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Creato da stella112 il 07/10/2005

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Che genere di vita conducono i morti?

Post n°2277 pubblicato il 27 Agosto 2014 da stella112
 

 

di Charles W. Leadbeater

L'involucro di materia più densa, il corpo fisico, non viene "deposto" solo al momento di ciò che normalmente si definisce morte, ma anche ogni volta in cui ci si addormenta.

La vita dei mortiSi abbandona il proprio corpo fisico e si erra con il corpo spirituale, invisibili al mondo denso, ma chiaramente visibili a coloro che in quel momento si trovino (anch'essi) a far uso del loro corpo spirituale.Ogni corpo vede soltanto ciò che è al proprio livello. Per questo motivo gli occhi del corpo fisico vedono solo gli altri corpi fisici, mentre gli occhi del corpo spirituale vedono solo gli altri corpi spirituali. Quando poi si riprende il proprio cappotto, ovvero si ritorna nel corpo denso, o come si dice comunemente "ci si sveglia", accade talvolta di riportare sotto forma di sogno qualche ricordo, in genere assai confuso e distorto, di ciò che si è visto mentre si era altrove nel corpo spirituale.

Il sonno potrebbe definirsi una specie di morte temporanea, con la sola differenza che nel sonno non ci si ritrae del tutto dal corpo denso, ed è quindi possibile farvi ritorno al momento del risveglio, mentre alla morte lo si abbandona definitivamente. Da tutto ciò consegue, che quando voi dormite vi trovate nelle stesse condizioni in cui sono passati i vostri cari defunti.

Per quanto riguarda la vita dopo la morte sono state formulate molte teorie, basate per la maggior parte su erronee interpretazioni delle Sacre Scritture. Fino all'inizio del XX secolo era universalmente accettato il dogma della punizione eterna, che oggi fortunatamente più nessuno, tranne gli ignorantissimi, accetta. Esso era basato su alcune parole attribuite erroneamente al Cristo, ed i monaci medioevali lo mantennero per secoli, come utile spauracchio per costringere le masse ignoranti a comportarsi bene. Con l'avanzare della civiltà, gli uomini iniziarono a comprendere che una simile credenza era non solo empia, ma anche ridicola, quindi i religiosi moderni l'hanno sostituita con qualche cosa di più ragionevole, ma si mantengono spesso ben lontani dalla semplicità del vero.

Una volta ammesso il fatto fondamentale che Dio è Amore e che il Suo universo è governato da leggi eterne e sagge, si comincia a comprendere che tali debbono essere tanto le leggi che reggono il mondo materiale, quanto quelle che reggono il mondo immateriale. Ma anche a questo proposito le credenze sono vaghe: mentre si parla di un lontano Paradiso, di un lontano Giorno del Giudizio, ben poco ci si dice di quello che accade al momento della morte. D'altronde coloro che insegnano queste cose non pretendono di avere alcuna esperienza delle condizioni presenti nel dopo morte. Essi dicono soltanto ciò che hanno ascoltato ed imparato da altri, non ciò che sanno direttamente. Come possono quindi soddisfarci?

In verità l'epoca della fede cieca è tramontata. Viviamo nell'era della conoscenza scientifica, e non possiamo più accettare idee non conformi alla ragione ed al buon senso. Pensiamo forse che i metodi scientifici non si possano applicare alla comprensione di problemi lasciati finora completamente alla religione? La Società Teosofica e la Società per le Ricerche Psichiche li hanno utilizzati proprio in questo senso, ed io intendo appunto esporvi i risultati di tali investigazioni condotte con spirito scientifico.

Noi siamo Spiriti, ma viviamo in un mondo materiale, un mondo che ci è noto solo in parte, poiché ne percepiamo appena quel poco che ci viene trasmesso dai nostri sensi fisici, assai imperfetti. Possiamo vedere i corpi solidi; vediamo generalmente i liquidi, se non sono perfettamente limpidi, ma i gas sono per noi, nella maggior parte dei casi, invisibili.

Le ricerche degli scienziati dimostrano che...

Le ricerche degli scienziati dimostrano che esistono altri tipi di materia, molto più tenue del gas più rarefatto, che non si possono percepire né osservare con i sensi ed i mezzi fisici. Tuttavia si può venire in contatto con questi diversi tipi di materia più tenue e anche investigarli, per mezzo del corpo spirituale, il quale ha sensi suoi propri, come li ha il corpo fisico.

Il meraviglioso corpo spiritualeLa maggior parte degli uomini non ha ancora imparato a farne uso, ma si tratta di facoltà che è possibile acquisire. Tanto è vero che alcuni le hanno sviluppate e riescono grazie ad esse a vedere molte cose celate alla vista ordinaria. Essi hanno così constatato che questo mondo è assai più meraviglioso di quanto abbiano mai supposto gli uomini, i quali pur avendo vissuto in esso per migliaia di anni, sono rimasti per la maggior parte completamente ignoranti di questa parte più elevata e più bella della vita. Le ricerche fatte in questo campo hanno già dato risultati sorprendenti e dischiudono orizzonti sconfinati e meravigliosi. Qui noi ci occupiamo solo di quella parte che riguarda la vita post-mortem e le condizioni di coloro che vi si trovano.

La prima cosa che si impara studiando i mondi super-fisici, è che la morte non è la fine della vita, come abbiamo sempre supposto, ma soltanto il passaggio da uno stadio di vita ad un altro. Come abbiamo già detto, la morte non è che il deporre un cappotto: dopo di essa l'uomo si trova nel suo corpo spirituale. Ma benché, per la sua sottigliezza, S. Paolo lo abbia chiamato spirituale, esso è ancora un corpo, e quindi come tale è materiale. Tuttavia esso è composto da una materia molto più sottile di qualsiasi materia a noi nota, più sottile (o per meglio dire meno densa) del più fine gas conosciuto in natura.

Il corpo fisico serve all'uomo come mezzo di comunicazione con il mondo fisico; senza questo strumento infatti egli non potrebbe né ricevere né trasmettere alcuna impressione in tale mondo. Il corpo spirituale serve precisamente allo stesso scopo nel mondo spirituale; esso è cioè l'intermediario per mezzo del quale lo spirito dell'uomo comunica con il mondo superiore, ovvero con il mondo spirituale. Ma questo mondo spirituale non è qualcosa di nebuloso, di lontano ed irraggiungibile. È semplicemente una parte più elevata del mondo che abitiamo ora. Esistono poi altri mondi, assai più alti e ancora più remoti, ma ciò che comunemente si chiama morte non ha nulla a che fare con essi: la morte è soltanto il passaggio da uno stato, o condizione di vita, ad un altro.

Si può obiettare che l'uomo in questo cambiamento diventi invisibile, ma in realtà l'uomo è sempre invisibile. Quello che di lui si vedeva prima della morte, non era che il corpo da lui abitato, una sorta di 'cappotto', di vestito indossato dal vero uomo in esso celato. Dopo la morte egli abita in un corpo più sottile che trascende la vista ordinaria, ma che non è tuttavia fuori dalla nostra portata. È necessario rinunciare alla credenza a cui siamo stati abituati, secondo la quale la morte è un avvenimento straordinario, in cui l'anima lascia il corpo, svanendo in un cielo sconosciuto oltre le stelle. Certo i processi di natura sono meravigliosi e spesso per noi incomprensibili, ma essi non vanno mai contro la ragione e contro il buon senso.

Come il fatto di deporre il proprio cappotto o vestito non implica il trasferimento della persona in un altro luogo, così il deporre il corpo fisico non implica il trapasso dell'uomo in un'altra regione: è vero che gli altri uomini incarnati, ancora dotati del corpo fisico, non lo vedono più, ma questo è dovuto solo all'insufficiente visione nei mondi super-fisici. È noto infatti che i nostri occhi percepiscano solo pochissime delle vibrazioni esistenti in Natura e che quindi noi vediamo solamente quelle sostanze che riflettono tali particolari vibrazioni. La vista del corpo spirituale è in grado di rispondere anch'essa a vibrazioni, ma a vibrazioni di un genere del tutto differente, e proprie di una materia più sottile...

Quindi, la persona che voi credete dipartita, vi è in realtà tuttora vicina, solo voi non vi accorgete della sua presenza, perché non potete vederla; ma quando nel sonno lasciate il vostro corpo fisico, vi trovate con lei in piena coscienza e la vostra unione con lei è completa come quando era in vita. Durante il sonno voi siete felici, insieme alla persona che amate; solo nelle ore di veglia sentite la separazione. Disgraziatamente, per la maggior parte degli uomini vi è una interruzione tra la coscienza fisica diurna e la coscienza del corpo spirituale, in modo che, quantunque in quest'ultimo si ricordi perfettamente il primo, è impossibile per molti riportare alla coscienza di veglia il ricordo di ciò che l'anima fa quando, durante il sonno, è fuori dal corpo fisico.

Se tutti avessero questo ricordo la morte non esisterebbe più! Alcuni hanno già raggiunto tale continuità di coscienza e tutti possono ottenerla a poco a poco, perché essa fa parte dello sviluppo naturale delle facoltà umane. In molti questo sviluppo è già iniziato e quindi qualche barlume del mondo spirituale viene portato al loro cervello fisico; ma quelli che ancora non sanno cosa siano i sogni, perché non ne hanno studiato il meccanismo, non attribuiscono a questi primi barlumi alcun valore. Finora, pochi posseggono pienamente coscienza e ricordo di ciò che hanno visto o fatto durante il sonno, ma alcuni sentono comunque vagamente la presenza dei propri cari defunti, ed altri, benché non abbiano alcun ricordo preciso, si svegliano con un senso di pace e di serenità, che è appunto il risultato di quanto è avvenuto nel mondo superiore.

Ricordiamo ancora che il mondo fisico è l'inferiore e che quello spirituale è il superiore, e che anche in questo caso il maggiore include il minore. Di conseguenza, quando ci si trova in stato di coscienza spirituale si ricorda perfettamente ciò che è avvenuto in stato di coscienza 'ordinaria', ma quando si ritorna alla vita inferiore e si riprende il fardello fisico, oscurando con esso le facoltà superiori, il mondo dello spirito cade nell'oblio. Se dunque desiderate comunicare qualche cosa ad una persona 'morta', basterà formulare la vostra intenzione in modo chiaro e preciso nelle vostra mente prima di addormentarvi, e certamente essa si manifesterà non appena incontrerete il defunto. Se si trattasse di consultarlo per ricevere un'informazione, è quasi certo che l'interruzione tra le due forme di coscienza (quella spirituale e quella fisica) che avviene durante il risveglio, vi impedirà di riportare una risposta chiara, ma nonostante ciò vi potrete svegliare con una sorta di impressione, che sarà molto probabilmente il riflesso della sua risposta o della sua comunicazione.

È consigliabile però consultare i defunti il meno possibile, perché non è bene che essi siano disturbati nel mondo superiore in cui si trovano, con questioni che riguardano uno stadio di vita da cui sono, per il momento, esclusi o liberati.

Ma se i morti sono vivi, che genere di vita conducono?

I morti sono viviVi sono molte gradazioni e varietà, ma essa è quasi sempre più felice di quella terrena. Come dice un'Antica Scrittura: "Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio e là nessun tormento può toccarli". Liberiamoci dunque da teorie antiquate: chi muore non balza improvvisamente in un cielo impossibile od in un impossibile inferno.Non esiste inferno, nel senso empio della parola, e non esiste inferno in alcun luogo ed in alcun senso, tranne quello che ogni uomo forma per sé stesso. La morte non porta alcun mutamento all'uomo; essa non lo fa diventare ad un tratto un angelo od un santo, né gli conferisce immediatamente la sapienza dei secoli: il giorno dopo la sua morte egli è precisamente lo stesso uomo del giorno prima, con gli stessi sentimenti, le stesse disposizioni, lo stesso sviluppo intellettuale.

La sola differenza è che egli ha perduto il corpo fisico. E ciò cosa significa? Significa liberazione da ogni possibilità di dolore o stanchezza; liberazione da ogni faticoso dovere, libertà completa, forse per la prima volta nella sua vita, di fare precisamente quello che vuole. Nella vita fisica l'uomo è legato ed impacciato, a meno che non appartenga a quella piccola minoranza di persone che vive di rendita, e si trova sempre nella necessità di lavorare per guadagnare il denaro necessario per procurarsi il cibo, il vestiario e la casa per sé e per coloro che dipendono da lui. In ben pochi casi, forse quelli dell'artista o del letterato, il lavoro è una gioia, mentre la maggior parte degli uomini è costretta ad un lavoro che non farebbe se non fosse spinto dalla necessità.

Nel mondo spirituale non occorre denaro, non occorrono né cibo né vestiti né riparo; il suo splendore e le sue bellezze sono a disposizione di quanti vi dimorano, senza bisogno di comprarli. Nella materia rarefatta del corpo spirituale ci si può aggirare liberamente ovunque e a piacere: chi ama le bellezze delle foreste, del mare, del cielo, può a suo piacimento visitare i più pittoreschi paesi della Terra.

Chi ama l'arte può trascorrere il suo tempo nella contemplazione dei capolavori dei più grandi uomini. Chi è amante della musica può assistere alle esecuzioni dei più celebri artisti e delle migliori orchestre dei mondo. In sostanza, ciascuno può dedicarsi interamente alla soddisfazione dei propri gusti, purché il godimento che desidera sia fra quelli dell'intelletto o dei sentimenti superiori, e non abbia bisogno dei corpo fisico per essere appagato. È quindi evidente che ogni persona rispettabile e ragionevole è infinitamente più felice dopo la morte che non prima, avendo la possibilità non solo di procurarsi i piaceri che desidera, ma anche di fare progressi nelle cose che più lo interessano.

Vi sono infelici nel mondo dell'oltretomba?

Persone infelici nell'aldilàSì, vi sono. Poiché quella vita è il seguito inevitabile di questa, ed ogni persona rimane la stessa di quando era viva. Quindi, se i piaceri che essa amava nel mondo materiale erano bassi e grossolani, si troverà nell'altro mondo nell'impossibilità di soddisfarli: il beone soffrirà una sete inestinguibile, non avendo più un corpo con il quale calmarla; il goloso sarà tormentato dalla privazione dei piaceri della tavola; l'avaro non troverà più denaro da accumulare. Chi si sarà abbandonato in vita a basse passioni le troverà nell'altro mondo come roditrici implacabili, ed inoltre non potrà più intromettersi nelle azioni che vorrebbe impedire.

Dunque, tutti questi tipi di persone soffrono senza dubbio nell'aldilà. In ogni caso anche allora esse sono padrone del loro destino: non dovrebbero far altro che vincere le loro basse inclinazioni per ritrovarsi subito liberate dalle sofferenze che queste procurano loro. In breve, non esiste ciò che normalmente si chiama punizione, ma solo il risultato naturale di cause messe in moto. Basta togliere la causa per farne cessare l'effetto, non sempre immediatamente, ma non appena si sia esaurita l'energia della causa, ecco che anche l'effetto svanisce.

Vi sono poi molti che pur essendo immuni da bassi vizi, hanno condotto quel che in genere viene definita una vita mondana, occupandosi principalmente della società e delle convenzioni, e pensando solo a divertirsi. Questi non hanno vere sofferenze nel mondo spirituale, ma spesso lo trovano monotono e non sanno come occupare il loro tempo. Possono tuttavia riunirsi ad altri del loro tipo, ma solitamente li trovano noiosi, non essendovi ora più nessuna gara nel vestiario o in altre ostentazioni, mentre le persone più serie che desidererebbero ora avvicinare, sono occupate in altre cose e quindi inaccessibili a loro.

Ma chiunque si interessi di cose intellettuali od artistiche si trova infinitamente più felice fuori dal corpo fisico che non in esso. Ad ogni modo è sempre possibile sviluppare nel mondo spirituale un interesse razionale, se si è saggi abbastanza per desiderare di farlo. Più felici ancora degli artisti e degli intellettuali, sono coloro il cui più profondo interesse è consistito nella vita nell'aiutare il prossimo, nel consolare, insegnare eccPoiché sebbene nel mondo spirituale non vi sia più povertà, fame, sete, freddo o cose di questo genere, si trovano tuttavia molti afflitti ai quali si può dar conforto, molti ignoranti ai quali si può insegnare.

Appunto perché in occidente si sa così poco del mondo dell'oltretomba, vi si trovano molti che hanno bisogno di istruzioni circa la loro nuova vita, quindi uno che invece sa, può aggirarsi in quel mondo offrendo informazioni consolanti. Bisogna tener presente che le parole "qua" e "là" si riferiscono ad un nostro erroneo modo di pensare, poiché il mondo "di là" è qui vicino a noi, continuamente, e non si deve pensare ad esso come se fosse lontano e difficile da raggiungere.

Ci sono due momenti nella giornata...

Ci sono due momenti in ogni nostra giornata che possiamo utilizzare per contattare i defunti: sono il momento in cui ci addormentiamo e il momento in cui ci risvegliamo. Questi due attimi hanno un'importanza straordinaria: il primo è il tempo adatto a porre domande; il secondo è il più propizio per ricevere risposte. E' necessario però concentrarsi, avere un atteggiamento ricettivo, e staccarsi dalle attività. L'addormentarsi e lo svegliarsi durano solo un attimo, ma se si acquista sensibilità per questi due momenti, avremo le migliori notizie dal mondo spirituale.

Se vogliamo chiedere qualcosa ad un'anima defunta dobbiamo mantenere viva la domanda sino al momento in cui ci addormentiamo. Non deve essere un lungo discorso. Al momento del risveglio invece, bisogna essere ricettivi per quello che il defunto ha da comunicarci. Noi parliamo continuamente coi morti nella parte inconscia della nostra anima. Se nel momento di addormentarci diremo loro quanto scaturisce dal profondo del nostro cuore, o porremo loro delle domande, al risveglio saranno loro a parlare con noi, ed eventualmente a rispondere alle nostre domande.

E' importante mantenere un rapporto di affettuoso e cordiale interesse, un atteggiamento amorevole e una profonda partecipazione. Dovremmo ricordare dei momenti in cui siamo stati profondamente congiunti con la persona deceduta, dei momenti in cui ci si è particolarmente interessati a lei, e poi offrirle questo ricordo come se si volesse dirle qualcosa. Solitamente la coscienza normale si addormenta subito, ma spesso quanto è trascorso durante il giorno permane nei sogni. Quando sogniamo delle persone defunte diamo spesso delle interpretazioni errate, pensando che esse ci comunichino qualcosa con i sogni. Dovremmo piuttosto riconoscere che nei sogni traspare qualcosa che proviene dalla nostra anima e va verso i morti: sono delle nostre proiezioni. Al nostro risveglio siamo accostati da molti defunti. Ma gli impegni quotidiani premono, e il momento del risveglio passa veloce, senza che noi prestiamo attenzione a ciò che emerge dalla nostra anima, e quel poco che recepiamo lo attribuiamo a noi stessi. Invece, ciò che sentiamo emergere dal nostro profondo, è proprio ciò che i nostri cari scomparsi hanno da comunicarci. In molte cose che noi facciamo dovremmo riconoscere, inoltre, come i defunti agiscano in noi. Loro parlano alla nostra interiorità, ma la nostra interiorità noi la interpretiamo in modo errato.

Come e quando i defunti ci possono raggiungere:

I nostri cari defunti ci "raggiungono" con più facilità, se qui sulla terra possono trovare pensieri, sentimenti e sensazioni, rivolti a loro. L'amore, la simpatia costante che conserviamo verso i defunti stabiliscono questo collegamento. I defunti si chiamano con un moto di affetto. E' questo che crea il contatto. E' questo che loro sentono. Bisogna ricordarli in situazioni che abbiamo vissuto insieme, anche le più semplici, non importa se recenti o remote (ad esempio, mentre si parlava o si lavorava insieme). In altre parole si dovrebbero immaginare delle scene reali.

Quando una o più persone defunte ci vengono improvvisamente in mente, mentre stiamo svolgendo le nostre attività consuete, dobbiamo arguire che sono loro che stanno chiedendo la nostra attenzione. A quel punto è doveroso per noi dedicare loro qualche minuto del nostro tempo, così come faremmo per un appuntamento telefonico: qualche minuto speso per uno "scambio" di idee. Si tratta infatti di uno scambio e non di un discorso unilaterale: uno scambio che risulterà benefico per entrambi. Questo tipo di attività dovrebbe essere ordinata e programmata con metodo ed esercizio. Essere fedeli e puntuali indica correttezza da parte nostra nei loro confronti, anche se ciò può comportare qualche piccolo sacrificio. Noi abbiamo bisogno di loro quanto loro di noi.

Tratto da: "Non piangete i morti" di Charles W. Leadbeater (Editrice Libraria "Ars Regia" - Milano). Edizione riveduta ed aggiornata a cura del Gruppo Teosofico Valdostano (Aosta - Giugno 1994).

Rivisto da Fisicaquantistica.it

Fonte: http://www.viveremeglio.org/0_luce_soglia/non_piangete00.htm#ricerche

 

 

 
 
 

Perché moriamo se le nostre cellule sono immortali?

Post n°2276 pubblicato il 27 Agosto 2014 da stella112
 

 

Andrea Conti



"Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell'organismo". Così si esprime il Dr. George W. Crile, direttore della Clinica Crile in Cleveland, uno dei più famosi chirurgi del mondo.
In passato è stato dimostrato che una cellula potrebbe vivere per un tempo indeterminato in perfetta salute. Un famoso fisiologo francese, Alexis Carrel (Premio Nobel nel 1912), al Rockefeller Institute for Medical Research, mantenne in vita il cuore di un pollo per circa 30 anni in una soluzione salina (che conteneva minerali nelle stesse proporzioni di quelle del sangue del pollo) che egli rinnovava tutti i giorni. Carrel giunse alla conclusione che il tempo di vita di una cellula è indefinito, fintanto che essa viene nutrita e ripulita dalle sue escrezioni.

Se le evacuazioni delle cellule venivano costantemente rimosse, le cellule crescevano e prosperavano. Condizioni non igieniche procuravano invece una minore vitalità, quindi deterioramento e morte delle stesse. Carrel mantenne in vita le cellule di un cuore di pollo fino a quando qualcuno si dimenticò (dimenticò?) di eliminare le loro escrezioni. Riuscì quasi a decuplicare la durata media di vita di quelle cellule. In sostanza, la chiave per mantenere in perfetta salute una cellula, è quella di liberarla costantemente dai residui, dalle scorie dentro e intorno ad essa ...


Anche Arnold Ehret arrivò ad una conclusione pressoché identica: nel suo libro "Il Sistema di Guarigione della dieta senza muco" afferma che con un'alimentazione sana, dopo anni di cibi errati, inizialmente l'organismo libera gli intestini dei residui accumulati, e poi va sempre più a fondo ripulendo tutti i tessuti del corpo. E dopo che questo è avvenuto si acquisisce la salute perfetta.



Ma torniamo all'esperimento di Alexis Carrel (sopra nella foto) e alle sue conclusioni che possiamo trovare in ogni testo universitario di Biologia. Il dott. Alexis Carrel, a questo proposito, diceva: "La cellula è immortale. È semplicemente il fluido nella quale galleggia che si degrada. Sostituendo questo fluido ad intervalli regolari, daremo alla cellula ciò che le necessita per nutrirsi e, per quanto ne sappiamo, il pulsare della vita potrà continuare indefinitamente".

Immaginate una casa da cui non si eliminano i rifiuti e si nascondono sotto il tappeto. Nel giro di pochi mesi, accumulando sporcizia ogni giorno, la casa avrebbe un odore orribile. Nel nostro corpo succede la stessa cosa. Solo che nel nostro corpo "nascondere sotto il tappeto i rifiuti" equivale a ritenzione idrica, gonfiori intestinali, tossiemia ematica, infezioni e infiammazioni dei tessuti. Il processo d'invecchiamento comincia dal primo momento della nostra vita e consiste nell'accumulazione dei prodotti di rifiuto non espulsi. Le cellule si deteriorano a causa dell'accumulo di tossine!! Inconsapevolmente, ci intossichiamo da soli.

www.fisicaquantistica.it

 

 

 
 
 

LE RISPOSTE DI MADRE NATURA!

Post n°2275 pubblicato il 26 Agosto 2014 da stella112
 

 

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

di Gianni Lannes 
Non esiste in realtà alcuna crisi economica, ma soltanto una crisi ecologica, a causa dei quotidiani attentati che il genere umano infligge al pianeta Terra e alle periodiche speculazioni finanziarie. L'unico debito che abbiamo contratto è con chi ci ha donato la vita.
Forse, la causa fondamentale dell'angoscia umana sempre più dilagante, è il vuoto abissale interiorePurtroppo il denaro è diventato il padrone assoluto degli uomini, che di umano hanno ormai ben poco. L'unica sensata soluzione è mutare paradigma: dall'economia all'ecologia.
La chiave della sopravvivenza è l'inclusione, non l'esclusione. Il grande pericolo è la rinuncia alla speranza, l'idea che i giochi sono fatti, che il mondo è già finito e che non si può far più nulla. Diffidate di chi propina la rassegnazione. Siate liberi e indipendenti, sempre.
Fin da bambino ho avuto la fortuna di vivere in due dimensioni parallele: una sociale, e l'altra naturale, a contatto diretto con gli altri esseri viventi che definiamo impropriamente "animali". Fino a quando le leggi dell'uomo definiranno cose gli elementi viventi di Gaia, allora l'antropocentrismo sarà la nostra cronica malattia, il nostro limite antropologico.

foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati)

La risposta a qualsiasi domanda la foto Gianni Lannes (tutti i diritti riservati) troverete sempre nella natura: una cascata comincia con una sola goccia e guardate cosa diventa.

Su la testa!http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2014/08/le-risposte-di-madre-natura.html 

 

 

 
 
 

Cannabis contro il cancro, qual'è la verità?

Post n°2274 pubblicato il 26 Agosto 2014 da stella112
 

 

 

Non  è solo una cura compassionevole, cannabis contro il cancro

Cannabis contro il cancro. Riguardo al potenziale della Marijuana nel curare pazienti affetti da cancro. Molti ne avranno sentito parlare, ma non sanno se l'informazione è affidabile o certificata. Quindi, per darvi una mano a schiarirvi le idee, ecco una lista dei 34 studi che dimostrano che la marijuana cura il cancro, suddivisi per categoria in base al tipo di cancro curato in ogni studio.


Mentre sfogliate gli articoli, ricordate che un fattore comune tra gli articoli è che la cannabis riducei tumori e bersaglia selettivamente le cellule cancerogene. Mentre iniziative popolari e referendum per legalizzare la marijuana medicinale si diffondono di stato in stato, ricordate che non stiamo parlando dell'addolcire gli effetti collaterali della chemioterapia (nonostante sia un altro possibile uso), ma stiamo proprio parlando della cura del cancro stesso, e del prevenirne la diffusione. Ci siamo presi la libertà di includere solo articoli di accreditate testate medico-scientifiche, purtroppo solo in lingua inglese, senza includere altri tipi di fonti meno appropriate.

Ringraziamo Thejointblog per le fonti americane:

Cannabis contro il cancroSulla cura del tumore al cervellohttp://www.nature.com/bjc/journal/v95/n2/abs/6603236a.htmlhttp://www.ncbi.
nlm.nih.gov/pubmed/11479216
http://www.jneurosci.org/content/21/17/6475.abstracthtt
p://jpet.aspetjournals.org/content/308/3/838.abstract
http://mct.aacrjournals.org/conten
t/10/1/90.abstract

Sulla cura del tumore alla bocca e alla gola http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20516734


Sulla cura del tumore al senohttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20859676http://www.ncbi.nlm.nih.gov/p
ubmed/18025276
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21915267http://jpet.aspetjournal
s.org/content/early/2006/05/25/jpet.106.105247.full.pdf+html
http://www.molecular-cancer.com/content/9/1/196http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22776349http://www.
pnas.org/content/95/14/8375.full.pdf+html

Sulla cura del tumore ai polmonihttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22198381?dopt=Abstracthttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21097714?dopt=Abstracthttp://www.nature.com/onc/journal/v27/n3/abs/1210641a.html

Sulla cura del tumore all'utero, testicoli, pancreashttp://www.cancer.gov/cancertopics/pdq/cam/cannabis/healthprofessional/page
4
http:
//cancerres.aacrjournals.org/content/66/13/6748.abstract

Sulla cura del tumore alla prostatahttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12746841?dopt=Abstracthttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3339795/?tool=pubmedhttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22594963

Sulla cura del tumore al rettohttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/22231745

Sulla cura del tumore alle ovaiehttp://www.aacrmeetingabstracts.org/cgi/content/abstract/2006/1/1084

Sulla cura del cancro del sanguehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12091357http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubm

ed/16908594http://onlinelibrary.wiley.com/doi/10.1002/ijc.23584/abstracthttp://molphar
m.aspetjournals.org/content/70/5/1612.abstract

Cura del cancro alla pellehttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12511587

Cura del cancro al fegatohttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/21475304

Cura delcancro alle vie biliarihttp://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19916793

Cura del cancro alla vescicahttp://www.medscape.com/viewarticle/803983


 

Altre fonti sulla cannabis contro il cancro in generale:
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12514108
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15313899http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15313899

Redazione usomedico.ithttp://www.usomedico.it/cannabis-contro-il-cancro-quale-la-verita/


20 Studi analizzano l'azione della Cannabis contro il Cancro

Una rassegna di Studi che analizzano nel dettaglio l'azione della Cannabis contro le varie tipologie di Cancro che possono svilupparsi nell'essere umano.

Naturalmente gli Studi hanno necessità di approfondimento, come sottolineano gli autori nelle singole conclusioni, ma sicuramente viene alla luce un ruolo importante della Cannabis contro lo sviluppo di questa malattia.Ecco i risultati dei vari studi suddivisi per tipologia:

Cancro al Cervello

1.  Uno studio pubblicato sul British Journal of Cancer ,  condotto dal Dipartimento di Biochimica e Biologia Molecolare presso l'Università Complutense di Madrid, ha determinato che il Tetraidrocannabinolo (THC) e altri cannabinoidi inibiscono la crescita tumorale. Essi erano responsabili per il primo studio clinico finalizzato a valutare l'azione antitumorale dei cannabinoidi. L'azione dei cannabinoidi era sicura ed è stato raggiunta con zero effetti psicoattivi. Il THC ha una azione utile per diminuire le cellule tumorali in due dei nove pazienti dello studio.

2.  Uno studio pubblicato in The Journal of Neuroscience  ha esaminato gli eventi biochimici di danno neuronale, sia acuti che lentamente progressivi, nelle malattie neurodegenerative. Hanno condotto uno studio di risonanza magnetica che ha esaminato il THC (il principale composto attivo della marijuana), ed ha scoperto che ha ridotto un danno neuronale nei ratti. I risultati di questo studio dimostrano che il sistema cannabinoide può servire per proteggere il cervello contro la neurodegenerazione.3.  Uno studio pubblicato in The Journal of Pharmacology and Therapeutics sperimentale  ha riconosciuto il fatto che i cannabinoidi hanno dimostrato di possedere proprietà antitumorali. Questo studio ha esaminato l'effetto del cannabidiolo (CBD, composto cannabinoide non psicoattivo) su linee cellulari di glioma umano. L'aggiunta di cannabidiolo ha portato ad un drastico calo nella vitalità delle cellule di glioma. Il glioma è una parola usata per descrivere il tumore al cervello. Lo studio ha concluso che il cannabidiolo è stato in grado di produrre una significativa attività antitumorale.

4.  Uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Cancer Therapeutics  delinea come i tumori cerebrali siano altamente resistenti ai trattamenti antitumorali attuali, e quindi ciò rende fondamentale trovare nuove strategie terapeutiche volte a migliorare la prognosi dei pazienti affetti da questa malattia. Questo studio ha anche dimostrato l'inversione di attività tumorale nel Glioblastoma multiforme.

Cancro al seno

5.  Uno studio pubblicato nel US National Library of Medicine , condotto dal California Pacific Medical Center, ha stabilito che il cannabidiolo (CBD) inibisce la proliferazione delle cellule di cancro al seno umano e l'invasione. Inoltre hanno anche dimostrato che il CBD riduce significativamente la massa tumorale.

6.  Uno studio pubblicato in The Journal of Pharmacology and Therapeutics sperimentali  ha determinato che il THC e il cannabidiolo hanno ridotto drasticamente la crescita delle cellule di cancro al seno. Hanno inoltre confermato la potenza e l'efficacia di questi composti.

7.  Uno studio pubblicato nel Journal Cancer Molecular  ha mostrato che il THC riduce la crescita del tumore e dei numeri tumorali. I ricercatori hanno determinato che i cannabinoidi inibiscono la proliferazione delle cellule tumorali, inducono l'apoptosi delle cellule tumorali e alterano l'angiogenesi tumorale. Questo studio fornisce una forte evidenza di positività per l'uso di terapie basate su cannabinoidi per la gestione del cancro al seno.

8.  Uno studio pubblicato negli Atti della National Academy of Sciences degli Stati Uniti d'America (PNAS),  ha determinato che i cannabinoidi inibiscono la proliferazione delle cellule di cancro al seno umano.

Cancro ai Polmoni

9.  Uno studio pubblicato sulla rivista Oncogene ,  dalla Harvard Medical Schools, Dipartimento di Medicina Sperimentale, ha stabilito che il THC inibisce il fattore di crescita epiteliale indotta dal cancro ai polmoni tramite migrazione cellulare. Inoltre affermano che il THC dovrebbe essere esplorato come nuova molecola terapeutica nel controllare la crescita e la metastasi di alcune tipologie di tumori polmonari.

10.  Uno studio pubblicato dalla US National Library of Medicine  presso l'Istituto di Tossicologia e Farmacologia, del Dipartimento di Chirurgia Generale in Germania, ha determinato che i cannabinoidi inibiscono l'invasione delle cellule di cancro. Effetti sono stati confermati nelle cellule tumorali primarie in un paziente affetto da cancro ai polmoni. Nel complesso i dati indicano che i cannabinoidi diminuiscono l'invasività delle cellule tumorali.

11.  Uno studio pubblicato dalla US National Library of Medicine , condotto dalla Harvard Medical School ha esaminato il ruolo dei recettori dei cannabinoidi nelle cellule tumorali del polmone. Hanno infine determinato l'efficacia e suggerito che dovrebbero essere usati per il trattamento contro le cellule del cancro al polmone.

Cancro alla prostata

12.  Uno studio pubblicato nel US National Library of Medicine  mostra una diminuzione delle cellule tumorali prostatiche agendo attraverso i recettori dei cannabinoidi.13.  Uno studio pubblicato nel US National Library of Medicine  ha delineato diversi studi che dimostrano l'efficacia della cannabis sul cancro alla prostata.

14.  Un altro studio pubblicato dalla US National Library of Medicine  ha stabilito che la sperimentazione clinica del CBD contro il carcinoma prostatico è un fattore determinante, sostenendo che l'attivazione dei recettori dei cannabinoidi induce l'apoptosi delle cellule di carcinoma della prostata. Hanno anche analizzato che il cannabidiolo ha inibito significativamente la vitalità cellulare delle cellule maligne. 

Cancro del sangue

15.  Uno studio pubblicato sulla rivista Molecular Pharmacology  ha recentemente dimostrato che i cannabinoidi inducono l'inibizione della crescita e l'apoptosi nelle cellule di linfoma malate. Lo studio è stato sostenuto da sovvenzioni del Swedish Cancer Society, il Consiglio svedese della ricerca e della Cancer Society di Stoccolma.

16.  Uno studio pubblicato sull'International Journal of Cancer  ha anche determinato e illustrato che i cannabinoidi esercitano effetti antiproliferativi e proapoptotici in vari tipi di cancro e nel linfoma a cellule del mantello.

17.  Uno studio pubblicato nel US National Library of Medicine  condotto dal Dipartimento di Farmacologia e Tossicologia dalla Virginia Commonwealth University ha determinato che i cannabinoidi inducono apoptosi nelle cellule leucemiche.

Cancro Orale

18.  Uno studio pubblicato dalla US National Library of Medicine  mostra che i cannabinoidi sono potenti inibitori della respirazione cellulare e sono tossici per i tumori orali altamente maligni.

Cancro del fegato

19.  Uno studio pubblicato dalla US National Library of Medicine  ha stabilito che che il THC riduce la vitalità delle linee cellulari di HCC umano (fegato epatocellulare carcinoma, linea di cellule umane) e ne rallenta la crescita.

Cancro del pancreas

20.  Uno studio pubblicato su The American Journal of Cancer  ha stabilito che i recettori dei cannabinoidi sono espressi in linee cellulari tumorali pancreatiche umane e biopsie tumorali a livelli molto più elevati rispetto al tessuto pancreatico normale. I risultati hanno mostrato che la somministrazione di cannabinoidi induce l'apoptosi. Hanno anche ridotto la crescita delle cellule tumorali e inibito la diffusione delle cellule tumorali pancreatiche.

Fonti: Tutte le fonti evidenziate in tutto l'articolo. 

Clicca sulle parti evidenziate di questo articolo per visualizzarli. Tratto da: freeweed.it Partecipa alla raccolta di firme EUROPEA per la legalizzazione della cannabis 

Vedi anche:Speciale Canapa Indiana 
http://informatitalia.blogspot.it/2014/08/20-studi-analizzano-lazione-della.html

   

NOTA PERSONALE... CON I RISULTATI CHE SI HANNO TROVO ABOMINEVOLE CHE NON SI SIA ANCORA PRESA SERIAMENTE IN CONSIDERAZIONE L'USARLA COME CURA ANTI CANCRO. NON DIMENTICHIAMOCI CHE I MALATE DI QUESTA TERRIBILE MALATTIA HANNO UNA CRESCITA ESPONENZIALE ASSURDA. DOMANI POTREBBE TOCCARE A TE.

 
 
 

SEI UN'ANIMA GIOVANE O ANTICA?

Post n°2273 pubblicato il 26 Agosto 2014 da stella112
 

 

Quanti anni ha la tua anima? Hai un'anima giovane o vecchia?Scoprilo ora... anima vecchia.Quanti anni avresti se non sapessi quanti anni hai? C'è uno speciale tipo di persona nel nostro mondo che trova se stesso solo ed isolato dalla sua nascita. La sua esistenza di isolamento non è dovuta al temperamento antisociale - egli è semplicemente un'anima vecchia.Vecchia nel cuore, vecchia nella mente e nell'anima, questa persona trova la sua visione della vita in modo più maturo rispetto agli altri che gli stanno intornoCome risultato vive la sua vita interiore camminando nella sua solitudine mentre il resto intorno a lui segue qualcos' altro.Forse tu hai un'esperienza come questa nella tua vita o lo hai visto in un'altra persona? Se è così questo articolo è dedicato a te con la speranza che tu possa definire te stesso o capirti ancora meglio. ANIME VECCHIERobert Frost, Eakhart Tolle e Nick Jonas sono stati chiamati così. Forse anche voi? Io credo di si.Ecco i segnali rivelatori dell'anzianità della tua anima: 
I 9 SEGNI DELL'ANIMA VECCHIATendi ad essere solitarioPoiché le vecchie anime sono disinteressate agli interessi e alle attività delle persone della loro età, trovano insoddisfacente fare amicizia con persone che hanno difficoltà a relazionarsi. Questo è uno dei maggiori problemi di esperienza delle vecchie anime. Il risultato è che esse tendono a ritrovarsi da sole un sacco di tempo. Le persone non fanno per loro.Ami la conoscenza, la saggezza, la verità.Si...Questo sembra un po' troppo grandioso e nobile, ma la vecchia anima ritrova se stessa naturalmente gravitando verso il lato intellettuale della vita. Le vecchie anime capiscono che la conoscenza è potere, la saggezza è felicità e la verità è libertà, quindi perché non ricercare queste cose? Tutto questo è di certo molto più significativo per loro che leggere gossip sull' ultimo fidanzato di Belen o gli ultimi risultati di calcio.Sei incline alla spiritualitàMolto più emotive, le vecchie anime tendono ad avere una natura sensibile e spirituale. Superano i confini dell'ego, cercando l' illuminazione e promuovendo la pace e l'amore. Queste le principali attività di tali giovani -in- un corpo di Madre Teresa. A loro sembra il più saggio ed appagante uso del tempo. Capisci la caducità della vitaLe vecchie anime sono spesso afflitte dai ricordi non solo della propria mortalità, ma anche di tutto e tutti intorno a loro. Questo le rende diffidenti e a volte ritirate, ma detta saggiamente il loro modo di vivere la propria vita.Sei riflessivo e introspettivoLe vecchie anime tendono a pensare molto...su tutto. La loro abilità nel riflettere ed imparare dalle loro azioni e quelle degli altri, è la loro più grande maestra di vita. Una ragione per cui le vecchie anime si sentono così vecchie nel cuore è perché hanno imparato tante lezioni attraverso i propri processi di pensiero, e posseggono tanta comprensione nelle situazioni di vita, grazie alle loro capacità di osservare con calma e attenzione cosa accade attorno a loro.Tu vedi l'immagine più grandeRaramente le vecchie anime si perdono nei dettagli superficiali di ottenere lauree inutili, promozioni di lavoro, posti di lavoro e grandi Tv. Hanno la tendenza a guardare la vita con occhi da uccelli, vedendo quello che è il modo più saggio e significativo per affrontare la vita. Quando sono di fronte a problemi, tendono a vederli come dolori temporanei e passeggeri che servono solo ad aumentare la quantità di gioia che sentiranno in futuro. Di conseguenza, sono placide e di natura stabile grazie al loro approccio alla vita.Non sei materialistaRicchezza, status, fama e l' ultima versione di iphone... La vecchie anime non vedeno come fine perseguire le cose che possono essere facilmente prese. Inoltre hanno poco tempo per interessarsi alle cose effimere della vita in quanto portano poco significato per loro.Eri uno strano ragazzino socialmente disadattatoNon è sempre il caso, ma molte vecchie anime espongono segni strani di maturità in giovane età. Spesso, questi bambini vengono etichettati come "precoci", "introversi" o "ribelli", non riuscendo a rientrare nei comportamenti tradizionali. Solitamente questi bambini sono estremamente curiosi ed intelligenti e vedono l' inutilità in molte cose che i loro insegnanti , genitori e coetanei dicono e fanno e, passivamente o aggressivamente gli resistono. Se tu puoi parlare con un tuo bambino come fosse un adulto probabilmente hai avuto una vecchia anima tra le tue mani .Semplicemente ti "senti" vecchioPrima di dare un nome a questo, io ho sentito, ho vissuto le sensazioni di essere semplicemente una persona anziana dentro. I sentimenti che accompagnano una vecchia anima sono di solito: un sentimento di diffidenza verso il mondo, stanchezza mentale, pazienza vigile e calma distaccata. Purtroppo questo spesso può essere percepito come distante e freddo ma è solo uno dei vecchi miti dell'anima. Come alcune persone anziane si descrivono "giovani dentro" anche i giovani possono farlo definendosi "vecchi di cuore".

fonte:http://noiegliextraterrestri.blogspot.it/2014/08/sei-unanima-giovane-o-antica.html#sthash.txrMlJA9.dpufhttp://realtofantasia.blogspot.it/2014/08/sei-unanima-giovane-o-antica.html

  

 

 
 
 

"ESPERIENZE FUORI DAL CORPO" (OBE): 3 STUDI SCIENTIFICI

Post n°2272 pubblicato il 25 Agosto 2014 da stella112
 

La scienza si interessa alle cosiddette "Esperienze fuori dal Corpo" (OBE, dall'inglese Out-of-Body Experiences). Sono tre gli studi in corso per indagare su questa singolare esperienza riportata da numerosi pazienti.

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Generalmente, con le espressioni "Esperienze fuori da corpo", oppure "Esperienze Extracorporee", si definiscono tutte quelle esperienze, la cui interpretazione rimane controversa, nelle quali una persona percepisce di "uscire" dal proprio corpo fisico, cioè di proiettare la propria coscienza oltre i confini corporei.

Tuttavia, le circostanze in cui avvengono tali esperienze e le sensazione provare da coloro che le vivono variano sensibilmente. Le statistiche dicono che circa una persona su dieci ritiene di aver avuto qualche volta nella vita una di queste esperienze.

Data l'ampiezza del fenomeno, alcuni ricercatori hanno deciso di studiare il fenomeno più a fondo. Sono almeno tre le ricerche attualmente in corso ad occuparsi delle Esperienze fuori dal corpo.

Una di queste è in corso presso la Nottingham Trent University, Regno Unito. La ricerca mira soprattutto ad ottenere una migliore comprensione delle varie forme di esperienze extracorporee e il significato che queste assumono per le diverse persone che le hanno vissute.

"Gli attributi che caratterizzano l'esperienza fuori dal corpo sono abbastanza ricche e variegate, ma sono in genere ignorati dalla ricerca moderna in favore di un insieme snello di caratteristiche condivise", spiega in un comunicato dell'università il dottor David Wilde, docente di scienze sociali.

Le indagini del dottor Wilde sono più dettagliate di quelle eseguite in molti studi precedenti, includendo un processo mirato ad eliminare "altre esperienze allucinatorie simili che potrebbero essere scambiate per un'esperienza fuori dal corpo".

Un altro studio è in corso presso l'Università di Ottawa, Canada, nel quali i ricercatori hanno eseguito la risonanza magnetica di una donna durante quella che viene descritta nello studio come un'esperienza extra-corporea.

La donna, una ventiquattrenne studente di psicologia, ha spiegato che era in grado di lasciare il suo corpo e di interagire con il mondo esterno in forma extra-corporea fin dall'infanzia, riuscendo ad entrare nello stato a suo piacimento. I ricercatori Andra M. Smith e Claude Messier hanno misurato la sua attività celebrale durante l'esperienza.

Le immagini hanno rivelato l'attivazione di parti del lato sinistro del cervello che si sovrappongono alla giunzione parietale temporale, una parte del cervello collegata alla consapevolezza di sé. I ricercatori hanno visto anche l'attivazione di parti del cervello che si accendono quando qualcuno immagina di muoversi, sensazione conosciuta come "immagini cinestetiche".

 

"L'esperienza extra-corporea nel presente studio sembra aver attivato il lato sinistro del cervello e di diverse aree associate alle immagini cinestetiche ed è associata ad una forte disattivazione della corteccia visiva", scrivono Smith e Messier nello studio. "Questo suggerisce che la sua esperienza è stata vissuta come reale, con una forte componente cinestetica. La donna è sana e senza anomalie cerebrali, fornendo così una finestre sul cervello durante un'esperienza extra-corporea non patologica".

Come sottolineano i due ricercatori, ulteriori studi sono necessari per aumentare i dati statistici relativi a queste esperienze, essendosi lo studio concentratosi su un singolo caso. "Questa capacità potrebbe essere presente già nella prima infanzia, ma potrebbe perdersi senza la pratica regolare", scrivono in chiusura.

fonte

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UMBERTO VERONESI: I DANNI DELLA MARIJUANA SONO "PRATICAMENTE INESISTENTI"

Post n°2271 pubblicato il 25 Agosto 2014 da stella112
 

L'oncologo Umberto Veronesi parla dei rischi inesistenti legati al consumo voluttuario di marijuana in un articolo comparso sul settimanale "Oggi" e ricorda che l'Organizzazione mondiale della sanità ha invitato i governi a depenalizzare l'uso personale.

 

umberto-veronesi

 

[AdnKronos Salute] "La marijuana non fa male" e "i danni da spinello sono praticamente inesistenti".

Parola dell'oncologo Umberto Veronesi, da sempre a favore della liberalizzazione delle cosiddette 'droghe leggere', che interviene così sul tema sull'ultimo numero del settimanale 'Oggi'.

"La marijuana fa male? Come ministro della Salute, quando ricoprii l'incarico anni or sono, mi posi anch'io questa domanda", ricorda il direttore scientifico dell'Istituto europeo di oncologia di Milano. "E me la posi anche come medico e soprattutto come padre di famiglia".

"Ebbene, la commissione scientifica che avevo nominato concluse che i cosiddetti 'danni da spinello' sono praticamente inesistenti. Dopo quella, altre commissioni scientifiche giunsero alle stesse conclusioni. E oggi perfino l'Organizzazione mondiale della sanità ha invitato i governi a depenalizzare l'uso personale di marijuana, consapevole su dati scientifici che l'uso di spinelli non fa male", continua Veronesi.

Nella sua rubrica lo scienziato definisce infondata anche la credenza che la marijuana dia dipendenza e apra la strada all'uso delle droghe pesanti, come cocaina e morfina.

Liberalizzare lo spinello non è malinteso permissivismo, ma una posizione realistica che punta alla riduzione del danno. Risulta che metà dei nostri giovani e molti adulti fanno uso di marijuana. "Ha senso criminalizzarli?", si chiede lo scienziato?

L'attività clinica e di ricerca di Umberto Veronesi è stata incentrata per decenni sulla prevenzione e sulla cura del cancro. In particolare si è occupato del carcinoma mammario, prima causa di morte per tumore nella donna.

Veronesi è stato primo teorizzatore e strenuo propositore della quadrantectomia, dimostrando come nella maggioranza dei casi le curve di sopravvivenza di questa tecnica, purché abbinata alla radioterapia, sono le medesime di quelle della mastectomia, ma a impatto estetico e soprattutto psicosessuale migliore.

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Papa Francesco, tra riforma spirituale della Chiesa e incidenti parentali

Post n°2270 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

 

amore

Di: Paolo Franceschetti

 

 

Premessa.

Questo articolo, lo premetto subito, non piacerà ai più. Non piacerà ai cattolici, che ci vedranno un attacco alla Chiesa, non piacerà ai massoni che ci vedranno una parola positiva per la Chiesa, e non verrà capito dalla maggioranza delle persone ancora abituate a pensare in schemi di "buono - cattivo" "giusto - sbagliato" bene - male". In particolare i complottisti, non conoscendo altro che il connubio Gesuita = male assoluto, e ignorando che la realtà ha diverse sfumature di grigio e non solo bianchi o neri, già si sono scatenati su face book, dove anche nella mia bacheca compeggiano tesi come quella di un complotto gesuita per fare pubblicità al Papa.

La storia della Chiesa non è la storia di un'istituzione monolitica che ha avuto sempre un pensiero unico e uniche correnti.
A partire dal Concilio di Nicea, la Chiesa ha tentato di soffocare, col sangue e con ogni mezzo possibile, ogni forma di spiritualità alternativa a quella cattolica, si trattasse di altre religioni (buddhista, induista, islamica) o si trattasse di cristianesimi alternativi, ma non è stata l'unica forza in campo.

In chiave spirituale, la storia della Chiesa a partire da Nicea, può anche essere letta come il tentativo di alcuni gruppi di matrice giovannita, di contrastare il potere della Chiesa cattolica, spesso infiltrandola da dentro e indebolendone la struttura.

Le forme di lotta portate avanti dai gruppi giovanniti (ovverosia Rosacroce e Templari prima, e massoni poi), si sono svolte su due fronti per certi versi del tutto opposti:

- la corruzione e la collusione con la massoneria deviata; basti ricordare Paolo VI, e i suoi rapporti con Calvi, Gelli e Ortolani, che giunsero fino al punto da insignire queste persone di titoli onorifici che davano a Gelli e Ortolani la facoltà di accedere in qualsiasi momento e senza preavviso a colloqui diretti col papa, come si trattasse di amici di vecchia data;

- la spinta spirituale. In ogni tempo e in ogni epoca gruppi di giovanniti hanno portato avanti istanze e discorsi spirituali, dall'interno della Chiesa, per spiritualizzarla. Una delle prime mosse in senso spirituale dei gruppi giovanniti fu il monachesimo, che introduceva forme di spiritualità molto avanzate, contrastanti col potere meramente materiale dei porporati e del Papa; San Francesco, ad esempio, era un giovannita (per questo motivo intratteneva rapporti coi sufi, e godeva della protezione di Federico II, che gli mise accanto Frate Elia, alchimista di fiducia del sovrano e successore di San Francesco, che venne poi scomunicato proprio per questo motivo), come lo erano San Benedetto e San Bernardo. Talvolta, quando alcuni monaci si spingevano troppo in là, venivano assassinati o messi al rogo (San Benedetto subì tre tentativi di assassinio; Giordano Bruno venne messo al rogo; lo stesso Ignazio di Loyola per la creazione dei suoi Esercizi Spirituali rischiò il rogo).

Un grosso impulso in senso spirituale fu dato da Giovanni XXIII, che dette l'avvio al Concilio Vaticano II, stabilendo alcuni principi assolutamente innovativi per la Chiesa, dal punto di vista spirituale: la pari dignità di tutte le religioni (concetto assolutamente esplosivo per la Chiesa; non a caso il Concilio Vaticano II è visto con sfavore dai cattolici più fondamentalisti) e la possibilità di accedere alla lettura delle sacre scritture direttamente (fino agli anni '60 infatti era proibita la lettura della Bibbia personalmente, per i fedeli; per capire la gravità della situazione basti pensare che nel 1500 William Tyndale fu messo al rogo per aver tradotto la Bibbia in inglese ad uso dei fedeli).

Il Concilio Vaticano II non fu terminato da Giovanni XXIII, che morì durante i lavori e al suo posto fu nominato un Papa, Paolo VI, che garantisse maggiore continuità con il vecchio sistema di potere.

Un forte impulso riformatore fu tentato da Papa Luciani che, come è noto, morì dopo 33 giorni di pontificato. Tra le riforme che costui voleva apportare, un rimaneggiamento dei vertici dello IOR, con la rimozione in particolare del cardinale Marcinkus, che venne invece immediatamente riconfermato da Giovanni Paolo II.

Se Giovanni Paolo II non fu così kamikaze come il suo predecessore dal punto di vista temporale, non mancò comunque di dare un notevole impulso spirituale, con l'organizzazione della Giornata Mondiale della Pace, convocando i rappresentanti di tutte le religioni ad Assisi, nel 1986: un colpo non proprio mortale, ma decisivo, alla delirante idea portata avanti dalla Chiesa per 2000 anni, di essere l'unica detentrice della verità.

Con Papa Ratzinger si è avuto un deciso regresso spirituale, in particolare con il suo richiamo all'assolutismo religioso e la sua proclamazione del relativismo come uno dei peggiori mali dell'umanità.

Il messaggio spirituale di Papa Francesco.

Quanto a Papa Francesco invece, se dal punto di vista materiale e temporale è presto per giudicarlo, dal punto di vista spirituale ha portato delle novità senza precedenti.
Famosa è la sua dichiarazione contro tutte le lobby di potere (ovvio quindi il riferimento a massoneria, Opus Dei, e società segrete in generale).
Molto pericoloso è anche il suo continuo riferimento all'amore (chi ha letto i miei precedenti articoli sulla lotta tra Chiesa e Massoneria, o il terzo volume della trilogia Sistema Massonico e Ordine della Rosa Rossa, capirà immediatamente questo passaggio).
Quando qualche mese fa ho letto la sua dichiarazione sul settimanale argentino "Viva", ove dichiarava che la Chiesa non dovrebbe fare proselitismo perché non è giusto convincere gli altri a fare qualcosa, mi sono detto tra me e me che come Papa avrebbe avuto vita breve e che anche la sua vita era in pericolo.
Dal punto di vista spirituale questa dichiarazione si salda infatti con la posizione del Concilio Vaticano II e con il forte messaggio lasciato da Giovanni Paolo II per rilanciare il problema dell'unità spirituale di tutte le religioni.

La sua recente dichiarazione contro la guerra è senza precedenti per un papa: "E' lecito fermare l'aggressore ingiusto. Sottolineo il verbo: fermare, non dico bombardare, o fare la guerra. Dico: fermarlo".
Oggi, a un giorno dalla questa dichiarazione (per certi scontata dal punto di vista del contenuto, ma per certi versi eccezionale, se detta da un papa, che è arrivato a dichiarare addirittura che c'è in atto una terza guerra mondiale, lì dove i suoi predecessori si sono sempre limitati a demenziali inviti alla pace) perdono la vita tre suoi parenti in un incidente; è arrivato dunque il primo avvertimento chiaro e diretto per calmierare il suo operato (come a suo tempo arrivò l'attentato a Papa Giovanni Paolo II).

Pregate per me, ha detto il Papa. Si badi: ha detto di pregare per lui, non per i suoi parenti morti. Perché dal punto di vista spirituale, i suoi parenti si sono ricongiunti al divino e sono tornati a casa, e lui lo sa bene. Non sono loro quindi il problema. Il problema è per lui, perché quei morti sono diretti a lui, e con quel "pregate per me" fa capire qual è il problema. Lui, e la Chiesa, e la riforma spirituale della Chiesa cattolica.

La guerra spirituale tra gruppi diversi è in corso da millenni. Dove si colloca Papa Francesco non posso dirlo e non posso saperlo, perché è troppo complicato individuare nel breve periodo la reale coloritura di un Papa che, per la sua particolare posizione (al centro di una serie di poteri convergenti sulla sua figura ma spesso in conflitto tra loro) è indefinibile. Molti papi sono stati costretti a tenere posizioni ambivalenti tenendo il piede in due, ma anche più scarpe, perchè una presa di posizione troppo netta in senso spirituale verrebbe immediatamente fermata con violenza, come è successo altre volte.
Quel che è certo è che l'impulso spirituale dato alla Chiesa da questo Papa (sia esso di sola facciata, come dicono i complottisti, o sia anche sostanziale) è molto forte. Quel che è altrettanto certo è che la vita di questo Papa non sarà facile. E, infine, un'ulteriore certezza è che la Chiesa ha da tempo avviato un timido tentativo di riforma spirituale, molto malvisto in certi ambiti, accaniti avversari di ogni istanza spirituale dell'uomo.
La Chiesa deve essere infatti riformata sia dal punto di vista materiale che spirituale; ma la riforma che certi poteri temono di più è quella spirituale perchè, anche se le masse non sono in grado di comprenderlo, una volta diffusa una maggiore spiritualità nel mondo, il potere temporale cessa di avere un qualsiasi effetto sugli esseri umani.

In quest'ottica non c'è da stupirsi se il Papa, di ritorno da un viaggio in Corea, ha dichiarato: "ancora due o tre anni e poi me ne ritorno a casa", alludendo al fatto che non vivrà a lungo. Lo sa bene, Papa Francesco, che non vive a lungo chi cerca di portare vento di spiritualità nella Chiesa.

Fonte: paolofranceschetti

 

 

 
 
 

Papa Francesco, la terza guerra mondiale e il quarto segreto di Fatima: Siamo agli ultimi tempi?

Post n°2269 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

 

Parole forti quelle del Pontefice, secondo il quale "siamo nella Terza guerra mondiale, ma a pezzi". Si può sintetizzare così la visione del Papa davanti al precipitare della situazione irachena e del conflitto in Terrasanta. Proponiamo una riflessione di Antonio Socci, giornalista d'inchiesta su "fatti ecclesiastici", secondo il quale esisterebbe una quarta parte dei Segreti di Fatima non ancora svelata e che farebbe riferimento ai tempi che stiamo vivendo. Che siano veramente gli ultimi?

 

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[www.antoniosocci.it] C'è una novità nel giallo del "terzo segreto di Fatima", una profezia che attraversa tutto il Novecento e sembra proiettata alla sua realizzazione finale.

La novità è contenuta in una pubblicazione ufficiale del Carmelo di Coimbra, quello dove è vissuta ed è morta (nel 2005) suor Lucia dos Santos, l'ultima veggente.

S'intitola "Un caminho sob o olhar de Maria" ed è una biografia di suor Lucia, scritta dalle consorelle, con dei preziosi documenti inediti della stessa veggente. Prima di vederli bisogna ricordare bene qual è la storia di Fatima.

La storia di un secolo
Nel divampare della Grande Guerra, il 13 maggio 1917 la Madonna appare, nel villaggio portoghese, a tre pastorelli. I giornali laici irridono i "creduloni" sfidando la Vergine a dare un segno pubblico della sua presenza.

Lei preannuncia ai tre bimbi che darà il segno e nell'ultima apparizione, quella del 13 ottobre, 70 mila persona accorse alla Cova de Iria assistono terrorizzati al vorticare del sole nel cielo. Un fenomeno che l'indomani sarà riferito sui giornali (pure anticlericali).

Nell'apparizione del 13 luglio la Madonna aveva affidato ai bambini un messaggio per il mondo intero. Era la grande profezia sui decenni successivi se l'umanità non fosse tornata a Dio. In effetti si realizzò tutto: la rivoluzione bolscevica in Russia, la diffusione del comunismo nel mondo, le sanguinose persecuzioni contro la Chiesa e infine la seconda tragica guerra mondiale.

C'era poi una terza parte di quel segreto che si doveva rivelare - disse la Madonna - nel 1960. Arrivata quella data Giovanni XXIII secretò tutto perché terribile era il suo contenuto.

Provocò così una ridda di ipotesi. Nel 2000 Giovanni Paolo II rese noto il testo del terzo segreto che contiene la famosa visione del "vescovo vestito di bianco", con il Papa che attraversa una città distrutta, i tanti cadaveri e poi il martirio del Santo Padre, di vescovi, preti e fedeli.

Da molti elementi si poteva intuire che non era tutto. Anche io, come altri autori, nel 2006 pubblicai un libro, "Il quarto segreto di Fatima", dove mostravo che mancava la parte, scritta e inviata successivamente, con le parole della Madonna che spiegavano la visione medesima.

Lo stesso segretario di Giovanni XXIII, monsignor Capovilla, che aveva vissuto tutto in prima persona, in una conversazione con Solideo Paolini accennò proprio all'esistenza di quel misterioso "allegato".

Da parte ecclesiastica si è ufficialmente smentito che esista e che vi siano profezie che riguardano i tempi odierni.

Ratzinger nel 2010
Ma una clamorosa conferma implicita arrivò dallo stesso Benedetto XVI che durante un improvviso pellegrinaggio a Fatima, il 13 maggio 2010, affermò: "Si illuderebbe chi pensasse che la missione profetica di Fatima sia conclusa".

Aggiunse: "sono indicate realtà del futuro della Chiesa che man mano si sviluppano e si mostrano... e quindi sono sofferenze della Chiesa che si annunciano". Ma quali profezie potrebbero trovarsi in quel testo?

Fanno riflettere queste due frasi del Papa pronunciate in quel discorso a Fatima: "L'uomo ha potuto scatenare un ciclo di morte e di terrore, ma non riesce ad interromperlo". E poi: "La fede in ampie regioni della terra, rischia di spegnersi come una fiamma che non viene più alimentata".

Dalle parole di papa Benedetto s'intuì dunque che c'è davvero dell'altro in quel Terzo Segreto ed è drammatico per il mondo e per la Chiesa. Proprio a quella visita del papa è forse dovuta l'uscita di questo libro che fa filtrare un altro pezzetto di verità.

Il volume infatti attinge alle lettere di suor Lucia e al Diario inedito intitolato "Il mio cammino". Impressionante, fra gli inediti, è il racconto di come suor Lucia superò il terrore che le impediva di scrivere il Terzo Segreto.

L'inedito
Verso le 16 del 3 gennaio 1944, nella cappella del convento, davanti al tabernacolo, Lucia chiese a Gesù di farle conoscere la sua volontà: "sento allora che una mano amica, affettuosa e materna mi tocca la spalla".

E' "la Madre del Cielo" che le dice: "stai in pace e scrivi quello che ti comandano, non però quello che ti è stato dato di comprendere del suo significato", intendendo alludere al significato della visione che la Vergine stessa le aveva rivelato.

Subito dopo - dice suor Lucia - "ho sentito lo spirito inondato da un mistero di luce che è Dio e in Lui ho visto e udito: la punta della lancia come fiamma che si stacca, tocca l'asse della terra ed essa trema: montagne, città, paesi e villaggi con i loro abitanti sono sepolti. Il mare, i fiumi e le nubi escono dai limiti, traboccano, inondano e trascinano con sé in un turbine, case e persone in un numero che non si può contare, è la purificazione del mondo dal peccato nel quale sta immerso. L'odio, l'ambizione, provocano la guerra distruttrice. Dopo ho sentito nel palpitare accelerato del cuore e nel mio spirito una voce leggera che diceva: 'nel tempo, una sola fede, un solo battesimo, una sola Chiesa, Santa, Cattolica, Apostolica. Nell'eternità il Cielo!'. Questa parola 'Cielo' riempì il mio cuore di pace e felicità, in tal modo che, quasi senza rendermi conto, continuai a ripetermi per molto tempo: il cielo, il cielo!".

Così le viene data la forza per scrivere il Terzo Segreto.

L'inedito che ho appena citato è un documento molto interessante, dove gli addetti ai lavori trovano facilmente conferma alla ricostruzione storica per cui il Terzo segreto è composto di due parti: una, la visione, fu scritta e inviata prima, mentre l'altra - quella che nelle parole della Madonna è "il significato" della visione stessa - fu scritta e inviata successivamente.

E' il famoso e misterioso "allegato" a cui accennò Capovilla. E' il testo, tuttora non pubblicato, dove presumibilmente sta la parte che più spaventava suor Lucia. La stessa parte che spaventò Giovanni XXIII (ma anche, prima di lui, Pio XII) e che Roncalli decise di non rendere nota perché - a suo avviso - poteva essere solo un pensiero di suor Lucia e non avere origine soprannaturale.

E' una parte così esplosiva che si continua tuttora, ufficialmente a negarne l'esistenza. E l'apertura di Benedetto XVI nel 2010, che ha portato anche alla pubblicazione di questo volume, oggi si è richiusa.

Chi tace...
Lo dimostra quanto è accaduto a Solideo Paolini, il maggiore studioso italiano di Fatima che, viste le pagine di questo libro che gli ho inviato, ha scritto al Carmelo di Coimbra chiedendo di poter consultare le due opere inedite menzionate nel volume, ritenendo che lì vi siano ulteriori dettagli sulla parte secretata.

La lettera è arrivata a destinazione (ne fa fede la ricevuta), ma non ha avuto risposta. Paolini allora ha scritto di nuovo entrando nel merito e chiedendo se suor Lucia ha mai messo nero su bianco quel "significato della visione" che dall'Alto le era stato dato di comprendere e che quel 3 gennaio evitò di annotare su suggerimento della Madonna: "nelle opere che vi avevo chiesto di consultare c'è nessun riferimento a 'qualcosa di più' a riguardo del Segreto di Fatima, a tutt'oggi testualmente inedito?".

La lettera risulta pervenuta il 6 giugno. Ma anch'essa non ha avuto risposta. Eppure sarebbe stato semplice rispondere di no. Evidentemente la risposta era "sì", ma non si può dare, perché sarebbe esplosiva. Così tacciono.

Tuttavia la visione che ho appena citato rimanda ai due elementi che presumibilmente sono contenuti nel testo inedito del Segreto: la profezia di un'immane sciagura per il mondo e una grande apostasia e crisi della Chiesa. Una prova apocalittica al termine della quale - disse la Madonna stessa a Fatima - "il mio Cuore Immacolato trionferà".

A questo sperato "trionfo" fece riferimento nel 2010 Benedetto XVI: "Possano questi sette anni che ci separano dal centenario delle Apparizioni (2017) affrettare il preannunciato trionfo del Cuore Immacolato di Maria a gloria della Santissima Trinità".

Significa che oggi, 2014, siamo già entrati nella spaventosa prova? In effetti se si guarda la cronaca...

Antonio Socci
www.antoniosocci.it

Tratto da: ilnavigatorecurioso.it

 

 

 
 
 

CRISI ECONOMICA: Successo economico della Polonia e di tutte le nazioni senza euro

Post n°2268 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

L'economia polacca ha registrato un'accelerazione della crescita nel primo trimestre del 2014 rispetto ai tre mesi precedenti, secondo una prima stima pubblicata dall'Ufficio statistico nazionale (GUS).

Nei primi tre mesi del 2014 il Prodotto interno lordo polacco è aumentato dell'1,1% destagionalizzato rispetto all'ultimo trimestre del 2013, quando era cresciuto dello 0,7%.
Rispetto a un anno prima il Pil è aumentato del 3,5%, dal più 2,5% dello stesso periodo del 2013. Su base grezza l'incremento annuo è del 3,3%, superiore alle attese degli analisti, che puntavano su un più 3,1%. Si tratta del miglior risultato da due anni per l'economia polacca.
Il ministero dell'Economia di Varsavia stima che il Pil aumenterà del 3,3% quest'anno, in base alla stima fatta ad aprile che migliora il 3% atteso in precedenza.





La Banca centrale punta invece su un più 3,6%. La Polonia è l'unico paese dell'Unione europea non è mai andata in recessione dopo al crisi finanziaria del 2008. Nel 2011, il Pil polacco è cresciuto del 4,5%, per poi rallentare all'1,9% nel 2012 e all'1,6% nel 2013.
La Polonia, va sottolineato, ha rifiutato più volte "l'offerta UE" di entrare a far parte della disastrata Zona euro e questo l'ha premiata. Insieme all'Ungheria di Orban e all'Inghilterra, forma un forte gruppo di Stati d'Europa con economie sane e in crescita grazie proprio ad aver rifiutato il boccone avvelenato dell'euro.

Autore: Max Parisi 

Fonte: ilnord.it

 

 

 
 
 

COLESTEROLO: MENZOGNE E PROPAGANDA

Post n°2267 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

 


LA MAFIA DEL COLESTEROLO

Nel suo ultimo libro "Colesterolo: menzogne e propaganda", un cardiologo e ricercatore al CNRS, il dottor Michel de Lorgeril sostiene che far abbassare il colesterolo non serve a niente, buono e cattivo non avrebbe alcun senso e le statine sarebbero addirittura inutili.


In breve secondo lui, il colesterolo permetterebbe soprattutto alle industrie di fare un sacco di soldi...

Dr. Michel de Lorgeril: "Il colesterolo è diventato il nemico numero uno nella prevenzione delle malattie cardiovascolari, perché fa comodo a tutti. Gli interessi economici in gioco sono enormi, soprattutto dopo l'arrivo delle statine. Le aziende farmaceutiche hanno fatto di gran lunga i loro conti. I farmaci anti colesterolo rappresentano uno dei più grandi affari. Il concetto di colesterolo 'buono' e 'cattivo' è una panzana".

Una persona può avere dei valori medi verso l'alto odei valori medi verso il basso, senza avere per questo un problema di salute."Secondo la medicina ufficiale il colesterolo rappresenterebbe la principale causa di infarti, ictus e complicanze cardiovascolari.


COLESTEROLO SU' COLESTEROLO GIU'


Più il colesterolo aumenta e maggiore è il rischio. Viceversa più il suo tasso è basso e più il pericolo diminuisce.
Ma queste sono solo delle ipotesi senza validazione scientifica. Sono credenze indotte dalle industrie farmaceutiche e alimentari. E non hanno una base razionale.
Far abbassare il colesterolo non serve a niente
Tutti gli studi clinici pubblicati dopo il 2005 sono stati negativi sulla questione. Il tasso di colesterolo si può ridurre con la dieta o l'assunzione di farmaci. Ma se contemporaneamente, lo stile di vita non cambia, il rischio rimane lo stesso.
Se per esempio una persona continua a fumare, pensando di essere protetto dalla statina, essa andrà verso il disastro.


LE STATINE


Le statine non forniscono alcuna protezione. Abbassano il colesterolo ma senza alcun effetto sulla mortalità.
Le statine hanno invece numerosi effetti collaterali. Per le persone attive, sembrano influenzare la qualità della vita causando dolori muscolari e depressione.
A lungo termine, esiste anche un aumentato rischio di cancro, specialmente nelle persone con più di 60 anni. Lo studio PROSPER del 2002 mostra maggior incidenza di cancro e numero di morti per cancro nei pazienti che usavano la pravastatina, rispetto alle persone senza trattamento.
Ben 7 milioni di francesi prendono questi farmaci inutilmente.
Tutte le malattie cardiovascolari sono malattie legate allo stile di vita. Da qui l'importanza di agire in particolare su tre fattori: fumo, esercizio fisico e dieta.


http://www.disinformazione.it/colesterolo_il_grande_inganno.htm 


LA MENZOGNA SUL COLESTEROLO


La Menzogna sul Colesterolo del prof Walter Hart Bach.
Si tratta davvero un eyes-opener che vale la pena di leggere.
Il cardio-chirurgo Bach, basa le sue conclusioni scientifiche su anni di lavoro. È quasi 80enne ed esercita ancora. In sintesi per lui la problematica dei valori di colesterolo alto é una problematica ampiamente superata. In questo libro dimostra che la realtà è diversa da come viene prospettata.
Bach, dopo decenni di ricerca, non ha potuto trovare alcun legame tra colesterolo ed aterosclerosi (indurimento delle arterie). Alimenti ipocolesterolemizzanti e farmaci, secondo lui e altri importanti medicamenti superflui, sono dannosi e spesso letali. Si tratta di miliardi di business nel settore alimentare e farmaceutico, commercio tenuto in vita con l'inganno.
Si parla addirittura di mafia del colesterolo.

FAR CALARE IL COLESTEROLO, SOPRATTUTTO MEDICALMENTE, È UN BUSINESS STRATOSFERICO

Prodotti ipo-colesterolemizzanti, sia cibo che farmaci, vengono utilizzati da molte persone. Data l'entità del problema, vi è un interesse pubblico e tutti possono trarne beneficio.
Siamo di fronte a un inganno planetario fatto di statistiche manipolate, di indagini sbrigative e convenienti che sono state definite e presentate come prove, e che alla resa dei conti si sono dimostrate in netto contrasto con i fatti. Ma nessuno si è preso cura di informare e di pubblicare questi fatti sfavorevoli e contrari agli interessi delle multinazionali.


DIVERSI STUDI, IGNORATI DAI MEDIA, DIMOSTRANO CHE IL COLESTEROLO ALTO NON PROVOCA DANNI CARDIACI E CHE LE STATINE SONO MICIDIALI


Lo studio Symvastatin, ad esempio, dove 4444 persone esaminate hanno portato a una sola conclusione.
Un elevato livello di colesterolo non influenza lo sviluppo di arteriosclerosi o di infarto miocardico.
Abbassare i livelli di colesterolo è inutile e dannoso!
Altro caso, lo studio finlandese multifattoriale, dove il livello di colesterolo di più di 2000 persone è stata misurato.
C'é stato un attacco di cuore tre volte più comune tra i soggetti trattati con ipo-colesterolemizzanti.
Trenta per cento di morti in più rispetto al gruppo non trattato.
Lo studio Helsinki Heart (1987, 700 soggetti) ha registrato un aumento del 40% di effetti collaterali mortali nei farmaci ipo-colesterolemizzanti, rispetto al gruppo di controllo. Nel 1993 un secondo studio ha prodotto un tasso del 50 percento.


C'è stato pure un notevole incremento (43 per cento) delle morti per cancro, sotto l'effetto di farmaci che abbassano il colesterolo. Anche nel Framingham Study, con 4500 soggetti testati, il trattamento con farmaci ipo-colesterolemizzanti ha comportato un aumento significativo di morti per cancro. Idem per lo studio Clofibrat, con 1000 soggetti partecipanti, e un incremento allarmante delle morti per cancro.


Il "Cuore US National, Lung and Blood Institute" ha fatto uno studio di qualche decennio su 650 mila soggetti.


Conclusione?


Il colesterolo alto, non favorisce lo sviluppo di aterosclerosi o di attaccocardiaco. Era evidente che più alto è il livello di colesterolo, minore è il rischio di cancro e di altre malattie.


IL DISCRIMINANTE TRA HDL E LDL NON HA RAGIONE DI ESISTERE


C'è anche un equivoco diffuso, che richiede attenzione.
Esiste un solo tipo di colesterolo.


Non si può parlare di colesterolo buono o cattivo. Colesterolo LDL e colesterolo HDL non sono solo proteine che trasportano il colesterolo. Il cosiddetto HDL-lipoprotein consente il trasporto del cibo al fegato. Il colesterolo è ivi utilizzato per la formazione degli acidi biliari necessari. La lipoproteina LDL porta il colesterolo prodotto dal fegato (80% di tutto il colesterolo) nelle cellule del corpo. Migliaia di miliardi che ne hanno bisogno per la loro crescita e le sue numerose funzioni.


REGOLAZIONE EPATICA DEL COLESTEROLO


È il fegato che regola la produzione di colesterolo.
Un aumento del colesterolo in certe famiglie, associato ad alta incidenza di malattie cardiache, come si sente spesso, è semplicemente frutto di errata interpretazione.
Depositi di colesterolo nelle arterie nascono solo nella fase finale, dopo che altri organi si sono saturati. È quindi assurdo affermare che il colesterolo nelle arterie faccia tutti quei danni.
Il prof Bach, durante le centinaia di operazioni eseguite, ha anche scoperto che la percentuale di colesterolo nelle placche atero-sclerotiche strato-calcificate nei vasi sanguigni, è solo l'1 per cento.


VALORI FISIOLOGICI E CONGIUNTURALI


Il valore corretto del livello di colesterolo medio per gli adulti è di 250 mg/dL o 6,36 mmol/L. Valori di 300-350 mg/dL o 7,63-8,90 mmol/ L sono molto comuni, e può essere chiamato colesterolo normale, così come molte sostanze nel corpo.
Valori soggetti comunque a fluttuazioni per maggiori esigenze fisiologiche e congiunturali del corpo. Questo è evidente durante il trasporto attraverso il sangue.
Il fegato è il centro di produzione del colesterolo e regola in modo preciso la necessità. È pericoloso ridurre il colesterolo ed è irresponsabile scendere al di sotto di 200 mg / dl o 5,09 mmol / l di perseguire.
Un abbassamento del colesterolo porta ad una riduzione nella capacità delle prestazioni fisiche e mentali ed aumenta il rischio di cancro. Riducendo il cosiddetto limite consentito, sempre più persone, a torto, assumono diete riduttive e farmaci.


FUNZIONI PRINCIPALI DEL COLESTEROLO


Il colesterolo è la materia prima per il cortisolo e gli steroidi, gli ormoni dello stress.
Fa da energizzante per i tessuti, supportando l'assorbimento di glucosio e potassio minerale, due sostanze che regolarizzano tutte le nostre attività fisiche e mentali.
Il cortisolo è efficace anche contro le infiammazioni e le allergie, e inibisce lo sviluppo del cancro.
Il colesterolo è la sostanza di cui sono formati gli ormoni sessuali femminili e maschili, le sostanze che sono responsabili di specifiche funzioni vitali per la costruzione muscolare e le ossa e per la regolazione del bisogno di sonno.
Il colesterolo è la materia prima per gli acidi biliari che bruciare i grassi e regolare i movimenti intestinali. Il colesterolo è la materia prima per la vitamina D, responsabile della costruzione salute delle ossa e delle articolazioni.

Il colesterolo è la materia prima per le strutture cellulari che consentono alle specifiche funzioni di tutti gli organi sono garantiti.


DISORIENTAMENTI E ALLARMI INUTILI


Molte persone sono confuse.
Per capire, quando si vive per anni come un paziente presunto e sotto la pressione che qualcosa di grave appeso sopra la testa.
Queste persone potrebbero essere rassicurati ed è un vero sollievo, per l'uomo comune.
Di notevole interesse è la realizzazione che le conclusioni sono basate sulla ricerca scientifica. Altri lettori sono stati sollevati dal fatto che finalmente aveva una buona ragione per interrompere il farmaco.
Il farmaco può essere interrotto immediatamente, non come alcuni altri farmaci deve che devono essere scalati progressivamente.


IL LIBRO DEL PROFESSOR BACH È SOGGETTO A SOFFOCAMENTO ED INSABBIAMENTO


Ci sono stati anche commenti delle persone che hanno ritenuto di poter fare alcuna scelta. La risposta è semplice: "Non ho scelta é anche scegliere".
Viviamo in un tempo e società, caratterizzata da una moltitudine di informazioni, possiamo trovarle e confrontarle e trarre le nostre conclusioni. Il tempo in cui gli addetti ai lavori ci imponevano cosa e come dovevamo fare é in gran parte finito.
Si é cercato di soffocare la diffusione di questo libro e come sappiamo, giornalismo e media sono meno indipendenti di quello che vorrebbero farci credere.


Fidel Natarellahttp://www.bio-haus.it/Etica-e-filosofia/481.html
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

IN ITALIA: GETTITO FISCALE SCHIANTATO.

Post n°2266 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

 

L'ANALISI DI LUCA CAMPOLONGO / IN ITALIA TUTTO VA SECONDO LE PREVISIONI (DI ARTHUR LAFFER): GETTITO FISCALE SCHIANTATO.
mercoledì 20 agosto 2014

Se Arthur Laffer avesse avuto modo di leggere i dati sulle entrate fiscali in Italia nel primo semestre 2014 avrebbe sicuramente fatto fatica a trattenere un sorriso di soddisfazione: il crollo degli incassi rispetto all'anno prima nonostante la vagonata di tasse aggiunte dai governi Letta e Renzi sono l'ennesima conferma della validità dei suoi studi e della "curva" che prende il nome da lui.

In cosa consiste la "curva di Laffer"? Essa mette in correlazione la pressione fiscale con le relative entrate. Esistono due punti in cui le entrate fiscali saranno a 0: quando le tasse non ci sono e quando esse prelevano il 100% del reddito dei cittadini. Nel primo caso,ovviamente, nessuno pagherà tasse perché non ci sono; nel secondo nessuno le pagherà perché non avrà convenienza a generare reddito poiché gli sarà espropriato integralmente.

All'interno di questi due punti, il gettito si muove in maniera differente a seconda della pressione fiscale esercitata sui contribuenti. Prima dei suoi studi, la maggior parte degli economisti era convinta che il punto di non ritorno, ovvero la percentuale di tasse oltre la quale un cittadino preferisce smettere di lavorare o prova ad evadere il fisco, fosse del 70%. Laffer, invece, ha spostato drasticamente indietro l'asticella, assestandola mediamente al 30%. A differenza di molti suoi colleghi universitari, Laffer ha basato le sue risultanze su dati empirici e non su teorie affascinanti, ma funzionanti esclusivamente sui grandi computer delle università.

Qual è attualmente la situazione in Italia? Secondo il sito www.scenarieconomici.it, la PRESSIONE FISCALE E CONTRIBUTIVA REALE per un artigiano è del 66%, che sale al 69% per un commerciante ed addirittura al 72% per un professionista! Ci rendiamo conto che siamo a livelli da esproprio sovietico? Per quale motivo una persona sana di mente dovrebbe lavorare, lottare contro una burocrazia idiota, migliaia di leggi fatte apposta per metterla in difficoltà, per poi tenersi solamente 28 euro su 100 a fine mese? E' di tutta evidenza che chi ne ha la possibilità, appende il martello al chiodo, oppure riduce gli investimenti e cerca di fare il minimo indispensabile per poter vivere, qualora non sfoci in comportamenti illegali a tutela del proprio reddito.

Da Monti, passando per Letta e Renzi, (i tre premier non eletti voluti dall'inquilino del Quirinale), è stata una mitragliata di tasse incessante che ha depresso oltre ogni ragionevole buon senso la voglia di fare impresa in Italia.

A chi dice che se si abbassano le tasse sarebbe peggio, a chi dice che è tutta colpa dell'evasione se oggi la pressione fiscale è così elevata, noi rigiriamo il discoro: è colpa della pressione fiscale se l'evasione è così alta.

Non ci credete? Bene, vediamo un esempio di riforma fiscale radicale che ha tenuto ben conto della curva di Laffer: in Russia, il presidente Vladimir Putin ha introdotto una Flat Tax al 13% (sì, avete letto bene, 13% non 76%!) e, come testimoniato da uno studio del FMI condotto da Anna Ivanova, Michael Keen e Alexander Klemm, il gettito fiscale è cresciuto del 46%. Risultato sorprendente? No, se vogliamo si tratta del buon senso tipico della massaia nostrana (che ne ha sicuramente più di qualche professorone bocconiano): se devo pagare poche tasse, che senso ha rischiare multe o, peggio, la galera per evadere? Del pari, se ho un'aliquota fissa, sarò incentivato a lavorare di più perché avrò più soldi da spendere per il mio appagamento. Ragionamento esattamente opposto che viene fatto in presenza di un sistema fiscale progressivo come quello italiano, dove all'aumentare del reddito, aumenta la percentuale di tasse che lo stato pretende, per cui in certi casi conviene guadagnare di meno!

Qual è il difetto della curva di Laffer? Quella della semplicità: difatti la maggior parte degli accademici ritiene sia talmente semplice da spiegare che la capirebbe anche un bambino. Capite il paradosso? La semplicità del buon senso viene svillaneggiata da accademici che adorano perdersi in equazioni sempre più complicate per appagare il proprio ego personale e che, quando la realtà si prende la briga di sbugiardarli, non trovano niente di meglio che accusare la realtà medesima di non essersi adeguata alla loro teoria.

Piccola postilla finale: con il PIL in recessione, a differenza delle stime previste dall'inquilino non eletto di Palazzo Chigi e dal suo degno sodale Padoan, tutte le previsioni sul rispetto dei parametri ue sono andate beatamente a farsi benedire e mancano all'appello diversi miliardi di euro (per non parlare del prossimo anno, quando entrerà in vigore il fiscal compact): come pensa di recuperarli la premiata ditta Renzi-Padoan? Bussando casa per casa per farsi consegnare il portafoglio dai cittadini, o provando a seguire il buon senso e quindi tagliando drasticamente le tasse, magari con un'aliquota unica compresa tra il 12 ed il 20%? Noi, purtroppo, temiamo di conoscere già la risposta, e non è quella che serve all'Italia.

Luca Campolongo

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SVELATI I MISTERI DEL CLIMA: ECCO A CHE SERVONO LE SCIE CHIMICHE

Post n°2265 pubblicato il 23 Agosto 2014 da stella112
 

 


di Gianni Lannes

 

Antartide

Il campo della mente umana è stato socialmente ristretto da chi detiene il potere, così come è stata azzerata la nostra libertà.

Una spedizione scientifica in Antartide (due istituti francesi: il Laboratorio di Geochimica Isotopica e il Laboratorio di Glaciologia, unitamente all'Istituto di Ricerche Climatiche di Leningrado) ha scoperto il clima degli ultimi 160 secoli, non oggi, bensì 27 anni fa. Ma questa scoperta è rimasta in ombra perché ridicolizza la teoria imposta dal sistema di potere del riscaldamento causato dal sedicente buco dell'ozono. In realtà, Gaia va incontro ad una prossima glaciazione. Infatti, nel 1987 un gruppo di scienziati russi e francesi ha ricostruito il clima degli ultimi 160 mila anni e le variazioni registrate fra l'ultima e la penultima glaciazione, che sarebbero state provocate dal mutamento di inclinazione dell'asse di rotazione terrestre.

I dati provengono dall'analisi di campioni estratti con una perforazione profonda due chilometri nei ghiacci antartici presso la stazione di Vostok. Il lavoro pubblicato su Nature, conferma l'ipotesi secondo cui i periodi glaciali sarebbero dovuti ad una variazione dell'asse di inclinazione terrestre. Nel passato l'ambiente del pianeta Terra ha subito sconvolgimenti quasi impensabili di questi tempi: nel Golfo Persico 18 mila anni fa il livello del mare era inferiore di circa 130 metri, rispetto a quello attuale, il Tigri e l'Eufrate sfociavano direttamente nell'Oceano Indiano, si poteva attraversare a piedi la Manica, e andare a spasso dall'Italia alla Jugoslavia, il deserto del Tasili era inondato da un enorme lago.

L'attuale geografia di questi territori è oggi lontanissima da questo scenario del passato remoto, ignoto alla gran parte della popolazione mondiale.

Cosa può aver prodotto variazioni climatiche così estreme? Quando ci si potrà aspettare la prossima glaciazione e un ritorno a queste condizioni del passato?

I dati del gruppo di ricerca franco-russo confortano una lungimirante teoria formulata dal matematico serbo Milutin Milankovitch che nel 1930 pose le basi per una teoria astronomica del clima. Le variazioni stagionali sono prodotte da alcuni parametri dell'orbita terrestre come la processione degli equinozi e l'eccentricità dell'elisse, ma a questa Milankovitch ne aggiunse un'altra: l'inclinazione dell'asse di rotazione terrestre in rapporto al piano della sua orbita. Attualmente l'inclinazione dell'asse è di 23,5°, ma non è fissa e varia, nel corso del tempo, tra i 22° e i 25° con un periodo di 40 mila anni. Sarebbe questo capriccio del globo terrestre a dare un'estensione così ampia alla temperatura media e di conseguenza a produrre enormi mutamenti ambientali e climatici.

Otto Schumann dimostrò matematicamente nel 1952 che la superficie della Terra e la ionosfera interagiscono come due armature di un gigantesco condensatore, dove la Terra è la parte negativa e la ionosfera la parte positiva. 8 hertz è il battito fondamentale della Terra, conosciuto come Risonanza Fondamentale di Schumann: vale a dire risonanze elettromagnetiche globali eccitate dalle scariche elettriche dei fulmini nella cavità che si trova tra la superficie terrestre e la ionosfera.

In realtà, ben prima di Shumann era giunto a questa conclusione Nikola Tesla che aveva scoperto come donare energia naturale gratuita, a tutto il genere umano. Il governo degli Stati Uniti d'America, alla sua morte, nel 1943 si è impadronito di queste scoperte e le ha brevettate al fine di dominare il mondo.

 

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Unitred States of America: riscaldatore ionosferico mobile

I riscaldatori ionosferici (stazioni fisse e mobili) sottopongono a un bombardamento elettromagnetico non solo la superficie terrestre innescando a piacimento cambiamenti climatici, ma anche l'integrità e l'equilibrio degli esseri umani. Le cosiddette scie chimiche, non sono altro che il fenomeno più visibile di queste fenomenologia bellica, utile a schiavizzare il genere umano. Infatti, le chemtrails contengono principalmente alluminio e bario, che a loro volta servono a rendere l'aria maggiormente elettrconduttiva, in modo tale da consentire alle onde elettromagnetiche di colpire Gaia e i suoi esseri viventi.

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Detto in maniera più semplice. Le cellule, come tutto l'universo, vibrano e, facendo ascoltare le giuste frequenze alle cellule staminali, queste ultime possono essere istruite per divenire cellule specifiche dei nostri organi. La vibrazione è dunque nel tutto e le vibrazioni possono modificare la materia. Il nostro corpo, che già vibra di suo, è investito da vibrazioni esterne e, se queste non sono in risonanza con le nostre vibrazioni si viene a creare uno sconquasso distruttivo.

Nell'atomo di idrogeno la differenza di fase tra il protone e l'elettrone è di 1 diviso 0,125 che dà come risultato 8. La sua frequenza vibrazionale è quindi 8 hertz. Non è un caso: il corpo umano è costituito quasi al 90 per cento di idrogeno. 8 hz è anche la frequenza subsonica emessa dai delfini e dalle balene. 8 hz è in grado di generare la stimolazione Alfa-Theta del cervello con la quale i nostri due bioemisferi sono in equilibrio. E' dimostrato che i tessuti viventi emettono ed assorbono radiazioni a frequenze precise. La frequenza in cui si registra il massimo assorbimento da parte del DNA corrisponde ad una lunghezza d'onda di 65 nanometri che è il valore preciso della 42esima ottava sopra la frequenza di 256,54 Hz. Quindi gli armonici degli 8hz sono frequenza di replicazione del DNA. Le leggi di Keplero hanno dimostrato che l'arrangiamento planetario del nostro sistema solare segue una scala di sintonia di Do 256 hertz.

Il principio armonico della vita è la rotazione: gli esseri umani ruotano come gli elettroni e come ogni essere vivente.

tratto da: http://sulatestagiannilannes.blogspot.it

riferimenti:

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=TESLA

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=riscaldatori+ionosferici

http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/search?q=scie+chimiche

http://www.thehorizonproject.com/earthquakes.cfm

http://www.patentstorm.us/patents/4686605/fulltext.html

http://www.patentstorm.us/patents/4999637/fulltext.html

http://www.patentstorm.us/patents/5777476/fulltext.html

http://www.patentstorm.us/applications/20070238252/fulltext.html

http://www.patentstorm.us/patents/5041834/description.html

http://research.dlindquist.com/quake/historical/?mag=6&type=strength&freq=year&style=nonlinear

http://research.dlindquist.com/quake/historical/?mag=6&type=strength&freq=year&style=ra

http://www.europarl.europa.eu/press/sdp/backg/en/1998/b980209.htm

http://www.google.com/patents/US4686605

http://csat.au.af.mil/2025/volume3/vol3ch15.pdf

http://ia601502.us.archive.org/18/items/WeatherAsAForceMultiplier/Weather%20as%20a%20Force%20Multiplier%20Owning%20the%20Weather%20in%202025.pdf

http://137.229.36.30/cgi-bin/scmag/disp-scmag.cgi

 

 

 
 
 

Ora le sanzioni della Russia spaventano l'Europa

Post n°2264 pubblicato il 21 Agosto 2014 da stella112
 

Ora le sanzioni della Russia spaventano l'Europa

Scritto da: G.B. il 19 agosto 2014

Mentre l'esercito ucraino lancia l'ennesima offensiva contro l'Ucraina dell'Est bombardando anche quartieri residenziali, Mosca annuncia di essere pronta a varare nuove sanzioni nei confronti dell'Occidente che vanno dal divieto di sorvolo della rotta transiberiana fino all'embargo sulle automobili. 

Chi si è messo per primo a giocare alle sanzioni sono gli Stati Uniti. Per punire la Russia riguardo alla questione Ucraina infatti, Washington ha imposto anche all'Ue diverse sanzioni che avrebbero dovuto, stando alle parole della Casa Bianca, mettere in ginocchio l'economia russa. A sorpresa però il Cremlino ha rilanciato stringendo maggiori legami con la Cina, e soprattutto annunciando l'embargo dei prodotti alimentari europei, un embargo che costerà caro, carissimo, all'Europa. Ma ora che l'esercito di Kiev sembra aver lanciato l'ennesima offensiva contro l'Ucraina dell'est uccidendo decine di civili innocenti, ecco che Mosca starebbe valutando nuove sanzioni come un embargo sui prodotti industriali dell'Occidente e anche il divieto di sorvolo della rotta transiberiana. Del resto quello in atto in Ucraina dell'Est è un autentico massacro, e le notizie di quest massacro iniziano a superare le maglie della censura del mainstream, arrivando sino a noi. Non per questo però l'Occidente sembra voler allentare il suo appoggio incondizionato a Petro Poroschenko, presidente eletto mesi fa in elezioni presidenziali perlomeno discutibili nelle quali molti dei suoi oppositori sono stati minacciati e rapiti. Con questa nuova guerra di sanzioni i rapporti tra Russia e Occidente si sono parecchio guastati, e il rischio è quella di una escalation in Ucraina dal momento che il governo di Kiev sembra alla ricerca di un pretesto per trascinare Mosca in una guerra che coinvolgerebbe giocoforza anche l'Occidente.

 

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Chi rifornisce l'Isis? Baghdad accusa il Qatar e il Kuwait

Post n°2263 pubblicato il 21 Agosto 2014 da stella112
 

Chi rifornisce l'Isis? Baghdad accusa il Qatar e il Kuwait

Scritto da: G.B. il 21 agosto 2014 

Dopo che il mondo si è accorto delle atrocità dell'Isis ora si cerca di capire chi abbia finanziato il gruppo jihadista attivo in Siria e Iraq. Anche il ministro dello Sviluppo tedesco assieme al governo di Baghdad punta il dito verso l'Emirato del Qatar, che intrattiene ottimi rapporti con Usa e Occidente. 

Ammonterebbe a oltre due miliardi di dollari il tesoro dell'Isis, lo Stato Islamico che ha autoproclamato il Califfato sui territori strappati a Siria e Iraq sotto la guida di Abu Bakr al-Baghdadi. Lo ha riferito il governo di Baghdad che ha puntato il dito verso l'Emirato del Qatar, da tempo accusato di finanziare e supportare gli estremisti sunniti in tutto il Medio Oriente. Ora di questo imbarazzante legame sembra essersi accordo anche il ministro dello Sviluppo tedesco Gerd Mueller che ha concesso una intervista alla tv Zdf nella quale ha puntato sostanzialmente l'indice verso l'Emirato di Doha ammettendo candidamente che "i soldati del Califfo terrorista vengono pagati dal Qatar". Del resto qualche giorno prima era stato anche il vicecancelliere Sigmar Gabriel, ministro dell'Economia, a suggerire all'Ue di chiedersi chi finanzi l'Isis. Del resto che i soldi per l'Isis arrivino da Doha lo ha ammesso anche David Cohen, come riferito anche da "La Stampa", il vicesegretario Usa al Tesoro con la responsabilità dell'Intelligence e della lotta al terrorismo, che ha affermato già a marzo che "donatori del Qatar raccolgono fondi per gruppi estremisti in Siria, a cominciare da Isis e al-Nusra". Al-Nusra è un gruppo jihadista attivo in Siria noto come la branca di Al Qaeda in Siria, e assieme all'Isis ha ricevuto centinaia di milioni di dollari di versamenti dal Qatar e dal Kuwait, come emerso da studi americani. Insomma i paesi sunniti foraggiano i gruppi fondamentalisti a piene mani per spronarli alla guerra contro gli sciiti e gli alleati di Teheran e Damasco in Medio Oriente. In sostanza Kuwait e Qatar sarebbero i due luoghi da dove si irraggiano fondi e appoggi ai gruppi terroristi , al punto che il Dipartimento di Stato americano nel 2013 aveva definito il Qatar "ad alto rischio di terrorismo finanziario" e il Kuwait come "teatro di finanziamenti a gruppi estremisti in Siria". Dunque se alla Casa Bianca hanno sempre saputo, come mai Obama e soci hanno preso posizione contro Bashar al-Assad, l'unico attore regionale che ha preso direttamente e per primo le armi contro il terrorismo islamico montante in Siria e Iraq? Del resto il Qatar, come il Kuwait, è un saldo alleato degli Stati Uniti, e questo dovrebbe imbarazzare non poco la Casa Bianca anche perchè nella base di Al Udeid, in Qatar, c'è il comando delle truppe Usa in Medio Oriente. I legami di Doha con l'estremismo islamico hanno radici solide che si possono ricercare negli anni Cinquanta, quando Nasser in Egitto cacciò i Fratelli Musulmani che si rifugiarono, guarda un pò, proprio a Doha, che all'epoca era una colonia britannica. Vi è poi il caos nel caos con l'altro paese sunnita, l'Arabia Saudita, che finanzia a sua volta altri gruppi islamici rivali di quelli finanziati da Doha, col risultato di una lotta tutti contro tutti che ha infiammato una situazione già grave. Nuri al-Maliki, ex premier iracheno, aveva apertamente accusato Qatar e Arabia Saudita di finnziare l'Isis, mentre fonti russe credibili hanno rivelato come l'Isis grazie ai fondi di Doha avrebbe acquistato armamenti anche pesanti dai paesi dell'Europa dell'Est facendo base in Turchia. In tutto questo qualcuno dovrà assumersi le proprie responsabilità e spiegare al mondo come e perchè hanno ritenuto gli estremisti islamici dei personaggi più credibili e rispettabili di Gheddafi e Assad.

photo credit: <a href="https://www.flickr.com/photos/juanedc/9590396024/">Juanedc</a> via <a href="http://photopin.com">photopin</a> <a href="http://creativecommons.org/licenses/by/2.0/">cc</a>

 

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