|
Post n°1909 pubblicato il 19 Maggio 2012 da andrea3759
Questo mese primaverile, così bello anche se con tempo altalenante, mi vede di solito più impegnato che mai a correre su e giù, a preoccuparmi ed a gioire con la mia famiglia per i vari impegni, che si snocciolano come grani di rosario. Parafrasando un proverbio napoletano " 'U camper nun vuò ppensiero" (e non era proprio così, anche se la parola originale inizia per "C" ugualmente), e quindi con la testa altrove non ho avuto ancora modo di pensare di andare a fare qualcosa sul camper; e sì che ne avrei di cosette. Anche il blog ne ha risentito, e non ho postato tutto il postabile. Ma spero di riprendermi presto. Buon fine di settimana a tutti |
|
Post n°1908 pubblicato il 18 Maggio 2012 da andrea3759
Saluto F., amico e collega, che ha venduto il camper dopo tre anni stentati nel tentativo di farselo piacere. Amante delle comodità, nemico del provvisorio e dell'imprevisto, ha visto naufragare l'idea di una casa itinerante, moglie contraria fin dall'inizio. A volte è la voglia di omologarci ad un trend del momento, o all'onda del proprio giro che monta in una direzione che vogliamo seguire a tutti i costi, ma questo è stato per lui: comprare il camper senza averne affatto l'idea, solo perchè ce l'hanno quasi tutti quelli che conosce e si sente solo nel suo giro...no. Non è così che si campa. Almeno secondo me, che faccio della coerenza con se stessi una religione. Io penso che sia chiara a tutti la differenza tra il camper ed un maglione, anche se, magari, tutt'e due hanno le righe rosse, forse...un maglione lo prendi perchè va di moda, lo porti un po' e poi ti stufi, si può fare. Ma un camper può essere un oggetto modaiolo? Lo compriamo quest'estate che la parola d'ordine è "vacanza itinerante" e quest'altr'anno lo rivendiamo, perchè la parola d'ordine è cambiata in "albergo"? Boh... |
|
Post n°1907 pubblicato il 17 Maggio 2012 da andrea3759
Erano almeno quattro anni che vedevo, sempre ad olandesi e tedeschi, un bel tappeto da stendere fuori dal camper, o dalla caravan, di plastica morbida traforata; è permesso ovunque, campeggio o area di sosta che sia, perchè essendo traforato non rovina l'eventuale prato sottostante. Il tappeto così steso fuori dal camper permette di piazzare tavolo e sedie su una superficie pulita, consente di camminare e di entrare nel camper senza portare sporco...insomma, un gran bene. Solo che non trovavo nulla di simile a comprare, e se c'era qualcosa che si avvicinava per tipologia, comprarne 2 metri per 3 veniva a costare un botto: più di 40 euro... Ieri, in un supermercato di una nota catena tedesca, ho trovato questo bel telo, blu, traforato, 3 x 2 mt, e contenuto dentro una borsa in plasica con tanto di manici per portarla meglio, a soli 17,90 euro. Finalmente!!! |
|
Post n°1906 pubblicato il 30 Aprile 2012 da andrea3759
Col mio amico a Vipiteno da tempo ci scambiamo amiciza, spalle su cui piangere o ridere, cose varie...tra cui grappa. La scorsa estate gli ho fatto assaggiare il limoncello che tengo sempre in camper, e non tanto perchè io abbia bisogno di un digestivo a fine pasto (non mangio mai tanto), quanto perchè mi piace godere delle piccole cose che la vita ci offre: un buon caffè, un sorso di buon vino, un limoncello originale...e poi anche per un senso di aristocratico distacco: mi piace poter offrire qualcosa prodotto da me, piuttosto che un onesto limocello di supermercato! Anche il palato, oltre l'occhio, vuol bene la sua parte! Insomma, era estate, avevamo cenato, ed ho tirato fuori il limoncello casalingo: non vi dico i complimenti: ma che buono, com'è profumato, ma come lo fai...E' stato così che quest'inverno gliene ho portato due bottiglie, raccomandando di aspettare un po' che si posasse il liquore in bottiglia. Beh, iersera mi ha telefonato, radioso, per la bontà del limoncello: mezza bottigla ne è partita, tra amici, e tenete presente che si beve a bicchierini... |
|
Post n°1905 pubblicato il 11 Aprile 2012 da andrea3759
Prima di lasciarsi tentare dall'acquisto di un camper, tenete ben presente che episodi come questi ve li possono raccontare tutti. Io ho sentito: - di verande rigirate dal vento sopra il tetto del camper - di alberi caduti sopra il camper - di stufe andate in blocco in inverno - di finestre rotte in viaggio insomma, dovete essere tipi che accettano gli imprevisti, che potete staccarvi dalla routine del "Il signore desidera?" con cui vi coccolano in albergo, ma solo se siete in grado di gestire l'imprevisto senza fare drammi sarete dei felici possessori del camper |
Inviato da: andrea3759
il 15/05/2012 alle 10:20
Inviato da: ogn2001
il 15/05/2012 alle 10:10
Inviato da: andrea3759
il 23/04/2012 alle 16:30
Inviato da: haoxinren
il 23/04/2012 alle 09:54
Inviato da: andrea3759
il 31/03/2012 alle 15:34