Creato da stella112 il 07/10/2005

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La danza delle emozioni

Post n°2748 pubblicato il 18 Aprile 2015 da stella112
 

 

 

Le emozioni rappresentano energie potentissime che agiscono. 
Esse sono da intendersi come indici che ci informano circa il percorso che stiamo seguendo.

Quando sono presenti in modo invasivo e maggiore emozioni negative rispetto a quelle positive, qualcosa non sta andando come dovrebbe essere. Esse ci stanno segnalando che la nostra anima è bloccata nel suo decorso naturale, nella sua sintonizzazione con l'energia pura presente nell'ambiente gravitazionale.

Ciò accade in quanto essendo sottoposti a un incessante flusso di energia perenne, essendo a livello profondo veri e propri emittenti e riceventi di onde, emettiamo vibrazioni potentissime (positive o negative), in base al flusso dei nostri pensieri e delle nostre emozioni, nei confronti dell'intero ambiente e di tutte le persone che lo popolano. Questi, a loro volta, captano l'energia in entrata che noi stessi abbiamo prodotto e, in base alla propria singolarità e alle vibrazioni predominanti in quel determinato arco di vita si accordano o meno a noi.

Nel momento in cui entriamo in contatto con persone e con ambienti in cui c'è un eccesso di energia negativa, a lungo andare le nostre vibrazioni positive si abbasseranno gradatamente di livello fino a sintonizzarsi completamente con quelle della fonte di emittenza.

Ciò che noi avvertiremo a livello del primo malessere sarà uno stato d'animo e un'emozione negativa. Questo stato d'animo che in realtà è un semplice campanello d'allarme energetico, ci informerà che qualcosa ci sta toccando, o ancor meglio che basse frequenze provenienti dall'esterno si stanno accordando alle nostre e che pian piano sintonizzandoci in modo continuativo con la fonte di emittenza, avverrà un vero e proprio avvelenamento vibrazionale del nostro campo personale.

Tutto questo, in concreto, si traduce nello sperimentare sulla nostra pelle emozioni negative, le quali a lungo termine andranno ad attivare i relativi centri cerebrali che daranno il via al rilascio di neurotrasmettitori implicati nella trasmissione e nell'attivazione di circuiti neurali deputati alla sperimentazione di emozioni poco piacevoli e disturbanti. A ogni attivazione cerebrale corrisponde una diversa ridistribuzione dell'energia nervosa, la quale andrà ad agire sull'equilibrio del nostro campo elettromagnetico per poi trovare manifestazione a livello corporale sotto forma di patologia.

Si deve ben comprendere che la prima disfunzione, la prima rottura non avviene a livello organico, ma a livello di anima la quale viene bloccata nella sua massima espressione da questa energia che la circonda. Questo accordo non è dovuto al caso, ma è scelto attimo dopo attimo in quanto noi ci direzioniamo verso ambienti, eventi e persone che sono anch'essi carichi energeticamente.

Quando l'anima, ossia l'amore puro, viene limitata nel suo incessante fluire, ecco che allora ha luogo la disfunzione, perché essendosi creata intorno a essa una guaina energetica ci sarà il mancato accordo di quest'ultima con la psiche e il corpo. Noi siamo fusione di queste tre componenti modali, il cui funzionamento determina il nostro benessere o malessere.

Ciò che si manifesta a livello profondo come vero e proprio disturbo, come malattia del soma, altro non è che l'indice di spostamento e del mancato accordo di psiche, anima e corpo.

Molte persone responsabilizzano delle proprie malattie il mondo, gli altri, le circostanze esterne e finanche il Padre Eterno. Esse non riescono a cogliere il nesso tra pensieri, convinzioni, sentimenti, comportamenti e malattie.

Questo accade per una difficoltà obiettiva, legata al fatto che spesso la malattia insorge dopo molto tempo dalla messa in atto di pensieri, convinzioni, emozioni e comportamenti errati.
Vivere nell'amore e nella pienezza

Sulla base di questo le emozioni ci fanno da guida specifica e ci informano se siamo sulla strada giusta o sbagliata. È essenziale prendere atto di questa danza armoniosa dell'esistenza, del diretto rapporto che esiste tra le nostre emozioni e il successivo prodotto di queste ultime, ossia il pensiero. In base all'emozione sperimentata si crea un relativo pensiero in risonanza.

Quando l'anima si svincola dal corpo, quando noi non riusciamo più ad ascoltare i sussulti e i moti del nostro spirito e non siamo più centrati nel cuore, accade che la mente prenda il sopravvento. Essere solo mente ci impedisce di guardare la vita e la realtà con uno sguardo giusto, in quanto essa è composta anche da credenze errate che nel tempo si sono strutturate e che ci guidano facendoci percorrere strade sbagliate e conducendoci alla sofferenza.

Quando si entra nel circolo dei pensieri mentali, ci sarà una vera e propria intossicazione vibrazionale del nostro campo elettromagnetico vitale e di conseguenza del nostro corpo denso, in quanto le nostre cellule, l'elemento energetico contenuto all'interno di esse, si accorderà in modo inscindibile alla polarità di pensiero a cui in quel determinato momento siamo sottoposti, apportando modificazioni a livello della loro conformazione bioelettrica e arrecando danni irreparabili al funzionamento dell'intero organismo.

La chiave?
Rimanere nell'amore.

Sentire la potenza di questa vibrazione che ci pervade ed è alla base di tutto e tutti significa mantenere e garantire l'equilibrio sano del nostro campo elettromagnetico e di conseguenza del nostro stato di salute, ma in particolar modo vivere nella pienezza della nostra vera natura di esseri straordinari quali siamo.

Autore: Carmen Di MuroArticolo tratto da  Scienza e Conoscenza - N. 51

http://altrarealta.blogspot.it/ 

 

 
 
 

GRANDE VITTORIA! I contadini di El Salvador cacciano la Monsanto!

Post n°2747 pubblicato il 17 Aprile 2015 da stella112
 
Tag: LOBBY, OGM

Articolo originale di CHRISTINA SARICH naturalsociety -Traduzione di Sa Defenza


Gli agricoltori di El Salvador fanno, molti lavori agricoli con il biotech, tali lavori che sembrano l'opera di un gruppo di persone impazzite. Comunque a El Salvador si rendono anche conto dell'importanza del NON-GM alimentare e del patrimonio delle semenze. Infatti producono molto di più con i raccolti naturali da record e hanno gestito la sconfitta del gigante Monsantoimpedendo alla società di OGM la fornitura a El Salvador di semenze trattate con i suoi veleni biotech.


Le colture biotech della Monsanto sono stati collegati con malattie renali, insufficienza epatica, problemi riproduttivi, e altro ancora. Più di recente, il composto chimico biotech chiamato glifosato , è il principale ingrediente chimico dell'erbicida della MonsantoRound Up, è 'probabilmente cancerogeno.'
La resistenza dei contadini di El Salvador è un'ottima notizia considerando il monopolio della Monsanto tra le aziende biotech che ha nella gran parte del resto del mondo. Monsanto negherà di influenzare il governo, compresi i giudici federali negli Stati Uniti - ma in realtà- riesce a farlo bene, anche se non hanno riescono ad avere il controllo ovunque. Mentre in El Salvador gli agricoltori stanno lavorando con il ministro dell'Agricoltura per ridurre la dipendenza degli agricoltori locali dai semi biotech.

 

Juan Luna Vides, il direttore di produzione diversificata per ilMangrove Association , un'organizzazione non governativa che è stata creata per sostenere un movimento sociale di base per la conservazione dell'ambiente in El Salvador, dice :

"Ricordate che Monsanto insieme a DuPont, Pioneer, e tutte le grandi aziende controllano il mercato delle sementi del mondo. Purtroppo, molti governi in America Latina, e forse anche nel mondo, hanno relazioni troppo accondiscendenti con queste aziende. "
Il ministero dell'Agricoltura ha appena rilasciato un nuovo ciclo di contratti per fornire semenze di sussistenza agli agricoltori in tutto il paese.
Monsanto cerca di fare affari in altri mercati con altri nomi o marchi, ma la presa transnazionale è la stessa. E per non sbagliare, è gestito da Monsanto e le altre Big Six.
Ad esempio, le aziende come Pioneer immettono molti spot nei vari media in El Salvador commercializzando i loro prodotti chimici per l'agricoltura, esercitando grande influenza sugli agricoltori locali del paese.
Molti agricoltori vedono l'importanza di mantenere il loro approvvigionamento di semi locali, su piccola scala il produttore Santos Cayetan di sementi chiamate Truthout:

"Stiamo perdendo le tradizioni dei semi locali, così stiamo cercando di mantenerle qui. I semi nativi non hanno ciò che questi altri semi hanno modificati con sostanze chimiche."
Cayetan, che è un destinatario di seme di mais del programma di governo che usa, i semi OGM-free locali e mantiene colture di mais nativo, ha detto che la differenza tra l'utilizzo di seme locale contro quello di Monsanto è abbastanza sorprendente.

"[I semi nativi sono] sono sempre gli stessi, producono sempre, e sono sempre lì," ha detto. "[I semi nativi] sono resistenti alla siccità."
Questo e altri agricoltori commentano il fatto che le sementi locali si sono adattate alle condizioni specifiche della regione, metre le sementi della Monsanto non lo sono. Il seme locale cresce bene anche in terreni asciutti. Gli agricoltori possono anche salvare e riutilizzare le sementi, senza doversi preoccupare di violare nessun brevetto, oltre ad non dovere riacquistare seme ad ogni stagione, poiché la gran parte dei semi OGM Monsanto, Pioneer e altri in vendita sono destinati ad autodistruggersi dopo una sola stagione, è noto come seme sterile.
Come in molte aree del mondo, uno degli obiettivi della Monsanto è quello di forzare gli agricoltori ad acquistare i semi della società, ogni anno, a prezzi molto gonfiati. Questi semi si basano anche su fertilizzanti industriali tossici e l'erbicida più venduto, è il Round Up.

"[Utilizzando solo seme locale] è molto meglio [per gli agricoltori salvadoregni]; non devono acquistare semi ogni anno, " afferma Vides. "Ha a che fare con la generazione che promuove condizioni di sicurezza alimentare ... si può produrre ciò che si consuma ... produrre e consumare lo stesso prodotto."
Cayetan spiega che la maggior parte degli agricoltori in El Salvador non possono permettersi le semenze di biotech Monsanto.

"Se tutti i produttori comprassero prodotti seminativi [importati], [i produttori locali] perderebbero il loro business ... e questo è ciò che vuole la [Monsanto]."
FONTE: e traduzione: Sa Defenza
http://veritanwo.altervista.org/grande-vittoria-i-contadini-di-el-salvador-cacciano-la-monsanto/ 

 
 
 

MACACHI UNIVERSITA' DI MODENA DA OGGI MAI PIU' VIVISEZIONE

Post n°2746 pubblicato il 16 Aprile 2015 da stella112
 

 

NUOVA VITA PER I MACACHI DELLO STABULARIO DI MODENA. 
UNA VITTORIA A CINQUE STELLE CHE SEGNA SOLO L'INIZIO DI UNA RIVOLUZIONE CONTRO LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE. 

Paolo Bernini Parlamentare pentastellato che nel Giugno 2014 insieme al rappresentante di Animal Amnesty Piercarlo Paderno si erano introdotti presso lo stabulario di Modena, con il supporto di Yuri Bautta (LAV Modena), e avevano rilevato le gravi illegittimità e condizioni di maltrattamento dei 17 macachi (macaca fascicularis) detenuti al suo interno, hanno squarciato il muro di omertà e hanno consentito, oggi, di portare a casa una vittoria straordinaria, per gli animali e per la civiltà del nostro Paese.
"Entrare in quello stabulario e iniziare questa battaglia è stato per me un obbligo morale che i miei colleghi hanno sostenuto con l'invio della lettera al Rettore di Modena firmata da 80 deputati e senatori 5 stelle "- dichiara Paolo Bernini- "E sono felice di essere qui oggi a festeggiare con tutte le Associazioni che hanno contribuito ad ottenere questa vittoria comune. Le attività che sono iniziate con il nostro sopralluogo hanno consentito di restituire dignità e diritti a queste creature che per tutta la loro vita sono state sottoposte ad esperimenti tanto crudeli quanto inutili. 
Infatti, per stessa ammissione dei ricercatori, ai macachi dello stabulario di Modena venivano introdotti elettrodi all'interno del cervello per una ricerca senza orizzonti che indagava il funzionamento di alcuni meccanismi cerebrali dei primati non umani. 

Grazie al nostro blitz presso lo stabulario, cui sono seguiti una interrogazione parlamentare (sottoscritta da: Matteo Dall'Osso, Paolo Bernini, Maria Lucia Lorefice, Giulia Grillo, Silvia Giordano, Michele Dell'Orco), la lettera sostenuta dagli 80 parlamentari e senatori cinque stelle, la denuncia contro l'approvazione dell'Ordine del giorno del Consiglio Comunale di Modena del Pd che prevedeva in oggetto (in data 11/9/2014) il "sostegno alle attività di sperimentazione presso lo stabulario interdipartimentale dell'Università di Modena e Reggio emilia", grazie alla collaborazione con le Associazioni animaliste e antispeciste, Animal AmnestyAnimAnimale Lav Modena e i 73 esperti ricercatori firmatari di un documento che chiedeva la chiusura dello stabulario, finalmente questi animali potranno godere della pace meritata. Nessuno farà più loro del male, nessuno li userà mai più.

A fronte di questa vittoria è necessario rammentare che la sperimentazione animale è un metodo che non è mai stato validato scientificamente, che la prestigiosa rivista scientifica Nature nel 2005 l'ha definita "cattiva scienza" in un articolo di Thomas Hartung già direttore dell'ECVAM (European centre validation alternative methods) e soprattutto che è un grave errore scientifico considerare predittivi per l'uomo gli esperimenti sugli animali. Si è piuttosto fermato il progresso della scienza medica e per questo abbiamo richiesto al Governo che implementi e stanzi nuove fondi per la ricerca che preveda l'uso di metodi sostitutivi alla sperimentazione animale e che sono tanti, meno costosi, affidabili e soprattutto assolutamente sicuri e predittivi. 

 
 
 

Mario Draghi aggredito

Post n°2745 pubblicato il 15 Aprile 2015 da stella112
 
Tag: BANCA

 

Mario Draghi aggredito e coperto di coriandoli da contestatrice durante conferenza

Mario Draghi ricoperto di coriandoli da una manifestante..
"Stop alla dittatura delle Bce". Questa la frase di protesta urlata dalla manifestante del movimento Blockupy che si è lanciata sul palco dove il presidente Bce Mario Draghi aveva appena iniziato a parlare.
Forse la gente inizia finalmente a rendersi conto di come ci stiano uccidendo lentamente con queste politiche economiche in cui le banche, le multinazionali ed i potenti si arricchiscono alle spalle della povera gente.
I media mostreranno solidarietà a Draghi e faranno passare la donna come una psicopatica, usiamo il web per mostrare solidarietà a chi di dovere, LA MANIFESTANTE!
ONORE A CHI HA ANCORA IL CORAGGIO DI LOTTARE PER LA SOVRANITA' POPOLARE!
CONDIVIDI IL VIDEO SE SEI CON LA MANIFESTANTE!


 



PICCOLO OMUNCOLO TERRORIZZATO... L'EMBLEMA DEL POTERE...
CHE, IN REALTÀ È FRAGILE E RIDICOLO!

Foto MERAVIGLIOSA!!!!!!!!!!
Si cagano sotto se solo TI avvicini a LORO.
Si sentono DEI, ma da vicino sono VERMI..

È gente capace di cancellare intere popolazioni con un click su un computer...
ma poi una ragazza che sale sul loro tavolo... LI TERRORIZZA.

UNA FOTO EMBLEMATICA,
UNA FOTO "CULT" CHE DA IL SEGNO TANGIBILE DI UN'EPOCA!

UNA FOTO TIPO "UNA RISATA VI SEPPELLIRÀ" CON L'ANARCHICO ARRESTATO CHE RIDE...
Marco Mori nel gruppo: Game Over Europa

 

fonte

 
 
 

ITALIA, ATTACCO CHIMICO ALLA POPOLAZIONE!

Post n°2744 pubblicato il 14 Aprile 2015 da stella112
 

 

di Fabrizio Martini - Ed eccoci alle "invidiabili" immagini serali primaverili con la tipica aria "frizzantina" così definita dalle moltissime persone che non hanno ancora compreso appieno il senso del disastro!  Non sembra esserci pausa nella criminale azione belligerante di avvelenamento biosferico. Quando le serate primaverili hanno ormai perso il loro fascino ed il loro profumo, sostituite da spregevoli e funeste linee che graffiano il cielo. Quando profonde trincee scavano ferite mortali nell'animo umano, calpestano l'etica ed annientano la vita, allora, abbiamo più poco da perdere gentili signori. Le scie chimiche sono anche questo: l'annullamento del valore umano e l'impotenza di difendere se stessi ed i propri cari. Dove ogni respiro è un martirio, un delirio contaminato; un corridoio autostradale per le nanoparticelle igroscopiche ed iperconduttive che vengono facilmente inalate - visto le loro ridottissime dimensioni - oltre bronchioli e gli alveoli polmonari entrando nell'organismo; nel circolo sanguigno. 


scie chimiche


L'assalto militar-climatico è ben avviato ed integrato ad aspetti oscuri e letali, legati alle moderne pratiche di guerriglia ambientale, fisica e biochimica. Ridurre volutamente l'ossigeno con nanoparticolato tossico e schermare la luce solare viola l'integrità fisico-molecolare di ogni essere vivente. Mentre il pianeta grida aiuto, ed un muro di gomma imperforabile svolazza da un'istituzione all'altra, il popolo è vittima inconsapevole di alto tradimento da parte dei vertici militari, tentata strage ed ecocidio.

 



Basta! Finiamola di giocare al gatto ed al topo, adesso ci vuole una nuova costituente che si mostri finalmente sovrana e che abbia a cura l'essere umano in quanto tale ed in totale rispetto ambientale su cielo, mare e terra. Il braccio militare della Nato ha depauperato, assieme alla connivenza dei governi, il fondamentale ruolo attivo dei cittadini sulle decisioni in campo di materia ambientale e del diritto di vivere in un ambiente sano (violando la Convenzione di Aarhus); derubati, frodati, spodestati persino del fondamentale diritto umano di respirare!
http://sulatestagiannilannes.blogspot.it/2015/04/italia-attacco-chimico-alla-popolazione.html

 

 

 
 
 

STIAMO VIVENDO NEL PERIODO PIU' IMPORTANTE DELLA STORIA DELLA TERRA

 

Dolores-Cannon

Questo articolo vuol essere un contributo da un altro punto di vista, come abbiamo sempre detto la verità non la possiede nessuno e certi dati possono comunque essere un'indicazione per qualcuno. Dolores Cannon come Brian Weiss attraverso la regressione ipnotica ha raccolto dati e scritto molti libri che non sono editi in italiano. Dolores Cannon è passata a miglior vita nell'ottobre del 2014.

La carriera di Dolores Cannon dura da più di 4 decenni, durante i quali ha lavorato con migliaia di clienti in sessioni di ipnoterapia regressiva. Con oltre 17 libri pubblicati sull'argomento, Dolores Cannon può essere facilmente considerata uno dei più ricercati professionisti del settore in tutto il mondo. Tra gli argomenti popolari che ha toccato nei suoi numerosi libri ci sono: le vite passate, extraterrestri, la vita su altri pianeti, l'energia di guarigione, famosi personaggi storici come Nostradamus e Gesù ecc.ecc.

Uno dei suoi ultimi libri, intitolato "Le tre ondate di volontari e La Nuova Terra", è un insieme di sessioni di ipnoterapia regressive che descrive un 'dietro le quinte' un'occhiata del cambio di paradigma attuale della Terra. Durante le sessioni, Dolores ipnotizza i suoi clienti portandoli nello stato di onde cerebrali 'super-cosciente', una delle trance più profonde che si possa sperimentare. Dolores ha spiegato la sua tecnica in un'intervista con The Edge:

"Ho sviluppato la mia tecnica nel corso degli anni. Non è come qualsiasi altra tecnica di ipnosi. Siamo in grado di contattare quella che io chiamo la forza più grande che ci sia, ed è la fonte di ogni conoscenza. Ho trovato il modo di farlo venire attraverso ogni singola persona con cui lavoro, e ho lavorato con migliaia di persone".

I risultati della sua tecnica sono sbalorditivi per non dire altro. Nel corso degli anni Dolores ha iniziato a notare una correlazione tra le sessioni con i suoi vari clienti, che si riferisce al cammino delle anime che si incarnano sul pianeta in questo momento.

"Quando si lavora su migliaia e migliaia di pazienti, come faccio io come terapeuta e consigliere, si inizia a vedere un filo comune che passa attraverso molti dei casi. In precedenza, lasciavo che i pazienti andassero in una vita passata, trovassero alcune delle risposte lì e poi esplorassero la fonte di tutte le conoscenze per rispondere a tutte le loro domande e fare la guarigione. Solo negli ultimi cinque anni o giù di lì, ho cominciato a lavorare con pazienti che non potevano tornare ad una vita passata sulla Terra. Ho cominciato a scoprire che non erano mai stati sulla Terra prima e che erano venuti qui direttamente da Dio, dalla Sorgente, da altri pianeti, da altre dimensioni, dove erano esseri di luce. Questo è il filo conduttore che ho trovato e da li è nata la teoria delle tre ondate di volontari".

La teoria di Dolores propone che una serie di anime sono in viaggio da altri pianeti e dimensioni per assistere la Terra in questo momento. Molte di queste anime, che sono di una vibrazione superiore alle anime residenti della Terra, si sono incarnate sul pianeta per la prima volta. Lei afferma che le anime che hanno trascorso molte vite sulla terra sono bloccate in un ciclo karmico, ripetono gli stessi schemi di errori e lezioni che, in ultima analisi, portano alla distruzione del pianeta. Pertanto, sono state chiamate anime più pure perché venissero sulla terra per purificare ed aumentare la vibrazione del pianeta.

Ma ora nel corpo, queste persone non hanno alcuna memoria del perché sono venuti. "Arrivano e un'amnesia scende sulla persona, perdono la memoria del perché sono qui. Ma questo gruppo ha un'energia da proiettare. Si tratta di una energia d'amore che cambierà la mentalità qui sulla Terra. Cambierà la storia, basta essere qui."

Durante i viaggi dei suoi pazienti, Dolores ha scoperto che la Terra è uno dei pianeti più densi di tutto l'universo. Un anima che si incarna qui è considerata coraggiosa perché la vita sulla Terra è una esperienza molto stimolante da sperimentare, specialmente per le anime provenienti dai regni superiori e pianeti di una vibrazione più elevata. Tuttavia, tutti i suoi pazienti hanno la stessa risposta quando gli viene chiesto il motivo per cui sono venuti sulla Terra: semplicemente "hanno sentito la chiamata."

La Terra sta attraversando una profonda trasformazione, una che, secondo i pazienti di Dolores, non è mai accaduta prima. Per la prima volta, un intero pianeta si sta spostando di vibrazione in una nuova frequenza dimensionale. Molte anime o gruppi di anime hanno sperimentato un cambiamento come questo in passato, (per esempio i Maya), ma mai un intero pianeta si è spostato allo stesso tempo. Pertanto, Dolores spiega, l'intero Universo siede in prima fila per uno dei più grandi spettacoli che si siano mai visti. Tuttavia, è necessario un aiuto, perché l'uomo ha inquinato il pianeta con una vibrazione così densa che minaccia la sopravvivenza del pianeta nel suo insieme. Dolores rivela che, se il pianeta si fa esplodere, questo avrà conseguenze in tutto l'universo e colpirà tutti gli esseri. Pertanto, è stata fatta una richiesta di aiuto e le anime sono rapidamente saltate sul carro per dare assistenza.

Ne "Le tre ondate di volontari e La Nuova Terra", Dolores elabora tre diverse classi di anime che si incarnano sulla Terra:

La Prima Ondata: Ora sono persone tra i 40 e i primi 60 anni, questi volontari sono disturbati dalla violenza, dalla rabbia e dall'odio che stanno sperimentando sulla Terra. Hanno avuto le maggiori difficoltà per adattarsi alla vita come esseri umani e molti di loro hanno tentato di suicidarsi.
La Seconda Ondata: è costituita da persone che hanno ora tra i 20 e i 30 anni, questi volontari sono più a loro agio nel corpo e si dice che siano fari o canali di energia e che possono influenzare gli altri per il solo fatto di essere vicino a loro. La loro missione è quella di condividere semplicemente la loro energia con gli altri significa che non devono fare nulla, ma solo essere.
La Terza Ondata: i nuovi bambini, molti dei quali sono ora adolescenti, hanno tutte le conoscenze necessarie per esistere sul pianeta dopo il cambio dimensionale e la trasformazione avverrà. Il loro DNA è più avanzato e la più grande sfida che devono affrontare è che la loro condizione è considerata dagli esseri umani come un caso che deve essere curato(ADHD).
È interessante notare che, attraverso le sue molte sessioni con i propri clienti Dolores ha scritto molto sulla civiltà perduta di Atlantide. Ha scoperto che, come Atlantide, ci sono state numerose civiltà che sono state distrutte nel passato.

"Ogni volta che i popoli sono arrivati al punto di utilizzare l'energia in modo sbagliato e di non potere controllarla, essi sono stati fermati, così è sempre stato nel corso della storia. E ogni volta, tutto è ricominciato da capo su questo pianeta. La civiltà è tornata agli stadi primitivi e ha ricominciato tutto da capo. Ecco perché non vogliono che accada lo stesso questa volta. Non vogliono ricominciare da capo con il pianeta e ricominciare la vita per tutta l'umanità ancora una volta.
Durante una sessione di terapia ipnotica, una donna era tornata in Atlantide e mi aveva detto il motivo principale per cui Atlantide fosse stata distrutta. Mi è stato detto che c'erano scienziati del tempo di Atlantide. Alcuni giocavano con quella che loro chiamavano materia oscura. Mi è stato detto che questa è la stessa cosa gli scienziati stanno facendo ora quando giocano con quella che chiamiamo Antimateria. Hanno detto che dobbiamo sapere questo, perché gli scienziati stanno facendo la stessa cosa ora.
L'esperimento del Large Hadron Collider in Svizzera è la stessa cosa. Sono nei guai con l'antimateria. Gli scienziati che ora scherzano con l'esperimento del Collider non hanno alcuna idea di quello che stanno realmente facendo, ed è molto pericoloso.
Se questi esperimenti fossero continuati al tempo di Atlantide, avrebbero distrutto la griglia del pianeta, causando un implosione della Terra e il tutto sarebbe riverberato al punto da rompere le griglie basse dell'intero universo. Ma si sono fermati prima, ma la distruzione ha avuto luogo."

Alla domanda su chi critica del suo lavoro, Dolores dice che trova divertenti le osservazioni della gente che dice che lei è una 'scrittrice di fantascienza'.

"Non avrei mai potuto fare questo. Ho [17] libri in commercio, e tutto questo è giunto attraverso i casi su cui ho lavorato con la persona media. Non conoscevo queste persone fino a quando non hanno attraversato la porta del mio ufficio, di ogni estrazione sociale che si possa immaginare: amministratori delegati delle aziende, professori di università, sacerdoti, sciamani e molte persone comuni. Non ho trovato nessuno che non ha avuto una vita passata. Quando ho cominciato a scrivere la serie Convoluted Universe, mi chiedevo se qualcuno là fuori sarebbe in grado di capirlo, perché ho detto che il libro è per le persone che vogliono che le loro menti siano piegate come prezel. La gente quando legge i miei libri dice 'Conosco questa cosa e non so come, ma so che che è vera'."
Nel segmento finale della sua intervista con The Edge, a Dolores è stato chiesto se ci fossero considerazioni finali che voleva condividere riguardo al cambiamento di coscienza.

"Ci stiamo muovendo in una nuova frequenza, una nuova dimensione in cui nascerà la Nuova Terra e sarà estremamente bello. Essi hanno descritto nei libri - la bellezza dei colori, che tutto è amore totale.
Ci stiamo allontanando dalla negatività della Vecchia Terra e stiamo andando verso una completa inversione di tendenza, oltre ogni immaginazione e stiamo tutti andando lì adesso. La Bibbia nel Libro delle Rivelazioni parla del Nuovo Cielo e della Nuova Terra. Questa è la stessa cosa che stiamo avendo ora. E' solo che san Giovanni, quando ha avuto la visione sull'isola di Pathos, non si rese conto che ci sarebbero voluti un altro paio di migliaia di anni prima che ciò potesse accadere.
La cosa più importante è che stiamo vivendo il momento più importante nella storia dell'Universo, ed è molto importante essere qui ora. Ci sono migliaia di anime che vogliono essere qui per sperimentare questo - anche se possono essere qui solo per un paio d'ore. Dicono che, anche se moriranno subito dopo, vogliono poter dire: "Io c'ero quando questo si è verificato." Questo per far capire quanto questo sia importante per l'intero Universo. Quindi, stiamo vivendo in un momento molto bello che non si ripeterà mai più.

Fonti:http://ununiverso.altervista.org/blog/dolores-cannon-stiamo-vivendo-nel-periodo-piu-importante-della-storia-delluniverso/

http://www.dolorescannon.com/

 

 

 
 
 

COS' È IL LIBERO ARBITRIO... RIFLESSIONI

Post n°2742 pubblicato il 11 Aprile 2015 da stella112
 

 

Le prime domande che dobbiamo porci sono : "in cosa consiste il libero arbitrio e cosa significa esattamente".  
Molti di noi pensano che il libero arbitrio significhi " poter fare quello che si vuole".  In un certo senso è così, ma noi siamo in grado di deciderlo? Temo di no. A livello terreno, il libero arbitrio è semplicemente un'illusione in quanto siamo sempre vincolati e condizionati da tutto quello che ci circonda e dalle altre persone, inoltre siamo costretti a seguire leggi fisiche.  Desiderare e basta non serve a nulla, mentre avere la capacità di fare qualcosa si. Una persona può desiderare di vincere al superenalotto, ma non può realizzare questo desiderio per propria volontà.  Il libero arbitrio ci dovrebbe permettere di fare ciò che vogliamo, con o senza l'aiuto di nessuno,  invece siamo condizionati da quello che noi chiamiamo DESTINO.  Le scelte che  facciamo fanno parte di un "disegno" che cambia in continuazione, dipende dalle scelte che noi  effettuiamo; ma se il destino è già prestabilito che scelte facciamo?  Semplice, il destino che abbiamo prestabilito a livello spirituale lascia aperte possibilità diverse di scelta  che variano consecutivamente durante il nostro percorso di vita. Il mondo spirituale è quantico.  A questo punto è doveroso far presente che esiste il libero arbitrio fisico, che come abbiamo visto non dà poi così tanta scelta in quanto condizionato da fattori esterni che non possiamo sottomettere al nostro volere, bensì il contrario,  e quello spirituale. A mio modesto parere l'unico vero e proprio  libero arbitrio  lo abbiamo solo a livello spirituale.  Il Dio che tutti noi identifichiamo con nomi diversi è colui che ci ha dato  la reale libertà di scelta. Per chi non crede nella reincarnazione è molto difficile concepire questo concetto, anche se, pensandoci bene, anche un cattolico crede in un Dio clemente che lascia la libertà al suo "gregge" di scegliere la buona o la cattiva via, il bene o il male.  

Questo post risale al lontano 2008 e un caro amico che frequenta questo blog me lo ha fatto rileggere in quanto voleva farmi notare la quantità di commenti che aveva ricevuto. 

Ne allego un paio in quanto ritengo che contribuiscano a far chiarezza ulteriore su quello che è il mio pensiero...

imperatore_gi
imperatore_gi il 15/02/08 alle 08:47 via WEB
Ciao stella, che faccio... mi siedo e aspetto s'un prato, così se "destino" vuole che devo morire schiacciato sotto un tir... costruiranno una strada, prima o poi passerà il tir? ...e se mi siedo sugli scogli? ...vuoi vedere che passa la Costa Crociere? Quindi se scelgo di cambiare dove sedermi... cambia anche questo "disegno" come hai scritto tu... e alla fine non vengo schiacciato da un tir, ma muoio comunque schiacciato, è così? :-)
Rispondi
 
 stella112
stella112 il 15/02/08 alle 12:29 via WEB
No, non è così. Se una persona si siede e aspetta, che scelta fa? Quella si sedersi,ovvio, ma quello che gli gira intorno cambia. Costruiscono una strada e passa un tir, non è lui che sceglie di costruire quella strada, lui la subisce passivamente. Questo non è scegliere il proprio destino, bensì sottomettersi al mondo. Se invece tu ti alzi da quel prato e decidi di andare al mare, può essere che una onda anomala ti trascini nel fondo e tu muoia lo stesso, ma sei tu che hai desico di andare al mare. Ti è chiara la differenza? Può essere anche che , invece, passi una nave da crociera e ti ospiti a bordo e quindi, invece di affogare ti passi una vacanza meravigliosa. Questo "destino" o possibilità di scelta ce la siamo data prima ancora di nascere. Ci siamo dati degli obbiettivi da raggiungere, sta a noi fare in modo di riuscirci. In caso contrario... si ricomincia da capo (*_*)

SONO PASSATI ALCUNI ANNI , SONO SUCCESSE TANTE COSE, IL MIO PERCORSO PERSONALE MI HA FATTO INCONTRARE PERSONAGGI DI VARIO SPESSORE SIA SCIENTIFICO CHE SPIRITUALE CHE MI HANNO AIUTATA A COMPIERE L'ULTIMO PASSO VERSO UNA MIA CONSAPEVOLEZZA CHE MI HA FATTO CAPIRE VARIE COSE DELLE QUALI MI SFUGGIVA IL VERO MOTIVO PER CUI SI MANIFESTASSERO IN UN CERTO MODO. RILEGGENDO QUESTO TESTO MI SONO RESA CONTO CHE LE BASI ERANO GIA' CHIARE IN ME, ORA HO CAPITO, MA NE AVEVO AVUTO LA SENSAZIONE FIN DA PICCOLA, CHE TUTTE LE INFORMAZIONI LE ABBIAMO DENTRO IN QUANTO CO-CREATORI DEL TUTTO. MI STUPIVO DELLE SENSAZIONI CHE MI ARRIVAVANO APPENA MI METTEVO IN "ASCOLTO" FOSSE ANCHE SOLO PER CAPIRE IL FUNZIONAMENTO DI QUALSIVOGLIA "COSA". SENTIRE IL COLLEGAMENTO CON L'UNIVERSO, CON LA TERRA STESSA MI RIEMPIE DI GIOIA. LO SO, SONO "COSE" DI DIFFICILE COMPRENSIONE PER MOLTI, MA PER TUTTI PRIMA O POI ARRIVA IL MOMENTO DI CAPIRE, SIAMO QUI PER QUESTO :-). COME CONCLUDERE QUESTO POST? SEMPLICEMENTE AUGURANDO A TUTTI VOI UNA PROFICUA ESPERIENZA TERRENA, CHE VI PORTI CONSAPEVOLEZZA E GIOIA. COME DICE QUALCUNO... QUI CI DIVERTIAMO UN SACCO A GIOCARE :-), IL BELLO DEL GIOCO SONO LE EMOZIONI, LE SENSAZIONI CHE L'AVERE UN CORPO FISICO COMPORTA. OK... BUONA CONTINUAZIONE A TUTTI.

 
 
 

I neuroni comunicano a distanza mediante campi elettrici

Post n°2741 pubblicato il 10 Aprile 2015 da stella112
 

 

 

neuroni

 

Ci risiamo... Ecco un'altra scoperta delle neuroscienze che si presta a essere interpretata in modi opposti da spiritualisti e materialisti. In uno studiopubblicato nella rivista Nature Neuroscience da un gruppo di ricercatori coordinati da Costas Anastassiou del Californian Institute of Technology (Caltech) negli Stati Uniti, è stato osservato che dei campi energetici molto deboli, dell'ordine di un microvolt per millimetro, modificano l'attivazione di singoli neuroni aumentandone il sincronismo. Sappiamo che i neuroni nel cervello comunicano a livello biochimico mediante collegamenti fisici chiamati sinapsi.

Tuttavia, i neuroscienziati hanno trovato solide prove che i neuroni comunicano tra loro anche mediante deboli campi elettrici.

Non si sapeva nulla riguardo a questi deboli campi poiché essi sono troppo deboli per poter essere misurati a livello dei singoli neuroni. Perciò i ricercatori hanno deciso di determinare se questi deboli campi hanno qualche effetto sui neuroni. Non è stato un compito facile. Degli elettrodi estremamente piccoli sono stati usati a brevissima distanza in un gruppo di neuroni di ratto riuscendo così a misurare dei campi debolissimi che, modificando in modo netto l'attivazione dei singoli neuroni, aumentano la cosiddetta "spike-field coherence", il sincronismo con cui i neuroni si attivano in relazione al campo.

"Io credo fermamente che la comprensione dell'origine e della funzionalità dei campi cerebrali endogeni porterà a molte rivelazioni riguardanti l'elaborazione delle informazioni a livello dei circuiti, che, secondo me, rappresenta il livello in cui hanno origine percezioni e concetti," ha detto il dott. Anastassiou. E su questo possiamo dirci sostanzialmente d'accordo. Ma l'articolo si chiude con: "Questo, a sua volta, ci porterà a indagare come la biofisica crea la cognizione in modo meccanicistico, e questo, io ritengo, rappresenta il sacro Graal della neuroscienza."

Su questo non sono assolutamente d'accordo. Pur ammettendo che questa sia una scoperta che ci potrebbe aiutare a capire come la biofisica crea la cognizione, a me sembra dimostrare esattamente il contrario, perché questi campi energetici tolgono alla sequenza delle azioni sinaptiche proprio il meccanicismo che deriva dalla consequenzialità rilevata in sede locale e introducono un parallelismo attuativo e interpretativo delle connessioni che, rispondendo a fattori energetici, i cui effetti sono ancora da esplorare, lasciano aperta la domanda sulla natura di quella che chiamiamo "spiritualità" con le sue intuizioni, emozioni, astrazioni, trascendenza... che nulla hanno a che fare con il meccanicismo riduzionista, e magari emergono proprio grazie a questi campi.

Francesco Pelillo

neuroscienze.net

 

 

 
 
 

LA GRECIA PRESENTA IL CONTO ALLA GERMANIA: 279 MILIARDI DI EURO

Post n°2740 pubblicato il 09 Aprile 2015 da stella112
 
Tag: GRECIA

 

La Grecia ha terminato la stima dei danni di guerra che la Germania deve restituire alla Grecia, dopo la storica richiesta firmata dal ministro di Giustizia
Per la prima volta la Grecia ha ufficialmente calcolato il risarcimento che la Germania dovrebbe dare ad Atene come riparazione per l'occupazione nazista durante la Seconda guerra mondiale, e la somma è stratosferica. 
La cifra record e' pari a 279 miliardi di euro secondo quanto riporta il sito della Bbc che cita il vice ministro delle Finanze Dmitris Mardas. 
E' la prima volta che la Grecia "stima" con esattezza la cifra che comprende anche 10,3 miliardi di euro che la Banca di Grecia fu costretta a "prestare" alla Germania nazista durante l'occupazione, oltre settanta anni fa. Solo questa somma, rivalutata per tale periodo fa lievitare il debito tedesco a più di 200 miliardi di euro. 
Il calcolo, ha riferito Mardas, e' stato messo a punto dalla Ragioneria generale greca e rinfocola il braccio di ferro tra i due paesi dopo che il primo ministro greco Alexis Tsipras aveva sollevato la questione con la cancelliera tedesca Angela Merkel a Berlino il mese scorso ma soprattutto in vista del salvataggio Ue-Fmi da 448 milioni di euro da decidere entro giovedi'. 
In realta' Berlino ha gia' pagato 115 milioni di Marchi nel 1960 e poi nel 1990 prima della riunificazione, cifre comunque irrisorie, se paragonate già solo al prestito forzoso preteso dai nazisti, come appena detto. 
E comuqnue, secondo Atene il pagamento dei danni di guerra non ha riguardato il prestito forzoso, le infrastrutture danneggiate e i crimini di guerra compiuti. 
Il vice cancelliere tedesco, Sigmar Gabriel, che ricopre anche l'incarico di ministro dell'Economia ha gia' replicato facendo sapere che il governo tedesco considera insensata la richiesta greca. Su cosa si baserebbe questa "insensatezza" però il ministro tedesco non lo spiega. 
La cosa ha invece una logica chiarissima: se i tedeschi vogliono che la Grecia ripaghi i suoi odierni debiti, senza nessuno sconto, la Germania dovrà fare lo stesso. Senza nessuno sconto. 
Intanto, domani ci sara' la riunione dei tecnici dell'Eurogruppo per valutare la situazione greca come ha annunciato il portavoce della commissione Ue Alexander Winterstein anche se si continua a parlare di attesa per un passo di Atene in direzione delle riforme necessarie chieste da Bruxelles. 
Tuttavia, data questa notizia odierna, è molto probabile che lo scontro interno alla Ue tra la Grecia e la Germania anzichè ricomporsi, si accentui e con questo anche la cacciata per ritorsione tedesca della Grecia dall'euro. Staremo a vedere, ormai è davvero questione di giorni, se non di ore. 


http://www.nuovoilluminismo.com/2015/04/la-grecia-presenta-il-conto-alla-germania-merkel.html

 
 
 

L'incredibile messaggio per gli esseri umani che pensano di essere liberi

Post n°2739 pubblicato il 08 Aprile 2015 da stella112

 

 

 

Siamo convinti di avere la libertà di stampa, la libertà d'espressione, la libertà di culto, il libero mercato, le frontiere libere, la libertà di poter scegliere il corso di studi preferito e di cercare/creare il nostro lavoro. 


La parola libertà riecheggia quotidianamente nelle case della massa assopita dai programmi Tv, insinuandosi perfino nelle menti malinformate di chi legge gli articoli di giornale dei pennivendoli asserviti al sistema. 
Ma che strano, perché tutta questa continua necessità di rimarcare il concetto di libertà? Se vivessimo realmente in condizioni di libertà, che bisogno ci sarebbe di sottolinearlo continuamente? Davvero siamo così liberi come ci dicono o forse ci stiamo solamente illudendo di esserlo? 
Per cercare di rispondere a queste domande, voglio raccontarvi l'incredibile storia di un normale essere umano che visse tutta la sua vita credendo di essere libero, una storia che riguarda da vicino un po' tutti noi... 

Salve, io sono un essere umano e so di essere libero, proprio come voi che state leggendo questa storia! Come faccio ad esserne certo? Oh, è molto semplice! Basta ripercorrere le tappe fondamentali della nostra vita.


La libertà permea così a fondo la nostra esistenza da manifestarsi fin dal preciso istante nel quale veniamo al mondo. 
Nostro padre è talmente libero da non riuscire a trovare il tempo necessario per veder nascere suo figlio/a. No, non è una scusa! Vorrebbe essere lì con noi, ma non può perché è troppo impegnato con il suo lavoro. 
Tornati a casa dall'ospedale, pochi mesi più tardi, anche nostra madre ci abbandona per molte ore al giorno, perché la maternità finisce, ed è di nuovo libera di tornare a lavorare. 
I papà e le mamme sono talmente poco condizionati dalle proprie attività lavorative, che non possono vedere crescere i loro figli se non in modo fugace, sfruttando quei rari momenti di freschezza e lucidità recuperati nei giorni festivi. 
Quasi sempre, in virtù esclusiva della loro libertà, i nostri genitori sono costretti a consegnarci a delle apposite strutture: prima gli asili nido e poi gli asili veri e propri. 
Difficilmente un genitore può permettersi il lusso di rimanere a casa, perché con un solo stipendio, oggi, si è liberi di non riuscire ad arrivare a fine mese. 
E per fortuna che i nostri genitori ce l'avevano un lavoro, stabile e sicuro, altrimenti sarebbero stati talmente liberi, che non avrebbero neppure pensato di metterci al mondo, visto che poi non sarebbero riusciti a sfamarci. 
Poco dopo aver iniziato a camminare e a proferire parola, siamo talmente liberi che i nostri genitori ci spediscono a scuola. 
E meno male che ci sono i rientri pomeridiani, altrimenti quegli stacanovisti dei nostri genitori avrebbero dovuto assoldare i nonni, bene che vada, o una baby-sitter. 
A scuola siamo talmente liberi di scoprire il mondo e di formare la nostra visione personale, che fin dai primi giorni ci costringono a stare seduti per tutto il tempo, al fine d'inculcarci delle verità precostituite, avvalendosi di meccanismi traumatici e ricattatori, come le note o, ancora peggio, la bocciatura. 
Lo fanno a fin di bene, ovviamente! Se non fosse che i programmi scolastici sono sempre stabiliti dal ministero dell'istruzione, un organo fondamentale del governo: un candido strumento al servizio del benessere di tutti gli esseri viventi. 
Ah scusate, mi sono confuso, quello avviene nel modo delle fiabe! 
Nel mondo reale lo stato è il più potente strumento al servizio degli interessi del potere che, in un'economia capitalistica, coincidono con il raggiungimento del profitto dei capitalisti, e non con il benessere di tutti gli esseri viventi! 
I programmi ed i metodi d'insegnamento vengono stabiliti così bene ed in modo così libero, ma così libero, che a scuola c'insegnano che non si deve esercitare lo spirito critico, ma che si deve imparare a memoria le (presunte) verità che l'insegnate ci presenta, esattamente come sono, senza discutere, sulla base di un validissimo principio di autorità: l'ipse dixit. 
La logica, la matematica, l'approccio scettico-razionale e quello scientifico? No, quelle sono cose inutili, ostiche, difficili, che interessano solo i geni, che conducono alla pazzia e all'emarginazione sociale. 
Ovvio, se non fosse così, il giovane studente, divenuto adulto, potrebbe esercitare il suo spirito critico per rimettere in discussione il potere, e questo, come tutti sanno, è bene che non avvenga in una società dove regna la libertà di mantenere sotto controllo un gran numero di persone. 
Già che ci sono, nei programmi inseriscono pure qualche ora d'indottrinamento religioso, tanto per essere sicuri che i ragazzi non imparino mai a pensare, ma che invece credano in modo acritico fideistico a ogni sorta di assurdità. 
Ovviamente abbiamo la libertà di culto, eppure siamo così liberi, ma così liberi di scegliere la nostra religione (o di diventare atei/agnostici), che stranamente quasi tutti praticano il medesimo credo dei propri genitori, salvo rarissime eccezioni. 
Siamo talmente liberi che arrivati a 13/14 anni già bisogna scegliere un indirizzo per la scuola superiore, senza neanche avere la più pallida idea di che cosa significhi realmente quella scelta per il nostro futuro; eppure, ci dicono, è bene che decidiamo liberamente in prospettiva del lavoro che vorremmo fare da grandi. 
Siamo talmente liberi che già a scuola iniziano a catalogarci e a etichettarci, impartendoci un sapere settorializzato e marchiandoci a vita con delle valutazioni. 
Non c'è un corso di studi volto allo sviluppo dell'interezza dell'essere umano, perché il capitale non ha bisogno di simili individui, ma di specifici automi. 
Gli attori dell'economia di libero mercato pretendono che la scuola e l'università sfornino macchine per svolgere un preciso ruolo, che devono essere strettamente intercambiabili l'una con l'altra, in modo da avere uno scarso valore commerciale ed essere così maggiormente ricattabili. 
Ma la cosa più importante è che gli studenti non devono capire nella maniera più assoluta di essere "umani", individui unici ed irripetibili, che hanno un valore intrinseco incommensurabile. 
Non devono neanche comprendere il reale valore del tempo della vita, né la straordinaria importanza della libertà, né tanto meno il fatto che la complessità dell'esistenza gli riserva uno spettro pressoché infinito di possibilità, altrimenti non si sottometteranno mai in modo libero e volontario, ovviamente, alle assurde necessità del sistema capitalistico basato sull'ideologia del libero mercato. 
Dopo ulteriori 5 anni di studi demotivanti, noiosi e forzosi, che finiscono per allontanare quasi tutti gli studenti dalla passione per il libero pensiero e dalla vera sete di conoscenza, saremo talmente liberi da dover effettuare un'altra scelta gravosa: 
andare a lavorare, oppure continuare gli studi per poi andare a lavorare, sempre in virtù esclusiva della libertà di poter scegliere che cosa fare della nostra vita. 
Ovviamente prima d'iniziare a lavorare, pena il morire di fame, sia chiaro, sempre e comunque in modo volontario, dovremo cercare "il" lavoro che pensiamo di voler fare, che però dopo qualche mese di ricerca diventa "un" lavoro che vogliamo fare che, dopo un altro po' di attesa, diventa un lavoro, che per molti si trasforma in un apprendistato sottopagato o in un'attività di volontariato gratuita o in disoccupazione. 
Iniziamo così a sperare liberamente di poter lavorare a qualsiasi condizione. Ma siamo liberi, quindi, se il lavoro non c'è possiamo inventarcelo, diventando imprenditori di noi stessi! 
Esattamente! Siamo talmente liberi che le attività che possiamo pensare di avviare devono essere necessariamente remunerative, altrimenti non sarebbero economicamente sostenibili. 
Quindi, se per disgrazia ciò che ci piace fare non genera profitto, l'economia di libero mercato c'impedisce di farne la nostra principale attività di vita. 
Pazienza, metteremo liberamente i nostri sogni in secondo piano, perché la nostra scelta libera è di lavorare e non di fare ciò che vorremo fare! 
Così, se non abbiamo denaro per vivere di rendita (potendo dedicare il nostro tempo a tutto ciò che ci piace), o se non abbiamo abbastanza capitale e/o idee per avviare un'attività che generi profitto, bisognerà, sempre in tutta libertà, recarci a mendicare il lavoro da chi invece di capitale ne possiede perfino in abbondanza a causa della libertà di accumulare anche in eccesso, nonostante altri esseri umani stiano liberamente vivendo in povertà da qualche altra parte del mondo. 
Li chiamano imprenditori, datori di lavoro o benefattori, perché ti offrono la possibilità di poter lavorare in cambio della maggior parte del frutto del tuo lavoro, che gli viene riconosciuto grazie alla nostra volontà di donarglielo, che sia chiaro! 
Una volta firmato un contratto, potremo finalmente iniziare a lavorare. Per ringraziati del fatto che tu con il tuo lavoro manterrai lui e la sua famiglia, consentendogli perfino di vivere nel lusso, il capitalista sarà libero di sottoporti a ritmi di lavoro disumani, e sarà anche libero di licenziarti, se per disgrazia ti rifiutassi di svolgere diligentemente le mansioni che ti verranno assegnate. 
Tu invece, essendo un lavoratore subordinato, sarai libero esclusivamente di ringraziare per la possibilità di essere sfruttato, o di rimanere senza lavoro, rischiando così di diventare povero e dormire per strada. 
Prima di tutto però, per meritarti l'assunzione, devi liberamente sottoporti a dei test psico-attitudinali, come se fossi una cavia da laboratorio. 
Perché ci fanno questo? Sempre per il nostro bene, non c'è posto per tutti, quindi sono costretti a scegliere il migliore. E gli altri? Quelli che rimangono fuori? Gli altri sono liberi di cercare un altro lavoro o di vivere in povertà, ovviamente. 
Proprio così! Perché in un mondo dove regna la libertà, gli esseri umani non hanno la certezza di trovare un lavoro dignitoso che gli permetta di vivere serenamente la vita, no! In un mondo veramente libero, il lavoro è mal ripartito: invece di lavorare tutti 5-6 ore, c'è chi lavora 8-10 ore e chi niente; così gli esseri umani devono scannarsi vicendevolmente per farsi assumere, provocando la disperazione degli altri e la propria (illusoria) felicita, che purtroppo durerà ben poco. 
Infatti chiunque riesce a trovare un lavoro ben presto si accorge di essere talmente libero, ma talmente libero, da non aver più tempo per fare niente al di fuori dell'ambito della sua attività lavorativa. 
In pratica il lavoro diventa la sua vita e la sua vita diventa il suo lavoro, e questa rappresenta la massima espressione di libertà per un lavoratore subordinato (e non solo!). Ma il lavoro rende liberi, giusto? 
In generale chi lavora è talmente libero che si comporta come un carcerato spontaneo, che si rinchiude volontariamente nella propria cella per 8-10 ore al giorno per 40 anni. Quest'attività protratta per un tempo così elevato provoca da sempre problemi psico-fisici di ogni genere. 
Che lavorare sia estremamente bello, salutare e divertente è un fatto ovvio. Infatti il lavoratore medio è talmente motivato e si reca talmente liberamente al lavoro il lunedì mattina, che i medici si sono dovuti inventare un nome da dare ad una nuova sindrome che, con molta fantasia, hanno deciso di chiamare: "sindrome del lunedì" (in Italia ne soffrono 6 lavoratori su 10). 
Un'altra prova del fatto che il lavoro sia salutare, consiste nel fatto che quando un lavoratore si ammala, il medico gli prescrive dei giorni di riposo. Infatti, come tutti sanno, lavorare fa così bene alla salute che per guarire è meglio stargli lontano! 
Lavorando tutti, prima o poi, ci accorgeremo che il nostro ruolo, che pensiamo di aver scelto liberamente tra quelli disponibili e al quale abbiamo avuto la libertà di adattarci, non è stato concepito per essere bello, piacevole o motivante, ma è stato ideato per essere funzionale al profitto del capitale. 
Così, pur subendo volontariamente un furto da parte dei capitalisti e nonostante svolgeremo un ruolo incompatibile con la nostra natura umana, avremo un misero stipendio, che useremo per comprare una macchina da usare tutti i giorni per andare liberamente al lavoro; una bella casa, che utilizzeremo per dormire quando non saremo al lavoro; del cibo per mantenerci in vita, in modo tale da poter lavorare in modo efficiente; numerose cianfrusaglie, quali vestiti di marca, che poi resteranno quasi sempre in armadio perché non avremo neanche il tempo per indossarli; oltre a un non ben precisato numero di ammennicoli di scarsa qualità, acquistati in modo libero a seguito di continue pressioni psicologiche dovute alla pubblicità o ad altri condizionamenti sociali. 
In questo modo saremo liberi e felici di far arricchire i nostri benefattori lavorando con modalità disumane sì, proprio quelli che ci hanno dato la possibilità di farci rubare una parte consistente del frutto del nostro lavoro; di pagare un mutuo, che ci costringerà amorevolmente a lavorare minimo per altri 30 anni, con somma gioia degli azionisti della banca; e di alimentare i processi consumistici, che riprodurranno ritmi di consumo sempre più rapidi, in modo da generare un maggior profitto per i capitalisti, oltre che un indesiderabile inquinamento ambientale. 
Con il nostro libero consumo di prodotti, che inspiegabilmente si guastano, non sono riparabili, diventano obsoleti e fuori moda, spingeremo la macchina economica ancora più velocemente, permettendo così anche ad altri esseri umani di procurasi liberamente la propria condizione di asservimento. 
I vestiti alla moda e la nuova auto però, aumenteranno la probabilità d'incontrare il/la compagno/a della vita che, in modo del tutto libero, e non a causa di consuetudini sociali, decideremo di sposare, salvo divorziare altresì liberamente dopo un po' di anni. 
Il tutto non prima di aver messo al mondo delle creature indifese che, a loro volta, saranno liberamente costrette a subire la stupidità dei propri genitori, vittime delle inevitabili complicazioni di una convivenza forzosa e di un mix illusorio di fedeltà e amore eterni. 
La nostra vita andrà avanti tra libere privazioni, dovute alla mancanza di tempo e/o di denaro riconducibili all'attività lavorativa, sperando di continuare a lavorare fin quando non saremo vecchi e inefficienti per generare profitto. 
Fine della storia. Perché? E' semplice: non succederà più niente di significativo. Saremo diventati dei perfetti ingranaggi al servizio della macchina economica. Strapperemo i fogli dal calendario uno dopo l'altro, conducendo giornate sempre più simili, sempre più vuote e sempre più inutili. 
Il resto della nostra vita volerà via... fin quando il capitale, dopo averci sfruttato per 40 anni, ci getterà come dei rifiuti industriali. Saremo liberi di smettere di lavorare, percependo addirittura una misera pensione! 
Avremo 70 anni, e molto probabilmente verseremo in condizioni psico-fisiche indecorose. Impiegheremo quasi tutta la pensione per acquistare liberamente i medicinali che ci serviranno per sopravvivere altri 10-15 anni, bene che vada, con somma gioia delle multinazionali del farmaco. 
Dovremo decidere che cosa fare di quel poco tempo libero che avremo ancora a nostra disposizione, prima di sceglie liberamente di finire in un ospizio, in un letto d'ospedale o di passare a miglior vita, ma a quel punto lo spettro delle infinite possibilità, che ci si manifestava in tutta la sua magnificenza innanzi ai nostri occhi da giovani, la cui vista ci veniva sapientemente preclusa dai condizionamenti del sistema, si sarà ridotto così tanto, ma così tanto, che saremo liberi di sceglie un qualsiasi elemento d'un insieme vuoto. 
In quel preciso istante, ripercorrendo all'indietro la nostra esistenza, coglieremo l'inganno e realizzeremo di non aver vissuto un sol giorno in condizione di libertà, ma di esserci illusi quotidianamente, tra una costrizione e l'altra, di essere liberi. 
Il nostro tempo sarà svanito e non avremo vissuto neanche da vivi.


Non ci resterà che la magra consolazione di un'altra illusione: quella dell'aldilà. 
Inspiegabilmente lo spirito del tempo s'introdurrà nella nostra mente e così capiremo una sconvolgente verità: 
Perché dall'infinito spettro delle possibilità che ci prospetta la complessità dell'esistenza, ci riduciamo a scegliere tra una manciata di ruoli preconfezionati, che poi speriamo di svolgere per tutta la vita? È la società che interferisce e modella i nostri comportamenti, le nostre credenze, le nostre scelte, quello che pensiamo sia giusto o sbagliato. Non siamo veramente liberi, piuttosto ci convinciamo di esserlo. Siamo certamente liberi di scegliere tra chi deciderà se sarà o meno il caso di sfruttarci; siamo ovviamente liberi di comportarci secondo i dettami imposti dal sistema, ma se proviamo ad uscire dagli schemi veniamo immediatamente emarginati, presi per pazzi e rischiamo di finire in povertà. Siamo al tempo stesso guardie e prigionieri, che giudicano gli altri senza pensare alla follia della propria condizione esistenziale. Non costruiamo la nostra strada, no! Intraprendiamo una di quelle già preconfezionate dal sistema. La complessità d'un essere umano è straordinaria, le sue potenzialità sono infinite e noi che cosa diventiamo? Una commessa, un operaio, un'impiegata, un meccanico, una giornalista, un avvocato... Sacrifichiamo 8-10 ore al giorno per il lavoro e non ci resta più tempo per vivere. Così le giornate si appiattiscono, diventando indistinguibili l'una dall'altra, perché non abbiamo modo di esprimere la nostra unicità. É il capitale che delinea le scelte della nostra vita, facendoci credere che l'unica alternativa consista nel morire di fame o nel vivere di auto-produzione, emarginati e derisi da tutto il resto della società. Ci hanno insegnato a credere che la schiavitù derivante da un lavoro totalizzante e subordinato sia un diritto da invocare per conquistare indipendenza e libertà. Sopravviviamo incastrati tra mille impegni e altrettanti condizionamenti, che sono innanzitutto mentali. Dopo anni di formazione, propaganda e lavoro, la maggior parte degli esseri umani non è più neanche in grado di pensare in modo libero, ma si adatta a schemi e idee già esistenti in modo acritico-fideistico, figuriamoci se simili individui possono essere in grado di agire in modo libero! Per essere fisicamente liberi, bisogna prima liberare la mente, e per farlo l'unica via praticabile è quella di adottare una forma mentis scettico-razionale, allenandoci ad esercitare il nostro spirito critico. Non saremo mai liberi fin quando non ricominceremo a pensare, perché se la mente è ridotta in catene allora anche il corpo non può che vivere in condizioni di privazione di libertà. 
Ma saremo vecchi e purtroppo, anche se avremo imparato la lezione, la nostra unica opportunità sarà sfumata. 
Così, come unico vero atto eroico di un'esistenza priva di significato, decideremo di raccogliere le ultime forze per concepire un breve messaggio da destinare alle nuove generazioni dell'intera umanità: 
Siete veramente liberi? State ben attenti, non lasciatevi ingannare! Non gettate al vento le vostre opportunità. Chiudete gli occhi e concentratevi. Pensate! Rimettete in discussione il sistema sociale nel quale vivete. Per farlo, usate la logica e la razionalità. Cercate di fuggire dai condizionamenti e dalle false necessità. Analizzatele e smontatele una ad una. Scacciate i sentimenti di odio, di rancore e d'arrivismo. Allontanate la sete di fama e di successo. Ripudiate il potere, l'opulenza. Riconoscete l'inutilità della lotta e della violenza. Allontanate l'ideologia del merito e della competizione. Aprite la vostra mente ai sentimenti di amore, di fratellanza e d'affetto; riconoscete la superiorità della cooperazione. Pensate a voi stessi ed alla natura che vi circonda; guardate agli altri e siate consapevoli di ciò che potreste fare per migliorare l'esistenza di tutti gli esseri viventi. Capite l'importanza di avere il giusto, il necessario; la follia di sfruttare e del farsi sfruttare. Concentratevi ancora, e riflettete... prendetevi tutto il tempo di cui avete bisogno... cercate tra le vostre passioni più sincere, tra i vostri reali interessi e domandatevi: che cosa voglio fare realmente? Bene, quella è la risposta esatta, mettetela in atto e portate a compimento con pienezza la vostra vita. 
DA: http://utopiarazionale.blogspot.it 

 

 

 
 
 

J. F. KENNEDY UNA VITTIMA DEI SERVIZI SEGRETI AL SERVIZIO DEI ROTHSCHILD

Post n°2738 pubblicato il 08 Aprile 2015 da stella112
 

 


J.F.Kennedy il presidente americano che voleva togliere l'emissione della moneta alla Federal Reserve.L'assassinio di J.F.Kennedy


A ritentare l'ardua impresa di liberare il popolo dalla sudditanza nei confronti dei banchieriprivati ci penso' un grande presidente USA, John Fitzgerald Kennedy. Anche lui, pero', esattamente come il suo storico predecessore, venne assassinato per avere osato mettersi contro i piani dell'elite.Nel 1963, infatti, un decreto presidenziale virtualmente sconosciuto alle masse, ovvero l'Ordine Esecutivo 11110 venne firmato da J.F.Kennedy per impedire alla Federal Reserve Bank di continuare a prestare soldi gravati da interesse al Governo Federale degli Stati Uniti.Con un semplice autografo, il presidente Kennedy stava quindi per porre fuori combattimento la Federal Reserve Bank e con essa l'elite globale che controlla l'alta finanza.Se il suo audace progetto andato in porto prima che fossero riusciti ad assassinarlo con lafarsa del terrorista solitario, tutti gli altri Paesi del mondo avrebbero presto seguito l'esempio americano, liberando l'umanita' dai suoi peggiori parassiti.Come risultato del suo provvedimento vennero stampati piu' di quattro milioni di dollari direttamente dal Dipartimento del Tesoro, ma ben poche banconote fecero in tempo a entrare in circolazione, a causa della sua morte. La nuova moneta statale approvata da Kennedy era stataemessa come valuta non gravata da interesse e priva di debito, ma con la copertura delle riserve d'argento in possesso della Tesoreria degli Stati Uniti.Egli tento' in questo modo di sostituire le banconote della Federale Reserve emesse dalla banca centrale privata con delle banconote di proprieta' degli Stati Uniti, stampate dalla Tesoreria stataleamericana. I suoi provvedimenti di politica estera e monetaria si rivelarono essere gli unici effettivamente in grado di porre fine al problema del debito pubblico, ovvero far rapidamente cessare la guerra con il Vietnam (una delle ennesime guerre volute dall'elite proprio per indebitare il popolo americano) e restituire il pieno esercizio della sovranita' monetaria allo stato.Il suo impegno per far abbandonare il Vietnam all'esercito americano entro il 1965 congiuntamente all'ordine esecutivo 11110 avrebbero distrutto i profitti e il controllo dei banchieri sulle nazioni.Ecco spiegato il vero motivo per cui il presidente Kennedy venne assassinato il 22 novembre del 1963 e le sue 'banconote del popolo' furono immediatamente tolte dalla circolazione.Un delitto che fini' per costituire anche l'ennesimo monito di avvertimento per tutti i presidenti che gli sarebbero succeduti a non interferire sui meccanismi di controllo della creazione della ricchezza.Kennedy insomma condivise lo stesso amaro destino di Lincoln e la macchina su cui viaggiava il giorno della sua morte portava 'guarda caso' il nome di quest'ultimo. Si trattava infatti di una Lincoln! J.F.Kennedy proveniva da una famiglia tradizionalmente appoggiata dall'elite e quindi conosceva tutti i retroscena piu' oscuri dell'economia, della guerra e della politica. Anche lui infatti venne eletto grazie ai voti sporchi della mafia e al sua campagna elettorale fu finanziata dai soliti 'generosi mecenati' dell'alta finanza: Kennedy si avventuro' cosi in un pericoloso doppio gioco con l'elite per accedere alla stanza dei bottoni e tentare poi di cambiare il corso della storia.

Le dinamiche dell'omicidio e i depistaggi del processo

I rapporti tra J.F. Kennedy e la CIA si dimostrarono pessimi sin dai primi giorni della sua ascesa alla Casa Bianca. Il presidente sapeva bene che Allen Dulles, ovvero l'allora capo della CIA, era un uomo di fiducia dei poteri forti (in quanto direttamente imparentato con i Rockfeller e uomo d'affari dell'alta finanza) e per questo motivo ne ordino' la rimozione, insieme ai suoi vicedirettori Charles P. Cabell e Richard Bissell, dichiarando cosi guerra aperta ai servizi segreti e all'elite.Allen Dulles era stato uno dei finanziatori di Hitler per conto dell'elite e con il suo licenziamento Kennedy cerco' di neutralizzare il pericolo costituito dai servizi segreti americani frantumandone e riorganizzandone le divisioni operative sotto il controllo di suo fratello Robert in qualita' di ministro della Giustizia.Non puo' stupire il fatto che l'assassinio del presidente Kennedy venne rapidamente attribuito dalla CIA a Lee Harvey Oswald, nonostante esistessero le prove del contrario. L'inchiesta condotta dal procuratore distrettuale di New Orleans, Jim Garrison, dimostro' infatti che Oswald non poteva essere ritenuto in alcun modo responsabile di quel delitto, poiche', come rivelarono le riprese cinematografiche amatoriali effettuate da Abraham Zapruder, Kennedy venne colpito a morte daproiettili provenienti dal lato anteriore della macchina e non da quello posteriore. Oswald, di conseguenza, non avrebbe mai potuto centrare il presidente dal magazzino di libri dove si era appostato secondo la ricostruzione ufficiale. La verita' e' che l'assassinio di Kennedy non fu opera di un pazzo solitario, come i media e le istituzioni ci hanno voluto far credere, ma il lavoro di una squadra di cecchini professionisti ben addestrati e coordinati tra loro.Oswald, appena si rese conto di essere stato incastrato dai servizi segreti, si dichiaro' pronto a far luce sull'intera vicenda in Tribunale, ma prima che riuscisse a parlare venne freddato da un ebreo mafioso di nome Jack Ruby (il cui vero nome era Jacob Rubenstein). Il coinvolgimento della cupola dell'alta finanza ebraica in questo secondo omicidio su commissione comincio' cosi a palesarsi,in quanto il mafioso piu' potente d'America era l'ebreo Meyer Lansky (il cui vero nome eraMajer Suchowlinski). Quest'ultimo fu uno dei promotori del progetto che porto'alla costruzione di Las Vegas e lavoro' attivamente per i servizi segreti.Tra i suoi soci d'affari vi erano dunque tutti i personaggi di spicco della mafia italiana comeAl Capone o Lucky Luciano. Jack Ruby venne a sua volta ucciso (o comunque fatto scomparire di scena) in seguito, per insabbiare tutti i retroscena che avrebbero potuto condurre ai veri mandanti degli omicidi. Ogni volta che la situazione si faceva pericolosa Lansky riparava in Israele, dove godeva di coperture politiche sicure.Fu proprio uno dei suoi uomini, un certo Mickey Cohen, infiltrato nei circoli hollywoodiani, a presentare Marilyn Monroe a J.F. Kennedy per usarla come agente informatore dell'elite globale.Del resto, l'ebreo Cohen, oltre ad avere avuto una relazione con l'attrice, era specializzato nel compromettere sessualmente le stelle del cinema per poi ricattarle.Naturalmente anche lei venne successivamente tolta di mezzo con la messa in scena di un suicidioper overdose.Cohen peraltro era uno dei collaboratori piu' stretti di Menachim Begin (noto terrorista divenuto poi presidente d'Israele, lo stato dei Rothschild) e per tale motivo sfrutto' Marilyn come 'cavallo di Troia' per arrivare alla mente di Kennedy e poi riferire informazioni di prima mano ai servizi segreti israeliani. Uno degli incontri tra Cohen e Begin e' stato poi descritto da Jimmi Fratianno (un capo mafia), detto 'spione': ''Dopo il breve discorso (di Cohen), cominciammo a camminare su e giu' per la stanza, e il rabbino di Mickey ci presenta a un tizio chiamatao Menachin Begin, che e' il boss dell'Irgun, un'organizzazione criminale clandestina della Palestina. Questo tizio porta una fascia nera al braccio e ci dice che e' ricercato per avere fatto esplodere una bomba in un hotel dove uccise circa cento persone. E' un maledetto fuggitivo''Il procuratore distrettuale Jim Garrison per cercare di inchiodare i veri assasini del presidente chiamo' a deporre come imputato Clay Shaw (uomo d'affari e agente della CIA). Ad accusarlo si era fatto avanti un supertestimone, che purtroppo venne assassinato prima che potesse parlare al processo. Clay Shaw fu quindi dichiarato innocente, ma in seguito emerse che aveva sempre lavorato per la CIA e che era stato addirittura direttore della Permindex, una societa' di facciata del Mossad (i servizi segreti israeliani) che operava come 'unita' omicidi'. Garrison denuncio' inoltre la circostanza che tutti i testimoni oculari dell'assassinio furono minacciati quando esposero una versione dei fatti che non collimava con la versione ufficiale. Inutile aggiungere che durante tutto il corso delle sue indagini, Jim Garrison venne costantemente criticato sia dai principali mass-media che dagli uomini delle istituzioni controllati dall'elite. Peraltro molte delle persone che rilasciarono la loro deposizione alla Commissione Warren, che aveva assunto il controllo delle indagini, affermarono che le loro dichiarazioni erano state alterate!Si tratto' di un omicidio di stato, che godeva di coperture politiche e istituzionali di primo piano, un assassinio che portava la firma dell'elite.Ma, nonostante l'ostruzionismo e i continui depistaggi, ci sono alcuni episodi del caso Kennedy che dimostrano il coinvolgimento dei servizi segreti nell'omicidio oltre ogni ragionevole dubbio.Dopo l'attentato, infatti, il corpo di Kennedy venne imbarcato su un aereo a Dallas per essere trasportato fino a Washington, dove venne effettuata l'autopsia. Il patologo incaricato di eseguirla venne circondato da pubblici ufficiali durante l'esame del corpo, ma il cervello del presidente (indispensabile per appurare la direzione da cui giunsero le pallottole) spari' 'incredibilmente' dall'obitorio. Moltre altre persone a conoscenza di fatti scomodi legati all'attentato perirono di morte prematura in incidenti automibilistici, sparatorie o nei classici strani suicidi che si verificarono spesso durante indagini di questo tipo. La seconda commissione di inchiesta ufficiale (l'HSCA) dimostro' inoltre la presenza di un secondo tiratore dalla collinetta (testimoniata da ben 51 persone), rimasto non identificato, che confermo' l'ipotesi di complotto. Il figlio di Howard Hunt, noto agente CIA coinvolto nello scandalo Watergate, dichiaro' inoltre che suo padre era nella Dealey Plaza quando Kennedy fu assassinato. E infatti sono state scoperte delle fotografie che lo riprendono insieme a James Earl Ray (lo stesso assassino di Martin Luther King) e Frank Sturgis. Ma allora chi poteva aver condotto una simile operazione di copertura e depistamento delle indagini, se non proprio gli stessi uomini dei servizi segreti al servizio dei poteri forti?
http://nomassoneriamacerata.blogspot.it/
Fonte : Rivelazioni non autorizzate 

 

 
 
 

Bambini palestinesi in gabbia come animali: perchè queste immagini si trovano solo su Internet e MAI su tg o giornali ????

Post n°2737 pubblicato il 08 Aprile 2015 da stella112
 

 

 

Bambini palestinesi accusati di reati "minori" chiusi dentro a gabbie all'aperto in pieno inverno
Arretsurinfo.ch. Il Comitato israeliano contro la tortura ha appena rivelato un nuovo scandalo, dopo aver scoperto
che i bambini palestinesi vengono chiusi in recinti o in gabbie all'aperto, durante l'inverno.Il Comitato ha pubblicato un rapporto che prova il fatto che alcuni bambini, sospettati di reati non gravi, sono stati ingabbiati in pubblico all'aperto, minacciati continuamente di atti di violenza o sessuali. Pratica che può durare mesi.Occorre precisare che si tratta esclusivamente di bambini palestinesi. Infatti nessun bambino israeliano è mai stato soggetto, come lo sono invece sistematicamente i bambini palestinesi, ai tribunali militari israeliani quali che siano i fatti a loro contestati, e questo senza alcuna assistenza legale.L'ufficio del Difensore pubblico (AOP) ha recentemente pubblicato alcuni dettagli di una visita particolarmente scioccante effettuata dai suoi avvocati presso una prigione israeliana:

"Durante la nostra visita a Ramia, che si è tenuta durante una violenta tempesta che ha colpito il paese, gli avvocati hanno incontrato alcuni prigionieri che hanno testimoniato sul fatto che, nel mezzo della notte, decine di detenuti sono stati trasferiti nelle gabbie di ferro situate all'esterno"... "Risulta che questa procedura, in base alla quale i prigionieri sono stati posti all'esterno in gabbie, è durata per parecchi mesi ed è stata confermata anche da altri funzionari".La loro relazione sostiene che:"La tortura è un mezzo per attaccare il sistema psicologico e sociale fondamentali per l'individuo" così come descritto nel Protocollo di Istanbul. Inoltre, "la tortura può avere un impatto sul bambino, direttamente o indirettamente, sia quando egli stesso è il torturato, sia quando il bambino viene reso testimone della tortura e della violenza perpetrata sui suoi genitori o su altri membri della sua famiglia"."La maggior parte dei bambini palestinesi detenuti sono accusati di aver gettato pietre ed il 74% di loro dichiarano di aver subito, in questa occasione, violenza fisica al momento dell'arresto, del trasferimento o dell'interrogatorio".Il Comitato israeliano contro la Tortura sottolinea che Israele è il solo paese a perseguire sistematicamente i bambini nei suoi tribunali militari, ed ha aggiunto che "nessun bambino israeliano entra mai in contatto col sistema giudiziario militare".
Traduzione di Aisha Tiziana Bravi
Fonte: Agenzia stampa Infopal - www.infopal.it

http://zapping.altervista.org

 

 

 
 
 

Censura internet:in atto l'offensiva politica e mediatica contro i siti di contro-informazione... CONTINUA

Si tratta in realtà, sotto pretesti morali falsi, di imporre la possibilità di una censura generalizzata ad ogni narrazione divergente nella sfera dell'informazione. I media finanziati, che da tempo hanno rinunciato al loro ruolo di contro potere e siedono allegramente sulla carta di Monaco, si sono fatti ancor di più ausiliari di una polizia politica e di questa offensiva governativa contro l'informazione dissidente.
Per prima fu la volta del giornale l'Express, che ha pubblicato un articolo di polizia politica con una recensione di tutti i siti internet considerati "complottisti" o "cospirazionisti" e facendo appello agli internauti affinché li denunciassero per aggiornare un "database" di quei siti. Più recentemente il settimanale Marianne si è lanciato in una analoga operazione di polizia politica, con un dossier sobriamente intitolato: "I folli del complotto", dal quale si indovina subito la prospettiva giornalistica... 

 


L'Expres rilanciava il 4 marzo 2015 con un articolo che presentava i lavori fatti sul tema dalla fondazione Jean Jaurès e intitolato:ì "I Folli del complotto" "Il cospirazionismo, un estremismo politico influente".
La fondazione Jean Jaurès è un think tank socialista che ha come missione ufficiale quella di "costruire un mondo più democratico, inventare le idee del domani e comprendere la storia sociale e operaia»". La fondazione è direttamente affiliata al partito socialista, come dimostra la composizione del suo Consiglio di amministrazione. Il suo presidente, Henri Nallet, è stato ministro dell'agricoltura nei governi Fabius e Rocard fra 1985 e 1990, poi guardasigilli dal 1990 al 1992. Gérard Collomb, attuale sindaco di Lione, è allo stesso tempo membro della direzione. Troviamo anche pesi massimi del Partito Socialista del calibro di Jean-Marc Ayrault, Vincent Peillon o ancora François Rebsamen. 
Questo vuol dire che ogni comunicazione che proviene dalla fondazione Jean Jaurès non è per nulla obiettiva ma è commissionata direttamente dal Partito Socialista. Bisogna inoltre precisare che questa "fondazione" è stata riconosciuta di "utilità pubblica" e che riceve "finanziamenti pubblici che rappresentano la maggior parte del suo budget (63%)". Fra i suoi mecenati figurano anche le principali imprese delle quali lo Stato è principale azionista, fra le quali EADS, EDF, GDF Suez, Orange, o ancora la Cassa Depositi... Sono precisazioni impostanti che i contribuenti sapranno apprezzare...Il «rapporto» della fondazione Jean Jaurès ripreso da L'Express, che abbiamo ormai capito essere uno strumento di comunicazione politica, è stato commissionato a Rudy Reichstadt, autoproclamatosi esperto della «galassia complottista», animatore del sito"conspiracy watch" e militante sionista dei circoli neocon francesi, vicino a Caroline Fourest e a Bernard-Henri Levy. Ha pubblicato diversi articoli sulla rivista Le meilleur des mondes, animata dal gruppuscolo Le Cercle de l'Oratoire, fondato dopo gli attentati dell'11 settembre per lottare contro l'anti-americanismo e promuovere le tesi atlantiste. Ha altresì beneficiato di diverse tribune sul sito di Bernard-Henri Levy, La règle du jeu. Il suo percorso e la sua rete nella galassia neoconservatrice è stata dettagliatamente documentata dall'observatoire du néo-conservatisme.

 

Il radical chic Rudy Reichstadt 


Lo pseudo-rapporto di Rudy Reichstadt è dunque in primo luogo un oggetto di propaganda militante destinato a radicarsi come riferimento istituzionale nell'offensiva in atto contro la libertà di informazione, grazie al beneficio e all'autorevolezza conferito dalla fondazione Jean Jaurès.
Sotto la cappa di una sfilza di citazioni e di un linguaggio che si pretende "accademico", l'autore compila il solito processo teso a squalificare la contro informazione facendone di tutt'erba un fascio sotto il comune denominatore del "complottismo", del quale pretende anche di farne una analisi psicologica... Si viene così a sapere che il "complottista" si presenta "come un «cercatore di verità», un «resistente», perfino un «dissidente», membro di un'avanguardia illuminata, che indossa i panni di quello che non si fa prendere in giro, con il sentimento di superiorità proprio dell'iniziato, sempre un passo avanti agli altri e che sa leggere il dietro le quinte di ogni cosa". Si vede come l'autore dia al personaggio sincretico e semplificato del "complottista", dotato di una realtà unica e omogenea facilmente identificabile, malcelate intenzioni e motivazioni psicologiche che consisterebbero in un "senso di superiorità" che il nostro abile cacciatore di complotti avrebbe così ben decriptato. 
L'autore si contraddice da solo affermando più avanti che "la coerenza interna alla teoria del complotto è secondaria, viene sempre prima l'idea che «ci raccontino menzogne» e che «la verità stia altrove»". Se dunque non c'è una "coerenza interna" ma una successione di possibili spiegazioni, talvolta contraddittorie, tutto ciò esclude proprio i pretesi moventi egocentrici proposti da Rudy Reichstadt e ci porta alla posizione del "cercatore di verità", vicino al procedimento scientifico che procede per ipotesi e consiste esattamente nel rimettere in discussione modelli esplicativi e testarne di nuovi se i primi si rivelano, in fin dei conti, infondati o inefficaci.

Dopo la psicologia spiccia, imbellettata di scientificità, viene quindi la tesi politica, che costituisce il vero scopo di tutto lo studio. Secondo Reichstadt "risolvendo tutti i problemi nel calderone del complottismo, questa tattica eminentemente politica puzza di regimi autoritari e di leader populisti, dal momento che trasforma ogni oppositore in un «agente straniero» e ogni detrattore in un cospiratore". Il "complottismo" non apparterrebbe solo ad egocentrici animati da volontà di potenza, ma sarebbe in primo luogo manovrato da "regimi autoritari". Troviamo qui la consueta accusa mossa da una pletora di media contro tutti coloro che sono refrattari alla narrativa occidentale in merito al conflitto ucraino, assimilati a "utili idioti" di Vladimir Putin, specialmente in questo memorabile editoriale di Jean-Marc Bougureau ne Le Nouvel Observateur. 

 



Questa visione paranoica di una manipolazione dei "complottisti" da parte di altri "cospiratori", se può apparire affascinante ad alcuni spiriti usi a ridurre la complessità del reale attribuendole cause intenzionali semplificatorie, costituisce a sua volta una teoria del complotto, fatto che la rende - in questo caso - non solo del tutto inefficace, ma anche ridicola, tale da far sorgere profondi dubbi sulle qualità intellettuali di chi la promuove.
La riduzione dell'informazione alternativa ad una "galassia complottista" omogenea rappresenta l'altro procedimento manipolatorio usato da Rudy Reichstag, destinato a realizzare un amalgama disqualificante. L'imposizione dei termini "complottista" e "galassia complottista" per definire una realtà sfaccettata e dai diversi orientamenti politici, che vanno dall'estrema sinistra all'estrema destra, passando dai gruppi anarchici o monarchici, serve a semplificare un soggetto per poi attribuirgli i panni squalificanti o criminali di una delle sue componenti. Non è senza sorprese che lo studio di Rudy Reichstadt giunge infine al suo obiettivo, vale a dire il "crimine dell'antisionismo", che collega tutta la "galassia complottista" e che - ovviamente - fa riferimento in maniera sottintesa all'antisemitismo, come ha suggerito il Primo Ministro Manuel Vallsé nel corso di un question time al governo dichiarando che dietro "l'antisionismo di facciata" si cela "l'odio per gli ebrei". 
L'ultimo atto dell'argomentazione di Rudy Reichstadt, che procede per assimilazioni e semplificazioni, consiste nel fare un "revisionismo in tempo reale" della "galassia complottista", conclusione che comprende il vero scopo di tutto il rapporto, vale a dire attribuire alla "galassia complottista" una qualifica criminale, assimilata ad una forma di revisionismo e facendo appello ad un'azione penale. La conclusione dello studio è sotto questo aspetto senza equivoci, se non fosse che anch'essa propone una visione del tutto "complottista", a tratti paranoide, della "galassia complottista", fatto che squalifica tutto lo studio nonostante la patina di scientificità. 
"E' alla costruzione di questa narrativa, di questa realtà "altra", che lavorano incessabilmente i teorici del complotto e i loro "compagni del dubbio", stimolati dalle inedite possibilità offerte dalle tecnologie digitali applicate all'informazione e alla comunicazione. Coltivando un'ossessione antisionista, che ha molti aspetti affini all'antisemitismo, e sostituendo le reali minacce con le quali ci dobbiamo confrontare in maniera concreta con quelle, chimeriche, del "grande complotto", questi mercenari della disinformazione non fanno altro che distrarre la nostra attenzione e assopire la nostra vigilanza. In questo modo esonerano veri criminali dalla responsabilità delle loro azioni".
La "galassia complottista" viene perciò considerata come una zona popolata da "teorici del complotto" che lavorano alla costruzione di una realtà parallela al servizio di interessi stranieri, in compagnia dei loro "compagni di dubbio", con un riferimento allo stalinismo, definiti come "mercenari", ovvero professionisti remunerati per conto di una potenza straniera... Non saprei come altro consigliare a Rudy di smetterla di diffondere simili teorie complottiste a proposito della "galassia complottista": da qui all'antisemitismo, lo dovrebbe sapere, non c'è che un passo. 

fonte: LINK

Traduzione a cura di MARTINO LAURENTI per www.comedonchsciotte.org

fonte articolo:altrainformazione.it
http://whitewolfrevolution.blogspot.it 

 
 
 

Censura internet:in atto l'offensiva politica e mediatica contro i siti di contro-informazione

 

 

Il potere usuraio che domina la terra insieme e tramite i suoi luridi servi politici e mediatici,sferra l'ennesimo attacco ai siti di contro informazione liberi,che nel web e anche fuori dal web,stanno sempre più catalizzando le persone facendogli capire il grande inganno che viene celato
dai vili scribbacchini mediatici e della stampa del sistema mercantile usuraio.

Questo stesso potere che prima si apprestava semplicemente ad ignorare o diffamare tali visioni tacciandoli come: "teorie del complotto",o paranoie che riguardavano poche persone,ora comincia a dare vera battaglia contro le stesse,che venivano sbeffegiate e derise solo un momento prima.Questo solo dato di fatto basti per fare capire che questo potere demoniaco è agli sgoccioli e sta tremando di fronte a quella verità che sempre più persone apprendono e riescono a vedere nella realtà,nonostante l'illusione e menzogna che gli è stata posta davanti agli occhi dai vili traditori mediatici che altro non sono che la loro becera propaganda che è parte del peggiore regime tirannico che la terra abbia mai visto; le loro mistificazioni cominciano a cedere di fronte alla pura forza della verità,come le tenebre vengono spazzate via dalla luce.
Invitiamo tutti coloro che sono impegnati in questa guerra a non cedere un millimetro,e anzi intensificare gli attacchi e combattere fino all'ultimo,perché la vittoria sarà per forza di cose nostra,questo potere sarà scardinato fin dalle sue fondamenta,questi fatti appena esposti sono la prova plateale di quello che andiamo dicendo da tempo,presto perderanno la testa completamente,gli sbagli aumenteranno in misura e degradazione,le menzogne saranno cosi palesemente false che non avranno più nessuna scusante neanche di fronte al dormiente, questo potere usuraio e le sue istituzioni schiaviste ci temono e fanno bene,perché il nostro potenziale è di alto contenuto corrosivo e distruttivo per loro e la loro società di dannati e zombi.
Siate compatti,uniti e agguerriti nella lotta,il mondo ci è stato derubato da questa infame cricca e i loro miserabili servi,e lo dobbiamo riprendere anche con la forza se necessario,essi non sono degni di vivere nelle nostre società,nel nostro mondo;la distruzione in modo perentorio e totale che hanno apportato alla natura,il massacro di migliaia di specie animali,le guerre che fomentano e dirigono,i milioni di morti che provocano sono la prova che essi non sono degni di vivere,essi sono un virus da debelare insieme ai loro servi e leccapiedi.
E quando essi chiederanno pietà è il momento di affondare la lama con più forza e violenza,l'ordine divino è combattere e distruggerli,e noi combatteremo e vinceremo.Sappiano fin da ora,che i nostri dettami non sono parole dette a vanvera,ma solo previsioni di chi vede oltre l'oltre,e che quando arriverà la resa dei conti saremo crudeli e spietati,quando il branco di lupi si metterà in azione tremeranno i pilastri della terra,e chi di loro sfuggirà alla condanna ne subirà una ancor più grande.


Sicché: La verità attraversa sempre tre fasi: nella prima viene ridicolizzata; nella seconda ci si oppone violentemente; infine, la si accetta come ovvia.


Noi siamo già alla seconda fase,ci apprestiamo ad arrivare alla terza.

white wolf 

 



Negli ultimi mesi si sono verificati numerosi attacchi contro i siti di contro informazione, accusati di veicolare tesi complottiste o semplicemente di dare false notizie. Questi attacchi provengono da diverse sfere, tanto politiche quanto mediatiche. Fra gli altri, possiamo citare le dichiarazioni del premier David Cameron, che assimila i cosiddetti siti "complottisti" al terrorismo facendo appello all'ONU affinché fossero trattati come tali, ma c'è stata anche la dichiarazione del presidente francese François Hollande,enell'occasione della commemorazione della liberazione di Auschwitz nel quale annunciava un "piano globale di lotta contro il razzismo e l'antisemitismo" organizzato attorno a tre idee: la sicurezza, l'educazione e la "regolamentazione informatica", prendendo cioè di mira le "tesi complottiste che si diffondono su internet e attraverso i social". 
Il presidente francese ha anche fatto appello per la creazione di un "quadro giuridico" europeo e internazionale destinato a criminalizzare la diffusione di contenuti qualificati di "complottismo". Si vede qui tutto il pericolo che corre la libertà di espressione, ma soprattutto la libertà di informazione, con l'utilizzo di una definizione giuridica così soggettiva e fluida come quella di "complottismo", che si presta a ogni interpretazione e soprattutto ad una definizione a geometria variabile, al servizio di chi vorrebbe imporre una versione ufficiale della storia... CONTINUA A LEGGERE

fonte: LINK

Traduzione a cura di MARTINO LAURENTI per www.comedonchsciotte.org 

 
 
 

Cuba. Nessuno fa meglio nell'Istruzione

Post n°2734 pubblicato il 06 Aprile 2015 da stella112
 

Cuba. Nessuno fa meglio nell'Istruzione

Scritto da: G.B. il 16 marzo 2015

Altro che "Buona Scuola", secondo la Banca Mondiale Cuba si posiziona al primo posto per investimenti nel sistema educativo nel periodo 2009-2013. Nessun altro paese al mondo ha investito quanto L'Avana, che supera anche i paesi più sviluppati e si propone come modello a livello globale.

Cuba si piazza al primo posto nella classifica stilata dalla Banca Mondiale sui paesi che investono di più nel settore educativo. Stiamo parlando del quadriennio 2009-2013, forse il periodo nel quale la crisi che ha investito l'Occidente e l'Europa in particolare si è fatta più tetra. Mentre molti paesi, anche sviluppati, sforbiciavano in tutti i modi gli investimenti nel sociale, a Cuba questo non è accaduto, basti pensare che L'Avana ha continuato a investire circa il 13% del Pil nel settore educativo, una cifra altissima e assolutamente in controtedenza con i tempi, al punto che la piccola isola socialista è diventata un modello per le nazioni in via di Sviluppo. In questo particolare podio al secondo posto si piazza a sorpresa Timor Est con l'11,3% di investimenti del Pil nell'Istruzione, e al terzo la Danimarca con l'8,7%, che si piazza in questo modo al primo posto in Europa davanti alla Francia (5,9%). Solo per fare un esempio gli Stati Uniti investono nel sistema educativo il 5,4% del Pil, ovvero meno della metà rispetto a quanto fa L'Avana, mentre l'Italia investe solo il 4,5% del Pil. In America Latina le cose sembrano andare leggermente meglio con la Bolivia che occupa il secondo posto dopo Cuba con il 7,6% del Pil, mentre il Brasile si piazza al terzo posto con il 5,8% assieme all'Argentina. E non è nemmeno la prima volta che la Banca Mondiale elogia Cuba nel campo dell'educazione dato che nel 2014 aveva ricordato come L'Avana potesse contare sul miglior sistema educativo di tutta l'America Latina e dei Caraibi. Non solo, quello cubano sarebbe anche l'unico sistema educativo a disporre di parametri elevati sotto tutti i punti di vista: dal talento accademico fino al livello degli stipendi e di autonomia professionale di cui godono i professori e i ricercatori, al punto che si potrebbe tranquillamente paragonare il sistema cubano ad alcuni dei migliori sistemi educativi del mondo come quelli di Finlandia, Cina, Svizzera, Paesi Bassi e Canada. Del resto fin dai primi giorni della Rivoluzione l'educazione, così come la sanità e la cultura, ha rivestito un ruolo di importanza prioritaria nell'organizzazione sociale, e in effetti Fidel Castro da questo punto di vista ha realizzato dei successi eccezionali. In pochi anni il tasso di alfabetizzazione è stato portato al 99,8%, ovvero il tasso di alfabetizzazione migliore in tutto il continente sudamericano. L'Unesco a riguardo ha chiaramente affermato che Cuba dispone del tasso di scolarizzazione migliore di tutta l'America Latina con il 99,7% dei suoi studenti che godono di una educazione completamente gratuita, e si posiziona al primo posto in America Latina per gli assegni e gli appoggi che gli studenti ricevono nel corso della loro carriera scolastica. Insomma l'esempio di Cuba dimostra in modo inoppugnabile al mondo che è possibile finanziare un sistema educativo di qualità e soprattutto aperto a tutti, questo nonostante L'Avana subisca da anni un vero e proprio embargo da parte degli Stati Uniti che per mezzo secolo ha reso le cose difficile al governo rivoluzionario cubano che però non ha mai voluto rinunciare al proprio assunto: ovvero che bisogna mettere l'uomo al centro del progetto di società e non il profitto.

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Capito daredevil ? Troppe seghe mentali fanno male.
Inviato da: Fabri
il 19/04/2015 alle 14:32
 
ci stanno uccidendo... ma se non si sveglia il mondo...
Inviato da: stella112
il 18/04/2015 alle 16:21
 
ahahahah, Fabry, è un bel serpentone quello che ti scivola...
Inviato da: stella112
il 18/04/2015 alle 16:19
 
...e non è "qualcosa" di porno.
Inviato da: Fabri
il 18/04/2015 alle 15:45
 
Quello dei macachi , non quello dei prof. Vi sarebbe anche...
Inviato da: pgmma
il 18/04/2015 alle 14:50
 
 

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