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Camperblog

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Buone notizie

Post n°2425 pubblicato il 05 Gennaio 2017 da andrea3759

   Sono tornato e vi dico con gioia che ho sperimentato la coibentazione della mansarda, spiegata alcuni post fa, e che riassumo qui:

   dopo aver ragionato che la mansarda poggia per metà o più fuori dalla cabina di guida (gurdare per credere) è ovvio che se coibentiamo il fondo della mansarda otteniamo più calore e più confort. Ho scelto il tappetino in materiale plastico schimoso che si usa per coibentere le mura delle case, e che in un negozio di materiale edile ve lo fanno pagare pochissimo. Si taglia a misura (sono fogli grandi, di solito) e si adagia sul fondo della mansarda, facendolo rigirare in fuori dove la mansarda fa la curva. Funziona davvero!!! Provateci e mi direte

 
 
 

Aiutio! Il tappo del serbatoio non si chiude bene

Post n°2424 pubblicato il 19 Dicembre 2016 da andrea3759
 

   Parliamo del serbatoio dell'acqua, non già di quello del gasolio. Questi ultimi sono molto più resistenti, ed anche se si possono rompere pure loro, sono comunque protetti da uno sportellino. Ma il tappo del serbatoio dell'acqua no; sta lì in vista  e può accadere che non riusciamo a chiuderlo bene, sembra che non voglia scattare in chiusura, rimane bloccato e non ruota libero quando è in sede: rischiamo anche di perdercelo in viaggio, con le vibrazioni del camper in movimento.

   L'istinto è quello di dire: vado in negozio e ne compro uno nuovo. Si, poca spesa, poche rotture di scatole...ma volete mettere la soddisfazione di ripararlo?

Vi spiego brevemente come fare:

   prendete il tappo e rimuovete la guarnizione di gomma che ha. Noterete che è composto da due parti in plastica, che ruotano una sull'altra. Dovrebbe anche, se schiacciato, ritornare in posizione, ma vedrete che non lo fa. Con l'aiuto di un giravite con la punta a taglio, fate leva sulle fessure a lato del pezzo più interno: dovrete far uscire le linguette in plastica che si vanno ad infilare sul pezzo più esterno. Con un po' di fatica, verrano fuori tutte. Ora levate il pezzo interno. Noterete che tra il primo ed il secondo pezzo c'è una molla, che vedrete è uscita di posizione ed è la responsabile del malfunzionamento. Il tappo è costituito da una parte circolare ed una protuberanza cilindrica, all'interno della quale deve essere alloggiata la molla, che è quella che fa fare al tappo il movimento di schiacciamento e ritorno. Riposizioniamo la molla, rimettendogli sopra il tappino in plastica che ha. Se vogliamo evitare problemi futuri, incolliamo il tappino sulla cima della molla, e la molla sul suo alloggiamento, così non uscirà dalla sede. Ora viene il difficile. Riposizioniamo il pezzo interno, quello con le alette, e poi, sempre armati del giravite, dobiamo reinserire tutte le alette nuovamente al loro posto. Una volta compiuta l'operazione, lubrifichiamo bene il tappo nelle parti che si devono muovere, e nella serratura. Proviamo la chiave, e ci accorgeremo che gli scatti sono ovviamente più docili.

   Rimettiamo il tappo al suo posto, e ci accorgeremo che, ora, compie il movimento a schiacciare e  rientrare che prima non faceva. Ed è tutto lì ! Chiudiamo a chiave ed ora il tappo non sarà più bloccato, ma girerà a vuoto nella sua sede finchè non lo apriremo nuovamente.

   Buon lavoro a tutti.

 
 
 

Era ĺ che incombeva...

Post n°2423 pubblicato il 13 Dicembre 2016 da andrea3759

   C'è una cosa che, da una parte, detesto fare: svuotare il gavone. Perchè l'ho già detto più volte, ma ripetere giova, per usare il camper d'inverno bisogna svuotare tutto ciò che c'è di estivo. In parte per non scadere nel paradosso: come guardereste, con la neve e -15° esterni, l'ombrellone da spiaggia? E poi per una questione di spazio.

   Ed allora sono lì che rimando, dico a me stesso che lo farò, prima o poi lo farò...ed oggi, finalmente ho preso il coraggio a due mani e mi sono tolto il peso. Eh, si! Perchè le cose pesano.

   Mettici: quattro sedie a straio, un tavolino, un fornello da campeggio, ombrelloni materassini, teli mare, pompa per gonfiare i materassini...racchette da badmintong...

   Bisogna fare prima i conti con l'autovettura che si possiede. Se abbiamo una biposto sportiva, è meglio che chiediamo aiuto ad un amico con la macchina più grande. Ma se possediamo una macchina media, possiamo benissimo abbattere gli schienali posteriori e darci dentro di fatica. Ma, dopo, saremo più leggeri, almeno con la testa.

   Una volta che il gavone è svuotato, ci accorgeremo di quanta sabbia ci è caduta dentro, portata dai materassini, sdraio, palette ombrelloni...e sarà questo il momento di passare presso un autolavaggio ed aspirare ben bene tutto il gavone. Pronto per nuove avventure.

 
 
 

Cambiare il logo sulla cabina

Post n°2422 pubblicato il 16 Novembre 2016 da andrea3759

  Il mansardato, per tipologia costruttiva, mantiene la cabina di guida dell'autocarro che lo fa muovere. Ora, i loghi delle marche Fiat e Ford tendono inspegabilmene a rovinarsi, ma con casualità e non regolarmente. Ovvero ce ne sono di quelli che si rovinano dopo poco e quelli che andrai a rottamare il veicolo dopo anni ed il logo è sempre come nuovo: boh...?

   Comunque vi sipego come procedere nel mio caso, ovvero se avete un Ford Transit che presenta il logo Ford sul cofano motore che ha perso il blu caratteristico del marchio. Procuriamoci prima un logo, sia dal concessionario, da un negozio di autoricambi o su un recupero di veicoli rottamati.

   Poi procediamo a staccare il logo. Questo è applicato, nel caso Ford, con del silicone nero a pressione sul cofano. Agiremo quindi con un coltellino da cucina, insinuandolo sotto un punto qualsiasi del logo in plastica, ed agendo muovendo il coltello come una sega da diverse parti del logo, alla fine riusciremo a scollarlo dal cofano. Puliamo bene i resti di silicone su entrambe le parti , cofano e logo vecchio: parimenti puliamo bene il logo da applicare, se ce lo siamo procurati presso un recupero.  Applichiamo quindi un quantitativo di silicone nero non eccessivo: non deve tracimare oltre il bordo del logo. Premiamo per benino a poi lasciamo asciugare.

   Personalmente trovo che un logo che perde colore sia una bestialità.

   Se poi vogliamo fare qualcosa di diverso, possiamo, una volta staccato il logo incriminato, applicarci della plastica adesiva che sia:

   in colore col cofano

   in carbon-look

   tricolore  (bianco rosso verde)

   altro adesivo secondo gradimento

   Per far attaccare bene la plastica adesiva, consiglio di applicarla sopra al logo, poi agire con un phon (da carrozziere, ma anche uno per capelli) scaldando la plastica e tendendola bene con le mani affinchè aderisca meglio; per fare ciò a maggior ragione il logo deve essere rimosso dal cofano, in modo da lavorare meglio e ripiegare la plastica in eccesso sotto il bordo del logo. Una volta rimontato l'effetto sarà migliore.

   Quindi procederemo a riattaccare il logo come sopra descritto.

   Per la Fiat dipende da modelli. Non conosco bene il Ducato, ma vi posso dire che sulla Fiat Panda si deve smontare la mascherina e poi svitare il logo da dietro la stessa dopo averla completamente rimossa dalla sua sede. Se magari qualcuno che passa e legge sa come fare per il Ducato, può scriverlo qui come commento e mi farebbe un gran favore.

 
 
 

Coibentare la mansarda

Post n°2421 pubblicato il 19 Ottobre 2016 da andrea3759

   Oggi ho finalmente steso il tappetino per coibentare la mansarda. Per fare questo, però, ho dovuto levare dalla mansarda tutto, materassi compresi.

   Confesso che dei due materassi, quello più grande mi ha dato filo da torcere. O meglio, ho dovuto torcere il materasso, piegandolo in due, altrimenti colca che mi veniva fuori!

   (  Colca: abbreviazione slang di col cavolo beh, non proprio cavolo...)

   Una volta fuori tutto, si pulisce bene, perchè non pensiate di non trovarci almeno: sabbia, carte di caramelle, monete (io ci ho trovato 1 euro), sassolini...insomma ora abbiamo pulito tutto. Fermiamoci a guardare. La cabina è bordata regolarmente e per prolungare il letto c'e un'altra tavola, che forma anche il bordo del letto. Per quanto sia, esiste sempre una fessura tra legno e la plastica che borda la cabina tagliata. E qui che entra il freddo, per lo più.

   Mi sono quindi appoggiato sul fondo della mansarda e l'ho sentito fresco, beh freddo ancora...no. Mi predispongo e stendo il tappetino: facilissimo da stendere e per il materiale che è, offre grip sul fondo e non si sposta per niente. Ora ho coperto tutto: mi sdraio sopra e sento un piacevole calore ed asciutto: è il mio stesso calore, conservato e non fatto disperdere dal tappetino: gioisco! Rimetto a posto i materassi, mi ritaglio una striscia aggiuntiva che posiziono un po' sotto il materasso, ed il resto ad uscire sulla curvatura della mansarda, notando con piacere che il colore è pressochè uguale al rivestimento, così da non crearmi problemi di doverlo nascondere.

   Ora certamente lo dovrò provare sul campo, ma sono sicuro che funzionerà.

 
 
 
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