Creato da stella112 il 07/10/2005

Comunicare

Quello che penso

 

 

TESTIMONIANZA DELLA SITUAZIONE UCRAINA

Post n°2336 pubblicato il 22 Settembre 2014 da stella112
 

 

Sono tornata da poco dalla Nuova Russia. Ho visto con i miei occhi anziani donne e bambini uccisi dal cosiddetto esercito ucraino, che afferma di condurre un'operazione anti-terrorismo. In realtà non è così.
I mezzi d'informazione occidentali diffondono la bugia che noi combattenti per la libertà siamo terroristi. In realtà è l'esatto contrario. L'esercito ucraino e il potere di Kiev sono definibili come i terroristi, in quanto portano la guerra non contro gli avversari armati ma contro donne e bambini; è importante sapere che sparano con l'artiglieria pesante contro le abitazioni dove donne e bambini vivono. Devo informare che la situazione in Ucraina è come quella in Germania nel 1933. Vi ricorderete che l'avvento al potere del Nazismo passò attraverso la grande provocazione dell'incendio del Reichstag. Vi è un parallelo con gli eventi della Nuova Russia e l'abbattimento del Boeing MH 17.
Nel territorio nuovo russo ho visto rappresentanti delle Potenze occidentali attivamente impegnati. Per esempio un giovane venuto dalla Germania che aveva ben capito che siamo tutti impegnati contro il "Fascismo". Il "Fascismo" è una cosa, ma bisogna capire cosa c'è dietro. Tutto è stato pianificato dai governi americano, della Merkel e dell'Unione Europea. Gli oligarchi in Occidente sono i veri burattinai di quel che succede adesso in Nuova Russia. E' importante che noi tutti, Russi, Europei, ed anche la gente in America che non ha rinunciato a pensare indipendentemente, stiamo uniti e reagiamo a questa globalizzazione.
Questa gente non si ferma di fronte di fronte a nessuno strumento e nessuna vittima. Noi stessi abbiamo visto la Jugoslavia, l'Irak e ora l'Ucraina, ma l'obiettivo finale è la Russia. Vogliono scatenare la guerra in Russia, e desidero che voi sappiate che se esplode una guerra di grandi dimensioni si trasformerà in una guerra mondiale. Le vittime saranno innumerevoli in tutto il mondo. Desidero che sappiate che dobbiamo aiutare tutti insieme a prescindere dalle differenze di opinione a contrastare il dominio mondiale degli Stati Uniti.


Margarita Seidler - Die Botschaft an das deutsche Volk!!!
Fonte Aelita Melina FB
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

ANTARTIDE : SI RISCRIVE LA STORIA

Post n°2335 pubblicato il 22 Settembre 2014 da stella112
 

BY GIORGIO MALAVOLTA 

Nulla di simile e' stato mai visto.La banchisa polare antartica sta segnando record a catena ed ha raggiunto un'estensione mai vista fino ad ora.

16480000kmq!!!Quasi un milione e mezzo di kmq in piu' rispetto alla media trentennale 1981-2010.Battuto il record storico del 2007 con un sorpasso di 245000kmq e non finisce qui: il record potrebbe essere ulteriormente ritoccato nei prossimi giorni.Non si tratta certo di un evento occasionale,bensi' di una tendenza che si e' consolidata in quest'ultimo decennio: nelle utime 10 stagioni invernali e' stata raggiunta per ben 8 volte quota 16 milioni!!!!I ghiacci marini  sfondano abbontantemente la barriera del 60′ parallelo sud fino a raggiungere in certi punti il 55′ parallelo:una distesa bianca che assieme al continente supera i 31 milioni di Kmq e che copre quasi il 15% di tutto l'emisfero sud.


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Dati che fanno letteralmente venire i brividi.Innanzitutto smentisco categoricamente le speculazioni dei serristi,i quali sostengono che la banchisa antartica si sta espandendo grazie al riscaldamento dell'area polare.Niente di piu' falso!!!!.Il polo sud si sta raffendando progressivamente : le temperature stanno scendendo con una media di 0,14c per decennio e sia in questo inverno australe che in quello passato sono stati ritoccati nuovi record negativi,sfondando in piu' di un'occasione i -90c.Mentre sto scrivendo questo articolo la temperatura e' di 'appena' -65c.La primavera metereologica australe e' gia iniziata e i primi raggi solari stanno arrivando in questa zona cosi remota del pianeta,nonostante cio' la banchisa cresce ancora grazie all'effetto albedo : i raggi solari invece di essere assorbiti dall'oceano vengono riflessi verso lo spazio provocando ulteriore raffreddamento.Ghiaccio chiama altro ghiaccio ed e' grazie a questo meccanismo che si attiva la glaciazione.Non solo : la corrente circumpolare antartica,l'unica corrente marina che compie un giro completo intorno al pianeta si e' spostata a nord di circa 5 gradi di latitudine.

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L'ACC (corrente circumpolare antartica) e' la piu grande corrente(per volume d'acqua trasportata) della terra ed e' il motore di tutte le correnti marine : una variazione dell'ACC ha ripercussioni su tutta la circolazione termoalina planetaria con tutte le conseguenze che ne derivano.Inutile negarlo: e' in atto un cambiamento climatico,cambiamento che potrebbe far saltare l'equilibrio che regna da secoli sul nostro pianeta e che ci condurra' probabilmente verso una fase piu' fredda.Potrebbe trattarsi di un moderato cooling,ma potrebbe essere l'inizio di una PEG (piccola era glaciale).In ogni caso e' impossibile saperlo ora: l'unica cosa di cui siamo sicuri e' che non si tratta  certo di riscaldamento globale.E' e' giunto il momento che anche la 'scienza ufficiale' prenda una posizione piu' defilata dalla politica  che la finanzia e ci racconti la verita' una volta per tutte.CI SIAMO STANCATI DI ESSERE PRESI IN GIRO.

Fonte ATTIVITA SOLARE
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

Questo diffuso trattamento dentistico è la causa del cancro e di altre malattie croniche

Post n°2334 pubblicato il 22 Settembre 2014 da stella112
 

 

Hai una malattia cronica degenerativa? Se così fosse, ti è stato mai detto: "E' tutto nella tua testa?" Beh, la verità potrebbe non essere poi così lontana... Questo perché la causa principale della tua malattia potrebbe venire dalla BOCCA.C'è una "comune" procedura dentale che secondo il parere dei dentisti è completamente sicura e non invasiva, ma che al contrario gli scienziati ne conoscono i seri pericoli da oltre 100 anni e stanno cercando in ogni modo di metterci in guardia da essa. Ogni giorno solo gli Stati Uniti eseguono su oltre 41.000 persone questa procedura odontoiatrica e i pazienti sono convinti di risolvere definitivamente e in modo sicuro il loro problema.

Qual'è e in che cosa consiste questa procedura dentale?

Il trattamento del canale radicolare. Ogni anno solo in America, vengono eseguiti più di 25 milioni di trattamenti del canale radicolare. I denti sottoposti al trattamento del canale radicolare sono essenzialmente denti "morti", in grado di diventare veri e propri incubatori per i batteri anaerobi altamente tossici che possono, in determinate condizioni, farsi strada nel flusso sanguigno ed essere la causa di serie patologie mediche, che non  si manifesteranno prima di una decina d'anni. Purtroppo la maggior parte dei dentisti è ignara dei potenziali rischi per la salute dei loro pazienti e degli eventuali pericoli ai quali li sottopongono, rischi che persisteranno per il resto della loro vita. L'Associazione Dentisti Americana sostiene che il trattamento del canale radicolare sia sicuro, ma non hanno mai pubblicato dati o effettuato vere e proprie ricerche a dimostrazione di questa loro affermazione.Il Dr. Tom Stone e il Dr. Douglas Cook: questi due brillanti dentisti, più di un secolo fa, fecero il collegamento tra il trattamento del canale radicolare e le malattie, e se non fosse stato per loro probabilmente questa spiegazione sarebbe sconosciuta ancora oggi. Il nome del dentista a cui devono questa scioccante scoperta è quello del Dr. Weston Price, considerato da molti come il più grande dentista di tutti i tempi.

Weston A. Price: il miglior dentista del mondo

La maggior parte dei dentisti sarebbe stata di grande aiuto per la salute pubblica se prima avesse conosciuto il Dr. Weston Price. Purtroppo però, ancora oggi, il lavoro del Dr. Weston Price continua ad essere considerato sconosciuto e scontato dalla maggior parte dei dentisti e professionisti medici. Il Dr. Price era un dentista ed un ricercatore che ha viaggiato in tutto il mondo per studiare i denti, le ossa e le diete delle popolazioni indigene che vivono senza il "beneficio" del cibo moderno.

Intorno al 1900, il Dr. Price fu sottoposto al trattamento di infezioni canalari persistenti e si insospettì davanti al fatto che i denti sottoposti al trattamento del canale radicolare rimanevano sempre infetti pur essendo stati sottoposti a trattamenti. Incuriosito da questo fatto, un giorno, chiese a una donna su una sedie a rotelle da sei anni, di poter avere il dente al quale aveva effettuato il trattamento del canale radicolare.La donna accettò e il Dr. Price impiantò il dente estratto sotto la pelle di un coniglio. Incredibilmente il coniglio sviluppò la stessa artrite paralizzante che aveva sviluppato la donna negli anni e il coniglio morì di infezioni solo 10 giorni più tardi. La donna, invece, libera dal dente tossico, riuscì a recuperare le sue funzioni motorie e si ritrovò a camminare senza nemmeno l'aiuto di un bastone.Il Dr. Price scoprì che è meccanicamente impossibile sterilizzare un canale radicolare.Successivamente dimostrò che questo trattamento è anche la causa di numerose malattie degenerative croniche, coronariche e malattie circolatorie, ma c'è anche una forte correlazione tra i denti, le malattie alle articolazioni, il cervello e il sistema nervoso. Il Dr. Price scrisse due libri innovativi nel 1922 dove precisa la correlazione tra la patologia dentale e la malattia cronica. Purtroppo però il suo lavoro è stato volutamente nascosto per oltre 70 anni, fino a quando finalmente il Dr. George Meinig, Endodontista, riconobbe il lavoro di Price e iniziò ad esporre la verità.

Il Dr. Meinig porta avanti il lavoro del Dr. Price

Il Dr. Meinig, nato a Chicago, fu capitano dell'esercito degli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale, prima di trasferirsi a Hollywood per diventare un famoso dentista. Egli divenne uno dei membri fondatori dell'Associazione Americana di Endodontisti (specialisti canalari). Nel 1990 trascorse 18 mesi immerso nella ricerca del Dr. Price e nel giugno del 1993, il Dr. Meinig pubblicò il libro Root Canal Cover-Up, che ancora oggi è considerato il riferimento più completo sull'argomento.

Le cose che i dentisti non sanno riguardo all'anatomia dei denti

I denti sono fatti di una sostanza più dura della nostra scatola cranica. Al centro di ogni dente c'è la camera pulpare, una struttura interna morbida vivente che ospita i vasi sanguigni e i nervi. Attorno alla camera pulpare vi è la dentina, costituita da cellule che secernono una sostanza minerale dura vivente. Lo smalto è lo strato più esterno e più duro del dente, che racchiude la dentina. Le radici di ogni dente sono tenute in posizione dal legamento paradontale.Ai dentisti, all'università, insegnano che ogni dente ha 1-4 canali principali. Tuttavia, ci sono dei canali che non vengono mai menzionati. Come il nostro corpo ha grandi vasi sanguigni che si diramano in piccoli capillari, così ancheognuno dei nostri denti ha un labirinto di molti piccoli tubuli che, se allungati, si estenderebbero fino a quasi 5 chilometri. Weston Price ha identificato ben 75 canali accessori separati in un unico incisivo centrale (dente anteriore). Gli organismi microscopici si muovono regolarmente dentro e attorno a questi tubuli, come fossero roditori in tunnel sotterranei. Quando un dentista esegue un trattamento di canale radicolare, il dentista estrae il dente, poi riempie la camera con una sostanza (chiamata guttaperca); il sangue non può più circolare attraverso il dente, ma il labirinto di piccoli tubuli rimane e i batteri si nascondono in queste gallerie in cui sono al "sicuro" da antibiotici e dalle difese immunitarie del nostro corpo.

Il canale radicolare è la causa di molte malattie

Privati di ossigeno e nutrimenti, questi organismi precedentemente amichevoli, si trasformano in forti anaerobi virulenti che producono una varietà di potenti tossine. Da normali batteri orali si trasformano in agenti patogeni altamente tossici in agguato nei tubuli del dente morto, in attesa di una "buona occasione" per diffondersi. Non si è trovato nessun tipo di sterilizzazione efficace a raggiungere questi tubuli e ogni singolo dente sottoposto al trattamento del canale radicolare è colonizzato da questi batteri, soprattutto nell'apice e nel legamento paradontale.Spesso l'infezione si estende giù nella mandibola dove crea una cavitazione, un'area di tessuto necrotico nella mandibola stessa. Le cavitazioni sono aree di tessuto non cicatrizzato, spesso accompagnate da tasche di tessuto infetto e cancrena. A volte si formano dopo l'estrazione di un dente, come per esempio l'estrazione del dente del giudizio, ma possono anche derivare da un trattamento di canale radicolare.E' importante sapere che alcuni segnali che portano i dentisti a consigliare al paziente di eseguire un trattamento del canale radicolare possono essere:1) Improvvisa sensazione pulsante quando si morde,2) Sensibilità verso cibi caldi e freddi,3) Carie dentale grave o lesione che crea un ascesso (infezione) nell'osso.

Il canale radicolare può causare patologie al cuore, reni, ossa e malattie del cervello

Fino a quando il nostro sistema immunitario rimane forte, tutti i batteri vengono catturati e distrutti e si allontano dal dente infetto. Ma se per caso il nostro sistema immunitario è indebolito da qualcosa, come per esempio un incidente, una malattia o altri traumi, il sistema immunitario può non essere in grado di tenere sotto controllo l'infezione.I batteri possono migrare nei tessuti circostanti e, trasportati attraverso il flusso sanguigno, annidarsi in altre zone. Un organo, una ghiandola o un tessuto, la nuova zona "presa di mira" potrebbe essere qualsiasi. Quasi ogni malattia degenerativa cronica è stata associata ad un trattamento del canale radicolare tra cui: malattie cardiache, renali, artrite, malattie reumatiche, neurologiche e malattie autoimmuni.Il Dr. Robert Jones, sostiene anche che ci sia un'estrema correlazione tra il canale radicolare e il cancro al seno. In uno studio eseguito in 5 anni su 300 casi di cancro al seno, circa il 93% delle donne erano state sottoposte a trattamenti del canale radicolare e nella maggior parte dei casi il tumore si è sviluppato sullo stesso lato del corpo dove è stato eseguito il trattamento orale. Il Dr. Jones afferma che le tossine dei batteri di un dente infetto o mandibola sono in grado di inibire le proteine che sopprimono lo sviluppo del tumore.

Perché viene lasciato un "corpo morto" all'interno del corpo stesso?

Tranne il trattamento del canale radicolare, non esiste nessun altra procedura medica che consenta a una parte "morta" del corpo di rimanere nel corpo stesso. Quando l'appendice muore, viene rimossa, quando avviene un congelamento e, per esempio, un dito di un piede va in cancrena, viene amputato. Quando un feto muore all'interno dell'utero, il corpo attua il suo aborto "spontaneo". Il nostro sistema immunitario non si preoccupa delle zone "morte", anzi, al contrario effettua un attacco poiché l'infezione provoca più batteri per raccogliere tutto il tessuto morto.

Perché i dentisti si aggrappano alla convinzione che il canale radicolare sia sicuro?

L'Associazione Dentisti Americana (ADA) rigetta le prove del Dr. Price, sostenendo che i canali radicolari sono sicuri, ma continuano a non fornire prove per motivare la loro tesi. L'Associazione Americana del Cuore raccomanda di assumere antibiotici prima di molte procedure dentali di routine per prevenire l'endocardite infettiva (IE), soprattutto nei casi in cui si è affetti da alcune condizioni cardiache che potrebbero essere compromesse da eventuali infezioni. Così, da un lato l'ADA riconosce che i batteri orali possono farsi strada dalla bocca al cuore e causare un'infezione pericolosa per la vita, ma dall'altro lato, l'industria nega la possibilità che ogni volta in cui si mastica, questi batteri patogeni, tossici per l'uomo (che si nascondono all'interno del dente "morto"), possano essere trasportati all'interno del corpo all'attraverso il flusso sanguigno e danneggiare la nostra salute in svariati modi.Ma perché è così difficile e assurdo accettare e comprovare questa tesi? Perché così tanti dentisti e Associazioni si rifiutano di ammettere che i canali radicolari sono pericolosi per la nostra salute? Beh, forse una spiegazione c'è... I canali radicolari sono la procedura più redditizia in odontoiatria.
Che cosa bisogna sapere per EVITARE un canale radicolare?Ovviamente il consiglio più importante è di non eseguire un trattamento di canale radicolare. E' più importante preservare la propria salute che rischiare la propria vita per "conservare" un dente. Purtroppo però ci sono già tante persone che hanno eseguito questa procedura e se così fosse sarebbe bene considerare di rimuoverlo anche se si sta bene. E' importante ricordarsi che, una volta che il nostro sistema immunitario è compromesso, il rischio di sviluppare un problema medico grave aumenta e gli "attacchi" al sistema immunitario sono molto frequenti al giorno d'oggi. Se avete un dente rimosso potete considerare diverse opzioni:1) Protesi parziale: si tratta di una protesi rimovibile, spesso chiamata "parziale", è l'opzione più semplice e meno costosa,2) Bridge: si tratta di un dispositivo permanente simile a un dente vero, ma è un po' più complesso da costruire e più oneroso,3) Impianto: si tratta di un dente artificiale permanente, generalmente in titanio, impiantato nelle gengive e nella mascella. Ci sono diversi problemi legati a questa procedura in quanto causa reazioni ai metalli utilizzati.Lo zirconio è il materiale d'impianto più recente ed ha dimostrato il minor numero di complicanze. Ma la sola estrazione del dente e l'inserimento di una sostituzione artificiale non è sufficiente. Ai dentisti viene insegnato a rimuovere il dente, ma a lasciare il legamento paradontale. Ma come sapete ora, il legamento è terreno fertile per i batteri.La maggior parte degli esperti che hanno studiato consigliano di rimuovere il legamento, assieme ad un solo millimetro di presa ossea, al fine di ridurre drasticamente il rischio di sviluppare un'infezione dei tessuti. Si consiglia vivamente di consultare un dentista biologico perché sono addestrati a fare queste estrazioni in modo corretto e sicuro, oltre ad essere molto abili nella rimozione di otturazioni al mercurio, se necessario.Il loro approccio alla cura dentale è molto più olistica e considera l'impatto su tutto il corpo e non limitato alla sola bocca. Il nostro corpo è una macchina perfetta e ogni singola parte del corpo è collegata alle altre. Non fermiamoci ad analizzare il singolo sintomo nella sua parte limitata...Informiamoci e prendiamoci cura di noi stessi perché solo noi possiamo farlo!!
Traduzione di un articolo del Dr Mercola



http://paneecirco.altervista.org/canale-radicolare-causa-malattie-croniche/
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

EBOLA: Legge marziale in Sierra Leone. E' Caccia all'uomo

Post n°2333 pubblicato il 21 Settembre 2014 da stella112
 

 

E' stata dichiarata una legge marziale medica in Sierra Leone : il governo fa una caccia porta a porta alle vittime di Ebola,  che sono cosi trattate come "fuggitivi medici".
"La Sierra Leone ha ordinato ai suoi  6 milioni di abitanti di restare nelle loro case,confinati, per 3 giorni a partire da venerdi", così ha dichiarato oggi la Associated Press. [http://hosted.ap.org/dynamic/stories/E/EBOLA...]
La bizzarra storia di copertina, per questa operazione medica di quarantena che invaderà le case di privati cittadini in una caccia al fuggitivo Ebola, è che ai volontari saranno dati dei pezzi di sapone
Come riporta AP:

...i volontari cercheranno di identificare i malati riluttanti al trattamento o non in grado di cercarlo. Daranno anche 1,5 milioni di saponette...

Le vittime di Ebola che fuggono da ospedali mortali, saranno cacciati e accerchiati . Ovvero... coloro che sono "riluttanti" e coloro che sono fuggiti dagli ospedali della Sierra Leone, che non sono diventati altro che delle trappole mortali, che non offrono soluzioni  di alcun tipo verso Ebola.Tutta questa campagna, sponsorizzata da migliaia di soldati USA e dell'ONU, è un impressionante segno di estrema disperazione, che dimostra che i governi mondiali ora stanno ricorrendo a "opzioni nucleari" nell'ultimo tentativo di bloccare l'esplosione della epidemia che potrebbe uccidere milioni, anche se resta confinata nel continente africano.Quel che succede , però, è che sia l'ONU che la WHO (OMS) in realtà stanno facendo si che i cittadini della Sierra Leone siano incoraggiati a fuggire dalla legge marziale.Tutto questo, però, può aumentare la diffusione della epidemia, piuttosto che contenerla. I cittadini di tutte le nazioni sono preparati a restare chiusi in casa per giorni?Nella storia del mondo moderno, non è mai accaduto che ci sia stata una legge marziale che appositamente mettesse sotto chiave un'intera nazione e che costringesse tutti i suoi cittadini a restare rifugiati nelle loro case, per tre giorni.

Medical-Martial-Law-Sierra-Leone

Puo' darsi che i cittadini della Sierra Leone non siano in grado di sopravvivere tre giorni alla quarantena medica imposta: come si approvvigioneranno di cibo, di acqua e di emergenze mediche?Anche la perdita di 3 giorni di paga, sarà devastate per molte famiglie della Sierra Leone, che a stento sopravvivono in una nazione in cui la paga media è di 2 dollari al giorno.Persino in America, la piu' parte delle famiglie non saprebbe sopravvivere 3 giorni  senza entrare nel panico per cibo, acqua e servizi di emergenza. Se si individuasse Ebola negli USA, il Presidente Obama potrebbe dichiarare la stessa legge marziale medica in USA.Immaginate se ai residenti di una grande città USA - o chissà di tutta la nazione- fosse ordinato di restare chiusi in casa per 3-10 o persino 30 giorni. Che panico di massa si avrebbe? Che caos ne deriverebbe?  [ figurarsi nell'italica penisola... ndt]Ecco perchè mi sono dedicato cosi assiduamente [ è Mike Adams di NaturalNews a parlare] per divulgare gratuitamente un corso-audio su "come prepararti alla Pandemia" all'indirizzo di  www.BioDefense.com.Qui il link:http://www.naturalnews.com/046917_antiviral_herbs_Ebola_pandemic_natural_medicine.htmlL'episodio 4 del corso "Preparati allla Pandemia", che ho pubblicato oltre 1 settimana fa, specifica esattamente questi punti: * Il governo USA ha già dei piani messi a punto per sopravvivere ad una massiccia pandemia: esistono già dei bunker sotterranei.* Ci sono già in essere piani amplificati per azioni di emergenza nazionale: confisca delle risorse, quarantena dei cittadini, legge marziale etc* TUTTI i vostri diritti e libertà saranno sospesi se dichiarata la legge di emergenza nazionale.* Le quarantene rese obbligatorie dal governo saranno operative se le epidemie si limiteranno a città o cittadine isolate.* La quarantena verrà resa obbligatoria sotto la minaccia delle armi, con forza letale.* Sotto la legge marziale, le persone che causeranno problemi potrebbero venire uccise a vista o arrestate e messe in quarantena.* Dato che la piu' parte dei cittadini non sono preparati, diverranno parte della crisi te creeranno un "peso di crisi"  per il governo.Sappiamo ora che questi moniti erano corretti al 100% e predetti molto in anticipo: tutto questo ora è diventato realtà in Sierra Leone.Se volete sapere che succederà quanto prima, - e perchè dovete prepararvi con urgenza a questa legge marziale medica nel vostro ascoltate il mio corso gratuito online:www.BioDefense.comfonte:http://naturalnews.com/046945_medical_martial_
law_Sierra_Leone_Ebola_pandemic.html

traduzione Cristina Bassi http://thelivingspirits.net/

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Scie chimiche in Toscana. E' in atto una devastazione ambientale!

Post n°2332 pubblicato il 21 Settembre 2014 da stella112
 

 

il cielo sul Monte Amiata dopo un'irrorazione chimica

L'Agricoltore toscano si è finalmente reso conto che qualcosa, nel consueto ciclo di semina e raccolta, è definitivamente cambiato. Quelle che un tempo erano valli incontaminate, dedite alla sola produzione dei celebri generi alimentari di antichissima origine, sono oggi alle prese con una sequela di elementi anomali, che turbano il millenario equilibrio esistente, tipico di queste zone, tra uomo ed ambiente.
Le alberature sono in una condizione di grave sofferenza. Questa condizione è in gran parte ormai ben visibile, come ho già avuto modo di segnalare, ed in buona parte invisibile. Anche il piccolo vivaista toscano è alle prese con le tante malattie a ripetizione della sua produzione e con i rimedi chimici proposti, forse un po' incautamente, dai consorzi agrari. E' notizia di oggi ('La Repubblica' a pag. 23 del 22/08/2014) della decimazione degli ulivi salentini ad opera, si crede, di un presunto 'batterio killer' misterioso ... cambiano latitudini e specie arboree ma la sostanza rimane la stessa.  La produzione da orto è in grave crisi. Frutta e verdura hanno un aspetto misero ed un sapore ancor più deprimente. Probabilmente contribuisce a tale scempio anche la metodologia di conservazione e l'innaturale filiera adottata. Si risponde con un'inondazione di prodotti chimici deleteri e pericolosi, tentando di arginare uno stato di debolezza e malattia diffuso e di fatto incontenibile.Il tessuto sociale è devastato. Alle famiglie allargate di un tempo che si occupavano scrupolosamente e fieramente del territorio, si sono sostituite una congerie di entità incoerenti e spesso lontanissime dalle motivazioni profonde ed antiche con le quali questo territorio unico al mondo è stato per millenni abitato. Basti osservare poi le nuove costruzioni e le nuove opere urbanistiche e paragonarle con quelle antiche per rendersi conto della miseria umana e del caos esistenziale in cui si è precipitati.Purtroppo la popolazione locale è stata sopraffatta dai frutti avvelenati della 'civiltà moderna' (OGM e 'diserbi' chimci compresi ovviamente) e, invece di riappropriarsi del territorio, ha preferito allontanarsene, relegando la sua gestione ad elementi estranei che hanno modificato indelebilmente il suo delicatissimo tessuto storico.Sopra questa devastazione apparentemente trascurabile ed invece ponderosissima, grava da decenni la piaga delle scie chimiche che raggiunge livelli parossistici. Il cielo toscano è trasfigurato e l'insieme terra/cielo ben si inserisce alla rappresentazione del celebre adagio alchimistico 'così in basso come in alto'. L'attività di dispersione di elementi biochimici nell'atmosfera è incessante ed a volte imbarazzante. La popolazione comincia ad intravvedere un nesso tra questo cielo infestato e la desolazione a terra, eppure tale relazione è stata introdotta in modo sottile, pian piano, in modo da rendere difficoltoso svelare il rapporto di causa ed effetto esistente.L'alba ed il tramonto sono di colore bianco freddo, le formazioni nuvolose sono irriconoscibile e frammentate con decine di configurazioni (e colori) presenti nello stesso momento. Gli 'archi chimici' prodotti dai metalli degli aerosol sono praticamente presenti ad ogni ora del giorno. Nebbie di ricaduta lordano l'aria e la rendono caustica e maleodorante.Forse l'agricoltore toscano ha cominciato a riflettere ed a osservare il cielo come i suoi antenati etruschi facevano ogni giorno. Dall'osservazione del cielo traevano preziose informazioni sui moti a venire. Quale tipo di nefasta previsione potremmo azzardare oggi?

http://freeskies.over-blog.com/

 

 

 
 
 

UCCELLI DA RICHIAMO... APPELLO AI CACCIATORI

Post n°2331 pubblicato il 21 Settembre 2014 da stella112
 

VOGLIO CHIEDERE A CHI CATTURA E A CHI LI USA QUESTI POVERI UCCELLINI, COME SI SENTIREBBERO SE DENTRO A QUELLA GABBIA MINUSCOLA, (NESSUNA GABBIA E'ABBASTA GRANDE) CI FOSSI TU O I TUOI FIGLI. COME TI SENTIRESTI? PROBABILMENTE AVRESTI ANCHE TU L'ALA SPEZZATA DA TUTTI I TENTATIVI DI FUGA CHE HAI MESSO IN ATTO. ALLORA PROVA SOLO PER QUALCHE MINUTO A METTERTI NEI PANNI DI QUELLA POVERA CREATURA E POI DIMMI QUANTA RABBIA E DOLORE AVRESTI DENTRO. VEDERE IL SOLE E NON POTERGLI CORRERE IN CONTRO, SENTIRE L'ARIA CHE TI SFIORA E NON POTERTI VIBRARE IN ESSA. DIMMI, TU CHE USI QUESTE CREATURE PER UCCIDERNE ALTRE "PER GIOCO", COME TI SENTIRESTI IN QUELLA GABBIA? PENSACI! 

E pensare che pochi mesi fa il M5S ha presentato un emendamento per abolire e vietare gli uccelli da richiamo ( ricordo che in Europa sono vietati, da noi no)e glielo hanno bocciato... STRONZI"

 
 
 

Riconoscere la propria Missione

Post n°2330 pubblicato il 20 Settembre 2014 da stella112
 

di 

 

 

Ottemperare alla propria missione non ha nulla a che vedere col sacrificio

San Francisco - Mission District: Mission Street di Wally Gobetz

San Francisco - Mission District: Mission Street di Wally Gobetz

Tutti abbiamo una missione sulla Terra. La propria missione personale è il motivo stesso per il quale a suo tempo abbiamo scelto di scendere qui, è lo scopo stesso della nostra attuale incarnazione.

La missione non contempla alcun sacrificio

Purtroppo il concetto di "missione" è stato a lungo manipolato dalle istituzioni religiose che l'hannofatto passare come sacrificio e sottomissione alla volontà divina, ma se Dio sei tu, a chi ti dovrai mai sottomettere se non alle esigenze di te stesso!? (inteso come Anima immortale, non come piccola mente egoica).

Ognuno ha una missione

Ognuno di noi ha la sua missione, anche se purtroppo non tutti arrivano a conoscerla e a portarla a termine, spesso per mancanza di coraggio e di volontà. Anche se senti di non provare interesse verso niente, di subire la tua vita passivamente e di non avere il controllo degli eventi, rammentati sempre che se sei qui, in questo particolare contesto storico, sociale, famigliare, culturale lavorativo ecc...è perché l'hai scelto tu a seconda di quelle che pensavi potessero essere le condizioni materiali più favorevoli per portare a termine la tua missione.

Come riconoscere la propria missione

Come riconoscerla? Bhe è molto più semplice di quanto tu possa pensare. Quando senti l'entusiasmo, il fuoco dentro nel fare una cosa, quando non ti stancheresti mai di parlarne, quando vuoi renderla disponibile alle altre persone e che ne possano beneficiare appieno, quando hai dei talenti e delle capacità spiccate in questo ambito riconosciute da te e dagli altri, ecco molto probabilmente sei di fronte alla tua missione. Bada bene, ognuno ha la sua personale e nessuna è migliore o più degna di merito di un'altra, questo ti deve essere ben chiaro. Purtroppo però siamo all'interno di un paradigma ancora profondamente basato sulla mente, la quale, cosciente della sua mortalità, interpreta la vita come una gara, una corsa a perdifiato verso l'accumulo di beni materiali e la scalata della piramide sociale: queste catene sono durissime da spezzare. Ti faccio un esempio. Se un bambino ha spiccate doti manuali, dimostra scarso interesse per lo studio di nozioni e conoscenze astratte, mentre è portato a costruire a ad assemblare con disinvoltura componenti meccanici ecc (aggiustando biciclette chessò, poi piu grande macchine e motorini), molto probabilmente la sua missione è quella, diventare un bravo meccanico e far si che le persone beneficino del suo talento, della sua passione e delle sue abilità. Se invece questo bambino ha genitori ignoranti (nel senso vero del termine ovvero che "non conoscono") che desiderano che il loro figlio diventi un bravissimo avvocato (spesso per soddisfare le aspettative giovanili deluse di uno dei due) faranno di tutto per traviarlo, per smorzare questa sua passione e indirizzarlo verso il percorso che loro hanno scelto per lui. Questo è l'inizio della fine, perché l'Anima che non riesce ad esprimersi soffre immensamente. Vero è anche che se ci sono queste condizioni significa che l'Anima necessita di essere per evolvere, anche tramite le sofferenze e le frustrazioni.

Essere un bravo spazzino o essere un luminare di medicina sono due mestieri equiparabili sempre se chi li svolge sente dentro che ciò che fa corrisponde alla sua missione.

La missione non presuppone nessun tipo di sacrificio anzi, più ci allineiamo con essa, più il Mondo ci viene in contro, ci supporta, ci sostiene e ci ricompensa. Se stai facendo troppi sacrifici e non stai ottenendo risultati molto probabilmente non stai ascoltando l'Anima e non sei sulla giusta strada.

Più ti sacrifichi, più sei un uomo migliore: falso!

Non è vero che più ti sacrifichi più sei un uomo migliore! Questo è un condizionamento limitante che ci è stato inculcato fin da piccoli. Siamo qui per esprimerci, per creare e per godere di questa fantastica opportunità, se ciò non sta succedendo nella tua vita, sei tu che stai creando attrito ad un qualche livello cercando di continuare in una strada che non è tua, cercando di appagare i bisogni futili della mente (tua o di qualcun'altro) e non la tua autentica essenza spirituale interiore. Ognuno ha i propri canali di espressione ed ha tutto il diritto e la potenzialità di scoprire quali sono e potersi finalmente esprimere, crescere, creare ed evolvere.

Non esiste missione inferiore ad un'altra

Può darsi che la tua missione sia quella di essere un buon padre di famiglia, di amare tua moglie e i tuoi figli prendendoti cura di  loro (avendo scelto di compensare qualche comportamento contrario di una vita precedente), oppure quella di essere un ricercatore che scopre un nuovo farmaco miracoloso che salva la vita a milioni di esseri umani, non importa, non c'è missione migliore di un'altra, varia solo la portata che essa ha.

Se lanci un piccolo sassolino in uno stagno, vedrai dipanarsi piccole onde concentriche dal punto in cui entra in acqua, che si disperdono immediatamente. Se invece lanci un masso molto pesante, esso produrrà una propagazione di onde per metri e metri di superficie. Questa è una buona metafora per indicare la portata delle missioni. Ci sono individui la cui missione avrà effetti benefici su una piccola schiera di persone, le più prossime, solitamente i famigliari, mentre ce ne sono altri la cui missione avrà un impatto su tutta l'umanità, ma il punto è che sono tutte opere encomiabili.

Sei unico!

Sei una manifestazione unica ed irripetibile del creato, non ci sarà mai più in tutta l'eternità una persona come te, con la tua dote di capacità, conoscenze e predisposizioni innate. Scegli di coltivarle, sfruttarle ed espanderle, esse sono gli strumenti che hai scelto di portarti quì per ottemperare alla tua missione. Buona fortuna

http://francescopirani.info/riconoscere-la-propria-missione/

 
 
 

L'Europa nella morsa del TTIP e della guerra

Post n°2329 pubblicato il 20 Settembre 2014 da stella112
 

L'Europa nella morsa del TTIP e della guerra 

Scritto da: G.B. il 17 settembre 2014 

Parlare delle condizioni in cui versa il vecchio continente oggi è possibile solo facendo la dovuta premessa: siamo in una fase ampiamente post-democratica, in cui le élite economiche hanno ormai preso largamente il sopravvento su di una cittadinanza frastornata che si dibatte tra l'apatia politica e i rigurgiti populisti, che alterna il consenso sottomesso alla logica delle élite all'insoddisfazione permanente verso la classe politica. Sono tutte sfaccettature di un fenomeno complesso che occorre studiare, per cambiare, e che quando non crea strane forme di Sindrome di Stoccolma amplia comunque a dismisura la sterilità del dissenso politico.

Negli scorsi mesi si è venuti a conoscenza del contenuto Transatlantic Trade and Investment Partnership, un accordo di partenariato che si pone un obiettivo stratosferico: incrementare il commercio Usa-Ue di 120 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni e contemporaneamente creare due milioni di posti di lavoro. Le conseguenze di questo accordo sono molteplici e nonostante la censura pressoché totale sui media mainstream e la discussione solo a livello lobbistico in sede europea, si è riusciti a mettere in piedi un minimo di informazione e a creare un minimo di consapevolezza, fino a giungere ad una serie di manifestazioni (l'11 e il 12 ottobre saranno le giornate internazionali di mobilitazione contro il TTIP). E' necessario innanzitutto focalizzare l'attenzione su un elemento, ossia l'eliminazione delle "barriere non tariffarie" che ostacolano il libero investimento che il TTIP contiene. Occorre quindi non tralasciare tutta una serie di fattori economici che interverrebbero a cascata dal momento dell'approvazione del TTIP (prevista inizialmente per la fine del 2014, ma per ora rimandata al 2015) che vanno dall'abrogazione degli standard di sicurezza, alla privatizzazione di settori finora riparati da ciò che resta del modello welfaristico nell'istruzione, nella sanità, nella cultura. Si potrebbe semplificare pensando di prendere semplicemente il peggio del sistema capitalistico statunitense e il peggio di quello europeo per farne un unico grande calderone, per cui, ad esempio, le seppur blande normative finanziarie seguite alla crisi del 2008 negli Stati Uniti verrebbero abrogate per non inficiare sulla libertà d'investimento e allo stesso modo le più rigide normative europee su lavoro e ambiente finirebbero per essere abrogate in base al medesimo principio. Al tutto si aggiunge l'impatto devastante su piccole e medie imprese e mondo agricolo europeo, che viene addirittura esplicitamente citato come "motivo di preoccupazione" dagli stessi promotori dell'accordo

(estratti desecretati: http://eu-secretdeals.info/upload/EU-Investment-Text-TTIP-v_July2nd-2013_v1.pdf ; http://eu-secretdeals.info/upload/TTIP-mandate_M-Schaake_website.pdf).

Cercare di capire la funzione del TTIP per i grandi capitali non può passare in secondo piano rispetto al precipitare degli eventi in Occidente, ed è per questo che nell'analisi dell'ulteriore ondata di liberalizzazioni occorre non perdere di vista l'apertura del conflitto ai confini dell'Europa quale faglia di una tensione di più ampia portata tra Brics e cosiddette "economie avanzate". Questo parrebbe centrare solo marginalmente nella vicenda della liberalizzazione dei mercati euro-americani, invece se si guarda alla nuova funzione accumulativa del capitale i processi in atto appaiono decisamente più interrelati. Il significato più evidente di questo legame arriva dalla constatazione che gli Stati Uniti non sono più la prima economia mondiale (http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2014-04-30/la-cina-sara-prima-economia-mondiale-entro-quest-anno-083359.shtml?uuid=ABQMxlEB), dunque devono inevitabilmente cercare accordi in varie zone del pianeta per tentare di espandere il proprio mercato e ridare fiato alla propria economia in affanno. Il TTIP è uno di questi accordi multilaterali (ne sono intavolati altri come il Trans-Pacific Partnership, il Trade in service agreement riguardante il settore dei servizi non incorporabile nel TTIP e alcuni accordi di partenariato con l'Africa occidentale) nati in seguito al progressivo affievolirsi della prospettiva di espansione del mercato globale in cui si inseriva la logica del WTO. Ovviamente, riguardando due aree che comprendono il 40% del Pil mondiale e il 30% del volme degli scambi, rappresenta il più importante accordo attualmente intavolato per sbloccare l'economia occidentale.

L'Unione Europea, che dal canto suo ha sempre simpatizzato per il liberismo sfrenato, non ha esitato ad optare per l'inasprimento della medesima logica: più liberalizzazione dei mercati, più precarizzazione del lavoro, più privatizzazione dei servizi pubblici. In una fase in cui il welfare è diventato nient'altro che un bacino di mercificazione per mettere a valore settori prima svincolati dalle logiche capitalistiche, la ricerca di ulteriori margini di erosione del settore pubblico e di facile accumulazione del capitale rappresenta una prospettiva allettante per le multinazionali. Come hanno spiegato recentemente Marco Bersani e Stefano Risso di AttacTorino:

 

"l'eliminazione delle barriere non tariffarie non protegge la circolazione di beni e servizi bensì gli investimenti, tutelando il lucro di un mancato investimento". Il processo di accumulazione, già descritto da Marx ne "Il Capitale" con l'analisi dei processi di urbanizzazione, è oggi aggiornato in modo esemplare e riadattato da D. Harvey col concetto di "accumulazione per espropriazione" (contributo riassuntivo sul termine: http://www.youtube.com/watch?v=T25WVkEvo8Y), per cui la predazione avrebbe messo in ombra la produzione di plusvalore  e dunque l'avvilupparsi della crisi sistemica intervenuta in seguito alla consunzione del modello fordista faticherebbe a coagularsi attorno ad un nuovo modello produttivo codificabile. L'intera concezione neoliberista dell'economia viene ridotta a costruzione artificiale consona a sostenere il potere capitalistico di alcune forze monopolistiche dove gli accordi di libero scambio e, viceversa, le misure protezionistiche derivano da scelte eminentemente politiche. Laddove anche la privatizzazione massiccia di risorse "comuni", la finanziarizzazione  dell'economia, l'incremento del trasferimento di ricchezze dai poveri ai ricchi in seguito alla crisi del debito degli anni ottanta e novanta del secolo scorso, non rappresentano che la risposta del capitale ai problemi di sovraccumulazione emersi nei primi anni settanta e mai sanati, dovuti essenzialmente alle grosse difficoltà emerse nella "riproduzione allargata", cioè nella produzione di merci. La necessità odierna per il capitale monopolistico non può che restare quella di allargare i mercati per far fronte all'accumulazione sempre più difficoltosa. Il TTIP in quest'ottica ci viene propinato come un meccanismo in grado di ridurre i costi occulti - le "barriere non tariffarie" - per permettere di rilanciare la crescita e aumentare le economie di scala, quando in realtà mira a rafforzare il lucro e la rendita di grandi aggregati economici. Le proiezioni econometriche poi sono quanto di più fantasioso si possa immaginare (si parla di un aumento del Pil dello 0,48% per l'Ue e dello 0,39% per gli USA), ma la funzione capitalistica del TTIP resta sostanzialmente quella sopra riassunta. Quello che invece emerge chiaramente è  il costo diretto, dovuto alla volontà di Washington di stringere ancor più nella morsa della dipendenza gli Stati dell'Unione Europea. Non è un caso che analisti come Carlo Pelanda abbiano teorizzato già alcuni anni fa "La grande alleanza. L'integrazione globale delle democrazie"(Franco Angeli, 2007), ossia un nuovo ordine mondiale basato sulla formazione di due macro-aree di libero scambio commerciale, Ttip (con l'Europa) e Tpp (con alcuni Paesi asiatici), imperniate sulla figura egemone degli Stati Uniti. Dal versante economico questo disegno consentirebbe alle "democrazie" di non farsi schiacciare dalla Cina, costituendo un mercato più grande del suo. Da quello geopolitico, permetterebbe agli Usa di continuare a guidare il mondo, accollando il peso crescente di tale operazioni ad altri.

Obama stesso durante il summit Ue-Usa dello scorso 26 marzo ha lasciato trapelare l'intento di fondo trattando il nodo della questione Ucraina: «Quando avremo l'accordo di libero commercio l'export del gas americano sarà più semplice», le pressioni fatte recentemente per l'incremento delle spese militari nei paesi Nato hanno poi evidenziato la necessità di un ulteriore contributo da parte degli alleati alla spinta del keynesismo militare che ha trovato nuovi elementi da cui trarre sostentamento.

Dallo scorso marzo però la situazione è sensibilmente peggiorata: le pressioni per un intervento militare diretto nelle varie zone calde del Medio Oriente sono cresciute notevolmente, mentre l'integrazione dell'Ucraina nell'Ue procede ciecamente nonostante sia un paese ormai spaccato e con il governo sotto osservazione delle principali organizzazioni di tutela dei diritti umani.
Questo peggioramento non poteva che innescare delle pesanti ricadute che, per fortuna e per ora, hanno assunto solamente la forma delle sanzioni economiche.
In generale, si stima che i Paesi dell'Unione registreranno effetti negativi legati alle controsanzioni russe nella misura in cui Mosca continuerà a rappresentare un mercato ancora notevolmente strategico per l'Europa sia dal punto di vista energetico, con la copertura del 32% del fabbisogno energetico, sia commerciale con oltre il 7% delle esportazioni europee. E se, come ha detto Obama, l'approvazione del TTIP è un punto essenziale per svincolare l'Europa dalla pericolosa influenza russa, è anche vero che l'Europa godrà dei "benefici"americani solo dopo l'approvazione di questo partenariato, dunque l'altro lato della morsa in cui è attualmente pressata l'Europa diventa la guerra, nelle sue varie forme. Sottovalutare gli effetti di una guerra economica su di un'economia che già galleggiava a fatica all'interno del mercato globalizzato sarebbe un grave rischio, che tuttavia le classi dirigenti europee sembrano disposte a correre pur di accontentare un manipolo di lobby.

Alex Marsaglia

FONTE

 

 
 
 

L' Unione Europea prepara l'esercito contro scioperi e proteste sociali !

Post n°2328 pubblicato il 20 Settembre 2014 da stella112
 

 

Gli esperti dei think-tank stanno chiedendo all'Unione Europea che si prepari a combattere scioperi e proteste sociali con la forza militare. A causa dell' aggravarsi delle disuguaglianze provocate dall'economia globalizzata e dai crescenti conflitti militari all'interno delle frontiere della Ue, questo tipo di manifestazioni inevitabilmente dovranno aumentare. Lo conferma uno studio dell'Istituto per la Sicurezza dell'Unione Europea: gli autori, senza mezzi termini, affermano che di fronte a questi sviluppi l'esercito dovrà essere utilizzato sempre più per compiti di polizia, in modo da poter proteggere i ricchi dalla collera dei poveri, riferisce Denis Krassnin. La ricerca, "Prospettive per la difesa europea 2020", pubblicata già nel 2008, cioè un anno dopo il quasi-collasso del sistema finanziario globale, rende chiaro (fin dal titolo) che gli accademici e i politici sono perfettamente consapevoli delle possibili implicazioni "rivoluzionarie" della crisi. Ecco perché «stanno lavorando sui diversi scenari sociali che potranno essere utilizzati per opporsi alle prossime prevedibili reazioni della vasta maggioranza della popolazione». «Nel quadro coordinato delle politiche di sicurezza - si legge - si stanno fondendo le responsabilità delle forze di polizia con quelle delle forze armate, Catherine Ashtone si stanno creando delle capacità comuni per affrontare le proteste sociali». La radio tedesca "Deutschlandfunk" ha appena parlato di questo studio, precisando che ufficialmente questo "progetto" dovrebbe riguardare solo interventi in paesi al di fuori della Ue. «Ma ai sensi dell'articolo 222 del Trattato di Lisbona, esiste una base giuridica, creata appositamente per il dispiegamento di unità militari e paramilitari all'interno di Stati membri della Ue, in crisi». Il trattato, spiega Krassnin in un post ripreso da "Come Don Chisciotte", è stato scritto da un gruppo di docenti universitari ed esperti nel settore della sicurezza europea, per la difesa e la politica estera. Nella prefazione, redatta dal "ministro degli esteri" dell'Ue, Catherine Ashton - sono definiti quali saranno i parametri a lungo termine che seguirà la politica di sicurezza dell'Unione Europea. Il contributo più ampio, dal titolo "L'Unione Europea e l'ambiente di sicurezza globalizzato", riassume l'indirizzo del progetto: Tomas Ries, direttore dell'Istituto Svedese per gli Affari Internazionali, indica che la Ue dovrebbe sempre «combattere i problemi sociali con mezzi militari». Durante la guerra fredda, racconta Krassnin, il professor Ries svolgeva mansioni di esperto di organizzazione per le forze armate del nord Europa. Dopo il crollo dell'Unione Sovietica, ha rivolto le sue attenzioni allo studio della politica di sicurezza globale. Secondo Ries, la principale minaccia per la "sicurezza" europea si annida nella violenza di un prevedibile «conflitto provocato dalle disuguaglianze tra le classi socio-economiche che esistono nella società globale». Conflitti frutto di «asimmetriche tensioni verticali nel villaggio globale». In parole povere, conclude Krassnin, il principale Tomas Ries"problema per la sicurezza" nell'economia mondiale globalizzata è la lotta di classe. Per illustrare queste "tensioni verticali asimmetriche", Ries ha rappresentato le disuguaglianze sociali in un grafico. Nella parte superiore ci sono le multinazionali, il "Fortune Global 1000", o le mille aziende che incassano la maggior parte del fatturato del mondo. Ha calcolato che, tutte insieme, queste multinazionali rappresentino in percentuale lo 0,001% della popolazione, cioè appena 7 milioni di persone. E ha evidenziato che tra loro e la grande massa della popolazione mondiale, quasi 7 miliardi di individui, esiste una distanza enorme, incolmabile. «Visivamente - aggiunge Krassnin, sempre citando Ries - appare evidente che saranno inevitabili conflitti sociali, economici e politici che scaturiranno da questa disuguaglianza». La ricetta di Ries? Semplice: il tecnocrate svedese «raccomanda di mettere la Ue "in simbiosi" con le multinazionali». Il potere di queste aziende «è in costante crescita nei settori della tecnologia e dell'economia», ma ormai «stanno acquisendo una forte influenza anche in altre aree». Dettaglio fondamentale: «Queste multinazionali hanno bisogno dello Stato e lo Stato ha bisogno di loro». Con la crisi finanziaria, osserva Krassnin, gli Stati hanno già fatto la loro parte per entrare "in simbiosi" coi super-poteri, facendo «pagare alla popolazione i debiti delle banche» e quindi peggiorando ulteriormente le condizioni di quella che un tempo si sarebbe chiamata "classe operaia". «Come conseguenza di questi attacchi contro i fondamentali diritti sociali», aggiunge Krassnin, secondo Ries si svilupperanno inevitabilmente dei conflitti sociali che colpiranno importanti aree delle infrastrutture. Esempi: «Uno sciopero dei netturbini a Napoli, in Italia, uno sciopero dei vigili del fuoco a Liverpool, in Inghilterra, e dei controllori del traffico aereo negli Stati Uniti». In tutte queste situazioni, «l'esercito è già stato utilizzato per mantenere in funzione le infrastrutture». Anche se questo non era in realtà un lavoro di competenza dei militari, Ries avverte che nei prossimi anni l'esercito dovrebbe essere utilizzato a livello nazionale con sempre maggiore frequenza: il «lavoro di polizia» che dovranno svolgere le truppe sarà necessario sempre più frequentemente a causa di queste tensioni, si legge nel testo. «Dal momento in cui queste righe sono state scritte, i soldati sono già stati schierati contro i lavoratori in sciopero in Spagna e in Grecia ed è stata dichiarata la legge marziale per costringerli a tornare di nuovo al lavoro». Questo è "inevitabile", perché «i ricchi dovevano essere protetti dai poveri», sostiene il professore. Dal momento che «la percentuale della popolazione povera e frustrata dovrà continuare ad essere molto elevata, le tensioni tra questo mondo e il mondo dei ricchi è destinata ad aumentare, con tutte le prevedibili relative conseguenze». E visto che «difficilmente entro il 2020 saremo in grado di superare il gap che causa questo problema», cioè i «difetti funzionali della società», ecco che «dovremo proteggere maggiormente la nostra incolumità». Chiaro? «Quando scrive "difetti funzionali", Ries intende le conseguenze sociali del sistema di profitto globale, come anche le guerre Grecia, polizia antisommossa che servono per garantire la funzionalità del sistema». Vedi: Elite globalista e rischi di rivolta Per Krassnin, «queste sono solo due delle componenti fondamentali del sistema capitalistico, che obbligano un numero sempre maggiore di persone alla povertà o a dover scappare dal proprio paese e diventare dei rifugiati». Proteggere i ricchi dai poveri? Ries la descrive come «una strategia contro i perdenti del sistema». Benché ammetta che sul piano morale tutto questo sia «estremamente discutibile», secondo Ries non ci sarà nessun'altra via d'uscita «se non saremo capaci di superare le origini di questo problema». La visione del professore è quella dell'élite, «disposta a tutto pur di difendere i propri privilegi e le ricchezze contro l'opposizione del resto della popolazione», annota Krassnin. E attenzione: «Ries non propone solo un regime militare europeo per reprimere gli scioperi, ma anche un rafforzamento massiccio dei singoli Stati membri dell'Ue», in vista di una guerra. «Entro il 2020, al più tardi, la UE dovrà espandere significativamente le proprie capacità militari», per affrontare «combattimenti ad alta intensità». La pace tra le grandi potenze, infatti, «dipende interamente dal funzionamento dell'economia mondiale: se il sistema dovesse rompersi, anche il tranquillo ordine politico andrebbe distrutto». Questo è dunque lo scenario a cui si prepara l'Unione Europea. Un ottimo modello operativo? Il golpe in Ucraina contro Mosca, che ha consegnato «poteri forti ai politici». Ulteriori sviluppi? Uno su tutti: «La guerra, all'estero e in patria». Fonte: Libreidee

http://www.controinformazione.info/

 

 

 
 
 

Le super-batterie a base di canapa: meglio del litio e più economiche del grafene

Post n°2327 pubblicato il 20 Settembre 2014 da stella112
 

 

Dagli scarti di lavorazione della canapa si può realizzare oggi un materiale per supercondensatori con prestazioni superiori al grafene. I ricercatori della University of Alberta in Canada hanno presentato i risultati delle proprie ricerche in una conferenza organizzata a San Francisco dall'American Chemical Society e riportati sul sito web in questo articolo e in questo studio.   Proseguono quindi gli studi già citati in questo nostro articolo di Canapa Industriale.   
I super-condensatori stanno rivoluzionando i sistemi di alimentazione elettrica grazie a materiali super-conduttori come il grafene, e la produzione di questo nanomateriale è costosa quanto importante per l'evoluzione dei dispositivi elettrici ed elettronici. Il Regno Unito ha recentemente avviato un programma di ricerca sul grafene da 50 milioni di sterline, ma oggi sembra ci sia un'alternativa più economica ed ecologica. 

La fibra di canapa è costituita per il 70% da cellulosa cristallina. Questa può essere trasformata in nanosheets, elettrodi in lamine sottilissime con grande superficie esposta e alta capacità di trasporto e conservazione dell'energia. I risultati di queste ultime ricerche evidenziano una capacità di raggiungere e mantenere densità energetiche nettamente superiori a quelle dei dispositivi commerciali come le batterie Li-ion a ioni di litio. Nelle applicazioni per batterie, questo si traduce intempi di ricarica molto inferiori agli attuali standard. Il nuovo materiale risulta efficiente in un intervallo di temperature più elevato e la capacità dei supercondensatori di caricare e scaricare rapidamente l'intera massa di energia li rende fondamentali per l'efficienza delle batterie nei veicoli elettrici, anche per la possibilità di ricaricare le batterie in frenata. 
David MitlinAltro risultato interessante della ricerca riguarda il costo di produzione dei nanosheet di canapa, inferiore a quello di un materiale non rinnovabile come il grafene grazie a processi molto più semplici. All'interno dei centri di ricerca non si vede solo canapa nel futuro di dispositivi elettronici: i ricercatori canadesi hanno condotto altri esperimenti con diversi scarti domestici e dell'industria agricola, realizzando materiali ad alte prestazioni elettriche con torba, gusci di uovo e anche bucce di banana. Gli scienziati hanno compreso le caratteristiche strutturali nella fibra dei diversi materiali organici e tramite processi che chiamano di sintesi idrotermica, simili alla cottura in pentola a pressione, riescono ad ottenere pellicole di nanomateriali con vaste applicazioni per l'industria elettronica.
 
Secondo il Dottor David Mitlin (nella foto), a capo del gruppo di ricerca dell'Università dell'Alberta, il compito degli scienziati è comprendere quali strutture organiche sono più adatte alle diverse applicazioni. Le bucce di banana possono trasformarsi in blocchi densi di carbonio, che gli scienziati chiamano pseudografite, adatti per le batterie a ioni di sodio. Al contrario, la fibra di canapa può realizzare fogli sottilissimi con una grande area superficiale che determina l'altissima conduttività elettrica e capacità di immagazzinamento necessarie per i supercondensatori.
 
Stefano Mariani
 
 
fonte: http://www.canapaindustriale.it/2014/09/16/le-super-batterie-a-base-di-canapa-piu-economiche-del-grafene/  http://realtofantasia.blogspot.it/

 

 

 
 
 

Una sarà preso, l'altro lasciato

Post n°2326 pubblicato il 19 Settembre 2014 da stella112
 

 

Ciò che le antiche tradizioni avevano previsto sul 2012 si è verificato e si sta tutt'ora verificando, ovvero chi è consapevole lo è sempre di più, chi è inconsapevole lo è sempre di più. Non c'è nessun errore, nessuno sbaglio, ognuno è esattamente dove deve essere e fa ciò che deve fare per il suo percorso evolutivo.

Chi credeva che il 2012 sarebbe stato un anno apocalittico è rimasto veramente deluso, anzi, ha consolidato il suo ripudio per qualsiasi tematica spirituale/esoterica/complottista: "Hai visto? Tu che credi a tutto ciò che gira in internet, sono tutte cazzate". Questo è uno degli effetti che senza ombra di dubbio qualcuno ha programmato a tavolino per continuare a tenerci nell'ignoranza e nell'inconsapevolezza.

La bufala sul 2012

Nessuna delle dottrine esoteriche spirituali ha mai profetizzato la fine del Mondo per il 2012. Questa è stata solo una splendida trovata commerciale per vendere libri, film e gadget e per aumentare i livelli di paura nella coscienza globale in modo tale da frenare e rallentare la nostra evoluzione. Ciò che queste dottrine (in luoghi geografici diversi e in tempi storici disparati) avevano profetizzato, era un periodo importantissimo di cambiamento e transizione: l'uscita da un'epoca di "buio" e l'entrata in una nuova era ...




Spiral staircase at the Vatican Museum di Runa Bhattacharjee


La fine di un ciclo

Questa consapevolezza della storia divisa in cicli era diffusissima un po' in tutte le tradizioni antiche ma si è andata via via smarrendo nei secoli. Così come a seconda della posizione della Terra nel sistema solare, si alternano fasi di buio e luce (nell'arco di 24 ore), cicli di caldo e freddo (rappresentati dal succedersi delle 4 stagioni) e cicli più ampi di 365 giorni, vi sono cicli ancora maggiori che, a causa della loro enorme durata, sfuggono totalmente alle nostre percezioni ma sono comunque in grado di influenzare significativamente le nostre coscienze.

Il 2012 ha rappresentato la fine di un anno galattico, ovvero il compimento di un intero ciclo del nostro sistema solare attorno alla via Lattea. Questo anno galattico è suddiviso in 4 ere che rappresentano un po' le stagioni (autunno, inverno, primavera ed estate galattica). Col 2012 è iniziata definitivamente l'entrata nella primavera galattica.
Alba galattica e risveglio di coscienza

Cosi come quando arriva la primavera qui sulla Terra la natura si risveglia dal torpore invernale, il clima migliora, aumentano le ore di luce solare ecc, con tutte le conseguenze positive che ciò ha sul nostro organismo, allo stesso modo l'entrata in questa primavera galattica sta comportando un sempre più evidente risveglio delle coscienze.

Questa è una fase lunga e molto lenta, è cominciata già parecchio tempo fa e continuerà, si dice, per i prossimi 100/150 anni. Il 2012 rappresenta un po' in giro di boa, come il 21 Marzo lo è per la nostra primavera terrestre.

Il particolare allineamento astrale a cui è sempre più soggetta la Terra, fa sì che essa si allinei lentamente con il centro della nostra galassia e che venga investita direttamente dalle informazioni della coscienza creatrice che emana da questa particolare ubicazione, in cui ha sede il Sole Centrale. Lo so, potranno suonarti come mere farneticazioni, queste informazioni, l'importante è che ti risuonino dentro, se non lo fanno amen, non sto cercando di convincere nessuno.

Così come durante le fasi di sonno le nostre coscienze dormono e all'alba si svegliano, si verifica la stessa cosa sul macro durante questi cicli galattici: a circa 12800 anni di sonno, ne seguono altrettanti di risveglio. Ora siamo nella fase del risveglio di coscienza.

Questo è dovuto principalmente al fatto che la Terra (che se ancora non lo sapessi è un'entità vivente) sta aumentando il suo livello vibrazionale (grazie anche all'aumento dell'attività solare) e ci sta quindi gentilmente invitando a fare altrettanto in quanto suoi figli.



Polarizzazione di luce e buio


Il fatto significativo è che non siamo tutti pronti per evolverci animicamente parlando, quindi questa Coscienza avrà un effetto diverso a seconda del nostro livello evolutivo, in generale essa sta comportando sempre più la polarizzazione degli estremi, ovvero chi è già ad un determinato livello avrà vantaggi enormi, chi invece non lo è vedrà rafforzarsi gli ostacoli e la negatività come reazione a questa energia per la quale non è ancora preparato. Egli continuerà a perpetuare i vecchi schemi mentali basati sull'identificazione con la propria mente, che hanno creato nei secoli TUTTE le disfunzioni e lo sfacelo, sempre più evidenti, in questo mondo che si sta auto-fagocitando. "Uno verrà preso, l'altro lasciato" (Luca 17,34). Questo evidenzia una sempre più netta frattura fra il genere umano causato solo ed esclusivamente dal proprio grado di sviluppo animico: chi è consapevole lo è sempre di più, chi è inconsapevole lo è sempre di più, non se ne scappa.

Tensione evolutiva...ma non per tutti

Come si sta esprimendo questa tensione evolutiva? In generale come un bisogno impellente di fare qualcosa per sé e per gli altri, una necessità viscerale di essere onesti con se stessi, un desiderio ardente di "ripulirsi" ad ogni livello (mentale, fisico e spirituale), quindi il bisogno di curare maggiormente il proprio corpo fisico (non solo per una finalità puramente estetica), la scelta di orientarsi verso alimentazioni salutari prettamente a base vegetale e cruelty free, l'abbandono di vecchi legami e comportamenti basati su emozioni negative (paura, rabbia, rancore ecc), la necessità di iniziare percorsi spirituali o discipline olistiche, una maggior propensione alla responsabilizzazione, all'introspezione e all'auto-analisi della propria dimensione emotiva e comportamentale.

Ripeto, chi evolve è perché è pronto per farlo, chi non lo fa non è pronto, ma non per questo va condannato o giudicato severamente.

Una delle grandi differenze tra chi è in evoluzione e chi è fermo è proprio il fatto che i primi stanno imparando ad evolvere attraverso il positivo, è come se avessero compreso che è terminato il periodo in cui era necessario il dolore e la sofferenza ma comprendono appieno come sia possibile espandere e gioire del bello e del positivo, iniziando ad avere la capacità di coglierlo nelle piccole cose quotidiane, nelle piccole manifestazioni miracolose della Natura a cui sono stati fino ad ora totalmente indifferenti. Inoltre chi è in questo percorso sta capendo sempre più che questa vita è in realtà un mezzo e non un fine, un'esperienza virtuale a cui abbiamo scelto di prendere parte per aiutare l'Essere ad evolvere e auto-conoscersi.

Tempo di crisi, tempo di scelte

Questa possibilità evolutiva (senza precedenti), questo portale, è alla portata di tutte le Anime, si tratta solo difare una scelta (crisi dal greco crisis significa appunto "scelta"): aprire il cuore al proprio Sé superiore, o restare schiavi dei propri meccanismi mentali disfunzionali ed egoici continuando a creare la medesima realtà schizofrenica nella quale viviamo. Potrei dilungarmi molto, ma se stai leggendo questo post e sei arrivato fino a qui molto probabilmente significa che tu sei una di quelle Anime e sai già intuitivamente alcuni concetti, anche se forse non li hai ben chiari a livello di mente conscia.

Spero di esserti stato d'aiuto. Buona fortuna

francescopirani.info

  
 
 
 

Due fisici russi vogliono ricostruire la Torre di Tesla e fornire energia gratuita a tutto il pianeta

Post n°2325 pubblicato il 17 Settembre 2014 da stella112
 

 

Che l'energia elettrica possa essere trasmessa economicamente, senza fili a qualsiasi distanza terrestre, l'ho inequivocabilmente dimostrato in numerose osservazioni, esperimenti e misurazioni, qualitative e quantitative. Queste hanno dimostrato che è possibile distribuire energia da un impianto centralizzato in quantità illimitate, con un perdita non superiore a una piccola frazione dell'1%, nella trasmissione, anche alla massima distanza, 12mila chilometri, all'estremità opposta del globo".
[Nikola Tesla] 

 

nikola_tesla

Nikola Tesla lo conoscono tutti, il fisico serbo-americano famoso per aver scoperto la corrente alternata, celebre per i suoi oltre 270 brevetti su elettricità e magnetismo, padre della teoria sullaconducibilità dell'energia attraverso la Terra.Quest'ultima tesi, secondo la quale la Terra può essere utilizzata come un enorme conduttore d'energia elettromagnetica, nonostante fosse stata corroborata da Tesla attraverso innumerevoli studi ed esperimenti, fu additata come profana ed fu oggetto di scandalo, tanto da ritrovarsi presto al centro di accese controversie, che sfociarono in minacce e si conslusero con la demolizione nel 1917 dellaTorre di Wandenclyffe,  un trasmettitore di 57m d'altezza, capace di soddifare il fabbisogno energetico di tutto il pianeta.Il concetto di base era questo: la Terra è capace di trasmettere energia attraverso la ionosfera, grazie all'interazione tra un fascio di particelle cariche emesso dall'alta atmosfera del Sole, il vento solare, e la magnetosfera della Terra stessa.Nonostante gli scienziati si siano da sempre divisi in merito all'efficacia dell'implementazione delle teorie di Tesla sul campo, il fisico serbo dimostrò in più occasioni come questa fosse possibile. Considerata l'importanza della propria scoperta, Tesla cominciò a progettare la Torre di Wandenclyffe, che avrebbe permesso d'ottenere gli stessi risultati però su scala definitivamente molto più grande.Nonostante molti siano ancora restii ad ammettere l'efficacia degli esperimenti di Tesla, tutti i suoi risultati furono reali e resero palesi le proprietà conduttrici della Terra.Un sistema capace di generare tutta l'energia di cui ha bisogno la popolazione mondiale in maniera praticamente gratis, è ovviamente un enorme ostacolo per i fornitori d'energia elettrica ed i propri miserrimi fini d'arricchimento economico e controllo della produzione e consumo d'energia. Un chiaro bastone fra le ruote delle proprie aspirazioni monopolitische.Queste persone cercarono di persuadere e corrompere Tesla, opponendosi ai suoi obiettivi scientifici ed ostacolando i suoi esperimenti, in primis la realizzazione della torre che avrebbe permesso a tutto il mondo di usufruire d'energia senza bisogno di fili e senza dover pagare nessuna bolletta a nessun

fornitore.

programma tesla tower


L'agenda dei lavori del programma Global Energy TransmittionIspirati dalla famosa Torre di Wandenclyffe, settant'anni dopo la morte del genio Tesla, due fisici russi,Leonid Plekhanov e Sergey Plekhanov, hanno cominciato questo 2014 a progettare una nuova torre, anzi, due.Dopo aver trascorso gli ultimi anni a studiare i brevetti e le note di Nikola Tesla, i due fisici russi hanno dato vita al progetto Global Energy Transmission, che, grazie all'implementazione delle tecnologie attuali, microprocessori e nuovi materiali, propone la realizzazione di un trasmettitore d'energia planetario, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di tutto il pianeta.

Clicca e leggi qua come funziona.

Vi sembra fantascienza? Continuate a credere che le grandi compagnie elettriche abbiano ragione d'esistere e che privatizzare la fornitura d'elettricità sia giusto e conveniente? Conveniente per chi? Per noi che paghiamo un bene che dovrebbe essere, innazitutto, di dominio pubblico?I due giovani fisici russi, vista l'importanza che tale progetto riveste per tutto il pianeta hanno deciso di rendere

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pubblico il loro lavoro ed i risultati su internet, lanciando una campagna di raccolta fondi (Let's built a planetary energy transmitter) volta a finanziare la costruzione della nuova torre di Tesla e lo svolgimento tutti gli esperimenti necessari.Purtroppo, la campagna è iniziata lo scoros 2 Giugno 2014 e nessun mezzo di comunicazione ne ha parlato con la serietà che si merita... l'1 Agosto la campagna si è conclusa (per il momento) ed è riuscita a raccogliere solo 47mila dollari degli 800mila necessari.Vi lascio al video di presentazione del progetto Global Energy Transmittion ed una serie di documenti per farvi capire che la trasmissione dell'energia sfruttando la conducibilità della Terra è un fatto, non fantascienza e che le compagnie elettriche di tutto il mondo stanno campando, come sempre, sulla nostra ignoranza.

Matteo Vitiello
 http://buenobuonogood.com/

 

 

 
 
 

MAGDI ALLAM: L'INVASIONE DEI CLANDESTINI E' VOLUTA! C'E' UNA REGIA DIETRO AGLI SBARCHI DEI DISPERATI

Post n°2324 pubblicato il 17 Settembre 2014 da stella112
 

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di Magdi Cristiano Allam

Se finora solo un miracolo ha fatto sì che in Italia non ci sia stata una rivoluzione considerando i circa 7 milioni di disoccupati e inoccupati, tra cui 4 milioni e 100 mila che fanno la fame, ebbene la rivolta sociale potrebbe presto esplodere per la crescente insofferenza degli italiani nei confronti dell'invasione dei clandestini favorita dallo Stato, benedetta dalla Chiesa, accettata dall'Unione Europea e valutata con estremo favore dalle Nazioni Unite.

Solo nelle ultime 48 ore sono sbarcati in Sicilia circa 5 mila clandestini, che hanno innalzato il totale dall'inizio dell'anno a oltre 50 mila, più di quanti arrivarono in tutto il 2013 (43 mila). Queste cifre non potranno che aumentare in modo esponenziale perché si tratta di un'invasione voluta e finanziata dallo Stato. Per pervenire a questo risultato abbiamo conseguito diversi "primati mondiali". Siamo l'unico Stato al mondo che: non considera reato penale l'ingresso illegale nelle proprie frontiere; ha messo ufficialmente al bando la stessa definizione di "clandestino" sostituendola con il generico "migrante"; impegna la Marina Militare per farsi auto-invadere prestando soccorso ai clandestini ai limiti delle acque territoriali straniere; collabora e si rende complice della criminalità organizzata che gestisce il traffico dei clandestini realizzando profitti superiori a quelli dello spaccio della droga; attribuisce la priorità assoluta al soccorso e all'accoglienza dei clandestini anche contro la volontà della comunità locale e a discapito della sicurezza e dell'attività produttiva degli autoctoni; non bada a spese per prevenire che possano verificarsi delle sciagure in mare e per accogliere nel migliore dei modi i clandestini, i cui costi lievitano considerando che tra loro aumenta la quota delle donne incinte e dei minori non accompagnati.

Sui costi dobbiamo essere severi dal momento che c'è un numero crescente di italiani che non ha i soldi per comperare il pane. Ogni giorno spendiamo 300 mila euro per le sole unità della Marina e dell'Aeronautica impegnate nell'operazione Mare Nostrum. Alle operazioni di soccorso partecipano anche navi mercantili battenti bandiere diverse e finora non è chiaro se e quanto vengano pagate. Attualmente ospitiamo complessivamente circa 32.000 clandestini (ufficialmente "ospiti") che ci costano mediamente 40 euro al giorno ciascuno, per un totale di 1.280.000 euro al giorno, 38.400.000 euro al mese, 230.400.000 euro per 6 mesi, che è il periodo medio necessario per identificarli e stabilire la loro destinazione successiva. Qualora si dicesse per il rimpatrio, il costo medio per il rimpatrio di ciascun clandestino è di 25 mila euro. Quelli che in qualche modo fanno perdere le tracce e riemergono tra le fila della criminalità organizzata, ci costano molto di più. Dei circa 23 mila detenuti stranieri nelle nostre carceri, ben l'80% sono clandestini. Ciascuno costa mediamente 500 euro al giorno!

La frustrazione e la rabbia degli italiani è fondatissima e più che giustificata. Più in generale gli immigrati e i Rom vengono percepiti come concausa dell'impoverimento degli italiani perché hanno di fatto la priorità nell'assegnazione della casa, dell'asilo e del sussidio sociale; i cinesi stanno colonizzandoci economicamente perché arrivano con borsoni pieni di euro che la Banca Centrale Europea ha pensato bene di far stampare in Cina e ci costringono a svendere le nostre aziende e le nostre case perché a noi accedere al denaro è diventato sempre più difficile; gli islamici ostentando sia il denaro sia l'aggressività ci obbligano a concedere loro moschee che ergono a roccaforti della loro guerra santa, che ha già cooptato migliaia di cittadini europei trasformati in terroristi islamici che al ritorno dal fronte siriano si preparano a sottometterci al loro Allah.

Ebbene oggi siamo arrivati al punto di vergognarci e di considerare "razzismo" il sostenere che in Italia gli italiani devono legittimamente beneficiare in via prioritaria delle risorse proprie. Chi ci governa è avvisato: voi state fomentando il razzismo discriminando gli italiani nei confronti dei clandestini, degli immigrati, dei Rom, dei cinesi e degli islamici. Se non cambierete radicalmente anteponendo l'interesse degli italiani come deve fare un buon genitore che ha l'obbligo di occuparsi innanzitutto dei propri figli, inevitabilmente esploderà la rivolta sociale.

Fonte:http://ioamolitalia.it/editoriale/spese-milionarie-per-i-clandestini-mentre-gli-italiani-fanno-la-fame.html

 

 

 
 
 

L’intelligenza spirituale

Post n°2323 pubblicato il 16 Settembre 2014 da stella112
 

Un nuovo modo di vedere i sogni, il caso, le coincidenze e i presentimenti: momenti di illuminazione che avvengono nel quotidiano.

Intelligenza spirituale

All'alba del Trzo Millennio è giunta l'ora per l'essere umano di svegliarsi, di ricordare, di cercare la saggezza e di esercitare la propria Intelligenza Spirituale. Ma che cos'è l'Intelligenza Spirituale?L'Intelligenza Spirituale è una forma di intelligenza che nasce dallo Spirito e permea tutto l'Essere, creando una relazione con la totalità dell'esistenza.

L'Intelligenza Spirituale è una conquista dell'essere umano che si propone una personale ricerca della propria unicità come individuo, nella propria interezza fisica, intellettuale, emozionale, energetica e spirituale. L'Intelligenza Spirituale comprende tutte le forme di intelligenza dell'umano, le sue strutture mentale ed emozionale, e permette di sperimentare la trascendenza, ossia di comprendere il divino che vive in noiLo Spirito rappresenta il mistero della Vita. Indagare il tema dello Spirito significa quindi indagare sull'essenza della Vita. Chi siamo? Da dove veniamo? Dove andiamo? Coltivare lo spirito, l'essenza profonda dell'essere, è ormai una necessità simile a quella che ci impone di sostenere il corpo, e coltivare l'intelletto e le emozioni. Lo spirito, in sostanza, risveglia un tipo di percezione che ci permette di abbracciare con naturalezza il mistero della Vita.

Lo spirito ci mette in relazione con il mondo sottile, permettendoci di comprendere i segnali e i messaggi che in ogni momento permeano la nostra esistenza. Questa capacità si manifesta attraverso l'Intelligenza Spirituale. Come possiamo allora sviluppare questa Intelligenza spirituale dentro di noi? Dobbiamo coltivare la presenza a noi stessi, vivere l'eterno presente, che ci rende vigili e attenti a ciò che avviene dentro di noi, sia durante la veglia che durante il sonno.

L'Intelligenza Spirituale ci aiuta a comprendere i fenomeni spirituali che si verificano nella nostra vita quotidiana e a convivere con essi. Si tratta di fenomeni detti anche extrasensoriali, paranormali, sovrannaturali, che non si spiegano dal punto di vista puramente razionale. Essi sono legati all'ineffabile, al trascendente, al mondo sottile, al mistero della Vita.

Tra questi fenomeni spirituali troviamo: i sogni lucidi (l'aver coscienza e lucidità durante il sogno, nonostante si stia dormendo), la chiaroveggenza, la premonizione, la telepatia, il "déjà vu" (percezione immediata di aver già vissuto una certa situazione), la visione dell'aura, le esperienze extracorporee (viaggio astrale, proiezione cosciente), la coscienza cosmica (percezione della propria integrazione con il Tutto), i presentimenti, le sincronicità (fatti apparentemente casuali e coincidenze che rappresentano tuttavia messaggi che la Vita ci manda in continuazione).

L'esercizio continuo dell'Intelligenza Spirituale, amplia dunque la manifestazione di questi fenomeni legati appunto alla dimensione spirituale, che è una dimensione di coscienza ancora poco nota all'essere umano. Un esempio può essere il presentimento. Il presentimento si manifesta in modo inatteso, ed è frutto di una intuizione. L'Intelligenza Spirituale si manifesta nel discernimento, nella decisione di accogliere o meno il presentimento (e dunque anche tutti gli altri fenomeni) e nel mostrarsi vigili e attenti ad esso. Intuizione, percezione extrasensoriale, attenzione, memoria, immaginazione sono altrettanti pilastri dell'Intelligenza Spirituale.

La ricerca personale, l'auto-indagine profonda, sono le chiavi per sviluppare l'Intelligenza Spirituale. Lo Spirito rappresenta l'unità, il centro dell'essere. Indagare lo Spirito significa cercare l'unicità dell'essere. La ricerca personale ci invita al dialogo intimo con noi stessi e a cercare i punti di riferimento interiori che ci permettono di vivere pienamente il quotidiano. L'interezza dell'essere, risultato dell'osservazione lucida dei propri atteggiamenti, delle proprie abitudini, dei propri pensieri e sentimenti, delle proprie emozioni e dei propri valori, costituisce la fase fondamentale per poter sviluppare l'Intelligenza Spirituale.

La presenza a sé stessi, lo sguardo attento rivolto sia dentro di noi che fuori di noi, ci permette di vedere oltre e vivere la trascendenza, il sottile, l'ineffabile.

Articolo di Maria Nunes da Cunha - pedagoga e scrittrice brasiliana, autrice di: "Inteligência Espirituale Enxergando Além do Vento"(Edizioni Mauad, RJ 2002) e "Coordenadas Valores para uma Nova Consciência" (Edizioni Vozes, RJ 1998)

Fonte: http://www.mutamenti.ch/lintelligenza-spirituale/

 

 

 
 
 

BUONI MA NON FESSI !!!!

Post n°2322 pubblicato il 16 Settembre 2014 da stella112
 

 

Non facciamo l'errore di perdere la nostra reattività agli eventi contrari all'umana esistenza, non cadiamo nella trappola della new age che ci vuole abbonire a tutto campo, dobbiamo discernere la giustizia dal buonismo indiscriminato e inebetito alle sciagure del mondo.E' pur vero che il rispetto della vita a cui si perviene limita la capacità di fare del male, ma è opportuno cambiare "angolazione" e percepire l'eventuale azione offensiva come difensiva di un diritto inalienabile alla vita di ogni essere e chi non lo comprende è l'unico a dover soffrire per giungere a tale consapevolezza.Non sarà facile indurire il cuore quando saremo costretti a farlo, ma non ci si è evoluti per subire le angherie, ma per combatterle meglio; chi vuole far parte del cambiamento tanto sbandierato non potrà nascondersi dietro l'indotta incapacità di reagire all'ingiustizia in ogni sua forma..
Buoni deve essere inteso come giusti, non fessi.Il giusto sa dare e sa togliere per perseguire il fine del benessere comune.
NON CADIAMO NELLA TRAPPOLA NEW AGE !!!SVEGLIAMOCI E SVEGLIAMO, IL MONDO E' NELLE NOSTRE MANI, ANCHE SE VOGLIONO FARCI CREDERE CHE NON C'E' PIU' NULLA DA FARE!
E NON INCIAMPIAMO NELLE PRETESE O ILLUSIONI DI RIUSCITA, SE NON FAREMO NULLA, NULLA CAMBIERA', SE NON AGIAMO SAREMO ANCHE NOI RESPONSABILI!
Poniamo attenzione anche all'altra trappola sistemica che è quella di sciorinare notizie sempre più drammatiche e raccapriccianti, di guerre e di morti, il cui fine forse non è proprio lapalissiano, ma garantisco che sono fondamentali alla programmazione dell'inconscio collettivo che crea la futura realtà; solo se in tanti rimugineremo sulle guerre esse diverranno realtà; sono i pensieri che creano le circostanze e la materia stessa.Per far accadere le cose non bisogna volerle o pensarle intensamente, ma bisogna interiorizzarle, piantarne il seme nel nostro profondo(subconscio) che quando sono ben salde provvederà a generare gli eventi dell'esistenza tramite micro circostanze concatenate che seguono le leggi della sincronicità e del karma.
CAMBIAMO I NOSTRI PENSIERI, NON SEGUIAMO LA STRADA TRACCIATA CON L'INGANNO, NON BASTA EVITARE DI FARSI PROGRAMMARE DAL PENSIERO DISTRUTTIVO E' NECESSARIO ATTUARE AZIONI CONCRETE CHE LO CONTRASTINO, NEL "NOSTRO PICCOLO", PER INTRAVEDERE UN REALE CAMBIAMENTO.DONIAMO A CHI HA BISOGNO E OPPONIAMOCI TENACEMENTE AGLI AGUZZINI MODERNI.
Rimaniamo uniti, avviciniamoci gli uni agli altri, la separazione delle menti e dei cuori non ci consente di utilizzare il nostro incredibile potere congiunto, rammentiamo che il male, anche per questioni fisiologiche sulle quali non mi dilungherò, è unito nel suo percorso; facciamo altrettanto.
Quale pace interiore vogliamo raggiungere senza lottare e soffrire per essa?Che esistenza futura ci si dipanerà davanti con un presente di inazione?
E' giusto saper riconoscere il bene, ma è assolutamente necessario saper riconoscere il male che si annida dietro l'illusione del buono, del bello e che ci ammalia; non sempre è facile, ma dobbiamo necessariamente volerlo ed esserne consapevoli.


Marcello Salas
Fonte
http://compressamente.blogspot.it/2014/09/buoni-non-fessi-chiaro.html
http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 
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