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FLUORURO & INTELLIGENZA: I 39 studi che mostrano quello che non ti hanno detto

Post n°2624 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da stella112
 

 

fluoruro intelligenza

A partire da maggio 2014, un totale di 46 studi hanno esperito indagini circa la relazione tra fluoro e l'intelligenza umana e un totale di 31 studi hanno indagato il rapporto fluoro e l'apprendimento/memoria negli animali. Di queste indagini, 39 su 46 studi sull'uomo hanno trovato che l'esposizione al fluoruro elevata è associata and un QI ridotto, mentre 29 dei 31 studi eseguiti sugli animali hanno trovato che l'esposizione al fluoruro danneggia l'apprendimento e la capacità di memoria dei soggetti. Gli studi sull'uomo, che si basano sull'esame del quoziente intellettivo di oltre 11.000 bambini, forniscono prove convincenti che l'esposizione al fluoro durante i primi anni di vita può danneggiare il cervello in via di sviluppo del bambino.

Dopo aver esaminato 27 studi sul QI umano, un team di scienziati di Harvard ha concluso che l'effetto del fluoruro sul cervello in via di sviluppo dovrebbe avere una "priorità di ricerca elevata." (Choi, et al 2012). Altri istituti di ricerca  sono giunti a conclusioni simili, tra cui il prestigioso National Research Council (NRC), e scienziati nella Divisione Neurotoxicology della Environmental Protection Agency (Mundy, et al). Nella tabella di seguito, riassumiamo i risultati di 37 studi che hanno trovato associazioni tra fluoro e ridotto quoziente intellettivo fornendo il link alle copie integrali degli studi. Per una discussione dei 7 studi che non hanno trovato un'associazione tra fluoro e QI, clicca qui .

Notizie in pillole Circa 39 studi:

  • Luogo di Studi: Cina (29), India (5), Iran (4), e Messico (1).
  • Fonti di esposizione al fluoruro: 32 degli studi sul QI di 39 comunità in cui la fonte principale di esposizione al fluoruro era l'acqua; sei studi hanno esaminato l'esposizione fluoruro da combustione del carbone.
  • Livelli di fluoro nell'acqua: riduzioni del QI sono stati significativamente rilevati con livelli di fluoruro di appena 0,88 mg / L tra i bambini con carenza di iodio. (Lin 1991) Altri studi hanno evidenziato riduzioni di quoziente d'intelligenza a 1,4 ppm (Zhang 2012), 1,8 ppm (Xu 1994) ; 1.9 ppm (Xiang 2003a, b); 0,3-3,0 ppm (Ding 2011);2,0 ppm (Yao 1996, 1997); 2,1-3,2 ppm (An 1992); 2,3 ppm (Trivedi 2012); 2.38 ppm (Poureslami 2011) ; 2.45 ppm (Eswar 2011), 2,5 ppm (Seraj 2006); 2.85 ppm(Hong 2001); 2.97 ppm (Wang 2001, Yang 1994), 3,1 ppm (Seraj 2012); 3.15 ppm(Lu 2000); 3,94 ppm (Karimzade 2014); e 4.12 ppm (Zhao 1996).
  • Livelli di fluoro nelle urine: 13 di questi studi sul QI su 37 hanno fornito dati sul livello di fluoro nelle urine dei bambini. 8 di questi 12 studi hanno riportato che il livello medio di fluoruro urine era inferiore a 4 mg / l, e 6 hanno riportato livelli medi di fluoro inferiori a 3 mg / L. Per mettere questi livelli in prospettiva, uno studio dall'Inghilterra ha rilevato che il 5,6% della popolazione adulta in aree in cui il fluoro ha livelli elevati hanno percentuali di fluoro urinario superiore a 3 mg / L, e il 1,1% ha livelli superiori a 4 mg / L. (Mansfield 1999 ) Anche se vi è una spaventosa mancanza di dati sul fluoro nelle urine tra i bambini negli Stati Uniti, l'eccessiva ingestione di dentifricio al fluoro tra alcuni bambini è quasi certo possa produrre livelli di fluoro nelle urine che eccedono 2 ppm in una parte della popolazione infantile .

Limitazioni metodologiche

Come giustamente entrambe gli studi sia di NRC che Harvard hanno rilevato, molti degli studi effettuati sulle interazioni tre fluoruro / QI si sono basati su disegni relativamente semplici e non hanno adeguatamente valutato tutti i fattori che possono influenzare l'intelligenza di un bambino (per esempio, l'educazione dei genitori, status socio-economico, piombo e l'esposizione arsenico). Per vari motivi, tuttavia, è estremamente improbabile che queste limitazioni possono spiegare l'associazione tra fluoro e le diminuzioni del QI.

In primo luogo, alcuni degli studi fluoruro / QI hanno controllato i fattori chiave pertinenti e le associazioni significative tra fluoro e ridotto quoziente intellettivo sono stati comunque rilevate. Questo fatto è stato confermato nello studio di Harvard, che ha riferito che l'associazione tra fluoro e QI rimane significativo se si considerano solo quegli studi che hanno controllato anche alcuni fattori chiave (ad esempio, arsenico, iodio, ecc.) Infatti, i due studi che esaminavano il maggior numero di fattori ( Rocha Amador 2007 ; Xiang 2003a, b ) hanno riportato alcune delle più evidenti relazioni tra fluoro e QI fino ad oggi.

In secondo luogo, l'associazione tra fluoro e ridotto quoziente intellettivo nei bambini è confermata  in modo coerente con una grande quantità di altri elementi di prova. Altri studi sull'uomo , per esempio, hanno trovato associazioni tra fluoro e neurocomportamenti associabili al fluoruro come neurotossina. Inoltre, studi su animali hanno ripetutamente evidenziato che il fluoro danneggia l'apprendimento e la capacità di memoria dei ratti in condizioni di laboratorio attentamente controllate. Altri elementi di prova ancora più evidenti sulla ricerca compiuta negli animali hanno mostrato che il fluoro può danneggiare direttamente il cervello, una scoperta che è stata confermata in studi su feti umani abortiti provenienti da zone ad alto concentrato di fluoro.

Infine, vale la pena considerare che prima che qualsiasi studio evidenziasse la connessione tra fluoro e ridotto quoziente intellettivo negli esseri umani nel mondo occidentale, un team di scienziati americani in un centro di ricerca affiliato con Harvard aveva previsto (basandosi sugli effetti comportamentali negli animali trattati con fluoro) che il fluoro può essere in grado di ridurre QI nell'uomo. (Mullenix 1995)

Riassunto

Quando si considera la coerenza dei numerosi studi su animali, è molto improbabile che i 38 studi sull'uomo che hanno rilevato associazioni tra fluoro e QI ridotto possono essere tutti un frutto del caso. La domanda di oggi, dunque, non è SE il fluoro riduce il QI, ma a quale dosi, in quanto tempo, e come questa dose e il tempo varia in base allo stato nutrizionale di un individuo, allo stato di salute e all'esposizione ad altri agenti inquinanti (ad esempio, alluminio, arsenico , piombo, ecc.) Di particolare interesse è l'effetto del fluoruro sui bambini nati da donne con apporto di iodio non ottimale durante il periodo di gravidanza, e / o gli effetti del fluoruro su neonati e bambini con assunzione di iodio non ottimale. Secondo i Centri statunitensi per il Controllo delle Malattie, circa il 12% della popolazione degli Stati Uniti è carente esposizione allo iodio.

CLICCA QUI PER LEGGERE I DETTAGLI DEI 39 STUDI CHE EVIDENZIANO UNA ASSOCIAZIONE TRA FLUORO E QI RIDOTTO (INGLESE)

L'articolo è stato pubblicato su Fluoride Action Network (FAN) che mira a sensibilizzare il pubblico sulla la tossicità dei composti del fluoro tra i cittadini, scienziati e politici. FAN non solo fornisce informazioni complete e aggiornate, ma resta vigile nel monitorare le azioni delle agenzie governative che hanno un impatto dell'esposizione del pubblico al fluoro.

Traduzione di Franco Ciotoli per Dionidream

FONTE

 

 
 
 

Non togliete le tonsille ai vostri bambini

Post n°2623 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da stella112
 

 

tonsille

Qualcuno dice che le tonsille non servono a niente e che andrebbero tolte da piccoli così da evi­tare di doverle rimuovere in età adulta. Chi sostiene questa teoria non sa di che cosa sta parlando.

Il dizionario medico liquida l'argomento li­mitandosi ad affermare che «la tonsilla è un piccolo corpo a forma di mandorla situato a ogni lato del palato molle, tra il pilastro anteriore e quello posteriore. È costituita da un' aggregazione di 10-18 piccoli follicoli (sacche o depressioni) coperti da una mem­brana mucosa». Tutta la classe medica ha fortemente minimizzato l'importanza vitale di queste due ghian­dole indispensabili. La creazione, però, non ha dotato l'uomo di nulla che non fosse utile e necessario. Così, come ogni ghian­dola del nostro corpo, anche le tonsille hanno un ruolo ben preciso all'interno del nostro organismo, con finzioni e attività proprie.

Alcune ricerche scientifiche pubblicate dai fratelli I. e G. Calderoli di Bergamo, in cui descrivono dettagliatamente i risultati di trent'anni di ricerche sulle tonsille all'università di Vienna e di Berlino. Molti libri sono scritti in italia­no e si possono consultare per farsi un'idea precisa di questi studi. Leggendo queste ricerche si concorda sul fatto che indubbiamente l'eliminazione del disturbo alle tonsille può avere indirettamente qualcosa a che fare con il colon.

Le tonsille rappresentano un elemento fondamentale del sistema immunitario, svolgendo un ruolo importante per l'equilibrio della flora batterica intestinale e per le funzioni depurative dell'organismo. Per questo è necessario agire sulla prevenzione e la cura con metodi naturali, tenendo l'estrazione come ultima spiaggia quando si sia arrivati a un punto di infezione tale da compromettere la vita della persona stessa, caso davvero molto raro che succede quando davvero la cosa è stata tralasciata irresponsabilmente..

Alcuni pensano che la funzione più importan­te delle tonsille consista nell'impedire l'ingresso nell'organismo di germi, microbi e batteri. Simili af­fermazioni vengono fatte da persone che non sanno che il corpo è letteralmente pieno di germi contra­stanti o che ignorano le attività più profonde delle ghiandole del nostro corpo. Le tonsille tumefatte sono fra i disturbi più famigerati dei bambini e degli adolescenti, semplicemente perché costoro non ri­spondono al richiamo del loro intestino e non ca­piscono l'importanza di un'alimentazione corretta. Gli adulti sono altrettanto inclini a trascurare questi due principi fondamentali per ottenere e conserva­re la salute. Non avendo studiato né il motivo per cui le tonsille sono lì dove sono, né gli effetti della loro asportazione quando sono mala­te, la tendenza generale per varie generazioni è stata quella di toglierle.

Esiste una correlazione diretta a livello di ghiandole endocrine fra le tonsille, gli organi ripro­duttivi e la tasca del cieco del colon, e non si può interferire con questa intima correlazione senza pro­durre una grave situazione di pericolo. Le tonsille e le condizioni del colon devono sempre essere considerate e interpretate come fattori di allarme.

Sono migliaia ogni anno i bambini ai quali vengono asportate le tonsille, spesso insieme alle adenoidi. Fino a pochissimi anni fa il numero si aggirava intorno ai 70mila bimbi l'anno operati nella fascia d'età da 4 a 9 anni, ai quali sono da aggiungere gli interventi eseguiti sugli adolescenti e sugli adulti. Qualche decennio fa gli interventi erano un numero ancora maggiore. All'intenso «interventismo» ha tentato di mettere un freno l'Istituto superiore di sanità nel 2004, con la pubblicazione di linee guida che puntavano a contenere le operazioni, ma i numeri rimangono ancora molto alti.

La tonsillite è un'infiammazione causata da microrganismi che prosperano nutrendosi delle tossine e residui derivati da un'alimentazione scorretta. Spesso basta un clistere per rimuovere l'infezione e una alimentazione corretta (senza fritto, zuccheri,cibi salati cose che ai bambini vengono irresponsabilmente date) permetterà il regolare funzionamento delle tonsille, dell'intestino e di tutto l'organismo in generale.

FONTE

 

 
 
 

Ghiandola pineale e spirito: la scienza dimentica ma conferma

Post n°2622 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da stella112
 

 

ghiandolo pineale scienza dimentica

La ghiandola pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina, oggi la scienza lo sta scoprendo: gli antichi mistici e filosofi forse avevano ragione nel reputarla la sede dello spirito. E forse anche loro oggi si stupirebbero di quanto la scienza sta dimostrando.

Ci sono dei capitoli della scienza che a volte giacciono abbandonati su vecchi scaffali e altre volte vengono menzionati nei testi universitari senza nessun tipo di approfondimento.

Nella mente dei giovani studenti e di molti ricercatori questi capitoli vengono automaticamente archiviati nella sezione della memoria "nulla di importante" e così campi di studio promettenti neanche vedono la luce.

Il così detto DNA spazzatura ne è un esempio: da decenni tutti gli studenti di medicina, biotecnologia, farmacologia, ... non si pongono nessuna domanda quanto gli viene insegnato che più del 90% del DNA non serve a nulla, è una spazzatura.

Eppure pochi minuti prima lo stesso docente ha spiegato che gli organismi viventi sono quanto di più perfetto e ottimizzato esista: hanno organizzato i loro processi biochimici per non sprecare nulla.

Un altro di questi capitoli misteriosamente sottovalutati è quello della ghiandola pineale, o epifisi: quella che un tempo Cartesio riteneva fosse la sede della coscienza.

 

 

E'  la ghiandola dalla quale viene secreta la melatonina, un ormone con molte proprietà: regola il ritmo sonno veglia, interagisce con l'inibizione della secrezione degli ormoni sessuali e stimola il sistema immunitario.

Ci sono tre caratteristiche curiose della ghiandola pineale:

-     -    è l'unica parte del cervello a non essere doppia;

-      -   è molto vascolarizzata;

-       -  produce una sabbiolina a base di idrossiapatite ed alluminio che col tempo si sedimenta al suo interno.

Di più, testi universitari e i docenti, non dicono. Eppure alcune delle famose ricerche abbandonate sugli scaffali hanno dimostrato meccanismi interessanti.

A cavallo tra gli anni '80 e '90 il professor R. J. Reiter dimostra che deboli campi elettromagnetici influenzano l'attività della ghiandola pineale e la secrezione di melatonina¹.

Nello stesso periodo il professor G. Cremer-Bartels dimostra come lo stesso campo elettromagnetico della terra influenzi la ghiandola pineale².

Nel 1996 invece un gruppo di ricerca che vedeva coinvolti istituti americani ed israeliani hanno scoperto proprietà piezoelettriche nella sabbia a base di idrossiapatite che si sedimenta nella ghiandola³.

Spiego meglio: la proprietà piezoelettrica è la stessa che rende possibili i grandi concerti rock.

 

 

I tondi grigi che stanno sul pick-up a contatto con le corde di una chitarra elettrica sono dei cristalli in grado di trasformare le vibrazioni meccaniche delle corde in impulsi elettrici che vengono trasferiti attraverso un cavo agli amplificatori. Questa è la proprietà piezoelettrica: lacapacità di trasformare delle vibrazioni in impulsi elettrici.

Questa stessa capacità ora si è scoperto la abbiamo anche noi grazie alla ghiandola pineale e alla sua sabbiolina. Eppure ancora oggi pochi sono i ricercatori che se ne curano.

I piezoelettri oltre che nella musica vengono applicati negli orologi al quarzo, nei cellulari, negli altoparlanti, nelle stampanti, nelle radio e in molte altre situazioni.

Beh, dovremmo chiederci nel nostro cervello che tipo di funzione possano avere viste tutte queste applicazioni nelle tecnologie.

Infine coincidenza vuole che la posizione di questa ghiandola, proprio vicina al centro del chiasma dei nervi ottici, sia molto simile a quella del terzo occhio indiamo. E guarda caso questa ghiandola, come gli occhi è sensibile alla luce.

Quello che emerge è che il ruolo dei campi elettromagnetici è centrale nel funzionamento del nostro organismo. Con questo articolo non voglio dare risposte ma solo spunti per riflessioni e magari avvicinare tra loro diverse informazioni per far scaturire nel mezzo una scintilla. Vi lascio quindi con un'ultima evidenza scientifica: anche il DNA ha proprietà piezoelettriche già studiate da ricercatori come J. Duchense, J. Polonsky e P. Douzu4. 

Bibliografia
1)     R.J. Reiter, Static and axtremely low frequency electromagnetic field exposure: reported effects on the circadian production of melatonin. J. Cell. Biochem
2)     Cremer-Bartels, G. et al. (1984). "Magnetic Field of the Earth as Additional Zeitgeber for endogenous rhythms,  Naturwissenshaften, 71, 567 - 574.
3)     Sidney B. Lang, Andrew A. Marino, Garry Berkivic - Piezoelettricity in the pineal human gland, Elsevier bioelectrochemistry and bioenergetics 41(1996) 191-195
4)     J.Duchense et al Nature 188, 450 (1960)
5)     J. Polonsky, P Douzu et al Acad Sci (Paris) 250, 3414 (1960)

Senmut per Dionidream

Per approfondire

Il simbolismo della Ghiandola Pineale

Corrado Malanga: Ghiandola Pineale, Scie Chimiche ed Elettromagnetismo

I campi elettromagnetici disturbano la funzionalità della ghiandola pineale

 

FONTE

 
 
 

LIBERTA' E RISPETTO Perché "io non sono Charlie"

Post n°2621 pubblicato il 30 Gennaio 2015 da stella112
 

 

Il balzo da 60.000 a 6.000.000 di copie di Charlie Hebdo vendute dopo l'attacco terroristico e l'imponente sfilata di cordoglio e di sfida stanno a confermare quanto il popolo sia emotivamente manovrabile. Diffido sempre dei "grandi movimenti di massa", specie in un'epoca in cui i mezzi per provocarli e condizionarli si sono enormemente moltiplicati; e il sospetto che a dirigerli siano i grandi direttori d'orchestra del connubio politico-finanziario-mediatico si fa sempre più concreto. L'avere, forse inaspettatamente, riscosso il plauso incondizionato di decine di capi di Stato e di governo ha esacerbato -se mai ve ne fosse stato bisogno- la determinazione dei disegnatori sopravvissuti a insistere in una satira irriverente, blasfema e persino pornografica contro ogni religione, in particolare quella islamica. Con ciò esponendo la sicurezza di milioni di cittadini inermi al pericolo di un'escalation di attentati che il fondamentalismo non mancherà di sferrare. Tutto nel nome di una puerile esibizione muscolare degna di miglior causa. Questo crescendo di provocazioni si ritorcerà non solo sulle future innocenti vittime di eccidi, ma anche sulla totalità dei cittadini ai quali, in nome della "sicurezza", verranno negate anche le ultime, flebili forme di libertà personali e collettive che ancora ci hanno lasciato dopo l'11 settembre 2001. Le folle oceaniche che marciano dietro i vari capi politici mi fanno l'effetto eco di quelle plaudenti ai bellicosi discorsi di deliranti dittatori alla vigilia dell'ultima guerra mondiale. Infatti, non è forse una nuova guerra tout court quella verso cui l'impero americano e i suoi vassalli ci stanno portando attraverso l'apertura di nuovi fronti, giustificati con la "conversione alla democrazia", regolarmente seguiti da massacri e ingovernabilità? Non è forse frutto di miope temerarietà la parallela sfida alla Russia, tornando alla politica della brinkmanship, della provocazione sino all'orlo della deflagrazione? L'impero non tollera ostacoli lungo la sua marcia globale; e così strumentalizza gli episodi di risonanza emotiva per assecondare i suoi fini; ingenerando spesso il sospetto di incidentifalse flag. Personalmente, sono "pirronianamente" scettico verso la formalizzazione religiosa del naturale impulso dell'uomo verso la spiritualità. Vedo nelle religioni un fin troppo facile strumento per prosperare sulle nostre paure ancestrali, in primis la paura della morte e l'incognita della post-morte. Non credo nei poteri divini di alcuni uomini, che si proclamano intermediari tra noi e un ipotetico dio supremo. Uno sguardo alla storia mi conferma nella convinzione che il governo delle anime sia un ottimo supporto alla politica, ossia al governo dei popoli: punizioni e premi, terreni e supposti ultraterreni, sono, come dicevano i Latini, ottimi instrumenta regni. Ciononostante, mentre cerco di risvegliare nella gente l'interesse per la cosa pubblica, denunciando le radici profonde del nostro malessere economico e quindi sociale -vedi la mia instancabile disamina del sistema bancario e monetario- mi trattengo da un simile comportamento nei confronti del sentimento religioso dei credenti: non applico con incosciente disinvoltura il metodo usato nei confronti del potere laico verso l'apparato religioso. E credo che questa distinzione andrebbe fatta anche dai reggitori degli Stati laici nei confronti di ogni religione -anche se dal 2005 il vilipendio della religione, almeno in Italia, non è più reato. Invece, si è passati da un legittimo agnosticismo o ateismo ragionato all'irrisione di ogni sentimento religioso, sulle orme del materialismo marxista, bollato a sua volta come religione laica.  L'importante è che non si creda più a niente, in un desolante panorama nichilistico, dove il marxiano "oppio dei popoli" si è moltiplicato in un variegato assortimento di droghe, fisiche e psichiche, tra le quali scegliere a proprio piacimento. I governi occidentali, quello italiano incluso, hanno appannato ai minimi storici la loro autorevolezza, estirpando i fondamenti della coesione sociale in nome di un'economia ridotta a mera finanza, gravando i popoli di sacrifici giustificati da assurde e lontane regole in stile dittatoriale, affogando ogni valore morale con la crescente disparità tra scandalosi privilegiati e un popolo ridotto  a plebe. Tant'è che, per governarlo, di pari passo alla messa in soffitta o alla gogna delle credenze religiose, devono uccidere libertà, privacy, diritti. Se ora hanno deciso di avallare platealmente chi irride o insulta ogni tipo di fede, forse lo fanno per accelerare la corsa verso un mondo di automi senz'anima, facili da manovrare, rassegnati e disillusi.

Marco Giacinto Pellifroni

 

FONTE

 
 
 

Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l'alleanza con la destra dei Greci Indipendenti

Post n°2620 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da stella112
 

Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l'alleanza con la destra dei Greci Indipendenti

Grecia. Dopo la vittoria di Syriza è il giorno degli accordi. Al via l'alleanza con la destra dei Greci Indipendenti

Scritto da: G.B. il 26 

Dopo la festa della vittoria di Syriza di ieri in Grecia, Alexis Tsipras  con il suo 36,6% ha dovuto cercare un'alleanza per fare il governo e l'ha trovata nella destra nazionalista dei "Greci Indipendenti", che è d'accordo con Syriza sul "no" all'austerity. Con questa strana alleanza dunque comincia il nuovo governo a guida Tsipras, solo il tempo dirà se il nuovo premier manterrà le sue promesse ma intanto Vladimir Putin si è congratulato per la vittoria di Syriza così come Marie Le Pen. 

Tsipras ha vinto dunque, e dopo la sbornia di gioia ad Atene è già tempo di alcuni piccoli bilanci. La sinistra ha vinto, certo, e lo ha fatto sulla base di un programma ambizioso consistente nello stralciare le misure di austerity imposte dalla ormai famigerata Troika. Avrebbe avuto bisogno della maggioranza assoluta e invece si è dovuto accontentare del 36,3%, non abbastanza per governare da soli, e da qui la necessità di costruire una alleanza di governo. Subito facile pensare ai comunisti del Kke che, con un ottimo 5,5%, hanno dimostrato di essere in crescita. Peccato che il Kke non abbia voluto appoggiare Tsipras ritenendo, non si sa se a ragione o a torto, che l'Europa sia irriformabile. Da qui la decisione di Syriza di andare oltre e di cercare altri alleati anche laddove era meno prevedibile, ad esempio a destra dove Tsipras ha stretto l'accordo con il partito della destra nazionalista "Greci indipendenti". E già qui cominciano le polemiche dal momento che la "strana alleanza" tra destra e sinistra ha lasciato sorpresi in molti; ma se l'obiettivo è andare contro l'austerity e i Greci Indipendenti intendono votare le misure contro l'austerity come mai non sedersi a un tavolo avrà pensato Tsipras? La cosa ha senso, non fosse che se viene meno la dicotomia "destra" e "sinistra" allora bisognerebbe mettere in discussione anche ben altro. Il dibattito dunque resta acceso, era davvero necessario imbarcare la destra dei Greci Indipendenti? Noi comunque non abbiamo ricette e non trinciamo giudizi sulla Grecia dal momento che è già così difficile occuparsi di Italia e denotiamo come i "sinistri" di casa nostra si siano lasciati andare in lodi sperticate di Syriza perlomeno grottesche dal momento che molti di loro, in Italia, avevano in passato schernito proprio quella sinistra radicale che oggi invece scoprono vincente. L'accordo tra  Syriza e i Greci Indipendenti esclude il partito To Pota'mi, di centrosinistra,con il leader Stavros Theodoraki che ha dichiarato: "Non parteciperemo né gli daremo appoggio esterno dal momento che esso sarà formato con il partito Greci Indipendenti". Vladimir Putin intanto si è voluto congratulare con Alexis Tsipras per la vittoria nelle legislative augurandogli successo nelle "Sue pubbliche attività in questo difficile momento". Esulta anche la Marine Le Pen in Francia che vede la vittoria di Syriza come uno schiaffo all'Ue e alla Troika: "Penso che questo sia il primo risultato della sofferenza senza precedenti subita dal popolo greco sotto l'influenza dell'Unione europea negli ultimi anni". Dunque una grande gioia per la sinistra ma anche un grande interrogativo dal momento che alla vittoria ha fatto seguito l'alleanza con i Greci Indipendenti. Qualcuno a destra, vedi la Le Pen, intende proprio portare avanti il concetto che destra e sinistra non esistano più, e in questo senso Tsipras e Syriza dovranno fare molta attenzione alla loro azione di governo in modo da sgomberare il campo da interrogativi di vario genere.

 

FONTE

 
 
 

Il magico potere dei Mudra

Post n°2619 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da stella112
 

 

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Il concetto di Mudra trae origine dal Sanscrito e significa Sigillo.

Suddiviso in sillabe, la sillaba "Mud", conformemente al significato, sta per GIOIA, e "ra" per SUSCITARE. Quindi tradotto significa che il Mudra è un sigillo che apporta GIOIA.

I Mudra sono movimenti yoga che coinvolgono soltanto le braccia e le mani. Sono molto semplici, ma possono sprigionare una tale energia da trasformare la vita di una persona.

Tali movimenti infatti, liberano l'energia racchiusa nel nostro corpo nei nadis, canali dell'energia, e nei chakra, centri dell'energia, e attingono ad essa per aiutarci a raggiungere i nostri obbiettivi e a superare gli ostacoli della vita di ogni giorno.

Possono essere praticati in qualunque posto e in qualsiasi posizione, seduti, sdraiati o mentre si cammina.I migliori risultati si ottengono comunque se praticati in un ambiente tranquillo anche per pochi minuti.

Esistono molte posizioni (Mudra) che possiamo fare con le mani e ognuna ha una proprietà specifica a livello fisico mentale e spirituale. In questo articolo ne vedremo alcuni, per approfondimento rimando ai libri elencati in fondo.

Per sentire più rapidamente i benefici, si consiglia di praticare il Mudra due volte al giorno per almeno tre minuti. Scegli un Mudra che affronti un problema specifico o una qualità che intendi sviluppare e praticalo ogni giorno. La maggior parte dei Mudra vi darà risultati immediati sotto forma di una maggior quantità di energia, di lucidità e di serenità mentale. Nel caso di problemi più profondi ci vorranno alcune settimane di pratica, prima che il Mudra sortisca appieno il suo effetto.

 

KUBERA MUDRA, MUDRA PER I DESIDERIQuesto Mudra, prende il nome da Kubera, divinità indù della ricchezza. Si esegue mettendo insieme la punta del pollice, dell'indice e del medio. Anulare e mignolo toccano il centro della mano. Va fatto con entrambe le mani.A livello fisico, apre e decongestiona i seni nasali.Il suo uso è svariato e lo si può praticare per quanto tempo si desidera.Alcuni lo utilizzano per progettare il proprio futuro, per realizzare diversi scopi o desideri. Unite le tre dita e formulate un desiderio pronunciando ad alta voce o mentalmente una frase positiva per tre volte.Per altri scopi si può praticare una o due volte al giorno per qualche settimana.

Questo Mudra viene usato nel famoso Metodo Silva per entrare velocemente nello stato Alfa.

GYAN MUDRA, IL MUDRA DELLA SAGGEZZA

 

Questo Mudra si esegue unendo le punte del pollice e dell'indice, le altre dita sono stese ma rilassate.Tenere le dita in posizione per un paio di minuti.Stimola il Chakra della radice e radica.Calma e migliora la concentrazione.E' un Mudra che aumenta la Saggezza, incrementa la potenza della memoria, aumenta la concentrazione e previene l'insonnia.La punta del pollice, contiene i centri delle ghiandole endocrine e pineale. Quando si preme su questi centri con l'indice, viene attivato il lavoro delle ghiandole. 

Nelle mani e nelle dita, sono presenti diverse terminazioni nervose e vi scorrono dei meridiani.

Nelle punte delle dita in particolare, terminano i meridiani principali, e di conseguenza se si riesce a sbloccare uno di questi, l'organo del corpo corrispondente ne trarrà beneficio.

Fonte http://riccamente.blogspot.com/

 

 

 
 
 

I Biofotoni sono la chiave della guarigione

Post n°2618 pubblicato il 28 Gennaio 2015 da stella112
 

 

biofotone

"Oggi noi sappiamo che l'uomo è essenzialmente un essere di luce. E la scienza moderna della fotobiologia ce ne sta fornendo le prove. Nel campo della salute le implicazioni sono enormi. Adesso sappiamo, per esempio, che la luce può generare, o arrestare, delle reazioni a catena nelle cellule, e che il danno genetico cellulare può essere virtualmente riparato , nel giro di alcune ore, da deboli fasci di luce."

Fritz Albert Popp

 

Fritz Albert Popp è un grande scienziato tedesco che ha fatto scoperte sensazionali che ruotano attorno alla teoria dei BIOFOTONI, nata dal biofisico tedesco Prof. Fritz Albert Popp, sulle tracce di un intuizione ardita di circa 70 anni fa del biologo russo Alexander Gurwitsch, offre la credibile interpretazione, suffragata oramai da molteplici esperimentidel fatto che l'evento biologico primario alla base della vita e anche delle alterazioni che portano alla malattia, è un evento fisico di natura elettromagnetica.!Nel 1922 Gurwitsch fece una scoperta pionieristica mettendo due giovani radici di cipolle una vicino all'altra.

 

Le cellule di una cipolla si divisero in modo particolarmente intenso proprio nel punto verso il quale era orientata la punta della seconda radice.

Il fenomeno non si manifestava quando i due bulbi erano separati da una lastra di vetro cheassorbiva i raggi ultravioletti.

Gurwitsch suppose che le cipolle emanassero una radiazione fino ad allora sconosciuta.

Solo 50 anni dopo il biofisico tedesco Albert Popp e il suo gruppo di ricercatori furono in grado di confermare con i loro esperimenti questa supposizione.

Le cellule di esseri umani, di animali e di piante, emanano veramente luce, i cosiddetti BIOFOTONI, sotto forma di "Quanti Energetici", che le mette in grado di scambiare informazioni anche a lunga distanza.

Questo scambio d'informazioni venne documentato da un ulteriore esperimento, molto sim ile a quello di Gurwitsch.

Due bicchieri di sangue fresco di maiale vennero messi uno accanto all'altro.

In un bicchiere venne instillato un agente patogeno e il sangue reagì producendo anticorpi.

Sorprendentemente più tardi si poté osservare in laboratorio che anche il sangue nel secondo bicchiere aveva prodotto anticorpi, benché non vi fosse stato aggiunto alcun agente patogeno.

Ripetendo l'esperimento ponendo una lastra che non lasciava passare la luce tra i due bicchieri, non si riscontrò alcuna produzione di anticorpi nel secondo bicchiere.

Il termine "biofotoni" indica quindi l'emissione di energia - (più precisamente "quanti energetici") che si propaga alla velocità della luce - da parte dei sistemi viventi.

Ogni cellula emette segnali specifici, con caratteristiche proprie e di quelle del tessuto di cui fa parte.

Secondo Albert Popp, queste emissioni regolano la crescita e la rigenerazione delle cellule e controllano tutti i processi biochimici.

Che la luce sia veramente la base della trasmissione di segnali, è stato confermato senza alcun dubbio nel 1976 tramite fotorivelatori (detektor) sensibili, i cosiddetti fotomoltiplicatori.

Il supporto più importante dell'irradiamento di biofotoni è il DNA, l'acido desossiribonucleico, una parte costituente della cellula, in cui sono contenute le informazioni genetiche (cromosomi) di un sistema biologico.

Il DNA consiste in dieci miliardi di molecole, che formano una spirale: esso contiene tutte le informazioni biologiche che fanno di un essere ciò che è.

Quindi il DNA è una specie di "antenna elettromagnetica" che, funzionando da stazione ricetrasmittente, assimila informazioni, per inoltrarlenelle nostre cellule, guidando ogni processo cellulare sia che giunga dall'interno e sia che giunga dall'esterno.

NDR-(RICORDATEVI DI QUESTI PASSAGGI PERCHE' SARANNO FONDAMENTALI PER CAPIRE I DANNI DELLO SMOG ELETTROMAGNTICO CHE VEDREMO PIU' AVANTI)

L'intensità di questa luce è certo estremamente minima, paragonabile a quella di una candela posta a 20 chilometri di distanza, in compenso però essa possiede una qualità che la predispone ad essere trasmettitrice di informazioni.

La sua irradiazione non è infatti caotica, bensì costituita da vibrazioni stabili come la luce del laser.

Il termine specifico della fisica per l'alto grado di ordine di questa onda di luce è "coerenza".

Secondo Popp, l'energia elettromagnetica gioca un ruolo fondamentale nella sfera biologica dei Viventi.

Anche Heinsenberg, (Premio Nobel per la Fisica), afferma che l'energia elettromagnetica èl'energia elementare dalla quale dipende tutta la vita dell'organismo vivente poiché capace di modificare l'energia cinetica a livello atomico e molecolare.

La loro esistenza (emissione) ormai comprovata e dimostrata (specie dalle unghie delle mani e dei piedi) ci consente di comprendere l'elevato passaggio d'informazioni dentro la cellula e tra cellule e cellule, informazioni indispensabili per avviare i processi del metabolismo, quelli della crescita e della differenziazione cellulare.

I biofotoni così rappresentano, nell'ambito della cellula e dei rapporti intracellulari, un vero e proprio linguaggio per la trasmissione in codice delle suddette informazioni.

Anche i processi enzimatici, essenziali per la dinamica del buon funzionamento della cellula, sono guidati dai segnali elettromagnetici.

 

LA VITA

Il corpo umano cerca di vivere sempre in costante condizione di equilibrio, e questo equilibrio è mantenuto soprattutto dall'energia elettromagnetica prodotta dalle cellule del nostro organismo.

Essa è necessaria per far funzionare bene le varie parti della cellula, le cellule di uno stesso organo e quindi i vari organi di uno stesso sistema vivente.

Le cellule di uno stesso organo, per il fatto stesso che hanno identica composizione molecolare,comunicano ed interagiscono utilizzando tutte uno stesso segnale elettromagnetico che si propaga facendole "vibrare" con lo stesso tipo di frequenza che le fa entrare in risonanza tra loro.

Le conoscenze del codice genetico e della scienza chimica classica non sono sufficienti per rendere chiara la complessità dei processi metabolici.

Infatti il nostro organismo è in grado di equilibrare con stupefacente precisione la varietà dell'offerta di nutrimento messagli a disposizione escegliere o trasformare proprio quelle sostanze di cui ha bisogno per rimpiazzare le cellule morte.

Come coordinano le cellule la loro attività allo scopo di mantenere l'intero organismo, considerando il variare degli influssi esterni?

Come può accadere che in ogni cellula abbiano luogo ogni secondo centomila processi chimici, esattamente coordinati tra loro e attraverso i quali, tra l'altro, vengono create nel nostro corpo giornalmente centinaia di miliardi di nuove cellule.

Anche se siamo ancora molto lontani dal capirequest'enorme miracolo, possiamo accettare per scontato che affinché esso avvenga, sia necessaria una rete di informazioni che funzioni con assoluta precisione.

Le scoperte di Popp cambiano anche il nostro punto di vista attuale riguardo ai generi alimentari, dato che alla fin fine, noi esseri umani non saremmo né vegetariani, né carnivori e né magiatutto, bens' esseri che assorbono luce.

Secondo Popp, l'energia che noi otteniamo dall'alimentazione è proprio l'energia della luce del sole, immagazzinata dalle piante e dagli animali.

LA MALATTIA

Tutti gli organismi viventi irradiano un debole ma permanente flusso di luce, la cui intensità spazia dalla luce visibile all'ultravioletto.

L'emissione di questi biofotoni è correlata a tutte le funzioni fisiologiche.

Le cellule sane emettono oscillazioni ordinate di luce, mentre le cellule malate producono oscillazioni non ordinate.

Maggiore è il disturbo, tanto più caotica è l'emissione di luce.

Oscillazioni caotiche di luce non trasmettono più informazioni corrette alle cellule vicine in quel momento, così allo stesso modo anche le reazioni biochimiche non funzionano più.

Perciò si possono sviluppare sintomi di malattia.

La malattia appare sempre di più come un'interruzione (operata da batteri, virus, funghi, parassiti, sostanze inquinanti o tossiche, che nel loro complesso vengono chiamate "tossine")delle linee di comunicazione biofotoniche all'interno dell'organismo.

Bisogna notare che tali comunicazioni possiedono una grande velocità, consentendo un coordinamento praticamente istantaneo fra le varie parti dell'organismo.

Le tossine, interrompendo le linee di comunicazione, impediscono lo scambio di informazionidel tutto o in parte; ciò conduce dapprima adun'alterazione elettrica della cellula (ogni cellula del corpo possiede un potenziale di membrana attorno ai 75 mV) che si può rilevare con i metodi bioelettronici; successivamente si produce un'alterazione chimica, che si può rivelare con l'esame del sangue e delle urine; e infine compaiono i sintomi della malattia.

Qualsiasi disordine, disturbo o rottura nel flusso di energia causato attraverso un trauma fisico o psichico, porta alla perdita o ad unaprogressiva modifica dell'informazione ai recettori delle cellule e questo è il primo stadio della malattia.

Gli impulsi di comando non arrivano più corretti e con forza sufficiente alle cellule, agli organi e ai sistemi. Le difese immunitarie vengono indebolite.

La battaglia interna contro i batteri, i virus e i parassiti non avviene più in modo ottimale.

IL BENESSERE

Senza luce per le cellule non è possibile alcuna vita. Nel corpo in ogni minuto muoiono e nascono100 milioni di cellule.

La comunicazione non conosce alcuna interruzione.

Ogni cellula riceve migliaia di messaggi al secondo.

L'informazione si espande ad altissima velocità.

Sappiamo che queste informazioni hanno la forma della luce e nelle nostre cellule vengono ricevute ed inviate da un'antenna", che è rappresentata dal DNA.

La sua doppia struttura ad elica lo rende un'antenna per tutte le direzioni, ciò significa che in qualsiasi posizione l'irradiamento dei fotoni cade in modo ottimale.

Per molti motivi già citati siamo sottoposti tuttavia continuamente ad attacchi elettromagnetici che non sono di natura fisiologica.

Come conseguenza alcune delle nostre „antenne" non sono più in grado di ricevere interamente le informazioni, che garantiscono nella loro totalità il lavoro armonico del meraviglioso sistema precedentemente descritto.

Se si trasmette luce a queste cellule deboli, esse vengono stimolate alla rigenerazione.

L'arricchimento e la qualità (frequenza) attraverso i fotoni sono quindi essenzialmente decisivi per far sì che una cellula e/o un insieme di cellule/organismo possa adempiere i propri compiti.

Diventa così importante inviare alle cellule "messaggi di salute", "ricordare" alle cellule il loro linguaggio, per poter riattivare il loro metabolismo e le emissioni che esse sono capaci di produrre in uno stato di salute e di equilibrio.

Si possono perciò inviare all'organismo queste "informazioni guida", sottoforma di quanti di energia luce-fotoni di modo che esso raggiunga di nuovo il suo equilibrio e in quel modo a tutte le cellule viene restituita la possibilità di soddisfare in modo ottimale i compiti a loro assegnati.

Grazie allo studio dei biofotoni si sono potute verificare antiche tecniche di guarigione, e altre si potranno verificare, come l'agopuntura.

Infatti si e visto che i punti cutanei corrispondenti ai punti di agopuntura hanno una resistività elettrica inferiore rispetto alle altre porzioni della pelle, cioè ostacolano meno il passaggio di correnti elettriche.

Gli stessi punti sono stati studiati contando i biofotoni, e si é constatato che l'emissione di biofotoni é maggiore proprio in corrispondenza dei punti di agopuntura.

Un fotone singolo può teoricamente regolare tutto il cambio di materia di una cellula, presupposto che agisca sempre nel momento giusto al posto giusto e che la cellula abbia ancora sufficienti recettori per l'auto-cura.

La teoria dei biofotoni apre quindi la strada alla soluzione di tanti quesiti, ai quali finora laBiochimica medica non aveva saputo dare risposta, ed apre la strada alla prospettiva di utilizzare terapie diverse da quelle utilizzate dalla medicina ufficiale (allopatica).

FONTE

 

 
 
 

Grecia. E' la vittoria di Tsipras, ora cambierà l'Europa?

Post n°2617 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da stella112
 

Grecia. E' la vittoria di Tsipras, ora cambierà l'Europa?

Grecia. E' la vittoria di Tsipras, ora cambierà l'Europa?

Scritto da: G.B. il 25 gennaio 2015 

Alla fine la "sinistra" di Tsipras ha trionfato nelle elezioni elleniche e ora tutta Europa aspetta di vedere se riuscirà  davvero a realizzare il suo ambizioso programma anti-austerity. Intanto però Alba Dorata mantiene un consenso preoccupante e scommette sul suo fallimento. Buon risultato del partito centrista moderato Ta Potami che diventa la terza forza assieme ad Alba Dorata dopo Syriza e Nuova Democrazia, mentre i comunisti del Kke anti-euro si rafforzano. 

Ce la farà davvero Alexis Tsipras a mantenere le promesse che gli hanno consentito di traghettare il suo partito, Syriza, alla vittoria nelle elezioni elleniche? E' la domanda che si pongono in tanti innanzitutto perchè il suo programma è davvero ambizioso e, se realizzato, potrebbe davvero cambiare la natura dell'Europa. Non sarà facile però, anche perchè la Germania ha già avvertito nei giorni scorsi che non intende concedere alcuno sconto a Syriza e questo rappresenta un problema dal momento che il partito di Tsipras si troverà a dover prendere delle scelte. La vittoria di Tsipras comunque era già ampiamente prevista ma rappresenta in ogni caso una svolta dal momento che Syriza si colloca comunque a sinistra e quindi permetterà di verificare se è possibile correggere le regole dell'Unione Europea in modo vantaggioso per tutti i contraenti. Possiamo, per certi versi, dire che si tratterà di una sorta di esperimento dal momento che in Grecia si potrà verificare quanto l'Eurozona sia effettivamente riformabile. Del resto se la via di Tsipras fosse quella giusta, questo darebbe inizio a un vero e proprio effetto domino in tutta Europa dal momento che a quel punto altri partiti di sinistra teneranno di ottenere quello che ha ottenuto lui in Grecia, magari anche nella Spagna di Podemos o in futuro in Italia. Ma non è detto che la via di Tsipras sia quella giusta, non è detto che l'Europa sia riformabile quindi comunque la sua si configura come una "scommessa"Syriza ha annunciato di non voler vedere la Grecia fuori dall'Europa, di non volere lo "strappo" e questo le ha consentito di rassicurare l'elettorato moderato ellenico, spaventato dalle conseguenze della vittoria della sinistra radicale in un Paese dipendente dai prestiti concessi dalla Bce. La via scelta ha permesso a Syriza di conseguire un risultato straordinario consentendogli di sgretolare i consensi del centrosinistra moderato del Pasok, caduto in disgrazia con la crisi, e di diventare da partito di opposizione a partito di governo. Ma cosa succederà se la Germania e l'Eurozona punteranno i piedi? Syriza medierà, snaturando se stessa oppure avrà il coraggio a quel punto di procedere verso lo "Strappo"? E in quel caso non avrà perso credibilità a favore di altri partiti antisistema come Alba Dorata?

Eh sì, perchè è proprio questo a nostro giudizio il punto. Se Syriza dovesse fallire e non riuscire a riattivare la crescita e a interrompere l'austerity ecco che il malcontento popolare derivante da questo fallimento potrebbe andare a gonfiare i consensi dei neofascisti di Alba Dorata, che hanno confermato gli stessi consensi del 2012 (intorno al 7%). E' su questo che scommettono anche i comunisti del Kke che hanno individuato proprio nell'Europa il vulnus da curare e propongono l'uscita del Paese dall'Eurozona al contrario di Syriza. E' stato questo uno dei motivi che ha portato il Kke alla scelta di correre da solo alle elezioni e i comunisti ellenici hanno visto confermare i consensi del 2012 e persino rafforzarli (intorno al 5.2% contro il 4,5% del 2012). Chiaramente nel caso Syriza dovesse constatare l'irriformabilità dell'Europa, ecco che la linea scelta del Kke potrebbe premiare in termini elettorali, proponendo una alternativa più che valida agli ex elettori delusi di Syriza e ai cittadini ellenici antisistema altrimenti potenziale elettorato di Alba Dorata. Viceversa se Tsipras al contrario dovesse riuscire con il suo riformismo radicale, ecco che i comunisti ellenici potrebbero essere accusati di settarismo. Proprio i neonazisti di Alba Dorata infatti hanno dichiarato di sperare nella vittoria di Syriza per poi attendere il suo fallimento e conquistare i voti dei delusi, un'ombra sinistra che non viene dissipata nemmeno dal fatto che tra un mese andranno a processo tutti i vertici del partito di estrema destra per rispondere di varie incriminazioni. Sorride invece Ta Potami, partito moderato nato dalla società civile che si afferma come terza forza del paese con il 7% confermando quindi la voglia di nuovo del paese ellenico.

Intanto a poche ore dalla vittoria di Tsipras già la Germania e la Bce hanno avvisato Atene di rispettare gli impegni a mostrare quanto sarà difficile per il 40enne Tsipras riuscire a invertire la tendenza dell'austerity. Samaras, il grande sconfitto di Nuova Democrazia, accusa Syriza di aver vinto per aver impostato un programma che va contro tutti gli sforzi fin qui effettuati dal popolo ellenico e la sensazione è che paradossalmente saranno in molti a sperare nel suo fallimento anche perchè se Tsipras dovesse riuscire dimostrerebbe che la via dell'austerity non era affatto l'unica possibile e di conseguenza tutti i politici europei che hanno accettato l'austerity a tutti i costi perderebbero ogni credibilità di fronte ai rispettivi elettorati, con conseguenze potenzialmente rivoluzionarie per tutta l'Ue. Tsipras ha continuato a ribadire lo slogan "basta austerity" e la necessità di rinegoziare il debito, niente di più giusto però inevitabilmente dovrà a questo punto rendere conto ai cittadini di un eventuale fallimento. Nei prossimi giorni comunque, sicuramente, ne vedremo delle belle. Secondo molti analisti Tsipras dovrà comunque venire a compromessi non potendo realizzare in "toto" il programma, bisognerà vedere quanto ne realizzerà.

Gb

FONTE

NOTA PERSONALE... Mi auguro di cuore che sia un buon punto di partenza per mandare a quel paese BCE  e compani... e che tutti la seguano.

 
 
 

I pensieri sono energia, intervista a Bruce Lipton

Post n°2616 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da stella112
 

Riprogrammare la salute e le nostre cellule con le frequenze positive dell'ambiente in cui viviamo


Alessandro Silva

Bruce Lipton è un biologo cellulare statunitense, conosciuto per le sue ricerche riguardanti le relazioni fra attività genetica, ambiente e pensiero. Nel 1966 consegue una laurea in biologia nella C.W. Post Campus of Long Island University e in seguito riceve il dottorato di ricerca in Biologia dello sviluppo dalla University of Virginia nel 1971. Egli, contrariamente al dogma centrale della biologia molecolare che sostiene che il flusso dell'informazione genetica sia monodirezionale e che parta dagli acidi nucleici (DNA, RNA) per arrivare alle proteine, afferma che il flusso dell'informazione avrebbe in realtà la sua sorgente nei segnali ambientali per arrivare alle proteine passando dagli acidi nucleici. Questa ipotesi sarebbe in parte confermata dallo sviluppo di una recente branca della genetica detta epigenetica.

I pensieri sono energia, intervista a Bruce Lipton



Bruce, quando ti sei interessato per la prima volta al fatto che il comportamento e la salute di una cellula sono controllati dall'ambiente? 
Fu nel 1970 quando, in qualità di biologo all'Università della Virginia, compresi che, se riuscivo a mantenere vive delle cellule tenendo sotto controllo le condizioni ambientali esterne, era possibile ottenere importanti considerazioni riguardo i meccanismi che sottendono alla vita.. 


E quando hai avuto la cosiddetta "crisi di mezza età?"
Quando capii che insegnavo agli studenti determinate conoscenze circa i geni per poi scoprire, nel mio laboratorio, che i miei studi erano in conflitto con quanto stavo insegnando. Arrivai a perdere addirittura contatto con la mia ricerca poiché i carichi amministrativi in qualità di membro del corpo docente mi tenevano lontano dal laboratorio. Dal punto di vista personale poi, anche il mio matrimonio stava cadendo a pezzi. Rinunciai al mio lavoro universitario e caddi in una forte depressione dalla quale cercavo di emergere tenendo occupata la mia mente ed il mio tempo con lo studio della meccanica quantistica. Questo percorso mi aprì gli occhi, giungendo a capire come i misteri della vita fossero radicati nel comportamento e nella struttura di atomi e molecole e, quindi, nella meccanica quantistica, che è la scienza che studia i meccanismi dell'atomo. Nonostante ciò, la natura energetica della meccanica quantistica non viene riconosciuta nel campo della biologia cellulare. La scienza è una consapevolezza strutturata di biologia costruita sulle fondamenta della chimica e la chimica, a sua volta, è costruita dalla fisica. Se una scienza così basilare com'è la fisica modifica le proprie leggi, tutte le altre scienze sono obbligate ad adattarsi a questi cambiamenti. Le scienze biologiche per molto tempo hanno ignorato le conseguenze della nuova fisica anche se è stata introdotta più di 75 anni fa. Man mano che inserivo nel mio bagaglio di conoscenze la fisica quantistica si rese necessario una riorganizzazione dei fatti scientifici che avevo raccolto in quasi 30 anni di carriera.

Il momento di trasformazione personale fu quando riuscii a definire le proprietà fisiche e comportamentali della membrana cellulare, su cui avevo lavorato per 10 anni, partendo da un unico punto di vista. Scelsi di descrivere la membrana unificando tre definizioni; la membrana è (a) un cristallo liquido, (b) un semiconduttore, (c) contiene due categorie di molecole proteiche, i recettori ed i canali. La natura delle proprietà conduttrici della membrana si rifà al fatto che la membrana è costituita da un doppio strato cristallino di molecole fosfolipidiche. La sua natura lipidica rende la barriera membranale un non conduttore, attraverso il quale le molecole cariche e gli ioni NON riescono a passare. Solo l'inserimento di proteine nella membrana lipidica consente a molecole o ioni selezionati di passare attraverso la barriera; in tal modo, la membrana lipidica diventa sì un conduttore ma non di tutto; assume cioè la natura di semi-conduttore. Inoltre, facendo riferimento ai recettori proteici come dei cancelli che controllano le funzioni biologiche, rimasi sbalordito nel leggere il risultato di questa osservazione: la membrana è un cristallo liquido semiconduttore con cancelli e canali. Fui ancora più stupito nel rendermi conto che tale definizione l'avevo già incontrata, ma non in relazione alla biologia, bensì in fisica: "un micro processore (cip) è un cristallo semiconduttore con cancelli e canali". In un primo momento fui divertito dalla coincidenza ma poco dopo ne fui enormemente contento e mi resi conto della rilevanza della cosa. La membrana cellulare è un cip organico e, dunque, ogni cellula è un cip che è possibile programmare con il nucleo che funge da disco rigido carico di un software di natura genetica. La cosa più inverosimile era realizzare come il programmatore fosse l'ambiente.





Credevo che il cervello della cellula fosse il nucleo invece è la membrana, giusto?
Nonostante il fatto che tutti i libri di testo, dalle elementari fino all'Università, si riferiscono al nucleo come il cervello della cellula, la verità è che il nucleo attualmente rappresenta le gonadi della cellula. La funzione del nucleo è esclusivamente riproduttiva, e va dalla riproduzione dei meccanismi regolati dalle proteine alla riproduzione dell'intera cellula. Il nucleo non è la sede della consapevolezza e non riceve nessuna informazione riguardo la necessità o i piani della cellula. Esso è un meccanismo di risposta ai segnali citoplasmatici. 

Le credenze convenzionali considerano le caratteristiche delle nostre vite determinate dai nostri geni ma, se il nucleo non è consapevole dell'ambiente, allora i geni non sono in grado di controllare le nostre vite. Dunque, cosa controlla le nostre vite?
L'ambiente o, più specificatamente, la nostra percezione dell'ambiente. La vita si mantiene tale attraverso l'abilità di conservare un equilibrio all'interno di un ambiente dinamico in continua evoluzione. La membrana cellulare è l'interfaccia tra l'esterno (il non SE') e l'ambiente citoplasmatico interno (il SE'). Ecco perché la membrana ha un ruolo così importante nella vita della cellula. I recettori sulla superficie della cellula sono in grado di leggere sia informazioni provenienti dall'ambiente esterno che quelli provenienti dall'ambiente interno (gli impulsi). Una volta resi operanti da queste informazioni, i recettori attivano degli specifici canali proteici. Il complesso dei recettori e dei canali rappresenta degli interruttori molecolari che innescano le funzioni cellulari. Per definizione, questi interruttori che vedono l'ambiente (i recettori proteici) e selezionano una risposta (i canali proteici), rappresentano la base molecolare della percezione. 

Ero a conoscenza del ruolo della membrana nella regolazione della struttura e del comportamento biologico, ma il ruolo che aveva la percezione riguardo al controllo della cellula non aveva importanza per me fino a quando i tre aspetti dei caratteri chimici della membrana non vennero accorpati nella nuova definizione. 
I caratteri della cellula e degli organismi biologici vengono direttamente mediati dal proprio ambiente;siamo fatti ad "immagine" dell'ambiente. Quando si legano insieme il segnale con la proteina complementare, l'energia del loro accoppiamento provoca una modifica nella forma della proteina: per esempio, la proteina recettore del glucosio è il risultato fisico del legame tra una molecola di glucosio nell'ambiente (segnale) con il proprio recettore proteico, la cui forma viene modificata. La modificazioni collettive di tutte le proteine diventa quella che noi amiamo indicare come vita. Conseguentemente, ognuna delle duecentomila e più proteine del corpo è, per definizione, il risultato energetico di un segnale proveniente dall'ambiente. 

Ricordo di averti sentito affermare di aver preso la decisione, per quanto riguarda la tua vita, di non lasciare che l'ambiente ti controlli ma che avresti invece risposto in maniera selettiva all'ambiente.
Si è vero. Anziché rispondere passivamente a tutti i segnali provenienti dall'ambiente, si può diventare consapevoli dei segnali stessi. Attraverso un processo di selezione è possibile utilizzare sia la mente subconscia per rispondere automaticamente ai segnali oppure la propria mente consapevole, generando risposte differenti da quelle programmate nel subconscio. La differenza è che, quando si è inconsapevoli dei segnali che ci possono inviare, i soli segnali che si ricevono sono quelli che fanno parte di uno specifico "programma" (stimolo più risultato) precedentemente elaborato. Quando si diventa coscientemente consapevoli dei segnali, allora essi potranno esprimere la propria libera volontà attraverso la creazione di una nuova risposta allo stimolo. In questa maniera è possibile evitare di essere vittima di comportamenti che, precedentemente, ci sono stati insegnati ed indicati come inappropriati.

Se la mente controlla il corpo e l'ambiente controlla la cellula dov'è che inizia la mente?
Nel mio modo di vedere le cose, la mente è un'entità separata dal corpo. Io penso che la mente assomigli funzionalmente ad una membrana che interfaccia lo spirito con il corpo fisico. In questo interfaccia, la mente possiede la consapevolezza derivante dalla combinazione di una fonte esterna (spirituale-ambientale) e le esperienza di vita acquisite durante la nostra esistenza fisica. Mentre i potenziali energetici di ambiente e spirito sono diretti all'interno per controllare il corpo, le risposte fisiche del corpo generano simultaneamente campi energetici che tornano all'ambiente. Possiamo così individuare un'energia ambientale esterna ed una energia comportamentale proveniente dal corpo. Queste energie sono strettamente collegate tra loro, di modo che, quando la mente origina una risposta nel corpo, questa genera un potenziale energetico che ritorna nell'ambiente da cui è provenuto lo stimolo. Se posizioniamo un apparecchio nel sistema per ricordare ed integrare le risposte nel tempo (come fa il nostro cervelletto) quello strumento diventerà la banca dati delle informazioni utilizzate dalla mente ossia l'interfaccia funzionale tra gli stati fisici della nostra esistenza e quelli non-fisici. La mente umana diviene allora una collezione di tutte le esperienze apprese come percezioni che possiamo utilizzare come guida della nostra esistenza terrena.

Allora il tuo corpo crede a tutto ciò che pensi?
Assolutamente sì, anche se è opportuno ricordare che disponiamo di due menti, quella che può essere controllata dalle nostre azioni ed il subconscio. Le cellule del corpo rispondono ad entrambe ed è qui dove la disarmonia può entrare nella nostra vita. Se la mente cosciente è in buona salute, per esempio, e la mente subconscia (che è programmata con percezioni acquisite) concorda con questa versione, allora per forza, di coerenza, si è sani. Ma se vi è discordanza tra le due menti allora quella delle due che è più attiva avrà il controllo del comportamento del corpo. Per esempio, la mente conscia potrebbe essere impegnata con pensieri positivi. Fino a quando la consapevolezza è impegnata in questi pensieri la risposta del corpo all'ambiente, in questo momento, è controllata da percezioni precedentemente programmate ed archiviate nel subconscio. Se la mente subconscia è programmata con pensieri autolesivi, il comportamento distruttivo di questi si ripercuoterà sulle azioni decise dalla menta conscia, annullandone ogni eventuale esperienza positiva registrata. Per intenderci, se il dottore ci comunica che abbiamo una malattia terminale e noi siamo d'accordo con la sua percezione, allora tale percezione controllerà la nostra biologia. Quindi, se prima non lo eravate, dopo questa opinione sarete in cammino verso una malattia terminale.

Il punto è: la verità di chi o cosa abbiamo intenzione di utilizzare per controllare la nostra biologia e, dunque, la nostra vita? Se si rimane intrappolati in clichè comportamentali acquisiti durante lo sviluppo allora questi clichè diventeranno i conducenti più rilevanti del sistema. Nel momento in cui nasciamo disponiamo di un determinato numero di percezioni geneticamente pre-programmate (gli "istinti") anche se, durante lo sviluppo all'interno dell'utero, il feto inizia a scaricare informazioni provenienti dall'ambiente e che gli vengono trasmesse dal sistema percettivo della madre. Queste nutrizioni precoci sono dei programmi comportamentale che ci permettono di integrarci all'interno delle nostre culture.Una cosa interessante è che anche il sistema neurologico è disegnato per facilitare questo processo di acculturamento. Infatti, non esprimiamo una attività cerebrale completamente consapevole (onde EEG alfa) fino all'età di circa sei anni. Quando nuovi individui nascono sono carichi di credenze culturali, comportamenti ed altro appartenenti alla loro società o, almeno, a come hanno loro "parlato" i genitori.

I programmi fondamentali che controllano il nostro comportamento prima di tutto derivano dai nostri genitori (o da chiunque abbiamo deciso di legarci nel periodo dello sviluppo). Benché, solitamente, si venga programmati dai propri genitori, esiste la possibilità di scegliere chi sarà il proprio insegnante. Molti finiscono con l'utilizzare altre persone come insegnanti che siano o no personaggi reali o fittizi. Ecco perché la gente può uscire dal peggiore degli ambienti e diventare un leader. Ad un certo punto hanno optato per una differente fonte di certezze. Qualcuno compie lo sforzo di ri-programmare le proprie credenze limitanti cercandone altre come verità più alte ma, poiché operiamo costantemente ad un livello di sopravvivenza, la maggior parte delle persone si limita a funzionare secondo il "programma pre-impostato", per quanto distruttivo esso si dimostri. Immaginatevi se i genitori fossero così meravigliosamente dotati nella loro consapevolezza dell'Universo da rispondere ad ogni stimolo dell'ambiente utilizzando delle strategie vincenti; un bambino che venisse allevato da tali genitori avrebbe una vita completamente improntata al successo. 

Qual è stato il primo passo una volta che hai realizzato tutto questo?
Per me è stato necessario tornare ad essere fedele alle mie credenze senza comprometterle. Quindi dovetti diventare consapevole delle mie azioni ed accertarmi che fossero allineate alle mie verità. In secondo luogo essere consapevoli delle leggi della fisica: ho riconosciuto che la vita è energia e che la mancanza di energia compromette una intera esistenza. Così divenni più conscio di dove e come stavo spendendo la mia energia, impegnandomi soltanto in situazioni vincenti in grado di restituire l'energia che investivo in esse. In questo senso ho anche riconosciuto che l'energia risuona ed attiva quelle cose e quegli eventi che sono in armonia proprio con questa energia. A buoni pensieri ed azioni corrispondono buoni pensieri ed azioni mentre la paura scatena paura. I pensieri sono energia. Non bisogna sprecare i nostri pensieri per cose delle quali non abbiamo il controllo. 

Eliminando i pensieri negativi si ottengono due risultati: si conserva l'energia e si prevengono le conseguenze che sono in sintonia con quei pensieri avariati. Per me, la lezione fu disconnettermi da ogni pensiero ed azione che non erano positivi. La semplice ragione d'essere è una trasmissione di energia. In meccanica quantistica questa energia può risuonare con la energia stessa dell'ambiente. Quando si vibra ad una certa frequenza, tutto ciò che sta là fuori che vibra alla stessa frequenza sarà imbevuto della nostra energia. Così se noi abbiamo un pensiero positivo allora un evento positivo risonante risponderà e sarà imbevuto di quella energia. Se manifestiamo un pensiero negativo allora anticiperemo qualunque cosa ci sia là fuori che potrà risuonare con quel tipo di energia. In pratica nutriamo l'ambiente con la nostra energia. Ciò che cresce da essa è ciò che risuona da essa. Quindi, la prima idea per la guarigione è staccarsi dall'energia che alimenta tutte le trappole nella nostra vita e, con l'energia risparmiata, rivitalizzare la nostra esistenza. Insomma, assumere consapevolmente dei programmi comportamentali che ci riforniscano di gioia e felicità. 

Se non si è in grado di ri-programmare da soli i vecchi modi di pensare si ha bisogno di qualcun altro che ci renda felici e, se si necessita di qualcuno per il proprio completamento, ci si trova in una relazione di reciproca dipendenza. Questo tipo di relazioni sono costellate di fallimenti poiché se un partner non viene incontro all'altro, l'altro si sente una vittima. In ogni caso in cui si è in grado di procurarsi felicità e gioia e di rispondere alle necessità da soli, allora si è liberi dalla esigenza di avere un partner che lo faccia al posto nostro. Di conseguenza, quando due persone indipendenti iniziano insieme una relazione, ricatti e manipolazioni non avranno alcun ruolo all'interno della loro storia d'amore. Questo è quanto ho imparato dalle mie precedenti relazioni che erano basate sul soddisfare dei bisogni. Nel momento in cui fui in grado di provvedere io stesso alla mia felicità la mia vita è cambiata improvvisamente. Sono diventato soddisfatto di me, potevo anche essere impegnato tutto il giorno, godermi il mondo e divertirmi. 

Bruce, grazie per averci concesso questa intervista.
E' stato un enorme piacere.


Letto e condiviso da: fintatolleranza.blogspot.it
Fonte: www.scienzaeconoscenza.it

 

 

 
 
 

Chiacchierare con le cellule del proprio corpo – dal “miracolo” alla scienza

Post n°2615 pubblicato il 26 Gennaio 2015 da stella112
 

Nel suo libro "La Biologia delle Credenze" Bruce H. Lipton paragona la cellula al "tutto" cioè ad un essere umano. Infatti la cellula è fisiologicamente simile al corpo umano.
La cellula: mangia, respira, riposa e lavora incessantemente.
Lipton "smonta" l'egemonia del DNA (epigenetica) cioè quello che molti chiamano "il dogma centrale".

Nell'epigenetica sembra che sia importante l'ambiente e la comunicazione fra le cellule nel far emergere a volte malattie e disfunzioni del corpo, limitando l'influenza del DNA a semplice stazione ricevente.. tipo radio che sintonizzata
su una determinata frequenza emette musica o parole..o rumori sgradevoli se mal sintonizzata..
Dunque.. se si riuscisse a comunicare con le nostre cellule con particolari frequenze .. armonizzatrici.. semplicisticamente si potrebbero migliorare i nostri stati di benessere.. limitando l'uso di molecole farmacologiche.. o trovando i prodotti che entrano in sintonia con il nostro DNA...

L'epigenetica tratta delle modificazioni chimiche reversibili che una cellula effettua sul proprio DNA, al fine di modulare l'espressione dei suoi geni senza perderne il contenuto informativo originale. E' un campo recente, di frontiera, figlio del Progetto Genoma e delle più recenti scoperte sulla cromatina.


Una volta ho sentito parlare (mi pare fossero ricercatori cinesi) di un team che voleva dimostrare la correlazione fra una maggiore espressione di un certo gene nelle piante di riso, e l'esposizione di queste ultime a una specifica frequenza sonora. Sembra che l'esperimento fosse riuscito, anche se non ho mai letto quanto fosse stato reputato attendibile da ulteriori studi.

Continuando con l'analogia antropomorfa (che non piace troppo alla scienza)...secondo te, quale è il
cervello della cellula???

Forse "non tutti sanno che" una persona viene ritenuta "morta" solo al cessare della sua attività cerebrale. Quindi se si ferma il cuore...sei ancora vivo.

Se hai studiato un pò di biologia, forse stai pensando che il cervello della cellula sia il nucleo...Cioè la parte della cellula
in cui è contenuto il materiale genetico.
Durante i suoi studi, Lipton, mostra come la cellula possa sopravvivere, anche senza il suo nucleo! Indispensabile "solo" per la riproduzione. Forse non è proprio il cervello eh..

La cellula comunica con il suo ambiente esterno attraverso la propria membrana.
Dove sono inserite diverse proteine che fungono da "sensi"...
La cellula scambia costantemente informazioni con l'ambiente esterno, decide quali sono i segnali più o meno pertinenti.
In poche parole le cellule modificano se stesse in base all'ambiente esterno.

Il fatto che abbia una sorta di "sensi" ti fa venire in mente qualcosa? la manipolazione di se stessa in base ai sensi?
Se togliamo i "sensi" (le proteine) alla cellula...muore... Questo ha portato Lipton ha creare il neologismo Mem-brein dall'assonanza del termine "membrana" in lingua Inglese.

Magri queste affermazioni hanno svegliato il tuo "spirito filosofico" e ti stai chiedendo:
"ehi...ma l'uomo vive anche e soprattutto in quella che Watzlawick chiamava la realtà di secondo ordine".
Anche la cellula a modo suo sviluppa dei modi, secondari e mediati di comunicare con l'esterno...attraverso dei recettori complessi (come quelli che generano cascate d'informazioni)...
E' sempre bello osservare la natura per rendersi conto della sua incredibile intelligenza...e sapere, che noi esseri umani, siamo uno dei suoi lavori meglio riusciti..


risvegliodiunadea.altervista.org 

 

 
 
 

Ecco le famiglie ricche di Renzi: anziani raccolgono la spazzatura VIDEO CHOC

Post n°2614 pubblicato il 25 Gennaio 2015 da stella112
 

Un video che fa venire un nodo alla gola, la pelle d'oca, quello girato da un giovane youtubers di Torino, Edoardo Laporta, che mostra cosa accade nella zona del mercato rionale quando i banchi se ne vanno, lasciando sul terreno scarti e frutta avariata. Nella zona spuntano diversi anziani, rigorosamente italiani, che raccolgono tutto.

 

 

http://youtu.be/z5zaosbAy_0
http://youtu.be/8WS9hlC6Bh4 
http://youtu.be/29S53ggwv1U
Ormai in Italia soprav-vivono oltre 4.500.000 di poveri, molti dei quali anziani. Persone che non riescono a far fronte alle spese essenziali, rinunciano a cure mediche e nei casi più gravi, si nutrono di rifiuti oppure sono costretti a rubare, malvolentieri e con il cuore in gola, nei supermercati.
Da considerare che se la situazione non è più grave, è solo perché ALMENO 12 MILIONI DI PERSONE vivono grazie all'aiuto dei propri parenti, nella maggior parte dei casi i genitori o i nonni, che godono di una buona pensione stabilita nel passato, e hanno accumulato risparmi quando farlo era ancora possibile... numeri che devono far pensare, e magari SCUOTERE LE COSCIENZE. 
Per Renzi - come per i suoi predecessori - queste persone sono dei fantasmi, NON ESISTONO. Lo dimostra a chiare lettere il tenore delle sue affermazioni pubbliche: "andate in vacanza sereni" - "le famiglie sono ricche, ma hanno paura a spendere" - e addirittura "le famiglie italiane si stanno arricchendo"roba da urlo.
Renzi quando parla non si rivolge a tutti gli italiani: ma al suo elettorato, ovvero quei 10 milioni di italiani che godono di una posizione consolidata grazie alla politica: c'è chi vive di politica o del "sottobosco": sono più di un milione di persone, alle quali vanno sommati i parenti. I dipendenti pubblici, che pur avendo visto assottigliarsi negli ultimi anni il proprio potere di acquisto, riescono ancora a vivere degnamente. Sono questi ultimi i principali beneficiari dei famosi "80 euro", racimolati mediante aumenti indiscriminati delle imposte, ovvero sono stati tolti anche ai poverissimi, per destinarli a chi, bene o male, possiede ancora un reddito.
Meditate italiani, meditate...
Staff nocensura.com 

 

 
 
 

Ora fanno vedere Draghi come il salvatore d'Europa,ma sapete realmente cosa succederà?

Post n°2613 pubblicato il 24 Gennaio 2015 da stella112
 

Ora i media fanno vedere Draghi come il salvatore d'Europa per via del QE (Quantitative easing) che prevede l'acquisto della BCE dei nostri titoli di stato.E' una fregatura,ecco perchè:


Mario Draghi, il governatore della BCE, ha lanciato il tanto atteso QE (Quantitative easing): in pratica la BCE acquisterà 60 miliardi di titoli di stato pubblici al mese di ogni paese dell' Eurozona per favorire (come vogliono farci credere) la crescita.

Innanzitutto teniamo a precisare che il denaro per acquistare i titoli pubblici la BCE lo darà alle banche e non alle imprese,quindi saremo sempre punto e a capo se i banksters non si decideranno ad elargire prestiti agli imprenditori

Il resto lo spiega l'economista Paolo Barnard nel suo blog,ecco di seguito le sue parole:
QE = Quantitative Easing, nome assurdo per indicare che la Banca Centrale di un Paese si mette a comprare sul mercatosecondario i titoli di Stato dello stesso Paese. Nel caso della UE, la Banca Centrale è la BCE, e comprerà i titoli di Stato dei Paesi membri della Zona Euro. Ma cosa è "il mercato secondario"? Semplice: i titoli di Stato sono emessi dai governi sul mercato PRIMARIO (banche speciali che glieli comprano), poi da queste vengono venduti agli investitori su un altro mercato, cioè quello SECONDARIO, fatto da ricconi ma anche dal pensionato che investe il suo gruzzolo. Quindi la BCE non comprerà i titoli di Stato freschi di stampa dai governi, comprerà quelli già emessi in precedenza e che appunto sono sul mercato secondario.
Ma cosa ottiene questa mossa chiamata QE? Ottiene, secondo le BALLE, LE MENZOGNE, di quelle m... (finisce per erde) dei tecnocrati, due cose: A) Voi sapete che uno dei problemi più strombazzati (ma NON vero) dei governi è dover pagare alti tassi d'interesse a chi gli compra i titoli di Stato. La regola aurea della finanza dice però che PIU' TITOLI DI UN CERTO STATO SI COMPRANO, MENO INTERESSI QUELLO STATO PAGHERA' SUI SUOI TITOLI EMESSI. E vale ovviamente la regola contraria: più titoli di un certo Stato vengono svenduti, più alti saranno gli interessi che quello Stato pagherà sui suoi titoli. Quindi, se i titoli italiani vengono comprati tanto, Roma pagherà sempre meno interessi agli investitori; se viceversa i titoli italiani vengono svenduti (quasi nessuno li vuole) allora Roma pagherà sempre più alti interessi su di essi. Ok. Quindi è ovvio che se il mega bombardiere atomico chiamato BCE si mette a fare il QE, cioè a comprare a man bassa i titoli di Stato europei, anche quelli italiani, greci e spagnoli, questi Stati pagheranno sempre meno interessi. Ok. Ma c'è un altro punto che il QE dovrebbe ottenere (sempre secondo le BALLE, LE MENZOGNE, di quelle m... (finisce per erde) dei tecnocrati): B) Immettere liquidità, cioè soldi liquidi, in quantità immense nel sistema dei Paesi coinvolti, e questa liquidità dovrebbe aiutare le loro economie. Perché? Perché se la BCE compra montagne di titoli di Stato italiani, portoghesi, spagnoli ecc... essa paga in contanti i possessori, e quindi montagne di contanti finiscono nei portafogli di gente che poi li dovrebbe spendere e quindi aiutare l'economia. Ok? Questo sostengono...
Chiaro fin qui? Sono tutte porche cazzate, detta come vorrebbe Micromega o il Fatto Quotidiano.
Allora. Ecco le cose da sapere su cosa VERAMENTE FA UN QE AI PAESI DOVE VIENE APPLICATO. Gli esempi autorevoli ci vengono dagli USA e dal Giappone.
1) Questo punto 1 si riferisce al punto B) sopra. Chi vende i titoli alla BCE? Le banche (anche da parte tua), quindi i liquidi finiscono nelle banche. Quanti titoli in Italia sono in mano al pensionato, risparmiatore, Gigi, Donatella o Giulio? Il 13% circa. Quanti titoli sono in mano agli squali della finanza? L'87% circa. Ora, cosa faranno questi 87% di squali coi liquidi incassati dagli acquisti di titoli nel QE ordinati da Draghi? Una cosa sola, UNA SOLA: investiranno in Borsa, come dimostrano appunto le storie del Giappone e USA, portando azioni aria fritta alle stelle, incassando alle stelle. Mentre alla tua economia di: casa, auto, mangiare, scuole, ospedali, strade, servizi ecc., CIOE' ALL'ECONOMIA REALE, non va praticamente un centesimo.
2) Questo punto 2 si riferisce al punto A) sopra. Abbiamo già detto che se la BCE compra tanti titoli di Stato, i loro tassi d'interesse si abbassano moltissimo. Quindi l'Italia, per esempio, pagherà interessi sui BTP vicini allo zero, o 0,5% o 1%. Bene direte voi, NO! Perché non ci dimentichiamo che i titoli di Stato pagano interessi a gente che poi quegli interessi li SPENDE, e quindi se gli interessi calano vertiginosamente a causa del QE, cala vertiginosamente anche la spesa nell'economia. E questo vuol dire meno scarpe, borse, vino, orologi, auto, ristoranti, vestiti, alimentari, arredamenti, servizi, stipendi, lavori, occupazione e via dicendo. Cioè: il QE per il meccanismo spiegato sopra (fa calare gli interessi che la gente prende sui titoli) sottrae RENDITA e dunque vera spesa all'economia dei risparmiatori, quindi ci danneggia.




3) Ma il QE fa anche dispetto a tanti squali della finanza, i famosi cacciatori d'interessi, quelli cioè che vanno a caccia di titoli che gli rendano INTERESSI ALTI. Ora capite una cosa: i titoli non sono solo di Stato, ma anche aziendali, cioè un'azienda può emettere i suoi titoli e offrire interessi. E più un'azienda è in crisi, più interessi alti deve offrire per convincere gli investitori a dargli dei soldi. Cioè: l'azienda XX in crisi dice all'investitore: tu dammi 1 milione di euro, io ti offro un tasso d'interesse su quel milione del 7%!!!! (una di queste è l'italiana Telecom). Ecco che allora i cacciatori d'interessi alti quando vedono che il QE porta gli interessi dei titoli di Stato quasi a zero, si buttano sui titoli a rischio, cioè i titoli delle aziende disperate che sono quasi fallite, ma che pur di avere contante offrono titoli a tassi d'interessi assurdi (tipo appunto il 7%!, tipo appunto la Telecom). Ma questo cosa comporta? Comporta che si crea DI NUOVO una bomba atomica sotto il c... (finisce per ulo) di tutti noi cittadini e lavoratori e imprenditori. Cioè una BOLLA finanziaria dove investitori squali danno soldi ad aziende sul baratro, ma le strangolano con interessi altissimi. Tuttavia, siccome abbiamo spiegato che il QE non aiuta affatto l'ECONOMIA REALE, quelle aziende prima o poi faranno il botto, e cosa succede quando collassano? Disoccupazione, disperazione, grida dei media alla 'crisi', cassa integrazione, spesa di Stato nel caos, meno economia, litigi legali coi cacciatori d'interessi, e crollo del PIL italiano, com'è ormai da anni. Ohhhh che festa questo QE!
Allora, adesso sapete che razza di inc... (finisce per ulata) sarà il QE per la GENTE VERA, per le AZIENDE VERE, e ora sapete chi ci guadagnerà come porci, e come arriverà la prossima esplosione finanziaria mortale fra 4 o 5 anni. Un abbraccio.


Paolo Barnard

Fonte : http://paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=1066

FONTE: Ora fanno vedere Draghi come il salvatore d'Europa,ma sapete realmente cosa succederà?

 http://misteri.newsbella.it/

 

 

 
 
 

Ecco cosa succede dopo la morte: la clamorosa e rivoluzionaria teoria dello scienziato Robert Lanza

Se da un lato ci sono religioni che prospettano una certa continuazione della vita nell'aldilà, mitigando la paura della morte e dando un significativo senso alla vita del credente, dall'altro troviamo la società contemporanea che esorcizza la paura della morte o tende a cancellarla dall'esperienza quotidiana, evitando di parlarle o spettacolarizzandola in fiction televisive o cinematografiche in cui l'eroe immortale di turno uccide i suoi nemici come se fossero mosche.

 

 



C'è un libro: "Biocentrism: How Life and Consciousness Are the Keys to Understanding the Nature of the Universe"(Biocentrismo: come la vita e la coscienza sono le chiavi per comprendere la natura dell'universo) che sta destando un forte clamore nel mondo del web, incuriosito dal nucleo portante della pubblicazione: la vita non finisce quando il corpo muore, ma può durare per sempre.




L'autore di questa rivoluzionaria idea, messa nero su bianco nel libro summenzionato, è Robert Lanza, votato dal New York Times come "il terzo più importante scienziato vivente", nominato dal Time Magazine come "una delle persone più influenti del mondo". Lanza, esperto di medicina rigenerativa, direttore scientifico presso l'Advanced Cell Technology e professore aggiunto presso la Wake Forest University School of Medicine con più di 30 libri all'attivo, tra cui "Principles of tissue engineering" (Principi di ingegneria dei tessuti) e "Essentials of stem cell biology"(Fondamenti di biologia delle cellule staminali), conosciuto per la sua vasta ricerca sulle cellule staminali, famoso per aver condotto diversi esperimenti di successo sulla clonazione di specie animali in via d'estinzione, appassionatosi di recente alla fisica, alla meccanica quantistica e all'astrofisica, grazie alla poliedricità dei suoi studi, ha elaborato la teoria del Biocentrismo, secondo la quale la morte, come noi la conosciamo, non è altro che un'illusione generata dalla nostra coscienza.

 

Lo scienziato, che sul suo sito web scrive "Ci hanno insegnato a pensare che la vita sia sono l'attività generata dalla combinazione di carbonio e di una miscela di molecole, che vivremo per un certo tempo e che poi finiremo per marcire sottoterra", prosegue: "In effetti, noi crediamo nella morte perché ci è stato insegnato che moriremo o, più specificamente, ci hanno insegnato che la nostra coscienza è un fenomeno associato al nostro organismo e che questo morirà con esso". Nella sua teoria mette la vita e la biologia al centro e come essenza dell'universo; anzi, sarebbe la vita stessa a creare l'universo e non il contrario. Ciò, secondo Lanza, significa che è la coscienza della persona a determinare la forma e la dimensione degli oggetti dell'universo. Mentre la filosofia realista di provenienza greca ha sempre affermato che la realtà esiste di per sé, a prescindere dall'esistenza dell'osservatore, la fisica quantisticaha scoperto che l'osservatore è determinante nella formazione della realtà. Per spiegare meglio questo concetto, lo scienziato utilizza i colori: una persona percepisce il cielo di un certo colore e gli viene insegnato che quel colore si chiama blu, ma le cellule del cervello di un'altra persona potrebbero percepire un colore diverso, che chiamerebbe sempre blu, ma che potrebbe corrispondere al proprio verde. Lanza pone questo postulato alla base della sua teoria: tutto ciò che percepisci del mondo non può esistere senza la tua coscienza, per cui la coscienza è alla base della realtà.

 

 

Lo spazio e il tempo sono strumenti della nostra comprensione, per cui, secondo Lanza, "noi portiamo in giro spazio e tempo come fanno le tartarughe coi gusci"; mentre la morte della coscienza esiste solo sotto forma di pensiero, poiché le persone si identificano con il loro corpo, credendo che quando il corpo muore, la coscienza scompare. Se il corpo genera coscienza, quest'ultima muore quando il corpo muore, ma se il corpo riceve la coscienza così come un decoder riceve i segnali satellitari, la coscienza non finisce con la morte fisica. La coscienza esiste fuori dai vincoli temporali e spaziali, si trova nel corpo umano e fuori di esso. Ma c'e' un punto davvero interessante della sua teoria. Lo scienziato dice: "con la morte la nostra vita diventa un fiore perenne che torna a vivere nel multiuniverso", il luogo delle possibilità infinite, e che "la vita è un'avventura che trascende il nostro modo ordinario di pensare linearmente. Quando moriamo, lo facciano non nella casualità della tavola da biliardo, ma nella inevitabilità della vita". Lo scienziato ritiene che universi multipli possano esistere simultaneamente e che, mentre in un universo il corpo muore, in un altro può continuare a esistere, assorbendo la coscienza migrata in quest'ultimo. La persona morta, durante il viaggio attraverso il tunnel, non finisce all'Inferno o in Paradiso, ma in un mondo simile a quello da lei una volta abitato, ma questa volta viva, e questo si ripete all'infinito.

 

Il multiuniverso è un concetto fisico sostenuto da diversi fisici e astrofisici che ritengono che non esistano leggi fisiche che vietano l'esistenza di mondi paralleli. La fisica quantistica, quindi, giustificherebbe, secondo Lanza, l'esistenza della vita eterna. Ma c'è un'altra interessante teoria, nota come Teoria quantistica della coscienza, a far molto parlare di sé: elaborata dal medico americano Stuart Hameroff e dal fisico quantistico inglese Roger Penrose, sostiene che le nostre anime sarebbero inserite in microstrutture chiamate microtubuli, contenute nelle nostre cellule cerebrali (neuroni). L'anima sarebbe composta da prodotti chimici quantistici che, nel momento della morte, fuggono dal sistema nervoso per entrare nell'universo.

 

La loro idea nasce dal concetto di cervello visto come un computer biologico e la coscienza sarebbe una sorta di programma per contenuti quantistici nel cervello che persiste nel mondo dopo la morte di una persona. Anche gli esseri umani, pertanto, sarebbero molto più che semplice interazione dei neuroni nel cervello: sarebbero della stessa sostanza dell'universo ed esisterebbero sin dall'inizio dei tempi. Queste affascinanti teorie però, non risolvono due grandi misteri che arrovellano da sempre l'uomo: qual è lo scopo della nostra vita.

http://misteri.newsbella.it

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e se vivessimo in una simulazione creata da una civilt? aliena avanzata?Inoltre, secondo la teoria proposta da Robert Lanza (autore del libro "Biocentrism" - How Life and ... la mortepotrebbe essere solo un'illusione, l'esperienza sensibile dell'uscita dall'Universo ...Scritto il 12/01/2015 @ 00:57 | Leggi tutto il post  

 

 
 
 

I superstiti di Atlantide che ricostruirono il mondo postdiluviano

Post n°2611 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da stella112
 

Molti credono che il male abbia sopraffatto il mondo,noi invece crediamo che l'uomo abbia smarrito il suo vero sentiero,quella luce che risplendeva si è offuscata,e la caduta della grande atlantide è li a ricordarcelo.

Semplicemente l'uomo non sa più chi sia,l'antica sapienza è andata perduta, solo questo fatto permette al male di governare il nostro mondo.
Noi siamo qui a ricordare chi eravamo,siamo coloro che portano la torcia per illuminare l'oscurità,l'antica saggezza ritornerà,perché coloro che l' hanno protetta e alimentata durante i secoli la faranno risorgere,come risorgerà la nostra patria atlantide.

white wolf 

Un evento catastrofico avvenuto circa 13 mila anni fa è stato documentato ormai con certezza dalla scienza.
Una prova su tutte: in Antartide sono state scoperte intere foreste fossili di betulle, faggi e altri alberi che vivono in zone temperate, cosa che confermerebbe lo spostamento dell'asse di rotazione terrestre.

Questa catastrofe terrestre è ancora oggi ricordata da molte popolazioni, da ben 70 leggende tramandate di generazione in generazione. In esse viene anche ricordata la scomparsa, a causa di questo cataclisma, di un continente chiamato Atlantide, abitato da una civiltà evoluta.

Di Atlantide, situata tra l'Africa e le Americhe, parla con dovizia di particolari anche Platone nei dialoghi Crizia e Timeo. Alcuni ricercatori sostengono che i pochi superstiti di quella civiltà perduta siano riusciti a raggiungere con altri messi le rimanenti terre emerse e a tentare di ricreare dal nulla nuovi insediamenti, valorizzando le esperienze vissute.
La simultaneità dell'avvento dell'agricoltura sul pianeta proverebbe questa teoria. Inoltre, testimoniano a favore di queste univoche realtà tramandate da millenni, anche alcuni reperti, strutture e manufatti in cui si possono trovare somiglianze di stili, di metodi lavorativi, di monumenti e tradizioni, in molti siti disseminati su tutto il globo.

 


Alcune leggende, ricordano, anche sotto nomi diversi, la figura di Noè con la sua arca, come salvatore dell'umanità dal castigo divino. Molti punti non chiari esistono ancora nella storia dell'umanità, interrogativi che non hanno avuto ancora una risposta, manufatti che risalgono alla preistoria o monumenti che non ci hanno ancora svelato le loro tecniche di costruzione. Chi insegnò ai peruviani a costruire mura gigantesche come quelle di Cuzco, Machu Picchu o Sacsayhuamán, se non disponevano di attrezzi di metallo? Con quali mezzi trasportarono, innalzarono e fecero combaciare alla perfezione questi massi mastodontici?


Strutture megalitiche di Cuzco,Perù



A Tiahuanaco, in Bolivia, nei pressi del Lago Titicaca, a 3850 metri di altezza, si trovano i resti di un'antica civiltà. La porta del Sole della città, scolpita da un unico grande blocco di roccia pesante 18 tonnellate, è uno dei monumenti più importanti delle civiltà precolombiane.


Porta del Sole Tiahuanaco,Bolivia


Non meno importante della porta del Sole è il Grande Idolo, un blocco di arenaria rossa alto 8 metri, che come altri colossi ricoperti di simboli, rivela una buona conoscenza astronomica della sfericità della Terra. A Tiahuanaco è stato trovato un calendario con le posizioni della Luna di ogni giorno, tenendo conto della posizione della Terra Come hanno potuto gli abitanti di questa città, raggiungere una così ampia conoscenza scientifica?
Ovunque si volga lo sguardo sui grandi monumenti del passato, non troviamo una risposta adeguata su come fu possibile realizzare opere che hanno sfidato il tempo per millenni. In tutto il mondo, dal Messico alla Colombia, dal Perù al Cile, dall'Africa al Nord Europa, si ergono opere maestose. Non sappiamo spiegare come siano stata fatte, sia per la loro mole, sia per la complessità delle strutture. Molte di quelle colossali costruzioni, distanti fra loro anche migliaia di chilometri, hanno tra loro una certa attinenza strutturale, ideologica e scientifica.

 


Lo scrittore Peter Kolosimo, fece una sorprendente comparazione tra la Piramide del Sole messicana e la Grande Piramide di Cheope egizia: la base del monumento messicano ha la stesse misure di quelle di Cheope, 225 metri per 220 e l'altezza di 73 metri, corrisponde alla metà di quest'ultima. Tutto ciò, alimenta l'idea di strette relazioni tra la civiltà americana e quella egizia, concedendo la possibilità di ipotizzare che entrambi le culture discendano da una cultura superiore precedente.



Il "Primo Tempo" degli Egizi


Presso i romani e i greci, che erano considerevolmente più vicini agli antichi egizi di quanto siamo noi, era normale credere che i faraoni e i loro sacerdoti fossero custodi di precisi documenti riguardanti eventi profondamente significativi avvenuti molto, molto tempo fa.
In realtà, questi documenti furono effettivamente visti e studiati, nella sacra città di Eliopoli, da insigni visitatori quali Erodoto (nel V secolo a.C.), dal legislatore greco Solone (640-560 a.C.) e dal suo seguace Pitagora (VI secolo a.C.). Dai loro resoconti ebbe origine l'opinione che i greci si fecero dell'Egitto, come riferisce Platone:
"Noi greci, in realtà, siamo bambini in confronto a questo popolo che ha tradizioni dieci volte più antiche delle nostre. E mentre nulla delle preziose rimembranze del passato sopravviverebbe a lungo nel nostro paese, l'Egitto ha registrato e conservato per sempre la saggezza dei tempi antichi".


Nei documenti egizi si parla dello Zep Tepi, un mitico "Primo Tempo" degli dèi, un'epoca remota a cui gli antichi egizi associavano le origini della propria civiltà. Le iscrizioni sul Tempio di Edfu contengono una serie di straordinari riferimenti al "Primo Tempo", soprattutto ai cosiddetti "Libri della Fondazione", nei quali si parla dei misteriosi "Seguaci di Horus", descritti come esseri a volte dall'aspetto divino, a volte umano, identificati come coloro che detengono e preservano la conoscenza nel corso delle varie epoche, come una confraternita elitaria dedita alla trasmissione della sapienza e alla ricerca della resurrezione e della rinascita.

Secondo i testi di Edfu, gli dèi provenivano originariamente da un'isola, la "Terra Nativa degli Esseri primordiali". Nei testi, si fa chiaro riferimento riguardo al fatto che il cataclisma che distrusse quest'isola fu un'inondazione. Ci dicono che fu di breve durata e che la maggior parte dei suoi "divini abitanti" fu sommersa. Arrivando in Egitto, i pochi che sopravvissero divennero poi
"gli Dèi Costruttori che edificarono nel tempo primordiale, che gettarono i semi per gli dèi e per gli uomini, i Grandi Vecchi che esistevano fin dal principio, che illuminarono questa terra quando vi giunsero insieme".




Si ritiene che questi esseri straordinari non fossero immortali. Al contrario, compiuta la loro opera morirono e i loro figli ne presero il posto, e riti funebri si svolsero in loro onore. In questo modo, la tradizione dello Zep Tepi poteva rinnovarsi costantemente, trasmettendo alle generazioni future la sapienza proveniente da un'epoca precedente della terra.

Atlantide: storia o mito?Tra gli studiosi moderni vige la convinzione che i miti non abbiano valore di prove storiche, convinzione particolarmente diffusa tra gli egittologi. Eppure, in archeologia ci sono molti casi ben noti in cui i miti accantonati come non-storici si rivelarono in seguito estremamente precisi.

Un esempio riguarda la celebre città di Troia dell'Iliade di Omero. Fino a non molto tempo fa la maggior parte degli studiosi era convinta che Troia fosse una "città mitica", ossia interamente inventata dalla fertile immaginazione di Omero. Nel 1871, invece, l'avventuriero ed esploratore tedesco Heinrich Schliemann dimostrò che l'opinione ortodossa era sbagliata quando, seguendo gli indizi geografici contenuti nell'Iliade, scoprì Troia nella Turchia occidentale vicino ai Darndanelli.
Schliemann e altri due ricercatori, lo studioso greco Kalokairinos e l'archeologo britannico Sir Arthur Evans, continuarono le proprie indagini esaminando a fondo miti concernenti la grande civiltà minoica che si diceva fosse esistita sull'isola di Creta. Anche questi miti furono accantonati come non storici dall'opinione ortodossa, ma furono rivalutati quando Schliemann e la sua squadra portarono alla luce una cultura estremamente progredita ora identificata con certezza come quella "minoica".

Analogamente, nel subcontinente indiano, la grande mole di antiche scritture sanscrite conosciute come Rig Veda contiene ripetuti riferimenti a una civiltà elevata che viveva in città fortificate e aveva preceduto le invasioni ariane più di 4 mila anni fa. Anche in questo caso le fonti furono universalmente bollate come "mitiche", finchè, nel XX secolo, le rovine di grandi città della Valle dell'Indo come Harappa e Moenjodaro incominciarono a essere dissotterrate e si dimostrò che risalivano al 2500 a.C.

In breve, i documenti mostrano che intere città e civiltà che un tempo erano classificate come mitiche (e di conseguenza prive di interesse storico) spesso hanno l'abitudine di materializzarsi improvvisamente dalle nebbie dell'oscurità per diventare realtà storiche. Può essere la stessa cosa sia accaduta anche per Atlantide?

FONTE

 
 
 

CORRADO MALANGA • PRENDERNE COSCIENZA

Post n°2610 pubblicato il 23 Gennaio 2015 da stella112
 

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il 31/01/2015 alle 07:53
 
Veramente in Italia non è permesso di irridere un bel...
Inviato da: Fabri
il 30/01/2015 alle 23:43
 
Ne ho parlato anche da me. Che qualcuno possa essere...
Inviato da: card.napellus
il 30/01/2015 alle 19:25
 
OLIO DI CANNABIS COME CURARE IL MIO CANCRO OVARICO Il...
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A morte la Cipria (Alexis Tsipras), a morte...
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