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Creato da stella112 il 07/10/2005

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Paul C. Roberts lancia l'allarme: La guerra sta arrivando (War is coming)

Post n°2234 pubblicato il 31 Luglio 2014 da stella112
 

Paul C. Roberts lancia l'allarme: La guerra sta arrivando (War is coming)

di Paul Craig Roberts

La propaganda straordinaria condotta contro la Russia dai governi statunitense e britannico e dai ministeri della propaganda noti come "media occidentali" ha lo scopo di portare il mondo ad una guerra che nessuno potrà vincere.

I governi europei devono scuotersi dalla noncuranza, perché l'Europa sarà la prima ad essere vaporizzata a causa delle basi missilistiche statunitensi che ospita per garantire la sua "sicurezza".

Come riportato da Tyler Durden di Zero Hedge, la risposta russa alla sentenza extragiudiziale di un corrotto tribunale olandese, che non aveva alcuna giurisdizione sul caso che ha arbitrato, sentenza che ordina al governo russo di pagare 50 miliardi di dollari agli azionisti della Yukos (un'entità corrotta che stava saccheggiando la Russia ed evadendo le tasse), è molto significativa. Quando gli è stato chiesto come la Russia si comporterà riguardo la sentenza, un consigliere del presidente Putin ha risposto: "C'è una guerra che sta arrivando in Europa. Crede davvero che questa sentenza abbia importanza?"

 

L'Occidente si è coalizzato contro la Russia perché è totalmente corrotto. La ricchezza delle elite è ottenuta non solo depredando i paesi più deboli i cui leader possono essere comprati (per istruirvi su come funziona il saccheggio leggete "Confessions of an Economic Hit Man" di John Perkins), ma anche derubando i loro stessi cittadini. Le elite americane eccellono nel saccheggio dei loro connazionali e hanno spazzato via gran parte della classe media statunitense nel nuovo 21° secolo.

Al contrario, la Russia è emersa dalla tirannia e da un governo basato sulle menzogne, mentre gli USA e il Regno Unito sono sommersi da una tirannia schermata da menzogne. Le elite occidentali vorrebbero depredare la Russia, un premio succulento, e Putin sbarra loro la strada. La soluzione è sbarazzarsi di lui, come in Ucraina si sono sbarazzati del presidente Yanukovich.

Le elite predatorie e gli egemonisti neoconservatori hanno lo stesso obiettivo: fare della Russia uno stato vassallo. Questo obiettivo unisce gli imperialisti finanziari occidentali con gli imperialisti politici.

Ho raccolto per i lettori la propaganda che viene usata per demonizzare Putin e la Russia. Ma perfino io sono rimasto scioccato dalle strabilianti e aggressive bugie del giornale britannico The Economist del 26 luglio. In copertina c'è il viso di Putin in una ragnatela, e, avete indovinato, il titolo di copertina è "Una rete di bugie".

Dovete leggere questa propaganda per constatare sia il livello di spazzatura della propaganda occidentale, sia l'evidente spinta verso la guerra. Non viene presentata la minima prova per supportare le accuse estreme dell'Economist e la sua richiesta che l'Occidente smetta di essere conciliante con la Russia e intraprenda le azioni più dure possibili contro Putin.

Questo genere di menzogne incoscienti e di lampante propaganda non ha altro scopo che di condurre il mondo alla guerra. Le elite occidentali e i governi non sono solo totalmente corrotti, sono anche pazzi. Come ho scritto precedentemente, non aspettatevi di vivere ancora a lungo. In questo video, uno dei consiglieri di Putin e alcuni giornalisti russi parlano apertamente dei piani statunitensi per attaccare la Russia:

www.youtube.com/watch

Fonte: PaulCraig Roberts

Tratto da: http://www.controinformazione.info/paul-c-roberts-lancia-lallarme-la-guerra-sta-arrivando-war-is-coming/#more-5942

 

 
 
 

Cosa intendiamo per Spiritualità ?

Post n°2233 pubblicato il 30 Luglio 2014 da stella112
 

CIR SpiritualitàTutto ciò che dentro di noi riconosce che non esiste solo la materia, gli avvenimenti o gli esseri così come li percepiscono i nostri sensi. Ma che quello che noi percepiamo in questo modo è manifestazione di realtà più profonde e più importanti.

Spiritualità è religione, ma non necessariamente nel senso di un credo organizzato... E' spiritualità anche quella libera, che parte da una convinzione, da un moto, o anche solo da un dubbio, da una domanda interiore.

E' religione nel senso originario del latino "re-ligo", ricollego me stesso al Mondo Spirituale, al senso più profondo di quello che mi circonda.

 

Ritrovo nella stessa materia e negli esseri materiali che mi circondano un qualcosa che non è solo minerale, ma che esprime con le sue forme, la sua vita, la sua bellezza, il suo senso, qualcosa di più... Che attiva in me sentimenti, pensieri e impulsi ad agire, che non sono minerali... Ma che fanno parte di un mio mondo interiore che è di una dimensione diversa, superiore, una dimensione che poi determina cosa facciamo nella materia e con la materia... E cosa ne ricaviamo per la nostra interiorità

E tutta la natura intorno a noi, con la sua bellezza e perfezione di funzionamenti, ci parla degli esseri meravigliosi che l'hanno costruita e che la curano. Non esiste al mondo bellezza o efficiente funzionamento di qualcosa, a meno che una qualche coscienza non li abbia accuratamente progettati, pensati e costruiti...

E ogni cosa ci parla del livello di coscienza di chi l'ha fatta... questo lo sappiamo tutti. Un tavolo ci parla del livello di coscienza e quindi di creatività di uno specifico falegname... non si è fatto per caso... Una quercia, un'aquila o un bambino ci parlano del livello di coscienza e creatività e artisticità di Qualcuno che ha concepito e creato questi esseri...

Noi siamo capaci? Il più grande scienziato del mondo è capace? All'MIT di Boston o al CERN di Ginevra sanno fare una quercia, un'aquila o un bambino... con la loro complessità, la loro bellezza, il loro senso profondo?

NO. Non sanno far nemmeno un filo d'erba...

Allora vuol dire che una qualche coscienza creativa superiore agli uomini si è messa all'opera per fare i meravigliosi esseri che abbiamo intorno e che noi proprio ancora non sappiamo fare.

Ma anche osservando il percorso di vita nostro e di altre persone un po' alla volta siamo in grado di renderci conto del fatto che gli eventi non sono casuali, che portano in certe direzioni, che ci stimolano a fare certe cose piuttosto che altre, a lavorare in certe direzioni di crescita interiore... Che poi noi siamo liberi di seguire o meno. Come se Qualcuno scrivesse accuratamente per noi una sceneggiatura della quale noi siamo attori chiamati a improvvisare ogni giorno, come nella Commedia dell'Arte... Ma comunque sulla base di un canovaccio del quale quel Qualcuno ha amorevolmente e saggiamente determinato il luogo, i costumi, le fattezze, l'epoca, le scene, gli attori e il fluire degli eventi...

Uno scienziato materialista, o un divulgatore materialista alla Piero Angela, direbbe che è tutto frutto del caso... Che prima o poi tutto quello che esiste è venuto fuori per legge di probabilità dalla materia, che crea se stessa casualmente, e dalla casualità è venuto fuori tutto, gli esseri, gli ecosistemi, i pensieri, i sentimenti, la bellezza, il fluire degli eventi... E che in fondo è solo un fatto statistico se dal caos vengono dei sistemi intelligenti...

Sì - diremo noi - come la storia del mezzo pollo a testa, inventata per lasciare uno a mangiare e uno alla fame...

Ed è proprio questo modo pseudo-scientifico, scientista di pensare... un po' barbaro, poco riflessivo, privo di cuore e di sensibilità che domina la nostra disperata cultura materialista. Come direbbe Rudolf Steiner... questa "superstizione negativa", per cui per argomentare che esiste solo la materia e solo il caso si è costretti alle più astruse teorie, a tapparsi gli occhi e a spegnere il cuore.

E allora proviamo a fare un esperimento sulla legge di probabilità legata al caso: andiamo su una bella spiaggia e diciamo a noi stessi che se ripetutamente riempiamo un secchio con della sabbia e la gettiamo per aria, prima o poi, contando sulla legge delle probabilità, la sabbia ricadendo dovrà necessariamente disporsi in modo da costruire da sola un bel castello con fossato, mura, torri e merli... Perché a livello probabilistico questo è possibile, e proprio così è venuto fuori da solo l'universo con tutti i suoi mondi e le sue creature. E cominciamo a lanciare la sabbia per aria, una, dieci, cento, mille, un milione di volte, un miliardo di volte...

Secondo voi verrà mai fuori il castello? Anche se i nostri discendenti proseguissero ogni giorno per millenni nella nostra opera?

Ma è chiaro che no, e che la legge di probabilità è una balla... E che il caso non esiste. Il castello non verrà mai fuori a caso... lo sappiamo tutti. E oltre a questo bisogna dire che, anche venisse fuori, Qualcuno avrebbe dovuto comunque tirare fuori prima da qualche parte la sabbia, il secchio, noi che siamo sulla spiaggia e la nostra voglia di capire e di fare... Figuriamoci se al posto del castello di sabbia doveva venire fuori il mondo vegetale, quello animale, quello minerale e quello umano... Con la loro complessità, la loro bellezza e i loro delicati e meravigliosi equilibri evolutivi.

Spiritualità è comprendere e sentire in noi che quello stesso mondo di pensieri e di sentimenti che è dentro di noi è alla base di ogni essere ed evento intorno, che nascono dai pensieri, dai sentimenti, dall'amorevolezza di Qualcuno che ha voluto costruire per noi sulla Terra un meraviglioso palcoscenico che ci stimolasse a crescere e a diventare un po' alla volta come Lui, capaci di influire sulla realtà con gli stessi Suoi mezzi: un pensiero creativo e amoroso, che diventa azioni capaci di migliorare il mondo, così come ha fatto e fa Chi lo ha creato.

Un percorso per riconoscersi ed operare sempre di più come figli dotati delle stesse qualità del Padre, del Mondo Spirituale... e che sono stati mandati sulla Terra proprio per far crescere quelle stesse qualità amorosamente creative che sono ovunque intorno a noi, e che possiamo riconoscere osservando un tramonto, assaporando un buon cibo pieno di vitalità e di bellezza, guardando un fiume che scorre, un uccello che vola, un fiore che sboccia...

Spiritualità è rendersi conto del non casuale, intelligente fiume d'amore divino nel quale siamo immersi... e farlo scorrere anche dentro di noi e fuori di noi per migliorare noi stessi e il mondo intorno.

... E sentirsi felici per questo!

 

fonte

 
 
 

PERCHE' VACCINI IL TUO ANIMALE?

Post n°2232 pubblicato il 30 Luglio 2014 da stella112
 

 

Basta Vaccini !(...) la dose del vaccino che viene impiegata è la stessa per qualsiasi razza senza rispetto dell'età e della taglia. Ad esempio: un Pincher Nano che pesa due kili riceve la stessa dose di un Rottweiler di 75 kili. Il gatto domestico riceve la stessa dose di un leone che pesa 200 kili. 
 
Tutti questi vaccini hanno l'effetto di un sovraccarico sul sistema immunitario del tuo animale domestico. Le statistiche sono note:  il numero di casi di reazioni gravi ai vaccini non è mai stato così alto. 

 
Uno studio effettuato su più di 2000 cani e gatti nel Regno Unito, sostenuto dal "Canine Health Concern", ha dimostrato il rischio di reazioni avverse ai vaccini in una percentuale di 1 su 10 soggetti. Questo fatto contraddice ciò che i produttori di vaccini asseriscono, cioè, meno di 15 reazioni avverse su 100.000 animali vaccinati. 

 
Inoltre, il numero delle reazioni avverse nelle razze piccole è di 10 volte superiore rispetto alle razze grandi. Ciò dimostra che le dosi "standard" sono troppo alte per gli animali piccoli. 

 
Molti veterinari hanno già abolito l'usanza della "sovra-vaccinazione" ma esiste ancora molta opposizione da parte dei media e da chi ha interesse a facili guadagni come avviene, tra l'altro, anche nell'industria dei vaccini per uso umano  per motivi simili. 

 
Non esistono prove scientifiche che sia necessario vaccinare un animale domestico annualmente, al contrario i fatti dimostrano che una volta che l'animale sviluppa l'immunità dalle malattie, attraverso i vaccini iniziali, non occorrono altri richiami nella maggior parte dei soggetti poiché l'organismo è in grado di riprodurre gli anticorpi per tanti anni e spesso per tutta la vita.  
Studi effettuati stanno dimostrando che la sovra-vaccinazione degli animali domestici è la causa di una moltitudine di gravi problemi di salute, in particolare, riguardo al sistema immunitario, alle allergie, agli attacchi convulsivi, all'anemia ed al cancro. 

 
I vaccini sono una parte molto redditizia del lavoro dei veterinari i quali, anche quando sono a conoscenza dei danni che essi possono produrre, non rinunciano facilmente alla pratica di effettuarli annualmente, anzi, insieme alle Case Produttrici, sono più interessati a venderne il maggior numero piuttosto che metterne in discussione la loro necessità. 

Come si è arrivati a stabilire la vaccinazione annuale ? 

 
Solitamente il veterinario suggerisce di vaccinare i cani contro la rabbia, il parvovirus, cimurro, adenovirus, parainfluenza, leptospirosi, coronoavirus, epatite, Lyme (boreliosi), e ogni anno, contro la bortadella, (tosse canina) talvolta raccomandato persino ogni 6 mesi. 

 
Per i gatti si propongono vaccini contro la rabbia, la leucemia felina, cimurro, rinotracheite; ogni anno contro il calcivirus ed in funzione del rischio, contro la clamidia, la peritonite infettiva felina e la tigna . 

 
Molti veterinari suggeriscono di vaccinare sia i cani che i gatti iniziando all'età di 6 settimane, 8 settimane, 10 settimane, 12 settimane, 14 settimane e 16 settimane. Poi in seguito  fanno i richiami annuali. Tutti questi vaccini, nel corso della vita di un animale domestico, ammontano ad una quantità esagerata di sostanze tossiche che vengono iniettate nei loro corpi! Come si è arrivati a tanto? 

 
Uno dei pionieri veterinari, Dott.ssa Jean Dodds, Presidentessa della versione animale della "Croce Rossa" conosciuta come "Hemopet", ha riferito  che i suggerimenti da parte di qualsiasi veterinario,  di vaccinare annualmente un animale domestico sono frutto di idee personali e non possono essere attribuiti a dati scientifici. 

 
Le raccomandazioni per la vaccinazione annuale risalgono a 20 anni fà e furono proposte dall'United States Department of Agriculture insieme ad alcune aziende farmaceutiche. E' semplicemente una questione di abitudine creata arbitrariamente e diffusa per interesse finanziario. E' un buon affare sia per le aziende produttrici che per i veterinari ed è per questo motivo che le proteste contro questa usanza trovano delle resistenze. 

Lo scandalo dei costi 
Una dose del vaccino contro la rabbia costa al veterinario intorno ai 50-60 centesimi di un euro. Il cliente comunque paga da € 15,00 a € 40,00 oltre al costo del servizio di circa € 35,00. Il profitto è equivalente ad un panettiere che fà pagare una pagnotta più di € 200,00 !!! Secondo James Schwartz, autore della pubblicazione "Trust Me, I'm not a Veterinarian", il 63% delle visite effettuate sui cani e il 70% delle visite effettuate sui gatti riguarda le vaccinazioni.
 
Inoltre è probabile che le stesse vaccinazioni creino ancora più guadagno per il veterinario attraverso le cure che presta per le reazioni avverse ed altre problematiche causate da esse. E' un modo per assicurarsi il ritorno dei clienti per nuove cure. 

 
Esistono delle Multinazionali che forniscono il 70% del mercato mondiale dei vaccini per animali. La leader tra queste è Intervet che nel 2004 produsse vendite per oltre 600 milioni di dollari. 

 
Gli Stati Uniti hanno di gran lunga la quota maggiore del mercato con un fatturato di $ 935 milioni, il Giappone arriva al secondo posto con $ 236 milioni. 

 
Le vaccinazioni ed i rischi 
Nel 1991, molti veterinari hanno iniziato a ripensare al protocollo che riguarda le vaccinazioni dopo le notazioni riportate dallo studio scientifico dell'Università della Pennsylvania nelle quali si legge che esiste un collegamento tra il sarcoma e le vaccinazioni dei gatti. Le vaccinazioni annuali contro la rabbia stavano causando una reazione infiammatoria sottocute, la quale, successivamente diventava maligna. 

 
Nello stesso periodo, alcuni ricercatori dell'Università della California confermarono che i vaccini contro la leucemia felina producevano dei sarcomi, ancora più numerosi rispetto ai vaccini contro la rabbia. In seguito furono eseguite ulteriori ricerche che portarono a formulare statistiche allarmanti: i casi di sarcoma, indotti dai vaccini, furono stimati per un gatto su mille e questo significava 22.000 nuovi casi ogni anno. 

 
Alcuni veterinari professionisti aggiunsero di avere dati sufficienti per sospettare che i vaccini erano la causa di altre gravi malattie del sistema immunitario, una delle quali "l'anemia hemolytic" una malattia fatale, nei cani, in cui i tessuti vengono distrutti dal proprio organismo. Fu  riscontrato inoltre che le reazioni al vaccino producevano malattie della tiroide, allergie, artriti, tumori e convulsioni sia nei cani che nei gatti. Questi risultati furono pubblicati nel "Journal of the American Veterinary Medical Association" nel 1995 con la conclusione:
 
Allora quali sono i rischi della NON- vaccinzione? 
 Se viene effettuata la vaccinazione ai cani o ai gatti quando hanno già sufficienti anticorpi  nel proprio sistema immunitario, non viene aggiunta alcuna immunità ulteriore - crea invece alti rischi per la loro salute !! 

 
La ricerca scientifica suggerisce che, come per gli esseri umani, anche i cani e i gatti dovrebbero essere vaccinati, contro alcune malattie, in giovane età al fine di creare in essi una protezione che duri per tutta la vita. Con l'eccezione del vaccino contro la rabbia, i vaccini principali stimolano il sistema immunitario per un minimo di sette anni , perciò non dovrebbero essere somministrati nuovamente prima del passare di almeno tre anni. Uno studio per la misurazione dei livelli di anticorpi per parvo e cimurro, effettuato  su più di 1.400 cani in buono stato di salute e di diverse età, ha evidenziato che la quasi totalità dei soggetti era già immune di per sé (94-95%) e ciò suggerisce che non sarebbe affatto necessario ricorrere ad alcuna vaccinazione.(...) esistono un gran numero di  prove che la ripetizione annuale dei vaccini comporta un alto rischio per la salute degli animali come descritto nella pubblicazione dello studio di Purdue nel 2005. Da questo studio sono emersi i seguenti dati: 

 
-          che i cani di taglia piccola sono più propensi a riscontrare delle reazioni ai vaccini rispetto a cani di taglia grande; 
-          che il rischio delle reazioni aumenta del 27% dopo ogni vaccino successivo nei cani sotto i 10 kili di peso e del 12 % nei cani sopra i 10 kili di peso; 
-          che il rischio di contrarre una delle malattie senza aver effettuato la vaccinazione esiste per i primi due anni di vita ma diminuisce con il passare degli anni; 
-          che il rischio di contrarre una delle malattie senza aver effettuato la vaccinazione esiste per le cagne in calore o gravide; 
-          che si è riscontrato un maggior numero  di reazioni nei cani di piccola taglia ai quali è stato somministrato il vaccino contro la Leptospirosi. 

 
Come per gli esseri umani, uno dei motivi per cui diventa necessario vaccinare i cani e i gatti è perché la loro dieta non è sufficientemente nutritiva. Il sistema immunitario è direttamente influenzato dalla dieta ed è più capace di difendersi autonomamente dai germi patogeni se riceve una corretta nutrizione. 

 
Una visita presso il veterinario dovrebbe avvenire ogni sei mesi per altri motivi e non solo per somministrare il vaccino. Bisogna controllare regolarmente lo stato di salute dei nostri amici a quattro zampe ed in particolare fare prevenzione contro i vermi ed i tumori. 

 
In alcuni Paesi è obbligatorio vaccinare gli animali domestici contro la rabbia. Esistono dei vaccini approvati che indicano una differenza della durata. Un tipo riporta le indicazioni che il prodotto abbia la durata di un anno mentre l'altro invece di solo un anno - SI TRATTA DELLO STESSO PRODOTTO - non vi è differenza reale nel liquido dentro le fiale !! 

 
Inoltre esistono dei veterinari olistici che offrono una vaccinazione omeopatica contro la rabbia che non sia tossica, chiamata "Lyssin". 

 
E' opportuno, in ogni caso, prima di effettuare qualsiasi vaccinazione, determinare se il cane o il gatto abbia già un proprio sistema immunologico sufficientemente protetto dai vaccini somministrati in precedenza. Il "Vaccine Titer Test" è un kit per misurare i livelli di anticorpi da un semplice prelievo del sangue. Il tipo "IFA" è quello che meglio valuta la risposta del sistema immunitario a vaccinesis. Non bisogna mai presumere in assenza del "test" che un animale abbia bisogno della ripetizione del vaccino. 

 
Non occorre vaccinare ogni anno i gatti domestici che vivono in casa se non escono e non socializzano con altri gatti esterni che potrebbero avere contatto con le malattie infettive. La sovra vaccinazione è una delle principali cause del deterioramento della salute felina. 

 
Non vaccinare il cane o il gatto se ha già avuto una reazione avversa ad una vaccinazione precedente. 

 
Non cedere alle richieste di titolari di pensioni per animali, toelettature, scuole educative nè di veterinari che pretendono che il vostro animale domestico sia vaccinato annualmente per accedere ai loro servizi.
 
I vaccini sono un altro esempio di ingordigia industriale che permea le aziende farmaceutiche. 
Abstract 
Journal of the American Veterinary Medical Association

 

 

 
 
 

PROFESSORE EMERITO WILLIAM TILLER: SIAMO ESSERI SPIRITUALI CHE ABITANO UN BIO-CORPO

Post n°2231 pubblicato il 30 Luglio 2014 da stella112
 

 I filosofi pitagorici ritenevano che il corpo fosse la prigione dell'anima; la religioni, poi, nel corso dei secoli hanno affermato con forza la componente spirituale dell'essere umano. In epoca contemporanea, anche la scienza si sta spingendo oltre i confini del corporeo per cominciare ad esplorare, nell'abito della fisica quantistica, la possibilità che la coscienza umana sia una realtà sussistente indipendente dal corpo. Molte persone descrivono il professor William A. Tiller come uno scienziato in anticipo sui tempi.

Professore emerito di Scienza e Ingegneria dei Materiali presso la Stanford University, Tiller si è guadagnato la sua reputazione accademica per il suo lavoro scientifico nel campo della cristallizzazione.Ma le sue riflessioni più intriganti fanno riferimento a idee che vanno molto al di là delle teorie scientifiche convenzionali sulla natura della coscienza umana: egli ipotizza l'esistenza di energie sottili che vanno al di là delle quattro forze fondamentali, le quali lavorano in concerto con la coscienza umana.Tiller, le cui idee sono contenute sul sito web della sua fondazione, è convinto che la nostra mente e le nostre emozioni possono evolvere al punto tale da poter influenzare la nostra vita quotidiana, fino amodificare fisicamente la realtà. Certamente, si tratta di idee che affondano nella teoria quantistica della realtà, una vera e propria sfida per la comunità scientifica ortodossa.I pensieri possono cambiare la realtà?
Tiller considera noi esseri umani come esseri spirituali rivestiti di un bio-corpo e con enormi poteri di cui non siamo consapevoli. Il professore ritiene che la nostra coscienza sia un sottoprodotto che viene a generarsi quando lo spirito entra nella materia densa.Tiller, che ha trascorso ben 34 anni nel mondo accademico dopo essere stato per nove anni fisico consultivo presso i Laboratori di Ricerca Westinghouse, ha pubblicato oltre 250 lavori scientifici convenzionali e numerosi brevetti. Parallelamente, da oltre 30 anni, ha condotto un rigorosissimo studio sperimentale e teorico nel campo della psicoenergia, materia che probabilmente diventerà parte della fisica di domani.Il professor Tiller non dice che la scienza classica sia sbagliata, ma semplicemente che è troppo limitata per spiegare la complessità del reale. Ad esempio, la nostra comprensione della coscienza è limitata perchè l'attuale paradigma è legato essenzialmente alla prospettiva dello spazio-tempo."Non puoi usare lo spazio-tempo come quadro di riferimento per comprendere la coscienza", spiega Tiller. "Bisogna espandere i sistemi di riferimento in modo da poter cominciare a vedere cosa significhi e come questa interagisce con la realtà fisica grossolana"."La nostra coscienza interagisce con la realtà attraverso il nostro bio-corpo: la nostra natura spirituale si esprime così su più livelli: fisico, emotivo, mentale", continua Tiller. "Veniamo al mondo inseriti in questomega contenitore fisico chiamato Universo, per crescere in coerenza, sviluppare i nostri doni e diventare che che abbiamo intenzione di diventare"."L'Universo è la scuola in cui impariamo ad esprimere il nostro libero arbitrio, facendo delle scelte e ad accettare le conseguenze di quelle scelte che partecipano alla creazione del nostro futuro vicino e lontano, e guarire i danni collaterali conseguenti a tali scelte", dice ancora il professore. "Per essere in grado di esplorare i nostri pieni poteri, dobbiamo prima capire chi e cosa siamo".

E' chiaro che per Tiller siamo molto più che carne e sangue. "Siamo tutti spiriti che vivono un'esperienza fisica. Siamo il prodotto dei nostri pensieri, atteggiamenti e azioni vissute in questo enorme simulatore che è l'Universo", dice Tiller. "In questo simulatore siamo mortali dal punto di vista corporeo, ma essenzialmente indistruttibili dal punto di vista della coscienza".Per realizzare se stessi in questa vita, e quindi influenzare la nostra realtà fisica, dobbiamo prima trovare uno scopo nella vita. "Bisogna dare un senso alla vita", dice Tiller. "Bisogna essere disposti a sospendere il giudizio, essere individui aperti e imparare il più possibile su se stessi, sugli altri e sul mondo. Con la meditazione è possibile spingersi ad esplorare la proprie interiorità".La scienza psicoenergetica inaugurata da Tiller, assumendo le idee della Teoria Quantistica, afferma essenzialmente che la coscienza umana e la realtà fisica si influenzano reciprocamente, e il fine della vita fisica è quello di imparare a conoscere se stessi, gli altri e il mondo. La ricerca del professor Tiller è riassunta da lui stesso con un pensiero del Buddha: "Tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato".

 

 

 
 
 

Cosa unisce la Sacra Sindone alla Gioconda di Leonardo?

Post n°2230 pubblicato il 29 Luglio 2014 da stella112
 

 


Relazione grafica fra Sindone e Gioconda di Leonardo da Vinci

(Sintesi da una ricerca di Guglielmo Menegatti)


La Sindone e La Gioconda contengono molti punti in comune tali da generare il sospetto che esse siano in realtà due parti separate di una sola opera.

La Sindone e la Gioconda non solo contengono parti grafiche che sembrano create appositamente per essere fra loro sovrapposte, ma contengono anche indicazione e riferimenti per realizzare correttamente la sovrapposizione.

Le parti superflue (o errori anatomici) del viso della Gioconda sono evidenziate dalle aree in colore nell'immagine qui sotto.

giocondasegni

Gli errori anatomici di Leonardo grazie al risultato di questa ricerca trovano finalmente quella giustificazione logica che prima era in antitesi con il suo evidente talento di pittore.

Rosso = parti chiare in eccesso

Verde = parti scure non necessarie

Giallo = deformazioni anatomiche

Si noti inoltre l'assenza di sopracciglia e la lunghezza del naso. Nella stessa immagine sono anche riportati in colore blu i punti per il riferimento per la sovrapposizione. A sinistra l'immagine originale in toni di grigio.

Qui invece sono evidenziate le aree descritte sopra in sovrapposizione

Sacra Sindone

Le due immagini accostate

affiancate

Qui sotto le immagini originali che sono state usate per la comparazione e che, ovviamente, possono essere da chiunque desidera fare delle verifiche

sindonegioconda

Qui il risultato finale dopo la sovrapposizione:

finale

e ancora la conversione in anaglifo visibile con gli occhialini rosso ciano.

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ULTERIORI PROVE

Premesso che la dimostratone grafica riportata sopra è di per se talmente evidente che non richiede ulteriori prove ma come supporto aggiungiamo altre ipotesi.

  1. La rappresentazione grafica non è la proiezione aperta di corpo solido ma un comune disegno, si tratta quindi di un'ordinaria immagine piatta e non di un telo che avvolgeva.
  2. La tecnica con la quale è stata eseguita è certamente fotografica ed è stata eseguita in due tempi, la prima con l'esposizione del telo ricoperto da una emulsione sensibile impiegando una Camera Oscura e poi il fissaggio dell'emulsione a caldo ricalcando il disegno con una punta rovente.

L'immagine originale proiettata non era un corpo solido come ad esempio una statua ma un comune disegno, se Leonardo avesse utilizzato una statua le ombre della luce solare si sarebbero impresse con una direzione individuabile e in ogni caso non fuori proporzione come appare anche dopo un'analisi sommaria.

L'opera infine è completata con ritocchi manuali usando pigmenti colorati o altro materiale

LA STORIA

La prima Sindone appare in modo documentato come in possesso di Goffredo di Charny e di sua moglie Giovanna di Vergy intorno al 1350, negli anni seguenti i coniugi donarono la Sindone ai canonici della Collegiata di Charny.

Alcuni anni dopo la Sindone è esposta pubblicamente ma fin dalla sua prima ostensione essa viene derisa per l'evidente impossibilità di un'attribuzione come telo di Cristo:

Intorno al 1389 il vescovo di Troyes la definisce il telo come un "dipinto".

L'antipapa Clemente VII dichiara che si tratta di un dipinto fatto a somiglianza di una Sindone.

Nel 1415 Margherita di Charny discendente di Goffredo dopo un lungo contenzioso con i canonici della Collegiata di Charny si riappropriò del lenzuolo.

Margherita negli anni seguenti organizza in Europa varie ostensioni finché il suo operato é sottoposto ad inchiesta dal vescovo di Chimay, al termine del processo-inchiesta risulta che la Sindone è una semplice raffigurazione.

Nel 453 infine Margherita vende la sua Sindone ai duchi di Savoia e l'evento diventa di dominio pubblico in tutto il mondo conosciuto.

La prima Sindone era quindi un evidente falso e quando i duchi di Savoia ne vengono in possesso tentano di rimediare alla truffa chiamando Leonardo a risolvere il problema.

Il fatto che rende possibile la nostra tesi é che la Sindone originale era talmente male eseguita che chiunque la vedeva esprimeva parere negativo mentre quella di Leonardo non lascia spazio a critiche ed é subito riconosciuta come autentica.

Si rammenta anche che Leonardo aveva stretti legami di lavoro e amicizia con Giuliano de Medici il quale era sposato con Filiberta di Savoia.

Personalmente non credo che la creazione della Sindone sia il risultato di una commissione specifica proposta dai Savoia ma penso che la Sindone di Leonardo era già pronta perché essa era il risultato di esperimenti precedenti tendenti a dimostrare la falsità e la facile riproducibilità di una simile reliquia.

Nella realizzazione della sua Sindone Leonardo però prende una serie di precauzioni così che in futuro possa emergere la verità, allo scopo prepara o modifica la Gioconda in modo che sovrapponendo le due immagini risulti in modo ineccepibile che la realizzazione è sua.

Fonte: gradientitemporali.wordpress.com

 

 

 
 
 

Quello che non ci viene detto sull'uso della pornografia

Post n°2229 pubblicato il 28 Luglio 2014 da stella112
 

 


Daniele Di Luciano 

 

I danni della pornografia


"Nella mia esperienza di terapeuta sessuale, ho appurato che qualsiasi persona che si masturba regolarmente con l'ausilio di pornografia rischia di diventare, nel tempo, un tossicodipendente sessuale, condizionando sé stesso ad assumere una devianza sessuale e/o a turbare un rapporto consolidato con il coniuge o con la fidanzata. Un effetto collaterale frequente è che si riduce drasticamente la loro capacità di amare (ad esempio, ne risulta una dissociazione del sesso dall'amicizia, dall'affetto, dalla cura e da altre emozioni sane e caratteristiche che aiutano i rapporti coniugali). Il loro lato sessuale diventa in un certo senso disumanizzato. Molti di loro sviluppano "un ego straniero" (o lato oscuro), il cui nucleo è una lussuria antisociale priva della maggior parte dei valori. Nel frattempo, l'aumento di masturbazione ottenuto mediante il consumo di pornografia diventa più invadente nelle relazioni della vita reale. Il processo di condizionamento masturbatorio è inesorabile e non regredisce spontaneamente. Il decorso di questa malattia può essere lento ed è quasi sempre nascosto alla vista degli altri. Di solito, è una parte segreta della vita dell'uomo, e come un cancro continua a crescere e a diffondersi. Raramente è reversibile, ed è anche molto difficile da trattare e guarire. La negazione da parte del tossicodipendente di sesso maschile e il rifiuto di affrontare il problema sono tipici e prevedibili, e questo quasi sempre porta alla disarmonia di coppia e coniugale, a volte il divorzio e, a volte, allo smembramento di altre relazioni intime".

Tale citazione, tratta dal saggio Pornography's Effects on Adult and Child (Gli effetti della pornografia su adulti e bambini) del Dr. Victor Cline, mi sembra la più adeguata per dare inizio ad una breve esamina dei danni che il materiale pornografico (una volta difficilmente reperibile, oggi invece alla portata di tutti, minorenni inclusi) provoca nei confronti di chi ne fa abitualmente uso.

Essa infatti, oltre a proporre una visione completamente disumanizzata dell'atto sessuale, è in grado di causare nell'ignaro utilizzatore una serie di problematiche, tra le quali alcune di particolare importanza. Come premessa vanno tenuti in considerazione gli studi del Dr. Jason Carroll e dei suoi colleghi (ampiamente citati nel Journal of Adolescent Research), i quali esaminando i dati provenienti da cinque università mettono alla luce che l'87% dei maschi e il 31% delle femmine fa uso di materiale porno grafico. La nuova generazione ha posto la pornografia come cardine per la propria educazione sessuale, l'uomo e la donna sono conseguentemente divenuti semplicemente delle droghe visive usa-e-getta, ed il sesso viene ridotto al mero piacere auto-provocato. Espressa questa premessa, cercherò di esaminare brevemente i principali danni che la pornografia causa:

1. La così detta "impotenza da porno", ossia la preferenza da parte dell'uomo di materiale porno grafico invece che di una donna (fenomeno tragicamente in crescita). Questo fenomeno poc'anzi descritto ha contribuito al disastro demografico a cui assistiamo ai nostri giorni, infatti stando ai dati riguardanti la crescita demografica nel 1950 ogni Paese attualmente membro dell'Unione Europea aveva un tasso di fecondità superiore al 2.1, ossia quello necessario perché un popolo non si estingua. Attualmente tale tasso risulta utopistico nei medesimi paesi, dato che molti di essi sono in prossimità dell'1.3, altresì detto il più basso tasso di fertilità, dal quale è virtualmente impossibile risollevarsi. Va fatto notare che tale disastro demografico ebbe inizio tra la fine degli anni '60 e l'inizio degli anni '70, ossia dall'avvento della così detta rivoluzione s e s s uale. Grande verità fu in questo ambito espressa dallo scrittore Tom Wolfe quando affermò che "Più la pornografia diventa grande, minore è il tasso di natalità".

2. Altro aspetto interessante viene evidenziato dall'antropologo di Cambridge J. D. Unwin, il quale nel suo libro Sex and Culture esamina ben ottantasei culture differenti per quanto concerne gli effetti della promiscuità sessuale e della selettività sessuale. Egli ha dimostrato (in una prospettiva perfettamente laica) che senza eccezioni  le culture praticanti una monogamia stretta in vincoli coniugali hanno saputo tirar fuori quelle che lui chiama  "energie creative sociali", e hanno raggiunto lo zenit della produttività. Al contrario, le culture completamente prive di un sistema di controllo sulla sessualità sono state sempre danneggiate dalla mediocrità e dal caos. Il pensiero di Unwin può essere sintetizzato in queste sue parole: "Nella storia umana, non c'è un solo esempio di società che abbia conservato le sue energie dopo una generazione completamente nuova che ha ereditato la tradizione di non insistere nella continenza pre e post-nuziale  [...]. La prova è che in passato una classe sociale che aveva raggiunto una posizione di predominio politico a causa della sua grande energia e che, nel periodo della sua crescita, aveva regole sessuali molto severe. Mantenendo la sua energia, essa ha dominato la società nella misura in cui ha mantenuto la continenza pre e post-matrimoniale".

3. Stando a quanto afferma Janet Epp Buckingham, responsabile di diritto e public policy della Evangelical Fellowship of Canada ad Ottawa, la liberalizzazione dell'attività sessuale provoca devastazioni nei rapporti familiari, distruggendo matrimoni e causando problemi psicologici derivanti dall'infedeltà. A tali problematiche vanno sommate quelle espresse da Jill Manning (rappresentante del Heritage Foundation di Washington), il quale afferma che "Dalla ricerca emergono numerosi effetti sistemici derivanti dalla pornografia presente in internet, che stanno indebolendo la già vulnerabile cultura del matrimonio e della famiglia" e che "Inoltre, è molto difficile se non impossibile, per gli individui o le famiglie combattere da soli i numerosi effetti negativi messi in evidenza dalla ricerca".

4. Facendo riferimento a diverse riviste scientifiche, vanno citate sei tendenze associate all'utilizzo della pornografia: minore intimità matrimoniale e appagamento sessuale; infedeltà; maggiore appetito per la pornografia e l'attività sessuale associata a pratiche violente, illegali o pericolose; maggiori difficoltà matrimoniali e rischi di separazione e divorzio; svalutazione della monogamia, del matrimonio, della paternità e della maternità; aumento del numero delle persone con comportamenti sessuali compulsivi e derivanti da dipendenza.

Risulta quindi evidente che nonostante sia un atto solitario quello connesso all'uso di materiale porno, l'impatto provocato da esso ricada sul nucleo familiare e sulla società intera. In poche parole, possiamo situare la pornografia nell'ottica di una vera e propria piaga sociale.
Per concludere, vorrei ricordare che teorie riguardanti una sessualità svincolata da qualsivoglia morale e limite furono postulate a suo tempo dal marchese de Sade, il quale prospettava l'apertura di bordelli nei quali fosse possibile dare libero sfogo ad ogni tipo di perversione che non mi dilungherò a descrivere per questioni di buon gusto. Ad ogni modo, rammenterei anche che il de Sade morì pazzo nel manicomio di Charenton.

A cura di Piergiorgio Seveso
http://www.losai.eu/non-ci-viene-detto-sulluso-p-r-n-g-r-a-f-i-a/#sthash.Y3NvbPMT.dpuf

 

 

 
 
 

SE VOTARE FACESSE QUALCHE DIFFERENZA NON CE LO LASCEREBBERO FARE

Post n°2228 pubblicato il 27 Luglio 2014 da stella112
 

Partecipate tutti al sondaggio e vi farete le mie stesse domande!
Questo è il link:
http://bit.ly/1rHqSVl 

 

VI CONSIGLIO LA VISIONE DEI SEGUENTI VIDEO

Uccidete la Democrazia

 

Gli imbroglioni - di Enrico Deaglio

 

 

 

 

 
 
 

Maria Elena Boschi: UNA COMICA CITAZIONE

Post n°2227 pubblicato il 27 Luglio 2014 da stella112
 

 

 

Le favole del Fantaboschi


di Alessandra DanieleMaria Elena Boschi, ministra-immagine del rinnovamento renziano, ha citato come suo maestro jedi Amintore Fanfani (quello contrario alla legalizzazione del divorzio) dicendo "le bugie in politica non servono".
La citazione suona particolarmente comica adoperata da una vestale di Mister #enricostaisereno, che sta riscrivendo la Costituzione col Cavalier Menotassepertutti.
Dopo aver promesso "mai più larghe intese con Berlusconi".
E poi una riforma al mese, d'intesa con Berlusconi.
Entro febbraio riforma elettorale, del Senato, e del Titolo V della Costituzione.
Entro marzo riforma del mercato del lavoro, e sblocco totale del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione.
Entro aprile riforma della burocrazia, più un miliardo e mezzo di finanziamenti per la tutela dell'ambiente, e tre miliardi e mezzo per la messa in sicurezza delle scuole pubbliche.
Entro maggio energia meno cara per le aziende.
Entro giugno riforma della Giustizia, con specifica accelerazione dei tempi della Giustizia civile.
Entro luglio era prevista l'attivazione dello stargate di Cuneo per Atlantide, che però è slittata a causa del semestre europeo, per il quale Renzi ha promesso di contestare i vincoli di bilancio "che ci chiede l'Europa".
E poi di rispettare i vincoli di bilancio, "ma non perché ce lo chiede l'Europa".
Perché "ce lo chiedono i nostri figli".
Come ci chiedono riforme strutturali, da fare entro i primi cento giorni.
Anzi, entro i primi mille.
Perché "l'Italia deve cambiare faccia, ma anche interfaccia".
"Bicos Meucci uos a ginius, but i uosnt ebol". Il virus?
Fra tutte le favole raccontate da Mago Renzi, una delle più truffaldine è che le sue riformeservano a restituire "credibilità internazionale" all'Italia, consentendoci di contrattare un "ammorbidimento" dell'austerità impostaci dalla BCE.
Cazzate. La BCE se ne fotte di come eleggiamo il Senato, se lo riempiamo di sindaci, pranoterapeuti, criceti, o palline colorate dell'Ikea.
Alle banche interessa solo che restiamo solvibili. Quindi non ci concederanno nessunaflessibilità, e ce l'hanno già detto chiaro più di una volta.


Intanto tutti i dati della nostra economia continuano a peggiorare velocemente, la disoccupazione cresce, le esportazioni crollano, la domanda interna langue, il PIL striscia.
È il default in our stars.
Mentre in Parlamento si fa a borsettate su una riforma che, ammesso sopravviva alla sua deformità incostituzionale, comunque non diventerà effettiva prima d'un anno.
Con Renzi l'Italia non cambierà interfaccia.
Manterrà la stessa interfaccia da culo.

Fonte · in Schegge taglienti ·http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

Niente Estate in Italia: hanno vinto i mondialisti sessantottini

Post n°2226 pubblicato il 27 Luglio 2014 da stella112
 

 

Se ancora appartenete a quella sfilza di dementi che sostengono l'impossibilità da parte dell'uomo (vedi militari) d'interferire sulle condizioni climatiche, allora vi meritate questo ed altro ancora. Se i mondialisti si sono potuti spingere sino al punto da poter determinare quanto sole ci tocchi al mese e come somministrarcelo, gran parte della responsabilità è dei popoli ignoranti. Ed ora mi spiego per benino. Ancora oggi capita di poter incontrare soggetti nati negli anni Quaranta e Cinquanta i quali e le quali non fanno che riempirsi la bocca col loro "sessantotto". Lo osannano perché oggi, da vecchi, non avendo costruito un bel nulla oltre a montagne di retorica d'accatto nel corso di cinquant'anni, sono rimasti gl'ignorantoni che erano allora. Tutt'ora si piccano di aver rivoluzionato il Pianeta, ed invece, allo stato dei fatti, non hanno concluso nulla. Ma de che, si escalma dalle mie parti!!! Col loro comportamento irresponsabile si sono resi complici di quel potere delle lobbies che ha potuto proliferare indisturbatamente, andandosi ad affermare e consolidare in quel preciso momento storico, mentre c'era chi, ritenendosi più furbo di tutti, parlava di fiori nei cannoni, alludendo alle canne rollate e fumate. Faccio presente che la Trilateral Commission fu fondata nel 1973 in piena guerra del Vietnam, mentre in tutto il mondo occidentale masse intere di "giovani sessantottini" si facevano di LSD ed eroina. E nessuno ne parla semplicemente perché i giornalisti di oggi sono i sessantottini di ieri come la classe dei docenti universitari - sia chiaro. A loro secca tremendamente dover prendere atto della realtà: sono degli emeriti falliti. Non hanno spiegato nulla al genere umano. Hanno fallito su tutto il fronte. Non ci hanno fornito alcuno strumento d'indagine ed oggi, per codardia, non fanno altro che insistere su quella linea patetica. uno spettacolino indegno. È invece la parte sana della gioventù degli anni Duemila, quella che sta rivoluzionando davvero il sistema. Sono i personaggi che si muovono nel sottobosco internettiano quelli che stanno facendo opera di divulgazione scientifica. E lo stanno facendo senza manifestare in piazze gremite di idioti indottrinati. Lo fanno studiando da mattina a sera, intercettando quelle poche cellule sane che non hanno alcuna intenzione di omologarsi. Ed è grazie all'opera di questi giovani del Duemila che possiamo adesso comprendere che esistono sistemi di derivazione militare capaci di inondare il cielo di onde radio capaci di stravolgere le condizioni climatiche, far impazzire gli uccelli che muoiono a migliaia, far arenare cetacei sulle spiagge e generare tifoni nel bacino mediterraneo. Guarda caso un bacino che per natura non è mai stato teatro di tifoni o cicloni per via delle temperature delle acque che ne impedirebbero la formazione, ma ora come ora, le spiegazioni scientifiche di un tempo non possono fare presa perché le tecniche di manipolazione esistono eccome. La nostra Sicilia, sappiatelo, ospita una delle 4 stazioni MUOS presenti sul pianeta Terra. Le altre 3 sono ubicate in luoghi disabitati dall'uomo. Ma non si sa bene per quale stramaledetta ragione in Sicilia c'è. Ed i casi di tumore stanno crescendo a dismisura. Né più né meno come crescono a dismisura a Taranto e a Caserta. Tutti luoghi inquinati, per una ragione o per un'altra. L'Italia, dal 1943 colonia americana, è disseminata di basi NATO. Ma la domanda è: se le basi NATO vennero istituite per proteggerci dalla minaccia comunista dell'URSS, oggi che il muro di Berlino non esiste più, da che diamine ci dovrebbero proteggere? La risposta è che non servono a nessuna protezione. Ma servono da basi controllo. Punto e basta. Hanno avuto la sfacciataggine di violare i nostri cieli, abbattere i nostri aerei civili (Ustica 1980) senza che nessuno potesse rivendicare la nostra sovranità. L'unico che osò tanto si chiamava Bettino Craxi; e pure i sassi sanno che fine abbia fatto. Ma in pochissimi sanno che quella fine fu il prezzo che dovette pagare per aver sgrullato come zerbini gli USA di Ronald Regan il quale voleva fare lo sceriffo a casa nostra sulla questione di Sigonella... i presidenti USA hanno tutti questo vizietto di fare i boss a casa degli altri... L'estate 2014 passerà alla storia, credetemi. Un'estate senza sole è un dramma: la luce delle giornate lunghe serve a penetrare a fondo nelle nostre orbite oculari e permettere alle retine di fissare elementi necessari a dire al cervello di produrre sostanze antidepressive. Togliendoci il sole ci deprimiamo. E lorsignori lo sanno. Per questo ci stanno attaccando coi cieli coperti. Sappiate che nel mondo è la regione scandinava quella col maggior numero di suicidi per depressione. Ed il motivo è sempre lo stesso: mancanza di luce! Sapete perché vogliono toglierci la luce solare proprio oggi, 2014? Perché ad Ottobre verrà varata una serie di piani economico-finanziari devastante che colpirà tutte le fasce (pensionati, studenti, casalinghe, badanti...) ma non i ladri ed i capitalisti coi conti all'estero. No, quelli non li sfiora nessuno, tranquilli. E sarà necessario far ingoiare questa merda ad un popolo depresso piuttosto che ad un popolo di gente sveglia arzilla e briosa. Invece siamo tutti giù di morale per mancanza di relax. Le nostre agognate ferie le abbiamo trascorse sotto alla pioggia a domandarci "ma quando smette"? Non smette. Ce la dobbiamo tenere così, perché così hanno stabilito i maiali mondialisti. Dobbiamo tornare al posto di lavoro più depressi di come lo abbiamo lasciato. E guarda caso tutto in concomitanza delle "riforme" di un governo composto da elementi giudicati incostituzionali dalla Consulta medesima. Un manipolo di cortigiani della TROIKA. In conclusione: i nostri cieli sono sempre più solcati da scie chimiche e piovo ragnatele dal cielo che depositandosi sui campi ne immiseriscono il Ph rendendo indispensabile l'utilizzo di concimi chimici creati ad hoc dalle stesse ditte che producono le "ragnatele volanti". E chi osa parlarne, finisce male. Come male sono finiti i fratelli Marcianò i quali sono stati fatti oggetto di attentati, minacce ed attacchi di varia natura. Il mare, l'aria, l'acqua ed il cibo, sono inquinati. L'estate sembra autunno, in autunno fa caldo, a natale si esce in maglietta. Ci stiamo avvicinando ad un modello di stagione unica, senza variazioni di sorta. Il Mediterraneo e la cultura mediterranea hanno da sempre reso notti insonni ai porci nordeuropei di stampo groziano. Ci indicano come gente del terzo mondo. Invidiano le nostre coste, il nostro cibo, la nostra storia, la nostra arte, la nostra tradizione cattolica e la nostra proverbiale ospitalità. Ci vogliono vedere distrutti. Ci vogliono eliminare. Ebbene, noi abbiamo il dovere di proteggerci. Ed abbiamo il dovere di conoscere per non cadere nel loro squallido tranello. Quando a Settemebre riprenderanno il via le trasmissioni di indottrinamento politico, spegniamo il TV. Quello che dobbiamo sapere si trova qui, nella rete. Luogo dei giovani competenti e di una ristretta fascia di leoni anziani che sono dalla nostra.

Andrea Signini
http://www.signoraggio.it/niente-estate-hanno-vinto-i-mondialisti-sessantottini/ 

 

CAPITE PERCHE' CE LO TOLGONO?

 
 
 

Il mistero di Stonehenge e delle sue pietre che suonano

Post n°2225 pubblicato il 24 Luglio 2014 da stella112
 

Seguaci di culti neopagani, aspiranti streghe Wicca, amanti della tradizione celtica, tanti curiosi. È una folla variegata, quella che anche quest'anno attenderà l'alba tra i megaliti di Stonehenge, cantando e ballando al sorgere del sole nel giorno delsolstizio di estate, ripetendo un rito forse antico di millenni.

 

LA VARIEGATA FOLLA CHE OGNI ANNO SI RADUNA A STONEHENGE NEL SOLSTIZIO

LA VARIEGATA FOLLA CHE OGNI ANNO SI RADUNA A STONEHENGE NEL SOLSTIZIO

Dopo decenni di studi, di scavi, di analisi, ancora non si comprende il vero scopo di questo straordinario sito archeologico, situato a pochi chilometri da Salisbury e dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco nel 1986. Quei cerchi concentriciformati da pietre squadrate pesanti svariate tonnellate ciascuna sono stati oggetto di una ridda di ipotesi. L'ultima è quella proposta da due ricercatori del Royal College of Art di Londra: Stonehenge sarebbe stato una sorta di gigantesco carillon preistorico.Il punto di partenza sono state la rocce che compongono il cerchio più interno e che in inglese sono chiamate "bluestones". Esse provengono da una zona particolare, Preseli Hills, nel Galles, distante dalla piana di Salisbury circa 250 chilometri: gli antichi costruttori compirono un'impresa non da poco, nel trasportare quei massi pesantissimi per un tragitto tanto lungo, specie con la tecnologia in uso oltre 4 mila anni fa."La gente si chiede: perché le hanno portate fino a Stonehenge? In fondo, le rocce sono ovunque attorno al sito, non è necessario trainarle per 160 miglia", ha detto alNew York Times Paul Devereux, uno degli autori dello studio ed editore della rivista che lo ha pubblicato, Time and Mind: The Journal of Archaeology, Consciousness and Culture ("Tempo e Mente: il giornale di Archeologia, Coscienza e Cultura").Il motivo poteva nascondersi in una particolare caratteristica che rendeva queimonoliti speciali, ovvero nelle loro insolite proprietà acustiche. L'idea è venuta a Devereux e al collega Jon Wozencroft mentre si trovavano su quelle colline del  Pembrokeshire, alla ricerca dei suoni dell'antichità. In quanto docenti di arte, volevano spiegare agli studenti ciò che gli occhi e le orecchie dell' Età della Pietrapotevano a quel tempo percepire.

PRESELI HILLS E LE ROCCE DI DOLERITE

PRESELI HILLS E LE ROCCE DI DIABASE

In alcune aree, hanno in effetti trovato la diabase ( dolerite nel mondo anglosassone), un tipo di roccia di origine magmatica, grigia o nera,  in grado- se percossa-  di emettere suoni metallici, simili a quelli di una campana. Anche le bluestones di Stonehenge sono diabasi. La scorsa estate, i due ricercatori hanno così ottenuto il permesso di sottoporre a test acustici le pietre collocate nel sito archeologico, per verificare se possedessero le stesse caratteristiche.Non avevano alte aspettative, perché quei megaliti sono conficcati nel terreno e molti di loro- dopo il restauro iniziato ai primi del '900- ora sono praticamente cementati. "Ci deve essere un po' di spazio attorno, perché si produca questo effetto di risonanza", ha spiegato Devereux. Eppure, vari lastroni hanno prodotto il suono tipico di unacampana. Alcuni mostravano anche i segni di colpi ricevuti in passato. Insomma, veri e propri litofoni- strumenti a percussione fatti di pietra.Da qui, la loro teoria: Stonehenge serviva per produrre musica o almeno un certo tipo di rumore, probabilmente a scopo rituale. Ma se i due istruttori d'arte sono i primi ad aver messo in relazione il sito archeologico alle particolari caratteristiche acustiche delle sue rocce, la peculiarità della diabase di Preseli non è invece una novità. In Galles c'è infatti un paesino dal nome quasi impronunciabile- Maenclochog- che significa"pietre che suonano". E alcune chiese della zona fin dal XVIII secolo utilizzano campane ricavate da quei massi.

IL SITO ARCHEOLOGICO DI STONEHENGE

IL SITO ARCHEOLOGICO DI STONEHENGE

Non solo. In giro per il mondo, ci sono altre pietre del genere, come ad esempio in Svezia, Australia, Cina. Negli Stati Uniti, a "squillare" sono i massi di un parco nazionale, che non a caso si chiama Ringing Rock State Park, nella contea di Bucks, in Pennsylvania. Su Internet, ci sono alcuni video nei quali si può vedere-  o meglio, sentire- l'effetto di un martello picchiato sui differenti sassi: un suono metallico, variabile di tonalità, ma del tutto simile al rintocco di una campana.Si tratta, anche in questo caso, di diabasi. Il geologo Lawrence Malinconico, che ha studiato a lungo queste singolari pietre, ritiene che a renderle così musicali sia una particolare combinazione di composizione e densità. Dal punto di vista chimico, le rocce sono formate prevalentemente da ferro e magnesio e sono rimaste almeno 200 milioni di anni nel sottosuolo prima di emergere in superficie. "Nella fase di raffreddamento, il processo assomiglia alla forgiatura di una campana di ghisa", ha spiegato. Secondo gli antropologi, in epoche antiche, luoghi come questo erano ritenuti magici e dotati di poteri di guarigione. Nell'antica Cina, si riteneva che le rocce sonanti- chiamatebayinshi- contenessero il principio vitale C'hi. In India, sono stati ritrovati esempi di arte rupestre incisi proprio su pietre con proprietà acustiche e le stesse venivano utilizzate dai Nativi americani per i loro rituali sciamanici.

IL RINGING ROCK STATE PARK, NEGLI STATI UNITI

IL RINGING ROCK STATE PARK, NEGLI STATI UNITI

Dunque non dovrebbe sorprendere trovare dei litofoni anche a Stonehenge, da molti ritenuto un luogo di culto oltre che una sorta di osservatorio astronomico ante litteram. Anzi, la presenza di queste pietre sonore potrebbe confermare l'ipotesi sostenuta con forza dall'archeologo Timothy Darvill, dell'Università di Bournemouth, in base alla quale il sito britannico sarebbe stato il corrispettivo preistorico dei luoghi di pellegrinaggio attuali, dove i malati invocano la guarigione: insomma, Stonehenge era la Lourdes dell'Età della pietra.Sapere che questi megaliti collocati dai nostri antenati nella piana di Salisbury fossero in grado di produrre una qualche forma di musica tuttavia non aiuta a risolvere ilmistero della vera origine e del vero scopo di questo luogo tanto suggestivo. Ne è consapevole anche Paul Devereux. Il ricercatore però si augura che la sua scoperta possa incoraggiare gli archeologi a prendere in considerazione non solo ciò che gli antichi osservavano o facevano, ma anche ciò che ascoltavano.  "Finora abbiamo visto il film della preistoria muto. Noi stiamo provando a recuperare la colonna sonora.

"SABRINA PIERAGOSTINI

 

fonte

 
 
 

Mauro Biglino: "La Bibbia come Omero e i Testi Vedici"

Post n°2224 pubblicato il 24 Luglio 2014 da stella112
 

 

"Quelli là". Li chiama proprio così, Mauro Biglino, gli dei che i libri antichi hanno tramandato fino a noi. Nei testi vedici, nell'epica mesopotamica, nella poesia greca, nella Bibbia, riconosce gli stessi protagonisti: individui arrivati da un altro mondo, per dominare il nostro. Esseri assai avanzati dal punto di vista tecnologico, ma per nulla spirituali. Anzi. Fin troppo materiali, iracondi, vendicativi, passionali, gelosi. Tutto, fuorché entità trascendenti.

Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: "Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia", "Il Dio alieno della Bibbia", "Non c'è creazione nella Bibbia", e l'ultimo, "La Bibbia non è un libro sacro."  Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l'Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all'XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell'Antico Testamento di Dio non c'è traccia.

"Sì, esattamente:  tra i tanti dubbi che ho, questa è una delle mie poche certezze: la Bibbia non parla di Dio. Quando parla di Jahwè, intende un individuo che fa parte di un gruppo di individui chiamati Elohim, guidati da uno che chiamava Eliòn. Questi individui hanno avuto un rapporto con l'umanità, ma un rapporto speciale, nel senso che se la sono un po' fabbricata. Jahwè era uno di questi, tra l'altro anche uno dei meno importanti.Emerge insomma una realtà che è confermata dai libri sacri degli altri popoli, di tutti i continenti della Terra, che nella sostanza ci raccontano esattamente le stesse cose, ovviamente con una terminologia diversa perchè sono lingue diverse, culture diverse... Ma la realtà è sempre quella."

Una visione sconcertante e destabilizzante, come ho avuto modo di dire più volte allo stesso autore. In sostanza, in quelle pagine che abbiamo letto e studiato più o meno tutti a catechismo, sarebbe raccontata una storia ben diversa da quella che ci hanno spiegato.  A partire dalla stessa Genesi: racconto simbolico - ci hanno insegnato- di come dal nulla Dio abbia generato l'intero creato, umanità inclusa. Ma Biglino dissente in toto, in virtù dell' etimologia del verbo ebraico utilizzato per descrivere la nascita dell'Universo.

"Creazione è un termine improprio, perchè il termine bara  non ha quel significato,  non soltanto nell'Antico Testamento,  ma proprio come radice semitica: non significa mai creare nè tanto meno creare dal nulla. Significa intervenire su una situazione già esistente per modificarla, che è esattamente quello che hanno fatto questi signori. Cioè hanno introdotto un pezzettino del loro DNA all'interno di esseri che hanno trovato già su questo pianeta per modificarli e per renderli, per loro, utilizzabili. Ci hanno reso capaci, diciamo così, di capire ed eseguire degli ordini", dice il ricercatore, condividendo di fatto l'idea che noi uomini- così come siamo ora- siamo il prodotto di un intervento di ingegneria genetica. Una affermazione già sostenuta nei suoi libri da Zecharia Sitchin, sulla base di quanto descritto dai testi mesopotamici: basta sostituire il termine Annunna ( o Annunaki) con Elohim e tutto corrisponderebbe...

Sarebbero vari i passi "incriminati" da quali emergerebbe una realtà tutt'altro che divina di queste entità- quelli là, direbbe Mauro Biglino. Ad esempio, vengono citati i mezzi sui quali si spostavano nel cielo, con precise caratteristiche materiali: sono pesanti, metallici, lucenti e pure pericolosi. Descrizioni- al di là delle traduzioni teologiche- che sembrano coincidere con i moderni OVNI- oggetti volanti non identificati.

"Certo- conferma lo studioso delle religioni- oltre alla Genesi ci sono altri libri dell'Antico Testamento che danno indicazioni completamente diverse: penso al Libro di Ezechiele, piuttosto che al Libro di Zaccaria, in genere interpretati come allegorie e metafore, ma che al contrario sono di una chiarezza evidente. Questi libri in particolare ci raccontano degli strumenti  sui quali questi signori si muovevano. E poi ci sono dei passi nei quali si parla della fisiologia di questi qui. Ad esempio, si dice con assoluta chiarezza che amavano odorare il fumo del grasso bruciato, perché questo li placava. Tra l'altro questo dettaglio lo troviamo scritto nelle Bibbie che abbiamo  in casa, non è neppure necessario avere delle traduzioni particolari: se si va a vedere nel Libro dei Numeri, al capitolo 28,  è scritto chiaramente.

La cosa interessante è che le indicazioni che in questo caso Jahwè personalmente dava ci fanno capire quanto grande conoscitore fosse di certi nostri aspetti, da un punto vista anatomico e fisiologico.  Sono particolari un po' crudi, ma così è. Nel Libro del Levitico, dice quale parte di grasso voleva che gli fosse bruciata. Ed era il grasso di copertura, tanto che ordina: "Lo toglierete dal di sopra dei reni, dal di sopra del fegato". Dava indicazioni di bassissima macelleria, ma per lui importanti: lo voleva soprattutto dai cuccioli e lo chiedeva sia dai cuccioli di animali che dai cuccioli di uomo.

Sappiamo che quando i cuccioli dei mammiferi nascono hanno il cosiddetto grasso di copertura, cioè un grasso che sta sopra gli organi, un grasso particolarmente ricco di colesterolo, e che a differenza del grasso che si sviluppa successivamente all'interno dei muscoli, quando viene arso non tende a sciogliersi, ma si brucia del tutto e produce molto fumo. Da quelle indicazioni che Jahwè fornisce nel Libro del Levitico capiamo che lui ne era a conoscenza,  voleva proprio quel grasso. Anzi, diceva pure che se qualcuno del popolo veniva colto nell'utilizzo di quel grasso riservato a lui, doveva essere ammazzato."

Il Dio della Bibbia reclamava quindi continui sacrifici animali- e con orrore scopriamo persino umani- tanto quanto uno Zeus qualunque? Sembrerebbe di sì. Le similitudini tra la divinità che abbiamo sempre ritenuto esistente solo nella mitologia greca e quella che invece tutt'oggi riteniamo reale, trascendente ed onnipotente, sarebbe molto stretta, più di quanto vorremmo ammettere.

"Esattamente", conferma il ricercatore torinese.   "In Iliade Odissea ( i capolavori dell'epica greca attribuiti ad Omero, ca. VIII sec. a. C., N.d.T.) ci sono più di 30 passi nei quali si dice che quando quei signori volevano dei sacrifici, le cosiddette ecatombi ( in greco antico, letteralmente "cento buoi", N.d.T.) venivano immolate centinaia di animali. Che poi sono quelli che chiedeva anche Jahwè: voleva due animali al giorno, quindi fanno oltre 700 all'anno, uccisi per produrre il fumo per lui- così afferma la Bibbia. Anche nei poemi omerici si dice che quando facevano questi sacrifici, una parte del grasso doveva essere preparata in modo particolare e doveva essere bruciata, non veniva mangiata."

Tutta questa insistenza per aver un fumo denso, prodotto proprio da un tipo specifico di grasso, proveniente da una vittima molto giovane, che senso ha? Come può un'entità spirituale e soprannaturale trarre giovamento da esso? A meno che- come sostiene Biglino- gli abitanti dell'Olimpo, gli Anunnaki sumeri, gli Elohim ebraici, gli dei vedici indiani- insomma, tutte le divinità del passato- non possedessero invece una vera e propria fisicità e non potessero dunque annusare, aspirare, inalare quel fumo a loro tanto gradito. Ma cosa poteva mai avere di tanto speciale? Anche in questo caso, è la scienza ad offrire una spiegazione che - sorprendentemente- sembra far quadrare il cerchio...

"Be', le molecole di quel grasso bruciato in quel modo subiscono una trasformazione biochimica grazie alla quale diventano sostanzialmente uguali alle molecole delle endorfine, quelle che il nostro cervello ci fa produrre quando siamo sotto stress e ci dobbiamo calmare. Quindi quel fumo era pieno di endorfine. Lo ripeto, proprio la Bibbia afferma che quell'odore li calmava."

Ma non solo. Secondo Mauro Biglino, dalle descrizioni contenute nell'Antico Testamento- e anche in altre opere- si ricava che Jahwè aveva una particolare sensibilità a livello olfattivo.

"Eh sì, c'è un altro aspetto molto curioso. I Padri della Chiesa- ma lo stesso concetto si trova anche in alcuni rotoli del Mar Morto- dicevano che le fanciulle, soprattutto le ragazze con i capelli lunghi, quando partecipavano alle assemblee nelle quali erano presenti anche quelli lì, dovevano coprirsi la testa per non eccitarli sessualmente. Chi studia gli odori del corpo umano sa, per esempio, che uno dei centri di produzione dei feromoni, sostanze legate all'attrazione sessuale,  è nel cuoio capelluto e i capelli lunghi e sciolti contribuiscono alla diffusione nell'aria.

Quindi, se questi avevano, come è probabile, un olfatto più sviluppato del nostro, erano particolarmente sensibili ai feromoni, al punto di non sapersi controllare. Tant'è che lo stesso Tertulliano nel De virginibus velandis o lo stesso Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi  dicevano che le ragazze giovani con i capelli lunghi che partecipavano alle assemblee dovevano coprirsi a loro tutela... Paolo dice chiaramente: le donne si coprano a motivo degli angeli, non per  rispetto a Dio, ma per causa degli angeli. Perchè per le ragazze poteva essere molto pericoloso."

Tutto molto inquietante. E assurdo. Ma a voler credere all'interpretazione- letterale- del testo ebraico così come lo traduce Biglino, allora quelli lì, gli Elohim, chi erano? Se davvero si trattava di creature in carne ed ossa, da dove erano arrivate? E cosa volevano?

"Purtroppo la Bibbia non ce lo dice, ma erano sicuramente individui dotati di tecnologia superiore, inarrivabile per i tempi, forse in parte inarrivabile anche per noi. Si sono spartiti la Terra, come afferma il Libro del Deuteronomio, come ci racconta Platone nel Crizia, come ci tramandano i popoli di tutti  i continenti della Terra.  Insomma si sono suddivisi il pianeta e l'hanno governato comportandosi come normali colonizzatori. Jahwè era uno di questi.  Tra l'altro, Jahwè è definito dalla Bibbia "uomo di guerre", quindi  combatteva".

Uno dei libri più noti di Mauro Biglino, non a caso, ha un titolo emblematico: "Il dio alieno della Bibbia." Fino a poco tempo fa, a tutti coloro che gli domandavano quale ne fosse il pianeta d'origine, lo scrittore rispondeva sempre di ignorarlo e di voler parlare solo delle cose che conosceva, ovvero quelle scritte dagli autori veterotestamentari. Ma proprio da quel testo e da analogie in altre culture antiche, adesso è giunto quanto meno ad un'ipotesi, per spiegare la provenienza di questa presunta stirpe di dominatori extraterrestri.

"C'è un'indicazione del termine Nephilim, un termine plurale, che indica però una razza diversa  rispetto a quella degli Elohim. Il termine Nephilà al singolare, in aramaico, indica la costellazione di Orione.  Questo mi fa venire in mente quello che c'è scritto nei testi vedici, dove si parla di una possibile provenienza di quelli lì da una zona vicino alla stella Betelgeuse, che corrisponde alla spalla destra della costellazione di Orione, una zona che veniva chiamata Mrigashira- ovvero, testa d'antilope- perché il cacciatore Orione se la portava sulla  spalla destra.

Quindi ci sarebbe una corrispondenza tra dei possibili Orioniani, diciamo così, o comunque provenienti da questa parte del cielo, indicati dal termine Nephilim, e almeno una parte di quelli che in Oriente dicevano di provenire dalla stessa porzione di cielo. È solo un'ipotesi, ovviamente. Tra l'altro Betelgeuse- ed è una cosa molto curiosa-  deriva dall'arabo Ibn al-Jawzā.  MaBeth El significa Casa di El, cioè casa dell'Elohim. Chissà..."

 

fonte

 
 
 

Israele uccide piu' di 600 persone. Onu: "Forse" commessi crimini di guerra

Post n°2223 pubblicato il 24 Luglio 2014 da stella112
 

 

New York - Israele "potrebbe" aver violato la legge internazionale durante la guerra a Gaza. Ne dubitano ancora quelli delle Nazioni Unite dopo che Israele ha uccisio in due settimane oltre 600 palestinesi, provocando il ferimento di altri 4000. E dopo 16 giorni di violenti bombardamenti, da cieolo e da terra, adesso la signora Navi Pillay, che e' uno delle massime autorita' del Palazzo di Vetro, e' venuta ad esprimere "serie preoccupazioni". E' preoccupta, forse perche', un altro organo dell'Onu, l'Unicef, qualche ora fa ha dato la terribile notizia che durante l'offensiva israeliana su Gaza, sono stati già ammazzati 121 bambini ? O magari per le demolizioni punitive di case, la distruzione di edifici, moschee, ospedali di Gaza, la citta assediata e martellata dalle bombe israeliane? No. L'Alto Commissario Onu per i Diritti umani, e' preoccupata per "uso eccessivo della forza". Allora, tutti questi morti e distruzioni sono l'esito dell' "uso eccessivo della forza" da parte dell'entita' sionista. Meno male che la Pillay ha almeno parlato della violazione dei diritti internazionali a Gaza, anche se neanche' di questa e' convita. " Il diritto umanitario internazionale sembra sia stato violato a un livello che potrebbe costituire crimini di guerra", ha affermato la funzionaria delle Nazioni Unite.


 http://italian.irib.ir/notizie/palestina-news/item/164536-israele-uccide-piu-di-600-persone-onu-forse-commessi-crimini-di-guerra 

 

 
 
 

Passività internazionale di fronte al massacro dei palestinesi

Post n°2222 pubblicato il 24 Luglio 2014 da stella112
 

 

Gaza è stata considerata il più grande carcere o campo di concentramento del mondo, con una situazione totalmente diversa da tutti gli altri; quello che lo ha realizzato è il regime di Israele, lo attacca quando vuole e non permette l'ingresso di medicinali, né di acqua, né di energia elettrica, né di qualsiasi altra cosa. In quel grande carcere non c'è un anziano, un bambino, una donna o un adolescente che possa ritenersi in salvo dalla sua aggressività. Le aggressioni del regime di Israele si realizzano con tutti i mezzi aerei, marittimi e terrestri possibili, si è anche ricorso all'utilizzo di armi illegali. Secondo il centro palestinese per i diritti Umani (CPDH), l'Eserito israeliano ha fatto uso di bombe al fosforo  contro il popolo palestinese nella striscia di Gaza.


Il regime di Tel Aviv sostiene che l'obiettivo egli attacchi sono i componenti del Movimento di Resistenza palestinese (Hamas), nonostante che, secondo le cifre consegnate da fonte medica e dal Ministero dell'educazione della Palestina, i bambini e le donne costituiscono la maggior parte delle vittime. Gli incessanti attacchi israeliani hanno prodotto centinaia di morti e migliaia di feriti. Inoltre la scarsezza dei medicinali e mezzi di soccorso ha aumentato a dismisura le vittime anche tra i civili.


Le aggressioni e l'ostilità di questo regime (di Israele) si realizzano mentre le organizzazioni e quei governi che si proclamano "difensori dei diritti umani" sono rimasti in silenzio o si sono limitati a condannare gli attacchi senza nessun altro tipo di azione. Neppure il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite che, secondo il suo statuto, dovrebbe essere il principale garante della pace del mondo ha potuto o, meglio dire, non ha voluto mettere fine a queste aggressioni e prendere misure efficaci per sanzionare il regime di Tel Aviv.

Intanto, mentre si realizza un crimine di questa ampiezza, in qualsiasi altro paese o contro lo stesso regime di Israele, di sicuro la situazione sarebbe un'altra; un esempio si può apprezzare in quanto avvenuto ultimamente, poco dopo che l'aereo civile della Malasia Airlines era stato abbattuto in Ucraina. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite ha convocato subito una riunione urgente ed i suoi rappresentanti, oltre a condannare l'azione, hanno sottolineato l'importanza di di effettuare una approfondita indagine su questo fatto.

Al contrario, nel caso della reazione all'avvenuta aggressione israeliana su Gaza non c'è stato niente di simile. Non solo non hanno condannato gli attacchi contro la popolazione palestinese ma neppure hanno qualificato come aggressore un regime che, con i suoi attacchi sproporzionati con le bombe al fosforo e dardi d'acciaio, sta commettendo crimini di guerra ed ha portato a termine un genocidio nel quartiere di Shejaiya, nella zona est della Striscia di Gaza,dove i palestinesi non possono neppure raccogliere i cadaveri delle proprie vittime per trasferirli negli ospedali.

Nonostante gli appelli e gli sforzi alle Nazioni Unite, nell'Assemblea Generale, per approvare risoluzioni contro il regime israeliano, c'è sempre stato il grande ostacolo del veto degli Stati Uniti a qualsiasi risoluzione di condanna.

Questo nonostante che il regime israeliano si era impegnato, all'atto del suo ingresso nell'ONU, grazie all'appoggio delle superpotenze e di Washington in particolare, ad accettare ed adempiere una serie di condizioni fra cui riconoscere le frontiere stabilite ed il diritto all'autodeterminazione per le migliaia di palestinesi scacciati dalle loro terre a rientrare in patria. Nonostante questo il tempo ha dimostrato che, non soltanto non hanno rispettato gli impegni ma con l'appoggio indiscriminato di USA, Francia e Gran Bretagna, è peggiorata giorno dopo giorno la situazione dei palestinesi così come il blocco di Gaza e gli attacchi indiscriminati contro i civili.

Attualmente, mentre è in corso il massacro dei palestinesi a Gaza, le superpotenze, invece di prendere delle misure per bloccare questo spargimento di sangue nella striscia, il Senato degli Stati Uniti ha approvato in forma unanime la continuazione della guerra contro i palestinesi, lo scorso 11 Giugno 140 deputati della Camera dei Rappresentanti USA ha approvato una risoluzione di appoggio agli attacchi del regime di Netanyahu contro i palestinesi
.
La situazione a Gaza mette in risalto la continua politica del "doppio standard" svolta dall'Occidente in quanto al tema dei diritti umani che gli stessi USA, Francia e Gran Bretagna proposero nella decade degli anni '80, mediante la quale aprirono alla possibilità di intervento in qualsiasi paese volessero, tramite il pretesto della difesa dei diritti umani.

In questo modo hanno potuto attaccare la Libia sostenendo che il regime di Gheddafi violava sistematicamente i diritti dei suoi cittadini. Con lo stesso pretesto hanno effettuato pressioni su vari paesi , incluso l'Iran, ed interventi diretti in Iraq ed in Afghanistan. Nonostante questo, il problema della violazione dei diritti si è verificato in molti altri paesi senza che le grandi potenze sentissero il bisogno di intervenire. (.....)

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama, con le sue parole, durante questa guerra, ha dichiarato "che Israele si sta difendendo di fronte ai missili di Hamas" ed in questo modo ha preteso di legittimare l'aggressione del regime di Tel Aviv. Forse che non è stato il regime israeliano quello che ha iniziato la guerra ed ha attaccato Gaza con missili, bombe, droni e carri armati? Nelle norme internazionali si enuncia chiaramente che un paese aggredito ha il diritto di difendersi fino a che entra in scena il Consiglio di sicurezza ONU ed è quello che sta facendo la Palestina. Nonostante che Netanyahu, grazie alla luce verde dei suoi soci occidentali, dice che non ci sarà una tregua mentre che seguono gli attacchi di Hamas, come se siano stati questi il detonante della guerra.

Forse che appare logico che uno inizi una aggressione e poi dichiari che p disponibile ad una tregua? Questo è quello che sta accadendo con il regime israeliano che lancia una guerra contro i palestinesi ed i suoi soci propongono un cessate il fuoco. Così il regime, una volta che torna a riorganizzarsi per un'altra guerra non adempie alle condizioni della tregua ed attacca un'altra volta tranquillamente senza preoccupazioni, già che può contare sull'appoggio dei membri del Cons. di Sicurezza.

In questo momento i palestinesi della striscia di Gaza non hanno accesso alle cure mediche, non dispongono di acqua potabile, né di elettricità, qualche cosa che già in tempi di pace causa gravi problemi, incluso se questo avviene durante una guerra e si trasforma in tragedia come quella che sta avvenendo in Palestina. Non bisogna dimenticare che sono bambini, donne ed anziani quelli che stanno perdendo la vita per l'ambizione di potere di alcuni e nell'indifferenza di molti altri. Tuttavia fino a quando si può restare indifferenti davanti alla morte di persone innocenti e seguitare con la politica del doppio standard in appoggio ad un regime che solo pensa a se stesso.


Rasul Gudarzi 

Fonte: Hispantv

Traduzione: Luciano Lago
http://www.controinformazione.info/passivita-internazionale-di-fronte-al-massacro-dei-palestinesi/  http://realtofantasia.blogspot.it

 

 

 
 
 

Il Punto di Giulietto Chiesa -- Boeing 777: la versione dei filorussi.

Post n°2221 pubblicato il 23 Luglio 2014 da stella112
 

 

Giulietto Chiesa presenta un documento di straordinaria importanza. La conferenza stampa di Alexander Borodai, primo ministro dell'auto-proclamata repubblica popolare di Donetsk, sull'abbattimento del Boeing 777 della Malaysia Airlines. La versione che nessuno vi ha fatto ascoltare. 

 

 

fonte http://www.pandoratv.it/?p=1569 

 
 
 

Anche la Cina si schiera con Mosca sul caso del Boeing abbattuto

Post n°2220 pubblicato il 23 Luglio 2014 da stella112
 

Dopo le feroci polemiche inerenti l'abbattimento del Boeing della Malaisyan Airlines in Ucraina dell'Est, tutto l'Occidente ha istericamente addossato la colpa a Mosca e ai filorussi nonostante la Russia abbia fornito prove del coinvolgimento di Kiev. Ora anche la Cina ha voluto prendere posizione a favore di Mosca.

Dovrebbe almeno in teoria essere la notizia del giorno, e invece stranamente tutti i media occidentali hanno preferito tacere, forse perchè si tratta di una notizia scomoda, una di quelle che rompono, letteralmente, le uova nel paniere. Stiamo parlando della importante presa di posizione della Cina, con Pechino che ha alzato i toni proprio riguardo alla ormai controversa vicenda del Boeing abbattuto in Ucraina. " L'Occidente si è messo nella posizione di dettare la 'correttezza politica' nel dibattito internazionale". "Coloro che non sono disposti a lavorare per gli interessi occidentali sono destinati a trovarsi in una posizione difficile". "La fretta nel giudicare la Russia non è basata sull'evidenza o sulla logica", queste le parole sulla vicenda pubblicate in un editoriale del Global Times, quotidiano legato al Partito Comunista Cinese. Poco dopo l'abbattimento del resto, il 18 luglio, l'agenzia di stampa cinese Xinhua ha voluto mettere in guardia dal fornire giudizi affrettati sull'abbattimento: "L'accusa unilaterale non è sorprendente alla luce delle posizioni sulla crisi in Ucraina orientale, e l'atteggiamento nei confronti dell'annessione della Crimea alla Russia. Ma senza prove convincenti, saltare a una conclusione non farà altro che accrescere la tensione regionale e non aiuterà la ricerca della verità". Del resto il presidente russo Putn era stato chiarissimo accusando Kiev della responsabilità dell'abbattimento dell'aereo nel suo territorio. Proprio i cinesi, attraverso il Quotidiano del Popolo, il 21 luglio avevano pubblicato un articolo nel quale si spiegava che fin a quel punto non era stata trovata alcuna prova per identificare i colpevoli, una versione un pò diversa da quella adottata dalla stampa occidentale. Non solo, Global Times lo stesso giorno aveva anche denunciato le speculazioni dei governi occidentali: "La fretta occidentale nell'accusare la Russia non si basa sull'evidenza o sulla logica. La Russia non aveva alcun motivo per abbattere l'aereo; cosi' facendo avrebbe soltanto limitato il suo spazio politico e morale per operare nella crisi dell'Ucraina". "La tragedia non ha benefici politici nemmeno per le forze ribelle ucraine. La Russia è stata presa in contropiede, forzata ad un atteggiamento passivo provocato dalla reazione dell'Occidente. È un ulteriore esempio del potere delle opinioni occidentali come strumento politico".

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