinate ad incontrarsi sul cammino della conoscenza. Bernard Carr, astronomo e matematico, ha teorizzato che molti dei fenomeni che riteniamo di origine sovrannaturale, poiché non possiamo spiegarli con le leggi della fisica della realtà in cui viviamo, potrebbero avere origine in altre dimensioni.

coscienza-fisica-fenomeni-spirituali
Albert Einstein, premio nobel per la fisica, ha suggerito che la realtà in cui viviamo è formata almeno da quattro dimensioni, tre spaziali e una temporale.
La moderna fisica quantistica, con l'elaborazione della teoria delle stringhe, ha poi teorizzato l'esistenza di almeno 11 dimensioni.
Facendo riferimento alle ultime riflessioni della fisica teorica, Bernard Carr, professore di matematica e astronomia presso la Queen Mary University di Londra, ha suggerito che la nostra coscienza è in grado di interagire con altre dimensioni della realtà.
Egli immagina un universo multidimensionale organizzato con una struttura gerarchica; noi ci troviamo nella dimensione al livello più basso. "Questo modello risolve problemi filosofici ben noti alla filosofia, come il rapporto tra la materia e la mente, e chiarisce la natura del tempo", come scrive lo stesso Carr in un estratto di una sua conferenza. "Inoltre, tale modello fornisce un quadro ontologico per l'interpretazione di fenomeni come le apparizioni, le esperienze fuori dal corpo, le esperienze di quasi morte e i sogni".
Spiega Carr che i nostri sensi fisici sono in grado di mostrarci solo un universo a tre dimensioni, anche se in realtà ne esistono almeno quattro. Ciò che esiste nelle dimensioni superiori sono entità che non possiamo percepire con i nostri sensi fisici. Tali soggetti devono anch'esse avere bisogno di un certo tipo di spazio per esistere.
"Le uniche entità non fisiche nell'universo di cui abbiamo esperienza sono quelle mentali", scrive Carr. "L'esistenza dei fenomeni paranormali suggerisce che la entità mentali devono esistere in una sorta di spazio altro-dimensionale".
Quando sogniamo, ad esempio, tale spazio altro-dimensionale si sovrappone con lo spazio fisico dove esiste la nostra memoria. Ma anche fenomeni come la telepatia e la chiaroveggenza sono la sovrapposizione dello spazio altro-dimensionale con lo spazio fisico.
"La contrapposizione tra materia e mente è sorta nel momento in cui si è ridotta la realtà ad uno spazio tridimensionale", scrive Carr. "Tuttavia, da allora la visione del mondo fisico è profondamente cambiata ed è chiaro che i nostri sistemi fisici sensoriali rivelano solo una porzione molto limitata della realtà".
Una caratteristica fondamentale di questo nuovo approccio alla realtà non può non coinvolgere il concetto di coscienza, dato che questa è la base di tutte le esperienze psichiche. Anche se la parapsicologia ha già acquisito un certo grado di rispettabilità tra gli psicologi, essa non è ancora stata presa sul serio dalla maggior parte dei fisici.
"La questione cruciale è capire se la fisica, nel presente o nel futuro, sarà mai in grado di ospitare i fenomeni psichici", continua Carr. "La mia tesi è che lo sarà, ma ciò richiederà più di un semplice armeggiare con l'attuale paradigma della fisica, vale a dire più che invocare semplicemente le onde elettromagnetiche, i tachioni, i tunnel spazio-temporali e la teoria quantistica standard. Il nuovo approccio avrà conseguenze profonde per la fisica, la psicologia, la parapsicologia e la filosofia".


http://www.ilnavigatorecurioso.it/2014/04/12/un-astronomo-afferma-che-i-fenomeni-spirituali-hanno-origine-in-altre-dimensioni-della-realta/

 

 

 
 
 
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