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Il suono del cosmo

Post n°3829 pubblicato il 15 Dicembre 2017 da stella112
 

 

Scritto da: Dario Giardi |

 

 

Il suono del cosmo

 

Siamo stati erroneamente portati a pensare che nello spazio cosmico non ci siano suoni. Una convinzione che ci fa sorridere davanti alle esplosioni fragorose presenti nei film di fantascienza. Pensiamo che i suoni delle battaglie interstellari o i rumori dei motori a curvatura di Star Trek non siano altro che errori scientifici perdonabili solo perché inseriti in film di genere. La fantascienza d'altronde non sarebbe tale se non guardasse "oltre" la scienza.

Ci hanno inculcato che il suono è il prodotto esclusivo dell'onda acustica, un'onda generata dall'oscillazione meccanica di atomi e molecole in un mezzo, come ad esempio l'aria. E siccome nello spazio la scienza ha trovato sempre e solo il vuoto, è stato impossibile ipotizzare che potessero svilupparsi e trasmettersi dei suoni.

In realtà, oggi, grazie alle recenti scoperte della fisica quantistica, sappiamo che accanto a quella acustica esiste un'onda elettromagnetica, dovuta alla contemporanea propagazione di un campo elettrico e magnetico, capace anch'essa di generare una vibrazione e quindi un suono. Un'onda, peraltro, capace di muoversi nel cosmo dato che questo non è per nulla vuoto. Dalle recenti scoperte della fisica quantistica, oggi sappiamo che la materia che vediamo non è che una piccola parte di quella esistente, e perciò il vuoto in realtà non esiste. È solo "pieno" di una sostanza diversa che conosciamo pochissimo, chiamata "materia oscura".

Che cosa significa tutto questo? Che la differenza tra l'onda acustica e quella elettromagnetica è solo un problema di percezione! Infatti, entrambe possono trasportare energia, informazioni e suoni muovendosi in un mezzo più o meno oscuro e rarefatto.

Il Cosmo è quindi un luogo in cui trovare suoni certamente a noi poco famigliari e sintonizzati su frequenze molto diverse della nostra capacità uditiva, ma ciò non di meno, questi suoni ci sono. Il non udire determinate frequenze, per noi, è normale anche sulla Terra. Basti pensare agli ultrasuoni che sono impercettibili all'uomo ma non per alcuni animali. La gamma di frequenze su cui è tarato il nostro orecchio è limitata e al di fuori di questo range, anche l'ambiente terrestre ci appare silenzioso (ma non significa che lo sia realmente).

Pitagora e la musica delle sfere

Che lo spazio abbia una voce, lo scoprì già Pitagora. Il suo orecchio fine gli permise di ascoltare il suono dei pianeti che vibrano nell'Universo tanto che parlò della musica delle sfere. Credeva che un corpo emettesse una nota tanto più alta quanto maggiore fosse la sua velocità, quindi, nel caso di un pianeta, quanto più esso era distante dalla Terra. Anche Keplero s'interessò al suono del cosmo. Nel libro Harmonices Mundi, datato 1619, l'astronomo asseriva che i pianeti intonavano un motivo polifonico e che la loro estensione vocale cresceva all'aumentare della distanza dal Sole: Mercurio rappresentava il soprano, la Terra e Venere il contralto, Marte il tenore, Giove e Saturno il basso. In poche parole, il Sistema Solare era per Keplero una vera e propria orchestra cosmica.

Appurato che lo spazio è più rumoroso di quello che possiamo percepire, c'è un'altra cosa che possiamo scoprire. Oggi possiamo ascoltare i suoni che l'Universo ci regala. Nello spettro elettromagnetico, infatti, è presente una radiazione particolare: le onde radio. Abbiamo con il tempo imparato ad addomesticare queste onde, arrivando a decifrarle e commutarle in suoni udibili.

Attraverso questo meccanismo di ascolto, è stato possibile sentire come risuonano gli impulsi elettromagnetici che ci giungono dai pianeti, da galassie lontane, etc. Le recenti sonde Voyager lanciate dalla Nasa hanno registrato proprio questi suoni profondi.

Il suono era ed è matematica. Rapporti e proporzioni che hanno da sempre regolato il linguaggio musicale come la vita sulla Terra e nel cosmo. Pitagora teorizzò la prima scala musicale avendo compreso che c'era una relazione diretta tra suoni e numeri. Secondo quanto ci racconta Boezio nel suo De Institutione Musica, un giorno Pitagora passeggiava immerso nei suoi pensieri riguardo alle armonie e alle proporzioni del cosmo. A un tratto sentì dei suoni che provenivano da un'officina. Dei fabbri stavano battendo del ferro con quattro mazze su altrettante incudini. Nel battere contro l'incudine, i diversi martelli producevano una cacofonia disordinata e assordante. E tuttavia, di tanto in tanto, il fragore metallico sembrava ammorbidirsi e fondersi in un unico suono gradevole. Pitagora decise di scoprire la ragione del fenomeno, ed entrò nella bottega. I martelli erano di peso differente, e risultò che ciascuno di essi dava origine a una nota distinta. Un momento ne fuoriusciva un rombo indistinto, l'attimo dopo una risonanza armoniosa. C'era qualcosa di concreto in quelle fuggevoli concordanze, quasi ombre di forme appartenenti a un mondo invisibile. Tornato a casa, per studiare meglio il fenomeno, trovando probabilmente scomodo per la sua schiena di studioso il pestare con il maglio, preferì costruirsi uno strumento ad hoc: il Kanon o monocordo. Era formato da una piccola cassetta rettangolare sormontata da una corda. Una volta messa in vibrazione tale corda, Pitagora, probabilmente con l'aiuto di una cassa armonica, ascoltò il suono generato. Provò poi a dimezzare la lunghezza della corda (come quando pigiamo il polpastrello sulla tastiera di una chitarra), ascoltando il suono ottenuto. Scoprì che questo suono era in stretta relazione con il primo, risuonando con una frequenza doppia in un rapporto di 2 a 1. Se, poi, la corda veniva divisa in 3 parti uguali, la corda vibrava in un rapporto di 3 a 1. Proporzioni matematiche che potevano ritrovarsi nel moto dei pianeti, nelle maree, nella spirale delle galassie o nella struttura della conchiglia del mollusco Nautilus.

Coincidenza? No, perfezione, armonia, quell'insieme di apparenti casualità agli occhi degli uomini che in realtà è l'Ordine del Divino. Proprio per questa sorprendente corrispondenza, Pitagora paragonò il mondo stesso a un grande Monocorde, dove l'estremità superiore della corda era legata allo spirito assoluto (Cielo), mentre quella inferiore alla materia assoluta (Terra). La metafora di Pitagora è profonda e importante perché aveva compreso l'esistenza di un'armonia perfetta fra ogni cosa in natura e che la Vibrazione ne era origine e principio. Non a caso Pitagora disse: "Studiate il monocorde e scoprirete i segreti dell'universo". 

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E' iniziata la strage dei VACCINI: 8 bambini morti in due mesi e mezzo!!!

Post n°3828 pubblicato il 26 Novembre 2017 da stella112
 

 

 

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VACCINI: 6 bambini deceduti per ARRESTO CARDIACO in 1 mese e mezzo! Per burioni è stato il battesimo o l'iscrizione all'anagrafe!


Pubblicato su 12 ottobre 2017 da spezziamolecatene

Purtroppo come previsto, è brutto dirlo, inizia ad arrivare il salato conto da pagare a seguito delle scellerate e criminali imposizioni governative. In un mese e mezzo sono deceduti per ARRESTO CARDIACO ben SEI bambini. (AGGIORNAMENTO  02.11.2017: in 2 mesi e mezzo 8 bambini  deceduti e 1 in grave  condizioni). Dalle notizie trapelate.


Lo scienziaGLIONE, per antonomasia, Sburioni, anche in questa occasione non ha resistito a sparare la sua puttanata, sempre più gigantesca, mancando di rispetto alla VITA.E' riuscito a scrivere che i bambini deceduti erano stati anche battezzati ed iscritti all'anagrafe e quindi il motivo della loro morte non è riconducibile al vaccino.Continuiamo a non comprendere se ci si rende conto della follia di questo individuo!Probabilmente per i 303.135 individui che lo seguono su facebook risulterà tutto normale.D'altronde in un mondo malatamente ANORMALE a queste follie pochi si scandalizzano o addirittura ci fanno caso. Come si evince dall'immagine soprastante, questo individuo ha addirittura scritto un libro dove spiega ai BOCCALONI il motivo per il quale la scienza NON PUO' ESSERE DEMOCRATICA. Solo questo basterebbe per prendere le distanze, senza se e senza ma, da questo becero soggetto.Come sostiene Marcello Pamio, questo pericolosissimo soggetto dovrebbe essere sottoposto a TRATTAMENTO SANITARIO OBBLIGATORIO. Altro che scrivere libri o sparare puttanate in nome di una scienza criminale e marcia fino al midollo, aggiungiamo noi.Notizia di questi giorni è che il DIRETTORE GENERALE DELLA PREVENZIONE SANITARIA,  nonché consigliere di amministrazione della fondazione Glaxo Smith Kline, Ranieri Guerra, è stato nominato Assistant Director General dell'OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità).Ricordiamo che Glaxo Smith Kline nel biennio 2015/2016 ha elargito, agli addetti ai lavori italiani, quasi 25 MILIONI di euro.  Che dire: I CONTI TORNANO ECCOME!! Ma non per quelli che preferiscono nascondersi ancora dietro al complottismo ecc... nonostante i disastri che stanno commettendo.  


A seguire riportiamo gli interessanti sfoghi di Marcello Pamio e Valdo Vaccaro

Sempre più bimbi muoiono per arresto cardiaco. Tutto normale...Il mondo sta letteralmente andando a scatafascio. Tutto va alla rovescia: politica, economia, medicina, religioni, ecc.
Gli esempi sono nel cuore di ognuno di noi, ma per quelli privi del muscolo cardiaco ecco qualche fatto concreto...
E' stato appena eletto al ruolo di Assistant Director general dell'OMS l'attuale Direttore generale della prevenzione sanitaria Ranieri Guerra (uomo Glaxo) a cui tutti i bambini d'Italia debbono la legge vaccinale, uomo notoriamente privo di conflitti di interessi.
L'ultimo libro «Terra, casa e lavoro» dell'attuale vescovo di Roma, papa Francesco, sarà distribuito a partire da sabato 5 ottobre da Il Manifesto, famoso quotidiano clericale. La prefazione del libro papale è stata scritta dalla ministra Valeria Fedeli, nota e famosa penna italiana.
Il quotidiano dei vescovi Avvenire ha assunto il vignettista Sergio Staino, noto cattolico praticante. Possono bastare?
Che c'importa sapere che Glaxo-man, al secolo Ranieri Guerra, è stato nel consiglio di amministrazione della Fondazione Glaxo-Smith Kline che sforna e vende vaccini; che il libro del papa sarà veicolato dal Manifesto, il giornale dei "mangiapreti"; che la ministra senza titolo, oltre ad avere difficoltà nel parlare e nello scrivere (o forse proprio per questo) è la responsabile dell'istruzione ed educazione in Italia; che il vignettista assunto dai vescovi è l'ateo che ha lanciato la campagna per l'eliminazione del crocifisso dalle scuole...
Tutto questo non ha importanza, perché è assolutamente «normale».
Come «normale» è leggere quasi quotidianamente di neonati e bambini che muoiono per arresto cardiaco!
La fortuna vuole che in Italia qualche «anormale» ci sia ancora. Qualche essere umano sensibile e intelligente con l'encefalo connesso al resto del corpo. Mi riferisco al senatore della Repubblica Bartolomeo Pepe, il quale nella sua pagina facebook denuncia, ponendosi la domanda se i vaccini possono essere responsabili di arresti cardiaci in neonati e bambini. Domanda più che legittima.
Purtroppo c'è chi invece ha il cervello spappolato, non tanto da una encefalopatia spongiforme bovina (BSE) ma perché ha perduto completamente anima e umanità, indossando la tuta dell'anti-eroe che difende a siringa tratta il paradigma vigente, il teorema vaccinale, lanciandosi in commenti da delirio per non dire da TSO. Mi riferisco al futuro premio nobel (spero Ig-Nobel) Roberto Burioni, il quale in suo post fa notare con arguzia, rispondendo ad un lettore, che gli ultimi bambini morti «erano stati tutti anche battezzati e iscritti all'anagrafe», per cui non si può sapere se il motivo del decesso «è stato il vaccino e non il battesimo o il certificato di nascita». Avete letto bene?
Per non parlare del parallelismo tra cintura di sicurezza e vaccino. Il virologo ci illumina d'immenso quando dice che «ci può essere una persona che è morta nonostante la cintura di sicurezza allacciata in un incidente stradale, ma immensamente di più sono quelli che si sono salvati grazie alla cintura. Vale un discorso uguale per i vaccini, dove il rapporto rischio-beneficio è favorevole come in nessun farmaco».
Quindi traducendo per la plebe le parole sacre del maestro, il vaccino è la cintura di sicurezza dei bambini nei confronti delle gravissime e mortali malattie infettive come il morbillo.
Nessuno però ha fatto notare all'altissimo un paio di cosette, per cui mi permetto umilmente di contestare il venerabile....
Per esempio la cintura di sicurezza è un salvavita e nessuno lo mette in discussione, ma perché interviene DOPO un incidente, mai PRIMA. I vaccini invece vengono inoculati PRIMA in bambini assolutamente sani, per evitare (dicono) la malattia, mai DOPO. Vaccinare non significa assolutamente immunizzare un bambino. Infine la cintura non crea danni neurologici permanenti, non scatena patologie autoimmunitarie, allergiche, ecc., mentre i vaccini sì.
Queste cose il grande virologo dovrebbe saperle...
Ironizzare e sminuire una tragedia che riguarda e riguarderà sempre più bambini, non solo è oltraggioso ma anche di livello squallidamente infimo.D'altronde il personaggio ha raggiunto la popolarità non certo per le sue ricerche scientifiche ma per le sue posizioni arroganti e provocatorie, già ben conosciute dai tempi di radio radicale...
E mentre il grande virologo perde il suo preziosissimo tempo nei social a offendere e denigrare gli asini che non la pensano come lui, i bambini continuano a morire...


Sei morti in meno di due mesi, e cinque solo nelle ultime due settimane
Una improvvisa e stranissima epidemia di arresti cardiaci sta facendo certamente molti più morti del virus del morbillo. Nonostante la propaganda dei servi del Sistema, l'epidemia di morbillo è stata vergognosamente inventata, esattamente come le precedenti (sars, aviaria, suina, meningite) per dare l'urgenza alla legge 119/17.

A questo punto rivolgo alcune semplicissime domande alla ministra Lorenzin, nota al mondo intero (soprattutto ai suoi padroni d'Oltreoceano) per la sua premurosa attenzione verso la salute delle creature più indifese, i bambini.E' tutto nella norma se cinque bimbi (da 10 mesi a 4 anni) sono morti per arresto cardiaco nelle sole ultime due settimane?
Le risulta alcuna correlazione tra vaccini ed arresto cardiaco in tenera età?
Domanda retorica visto che i vaccini sono il sancta sanctorum della scienza (quella non democratica ovviamente) e non possono essere messi in discussione.
 E' troppo chiedere l'apertura di una commissione d'indagine, con lo scopo di fugare ogni dubbio, visto che sempre più bambini saranno vaccinati prossimamente con 10 + 4 vaccini-farmaci?
 
Qui sotto l'elenco non completo in ordine cronologico (estrapolato da quotidiani locali) delle tristissime morti avvenute nelle ultime settimane...

Bergamo, 11 agosto 2017
Bimba di 4 mesi muore per arresto cardiaco. Il decesso è stato derubricato come Sids, «morte in culla».
Lecco, 14 settembre 2017
Bimbo di 10 mesi stroncato da una malformazione congenita non diagnosticata oppure dalla Sids.
Como, 18 settembre 2017
Bambina di 4 anni dopo essersi sentita male è morta nella notte tra lunedì e martedì.
Pisa, 24 settembre 2017
Bambino di 4 anni stroncato da un malore. Forse ha avuto un attacco cardiaco.
Napoli, 1 ottobre 2017
Bimbo di 2 anni è morto per arresto cardiocircolatorio.
Ferrara, 2 ottobre 2017
Bambina di 4 anni è morta per un arresto cardiaco.
Salsomaggiore, 1 novembreBambina di 3 mesi muore in culla, per un malore improvvisoAGGIORNAMENTO 02.11.2017Avellino, 25 ottobre 2017
Bambino (vaccinato) di 2 anni deceduto a causa di meningite da pneumococco, una forma delle patologia non infettiva.
Macerata, 27 ottobre 2017
Bambina di 2 anni ricoverata perché si è sentita male dopo una crisi epilettica e un arresto cardiaco. Attualmente si trova in condizioni gravissime.

MORIA PER ARRESTO CARDIACO DI SEI BAMBINI VACCINATI

Valdo Vaccaro UN SALUTO A CHI SENTE IL PROBLEMA DA VICINOCiao Elena Fasullo e ciao Marcello Pamio. Il saluto si estende a tutti gli amici accomunati dal giusto sapere e dal giusto sentire, ma anche a quelli che ancora continuano a capirci poco e niente, e sono purtroppo tanti, sviati in continuazione dalle pubblicità distorte e ben oliate da Big Pharma e da ministeri asserviti, enti asserviti, università asservite e televisioni asservite. Il saluto va in particolare ai genitori di oggi e di domani, alle donne che si apprestano al parto e alle loro famiglie, oltre che ai troppi genitori disperati per ritrovarsi con dei bambini malconci.SI È PASSATO DA TEMPO IL LIVELLO DI GUARDIANon vogliamo spaventare nessuno perché sarebbe come far piovere sul bagnato. Vorremmo anzi placare gli animi e dire a tutti di darsi una calmata, senza accanirsi verso la controparte, senza strumentalizzare ogni fatto a proprio vantaggio. Ma quanto sta avvenendo è il segno che si è passato il livello di guardia.STIAMO VIVENDO TUTTI SUL FILO DEL RASOIO GRAZIE A UN MANIPOLO DI SCELLERATI AL POTERE

L'ignoranza e l'imperizia di una vasta categoria di persone, associata al potere malefico e corruttore di chi vive con lo scopo di lucrare e di speculare sulla salute e la malattia dei popoli, sulle paure dei popoli e sulla ignoranza dei popoli, e persino alla rarefazione dei popoli, sta generando una situazione non solo caotica, ma straziante e raccapricciante.

I ROVINA-BAMBINI CI STANNO PRENDENDO GUSTO Qui parliamo di bambini che muoiono e di bambini rovinati per colpa dei vaccini. Qui si parla di una categoria bene identificata di persone definibile oggettivamente come Rovina-bambini seriali, una categoria di gente mediocre che sta eliminando e indebolendo la razza umana, e sta mandando in cimitero a ripetizione bambini che risultavano sani prima del vaccino.

AVVOCATI, MAGISTRATI E GIUDICI SI DIANO DA FARE PER BONIFICARE IL PAESE E RENDERLO VIVIBILEÈ finito il tempo delle diatribe legali, delle radiazioni, delle accuse e contro-accuse. Qui occorrono processi clamorosi e per direttissima. Qui serve una forte selezione di magistrati e giudici indipendenti e coraggiosi, motivati e attivi, liberi da pastoie e freni burocratici e pronti a ristabilire le regole e a far valere la legge e la legalità democratica e costituzionale dei cittadini, pronti a denunciare una buona volta le gravi irregolarità e le scandalose infrazioni di coloro che, per il solo fatto di trovarsi il potere tra le mani, lo stanno impiegando nel peggiore dei modi.Siamo al trionfo della imperizia e della anti-scienza, al trionfo della corruzione legalizzata. È il paese che richiede tutto questo. Serve un periodo di bonifica nazionale, per ricreare un clima di armonia tra la gente e di fiducia verso uno stato che, al di là delle apparenze e del tran-tran giornaliero, è precipitato nei bassifondi, ha perso letteralmente la bussola ed anche il buon senso.

UN PAESE RETTO AI VERTICI DAI VACCINATORI È UN AUTENTICO ABOMINIONon è questione di essere ai ferri corti e di soffiare sulla cenere per incendiare tutto. Siamo gente pacifica e costruttiva. Ma non esiste nella storia di un paese libero, democratico e civile, che presidente della repubblica, premier, ministri e parlamentari si coalizzino a favore di una imposizione vaccinatoria che è tutto fuorché utile, sensata, logica e scientifica, che fa a pugni con la scienza, con la libertà individuale, con la convivenza pacifica dei cittadini.

GLI ATTI DI CORAGGIO NON SONO DI MODA NEL PAESE DEL PRIVILEGIO A VITA E DEI SENATORI A VITAFossi in Sergio Mattarella non ci penserei due volte a dare le dimissioni, riconoscendo le proprie gravi mancanze, e favorirei un passaggio pacifico verso un governo provvisorio di emergenza di tipo tecnico o di tipo militare, capace di fare pulizia del cancro che sta rovinando l'Italia. Meglio un colpo di stato gestito in modo civile e pacifico che un franare inesorabilmente verso il baratro, verso un pozzo senza fondo. Un presidente coraggioso e autocritico lascerebbe almeno un buon ricordo di sé. Ovvio che in Italia questo non succederà mai. Tutti incollati alla propria sedia e ai propri privilegi. Tutti ligi al Grande Padrone Stelle e Strisce, alle Banche Ladrone e ai farabutti delle voracissime Multinazionali.

OCCORRE DECIDERSI CHI HA TORTO E CHI HA RAGIONENon è questione di odiare nessuno e di dividere i buoni dai cattivi. Occorre mettere un'intera categoria di corrotti e di incompetenti in condizione di non poter nuocere ulteriormente. La verità su tutte le cose ed anche sulle vaccinazioni non sta nel mezzo ma sta da una parte soltanto. O siamo noi i rovinatori di bambini, e allora chiediamo di essere processati, arrestati ed incarcerati, o sono loro, inclusi ministri, sottosegretari, premier, presidenti, baroni universitari, futuri nobel che sono un disonore e non un vanto per l'Italia, sulla scia della Rita Montalcini.ESISTONO MASTODONTICHE PROVE CHE CONDANNANO I VACCINI. Nessuno accampi l'idea che non se ne sa abbastanza o che ci sono dei dubbi. Il materiale informativo, le prove scientifiche, i fatti concreti sono non sufficienti e rilevanti, ma di mastodontiche proporzioni, basta soltanto avere la voglia e l'onestà intellettuale di leggerli e studiarli. Prendo uno dei tanti articoli che stanno anche in rete e lo sintetizzo al fine di renderlo spero più semplice e chiaro ad ogni tipo di lettore. I Rovina-Bambini non guardano in faccia nessuno: Uomini, donne, anziani, bambini e animali, siamo tutti in grave pericolo. Teniamo ben presente che con i vaccini i rischi ci sono e sono molteplici, non virtuali ma reali, di tipo immediato ed anche a scadenza.

INFORMAZIONI SUI VACCINI E SUI LORO DANNI

Prima di decidere se vaccinare o meno, ogni genitore ed ogni famiglia si ponga le seguenti domande:1)  I vaccini servono veramente a salvaguardare la salute nostra e dei nostri figli?2) Quanto siamo informati sui danni prodotti dai vaccini?3) Siamo al corrente che vaccinando possiamo incorrere in rischi e pericoli, e che due leggi dello Stato italiano prevedono un risarcimento a chi verrà colpito da tali avversità?4) Conosciamo la legge n°210/92 e successive modifiche e la 229/05 che dovrebbero essere affisse in tutti gli studi medici pubblici e privati, a conferma che i danni esistono realmente?5) Quanti genitori hanno preso visione delle controindicazioni contenute nel foglietto accompagnatorio di ogni vaccino?6) Siamo a conoscenza di quali e quante malattie degenerative e iatrogene o medico-causate sono scatenate dai vaccini?7) Come mai nella Comunità Europea, le vaccinazioni rimangono obbligatorie solo in Italia e in Francia?8) Perché si vaccina senza fare nessun accertamento preventivo? E se ci fosse latente un qualunque deficit immunitario, primario o secondario, cosa accadrebbe?9) È forse assurdo affermare che le vaccinazioni producono malattie gravi?10) Perché la medicina allopatica ha creato il "dogma" dei vaccini quando i dogmi possono essere accettati solo nell'ambito della fede?11) Ci rendiamo o no conto che il calo delle malattie infettive è arrivato grazie alle migliori condizioni di vita, all'acqua potabile nelle case, ai servizi igienici, ai canali di scolo e non certo alle vaccinazioni?12) Ci rendiamo conto che per causa dei vaccini c'è stato un aumento esponenziale delle malattie degenerative?13) Siamo a conoscenza che non esiste la possibilità di curare le reazioni avverse delle vaccinazioni?https://disquisendo.wordpress.com/2017/10/12/vaccini-6-bambini-deceduti-per-arresto-cardiaco/

altri casi: Meningite, bimbo di 4 anni morto per choc settico: era vaccinato (15-11-2017)
Posted by 15:17:00

  

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Il campo elettromagnetico del cuore influenza tutte le cellule

Post n°3827 pubblicato il 17 Novembre 2017 da stella112
 

 

Scritto da: Carmen Di Muro | 

 

Il campo elettromagnetico del cuore influenza tutte le cellule

 

Gran parte delle tradizioni culturali di tutto il mondo ha sempre considerato il cuore la sede dell'anima, fonte di coraggio e saggezza, fino a quando l'avvento delle moderne neuroscienze, attraverso dispositivi di neuroimaging sempre più sofisticati, ha fatto sì che si rinunciasse a questa importanteconsapevolezza, inchiodando il nostro mondo interiore al cervello e al suo ruolo autoritario di autore del comportamento, delle emozioni e dei pensieri. Ma il cervello pur svolgendo l'insostituibile compito di dirigere il funzionamento del corpo umano, elaborando tutte le informazioni provenienti dalle cellule e dall'ambiente esterno, è sì il coordinatore, ma non è il solo, non è l'unico. C'è molto, ma molto di più. È il cuore a comandare, è il cuore a determinare il primo input dal quale muoverci. Il cuore ha memoria di tutto ciò che accade: in esso si sedimentano le tracce più profonde della nostra esperienza di vita. In esso è contenuta luce ed informazione pura, di ampiezza e frequenza elevatissima che si accorda in virtù del suo moto costante con lo stesso tipo di energia presente all'esterno.

E questo a dircelo è la scienza stessa con le ricerche portate avanti dal team specialistico dell'Institute of HeartMath in California che da tempo esplorano scientificamente i meccanismi fisiologici con cui il cuore comunica con il cervello, dimostrando che il cuore è molto di più di quello che crediamo, ovvero un centro complesso, auto-organizzato, di elaborazione dati, con una propria mente che scandisce i cambiamenti della frequenza cardiaca (HRV), della pressione sanguinea e dell'informazione chimica/ormonale in base alla sperimentazione di differenti emozioni. Dal 1991, infatti, quando Doc Childre fondò il no-profit HeartMath Institute - Istituto di Matematica del Cuore - team di importanti scienziati da tutto il mondo ricercano e sviluppano strumenti e metodologie scientifiche per aiutare le persone a stimolare il collegamento tra mente e cuore, fino ad arrivare una connessione armonica con il cuore degli altri. Ciò consente di ridurre notevolmente lo stress e di sbloccare la "guida intuitiva interiore" per fare scelte migliori, attraverso l'autoregolazione del flusso emotivo. La parola "Heart" significa cuore ma non riguarda solo il cuore come organo fisico, ma le qualità che vengono associate ad esso come amore, compassione, coraggio e apprezzamento. La parola "Math" invece si riferisce alle equazioni fisiologiche e psicologiche per accedere e sviluppare l'incredibile potenziale del muscolo cardiaco.

Infatti l'HMI è un centro riconosciuto a livello mondiale specializzato in fisiologia emozionale, studio della resilienza e gestione dello stress, che svolge avveniristiche attività di ricerca in psicofisiologia, neurocardiologia e biofisica.

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Cannabis in capsula: può sostituire qualsiasi antidolorifico, è naturale e non ha effetti collaterali. Ma da noi non si vende!

Post n°3826 pubblicato il 06 Novembre 2017 da stella112
 

 

 

Cannabis

Sempre più persone in tutto il mondo sono consapevoli dei rimedi naturali e della medicina alternativa.

Tuttavia, questo non cambia l'atteggiamento di Big Pharma che fa valere i suoi farmaci nonostante i loro numerosi e ben documentati effetti collaterali.

I benefici per la salute della cannabis sono sempre più accettati nella società odierna e vengono sostenuti da numerosi studi recenti.

La Foria Relief Company ha anche inventato una "supposta" vaginale, che è una sostituzione perfetta per Vicodin, Midol, e ibuprofene. Tratta efficacemente i crampi mestruali rilassando i muscoli.

E' un prodotto a base di cannabis senza additivi. Gli ingredienti sono combinati con dosi esatte; 60 mg di tetraidrocannabinolo (THC) e 10 mg di cannabidiolo (CBD). Il dolore è bloccato dal THC, mentre il CBD rilassa i muscoli, tratta gli spasmi, e ha un effetto favorevole sui meccanismi infiammatori all'interno del corpo.

Secondo una donna che ha provato la supposta vaginale, l'area sotto la vita era come se "galleggiasse in un altra galassia".

Eppure, questo incredibile rimedio è venduto solo in California, ma visto i risultati ottenuti, a breve si potrà acquistare ovunque la cannabis per uso medico sia legale.


fonte: http://laveritadininconaco.altervista.org/la-nuova-cannabis-capsula-cosi-potente-che-puo-sostituire-qualsiasi-antidolorifico/

 

 

 
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La vita ci darà quello di cui abbiamo bisogno, ma solo se crediamo di meritarlo

Post n°3825 pubblicato il 03 Novembre 2017 da stella112
 

Donna con colori sul viso a cui piace la sua vita

Quando una persona capisce, interiorizza e comprende di meritare di essere felice, la vita si apre a lei, i giorni mettono in luce nuove opportunità, le serrature si spalancano e gli enigmi si trasformano in statue di sale soffiate via dal vento. Nulla può fermarci dal momento in cui capiamo di essere meritevoli dell'allegria, mentre gli altri possono solo cercare di intimorire le nostre volontà.

Come diceva Emily Dickinson nelle sue poesie, le persone ignorano la loro grandezza fin quando non si alzano in piedi. La cosa curiosa è che spesso sono la nostra educazione, la società e le persone che ci circondano a preferire vederci seduti, sottomessi, in silenzio e obbedienti.

 "Se fai ciò che non devi, dovrai soffrire ciò che non meriti"

-Benjamin Franklin-

Di fatto, è proprio quello che è successo alla nota poetessa del Massachusetts, le cui delusioni, paure e tristezze finirono col rinchiuderla nella stanza della sua casa familiare di Amherst, trasformandola in poco più che un'ombra, in una figura magrissima che i vicini potevano osservare attraverso le finestre. Di tutte le sue 1800 poesie scritte, ne vide pubblicati solo una dozzina, mentre delle persone che la circondavano ne amò solo una, ma né lei né lui furono mai abbastanza coraggiosi da fare il primo passo.

Erano altri tempi, non c'è dubbio. Era un'altra mentalità. Eppure, per quanto sembri strano, il complesso universo delle emozioni, delle insicurezze e della mancanza di fiducia in sé stessi è un aspetto che non passa mai di moda. È come un video che non finisce mai, che ci porta la magia di un'occasione ma che la lascia andare via, che ci insegna cos'è la felicità, ma ce la toglie subito lasciandoci con i desideri, le sofferenze, il ricordo e il pentimento.

Pentimento per non aver osato di più, per non aver lottato, per non esserci sentiti meritevoli di quell'opportunità irripetibile, per non aver avuto coraggio a sufficienza per quell'amore perduto...

Bambina con palloncino a forma di cuore

Meritate una vita migliore

Anna ha cominciato ad andare in palestra perché desiderava una vita più salutare. Ci va tutti i giorni dalle 19 alle 20, ma continua comunque a fumare due pacchetti di sigarette al giorno. Carlo ha perso il suo lavoro 9 mesi fa. Esce tutti i giorni per distribuire curricula, ma quando torna a casa, comincia a mangiare in maniera compulsiva, tanto che il suo fisico si è alterato in modo vistoso. Marta ha chiuso da un mese una relazione molto tormentata, e si è subito buttata sulle chat online con l'ossessionante idea di trovare il partner ideale.

Tutti questi sono esempi che si possono riassumere nell'idea centrale che, mentre ritroviamo l'equilibrio in un'area della nostra vita, facciamo dei preoccupanti passi indietro in un'altra. Un po' come se non accettassimo fino in fondo di meritare una vita migliore, e ciò ci spinge spesso a smettere di prenderci cura di noi stessi in modo pieno e salubre. Perché lo facciamo? Perché non cerchiamo di prendere un controllo autentico della nostra realtà per raggiungere così il benessere?

La risposta a questa domanda la si deve cercare non solo nel nostro passato, ma anche nella nostra incapacità di prenderci cura di noi, di cercare il benessere psicologico e, prima ancora, di gestire le nostre emozioni. Nei tre esempi proposti abbiamo visto come ognuna di queste persone fa alcune cose che fanno bene. Una va in palestra, l'altra cerca lavoro e l'ultima ha chiuso una relazione complicata e infelice.

Bambina triste con merlo che le mangia il cuore

Eppure, gli altri comportamenti danno vita a quei buchi neri tanto comuni: l'ansia, l'incertezza, la paura del futuro, l'incapacità di stare soli, la dipendenza verso alcune sostanze...Sappiamo tutti di meritare una vita migliore, ma non sappiamo come soddisfare le autentiche necessità, quelle che risiedono in un livello più intimo e più profondo del nostro essere.

Amatevi tanto quanto desiderate essere amatiAmatevi tanto quanto desiderate essere amati: l'amore verso se stessi è il più importanteVisualizza altro »

Amatevi tanto quanto desiderate essere amati

Confidate in voi, perché essere felici non è una necessità, ma un diritto

La vita ci darà più opportunità solo se mettiamo un piede davanti all'altro per andare a cercarla. La felicità busserà alla nostra porta solo se saremo ricettivi, se saremo attenti, preparati e soprattutto...disposti. Perché chi si lascia condurre alla deriva dalle paure e dalle insicurezze naufragherà sull'isola delle opportunità perdute. Perché chi si arrende davanti alle delusioni soffrirà prima o poi dello stesso disturbo fisico e mentale a cui Emily Dickinson costrinse sé stessa.

"Suppongo di non essere come Emily Dickinson, che teneva le sue cose più belle avvolte da un nastro nel suo cassetto"

-Jeff Bridges-

In questi tempi in cui Twitter e Facebook sono pieni di pillole di felicità sotto forma di frasi affettuose, c'è qualcosa che non dobbiamo perdere di vista. Qualcosa che ci ricordano molto attentamente i promotori della psicologia positiva: dobbiamo imparare ad accettare le esperienze dolorose, senza dar peso a quanto possano essere dure. Un licenziamento, una delusione o una disavventura sono eventi che dobbiamo mandare giù per forza. Una volta tuffatici nell'abisso caotico delle emozioni negative, arriva il momento di tornare a galla, e lo faremo più forti di prima. Sentendoci importanti. Di più.

Nella nostra complicata quotidianità dobbiamo interiorizzare il fatto che le persone non solo meritano di sentirsi bene, di provare calma, di conoscere la soddisfazione, la libertà, il trionfo e il sapore dell'allegria. Tutte queste dimensioni in realtà sono diritti. Perché non importa quale sia la nostra storia, né da dove veniamo o chi siamo...Tutti abbiamo tutto il diritto di essere felici e di scegliere in che modo esserlo.

Ragazza con fiori e farfalle

 

FONTE

 

 
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Bruxismo: perché si digrignano i denti? Quali rimedi?

Post n°3824 pubblicato il 30 Ottobre 2017 da stella112
 

 

Scritto da: Eleonora Poletti 

 

Bruxismo: perché si digrignano i denti? Quali rimedi?

 

Serrare e digrignare i denti sono atteggiamenti molto comuni e piuttosto frequenti ai giorni nostri. La società occidentale moderna, fondata su competitività e ritmi di vita frenetici, alimenta quotidianamente questa problematica. Alcune ricerche hanno evidenziato che il 10 % della popolazione italiana ne soffre. La causa principale di questo disturbo risiede in un eccessivo carico di stress accumulato durante il giorno che determina una involontaria contrazione dei muscoli della masticazione. Nella maggioranza dei casi la sua manifestazione avviene durante il sonno REM, solo in casi più severi, avviene durante il giorno.

La sua comparsa è in netto aumento anche nei bambini, sempre più coinvolti dalla velocità dei tempi, oneri scolastici impegnativi, attività sportive competitive e giochi iper-tecnologici che impongono uno stato di perenne tensione. Oltre al fattore psicologico, il bruxismo nei bambini può però, avere cause meccaniche dovute a una masticazione sbagliata.

I principali sintomi avvertiti possono essere:

  • 1   mal di testa ingiustificato e vertigini;
  • 2   dolore alle orecchie;
  • 3   sensazione di avere uno solo o entrambe le orecchie tappate;
  • 4   vertigini;
  • 5   difficoltà di deglutizione;
  • 6   difficoltà ad aprire del tutto la bocca;
  • 7   denti più sensibili del solito al caldo e al freddo;
  • 8   dolore alla colonna cervicale;
  • 9   indolenzimento mandibolare.

 

I danni connessi, possono essere molto invalidanti nel corso del tempo:

  • 1. abrasione dei denti;
  • 2. danneggiamento delle articolazioni temporo-mandibolari;
  • 3. cefalee croniche;
  • 4. dolori cronici della muscolatura mandibolare;
  • 5. dolori cronici alla colonna vertebrale.

 

Il metodo più utilizzato nella cura del bruxismo, è la somministrazione di un 'bite', una sorta di apparecchio in resina, volto alla protezione delle arcate dentali. È però accertato che il 'bite', aiuti ad alleviare i sintomi, ma non curi la causa alla radice. La sua origine risiedendo in un fattore psicologico, necessita di un percorso di autoconsapevolezza mirato, per essere guarita.

Essendo i denti la principale struttura coinvolta nell'atto di 'bruxare', bisogna coglierne e analizzarne il valore simbolico. Questi ultimi, infatti, sono connessi simbolicamente all'aggressività e alla tensione nervosa taciuta durante il giorno, quando le difese psicologiche sono ben salde. Reprimere la propria aggressività durante il giorno però, porta la persona a liberarsene inconsapevolmente durante la notte.
L'aggressività è una pulsione che fa parte della vita psicologica dell'individuo e deve essere vissuta e incanalata in modo costruttivo; se invece viene repressa, si possono originare prima o poi esplosioni di rabbia esagerata, o stili di vita improntati esclusivamente sull'altrui compiacenza. È quindi importante, per risolvere definitivamente questo disagio, rivolgersi non solo al dentista, ma anche e soprattutto a una persona specializzata sul fenomeno che permetta al soggetto di cogliere le radici del proprio disturbo. Solo così sarà possibile divenire più consapevoli di se e del proprio vissuto, al fine di canalizzare le proprie tensioni e vissuti emotivi in modo nuovo e più salutare. 

fonte

 

 
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Nutrizione e tumore: perché il metodo Gerson è così attuale?

Post n°3823 pubblicato il 30 Ottobre 2017 da stella112
 

 

 

Scritto da: Margaret Straus |

 

Nutrizione e tumore: perché il metodo Gerson è così attuale?

 

Parlando del rapporto tra alimentazione e salute e di come il cibo e lo stile di vita possono prevenire e curare molte delle malattie del nostro tempo, non possiamo non parlare, ancora una volta, del Metodo Gerson quale antesignano di tante terapie e proposte di detossificazione oggi presenti sul "mercato" della salute.
Per farlo abbiamo scelto di intervistare Kathryn Alexander, inglese che vive in Australia ormai da molti anni, che ha incontrato il Metodo Gerson come terapista oltre trent'anni fa e da allora non l'ha più lasciato. 

Come spiega l'aumento vertiginoso delle malattie degenerative nel mondo moderno? Quali sono le cause e, se "la cura è nella causa" come possiamo trattare questo problema?

Negli ultimi cinquant'anni si sono verificati tre grandi cambiamenti:

  • il numero di sostanze chimiche nell'ambiente, la maggior parte delle quali sono state classificate cancerogene dall'OMS;
  • il cibo confezionato;
  • l'introduzione dello sciroppo di glucosio come un'alternativa poco costosa allo zucchero.


Con questi cambiamenti le statistiche sul cancro e sulle malattie croniche sono svettate a proporzioni da epidemie. Purtroppo questi attacchi all'ambiente e al nostro corpo sono ignorati, dato che continuiamo ad aumentare il carico delle sostanze chimiche.
Dal canto suo la propaganda medica afferma che le cause individuali sono ancora ignote (o non approvate) per un'alta percentuale di cancri e che il cancro non discrimina, e quindi non si può provare che molti tumori adulti siano legati allo stile di vita. Il fulcro del trattamento si è spostato alla medicina genetica dove ci viene detto che il problema è nella mutazione genetica, che viene considerata una semplice variazione genetica, nella quale alcuni gruppi hanno una suscettibilità maggiore rispetto ad altri. Poiché il nostro gruppo di geni muta molto lentamente, l'aumento di cancro non può essere attribuito ai geni difettosi. I geni rispondono all'ambiente circostante e danno istruzioni per la sicurezza della cellula e la sopravvivenza della specie, ma possono essere danneggiati dall'ambiente se le tossine rompono le difese delle cellule. Quindi, per dirla in modo semplice, se vogliamo vedere la cura abbiamo bisogno di cambiare l'ambiente ed eliminare l'inquinamento che è la causa del problema. Penso che un movimento di gente comune nel quale i consumatori guidano il cambiamento e al quale si aderisce su larga scala sarebbe la migliore speranza per il pianeta e per le generazioni future.

Ci direbbe qualcosa riguardo al rapporto tra condizioni acidi nel corpo e il consumo di sale e proteine animali, nonché farmaci e stimolanti?

Il corpo è un produttore di acido netto, produce l'equivalente di 3 l di acido sulfurico al giorno. Persino nelle normali condizioni questo carico è eccessivo. Quando parliamo di alcalinizzare il corpo dovremmo in realtà parlare di uno stile di vita che aiuta gli organi che eliminano l'acido, come i reni. Più proteine mangiamo, più sale consumiamo, più stress abbiamo, più stimolanti prendiamo, maggiore è il carico acido metabolico. Molte persone pensano di poterlo neutralizzare bevendo un po' di bicarbonato e poi continuano il proprio stile di vita.
Però in realtà, a meno che le cellule siano arricchite di potassio e, come conseguenza, in grado di utilizzare ossigeno, non andremo molto lontano verso la risoluzione del problema acidità. Se le cellule non potranno usare l'ossigeno, non funzioneranno bene e cadranno nella fermentazione e il ciclo dell'acidità si ripeterà. È qui che dobbiamo risolvere il problema e, come ha scoperto il dottor Gerson, non si può ottenere questo spostamento di potassio nelle cellule se continuiamo a mangiare sale o molte proteine (animali o non). Questo sciacquare dalle cellule tossine, sodio e acqua in eccesso, e il riportare al loro interno potassio, è fondamentale per l'ossidazione, e quindi per ridurre al minimo il carico di acidità.

Vorrebbe commentare i risultati che ha osservato per il cancro e altre malattie croniche nel corso dei molti anni in cui ha insegnato e applicato la Terapia Gerson?

Curo pazienti con la Terapia Gerson da circa 15 anni e ho visto risultati nelle cure del cancro, delle condizioni autoimmuni e anche risvolti nella cura delle malattie cronico degenerative. L'età non è un ostacolo dato che i miei pazienti più anziani, che non sono stati esposti alle sostanze chimiche nell'infanzia, spesso rispondono meglio dei giovani. Ma non si può mai dire. Ho avuto una paziente con linfoma che venne da me in seguito alla sua terza ricaduta dopo aver fatto la chemioterapia, ed è guarita completamente. Tornò dieci anni dopo in seguito a una nuova ricaduta (era tornata ai vecchi tempi) e di nuovo guarì completamente.
Come potete immaginare ho diversi pazienti che vengono da me come ultima spiaggia. Chiedo sempre a ogni paziente cos'è che vogliono ottenere, e loro in genere sono abbastanza realistici sulle loro opzioni, in particolar modo quando sono molto malati.
Invariabilmente, cercano semplicemente di migliorare le loro probabilità sull'esito o di migliorare la loro qualità di vita, e questo possiamo farlo. Possiamo anche ridurre i medicinali, ridurre il dolore, dare maggiore vitalità; possiamo portare molti pazienti al punto tale che essi stessi affermano che non avrebbero mai saputo di poter avere una condizione di salute simile se non avessero avuto un obiettivo. La terapia dà la vita, in un contesto completo; mette le famiglie e la comunità insieme, dà ispirazione e, in molti casi, speranza. Ci rende consapevoli del fatto che dobbiamo avere cura del pianeta se vogliamo guarire e rimanere in salute.

Continua la lettura dell'intervista! 

 

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Cannabis terapeutica? Non è una novità: dal 1850 al 1937 è stata la principale medicina per più di 100 malattie

Post n°3822 pubblicato il 29 Ottobre 2017 da stella112
 

 

 

Cannabis terapeutica? Non è una novità: dal 1850 al 1937 è stata la principale medicina per più di 100 malattie... Poi le multinazionali hanno stabilito che faceva male ...ai loro affari!

 

Cannabis terapeutica

 

Cannabis terapeutica? Non è una novità: dal 1850 al 1937 è stata la principale medicina per più di 100 malattie... Poi le multinazionali hanno stabilito che faceva male ...ai loro affari!Dal 1850 al 1937 la Cannabis è stata la principale medicina per più di 100 malattie !!

L'Italia in quegli anni era il secondo produttore mondiale, poi come al solito arrivarono gli americani, ci occuparono militarmente chiamandola liberazione, poi bruciarono i campi di cannabis e cominciarono a vendere vaccini e medicine.

La marijuana è davvero una medicina?" E' una domanda che alcune persone ancora si chiedendo, quindi ecco un po 'di storia di come la marijuana è stata utilizzata nel corso della storia.

Il più antico uso documentato di marijuana (cannabis) come medicina risale a circa 2900 aC in Cina.

1850-1937: molte preparazioni di marijuana brevettate sono state vendute nelle farmacie.

1851: La cannabis è stata inclusa nella farmacopea degli Stati Uniti, il libro usato per identificare e standardizzare farmaci in uso medico.
La marijuana è stata indicata come utile per il trattamento di numerose affezioni, tra cui: nevralgia, alcolismo, dipendenza da oppiacei, il tetano, tifo, colera, dissenteria, la lebbra, incontinenza, gotta, disturbi convulsivi, tonsillite, la pazzia, e eccessivo sanguinamento mestruale.
Le forniture (fiori indica) utilizzati nella fabbricazione del medicinale provenivano principalmente dall'India. Queste forniture sono state interrotte dalla Prima Guerra Mondiale

1913: il Dipartimento dell'Agricoltura degli Stati Uniti ha annunciato che era riuscito a coltivare cannabis nazionale di parità di qualità della canapa indiana. Nel 1918, circa 60.000 piante sono state prodotte ogni anno, provenienti da aziende farmaceutiche.

Dal 1920 al 1940: Reefer Madness è nato. Guidato da industriali, razzisti e media delle forze dell'ordine hype il pubblico risponde con isteria di massa sui pericoli della marijuana per la società.
Il divieto dell'alcool finì e la marijuana cominciò a prendere il suo posto.

1937: L'American Medical Association si oppose al passaggio della Marijuana (Timbro) Tax Act, che paga medici, farmacisti e produttori per le vendite. I francobolli richiesti erano costosi da acquistare e solo pochi furono emessi, scoraggiando le persone coinvolte nella vendita di cannabis. I prodotti della cannabis scomparvero dagli scaffali delle farmacie e nel 1943 la cannabis fu rimossa dalla Farmacopea.

1970: La marijuana diventa illegale e classificata al fianco dell' eroina come droga (Tabella I), una classe di farmaci che si ritiene abbiano NO valore medicinale.

1976: I governi federali riconoscono che la marijuana ha un'uso medicinale. Il Programma Investigational New Drug (Compassionate Use) (IND) è stato creato per consentire a Robert Randall di usare la marijuana per curare il suo glaucoma. Altri pazienti si iscrivono e ricevono anche 300 laminati di sigarette di marijuana al mese per curare le loro condizioni.

1978: I singoli Stati cominciano a riconoscere la marijuana come medicina utile. Il Nuovo Messico diventa il primo stato di creare un programma di marijuana medica.

1980: Marinol, una versione sintetica del THC è una corsia preferenziale come un farmaco di prescrizione, soprattutto per l'AIDS e pazienti affetti da cancro.

1990s - Scienziati scoprono due tipi di recettori cannabinoidi nel cervello umano (CB1 e CB2), che attenuano gli effetti del THC.

1992: Il "sistema cannabinoide naturale Scienziati" scoprono endocannabinoidi nel corpo. La ECS controlla le funzioni del sistema nervoso centrale e periferico, assunzione di energia, lavorazione e stoccaggio, la risposta immunitaria, la riproduzione e il destino delle cellule del sistema produttivo.
Una nuova era per la ricerca medica ha inizio !

1999: Il programma IND viene chiuso a nuovi candidati (da parte del presidente Ronald Reagan) dopo troppi centinaia di pazienti applicata. Anche se ufficialmente terminata, i 13 restanti pazienti continuarono a ricevere la marijuana emessa dal governo

2000: I legislatori dell'Hawaii riconoscono che la marijuana è un medicina e creano la Medical Marijuana Program.
Condizioni qualificanti sono: cancro, glaucoma, HIV (+) Stato, malattia cronica o debilitante: forti dolori, nausea, convulsioni (epilessia), gravi e persistenti spasmi muscolari (da sclerosi multipla o il morbo di Crohn), una grave debolezza, malnutrizione o perdita di peso (sindrome da deperimento e cachessia).

2003: Il Dipartimento di Salute e Servizi Umani ricevette Cannabinoidi brevettati (brevetto (US 6.630.507 B1) per l'uso terapeutico di "cannabinoidi come antiossidanti e neuroprotectants, suggerendo che può essere utile nel trattamento di malattie neurodegenerative come il morbo di Alzheimer."

OGGI (2015): le pratiche molte mediche includono

MARIJUANA COME MEDICINA

In Israele, la terapia cannabis è integrata in contesti clinici, ospedalieri, e la casa di cura. In Canada, i medici possono approvare una specifica quantità di cannabis per i loro pazienti, che viene consegnata a casa loro. Sono dieci i farmaci a base di sostanze chimiche presenti nella pianta di cannabis.

Negli Stati Uniti: 23 Stati hanno programmi di marijuana medica. Il Dipartimento della Salute ha assunto l'amministrazione del programma di Medical Marijuana delle Hawaii, facendo subito miglioramenti.

Operatori sanitari stanno cercando di educare gli altri operatori sanitari e pazienti. Ciò include il lavoro della Compagnia di Cannabis medici, Nursing Association cannabis, e il Gruppo Pazienti Uniti.

Così, ora se qualcuno ancora vi chiede se la marijuana è davvero una medicina si prega di dire loro che questa domanda è stata risposta molto tempo fa ....!!!

fonte articolo: http://mcchi.org/is-it-really-medicine-a-not-so-brief-but-interesting-history-of-medical-marijuana/

 

DA ALTRAREALTA'Usi terapeutici della Cannabis

Non dovevo occuparmene più mi ero promesso di regalare alla pianta più boicottata dell'umanità un meritato e doveroso riposo. Invece...parlando con diverse persone ho potuto constatare quanto sia ancora radicata la disinformazione sulla canapa. Una disinformazione medica che mi ha costretto a riprendere in mano la questione e trattare una volta per tutte l'aspetto forse più importante della pianta: quello terapeutico.
A tal proposito esiste una documentazione faraonica: libri, articoli, antichissimi erbari, ricerche e pubblicazioni scientifiche, esperienze di volontari, ecc.
Tutto testimonia a favore della cannabis nella cura di patologie che vanno dai dolori muscolo-scheletrici, al glaucoma, dall'anoressia e depressione a malattie tremende come epilessia e sclerosi multipla, per non parlare del validissimo aiuto nell'alleviamento degli effetti secondari dei trattamenti chemioterapici nel cancro, come nausea e vomito, e negli stati debilitanti in caso di deficit immunitario
I risultati sono così entusiasmanti che oggi sperimentazioni mediche controllate sono iniziate in Stati Uniti, Germania, Spagna, Inghilterra, Belgio, Israele, Olanda e Canada. In quest'ultimo paese addirittura, l'Associazione Medica che riunisce tutti i 52 mila medici canadesi vorrebbe rimuovere dal codice penale l'uso personale della cannabis e sostituirlo con una semplice ammenda[1].
Cosa dire poi del recentissimo studio sull'abuso della droga da parte di una Commissione governativa inglese la cui conclusione è a dir poco incredibile: "Lo spinello dà meno assuefazione delle sigarette e dell'alcol[2]". Non solo, il gruppo di esperti incaricati dal Ministro dell'Interno britannico per valutare i pro e i contro di un alleggerimento della legge sulle sostanze illecite, sostiene che la cannabis potrebbe addirittura fare bene alla salute: "l'azione cardiovascolare - spiega il rapporto - è simile agli effetti dell'esercizio fisico".
Ma cosa sta succedendo?
Una delle piante più antiche viene prima messa al bando rendendola illegale per decine di anni - paragonata ad una droga tossica e pericolosa per la salute - per poi saltare agli onori delle cronache vivendo oggi un periodo di quasi religiosa redenzione.
Una redenzione ostacolata da pochi e osannata da molti per via delle altre numerose applicazioni pratiche da guinness dei primati. Dalla canapa infatti oltre a medicinali che funzionano, e questo basterebbe, si possono ottenere: carta indistruttibile, materiale tipo plastica, coloranti, solventi, tessuti resistentissimi, cordame e molto altro ancora. Per questo, molto probabilmente, è stata oggetto della più grande opera di boicottaggio mai realizzata nella storia a noi conosciuta. Una fitocospirazione da fantascienza, che se non lo avete ancora letto vi consiglio di farlo al più presto (Cannabis connection)
Questo recente riconoscimento è la presa di coscienza di un errore passato di proibizionismo gratuito - anche se di gratuito non ha proprio nulla - o la riabilitazione obbligatoria per via di un numero sempre maggiore di utilizzatori e di prove della sua efficacia, almeno in termini medici? La cosa certa è che oggi chi giova di tutto questo, tranne pochissime persone autorizzate dai rispettivi governi a fumarsi la "piantina", sono le corporazioni chimico-farmaceutiche che approfittando della situazione stanno commercializzando prodotti di sintesi, i cosiddetti analoghi, che emulano il principio attivo della cannabis: il THC. Una emulazione che vedremo in seguito presenta qualche piccolo inconveniente.
Prima però osserviamo a livello fisiologico come agiscono questi cannabinoidi "colpevoli" degli eccezionali risultati terapeutici.
Il THC, come abbiamo detto è il principio attivo della cannabis, cioè quello che agisce direttamente sull'organismo. Per essere più precisi interagisce con un sistema detto cannabinoide[3] normalmente presente nel corpo umano, e produce i suoi effetti agendo sui recettori del sistema. I recettori sono delle proteine molto speciali che si trovano sulle superfici di determinate cellule. La droga, in soldoni, forma una specie di ponte, un legame con queste proteine e per così dire attiva delle funzioni cellulari interne molto precise. Sono stati identificati due tipi di recettore: il CB1 e il CB2.
I CB1 sono presenti sui neurociti encefalici e spinali come in certi tessuti periferici; i CB2 si trovano principalmente sulle cellule del sistema immunitario ma non nel cervello[4].
Questo è molto interessante: abbiamo recettori della cannabis sul cervello e addirittura nel sistema immunitario[5].
Per dover di cronaca è doveroso anche sottolineare che non esiste solo il THC, questo indubbiamente è il più famoso e il più presente nella pianta, ma esistono oltre 60 cannabinoidi diversi l'uno dall'altro. Al momento attuale non si sa molto sulle proprietà di questi cannabinoidi se non che sembrano essere privi di effetti psicoattivi e/o psicotropi sul cervello. Quindi l'ipotesi che anch'essi influenzino positivamente gli effetti terapeutici della cannabis senza però interferire sul comportamento umano non è da scartare.
In definitiva questi cannabinoidi di origine naturale interagiscono con parecchie funzioni organiche e sono in grado tra le altre cose di bloccare la liberazione dell'acido glutammico, il principale neurotrasmettitore implicato nella patogenesi dell'ictus[6]; liberare dopamina, un altro importantissimo neurotrasmettitore collegato alla capacità di controllare i movimenti, e tanti altri aspetti più sottili che sono in fase avanzata di studio. A proposito di studi: prima ho accennato alle numerose sperimentazioni che si stanno facendo in tutto il mondo. Bene. Le sperimentazioni per chi non lo sapesse sono sempre costosissime, e nessun istituto di ricerca si sognerebbe di spendere soldi senza la certezza matematica di un notevole tornaconto. Un tornaconto che si materializza molto spesso in un farmaco o una terapia. Nel caso della cannabis abbiamo, per il momento, due tornaconti sintetici: Dronabinolo e Nabilone. Ce ne sarebbero altri, come il Levonantradolo, l'HU-210, il SR141716A, ecc. ma per il momento sono disponibili solo per usi sperimentali. Per il momento però. Domani...è un altro giorno.
Il Dronabinolo, il cui nome commerciale è Marinol® è prodotto dalla Unimed Pharmaceuticals Inc., una compagnia della Solvay Pharmaceuticals Corporation. Il Nabilone detto anche Cesamet® è prodotto in Inghilterra dalla Cambridge Selfcare Diagnostics Ltd per conto della Eli Lilly & Corporation, quella del Prozac® per intendersi.[7]
Naturalmente a questo punto era d'obbligo spulciare i foglietti illustrativi di questi farmaci. Cosa secondo voi abbiamo trovato? Siamo sempre alle solite: svariati effetti collaterali! Fin qui nulla di strano, visto che non esistono medicinali di sintesi privi di controindicazioni. Però se vi dicessi che le reazioni avverse sono le stesse curate però dalla pianta naturale, come anoressia, depressione, astenia[8], la cosa non assume una aspetto tragicomico? Se uso per esempio la "cannabis sintesis" per aiutare un'astenia potrei vedere insorgere una depressione accompagnata pure da vertigini. Oppure, che ne so, per alleviare nausea e vomito provoco palpitazioni e/o ansietà. Interessante vero? Si cura da una parte e si pagano le conseguenze dall'altra! L'onnipresente rovescio della medaglia. Sicuramente il dritto sarà un basso costo di vendita al pubblico, giusto? Sbagliato. Una ventina di capsule di Cesamet® per esempio, costano 102 sterline circa[9]! E il Marinol è ancora più costoso[10]. Avete capito? Una singola pastiglia, per capirci, costa oltre 15mila di vecchie lire! Più che un dritto, mi sembra un altro rovescio! Il problema è che nessuno sta giocando a tennis, qui abbiamo a che fare con la vita e la salute, già precarie, di tantissime persone sofferenti.
Allo stato attuale quindi, abbiamo da una parte una pianta illegale a gratis che si potrebbe coltivare quasi ad ogni latitudine senza necessità di pesticidi e con un tempo di maturazione rapidissimo di pochi mesi, dall'altra dei prodotti sintetici che costano molto, richiedono diversi anni di studi e presentano inconvenienti secondari da non sottovalutare.
Cosa fare a questo punto? Legalizzare la pianta proibita per antonomasia, catalogata fin dagli anni '60 nel campo delle "droghe senza alcun effetto terapeutico"[11], oppure continuare a non vederne i risultati in ambito terapeutico puntando esclusivamente nella chimica di sintesi? Secondo voi cosa opteranno i governi democratici dell'unione europea indirizzati magari dalle potenti corporazioni transnazionali della chimica e della farmaceutica? Una vaga idea io ce l'ho, non so voi...
Nessuno certamente vorrebbe una società in cui persone sane si spacciano per malati immaginari inventandosi patologie o peggio ancora falsificando esami per farsi prescrivere dal proprio medico una sigarettina farcita, o peggio ancora vedere malati che soffrono realmente di gravose patologie debilitanti che non possono utilizzare i derivati della cannabis se non da degenti ospedalieri, come sta succedendo oggi nel nostro paese. La farmacia del Policlinico Umberto I per esempio, ma questo è valido per tutti gli ospedali, può somministrare il farmaco derivato dal THC solo dopo il ricovero[12].
Non è questa una burocratica assurdità all'italiana?
Una persona in grado tranquillamente di seguire la terapia nella comodità del focolare domestico, magari con la vicinanza dei propri cari, si vede costretta a entrare nell'ambiente asettico e freddo di un nosocomio.
Speriamo allora che passi il recente Disegno di Legge che introdurrebbe l'uso terapeutico della cannabis. Questo almeno permetterebbe di trovare i fitofarmaci sintetici direttamente in farmacia, previa naturalmente ricetta di un medico del servizio sanitario.
Nell'attesa di questo Disegno concludiamo con una comparazione dal punto di vista pratico e farmacologico tra la pillola sintetica e la sempreverde pianta plurimillennaria.
Apro una parentesi doverosa perché i fattori influenzanti nel caso della cannabis naturale sono numerosissimi: stati d'animo della persona, quanto e come il fumo viene aspirato, quanta cannabis contiene la sigaretta, quanto THC è presente nella pianta, dal tipo di pianta, ecc.
Chiudiamo la parentesi e prepariamoci ad entrare in campo.
Il fumo di una sigaretta di cannabis rilascia in circolo oltre il 30% del THC totale, mentre per via orale, la pillola, è di 2 o 3 volte inferiore perché dopo essere stata assorbita attraverso l'intestino viene metabolizzata dal fegato prima di raggiungere il grande circolo[13].
Uno a zero per la cannabis e palla al centro. Per essere onesti ci sarebbe una punizione per la chimica se consideriamo le supposte rettali che bypassando il fegato permettono un maggior assorbimento del THC in circolo.
Una volta entrato nel torrente circolatorio il THC si distribuisce in tutto il corpo principalmente nel tessuto adiposo perché essendo liposolubile si scioglie solo nel grasso. Questa proprietà intrinseca della cannabis è un grosso limite per la formulazione dei preparati cannabinoidi, oltre a rallentare il loro assorbimento intestinale[14].
Due a zero e di nuovo palla al centro.
Per quanto riguarda gli effetti farmacologici della cannabis documentati finora sono relativi alle vie respiratorie. Uno studio del Western Journal of Medicine del 9 giugno 1993[15] afferma che chi fuma cannabis rischia malattie alle vie respiratorie per il 19% in più di chi non fuma, e che nessuna dipendenza e/o assuefazione fisica è stata dimostrata se non una sporadica dipendenza psicologica in alcuni soggetti. Dall'altra abbiamo gli effetti secondari del Marinol® e del Cesamet® visti prima.
Diamo un punto alla sintesi chimica perché non tutte le persone sarebbero disposte a utilizzare la pianta attraverso la sigaretta. Se però consideriamo che dei sessanta cannabinoidi naturali contenuti nella canapa, i prodotti farmacologici attualmente in commercio sono basati quasi esclusivamente nel Tetraidrocannabinolo (THC), l'unico con effetti psicotropi, tralasciando gli altri cinquantanove privi di attività sul cervello, è lecito pensare che al momento attuale la pianta potrebbe essere almeno sessanta volte più completa di qualsivoglia prodotto uscito da un laboratorio di ricerca. Calcolando infine i costi rispettivi decisamente incomparabili il risultato finale è di quattro a uno per la cannabis! Avrete capito che questa è una gara surreale perché se avvenisse realmente l'arbrito, rappresentato dalle lobby del farmaco, fischierebbe almeno due o tre rigori per la chimica espellendo magari qualche cannabinoide per "intervento" troppo deciso. Non ci resta che sperare quindi in una invasione di campo che metta fine una volta per tutte a questa assurda e controproducente rivalità.
Un "invasione pacifica" da parte di una maggiore consapevolezza che dia, anzi ri-dia, al malato il suo ruolo principale di essere vivente e che santifichi una volta per tutte uno dei diritti più importanti: quello della libera scelta terapeutica. Una scelta che spetta esclusivamente ai singoli individui e non alle organizzazioni sanitarie, tanto meno alle corporazioni; perché...una volta imboccata la strada terapeutica siamo noi a pagarne le conseguenze e/o goderne i benefici. Nessun altro!

Marcello Pamio

 

 

 
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Di cosa sono fatti gli atomi? Ce lo spiega il libro "La Biologia delle Credenze"

Post n°3821 pubblicato il 17 Ottobre 2017 da stella112
 

 

Scritto da: Bruce Lipton | Nuova Biologia

 

Di cosa sono fatti gli atomi? Ce lo spiega il libro "La Biologia delle Credenze"

I fisici quantisti hanno scoperto che gli atomi materiali sono formati da vortici di energia in costante vibrazione e rotazione, ogni atomo è come una trottola in rotazione, che oscilla ed emette energia. Poiché ciascun atomo ha una sua specifica configurazione energetica (oscillazione), gli aggregati di atomi (molecole) emettono collettivamente modelli energetici che li identificano. Ciò significa che qualunque struttura fisica nell'Universo, compresi voi e io, irradia una specifica configurazione energetica.

Se fosse possibile osservare al microscopio la composizione di un atomo, che cosa vedremmo? Immaginate un mulinello di polvere che corre per il deserto. Togliendo la sabbia e la polvere, quello che rimane è un vortice invisibile simile a un tornado. La struttura dell'atomo è formata da un insieme di vortici di energia infinitamente piccoli chiamati quark e fotoni. Da lontano, l'atomo apparirebbe come una sfera indistinta; ma mettendone sempre più a fuoco la struttura, l'atomo diventerebbe sempre meno nitido e preciso, fino a scomparire del tutto. Non vedremmo più nulla, perché mettendo a fuoco la struttura dell'atomo osserveremmo soltanto uno spazio vuoto. L'atomo non ha una struttura fisica: il re è nudo!

Vi ricordate i modelli di atomo che usavate a scuola, fatti di palline che ruotavano come il sistema solare? Bene, confrontiamo quell'immagine con la "struttura" dell'atomo scoperta dalla fisica quantistica: gli atomi sono fatti di energia invisibile, non di materia tangibile!

Quindi, nel nostro mondo la sostanza materiale (materia) appare dal nulla. So che sembra incredibile, soprattutto se pensate che in questo momento state tenendo in mano un libro materiale. Ma se metteste a fuoco la sostanza materiale di questo libro con un microscopio atomico, vedreste che in mano non state tenendo nulla. Noi giovani studenti di biologia avevamo ragione su una cosa: l'Universo quantistico è sconcertante.

Ora diamo uno sguardo più ravvicinato alla natura "adesso si vede, adesso non si vede!" della fisica quantistica. La materia può essere contemporaneamente definita un qualcosa di solido (particella) e un campo di forza immateriale (onda). Quando si studiano le proprietà fisiche degli atomi, come la massa e il peso, gli atomi sembrano materiali e si comportano come se lo fossero; ma quando gli stessi atomi vengono descritti in termini di potenziale elettrico e di lunghezza d'onda, rivelano le caratteristiche e le proprietà dell'energia (onde) [Hackermüller et al. 2003; Chapman et al. 1995; Pool 1995; N.d.A.]. Il fatto che l'energia e la materia siano la stessa identica cosa, è esattamente quello che Einstein intendeva con la formula E = mc2. In parole semplici, quest'equazione dice che l'energia (E) è uguale alla materia (m, massa) moltiplicata per il quadrato della velocità della luce (c). Einstein aveva capito che non viviamo in un Universo fatto di oggetti materiali distinti e separati da uno spazio vuoto. L'Universo è un tutto indivisibile e dinamico in cui l'energia e la materia sono così strettamente interconnesse che è impossibile considerarle entità separate.

 

fonte

 
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Telepatia: le spiegazioni scientifiche

Post n°3820 pubblicato il 07 Ottobre 2017 da stella112
 

 

La telepatia è un fenomeno che la scienza moderna può spiegare e che ci obbliga a considerare un modello di mente "aperto", dove la comunicazione può avvenire in tempo reale e con mezzi al di fuori di quelli noti alla fisica classica.

Quando pensiamo alla telepatia pensiamo a qualcosa di strano, di fuori dall'ordinario, qualcosa di quasi "magico". Quello che, inoltre, l'idea della trasmissione del pensiero ci evoca è una sorta di funzionamento ricetrasmittente della mente. Vale a dire, una mente che si comporta come una radio, che capta delle onde elettromagnetiche emesse da un'altra mente. Ma chi pensasse alla telepatia come a un fenomeno di tipo elettromagnetico rimarrà deluso. Infatti, questo fenomeno non ha alcuna relazione con i fenomeni elettromagnetici, almeno come noi li conosciamo e coinvolge altre sfere della percezione. Sfere che lasciano, sotto molti aspetti, la fisica classica, per andare in quel campo della nuova fisica che sta, in gran parte, rivoluzionando l'idea stessa di scienza, e ribaltando il metodo scientifico galileiano.

 

Sull'argomento ha fatto luce, sotto molti aspetti piena, l'intervento di William Giroldini - noto studioso dei fondamenti scientifici del paranormale (foto a sinistra) - in una serata recentemente organizzata dall'Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (AISM) presso la Cascina Grande di Rozzano. Una serata dove abbiamo, poi, udito anche la voce di coloro che, in qualche modo, sono stati coinvolti direttamente in fenomeni di questo tipo, ed in altri ad essi collegati, quali premonizioni e psicocinesi. Innanzitutto, è stato interessante vedere quello che è il modello normalmente accettato della mente. La mente, come presentata dalla scienza ufficiale, è una sorta di "sistema chiuso", che comunica con altre menti attraverso i cinque sensi noti (vista, udito, odorato, gusto, tatto). Nessun'altra comunicazione appare possibile.

La percezione oltre la percezione
Ma qui già si può fare un'obiezione. Spesso si parla di "sesto senso". Per alcuni, questo è una sorta di percezione oltre la percezione, di sensazione oltre la sensazione. È, insomma, qualcosa che permette di superare barriere di spazio e tempo o di percepire cose che, altrimenti, non sarebbero percepibili. Qui mi viene in mente la matematica che per alcuni costituisce un "sesto senso". Infatti, ci consente di creare modelli con quello che non riusciamo nemmeno a concepire, come l'infinito. Da questa idea si potrebbe partire addirittura per ribaltare il metodo scientifico o per portare l'idea di Platone in base alla quale il mondo fisico è solo un modello imperfetto di qualcosa di perfetto, che si trova in quello che lui stesso chiama "Iperuranio". Con una visione di questo tipo, la realtà che noi in qualche modo possiamo contattare, non è quella tangibile, ma qualcosa di ben diverso, di cui quella tangibile è soltanto un modello imperfetto. Quindi, essendo la realtà molto di più di quella che appare, anche la mente - e relativa percezione mentale - è qualcosa che va ben al di là della nostra percezione fisica. Questo modo di concepire la realtà, quindi, ci apre a differenti modi di conoscenza, e a differenti modalità di vedere le cose.

La ricerca nel passato...
Così, la comunicazione tra menti non è più qualcosa di chiuso, ma si apre a un mondo nuovo. Qualcosa che supera anche l'idea stessa di trasmissione elettromagnetica, una trasmissione che non avverrà, quindi, come in un sistema ricetrasmittente a noi noto, ma coinvolgerà qualcosa di completamente diverso, tutto da scoprire. L'idea stessa di telepatia affonda le sue radici in un passato, sotto certi aspetti, piuttosto lontano, essendo già noto a popoli antichi. Tuttavia, fu solo in epoca più recente che vennero avviati i primi esperimenti di telepatia e che questa cominciò ad essere oggetto di studio scientifico (trattato durante la conferenza).

 

 

 

Joseph Rhine

Joseph Banks Rhine. Il primo studioso, forse, che si occupò a livello scientifico di questo argomento fu il botanico e parapsicologo statunitense Joseph Banks Rhine (1895-1980, foto a dx). Rhine fu forse il primo ad utilizzare le cosiddette "Carte Zener", inventate negli anni trenta dallo psicologo Karl Zener, e consistenti in cinque simboli differenti. Attraverso prove con individui trasmittenti e riceventi, Rhine ottenne le prime prove scientifiche sul fatto che la mente umana è in grado di ricetrasmettere il pensiero.

Charles Robert Richet. Ancora, si può citare la figura di Charles Robert Richet (1850-1935), medico francese, noto per i suoi studi sulla sieroterapia e sull'anafilassi. Studi che gli valsero, nel 1913, il Premio Nobel per la Medicina. Richet è però noto anche per i suoi studi cosiddetti "di frontiera". Questi cominciarono inizialmente con studi sul sonnambulismo, per poi approdare, nel 1994, alla pubblicazione del libro: "La Suggestion Mentale et le Calcul des Probabilités", nel quale lo studioso portò prove in merito alla suggestione mentale e alla telepatia. Fu anche noto per i suoi studi derivanti da sedute sperimentali con la medium italiana Eusapia Palladino.

Ferdinando Cazzamalli. Un interessante modello scientifico di Telepatia fu quello fornito da Ferdinando Cazzamalli (1887-1957). Cazzamalli, psichiatra e, per qualche tempo, direttore dell'Istituto Psichiatrico di Como, fu, nel 1937, fondatore a Roma della Società Italiana di Metapsichica, oggi Associazione Italiana Scientifica di Metapsichica (AISM). Nel corso della sua vita eseguì diversi esperimenti di telepatia, arrivando a definire questo fenomeno come frutto di una trasmissione di onde elettromagnetiche ad alta frequenza (tra i 80 e i 140 Mhz). Tuttavia, questa emissione sarebbe molto debole.

 

 

Leonid Vasiliev

Leonid Vasiliev. Un modello vicino a quello che poi sarebbe stato quello forse, "definitivo", derivò dall'opera dello psicologo russo Leonid Vasiliev (1891-1966, foto a sin). Vasiliev eseguì alcuni esperimenti interessanti, studiando interazioni tra menti a distanze notevoli, come quella tra Mosca e Vladivostok. Mediante questi studi, Vasiliev riuscì a dimostrare che queste interazioni non dipendevano da fenomeni di tipo elettromagnetico.
Forse sarebbe bastata, per dimostrare questo, l'osservazione del fatto che queste interazioni avvenivano a distanze molto grandi. Cosa impossibile nel caso di onde elettromagnetiche, Infatti, Cazzamalli aveva dimostrato che queste sono sì di alta frequenza, ma di intensità molto debole. Quindi, sarebbe impossibile che in qualche maniera possano consentire la trasmissione a distanze come quella tra Mosca e Vladivostok, prima citata.
Ma Vasiliev andò oltre, in questo senso, utilizzando delle apparecchiature che potessero in qualche modo schermare le onde elettromagnetiche. Osservando che queste interazioni avvenivano ugualmente. Questo gli permise di escludere, in maniera definitiva, il fatto che le interazioni potessero avvenire mediante onde elettromagnetiche.

... e quella più recente

In epoca più recente, sono degni di menzione gli studi di Charles Honorton(1946-1992), che applicò un rigoroso metodo scientifico allo studio del paranormale.

 

 

Dean Radin

Dean Radin. Nel filone della ricerca attuale, da citare Dean Radin (n. 1952, foto a dx), che ha collaborato e collabora tutt'ora con William Giroldini. Radin è ricercatore presso l'Insistute of Noetic Sciences (IONS), con sede a Petaluma, California, fondato dall'ex astronauta Edgar Mitchell. L'Istituto si occupa proprio dello studio dei fenomeni paranormali, comprese le remissioni spontanee di malattie considerate inguaribili.

Patrizio Tressoldi. Possiamo anche citare, tra i ricercatori in questo settore, Patrizio Tressoldi, docente presso l'Università di Padova. Tressoldi fa parte del gruppo di ricerca, l'Evan Lab di Firenze, di cui fa parte lo stesso William Giroldini, che comprende ricercatori in vari campi della conoscenza, come matematici, fisici e ingegneri, quali Luciano Pederzoli, in passato progettista di macchinari a controllo numerico.

Una nuova fisica per spiegare la telepatia
Torniamo, ora, a quanto Vasiliev aveva dimostrato, escludendo la possibilità che la telepatia possa derivare da trasmissione elettromagnetica. Questo fatto, però, apriva una serie di problemi. Infatti, escludendo che la comunicazione tra menti potesse avvenire mediante onde elettromagnetiche, si escludeva di fatto che questa potesse avvenire secondo i canoni della fisica classica.

Occorre quindi una nuova fisica che possa, in qualche modo, prospettare un nuovo modo di comunicare tra menti. Tra poco entreremo in dettaglio sull'argomento. Per il momento, vediamo qualche altro elemento interessante che la conferenza ha messo in evidenza e che sottolinea ancora di più la necessità di una nuova fisica. Gli esperimenti hanno rivelato che la telepatia è un fenomeno che avviene in maniera immediata, con una modalità "emozionale", tra persone con le quali appare esserci una certa sintonia, una certa empatia. L'immediatezza potrebbe farci pensare ad un fenomeno che supera il continuum spazio temporale e che quindi non può essere legato a nessuna legge fisica classica, dove vigono i limiti relativistici, per i quali nessuna velocità può essere superiore a quella della luce. Su questo torneremo nella prossima puntata.

La telepatia negli animali

La trasmissione attraverso la sfera emozionale - come è risultato anche da una testimonianza durante la conferenza - potrebbe far pensare che la telepatia è qualcosa di primitivo, legato ad una scala evolutiva quasi all'origine dell'uomo. Infatti, come l'antropologia e le neuroscienze hanno dimostrato, la corteccia, area del cervello preposta al pensiero logico, è successiva nella scala evolutiva alla sfera emozionale e in termini evolutivi piuttosto recente. La cosa potrebbe forse spiegare come mai gli animali, rispetto all'uomo, appaiono avere qualche percezione in più da questo punto di vista. Esperimenti come quelli di Rupert Sheldrake, relativi alla trasmissione di informazioni in specie animali, ci dicono forse che gli animali, avendo meno sviluppata la sfera razionale, potrebbero essere maggiormente capaci di esprimere fenomeni come la telepatia e le percezioni a distanza in maniera immediata.
(1a puntata - continua)

Sergio Ragaini

FONTE

 

 
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