Creato da stella112 il 07/10/2005

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Italia, ecco la riforma del Titolo V: come ci ruberanno acqua, luce e gas

Post n°2403 pubblicato il 19 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Acqua, luce e gas: oggi la riscossione delle tariffe è italiana, domani potrebbe non esserlo più. Proprio i servizi vitali, che valgono «moltissimi miliardi» secondo il Tesoro, sono il vero bottino della grande privatizzazione,

spacciata per "riforma". Obiettivo per il quale sono stati all'opera, ininterrottamente, i tre governi messi in pista da Napolitano, senza elezioni: prima Monti, poi Letta, ora Renzi.

 

Missione comune: svendere il paese, usando l'emergenza-spread e l'alibi del debito. Facilissimo: il boom del debito pubblico è la diretta conseguenza dell'austerity. Meno Pil, meno consumi, meno entrate fiscali. L'Italia, costretta a elemosinare gli euro attraverso i titoli di Stato filtrati dal sistema bancario che ha accesso alla Bce, va rapidamente in rosso. Col diktat del rigore, il debito pubblico esplode. Così il momento si fa propizio: il Giorno dello Sciacallo si avvicina. All'asta Poste Italiane e Telecom, poi si parla di Eni, Enel, Finmeccanica. Ma il boccone grosso è un altro: rete elettrica, acquedotti, gas. Reti e servizi da svendere. Prima, però, bisogna scipparli ai legittimi proprietari: Comuni e Regioni. Ed ecco in arrivo la "riforma" del Titolo V della Costituzione, cavalcata da Renzi.Tutto già denunciato, a suo tempo, dalla trasmissione "La Gabbia" condotta su "La7" da Gianluigi Paragone, molto prima del "Patto del Nazareno" che ha reso evidente il piano oligarchico Renzi-Berlusconi per archiaviare il "rischio" della democrazia, amputando il Senato e soprattutto varando una legge elettorale "ad personam". Il blog "Senza Soste" segnala l'ottimo servizio realizzato a settembre 2013 da Filippo Barone: "Italia, un paese in svendita". In tre minuti, il trucco delle "riforme" è svelato: «Siccome la svendita delle quote statali di Eni, Enel e Finmeccanica farebbe racimolare solo 12 miliardi di euro, il governo e i tecnici dei ministeri hanno individuato nelle "utilities", cioè le società di proprietà di Comuni e Regioni che gestiscono beni comuni e vitali - acqua, luce e gas - come la vera miniera d'oro da vendere ai privati per fare cassa». Con la "riforma del Titolo V" della Costituzione, in poche parole, «lo Stato scipperebbe i territori della gestione di questi beni, da poter poi vendere: tutto questo sarà fatto da un governo illegittimo formato da persone non elette,  grazie a Napolitano».Il video è fulminante. Parla l'economista ed ex banchiere centrale Fabrizio Saccomanni, allora ministro dell'economia del governo Letta. Saccomani, al G-20 del luglio 2013 a Mosca, è «impegnato a spiegare agli italiani che ci servono altri soldi, altri sacrifici, perché non sappiamo come reggere il debito». Lo intervista un giornalista dell'emittente finanziaria americana "Bloomberg". Domanda al ministro: come pensate di ridurre il debito? «Stiamo anche considerando la possibilità di vendere le nostre partecipazioni in aziende controllate dallo Stato». Dunque Eni, Enel, Finmeccanica? «Sì, stiamo considerando questo». Quando, dopo alcuni minuti, la notizia arriva in Italia, il ministero si affretta a smentire. «Peccato che il video sia finito su Internet». Un paese in vendita ha bisogno di una vetrina dove esporre la mercanzia, riassume il reporter de "La Gabbia". E allora, quale migliore occasione di una fiera? Bari, 14 settembre. Ci sono «rappresentanti del ministero dell'economia, il capo della Cassa Depositi e Prestiti (cassaforte del patrimonio italiano), esperti di fondi sovrani e rappresentanti di governi stranieri». Tutti d'accordo: svendere l'Italia è essenziale, urgente.«L'Italia è stata colpita dalla crisi più di altri paesi», dice Franco Bassanini, presidente della Cdp. «Quindi, in Italia, oggi si possono fare investimenti e finanziamenti a condizioni molto favorevoli: ci sono ottime opportunità di investimento, in Italia». Bassanini, un tempo esponente della sinistra "riformista" italiana, è oggi un super-tecnocrate passato armi e bagagli ai "signori del mercato", ai quali propone «ottime opportunità di investimento». Dall'ufficialità del forum di Bari, il servizio de "La Gabbia" si trasferisce nel party organizzato in un circolo privato, «al riparo da occhi e orecchie indiscrete». Mentre l'Italia precipita, «si organizzano incontri con uomini d'affari e fondi sovrani per vendere il vendibile». E dato che l'appetito vien mangiando, dice il reporter Filippo Barone, ecco il gran galà ben nascosto nel cuore del porto pugliese. Ricompare Bassanini, impegnato a spolverare un piatto del buffet: «Io non mi appassiono alle privatizzazioni», confida il capo della Cassa Depositi e Prestiti. E ammette: «Le privatizzazioni vanno fatte con molta cautela, perché il rischio della svendita è altissimo». Domanda: la cessione di Finmeccanica, Eni ed Enel era solo una boutade di Saccomani oppure corrisponde ai piani del governo? E qui arriva il colpo del ko: la svendita delle migliori aziende di Stato non basta, bisognerà strappare acqua, luce e gas alla gestione pubblica, regionale e comunale, e poter vendere i servizi vitali, la vera preda a cui ambiscono i "mercati".Nel chiaroscuro felpato del party, la risposta - chiarissima - arriva dal "numero uno" dei tecnici del ministero del Tesoro, Lorenzo Codogno. Le cessioni di Eni, Enel e Finmeccanica «hanno un senso», certamente, «ma il problema è che non prendi tantissimo, perché - ho fatto un calcolo un po' di tempo fa - sono 12 miliardi, meno di 1 punto di Pil». Parola del responsabile della direzione analisi economico-finanziaria del dipartimento, ieri retto da Saccomanni e oggi da Padoan. Secondo Codogno, per abbattere il debito non bastano Finmeccanica, le altre maxi-imprese dello Stato, gli immobili pubblici. Serve, soprattutto, «il resto». E cioè «acqua, luce e gas», o meglio, le "utilities" che ogni Comune gestisce per i propri cittadini. «La vera risorsa - dice Codogno all'inviato de "La Gabbia" - sono le "utilities" a livello locale: lì sono veramente tanti, tanti miliardi».Il problema - aggiunge il tecnocrate - è che quei servizi «non sono nostri, dello Stato: sono dei Comuni, delle Regioni. E quindi bisogna cambiare il Titolo V della Costituzione, ed espropriare i Comuni e le Regioni». Letteralmente: "espropriare". Conclude l'inviato di Paragone: «Sindaci, preparatevi. Le aziende di servizio devono finire in mano araba o cinese, poche storie». Gli italiani? Non protesteranno, non se ne accorgeranno nemmeno. A loro provvederà l'ottimismo di Matteo Renzi: servirà a presentare come "vecchiume da rottamare" anche il Titolo V della Costituzione, cioè il dispositivo legale che assegna agli enti locali l'autonomia finanziaria per creare e gestire le reti di distribuzione dei servizi pubblici vitali. Quelle che fanno così gola agli "investitori" esteri. Perché, come dice il dottor Codogno, valgono «tanti, tanti miliardi». Basterà gonfiare le tariffe, per incamerare utili stratosferici. E a quel punto, l'Italia - come Stato - sarà tecnicamente estinta. E i cittadini, in balia degli "usurai" di mezzo mondo, futuri padroni del paese.

http://www.libreidee.org/2014/09/rubarci-acqua-luce-e-gas-ecco-la-riforma-del-titolo-v/

 

NOTA PERSONALE... ben ciò... menneno più padroni delle mutande che indossiamo siamo... mi raccomando italiani, dire sempre signor si... paga e  TASI

 
 
 

La ghiandola pineale, splendida connessione tra cervello e anima

Post n°2402 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da stella112
 

 

La ghiandola pineale o epifisi ( dal greco epi-fysin, che significa al di sopra della natura ) è una ghiandola endocrina situata nell'epitalamo, tra i due emisferi, al centro del cervello. Essa fu scoperta più di 2300 anni fa dallo scienziato alessandrino Erofilo e, nel 1600, Cartesio la definì sede dell'anima. L'epifisi ha un diametro di circa un cm e la sua forma ricorda quella di una pigna, la cui immagine è simbolicamente rappresentata presso varie culture. 
La pineale è il principale organo del corpo umano responsabile del controllo del ritmo biologico circadiano, sulla base del principale ritmo cosmologico, quello dell'alternanza luce-buio. L'attività endocrina della pineale inibisce l'ipotalamo e, indirettamente, l'ipofisi ed altre ghiandole. Secondo le filosofie orientali la ghiandola pineale produrrebbe in piena attività circa 900 sostanze e vari ormoni.  

Ricordiamone alcune: 

1) La melatonina. Essa aumenta il sonno REM e l'attività onirica. E' un potentissimo antiossidante. Ha effetto neuro protettivo. Riduce i rischi di infarto ed abbassa la pressione sanguigna. Regola la temperatura corporea. Rafforza il sistema immunitario. Esercita attività anticancro. 
2) La dimetiltriptamina ( DMT ).  
3)  La pinealina (o pinolina ). Essa consente il raggiungimento di stati di coscienza molto elevati e dà origine ai sogni lucidi. Il termine sogno lucido ( onironautica ) è stato coniato dallo psichiatra e scrittore Frederick Van Eeden per indicare una esperienza durante la quale si è consapevoli di sognare.  


Diversi fattori sono in grado di attivare la ghiandola pineale. Tra essi ricordiamo la meditazione, in particolare la tecnica Yoga, che permette l'attivazione del settimo chakra, il quale si trova nell'epifisi, e le piante utilizzate dagli sciamani.

Lo sciamano ottiene conoscenze di natura spirituale e soprannaturale mediante l'ingestione di determinate piante, quasi sempre allucinogene. Prima di raggiungere tale stadio, l'adepto deve vivere, per un lungo periodo di tempo, isolato nella foresta e costretto ad un regime dietetico duro.

La frequente ingestione di particolari piante, dette piante-maestro, conferisce infine allo sciamano poteri diagnostici e terapeutici. La bevanda più utilizzata dagli sciamani della foresta amazzonica, si chiama Ayahuasca.

Nella lingua quecha, che si parla in Ecuador, Perù, Bolivia e Colombia, aya significa spirito e huasca significa vite. Quindi la parola Ayahuasca viene tradotta col termine vite ( vino ) degli spiriti. L'Ayahuasca è un decotto ottenuto attraverso una lenta ebollizione di due piante: una liana, detta Banisteriopsis caapi, ed un arbusto noto come Psychotria viridis.

Le beta-carboline presenti nella liana inibiscono le MAO-A, enzimi che inattivano la dimetiltriptamina (DMT ), che si trova nella Psychotria viridis e che in tal modo può essere assorbita a livello gastro-intestinale per poi attraversare la barriera emato-encefalica. I soggetti che ingeriscono l'Ayahuasca descrivono tale esperienza come una rinascita, un risveglio spirituale, una illuminazione.

Articolo  liberamente tratto dal libro, in formato ebook, intitolato "La ghiandola pineale: splendida connessione tra cervello ed anima".


Fulvio D'Avino 


fonte: http://www.neuroscienze.net/?p=3970 http://realtofantasia.blogspot.it/

 
 
 
 

Terrificante terremoto 12 gradi sparisce dalla mappa sismica

Post n°2401 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Ieri è successa una cosa piuttosto inquietante nel campo della sismologia. Uno spaventoso terremoto di magnitudo 12.0, fuori scala, è avvenuto al largo della costa occidentale africana.
Altrettanto impressionante è che questo sisma sia scomparso dal record e dalla mappa sismica  nel mondo. Altro fatto curioso è l'epicentro che coincide con l'ipocentro ossia si tratta di un esplosione superficiale. Si può ipotizzare che ci sia stata una anomalia strumentale o un'esplosione nucleare sottomarina di inaudita potenza che si intende occultare. Attività HAARP oppure che altro?


 http://pianetax.wordpress.com/

 

 
 
 

Perché gli USA possiedono un brevetto sull’Ebola?

Post n°2400 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Ebola-virus

Il Centro statunitense per il Controllo delle Malattie (CDC) possiede un brevetto su un particolare ceppo di Ebola conosciuto come "EboBun." E' il brevetto numero CA2741523A1 ed è stato pubblicato nel 2010 come potete vedere qui nella sezione brevetti di Google. (1)

Le applicazioni del brevetto sono chiaramente descritte nel brevetto tra cui:

Il governo degli Stati Uniti d'America come rappresentato dal Segretario, dal Dipartimento di Salute e Servizi Umani, dal Centro per il Controllo delle Malattie.

La sintesi del brevetto dice: "L'invenzione fornisce i visus Ebola umano isolati (hEbola) denotati come Bundibugyo (EboBun) depositati presso il Centro per il Controllo e la Prevenzione delle Malattie, Atlanta, Georgia, Stati Uniti d'America) il 26 novembre, 2007 e concesso un numero di accesso 200706291. "

E prosegue affermando: "La presente invenzione si basa sull'isolamento e l'identificazione di una nuova specie di virus Ebola umana, EboBun. EboBun è stato isolato da pazienti affetti da febbre emorragica in una recente epidemia in Uganda."

Vale la pena notare, tra l'altro, che EboBun non è la stessa variante attualmente creduta essere in circolazione in Africa occidentale. Chiaramente, il CDC ha bisogno di espandere il suo portafoglio di brevetti per includere più ceppi, e che può benissimo essere il motivo per cui le vittime americane di Ebola sono state portati negli Stati Uniti in primo luogo. Puoi saperne di più qui sotto e decidi per te ...

Raccolta dell'Ebola dalle vittime per depositare brevetti

Dalla descrizione del brevetto sul virus EboBun, sappiamo che il governo degli Stati Uniti:

1) Estrae i virus Ebola dai pazienti.

2) Sostiene di aver "inventato" quel virus.

3) Deposita il brevetto per proteggere il suo monopolio sul virus.

Per capire perché questo sta accadendo, bisogna prima capire che cosa un brevetto è realmente e perché esiste. Un brevetto è un monopolio imposto dal governo che viene concesso esclusivamente a persone o organizzazioni. Esso consente esclusivamente alla persona o all'organizzazione di trarre profitto dalla "invenzione" e vieta ad altri la possibilità di sfruttare l'invenzione per il proprio profitto.

Questo porta in primo piano la questione ovvia: Perché il governo degli Stati Uniti pretende di aver "inventato" Ebola e poi rivendicare un monopolio esclusivamente sulla sua proprietà?

Nessuna ragione medica per portare Ebola negli Stati Uniti

Questo brevetto potrebbe aiutare a spiegare perché le vittime di Ebola sono state trasportate negli Stati Uniti e messe sotto l'autorità medica del CDC. Questi pazienti stanno portando beni di proprietà intellettuale di valore sotto forma di varianti Ebola, e il Centers for Disease Control desidera chiaramente espandere il suo portafoglio di brevetti grazie alla raccolta, lo studio e potenzialmente brevettare nuovi ceppi o varianti.

Dr. Bob Arnot, uno specialista in malattie infettive che ha trascorso tempo sul campo nelle nazioni in via di sviluppo per salvare vite umane, ha recentemente detto al giudice Jeanine, "Non c'è alcuna ragione medica per portarli qui, soprattutto quando si vede quanto bene il dottor Bradley era." (2)

Vi è, tuttavia, un motivo completamente diverso sul portare i pazienti di Ebola in America: esso può essere sfruttato per esperimenti medici, raccolta di armi biologiche e poi rivendicarne la proprietà intellettuale.

Sicuramente, le autorità mediche della Emory University e la CDC stanno lavorando duramente per salvare la vita dei pazienti che sono stati trasportati negli Stati Uniti, ma stanno anche perseguendo qualcos'altro allo stesso tempo: un ordine del giorno di isolare, identificare e brevettare malattie infettive per motivi che possiamo solo immaginare.

Miliardi di dollari

Miliardi di dollari di profitto sono in gioco in tutto questo. Negli ultimi 3 mesi le azioni di Tekmira, la compagnia che sta cercando di sviluppare il vaccino, sono salite oltre il 110%. Altre compagnie farmaceutiche stanno ottenendo enormi profitti partecipando alla creazione del vaccino. (3)

Il Dr. Cyril Broderick accusa pubblicamente gli USA di aver diffuso l'Ebola

Il più importante quotidiano liberiano, il Daily Obserber, ha pubblicato un articolo firmato dal Dr. Cyril Broderick, professore di patologia vegetale molto stimato a Monrovia, che ipotizza, argomentando con cura, che EBOLA e AIDS sarebbero stati CREATI IN LABORATORIO DAGLI USA, precisamente "armi biologiche da testare sugli africani, per ridurre la popolazione". (4)

Popolazione mondiale sotto i 500 milioni?

Il luogo dove è stato depositato il brevetto, la Georgia (USA), è lo stesso in cui è stato costruito, non si sa con certezza da chi, un completto megalitico, chiamato Georgia Guidestones. Su otto delle superfici maggiori è inciso un messaggio composto da dieci "regole", o consigli, in otto lingue moderne, una per ogni superficie. Il primo comandamento dice: "Mantieni l'Umanità sotto 500.000.000 in perenne equilibrio con la natura." La struttura è stata più volte oggetto di polemiche in quanto vi sarebbero iscritti i principi sui quali si fonderebbe il Nuovo ordine mondiale.(5)

Fonti per questo articolo includono:

(1) http://www.google.com/patents/CA2741523A1

(2) https://www.youtube.com/watch?v=SHAK6oX-JN4

(3) http://www.businessinsider.com/tekmira-shares...

(4) http://www.dionidream.com/importante-quotidiano...

(5) http://it.wikipedia.org/wiki/Georgia_Guidestones

 

fonte

 
 
 

L'Epigenetica spiega come stress, fame e fumo cambiano i nostri geni che vengono trasmessi ai figli

Post n°2399 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da stella112
 

 

epigenetica

La medicina epigenetica, che parte dal presupposto che le modificazioni epigenetiche possano essere il risultato dell'esposizione a fattori ambientali o dell'alimentazione, è un nuovo ambito scientifico che promette di rivoluzionare ciò che conosciamo della salute e della felicità.
Fino a oggi eravamo convinti che il DNA determinasse immutabilmente gran parte del nostro comportamento e delle nostre caratteristiche fisiche. Non più. Nuovi entusiasmanti studi scientifici dimostrano che spesso molti geni vengono trasformati dalle nostre convinzioni, dai sentimenti e dalle nostre attitudini. Ogni pensiero che formuliamo si diffonde nell'roganismo, influenzando i sistemi immunitario, ormonale e cerebrale.
Medicina epigenetica - corredato da oltre 300 studi scientifici - dimostra come possiamo assumere il controllo della salute e del benessere con pensieri e sentimenti che accrescono il nostro livello di energia e di felicità.
Dawson Church autore di Medicina Epigenetica stabilisce un ponte tra la genetica e la medicina, e pone le fondamenta scientifiche della medicina complementare. Raccoglie e sintetizza nuovi dati al confine tra scienza e medicina, riunendoli in un libro estremamente piacevole, comprensibile e interessante, completo di informazioni pratiche e di esercizi.

Sir David Charles Baulcombe, professore della Royal Society e capo del Dipartimento di Scienze Botaniche presso l'Università di Cambridge. Le sue ricerche hanno aiutato a capire la complessità e le origini delle differenti classi di piccole molecole di RNA. Molto di ciò che ha scoperto si può applicare agli animali, indicando che questi sono processi antichi sviluppatisi all'inizio dell'albero evolutivo. Nel 2012 è stato insignito del prestigiosissimo Premio Balzan, "per il suo contributo fondamentale alla comprensione dell'epigenetica e del suo ruolo nello sviluppo delle cellule e dei tessuti in condizioni normali e di stress". Baulcombe è stato uno dei protagonisti più attesi dell'Evolution Day 2013. Venerdì 8 febbraio, alle 21.00, nell'aula magna del Museo di Storia Naturale di Milano, dove ha tenuto una lecture dal titolo "Epigenetica - un'altra dimensione nell'evoluzione?".

Lei usa spesso l'espressione "It's not all my DNA": ci può spiegare che cosa intende? 
Le informazioni presenti nel genoma non si trovano solo nelle sequenze nucleotidiche ACGT della molecola di DNA, ma anche in "decorazioni" molecolari al DNA che influenzano l'espressione dei geni. Queste decorazioni vengono copiate quando il genoma viene duplicato durante la divisione cellulare. Oggi sappiamo inoltre che l'RNA non è solo il messaggero cellulare che trasmette le informazioni di codifica elaborate dal nucleo al resto della cellula - è anche un regolatore di informazioni nel genoma. E' determinante, infatti, nello spegnimento di alcuni geni o nell'assicurarsi che altri vengano accesi al momento giusto.

Lei è considerato uno dei padri dell'epigenetica. Ce la spieghi in due parole.
L'epigenetica si riferisce agli effetti ereditabili del genoma che sono separati dagli effetti delle sequenze nucleotidiche nel DNA. E' un insieme di reazioni che, non alterando la struttura del DNA, possono influenzare, comunque, sia l'espressione genica ma anche e soprattutto ciò che viene trasmesso alle generazioni future.

In che modo l'epigenetica modifica gli organismi? 
L'epigenetica fornisce una memoria molecolare della nostra esperienza passata. Ecco perché gli effetti dell'ambiente in cui viviamo possono arrivare ai figli.

Questo significa che il DNA non è così importante come si è sempre pensato? 
Il DNA è centrale e l'epigenetica è un evento "collaterale", ma importantissimo per il DNA.

Dopo numerose scoperte, oggi è cambiata la definizione di gene?
E' la stessa di sempre - una unità di informazione nel genoma ereditata da una generazione a quella successiva. Tradizionalmente si pensava che i geni portassero solo alla codifica delle proteine ​​- ma ora sappiamo che nelle sequenze geniche ci sono anche informazioni per specifici RNA regolatori.

Come possono gli studi epigenetici migliorare la ricerca in campo biomedico?
Queste ricerche potranno aggiungere quei tasselli mancanti ma fondamentali per comprendere meglio i meccanismi di alcune malattie come il cancro.

Quali possono essere gli stimoli ambientali che influenzano le nostre caratteristiche ereditarie? 
Tra i più potenti induttori di mutazioni trasmissibili vi è lo stress - probabilmente tutte le forme di stress sia quello fisico che psicologico. Ma anche la fame e il fumo nell'adolescenza possono avere un peso determinante. Un recente studio ha, infatti, messo in evidenza come gli effetti di una carestia su una popolazione sono stati trasmessi alle generazioni successive, portando nella progenie un cambiamento significativo nella statura.

Definisce l'epigenetica come un "eredità soft". Può spiegarci questa affermazione? L'ereditarietà "forte" è determinata dalla sequenza delle basi del DNA. La trasmissione dei caratteri connessa all'epigenetica è un processo invece "soft", perché può essere instabile a causa dell'ambiente. E' un meccanismo lento ma costante, che viene determinato giorno dopo giorno.

Il processo di spegnimento dell'RNA e quello epigenetico hanno avuto un ruolo nell'evoluzione? 
Un ruolo determinante, mi permetto di aggiungere, perché sono meccanismi mediante i quali viene generato nuova variazione ereditabile.

 

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La nostra società è guidata da psicopatici che perseguono degli obiettivi demenziali. (J. Lennon)

Post n°2398 pubblicato il 18 Ottobre 2014 da stella112
 

La nostra società è guidata da psicopatici che perseguono degli obiettivi demenziali. (J. Lennon)
A QUANTO PARE NON E' ANCORA CAMBIATO NULLA CARO J.lENNON




E' accaduto di nuovo: il giorno 10 ottobre 2014 Genova è stata colpita da un violento nubifragio, ancora più distruttivo di quello che si era abbattuto sul capoluogo ligure e sul Levante nel 2011. Ancora una volta i danni sono ingenti: la cementificazione selvaggia di una zona soggetta a rischio idrogeologico rende Genova il teatro adatto per un attacco meteorologico. Non dimentichiamo, però, che i diluvi hanno sommerso in questi ultimi anni molte regioni d'Italia. Dopo che l'aggressione è stata perpetrata, subito sono grandinate le solite domande: a chi gioverebbe un'alluvione? Perché accanirsi contro la Liguria? Com'è possibile produrre una tempesta artificiale

Premesso che, constatata l'indole criminale dei governi, porsi certe questioni, diventa ozioso, dobbiamo ricordare che dai flagelli dipendono spesso enormi profitti per i soliti noti. Si dichiara lo stato di calamità con cui le regioni aumentano le accise sui carburanti. Si progettano infrastrutture per la messa in sicurezza del territorio all'origine di appalti e subappalti milionari. Sono opere che non saranno mai completate, ma su cui si può lautamente lucrare. Si sprona la popolazione a donare denaro per mezzo di versamenti su conti correnti ad hoc, tramite cellulare e telefono fisso: queste somme generano un astronomico giro d'affari tra I.V.A. e percentuali che vanno ai gestori telefonici. Né si possono dimenticare tutti gli introiti gestiti dagli istituti di credito e magari reinvestiti in speculazioni: sono soldi che gli alluvionati ed i terremotati non ricevono mai o, nel migliore dei casi, essi beneficiano di una quota irrisoria di quanto raccolto con la beneficenza. Burocrati, usurai e profittatori sono emuli del democristiano Ciriaco De Mita. Egli, il re Mida dell'Irpinia, trasformò in oro il sisma che aveva devastato alcune zone della Campania nel 1980. 




Per questo motivo, vorremmo convincere i lettori a non elargire neanche un centesimo per mezzo di versamenti su conti bancari ed offerte telefoniche: non è insensibilità, ma consapevolezza che il denaro generosamente donato finisce nelle tasche di banditi. Piuttosto bisogna aiutare le vittime in loco e con donazioni brevi manu. Lodevole il comportamento di quelle persone, spesso giovani, che subito si sono adoperate, dimostrando spirito di sacrificio, per liberare strade, scantinati ed alvei da detriti e fango, sopperendo alla colpevole inerzia della "Protezione civile" e dell'esercito. 

Gli sfaceli "naturali" sono anche un potente strumento di propaganda, perché persuadono l'opinione pubblica che è necessario contrastare in ogni modo i cosiddetti "cambiamenti climatici": si spiana la strada alla legalizzazione della geoingegneria ufficiale, come sta avvenendo inGermania dove il Ministero dell'istruzione ha di recente lanciato una campagna per spiegare ai cittadini che, se non saranno ridotte le emissioni di gas serra, si dovrà ricorrere alle classiche opzioni della geoingegneria.

Denaro e dominio quindi sono le parole-chiave per comprendere le motivazioni e le finalità che soggiacciono a queste catastrofi, oltre ad un insensato ed irrazionale impulso a distruggere e ad uccidere, istinto tipico delle sedicenti élites. Sui cittadini, invece, piove una gragnuola di danniche sono soprattutto di tre tipi. 

1) Il danno diretto ed immediato della sciagura in termini di distruzione e talvolta di vite umane perse.
2) Il nocumento collegato alla dispersione aerea di composti chimici nocivi usati per concentrare e rinvigorire una perturbazione in un'area circoscritta. 
3) Il collasso ambientale ed economico, come conseguenza della diuturna guerra climatica. 

Fermiamo gli ingegneri dei fenomeni atmosferici, prima che sia troppo tardi, a prescindere dalla solita, superficiale obiezione: "A chi giova"? Di certo non giova alla gente onesta. 

 

FONTE

 
 
 

Alluvione generale! Sono scie chimiche? Napolitano: intollerabile

Post n°2397 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Ormai è un bollettino di guerra! Questi giorni, stanno segnando uno dei momenti più neri e catastrofici per l'Italiadegli ultimi anni, dal punto di vista degli effetti di eventi meteorologici gravi.Alluvioni, frane, smottamenti, devastazioni, ma soprattutto morti, in ogni parte d'Italia, mentre, giusto oggi, un 'rassicurante' spot pubblicitario del governo, prende due piccioni con una fava, sostenendo le misure economicheche si stanno 'abbattendo' sui cittadini italiani, ponendole come garanzia per risolvere i problemi ambientali dell'Italia.Beati politici, che quasi ti convincono della loro buonafede, mentre in realtà è, come sappiamo tutti, un dato ormai conclamato, che più che altro stanziano fondi per poterci rubare sopra, fregandosene poi mediamente del perché li avevano stanziati."E non c'è sesso e non c'è amore, né tenerezza nel mio cuore" cantava Antonello Venditti, che potremmo benissimo riadattare a: "e non c'è destra e non c'è sinistra, ma ruban tutti quanti insieme", intanto: "... tutta la città è allagata da questo temporale".Tutto questo mentre Napolitano, il nostro gagliardo presidente, veglia allegramente sulla dissoluzione della nostra costituzione, di cent'anni di lotte dei lavoratori, e dei diritti che hanno prodotto.Giusto ieri si è pronunciato anche sulle alluvioni, affermando con vigore, che 'Tutto questo è intollerabile'. Come seJack lo Squartatore andasse in giro a dire: "è ora di finirla con tutta questa violenza". Sembra che tutti stiano passando di lì per caso, e non che abbiano passato la vita a dirigere le sorti d'Italia, con questi bei risultati.Renzi intanto, vero epigono della Commedia dell'Arte, sta riuscendo a fare quello che il Caimano Berlusconi non è riuscito a fare in vent'anni. Che bravo, e che belli che saranno gli anni a venire, per le classi popolari, su ragazzi, tutti quanti a testa china, a lavorare, poco, ma anche per pochi soldi, esclusi ovviamente gli ottanta euro...Un vero trionfo per il Nuovo Ordine Mondiale, le multinazionali, le banche centrali, gli speculatori, i guerrafondai, i petrolieri, i corrotti, gli arraffoni di ogni ordine e grado. Però, tranquilli, tutto questo è fatto per il nostro bene, rispettando i parametri dell'Europa, e senza sforare il tre per cento.In questo tramonto dei diritti umani, una della bufale più grandi che ci stanno raccontando è quella dei cambiamenti climatici e del riscaldamento globale. Certo che ci sono cambiamenti climatici, cosa siamo orbi e deficienti?E certo che sono dovuti ad attività antropiche, e chi vuoi che sia stato a ridurre così il pianeta, gli alieni? Mah questo potrebbe anche essere, ma per ora limitiamoci a considerare gli idioti nostrani...Sono come minimo sessant'anni che i militari e i governi di mezzo mondo studiano come manipolare il clima, con un singolare eufemismo la chiamano geoingegneria, perché si vede che si ingegnano tanto a distruggere.Sono almeno una quindicina d'anni che attuano questi progetti di modificazione climatica anche in Italia, gli effetti, devastanti, sono sotto gli occhi di tutti, e noi dobbiamo credere a quei candidi meteorologi che ci raccontano di'innocue velature''nubi noctilucenti', e fesserie del genere.Giusto per distogliere la nostra attenzione dal cielo, che ormai, specialmente qui in Pianura Padana, è diventato una cosa inguardabile e irrespirabile. In questi giorni di alluvioni poi, in modo particolare. A sera, al momento della ricaduta dell'umidità, a Modena sembra di respirare acido, ma tranquilli, è tutto per il nostro bene.Che venisse mai in mente a qualcuno che sono le scie chimiche, o chemtrails, rilasciate dagli aerei che ormai ci irrorano in modo massiccio, costante e quotidiano a modificare il clima?Gente documentatevi, prima di incazzarvi, giustamente contro i politici, perché non fanno niente contro il dissesto idrogeologico, cosa assolutamente vera e scolpita sulla pietra, e ormai anche firmata col sangue delle tante vittime.Magari potreste aggiungere, come elemento di ulteriore incazzatura, il fatto che oltre a non fare niente per prevenire i disastri, in realtà li provocano anche, modificando il clima. Farò come dice Crozza: 'Io non ci credo', però qualcuno in giro lo sta dicendo, di sicuro non io... però pensiamoci, prima della prossima alluvione.

Fonte
http://www.primapaginadiyvs.it/alluvione-generale-scie-chimiche-napolitano-intollerabile/
http://altrarealta.blogspot.it/

 

 
 
 

Isis, l'Uomo Nero creato per distrarci dal disastro in arrivo

Post n°2396 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da stella112
 

 

L'Isis? «Sa fare marketing di ciò che rubano», cioè «petrolio, grano e altre materie prime». In più, gli jihadisti "venuti dal nulla" «sanno riciclare denaro, sanno fare show business mediatico come nessun altro». Date un'occhiata alla carta geografica: «Sono piantati come un'erbaccia proprio all'incrocio delle maggiori nazioni egemoni del Medioriente: Siria, Iran, Turchia, Iraq». Sono piazzati esattamente lì, e «destabilizzano tutto e tutti», scrive Paolo Barnard. «Questi predoni, e sono solo predoni, sono stati infiltrati dai servizi Usa-Israele proprio per destabilizzare tutta la politica e il pubblico internazionale nel momento in cui altri problemi stanno precipitando (finanza)». I loro metodi, così feroci e brutali? «Sono troppo lontani dai principi dell'Islam radicale che mi furono raccontati dal capo spirituale di Al-Qaeda di persona», garantisce Barnard, autore del saggio "Perché ci odiano" (Rizzoli) sullo scontro con gli arabi motivato dalla pulizia etnica della Palestina pianificata dal sionismo. I guerriglieri dell'Isis? «Sono troppo ben organizzati per non aver avuto aiuti occidentali». 
IsisLa domanda è: perché in vent'anni Al-Qaeda non è mai riuscita a fare quello che l'Isis oggi fa tranquillamente, sotto lo sguardo del mondo? «Bin Laden fu organizzato e finanziato dalla Cia durante tutta l'invasione sovietica dell'Afghanistan, poi fu abbandonato», prende nota Barnard nel suo blog. «Non vi dice qualcosa che Al Qaeda si sia ritrovata senza mezzi e nascosta in piccoli buchi del mondo dopo l'abbandono americano?». Attenzione: la cosiddetta Isis «commercia in "commodities" e lavora con le banche internazionali». Strano, no? «Credete che Isis possa vendere tonnellate di petrolio e grano ed essere pagata in contanti? Valigette di contanti? Camion di contanti? Treni di contanti? Sveglia!». E' più che ovvio: chi li ha messi in campo, armati fino ai denti, continua a finanziarli e proteggerli. Sono il "nemico" perfetto, per una guerra che oggi si spera sia lunga, abbastanza lunga da oscurare, mediaticamente, le grane in arrivo, di ben altro genere. 
«I soliti predoni funzionali a distrarre l'Occidente», conclude Barnard. «L'ho scritto anni fa: si chiama "la Politica della Paura". Isis, Ebola, oddio! Tu non pensare che due direttive Ue e una riunione della Fed ci faranno perdere 1 milione di posti di lavoro nei prossimi due anni. Isis.... Buuuuuu! L'uomo nero!». Chiaro, adesso, perché l'Isis si è incuneata nel cuore del Medio Oriente proprio ora? Alcuni osservatori scrissero osservazioni analoghe alla vigilia delle drammatiche tensioni con la Russia in Ucraina: un pretesto per minacciare la Cina scuotendo Mosca, il grande forziere energetico, ma soprattutto un pretesto per alzare i toni e invadere i media con notizie fabbricate, lontane dalla crisi occidentale. Ucraina, Isis, Ebola. Geopolitica e psicosi, "armi di distrazione di massa". Seguite i soldi, consiglia Barnard, e scoprirete che la strada insanguinata dell'Isis non porta verso la Mecca, ma dalle parti di Wall Street e della Casa Bianca. 

fonte:http://www.libreidee.org/2014/10/isis-luomo-nero-creato-per-distrarci-dal-disastro-in-arrivo/
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Ebola, i Marines si installano tra petrolio, oro e diamanti

Post n°2395 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Si scrive Ebola, ma si legge Business. Metalli preziosi, materie prime, terre rare. Grazie allo stato d'emergenza proclamato per la temutissima epidemia - in realtà assai meno letale delle altre patologie di massa che straziano l'Africa- gli Stati Uniti installano in Liberia, al crocevia delle maggiori ricchezze del continente nero, la nuova task force di Africom, il comando speciale delle forze armate statunitensi creato per contendere alla Cina il controllo sulle grandi risorse africane. Nulla di ciò, ovviamente, traspare dalla retorica di Obama, secondo cui i 3.000 soldati agli ordini del generale Darryl Williams, collegati con un centro logistico in Senegal e pronti a vigilare con funzioni di «comando e controllo» sugli ospedali da campo, dimostrano che solo l'America ha «la capacità e volontà di mobilitare il mondo contro i terroristi dell'Isis», di «chiamare a raccolta il mondo contro l'aggressione russa», oltre che di «contenere e debellare l'epidemia di Ebola», definita «senza precedenti», visto che «si sta diffondendo in maniera esponenziale in Africa occidentale».

Anche se la possibilità che l'ebola si propaghi negli Stati Uniti è estremamente bassa, scrive Manlio Dinucci sul "Manifesto", in un articolo Obamaripreso da "Contropiano", in Africa occidentale l'epidemia avrebbe già provocato la morte di «oltre 2.400 uomini, donne e bambini». Evento certamente tragico ma comunque limitato, osserva Dinucci, se lo si rapporta al fatto che l'Africa occidentale ha circa 350 milioni di abitanti e l'intera regione subsahariana quasi 950 milioni. «Ogni anno muore per l'Aids nella regione oltre un milione di adulti e bambini», senza contare che «la malaria provoca ogni anno oltre 600.000 morti, per la maggior parte tra i bambini africani», e inoltre «nell'Africa subsahariana e nell'Asia meridionale la diarrea uccide ogni anno circa 600.000 bambini, oltre 1.600 al giorno, di età inferiore ai 5 anni». Sono "malattie della povertà", dovute alla sottoalimentazione e alla malnutrizione, alla mancanza di acqua potabile, alle cattive condizioni igienico-sanitarie in cui vive la popolazione povera, che (secondo i dati della stessa Banca Mondiale) costituisce il 70% di quella totale, di cui il 49% si trova in condizioni di povertà estrema.

«La campagna di Obama contro l'Ebola appare quindi strumentale», scrive Dinucci. «L'Africa occidentale, dove il Pentagono installa un proprio quartier generale con la motivazione ufficiale della lotta all'Ebola, è ricchissima di materie prime: petrolio in Nigeria e Benin, diamanti in Sierra Leone e Costa d'Avorio, fosfati in Senegal e Togo, caucciù, oro e diamanti in Liberia, oro e diamanti in Guinea e Ghana, bauxite in Guinea». Inoltre, «le terre più fertili sono riservate alle monocolture di cacao, ananas, arachidi e cotone, destinate all'esportazione», mentre «la Costa d'Avorio è il maggiore produttore mondiale di cacao». Beninteso: «Dallo sfruttamento di queste grandi risorse poco o nulla arriva alla popolazione, dato che i proventi vengono spartiti tra multinazionali ed élite locali, che si arricchiscono anche Il generale Darryl Williamscon l'esportazione di legname pregiato con gravi conseguenze ambientali dovute alla deforestazione».

Gli interessi delle multinazionali statunitensi ed europee, continua Dinucci, sono però messi in pericolo dalle ribellioni popolari come quella nel delta del Niger, provocata dalle conseguenze ambientali e sociali dello sfruttamento petrolifero. Soprattutto, sul business euro-atlantico incombe la crescente concorrenza della Cina, «i cui investimenti sono per i paesi africani molto più utili e vantaggiosi». Così, proprio «per mantenere la propria influenza nel continente», gli Usa hanno costituito nel 2007 l'Africom: «Dietro il paravento delle operazioni umanitarie», l'African Command «recluta e forma nei paesi africani ufficiali e forze speciali locali, attraverso centinaia di attività militari». Importante base per queste operazioni è Sigonella, «dove è stata dispiegata una task force del corpo dei Marines». Dotata di convertiplani "Osprey", la forza speciale «invia a rotazione squadre in Africa, in particolare in quella occidentale». Proprio dove inizia ora la campagna di Obama "contro l'Ebola".

Libre

http://www.libreidee.org/2014/10/ebola-i-marines-si-installano-tra-petrolio-oro-e-diamanti/


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Le 10 regole per capire come i potenti ci ingannano

Post n°2394 pubblicato il 16 Ottobre 2014 da stella112
 

 

noam-chomsky-fotografc3ada-ediciones-irreverentesAvram Noam Chomsky è il più grande intellettuale vivente, o almeno così è come lo definisce il New York Times.

Nel 1957 pubblica il volumeSyntactic structures (Le strutture della sintassi), che contiene in nuce la sua teoria rivoluzionaria sulla grammatica generativo-trasformazionale. Il 16 aprile 2004 ha ricevuto la Laurea honoris causa in Lettere dall'ateneo fiorentino, "quale riconoscimento allo studioso eminente nel campo delle scienze del linguaggio e delle capacità cognitive e all'intellettuale da sempre impegnato in difesa della libertà di pensiero".

Dopo queste introduzioni così importanti di questo personaggio, eccovi le 10 regole che i potenti usano, attraverso i grandi mezzi di comunicazione, per filtrare e far arrivare alla gente solo determinate informazioni o messaggi.

Conoscendo queste regole possiamo renderci conto di come le nostre menti vengono manipolate ogni giorno.


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1 - La strategia della distrazione
L'elemento primordiale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consiste nel deviare l'attenzione del pubblico dai problemi importanti e dei cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche, attraverso la tecnica del diluvio o inondazioni di continue distrazioni e di informazioni insignificanti.
La strategia della distrazione è anche indispensabile per impedire al pubblico d'interessarsi alle conoscenze essenziali, nell'area della scienza, l'economia, la psicologia, la neurobiologia e la cibernetica. Mantenere l'Attenzione del pubblico deviata dai veri problemi sociali, imprigionata da temi senza vera importanza.


Mantenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza nessun tempo per pensare, di ritorno alla fattoria come gli altri animali (citato nel testo "Armi silenziose per guerre tranquille").

2 - Creare problemi e poi offrire le soluzioni.
Questo metodo è anche chiamato "problema- reazione- soluzione". Si crea un problema, una "situazione" prevista per causare una certa reazione da parte del pubblico, con lo scopo che sia questo il mandante delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che si dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, o organizzare attentati sanguinosi, con lo scopo che il pubblico sia chi richiede le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito della libertà. O anche: creare una crisi economica per far accettare come un male necessario la retrocessione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 - La strategia della gradualità.
Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, a contagocce, per anni consecutivi. E' in questo modo che condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte durante i decenni degli anni '80 e '90: Stato minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione in massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero state applicate in una sola volta.

4 - La strategia del differire.
Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come "dolorosa e necessaria", ottenendo l'accettazione pubblica, nel momento, per un'applicazione futura. E' più facile accettare un sacrificio futuro che un sacrificio immediato. Prima, perché lo sforzo non è quello impiegato immediatamente. Secondo, perché il pubblico, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che "tutto andrà meglio domani" e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. Questo dà più tempo al pubblico per abituarsi all'idea del cambiamento e di accettarlo rassegnato quando arriva il momento.

5 - Rivolgersi al pubblico come ai bambini.
La maggior parte della pubblicità diretta al gran pubblico, usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, molte volte vicino alla debolezza, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente mentale. Quando più si cerca di ingannare lo spettatore più si tende ad usare un tono infantile. Perché? 

"Se qualcuno si rivolge ad una persona come se avesse 12 anni o meno, allora, in base alla suggestionabilità, lei tenderà, con certa probabilità, ad una risposta o reazione anche sprovvista di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno" (vedere "Armi silenziosi per guerre tranquille").



6 - Usare l'aspetto emotivo molto più della riflessione.
Sfruttate l'emozione è una tecnica classica per provocare un corto circuito su un'analisi razionale e, infine, il senso critico dell'individuo. Inoltre, l'uso del registro emotivo permette aprire la porta d'accesso all'inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o indurre comportamenti.

7 - Mantenere il pubblico nell'ignoranza e nella mediocrità.
Far si che il pubblico sia incapace di comprendere le tecnologie ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù.

"La qualità dell'educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza dell'ignoranza che pianifica tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare dalle classi inferiori".



8 - Stimolare il pubblico ad essere compiacente con la mediocrità.
Spingere il pubblico a ritenere che è di moda essere stupidi, volgari e ignoranti ...

9 - Rafforzare l'auto-colpevolezza.
Far credere all'individuo che è soltanto lui il colpevole della sua disgrazia, per causa della sua insufficiente intelligenza, delle sue capacità o dei suoi sforzi. Così, invece di ribellarsi contro il sistema economico, l'individuo si auto svaluta e s'incolpa, cosa che crea a sua volta uno stato depressivo, uno dei cui effetti è l'inibizione della sua azione. E senza azione non c'è rivoluzione!

10 - Conoscere gli individui meglio di quanto loro stessi si conoscono.
Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno generato un divario crescente tra le conoscenze del pubblico e quelle possedute e utilizzate dalle élites dominanti. Grazie alla biologia, la neurobiologia, e la psicologia applicata, il "sistema"ha goduto di una conoscenza avanzata dell'essere umano, sia nella sua forma fisica che psichica. Il sistema è riuscito aconoscere meglio l'individuo comune di quanto egli stesso si conosca. Questo significa che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un controllo maggiore ed un gran potere sugli individui, maggiore di quello che lo stesso individuo esercita su sé stesso.


[Fonte disinformazione.it]http://laconsapevolezza.wordpress.com/2014/04/06/le-10-regole-per-capire-come-i-potenti-ci-ingannano/

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Incredibile: la cannabis potrebbe proteggere persino da ebola!

Post n°2393 pubblicato il 15 Ottobre 2014 da stella112
 

 

Articolo di David Allen MDVi è una buona evidenza scientifica che i cannabinoidi, ed in particolare il cannabidiolo (CBD), possono offrire il controllo del sistema immunitario e a sua volta fornire protezione da infezioni virali  (4). La cannabis è già stata riconosciuta inibire funghi e batteri e può essere considerata una nuova classe di antibiotici grazie al diverso meccanismo d'azione di altri antimicrobici. (1)Ebola è un organismo virale RNA complesso che induce la cellula a fagocitare dal pinocitosi, e quindi il virus dirotta la cellula nel replicarsi. Questa replica può coinvolgere molte mutazioni nel codice RNA che rendono difficile, se non impossibile, creare un vaccino efficace. Ci sono brevetti USA che mostrano prove che i cannabinoidi hanno una attività anti-virale significativa. (3) (4)Normalmente tutte le cellule infettate da virus producono proteine ​​di superficie che sono identificate come straniere. Il sistema immunitario attacca le cellule quando la proteina di superficie è identificata come straniero. L'infezione da virus Ebola provoca la cellula a produrre proteine ​​che nascondono il virus dal sistema immunitario. Le proteine ​​virali sono stericamente schermate, cioè "nascoste" alla vista, ostacolando così la distruzione cellulare (e quindi virale) da parte del sistema immunitario. Questo meccanismo permette al virus RNA di nascondere la cellula infettata proteggendolo dalla vista dal sistema immunitario. La causa di morte per questo virus è proprio la risposta immunitaria del corpo all'infezione virale. Questo è ciò che provoca la mortalità e la morbilità di questa infezione. Successivamente, il virus attiva le cellule killer del sistema immunitario a rilasciare gli enzimi (citochine) in loro possesso. Questo rilascio di enzimi provoca altri linfociti a liberare ancora più citochine in una tempesta di rilascio. Questa è correttamente definita "tempesta di citochine".Questo provoca piccoli coaguli di sangue che si formano in tutte le arteriole: la DIC, o coagulazione intravascolare disseminata.
In seguito porta ad una coagulopatia massiccia in cui il sangue non coagula correttamente, in contemporanea con il DIC (sanguinamento e coagulazione si verificano allo stesso tempo). La sindrome da shock tossico si verifica quando il rilascio di citochine induce i vasi sanguigni a dilatarsi ad una tale misura in cui si presenta uno stato di shock.I cannabinoidi hanno dimostrato di poter ridurre e prevenire lo shock tossico e la DIC (2)Il virus Ebola attacca anche le aderenze tra cellule causate dalle cellule killer del sistema immunitario al rilascio di VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), che comporta la distruzione della giunzione stretta tra le cellule e provoca una perdita di liquido tra le cellule fino a quando si verifica il sanguinamento. L'inibizione di VEGF da parte dei cannabinoidi può prevenire le giunzioni cellulari da emorragia.I cannabinoidi portano all'inibizione del VEGF e possono inibire la crescita dei tumori cerebrali. (6) È ragionevole prevedere che l'inibizione del VEGF e di altre citochine da parte dei cannabinoidi durante un'infezione Ebola potrebbe aiutare la sopravvivenza contro questa malattia mortale. (6 e 7) Fermare il rilascio di citochine è una caratteristica fondamentale per il trattamento di questa malattia mortale.La scoperta e l'applicazione del sistema di segnalazione endocannabinoide sta dimostrando di essere un punto per il controllo di quasi tutte le malattie del genere umano. I cannabinoidi stanno emergendo come una nuova classe di farmaci che cura le infezioni di batteri, funghi e virus con diversi meccanismi di azione che non si trova in qualunque altra classe di farmaci. (1)I cannabinoidi stanno dimostrando di avere significative possibilità di fermare l'attività di molti virus, tra cui l'epatite C e il virus HIV; I cannabinoidi inibiscono la risposta immunitaria all'infezione (2) (3). I brevetti statunitensi citati (3 e 4) sono la prova che i cannabinoidi inibiscono molti ceppi di virus diversi. Questi brevetti rivelano che i cannabinoidi riducono l'impatto immunitario del corpo sovra-stimolato dalla risposta all'infezione virale. I reclami che sono fatti in questi brevetti statunitensi sono i seguenti:

  • Un metodo di trattamento della malattia da HIV dalla inibizione diretta della replicazione virale utilizzando un derivato cannabinolo della rivendicazione 2 (vedi brevetto)
  • I derivati ​​cannabinolici della rivendicazione in cui il derivato cannabinolo della rivendicazione è usato per trattare la malattia da HIV dalla inibizione diretta della replicazione virale. (Vedi brevetto)
  • Un metodo di cura delle malattie di disfunzioni immunitarie che sono il risultato di origine infettiva, come Simian Immunodeficiency Virus, Feline Immunodeficiency Virus, virus Herpes simplex, virus di Epstein-Barr, citomegalovirus, l'epatite B e C, virus dell'influenza, rinovirus e infezioni da micobatteri utilizzando i derivati ​​cannabinolici della domanda 2 (vedi brevetto)
  • Questo brevetto negli Stati Uniti, dimostra come i cannabinoidi trattano questa disfunzione immunitaria che diventa ciò che è noto come una tempesta di citochine causato da infezioni virali differenti. (4)

In sommatoria: I brevetti US dimostrano che la regolazione del sistema immunitario da parte dei cannabinoidi può essere una chiave nella sopravvivenza del virus HIV e possono effettivamente tradursi in sopravvivenza per i pazienti Ebola. L'uccisione diretta (o effetto Cidal) dei cannabinoidi è dimostrato in infezioni da HIV, (4), ma non ancora in Ebola. L'inibizione del VEGF è fondamentale per evitare perdite endoteliali ed emorragia.Poiché la cannabis è molto sicura soprattutto sotto controllo medico, credo che sia fondamentale per la comunità medica per iniziare la sperimentazione umana sulla capacità di sopravvivenza dei pazienti con infezione da Ebola indipendentemente dai vincoli politici.David B. Allen MD
Chirurgo Cardiotoracico e Vascolare in pensione
Direttore Medico, Cannabis Sativa, Inc. ( Cali215doc@gmail.com )Riferimenti e Fonti1) antibatterico cannabinoidi da Cannabis sativa: A Structure-Activity studio antibatterico cannabinoidi dalla Cannabis sativa: uno studio struttura-attività;Giovanni Appendino et al. La Facoltà di Farmacia, Università di Londra2) Protezione contro shock settico e la soppressione del fattore di necrosi tumorale α e ossido nitrico Produzione per Dexanabinol (HU-211), un cannabinoide non psicotropi Ruth Gallily1,
Aviva Yamin1, Dipartimento di Immunologia The Hebrew University, Facoltà di Medicina, Gerusalemme, Rehovot, Israele .3) derivati ​​cannabinoidi brevetto US 20070179135 A14) Il trattamento di HIV e malattie di disregolazione immunitaria statunitensi 20080108647 A15) Curr Pharm Des. 2006; 12 (24): 3135-46. I cannabinoidi, il sistema immunitario e la rete di citochine. Massi PVaccani AParolaro D, Università degli Studi dell'Insubria, Via A. da Giussano 10, 21052 Busto Arsizio (VA), Italia6) Cancer Res 15 agosto 2004 64; 5617 I cannabinoidi inibiscono la Vascular Endothelial Growth Factor Pathway in gliomi Cristina Blázquez HYPERLINK "http://cancerres.aacrjournals.org/content/64/16/5617.full"1 ,7) Come Cannabis potrebbe mantenere Coronary Stent aperto più a lungo
www.cbds.com/.../how-cannabis-potrebbe-mantenere-coronarico-stent-open-lungo
10 giugno 2014 David Allen MDPer saperne di più sull'Autore: Dr. David Allen


Fonte: http://www.freeweed.it/cbd-puo-proteggere-da-ebola/ 

CAPITE PERCHE' CI METTONO IN GALERA SE CI PERMETTIAMO DI COLTIVARCI UNA PIANTA IN GIARDINO? TI CURI UN SACCO DI PATOLOGIE SENZA SPENDERE UN EURO

 

 
 
 

La Bibbia non parla di Dio - Mauro Biglino

Post n°2392 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da stella112
 

 

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"Quelli là". Li chiama proprio così, Mauro Biglino, gli dei che i libri antichi hanno tramandato fino a noi. Nei testi vedici, nell'epica mesopotamica, nella poesia greca, nella Bibbia, riconosce gli stessi protagonisti: individui arrivati da un altro mondo, per dominare il nostro. Esseri assai avanzati dal punto di vista tecnologico, ma per nulla spirituali. Anzi. Fin troppo materiali, iracondi, vendicativi, passionali, gelosi. Tutto, fuorché entità trascendenti.

Biglino ha espresso queste sue teorie nei vari saggi che ha scritto fino ad oggi: "Il libro che cambierà per sempre le nostre idee sulla Bibbia", "Il Dio alieno della Bibbia", "Non c'è creazione nella Bibbia", e l'ultimo, "La Bibbia non è un libro sacro". Teorie che ripete nelle sue conferenze, in giro per l'Italia, sempre affollatissime. Le ha elaborate traducendo il Codice di Leningrado, scritto in ebraico masoretico: da questa pergamena, risalente all'XI secolo, derivano tutte le Bibbie che noi abbiamo in casa. Scartando le interpretazioni teologiche, metaforiche, allegoriche, simboliche e concentrandosi solo su quella letterale, lo studioso è arrivato ad una conclusione scioccante: nell'Antico Testamento di Dio non c'è traccia.

"Sì, esattamente: tra i tanti dubbi che ho, questa è una delle mie poche certezze: la Bibbia non parla di Dio. Quando parla di Jahwè, intende un individuo che fa parte di un gruppo di individui chiamati Elohim, guidati da uno che chiamava Eliòn. Questi individui hanno avuto un rapporto con l'umanità, ma un rapporto speciale, nel senso che se la sono un po' fabbricata. Jahwè era uno di questi, tra l'altro anche uno dei meno importanti.Emerge insomma una realtà che è confermata dai libri sacri degli altri popoli, di tutti i continenti della Terra, che nella sostanza ci raccontano esattamente le stesse cose, ovviamente con una terminologia diversa perchè sono lingue diverse, culture diverse... Ma la realtà è sempre quella."

Una visione sconcertante e destabilizzante, come ho avuto modo di dire più volte allo stesso autore. In sostanza, in quelle pagine che abbiamo letto e studiato più o meno tutti a catechismo, sarebbe raccontata una storia ben diversa da quella che ci hanno spiegato. A partire dalla stessa Genesi: racconto simbolico - ci hanno insegnato- di come dal nulla Dio abbia generato l'intero creato, umanità inclusa. Ma Biglino dissente in toto, in virtù dell' etimologia del verbo ebraico utilizzato per descrivere la nascita dell'Universo.

"Creazione è un termine improprio, perchè il termine bara non ha quel significato, non soltanto nell'Antico Testamento, ma proprio come radice semitica: non significa mai creare nè tanto meno creare dal nulla. Significa intervenire su una situazione già esistente per modificarla, che è esattamente quello che hanno fatto questi signori. Cioè hanno introdotto un pezzettino del loro DNA all'interno di esseri che hanno trovato già su questo pianeta per modificarli e per renderli, per loro, utilizzabili. Ci hanno reso capaci, diciamo così, di capire ed eseguire degli ordini", dice il ricercatore, condividendo di fatto l'idea che noi uomini- così come siamo ora- siamo il prodotto di un intervento di ingegneria genetica. Una affermazione già sostenuta nei suoi libri da Zecharia Sitchin, sulla base di quanto descritto dai testi mesopotamici: basta sostituire il termine Annunna ( o Annunaki) con Elohim e tutto corrisponderebbe...

Sarebbero vari i passi "incriminati" da quali emergerebbe una realtà tutt'altro che divina di queste entità- quelli là, direbbe Mauro Biglino. Ad esempio, vengono citati i mezzi sui quali si spostavano nel cielo, con precise caratteristiche materiali: sono pesanti, metallici, lucenti e pure pericolosi. Descrizioni- al di là delle traduzioni teologiche- che sembrano coincidere con i moderni OVNI- oggetti volanti non identificati.

"Certo- conferma lo studioso delle religioni- oltre alla Genesi ci sono altri libri dell'Antico Testamento che danno indicazioni completamente diverse: penso al Libro di Ezechiele, piuttosto che al Libro di Zaccaria, in genere interpretati come allegorie e metafore, ma che al contrario sono di una chiarezza evidente. Questi libri in particolare ci raccontano degli strumenti sui quali questi signori si muovevano. E poi ci sono dei passi nei quali si parla della fisiologia di questi qui. Ad esempio, si dice con assoluta chiarezza che amavano odorare il fumo del grasso bruciato, perché questo li placava. Tra l'altro questo dettaglio lo troviamo scritto nelle Bibbie che abbiamo in casa, non è neppure necessario avere delle traduzioni particolari: se si va a vedere nel Libro dei Numeri, al capitolo 28, è scritto chiaramente.

La cosa interessante è che le indicazioni che in questo caso Jahwè personalmente dava ci fanno capire quanto grande conoscitore fosse di certi nostri aspetti, da un punto vista anatomico e fisiologico. Sono particolari un po' crudi, ma così è. Nel Libro del Levitico, dice quale parte di grasso voleva che gli fosse bruciata. Ed era il grasso di copertura, tanto che ordina: "Lo toglierete dal di sopra dei reni, dal di sopra del fegato". Dava indicazioni di bassissima macelleria, ma per lui importanti: lo voleva soprattutto dai cuccioli e lo chiedeva sia dai cuccioli di animali che dai cuccioli di uomo.

Sappiamo che quando i cuccioli dei mammiferi nascono hanno il cosiddetto grasso di copertura, cioè un grasso che sta sopra gli organi, un grasso particolarmente ricco di colesterolo, e che a differenza del grasso che si sviluppa successivamente all'interno dei muscoli, quando viene arso non tende a sciogliersi, ma si brucia del tutto e produce molto fumo. Da quelle indicazioni che Jahwè fornisce nel Libro del Levitico capiamo che lui ne era a conoscenza, voleva proprio quel grasso. Anzi, diceva pure che se qualcuno del popolo veniva colto nell'utilizzo di quel grasso riservato a lui, doveva essere ammazzato."

Il Dio della Bibbia reclamava quindi continui sacrifici animali- e con orrore scopriamo persino umani- tanto quanto uno Zeus qualunque? Sembrerebbe di sì. Le similitudini tra la divinità che abbiamo sempre ritenuto esistente solo nella mitologia greca e quella che invece tutt'oggi riteniamo reale, trascendente ed onnipotente, sarebbe molto stretta, più di quanto vorremmo ammettere.

"Esattamente", conferma il ricercatore torinese. "In Iliade e Odissea ( i capolavori dell'epica greca attribuiti ad Omero, ca. VIII sec. a. C., N.d.T.) ci sono più di 30 passi nei quali si dice che quando quei signori volevano dei sacrifici, le cosiddette ecatombi ( in greco antico, letteralmente "cento buoi", N.d.T.) venivano immolate centinaia di animali. Che poi sono quelli che chiedeva anche Jahwè: voleva due animali al giorno, quindi fanno oltre 700 all'anno, uccisi per produrre il fumo per lui- così afferma la Bibbia. Anche nei poemi omerici si dice che quando facevano questi sacrifici, una parte del grasso doveva essere preparata in modo particolare e doveva essere bruciata, non veniva mangiata."

Tutta questa insistenza per aver un fumo denso, prodotto proprio da un tipo specifico di grasso, proveniente da una vittima molto giovane, che senso ha? Come può un'entità spirituale e soprannaturale trarre giovamento da esso? A meno che- come sostiene Biglino- gli abitanti dell'Olimpo, gli Anunnaki sumeri, gli Elohim ebraici, gli dei vedici indiani- insomma, tutte le divinità del passato- non possedessero invece una vera e propria fisicità e non potessero dunque annusare, aspirare, inalare quel fumo a loro tanto gradito. Ma cosa poteva mai avere di tanto speciale? Anche in questo caso, è la scienza ad offrire una spiegazione che - sorprendentemente- sembra far quadrare il cerchio...

"Be', le molecole di quel grasso bruciato in quel modo subiscono una trasformazione biochimica grazie alla quale diventano sostanzialmente uguali alle molecole delle endorfine, quelle che il nostro cervello ci fa produrre quando siamo sotto stress e ci dobbiamo calmare. Quindi quel fumo era pieno di endorfine. Lo ripeto, proprio la Bibbia afferma che quell'odore li calmava."

Ma non solo. Secondo Mauro Biglino, dalle descrizioni contenute nell'Antico Testamento- e anche in altre opere- si ricava che Jahwè aveva una particolare sensibilità a livello olfattivo.

"Eh sì, c'è un altro aspetto molto curioso. I Padri della Chiesa- ma lo stesso concetto si trova anche in alcuni rotoli del Mar Morto- dicevano che le fanciulle, soprattutto le ragazze con i capelli lunghi, quando partecipavano alle assemblee nelle quali erano presenti anche quelli lì, dovevano coprirsi la testa per non eccitarli sessualmente. Chi studia gli odori del corpo umano sa, per esempio, che uno dei centri di produzione dei feromoni, sostanze legate all'attrazione sessuale, è nel cuoio capelluto e i capelli lunghi e sciolti contribuiscono alla diffusione nell'aria.

Quindi, se questi avevano, come è probabile, un olfatto più sviluppato del nostro, erano particolarmente sensibili ai feromoni, al punto di non sapersi controllare. Tant'è che lo stesso Tertulliano nel De virginibus velandis o lo stesso Paolo nella Prima Lettera ai Corinzi dicevano che le ragazze giovani con i capelli lunghi che partecipavano alle assemblee dovevano coprirsi a loro tutela... Paolo dice chiaramente: le donne si coprano a motivo degli angeli, non per rispetto a Dio, ma per causa degli angeli. Perchè per le ragazze poteva essere molto pericoloso."

Tutto molto inquietante. E assurdo. Ma a voler credere all'interpretazione- letterale- del testo ebraico così come lo traduce Biglino, allora quelli lì, gli Elohim, chi erano? Se davvero si trattava di creature in carne ed ossa, da dove erano arrivate? E cosa volevano?

"Purtroppo la Bibbia non ce lo dice, ma erano sicuramente individui dotati di tecnologia superiore, inarrivabile per i tempi, forse in parte inarrivabile anche per noi. Si sono spartiti la Terra, come afferma il Libro del Deuteronomio, come ci racconta Platone nel Crizia, come ci tramandano i popoli di tutti i continenti della Terra. Insomma si sono suddivisi il pianeta e l'hanno governato comportandosi come normali colonizzatori. Jahwè era uno di questi. Tra l'altro, Jahwè è definito dalla Bibbia "uomo di guerre", quindi combatteva".

Uno dei libri più noti di Mauro Biglino, non a caso, ha un titolo emblematico: "Il dio alieno della Bibbia." Fino a poco tempo fa, a tutti coloro che gli domandavano quale ne fosse il pianeta d'origine, lo scrittore rispondeva sempre di ignorarlo e di voler parlare solo delle cose che conosceva, ovvero quelle scritte dagli autori veterotestamentari. Ma proprio da quel testo e da analogie in altre culture antiche, adesso è giunto quanto meno ad un'ipotesi, per spiegare la provenienza di questa presunta stirpe di dominatori extraterrestri.

"C'è un'indicazione del termine Nephilim, un termine plurale, che indica però una razza diversa rispetto a quella degli Elohim. Il termine Nephilà al singolare, in aramaico, indica la costellazione di Orione. Questo mi fa venire in mente quello che c'è scritto nei testi vedici, dove si parla di una possibile provenienza di quelli lì da una zona vicino alla stella Betelgeuse, che corrisponde alla spalla destra della costellazione di Orione, una zona che veniva chiamata Mrigashira- ovvero, testa d'antilope- perché il cacciatore Orione se la portava sulla spalla destra.

Quindi ci sarebbe una corrispondenza tra dei possibili Orioniani, diciamo così, o comunque provenienti da questa parte del cielo, indicati dal termine Nephilim, e almeno una parte di quelli che in Oriente dicevano di provenire dalla stessa porzione di cielo. È solo un'ipotesi, ovviamente. Tra l'altro Betelgeuse- ed è una cosa molto curiosa- deriva dall'arabo Ibn al-Jawzā. Ma Beth El significa Casa di El, cioè casa dell'Elohim. Chissà..."

Fonte http://www.extremamente.it

 

 

 
 
 

LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE

Post n°2391 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da stella112
 

 

teoria finestre rotte1

Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonata in strada, due automobili identiche, la stessa marca, modello e colore. Una l' ha lasciata nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York ; l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale, a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellato in poche ore. Ha perso le ruote, il motore, specchi, la radio, ecc. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall'altra parte , l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta.

È comune attribuire le cause del crimine alla povertà. Attribuzione nella quale si trovano d'accordo le ideologie più conservatrici (destra e sinistra). Tuttavia, l'esperimento in questione non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto, California. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.

Perchè il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale?

Non è la povertà, ovviamente ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.

Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di non curanza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplicare quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.

In esperimenti successivi James q. Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.

Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare  a nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli "difetti" o errori non sono puniti, si svilupperanno "difetti maggiori" e poi i crimini più gravi.

Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone (che smettono di uscire dalle loro case per paura di bande) e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.

Gli studiosi hanno risposto in una forma più forte ancora, dichiarando che l'incuria ed il disordine accrescono molti mali sociali e contribuiscono a far degenerare l'ambiente.

L'impulso ad assumere un determinato comportamento - positivo o negativo - non parte da un particolare tipo di persona, ma da una caratteristica dell'ambiente circostante.

A casa, tanto per fare un esempio, se il capofamiglia lascia degradare progressivamente la  sua casa, come la mancanza di tinteggiature alle pareti che stanno in pessime condizioni, cattive abitudini di pulizia, proliferazioni di cattive abitudine alimentari, utilizzo di parolacce, mancanza di rispetto tra i membri della famiglia, ecc, ecc, ecc. poi, anche gradualmente,  cadranno anche la qualità dei rapporti interpersonali tra i membri della famiglia ed inizieranno a crearsi cattivi rapporti con la società in generale. Forse alcuni, perfino un giorno, entreranno in carcere.

Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e alle autorità (estorsione e le tangenti) , la degenerazione della società e la corruzioni  a tutti i livelli. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.

La "teoria delle finestre rotte" è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City, che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto, piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire della correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.

Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di New York, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.

In Italia si parla spesso di "governo ladro", "è tutto un magna magna". etc, ma la verità è che il criminale, lungi dall'essere qualcuno che agisce secondo ragioni intrinseche profonde e che vive in un mondo tutto suo, sia in realtà una persona particolarmente sensibile all'ambiente in cui si trova, attenta a qualsiasi segnale e indotta a commettere reati basandosi sulla percezione che ha del mondo intorno a sé.

Quindi la soluzione sta nel curare il nostro orticello, la casa, l'ambiente di lavoro e i servizi pubblici che usiamo. Migliorare le abitudini alimentari della famiglia, evitare di mentire di essere scontrosi e scurrili. In poche parole prendersi cura del nostro mondo. E' più facile dare la colpa al governo lassù che prendere in mano la nostra vita e cambiarla in meglio, influenzando chi ci circonda.

È bene di tornare a leggere questa teoria e di diffonderla .

 

 

 
 
 

Notizie da Ucraina: Putin ritira le truppe dal confine

Post n°2390 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da stella112

E da Milano potrebbero arrivare buone notizie per tutti

Notizie da Ucraina: Putin ritira le truppe dal confine

Una delle ultime notizieda Kiev è riportata da Euronews: il presidente russo Vladimir Putin ha ordinato alle sue truppe di ritirarsi dal confine con l'Ucraina. Circa 17.000 soldati avevano effettuato esercitazioni militari nella regione di Rostov e ora torneranno alle loro basi. La mossa del Cremlino è arrivata a pochi giorni dall'incontro tra Putin e il presidente ucraino Poroshenko, previsto questo venerdì a Milano a margine del forum euroasiatico Asem, Poroshenko ha detto di essere "ottimista" sui negoziati con i russi e i leader europei: il primo ministro ucraino incontrerà, tra gli altri, Matteo Renzi, Angela Merkel e David Cameron. Nel corso del meeting si parlerà anche del processo di pace e di cessate il fuoco.

PACE IN UCRAINA: POTREBBERO ARRIVARE BUONE NOTIZIE

La fine della guerra e l'avvio di un processo di pace inUcraina converrebbero sia a Kiev che a Mosca, che all'Europa. Come spiega il Wall Street Journal, nonostante un accordo tra i due paesi sulle questioni territoriali sia ancora lontano, si può sperare perlomeno in una tregua. Il cessate il fuoco era stato concordato lo scorso settembre, ma da allora gli scontri tra i soldati di Kiev e i ribelli filorussi non sono mai terminati.
In Ucraina si terranno elezioni alla fine di ottobre e ci si sta iniziando a preoccupare per le forniture di gas, dato che l'inverno si avvicina, e Mosca potrebbe ottenere un rilassamento delle sanzioni imposte da Stati Uniti e Unione Europea se si giungesse ad un accordo. Da un'eventuale pace a guadagnarci sarebbe anche l'Europa, e l'Italia: le controsanzioni del Cremlino stanno danneggiando l'economia e causando la perdita di posti di lavoro nel settore alimentare.
L'agenzia Asca riporta che la cancelliera tedesca Angela Merkel ha telefonato a Putin in vista del vertice di Milano di venerdì prossimo e, nonostante le tensioni tra Russia e Occidente, Putin parteciperà anche al G20 che si terrà a Brisbane, in Australia, il 15-16 novembre.

fonte

NOTA PERSONALE... VUOI VEDERE CHE ANCHE STAVOLTA LA METTE NEL SEDERE AGLI AMERICANI? :-)

 
 
 

Ue. Parigi tira la corda e dice "no" all'Austerity, ma la Merkel non ci sta

Post n°2389 pubblicato il 13 Ottobre 2014 da stella112
 

Ue. Parigi tira la corda e dice

Scritto da: G.B. 

La Francia di Hollande ha deciso di sfidare l'Ue e la Germania annunciando il rifiuto dell'austerity "per rimettere il Paese sulla strada giusta". A questo fine Parigi ha annunciato una manovra che prevede di portare il deficit al 4,4%, ovvero oltre il tetto del 3% di Maastricht. E' l'inizio dell'implosione?

Angela Merkel non poteva certo prendere bene che la Francia, il secondo paese per importanza dell'Europa, annunciasse di sforare il deficit del 3% portandolo al 4,4% al fine di dare fiato all'economia francese ammalata d'austerity. Lo ha confermato il ministro dell'Economia parigino, Michel Sapin, che ha presentato la Finanziaria 2015 che ha fatto drizzare i capelli all'Ue e alla Germania. Chiaramente la Merkel ha subito sbraitato che la crisi non è ancora alle spalle e che " I Paesi devono fare i loro compiti per il loro benessere", una frase allucinante dal momento che finora il benessere con le politiche di austerity è l'unica cosa che è andata via rispetto agli anni precedenti. Del resto anche il premio Nobel all'Economia Stiglitz ha recentemente ribadito il fallimento delle politiche di austerity, ma si sa, a Bruxelles e Berlino hanno altre idee. Anche l'Ue ha subito lanciato un monito alla Francia, ma da Parigi non sembrano disposti a negoziare dal momento che sostengono di aver preso questa decisione a causa delle circostanze economiche del Paese: "Nessun ulteriore sforzo sarà richiesto alla Francia, perché il governo, assumendosi la responsabilità di bilancio di rimettere sulla giusta strada il Paese, respinge l'austerità". Secondo molti Hollande avrebbe preso questa decisione per cercare di guadagnare consensi dopo che negli ultimi mesi aveva perso la simpatia della maggioranza dei francesi, sempre più sedotti dalle sirene della Le Pen. Chiaramente in Italia un governo avveduto cercherebbe di accodarsi a Parigi dal momento che sforare il deficit al 3% farebbe comodo eccome anche a Roma, eppure Renzi, pur dicendo di essere dalla parte della Francia, si guarda bene dal prendere misure analoghe. La sensazione comunque è che nel cuore dell'Europa si stia creando ormai una linea di faglia in grado da creare le premesse per l'implosione dell'Europa.

 

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